Cina, in rapida espansione la rete di ricarica per i veicoli elettrici

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La rete cinese di ricarica per veicoli elettrici (EV) ha continuato a espandersi rapidamente a gennaio, con il numero di punti di ricarica che entro fine mese aveva raggiunto i 20,7 milioni, hanno mostrato venerdì scorso i dati ufficiali.

Questa cifra segna un aumento del 49,6% rispetto a un anno prima, secondo i dati dell’Amministrazione nazionale per l’energia.

Di questi, circa 4,8 milioni sono strutture di ricarica pubbliche, mentre 15,9 milioni sono private, in aumento rispettivamente del 31,2% e del 56,1% su base annua, come mostrano i dati.

A fine gennaio la potenza nominale complessiva delle strutture pubbliche di ricarica per veicoli elettrici aveva raggiunto i 226 milioni di chilowatt, pari a circa 47,01 chilowatt in media per struttura di ricarica, secondo i dati.

L’espansione della rete di ricarica cinese deriva dalla crescente popolarità dei veicoli elettrici ecologici tra i consumatori cinesi negli ultimi anni.

Nel 2025, i veicoli a nuova energia hanno registrato nel Paese un’accelerazione della crescita, con produzione e vendite che hanno totalizzato rispettivamente 16,626 milioni e 16,49 milioni di unità, in aumento rispettivamente del 29% e del 28,2% su base annua, secondo i dati della China Association of Automobile Manufacturers.

Nell’ottobre 2025, la Cina ha presentato un piano d’azione triennale per migliorare le infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici del Paese, con l’obiettivo di creare una rete nazionale di 28 milioni di strutture di questo tipo, con una capacità pubblica di ricarica superiore a 300 milioni di chilowatt entro la fine del 2027.

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Papa Leone “Stabilità e pace non si costruiscono con le armi ma con il dialogo”

ROMA (ITALPRESS) – “Seguo con profonda preoccupazione quanto sta accadendo in Medio Oriente e in Iran in queste ore drammatiche. La stabilità e la pace non si costruiscono con minacce reciproche nè con le armi che seminano distruzione e dolore e morte, ma solo attraverso il dialogo ragionevole, autentico e responsabile.
Dinanzi alla possibilità di una tragedia di proporzioni enormi, rivolgo alle parti coinvolte l’accorato appello ad assumere la responsabilità morale di fermare la spirale della violenza prima che diventi una voragine irreparabile”. Così Papa Leone al termine dell’Angelus in piazza San Pietro.
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-Foto: Ipa Agency-

Iran, Tajani “Non ci sono italiani coinvolti, seguiamo la situazione”

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo istituito una task force con 50 persone che seguono e coordinano i lavori delle nostre ambasciate nell’area. A Dubai e Abu Dhabi la situazione è più complessa e di forte incertezza. A Dubai soprattutto siamo molti attivi e tutte le persone sono assistite”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa alla Farnesina.
“Alcune persone hanno cercato di entrare in Oman ma ora le autorità stanno chiudendo la frontiere e quindi molti stanno preferendo restare a Dubai, dove consigliamo di restare. Stiamo assistendo tutti gli italiani nelle altre parti del Medio Oriente e anche quelli che dovevano viaggiare su voli di ritorno soprattutto dalle Maldive attraverso Dubai”, ha aggiunto.
Il ministro ha assicurato che “non ci sono nè militari nè civili coinvolti in qualche modo così come a Teheran. Continuiamo a seguire la situazione. C’è stato un attacco nel Kurdistan iracheno dove ci sono militari americani e italiani ma non c’è alcun rischio. Seguiamo anche la situazione in Pakistan dove c’è stato un attacco all’ambasciata americana dove ci sono state vittime, ma i nostri connazionali non sono in pericolo. Per i rientri in Italia molti Paesi hanno chiuso le frontiere e lo spazio aereo, stiamo assistendo tutti nel miglior modo possibile nonostante il lavoro sia abbastanza complicato. In Iran continuano gli attacchi, la nostra ambasciata è operativa per assistere circa 400 italiani stanziali e circa 70 non stanziali e sono seguiti attentamente. Dipenderà dall’Iran quanto dureranno gli attacchi americani”, ha sottolineato Tajani.
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Lo Sciacca batte 4-1 il Bagheria e raggiunge il quinto posto in classifica (Video)

Dopo la vittoria di Castelvetrano con la Folgore lo Sciacca riesce a dare continuità alle prestazioni anche in campionato e al Gurrera conquista una facile vittoria, 4-1, con il Bagheria. Alla vigilia il risultato positivo in favore dei saccensi non era scontato, ma la gara ha dimostrato un ampio divario tra le due formazioni e lo Sciacca avrebbe potuto rendere il successo ancora più largo con altri gol.

Al 5′ e al10′ Caternicchia e al 16′ Mangiaracina con le loro reti incanalano già la partita sui binari giusti per lo Sciacca che al 45′ subisce una rete da Fontuora per un errore della difesa su retropassaggio al portiere Rizzuto.

In altre occasioni con Tirone, Mangiaracina e Caternicchia lo Sciacca aveva sfiorato la quarta rete. Per gli ospiti un tiro di Scozzari parato da Rizzuto e la rete di Tontoura su errore dei verdnero.

Nella ripresa, al 55′, è Chinnici a mettere il sigillo alla vittoria dello Sciacca che adesso raggiunge il quarto posto in classifica e guarda con sempre maggiore fiducia ai play off.

Ultimo atto per il Carnevale di Sciacca 2026, sfilata finale e attesa per il verdetto

Si chiude oggi l’edizione 2026 del Carnevale di Sciacca con il secondo e ultimo giorno di festa. Lungo il percorso di via Allende è già in corso l’ultima sfilata delle opere in cartapesta. Al termine di tutte le esibizioni sarà proclamato il vincitore dell’edizione 2026. A decretarlo una giuria tecnica nominata dall’amministrazione comunale, chiamata a esprimersi su diverse voci di valutazione riguardanti sia i carri allegorici sia i gruppi mascherati collegati.

La serata sarà anche l’occasione per annunciare le date della festa del prossimo anno. Per i dettagli bisognerà attendere le prossime ore. Intanto, la città vive le ultime ore di festa, tra musica, colori e l’attesa per il verdetto finale.

Teatro Aldo Nicolaj di Calamonaci, ristrutturato e chiuso: presentata interrogazione consiliare

I tre consiglieri di Calamonaci Andrea Graceffo, Carmelo Mirabile, e Maria Grazia Gancitano hanno presentato una interrogazione consiliare sulla mancata riapertura del teatro Aldo Nicolaj.

Nell’atto indirizzato al sindaco, i tre sottolineano come il teatro è stato oggetto di un finanziamento con Fondi di Sviluppo e Coesione nel 2020 per un ammontare di quasi 190 mila euro. L’intervento di manutenzione e’ stato effettuato e concluso nell’ottobre del 2023 come attestato dal certificato di regolare termine dei lavori, ma ad oggi risulta ancora chiuso.

I tre chiedono di sapere se ad oggi la struttura risulta dotata di certificazione di agibilità e tutta la relativa documentazione, se risultano acquisiti la Scia; per quale motivo non è stato ancora riaperto; se il teatro è stato utilizzato da assessori o amministratori e a quale titolo; quali sono i tempi per la sua riapertura.

Infine, chiedono di sapere se l’Amministrazione ha adottato o intende adottare un regolamento per una gestione trasparente dello stesso teatro.

Centro anziani a Lucca Sicula, al via l’efficientamento e 24 nuovi posti

Consegnati i lavori di efficientamento energetico del centro di riposo per anziani di Lucca Sicula, che sarà adeguato a centro per anziani non autosufficienti (lungo assistenza). L’intervento prevede un importo dei lavori pari a 890.750 euro, mentre il finanziamento complessivo ammonta a 1.200.000 euro.
La durata prevista è di 365 giorni dalla consegna.

Centro anziani a Lucca Sicula: cosa prevede l’intervento

Il progetto sul Centro anziani a Lucca Sicula punta innanzitutto alla messa in sicurezza e all’efficientamento energetico della struttura già esistente. Un intervento che mira a migliorare la qualità degli ambienti e l’adeguamento degli spazi, con un’attenzione particolare ai requisiti necessari per accogliere anziani non autosufficienti.
Oltre alla riqualificazione, è prevista la realizzazione di ulteriori 24 posti, ampliando così l’offerta del servizio. Un risultato significativo per la comunità locale e per i paesi dell’hinterland, che potranno contare su una struttura potenziata e più moderna.

Un finanziamento regionale nell’ambito Snai

Come spiegato dal sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, il finanziamento è stato ottenuto dall’assessorato regionale della Famiglia ed è inserito tra gli interventi presentati nell’ambito dell’area interna Sicana, quindi nel contesto della Strategia Nazionale Aree Interne (Snai).
Si tratta, secondo il primo cittadino, di “un ottimo obiettivo raggiunto dall’amministrazione”, che consentirà non solo di migliorare la struttura esistente ma anche di ampliare concretamente i servizi dedicati agli anziani.

Gestione e continuità del servizio

Attualmente il Centro anziani ospita 16 anziani. La gestione è affidata a una cooperativa, con una convenzione della durata di quattro anni.
Nonostante l’avvio dei lavori, la struttura continuerà a operare regolarmente. Gli interventi, infatti, saranno effettuati per reparti, così da garantire la permanenza degli ospiti all’interno del centro durante tutta la fase dei lavori.

Durata dei lavori e obiettivi

I lavori dovranno essere completati e consegnati entro 365 giorni. L’obiettivo è duplice: da un lato rendere la struttura più sicura ed efficiente dal punto di vista energetico, dall’altro trasformarla in un centro adeguato alla lungo assistenza per anziani non autosufficienti.
Il potenziamento del Centro anziani a Lucca Sicula rappresenta quindi un passaggio importante per il territorio, sia sotto il profilo sociale sia sotto quello dei servizi socio-assistenziali.

Il commento del sindaco

Il sindaco Salvatore Dazzo ha sottolineato la valenza strategica dell’intervento, evidenziando come il finanziamento regionale permetta di rispondere a un bisogno concreto della popolazione anziana. L’ampliamento dei posti disponibili e l’adeguamento della struttura costituiscono, nelle parole del primo cittadino, un risultato rilevante per l’amministrazione e per l’intera comunità.

Donna di 26 anni denunciata dalla Polizia di Stato, trovata in strada con un coltello da cucina

La Polizia di Stato ha denunciato una donna di 26 anni dopo essere stata trovata in strada in possesso di un coltello da cucina.
L’intervento è stato effettuato dagli agenti della Volante del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria a seguito di una segnalazione giunta alla sala operativa della Questura.

Alcuni cittadini, infatti, avevano contattato le forze dell’ordine dopo aver udito forti grida provenire da un appartamento, temendo che potesse essere in corso una lite o un episodio di violenza.
Giunti rapidamente sul posto, i poliziotti hanno individuato la giovane in strada, ancora in possesso dell’arma da taglio.

La donna è stata immediatamente fermata e identificata dagli agenti, che hanno proceduto al sequestro del coltello.
Al termine degli accertamenti di rito, la 26enne è stata denunciata all’autorità giudiziaria competente per porto di oggetti atti ad offendere. Sono in corso ulteriori verifiche per chiarire la dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità.
L’intervento tempestivo delle forze dell’ordine ha consentito di riportare la situazione alla calma e di garantire la sicurezza dei residenti della zona.

“Mafia dei pascoli a Santa Margherita Belice”, ultime udienze prima della sentenza


Si avvicina la sentenza nel processo sulla cosiddetta “Mafia dei pascoli” a Santa Margherita Belice che si celebra al Tribunale di Palermo con il rito abbreviato.

Udienza per l’eventuale replica del pm della Dda di Palermo, Claudio Camilleri, e delle difese il 12 marzo. Imputati sono cinque margheritesi, accusati di estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso.

Il pm aveva chiesto la condanna per tutti. Il 26 marzo, invece, la sentenza da parte del giudice Carmen Salustro.

Le difese hanno completato la discussione con l’avvocato Carmelo Carrara che ha chiesto l’assoluzione di Giovanni Campo, di 34 anni, e Pasquale Ciaccio, di 59. Per Ciaccio ha discusso anche l’avvocato Antonino Augello. Poi richiesta di assoluzione avanzata dagli avvocati Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo per Piero di 46 anni. Le difese hanno puntato anche sull’annullamento delle misure cautelari che era stato disposto dalla Cassazione.

Catania, donna trovata morta in un edificio abbandonato del porto: si indaga per omicidio

Una donna di 36 anni, di nazionalità romena e senza fissa dimora, è stata trovata morta ieri nella zona del porto di Catania, all’interno di un edificio abbandonato di via Domenico Tempo, ex sede del consorzio agrario.
Il corpo è stato rinvenuto riverso tra i rifiuti, con pochi abiti addosso e alcuni indumenti strappati.

A fare la scoperta sono stati alcuni residenti della zona che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti una Volante della polizia e il personale del 118, ma per la donna non c’era ormai più nulla da fare. Non si esclude che il decesso risalga a diversi giorni prima del ritrovamento.
Secondo quanto emerso da una prima ispezione medico-legale, sul corpo sarebbero presenti lividi che fanno ipotizzare un possibile omicidio. Saranno comunque gli ulteriori accertamenti a chiarire con esattezza le cause della morte.
La vittima, in passato denunciata per piccoli furti, gravitava in ambienti legati alla prostituzione e all’uso di crack. Un contesto di forte marginalità sociale su cui ora si concentrano anche le verifiche degli investigatori.
Le indagini sono affidate alla squadra mobile della Questura di Catania, coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, recentemente nominata responsabile dell’area dei reati contro le fasce deboli.

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per fare piena luce sulla vicenda.
L’area dell’ex consorzio agrario, già in passato oggetto di segnalazioni per degrado e occupazioni abusive, torna così al centro dell’attenzione investigativa in attesa che gli accertamenti possano chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.