Viale delle Terme, via libera al progetto da 1 milione di euro: intervento inserito nel Siru

Un intervento da quasi un milione di euro per la messa in sicurezza del Viale delle Terme. La Giunta comunale di Sciacca ha approvato in linea amministrativa lo studio di fattibilità tecnico-economica relativo ai lavori di “Messa in sicurezza del versante di contenimento del dissesto idrogeologico in Viale delle Terme”.
A renderlo noto sono il sindaco Fabio Termine e l’assessore Francesco Dimino.
Il progetto prevede la regimentazione delle acque meteoriche, la sistemazione e l’impermeabilizzazione della sede stradale e dei marciapiedi, oltre alla sostituzione della ringhiera. Si tratta di un intervento atteso per la messa in sicurezza di un’arteria strategica della città, interessata negli anni da criticità legate al dissesto idrogeologico.
L’opera rientra tra gli interventi proposti dall’Amministrazione comunale nell’ambito del programma del Siru della Sicilia Occidentale.

Il Sistema Intercomunale di Rango Urbano – è l’organismo costituito nel 2023 che raggruppa 22 Comuni delle province di Trapani, Agrigento e Palermo, con Alcamo ente capofila.

Il Comune di Sciacca fa parte della cabina di regia, rappresentando l’area sud che comprende Montevago, Santa Margherita, Caltabellotta, Menfi e Sambuca di Sicilia.
L’organismo è stato creato per definire e promuovere una strategia condivisa finalizzata all’accesso ai fondi del Programma Regionale Fesr 2021-2027.

Nel dicembre 2024 la Regione Siciliana ha assegnato circa 40 milioni di euro al SIRU della Sicilia Occidentale, nell’ambito della ripartizione delle risorse finanziarie destinate alle otto aree dell’Isola.
Il progetto relativo a Sciacca, redatto dal IV Settore Lavori Pubblici del Comune, è già stato trasmesso all’Autorità di Bacino per l’emissione del decreto di finanziamento, passaggio necessario per l’avvio dell’iter esecutivo dell’intervento.

Trapani, non si ferma all’alt dei Carabinieri: arrestato 19enne per resistenza

L’Arma dei Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trapani hanno arrestato un giovane trapanese, classe 2007, con l’accusa di resistenza a Pubblico Ufficiale.
Secondo quanto ricostruito, il 19enne non si sarebbe fermato all’alt imposto dai militari, dandosi alla fuga a bordo di un motociclo. Durante l’inseguimento avrebbe effettuato manovre ad alta velocità, procedendo anche contromano e mettendo a rischio la propria incolumità e quella degli altri utenti della strada.
L’intervento dei Carabinieri ha consentito in breve tempo di bloccare il giovane e procedere all’identificazione. A seguito di perquisizione, i militari avrebbero rinvenuto, occultati sul mezzo, strumenti atti ad offendere, successivamente sottoposti a sequestro.
Dopo l’arresto, il 19enne è comparso davanti all’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida. Al termine, è stato rimesso in libertà senza l’applicazione di alcuna misura cautelare.

Servizi sociali e CAA: a Sciacca la comunicazione diventa parte dei progetti di vita

La Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) si afferma sempre più come uno strumento fondamentale non solo in ambito scolastico, ma anche nei servizi sociali e nei contesti di vita quotidiana. A raccontarlo è la dottoressa Alessandra Maniscalco, psicologa e psicoterapeuta, impegnata presso il Servizio Sociale di Sciacca e nei comuni del distretto socio-sanitario.

Un contributo significativo che si inserisce nel percorso territoriale che conduce al progetto “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”, sviluppato in sinergia con la Rete di Scuole “Per Comunicare”, di cui è capofila l’Istituto Comprensivo di Rezzato, con l’obiettivo di promuovere una comunicazione sempre più accessibile e inclusiva per tutti.

La CAA nei servizi sociali: uno strumento per migliorare la qualità della vita

“Il compito dei servizi sociali è quello di facilitare la vita delle persone con difficoltà – spiega la dottoressa Maniscalco – e la CAA rappresenta oggi uno strumento fondamentale per favorire la comunicazione e le relazioni nei diversi contesti di vita”

Comunicazione Aumentativa Alter…

L’utilizzo della CAA viene progressivamente integrato nei progetti di vita delle persone con disabilità, in linea con le più recenti normative, con l’obiettivo di:

  • migliorare la comunicazione
  • favorire l’autonomia
  • sostenere l’inclusione sociale

Non riguarda solo i minori, ma anche adulti e anziani che, per diverse ragioni, presentano difficoltà comunicative.

Dal Comune al territorio: una rete che promuove inclusione

Il lavoro della dottoressa Maniscalco si sviluppa in sinergia con assistenti sociali, scuole, enti e associazioni, in un’ottica di rete territoriale integrata.

Il Comune di Sciacca, attraverso il dirigente Nando Rapisardi e l’assessore Agnese Sinagra, ha scelto di sostenere concretamente il progetto CAA promosso sul territorio.

Tra le azioni previste:


  • installazione di tabelle comunicative nei luoghi pubblici
  • diffusione degli strumenti CAA nei contesti di vita quotidiana
  • supporto ai percorsi educativi e sociali già attivi nelle scuole

Un passaggio fondamentale per trasformare la CAA da strumento specialistico a linguaggio condiviso nella comunità.

La coprogettazione: il futuro dell’inclusione

Al centro di questo percorso c’è un concetto chiave: coprogettazione.

“Il lavoro di rete è il cuore dei servizi sociali – sottolinea Maniscalco – e si costruisce attraverso la collaborazione tra istituzioni, scuola e associazioni”

Comunicazione Aumentativa Alter…

Un approccio che permette di:
✔ mettere al centro la persona
✔ costruire risposte personalizzate
✔ creare continuità tra scuola, famiglia e territorio

Verso “AbbracCiAA la Cultura… in pratiCAA”

L’esperienza dei servizi sociali rappresenta un tassello fondamentale del percorso che culminerà nella manifestazione “Insieme… In pratiCAA”, in programma a Sciacca dal 28 al 30 maggio 2026.

Un evento che vedrà coinvolti:

  • scuole
  • operatori sociali e sanitari
  • associazioni
  • istituzioni

per dimostrare come la CAA possa diventare un ponte tra servizi, comunità e persone.

Perché comunicare non è solo parlare: è partecipare, essere compresi, sentirsi parte.

Funerali di Marcel Nicolae Neagu, lutto cittadino a Ribera

Il Comune di Ribera ha proclamato per la giornata di oggi lutto cittadino, in occasione dei funerali di Marcel Nicolae Neagu, scomparso tragicamente il 23 febbraio scorso all’età di 44 anni a seguito di un grave incidente mentre stava portando un albero nel giardino di un’abitazione privata.
La decisione è stata assunta dal Sindaco per interpretare il sentimento unanime di dolore che ha colpito l’intera comunità riberese.

Neagu, rumeno trasferitosi a Ribera, lavoratore stimato, marito e padre di un figlio adolescente, era conosciuto e apprezzato per la sua umanità, il suo impegno nel lavoro e la dedizione alla famiglia.
Una tragedia che si inserisce in un contesto familiare già segnato da un gravissimo lutto: lo scorso anno, infatti, la famiglia Neagu era stata colpita dalla perdita della figlia di 9 anni, stroncata da una malattia incurabile. Un dolore che oggi si rinnova e che ha generato una profonda ondata di commozione e vicinanza in tutta la città.
Con l’ordinanza sindacale, è stato stabilito che per l’intera giornata di oggi, le bandiere sugli edifici pubblici saranno esposte a mezz’asta. Saranno inoltre sospese eventuali manifestazioni pubbliche in programma.
Alle ore 15, in concomitanza con la celebrazione delle esequie, la cittadinanza, le attività commerciali e produttive sono invitate a osservare un minuto di silenzio quale segno di raccoglimento e cordoglio.

È stata altresì raccomandata, durante lo svolgimento della cerimonia funebre, la sospensione delle attività lavorative e commerciali in segno di rispetto.
L’Amministrazione comunale, facendosi portavoce dell’intera collettività, ha voluto così manifestare ufficialmente la propria partecipazione al lutto che ha colpito la famiglia Neagu, stringendosi attorno ai familiari in questo momento di immenso dolore.

Tentato femminicidio a Giardini Naxos, arrestato un quarantunenne

Ha tentato perfino di strangolare l’ex fidanzata dopo averla aggredita mentre la donna è riuscita a chiedere aiuto ai propri genitori. I fatti si sono verificati a Giardini Naxos e l’uomo è stato arrestato per tentato femminicidio.

Le indagini affidate ai carabinieri della compagnia di Taormina e coordinate dalla procura di Messina hanno consentito di acquisire “un grave compendio indiziario” a carico del 41enne.

La brutale aggressione sarebbe stata motivata dalla volontà del 41enne di mantenere in vita il rapporto affettivo ormai esaurito per decisione della donna.

L’ex convivente, a quel punto, avrebbe rinchiuso nella casa di lei la ex compagna per svariate ore impedendole di allontanarsi, percuotendola ripetutamente con calci, pugni e morsi, “tanto da generare un serio pericolo di vita”.

Carnevale di Sciacca 2026, l’inclusione e la solidarietà colorano la festa

In occasione del Carnevale di Sciacca 2026, la città riscopre la sua anima più profonda e solidale. Le associazioni e gli enti che da anni operano sul territorio al fianco delle persone con disabilità hanno promosso un’iniziativa dal forte valore sociale e culturale, nata dalla collaborazione con il Comune e con la Garante delle persone con disabilità, Maria Albanese. Il progetto ha beneficiato del supporto operativo dell’associazione L’AltraSciacca, Futuris e Record Eventi.

Un passo verso l’accessibilità universale è stato compiuto grazie alla collaborazione con l’equipe Caa di Sciacca, specializzata in Comunicazione Aumentativa Alternativa. Insieme a L’AltraSciacca e con la creatività grafica di Federica Grisafi, in arte Frida, è stata realizzata una cartolina celebrativa per i 400 anni del Carnevale. L’equipe Caa ha curato la redazione di un testo in simboli sul retro della cartolina, stampata in mille copie e distribuita gratuitamente all’interno del Museo del Carnevale, affinché il messaggio della festa possa raggiungere davvero tutti.

Lo spirito di inclusione trova spazio anche nelle sale del Museo del Carnevale, dove le installazioni artistiche si fanno veicolo di messaggi sociali. L’associazione Agape presenta “L’albero della vita: non solo a Carnevale… ogni frutto vale”, un’opera corale in cui frutti diversi convivono sullo stesso tronco. Il centro diurno per l’autismo Autos Menfi propone “Diver…gente”, un lavoro che invita a riflettere sui molteplici funzionamenti del cervello e su come, se accolti, possano diventare una risorsa fondamentale. Il percorso espositivo si completa con il pannello di Crescere Insieme, dal titolo “400 anni di storia di carta pesta in festa…”, realizzato dai ragazzi durante i laboratori dell’artista Antonia Muscarnera.

Su questo impegno collettivo, la Garante della Disabilità, Maria Albanese, ha dichiarato: “L’obiettivo è creare percorsi di ‘inclusi-vita’, dove il Carnevale diventa il momento simbolico in cui gioia e colori affermano diritti e pari opportunità. Le persone con disabilità non devono essere considerate esclusivamente destinatarie di servizi, ma creatrici di idee e valore sociale.”

Tutte le opere saranno presentate nella serata di sabato 28 febbraio, quando le associazioni di volontariato saliranno sul palco di via Allende per raccontare il valore del loro impegno.

Il messaggio di speranza raggiunge infine la galleria del Centro Corallo, dove l’associazione Avulss, nell’ambito della mostra fotografica “SciacCarnevale: scatti in festa”, espone l’abito “Pace, pace, pace! Oggi più che mai!”, un appello universale alla fratellanza che veste i colori della tradizione.

La Guardia di finanza di Sciacca scopre una frode da oltre 35 milioni di euro

I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Agrigento hanno individuato un sistema di frode fiscale coinvolgente oltre 200 imprese, ubicate sull’intero territorio nazionale, che avrebbero emesso e utilizzato fatture per operazioni inesistenti per un valore complessivo di oltre 35 milioni di euro.


Le indagini, svolte dalla Compagnia di Sciacca, hanno permesso di tracciare più di 2000 fatture
emesse da 7 società “cartiere”, intestate a “prestanome” e prive di effettiva consistenza aziendale, che
simulavano falsi rapporti di sponsorizzazione relativi a gare automobilistiche di rally. Grazie a queste
prestazioni, rese solo sulla carta, centinaia di società, aventi sede in tutta la penisola, a partire da
Lombardia, Veneto, Lazio, Umbria e Puglia, potevano beneficiare di “costi” fittizi con cui abbattere il
proprio reddito e, dunque, ridurre le imposte dovute.


I complessi approfondimenti investigativi sono stati sviluppati attraverso accertamenti bancari tesi alla
piena ricostruzione dei flussi finanziari movimentati con le fatture false, analisi di documentazione
amministrativo-contabile nonché intercettazioni telefoniche e pedinamenti, anche in collaborazione con
il Reparto Territoriale dei Carabinieri di Sciacca.

Dietro all’intero schema di frode, è stata così individuata la “regia unitaria” di un cittadino di Agrigento che, come proprio guadagno, avrebbe tratteneva l’iva esposta nelle fatture false, oltre a una “commissione”, variabile dal 5 al 14%, sugli importi indicati nei documenti fiscali falsi.


Le Fiamme gialle hanno così segnalato all’autorità giudiziaria 18 soggetti, denunciati, a vario titolo,
per i reati di frode fiscale e omessa dichiarazione, e 13 società, per la responsabilità amministrativa da
reato in capo agli enti.

Nei confronti di 6 di queste, i finanzieri di Sciacca hanno già eseguito mirate verifiche fiscali, provvedendo, inoltre, a segnalare ai Reparti del Corpo territorialmente competenti le molteplici società utilizzatrici, per la constatazione di violazioni tributarie per un valore imponibile complessivo di oltre 21 milioni di euro e quasi 5 milioni di iva.

L’agrigentino, che viene definito dagli inquirenti “mente” del sistema fraudolento, è stato denunciato anche per l’ipotesi di autoriciclaggio correlata al reinvestimento in un’attività imprenditoriale nel Nord Italia di parte del profitto illecito. Nel corso di una perquisizione, è stato sequestrato, a suo carico, denaro contante per 305.000 euro, di cui 225 mila in banconote suddivise in mazzette, etichettate all’interno di sacchetti sottovuoto e
nascoste in un’intercapedine del sottoscala. Le Fiamme gialle saccensi, in esecuzione di specifico
decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Sciacca, hanno poi messo i sigilli su
una lussuosa villa, sita ad Agrigento, e su 4 auto di grossa cilindrata, tra cui un’Audi RS e una Bmw
Referente.


Il presunto dominus della frode ha già chiesto di patteggiare la pena in udienza preliminare, previa
confisca di beni sottoposti a sequestro per un valore di circa tre milioni di euro.

L’operazione, condotta sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Sciacca, testimonia
l’impegno della Guardia di Finanza nella lotta all’evasione fiscale e nel contrasto all’accumulazione di
illeciti patrimoni, a salvaguardia dell’economia legale e a difesa delle libertà economiche dei cittadini,
per affermare i principi di legalità, giustizia ed equità.

Misilmeri, furto di energia elettrica: arrestati un uomo e una donna per allacci abusivi alla rete

I militari dell’Arma della Stazione di Misilmeri, affiancati da tecnici specializzati di Enel Distribuzione, hanno arrestato in flagranza una 47enne e un 50enne, accusati di furto aggravato in concorso.
L’intervento si inserisce nell’ambito di una più ampia attività di controllo volta a reprimere i reati contro il patrimonio e a garantire la regolarità della fornitura elettrica.

Nel corso delle verifiche sono stati individuati due collegamenti abusivi direttamente connessi alla rete pubblica.
Gli accertamenti tecnici hanno evidenziato l’alterazione dei contatori installati nelle abitazioni dei due indagati. Il sistema fraudolento consentiva di prelevare energia elettrica eludendo i meccanismi di rilevazione dei consumi, con conseguente mancata registrazione dell’energia effettivamente utilizzata.
In base alle prime valutazioni effettuate dai tecnici della società elettrica, il danno economico complessivo derivante dall’irregolare prelievo ammonterebbe a circa 12 mila euro.
I due arrestati sono ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.

Il Galp Flag “Il sole e l’azzurro” dona 500 euro alle Uncinettine Realmontine

Dopo la recente consegna del primo assegno a Menfi all’associazione Enjoy Community, il Galp Flag “Il Sole e l’Azzurro – Tra Selinunte, Sciacca e Vigata” ha effettuato una seconda donazione, questa volta a favore dell’associazione Uncinettine Realmontine, con sede nella Torre dell’Orologio di Realmonte. Il sodalizio riunisce una trentina di donne accomunate dalla passione per il lavoro a maglia e l’uncinetto.

Anche in questo caso, il contributo deriva dagli incassi di alcuni spettacoli inseriti nel “Festival del Mare e del Gusto”, per i quali il Galp aveva stabilito un biglietto d’ingresso esclusivamente per disciplinare gli accessi, annunciando fin da subito che gli introiti sarebbero stati devoluti in beneficenza.

“L’attenzione ad associazioni come le Uncinettine Realmontine è fondamentale”, afferma il direttore del Galp, Giovanni Borsellino. “Sono sodalizi che hanno tante belle idee di solidarietà che, in qualche modo, vanno sostenute. E allora con questo piccolo segnale simbolico, diamo loro la possibilità di portare avanti le loro attività sul territorio”.

L’associazione, come spiega la presidente Silvana Burgio, è nata quattro anni fa “con lo scopo di stare insieme condividendo la nostra passione per l’uncinetto”. Successivamente, il gruppo ha avviato attività di volontariato, realizzando coperte destinate al centro di Fratel Biagio Conte, oltre a copertine per neonati per i Centri di Aiuto alla Vita di Bagheria ed Agrigento. “Abbiamo già pronte altre iniziative del genere. Destineremo la donazione del Galp Flag all’acquisto di lana per realizzare altri manufatti da donare”, conclude la responsabile.

Sull’iniziativa interviene anche il sindaco di Realmonte, Alessandro Mallia: “Al di là del valore simbolico di questa donazione all’associazione Uncinettine, la nostra presenza nel Galp Flag “Il Sole e l’Azzurro tra Selinunte, Sciacca e Vigata” è di grande importanza, perché ci permette di fare molto per il nostro territorio. Stiamo predisponendo la riattivazione della Scala dei Turchi, tuttora in fase di restauro, e proprio il Galp ci ha finanziato il rifacimento della recinzione, e quindi a breve inizieranno anche i lavori di questa nuova opera”.

L’incendio nella casa di Burgio, muore in ospedale l’ottantaseienne Vito Colletti


E’ morto in ospedale, a Catania, Vito Colletti, di 86 anni, di Burgio, che era rimasto ferito, il 10 febbraio scorso, nell’incendio che si è sviluppato nella sua casa dalla bombola del gas di una stufa. L’anziano si trovava nella casa assieme al figlio, pure ferito e trasportato in elisoccorso al Centro grandi ustioni di Palermo dove rimane ricoverato.

I funerali di Vito Colletti saranno celebrati questa mattina, alle 10, nella chiesa dei Cappuccini. La salma è arrivata a Burgio nel pomeriggio di ieri.

“La comunità di Burgio si stringe attorno a questa famiglia alla quale ha mostrato grande affetto”, dice padre Davide La Corte, arciprete di Burgio.

In poco tempo il 10 febbraio scorso si è attivata a Burgio la macchina dei soccorsi con l’arrivo dei vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca ed è atterrato l’elisoccorso per trasferire il più giovane dei due feriti al Centro grandi ustioni di Palermo. Il padre, invece, è stato trasferito in ambulanza al Giovanni Paolo II di Sciacca e poi a Catania.