Ztl a Sciacca, l’amministrazione torna indietro di un’ora

Una nuova delibera di Giunta modifica gli orari della tanto discussa Zona a traffico limitato a Sciacca. Dopo le ultime due sedute del consiglio comunale che si sono occupate del tema giungendo all’approvazione di un documento di modifica proposto dalle opposizioni, l’amministrazione comunale assume un correttivo e rispetto il posticipo di un’ora per l’inizio e l’anticipo di un’ora dalla fine rispetto gli orari attualmente in vigore, sindaco e assessori scelgono una sorta di “contentino” con fine della Ztl anticipata alle ore tre a partire da martedì 23 luglio fino al trenta settembre.

Non accontentando le richieste che da più fronti sono giunte.

Si attendera’ qualche giorno rispetto il nuovo orario per permettere alla polizia locale di disporre e modificare la segnaletica posta in precedenza con le diverse indicazioni. Intanto, al momento si attende che le nuove disposizioni vengano comunicate e diffuse.

Il sindaco Fabio Termine al momento della presentazione della nuova Ztl, a fine giugno, aveva dichiarato che non sarebbe tornato indietro rispetto le modalità del provvedimento concertato con alcune associazioni di categoria. Oggi il cambio destinato ugualmente a fare discutere.

Crash informatico, cancellati tre voli a Palermo e si torna al check-in manuale

Il blackout informatico causato dal crash di Microsoft Azure e Crowdstrike, che ha colpito gran parte del mondo, sembra al momento limitato al settore del trasporto aereo in Sicilia. All’aeroporto internazionale “Falcone e Borsellino” di Palermo, il sistema informatico della società di gestione Gesap funziona regolarmente. Tuttavia, i sistemi delle compagnie aeree Ryanair, Volotea e Transavia sono in tilt, costringendo le compagnie di handling a effettuare i check-in manualmente, come avveniva decenni fa.

La Gesap raccomanda ai passeggeri “l’arrivo in aeroporto con largo anticipo rispetto all’orario di Palermo”. Gli aggiornamenti sui voli possono essere consultati sul sito Aeroportodipalermo.it. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi alle compagnie aeree. Al momento, risultano cancellati tre voli: Volotea per Napoli e Brest, e Swiss per Zurigo.

Situazione analoga potrebbe verificarsi presso l’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania e l’aeroporto di Comiso. Sac, la società di gestione dello scalo etneo, ha reso noto che potrebbero esserci difficoltà operative, rallentamenti nelle operazioni di accettazione e disservizi per i passeggeri a causa del guasto informatico globale che ha colpito i sistemi di alcune compagnie aeree. 

Le interruzioni sono iniziate intorno all’1 della notte tra il 18 e il 19 luglio, ora italiana, e stanno interessando i computer Windows a livello globale. Per quanto riguarda la circolazione aerea, sono a terra le principali compagnie aeree statunitensi tra cui American Airlines, Delta Airlines e United Airlines. Forti ritardi nelle partenze anche in Spagna, all’aeroporto Schipol di Amsterdam, Eindhoven, Bruxelles e diffusamente in Francia.

Bonifica ferma da 7 giorni allo Stazzone, Pumilia: “Sembra la striscia di Gaza” (Video)

“Lo Stazzone sembra la striscia di Gaza, l’Ucraina. E non riusciamo ad avere tempi certi sul completamento della bonifica”. E’ passato più di un mese dall’incendio del ristorante “Al Porticello” e quello che preoccupa maggiormente residenti e commercianti è la mancanza di comunicazioni ufficiali. Questo al termine di una settimana in cui non si è lavorato. Da giorni sono sospese quelle lavorazioni notturne che hanno caratterizzato la prima fase dell’intervento.

Domani, sabato 20 luglio, alle 15,30, Pumilia è stato convocato in municipio per una riunione sullo Stazzone. Spera di ricevere notizia da riferire alle famiglie che vivono nella zona, a quelli che sono rimaste pur con i disagi determinati da ciò che è accaduto ed a quelle che sono andate via ormai da più di un mese.

“La verità è che non c’è interesse per lo Stazzone”, dice Gino Ciaccio, mentre Betti Marinello ricorda i danni che l’incendio ha causato ad alcune case, come la sua.

Campagna di sensibilizzazione di Marevivo contro i piccoli rifiuti a Sciacca

E’ stata presentata questa mattina al Comune di Sciacca la campagna “Piccoli gesti, grandi crimini 2024”, campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono di mozziconi di sigaretta e piccoli rifiuti nell’ambiente, promossa da Marevivo in collaborazione con BAT Italia e il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, che dal 2020 mira a sensibilizzare i cittadini sui rischi legati al littering, ovvero l’abbandono, deliberato o involontario, di rifiuti di piccole dimensioni nell’ambiente.

L’iniziativa tende a informare sul pericolo generato da piccoli gesti, ormai abitudinari e spesso inconsapevoli.

Basti pensare che nel Mediterraneo i mozziconi rappresentano il 40% dei rifiuti, rappresentando un grande problema dal punto di vista dell’inquinamento marino.

Sono rifiuti non biodegradabili, si sminuzzano in microplastiche e rimangono nel mare per sempre. Tutto questo ha un impatto non solo sull’ecosistema marino ma, attraverso la catena alimentare, anche sulla nostra salute.

L’iniziativa, dal 2020 ad oggi, ha permesso di risparmiare al pianeta più di 3 milioni di mozziconi, tanti quanti ne servirebbero a coprire uno spazio di 326 ettari pari a circa 466 campi da calcio.

L’edizione 2024 della campagna vedrà la prima tappa ufficiale a Sciacca nelle giornate del 20 e 21 Luglio. Seguiranno successivamente Procida ed altre tre città italiane.

Il 20 Luglio l’iniziativa si svolgerà in Piazza Angelo Scandaliato dalle 17:30 alle 20, mentre il 21 Luglio presso la spiaggia di contrada Foggia.

In entrambe le giornate saranno svolte attività di sensibilizzazione a cura dei volontari di Marevivo con distribuzione gratuita di posaceneri tascabili e riutilizzabili, in plastica riciclabile.

Si darà anche vita ad una installazione che rappresenta una vera e propria “scena del crimine”, in cui, accanto alle sagome delle “vittime” raffiguranti tartarughe, pesci e stelle marine, è posta la riproduzione di un mozzicone gigante, come simbolica “arma del delitto”. La campagna prevede anche l’affissione di manifesti di sensibilizzazione.

Oggi, nella Sala Giunta del Comune di Sciacca, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa alla città alla presenza del sindaco Fabio Termine, dell’assessore alla Tutela del Mare Francesco Dimino, del presidente di Marevivo Sicilia Fabio Galluzzo e del responsabile all’Educazione Ambientale Marevivo Sicilia Stefano Siracusa.

Sciacca commemora la strage di via D’Amelio, Termine: “Inchiniamoci di fronte a questi eroi”

In occasione del trentaduesimo anniversario della tremenda strage di via D’Amelio, il sindaco di Sciacca, Fabio Termine, ha reso omaggio questa mattina ai caduti nella lotta contro la criminalità mafiosa. Il sindaco, accompagnato dalle assessore Valeria Gulotta e Agnese Sinagra, ha deposto una pianta con dei fiori presso il cippo commemorativo situato nella Villetta Lombardo.

Il cippo ricorda il magistrato Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Emanuela Loi e Claudio Traina, che persero la vita il 19 luglio 1992 nell’attentato mafioso a Palermo.

“Un piccolo gesto pieno di immensa gratitudine”, dichiara il sindaco Fabio Termine. “Tutti noi ci dobbiamo inchinare di fronte a questi eroi, questi siciliani, che non si sono fatti piegare dalla violenza mafiosa. E dobbiamo solo dire grazie per il loro esempio che, purtroppo, è costato il sacrificio delle loro vite. Un esempio che ci è rimasto dentro e ci deve trascinare nella nostra quotidianità di cittadini, rifiutando ogni illegalità e facendoci attrarre, come ha detto Paolo Borsellino, dalla bellezza del fresco profumo della libertà contro il puzzo della complicità e dell’indifferenza”.

Ancora disservizi nell’ Ortopedia di Sciacca, utenti in attesa del medico che non arriva

Le testimonianze arrivano da più fronti da chi nelle ultime 48 ore ha avuto bisogno dell’unità operativa di Ortopedia del “Giovanni Paolo II” di Sciacca.

Ieri per tutta la giornata numerosi utenti hanno atteso in sala d’attesa l’arrivo di un medico per essere visitati e controllati. L’attesa è iniziata la mattina e si è protratta per tutto il pomeriggio.

Tra gli utenti in attesa per ore anche anziani e bimbi piccoli. Nessuno a Sciacca ha potuto essere visitato. A pomeriggio inoltrato, gli utenti in attesa sono tornati a casa con la comunicazione che il medico che sarebbe dovuto arrivare aveva accusato un malore.

Stessa identica situazione anche questa mattina nel reparto. L’attesa del medico che avrebbe dovuto prendere servizio e’ iniziata dal mattino per alcuni utenti che spazientiti hanno poi lasciato il reparto ospedaliero saccense dove nonostante le rassicurazioni dei giorni scorsi da parte del commissario dell’Asp, Giuseppe Capodieci in visita a Sciacca lunedì scorso, la situazione non migliora. Le prestazioni non sono più cosa certa e a chi vuole assicurarsi una visita non resta altro da fare che mettersi in auto e raggiungere il reparto dell’ospedale di Agrigento

Strage di via D’Amelio, Mattarella ricorda Borsellino e la scorta: “La verità è un dovere”

“La tremenda strage di via D’Amelio, 57 giorni dopo l’attentato di Capaci, ha costituito l’apice della strategia terroristica condotta dalla mafia. Con atti spietati di guerra, si voleva piegare lo Stato e sottomettere la società. Le Istituzioni e i cittadini lo hanno impedito. Gli assassini a capo dell’organizzazione criminale sono stati assicurati alla giustizia, il sacrificio di chi ha difeso la legalità e la libertà è divenuto simbolo di probità e di riscatto. Ora il testimone è nelle mani di ciascuno di noi”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel giorno del trentaduesimo anniversario dell’attentato del 19 luglio 1992. 

“Il primo pensiero – continua Mattarella – è rivolto ai familiari dei caduti, al loro infinito dolore, alla dignità con cui, a fronte della disumana violenza mafiosa, hanno saputo trasmettere il senso del bene comune e hanno sostenuto la ricerca di una piena verità sulle circostanze e i mandanti dell’attentato. Questa ricerca è stata ostacolata da depistaggi. Il cammino della giustizia ha subito tempi lunghi e questo rappresenta una ferita per la comunità. Il bisogno di verità è insopprimibile in una democrazia e dare ad esso una risposta positiva resta un dovere irrinunciabile”. 

“Paolo Borsellino, e con lui Giovanni Falcone, hanno inferto con il loro lavoro colpi decisivi alla mafia. Ne hanno disvelato trame e dimostrato debolezze, lasciando un’eredità preziosa, non soltanto per indagini e processi. Hanno insegnato che la mafia si batte anche nella scuola, nella cultura, nella coerenza dei comportamenti, nel rigore delle Istituzioni, nella vita sociale. Questi insegnamenti continuano a segnare il dovere della Repubblica”, conclude il Capo dello Stato. 

Il Caporal Maggiore Ezio Ruvolo di Ribera riconosciuto vittima del dovere

Ribera non ha mai dimenticato Ezio Ruvolo, il Caporal Maggiore dell’Esercito Italiano morto nel 2017. A distanza di sette anni una sentenza del giudice del Lavoro del Tribunale di Sciacca, Leonardo Modica, ha riconosciuto Ruvolo vittima del dovere.

Il giudizio è stato promosso dalla vedova, Marianna Fidanza, nei confronti del Ministero della Difesa, con la richiesta che il marito venisse riconosciuto vittima del dovere, deceduto per l’esposizione all’uranio impoverito in occasione e nell’esercizio del suo dovere di militare al servizio dello Stato. Marianna Fidanza è stata assistita dagli avvocati Sara Giacomazzo, Marisa Ruvolo e Pietro Gambino. La sentenza è del giudice del Lavoro, Leonardo Modica. Ezio Ruvolo è stato impegnato in varie missioni per la difesa dei diritti inviolabili dei cittadini e per il mantenimento della pace nei luoghi in cui ha operato.

A soli 18 anni si era arruolato nell’esercito Italiano. Assunto il grado di Caporal Maggiore, nel periodo dal maggio 1999 all’agosto 2012 aveva prestato servizio presso il primo Reggimento Bersaglieri di Cosenza con l’incarico di Fuciliere ed aveva partecipato a diverse missioni militari in Macedonia, Kosovo, Iraq e Afganistan, territori soggetti a bombardamenti con proiettili e missili all’uranio impoverito. Il giudice ha operato una accurata valutazione delle prove, tra cui, i numerosi rapporti degli ufficiali dell’esercito che hanno relazionato sul ruolo di Ezio Ruvolo nelle varie missioni a cui ha preso parte, riguardante soprattutto attività di sorveglianza diurna e notturna delle basi operative, sia a bordo di veicoli che a piedi, operando in zone ritenute ad alto rischio di inquinamento perché oggetto di obiettivi militari durante il conflitto precedente l’entrata in teatro operativo delle forze armate Italiane.

E’ stato accertato l’ampio utilizzo di materiale bellico all’uranio impoverito nelle aree interessate dalle missioni a cui ha partecipato Ruvolo e la conseguente esposizione a tale agente dei militari impiegati in quei territori. Ruvolo si è ammalato dopo l’ultima missione estera in Afghanistan.

Nonostante le cure è deceduto il 27 aprile 2017 alla giovane età di 39 anni, vittima del dovere, esposto ad agenti cancerogeni quali l’uranio impoverito e le nano particelle. La vedova, attraverso i suoi avvocati, ha espresso la propria soddisfazione “per un atto di giustizia dovuto nei confronti del marito e dei militari che hanno perso la vita nel corso del loro servizio per lo Stato auspicando che questa giustizia trovi applicazione per tutte le altre famiglie che, come la sua, hanno purtroppo vissuto la dipartita prematura di un caro”.

Lauree musicali a Sambuca grazie al Toscanini di Ribera

Lauree musicali a Sambuca. Il teatro l’Idea, a seguito della convenzione stipulata con il Conservatorio di Musica Arturo Toscanini di Ribera, è stato per un giorno sede ufficiale delle lauree per l’Anno Accademico 2023/24.
Diversi giovani laureandi provenienti da tutta la Sicilia hanno discusso la loro tesi di laurea. Almeno 30 minuti di spettacolo musicale in forma di concerto pubblico per ogni laureando tra pianoforte, flauto traverso, contrabbasso, chitarra.

La convenzione, che ha permesso di dotare il teatro di un pianoforte Yamaha nuovo di zecca, norma non solo le lauree in loco ma anche la prossima stagione concertistica con inizio il prossimo ottobre.

A presenziare la cerimonia i docenti facenti parte la commissione appositamente nominata i cui componenti arrivavano da più parti d’Italia.

“Auspichiamo che la presenza del prestigioso ente musicale a Sambuca – dice il sindaco, Giuseppe Cacioppo – sia da sprone per i nostri giovani studenti dell’istituto comprensivo che possano proseguire i propri studi ad indirizzo musicale oltre che da stimolo per rinvigorire l’ottima ma a tratti sopita vocazione musicale nel borgo sambucese”.

Ad accompagnare i laureandi familiari e parenti che in parte hanno scelto Sambuca per pernottare e festeggiare.

Aica chiede tavolo tecnico sulla crisi idrica al Genio Civile


Si è svolto ieri mattina, una riunione di lavoro tra il consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e i tecnici di AICA, in ordine all’attuale crisi idrica nei territori gestiti dall’azienda per analizzare la situazione in essere, anche a fronte della dotazione idrica fornita da Siciliacque S.p.A, alla luce del piano di razionamento delle forniture già avviato da gennaio su tutti gli acquedotti a scala regionale.

Nonostante la quantità di risorsa prodotta dagli impianti, allo stato attuale persiste una riduzione della dotazione idrica di circa il 25% ai comuni forniti dall’acquedotto Favara di Burgio con annessi gli acquedotti Casale, Montescuro Ovest e Dissalata Gela-Aragona ed una riduzione di circa il 40% ai comuni forniti dal sistema formato dagli acquedotti Fanaco, Voltano.

Le riduzioni stanno comportando alle utenze del territorio gestito, la Direzione di AICA, unitamente al Consiglio di Amministrazione, data la condizione determinatasi, per evitare disparità di trattamento tra gli utenti, ha chiesto all’Ufficio del Genio Civile di Agrigento la convocazione del tavolo tecnico permanente sulla crisi idrica nel territorio di Agrigento.

AICA chiede di porre in essere quanto necessario alla decurtazione orizzontale delle suddette riduzioni, nell’ottica di riequilibrare le forniture e ripartire equamente le risorse nel territorio.

I sindaci dei comuni interessati sono stati informati della problematica sopra esposta, in linea con la filosofia di condivisione, trasparenza e solidarietà che da sempre guida la governance di Aica in tutto il suo operato.

“AICA – scrive in una nota il gestore idrico – è quotidianamente impegnata nel cercare soluzioni adeguate, che garantiscano un trattamento paritario e solidale a tutte le comunità servite, mediante la condivisione di responsabilità e strategie volte a fronteggiare la criticità di un momento storico unico che ha portato alla dichiarazione dello stato di emergenza e di grave deficit idrico in atto nel territorio della Regione Siciliana”.

Hanno invece, proclamato nelle ultime due ore lavorative, le organizzazioni Filctem–Cgil, Femca–Cisl, e Uiltec-Uil, una Assemblea dei lavoratori Aica – Azienda Idrica Comuni Agrigentini e per tale ragione saranno possibili rallentamenti nelle prestazioni erogate all’utenza.

Pertanto, si potranno verificare disservizi nelle seguenti fasce orarie:

  • Sportello Sede centrale di Aragona: dalle 16:15 alle 18:15
  • Sportello periferico Sciacca: dalle 16:15 alle 18:15
  • Sportello periferico Licata: dalle 10:30alle 12:30
  • Sportello periferico di Ribera: dalle 15:00 alle 17:00