“Mafia dei pascoli a Santa Margherita Belice”, ultime udienze prima della sentenza


Si avvicina la sentenza nel processo sulla cosiddetta “Mafia dei pascoli” a Santa Margherita Belice che si celebra al Tribunale di Palermo con il rito abbreviato.

Udienza per l’eventuale replica del pm della Dda di Palermo, Claudio Camilleri, e delle difese il 12 marzo. Imputati sono cinque margheritesi, accusati di estorsione e illecita concorrenza con minaccia o violenza, aggravati dal metodo mafioso.

Il pm aveva chiesto la condanna per tutti. Il 26 marzo, invece, la sentenza da parte del giudice Carmen Salustro.

Le difese hanno completato la discussione con l’avvocato Carmelo Carrara che ha chiesto l’assoluzione di Giovanni Campo, di 34 anni, e Pasquale Ciaccio, di 59. Per Ciaccio ha discusso anche l’avvocato Antonino Augello. Poi richiesta di assoluzione avanzata dagli avvocati Giuseppe Giambalvo e Giuseppe Oddo per Piero di 46 anni. Le difese hanno puntato anche sull’annullamento delle misure cautelari che era stato disposto dalla Cassazione.

Catania, donna trovata morta in un edificio abbandonato del porto: si indaga per omicidio

Una donna di 36 anni, di nazionalità romena e senza fissa dimora, è stata trovata morta ieri nella zona del porto di Catania, all’interno di un edificio abbandonato di via Domenico Tempo, ex sede del consorzio agrario.
Il corpo è stato rinvenuto riverso tra i rifiuti, con pochi abiti addosso e alcuni indumenti strappati.

A fare la scoperta sono stati alcuni residenti della zona che hanno immediatamente lanciato l’allarme. Sul posto sono intervenuti una Volante della polizia e il personale del 118, ma per la donna non c’era ormai più nulla da fare. Non si esclude che il decesso risalga a diversi giorni prima del ritrovamento.
Secondo quanto emerso da una prima ispezione medico-legale, sul corpo sarebbero presenti lividi che fanno ipotizzare un possibile omicidio. Saranno comunque gli ulteriori accertamenti a chiarire con esattezza le cause della morte.
La vittima, in passato denunciata per piccoli furti, gravitava in ambienti legati alla prostituzione e all’uso di crack. Un contesto di forte marginalità sociale su cui ora si concentrano anche le verifiche degli investigatori.
Le indagini sono affidate alla squadra mobile della Questura di Catania, coordinate dalla procuratrice aggiunta Liliana Todaro, recentemente nominata responsabile dell’area dei reati contro le fasce deboli.

Sarà conferito nelle prossime ore l’incarico per l’autopsia, esame ritenuto fondamentale per fare piena luce sulla vicenda.
L’area dell’ex consorzio agrario, già in passato oggetto di segnalazioni per degrado e occupazioni abusive, torna così al centro dell’attenzione investigativa in attesa che gli accertamenti possano chiarire responsabilità e dinamica dei fatti.

Arancia di Ribera Dop, Daino: “Vendite in linea con la scorsa stagione, successo nella Grande Distribuzione”

Prosegue senza rallentamenti il percorso positivo dell’Arancia di Ribera DOP, simbolo dell’eccellenza agrumicola siciliana.

A confermarlo è il presidente del Consorzio, Salvatore Daino, che traccia un bilancio della stagione in corso all’insegna della continuità e della solidità commerciale.
«Siamo in linea con i risultati della precedente stagione – dichiara Daino –. Le vendite stanno mantenendo un andamento costante, segno della fiducia che i consumatori continuano a riporre nel nostro prodotto. In particolare, si conferma il successo nella grande distribuzione organizzata».
La presenza sempre più strutturata nella Grande Distribuzione rappresenta uno dei punti di forza della strategia del Consorzio.

L’Arancia di Ribera Dop, riconosciuta per l’elevata qualità, la dolcezza naturale e l’equilibrio tra zuccheri e acidità, continua a distinguersi sugli scaffali per tracciabilità, certificazione e forte legame con il territorio.
Secondo il presidente, la continuità dei risultati è frutto di un lavoro sinergico tra produttori, confezionatori e distributori.

«Abbiamo puntato sulla qualità certificata, sulla programmazione e su un dialogo costante con i buyer della grande distribuzione. Questo ci consente di valorizzare il prodotto e garantire una presenza stabile e riconoscibile nei punti vendita», sottolinea.
Un ruolo determinante è giocato anche dalla crescente attenzione dei consumatori verso i prodotti a denominazione d’origine, sinonimo di standard elevati e tutela del territorio. L’area di produzione, che comprende diversi comuni dell’agrigentino, si conferma modello di agrumicoltura specializzata e sostenibile, capace di coniugare tradizione e innovazione.
Guardando ai prossimi mesi, il Consorzio mantiene un cauto ottimismo.

«Il nostro obiettivo – conclude Daino – è consolidare i risultati raggiunti e rafforzare ulteriormente la presenza nella Gdo, senza mai perdere di vista la qualità che da sempre contraddistingue l’Arancia di Ribera Dop».
Una stagione nel segno della stabilità e della conferma, dunque, con l’eccellenza siciliana pronta a mantenere il proprio ruolo da protagonista sulle tavole degli italiani”.

Ladro seriale arrestato dalla Polizia: incastrato dalle telecamere di videosorveglianza

E’ stato individuato grazie all’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona dell’ultimo colpo. Un ladro seriale, un 36enne catanese con precedenti per reati contro il patrimonio, è stato arrestato dagli agenti della Polizia di Stato.
Nel giro di pochi giorni, l’uomo si sarebbe reso autore di una serie di furti in diverse zone della città, nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Determinanti per la sua identificazione sono state le immagini dei circuiti di videosorveglianza e la conoscenza diretta del soggetto da parte dei poliziotti, che lo avevano già fermato e denunciato il giorno precedente per evasione e per un furto ai danni di un b&b di via Ventimiglia.
Secondo quanto ricostruito, l’ultimo episodio in ordine di tempo si è verificato in via Verdi. Il 36enne si sarebbe introdotto all’interno di un’area condominiale dopo aver forzato la serratura del portone, impossessandosi di un decespugliatore. Per fuggire avrebbe utilizzato una bicicletta sottratta a un bambino di sei anni. Le telecamere della zona hanno ripreso l’intera scena e le immagini sono state acquisite dagli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno riconosciuto chiaramente l’uomo.
Soltanto poche ore prima, il pregiudicato era stato ricollocato agli arresti domiciliari nella sua abitazione nella zona di corso Sicilia, dopo che i poliziotti avevano recuperato a casa sua la refurtiva sottratta al b&b, poi restituita al legittimo proprietario.
Nonostante la misura cautelare disposta dall’Autorità Giudiziaria, l’uomo avrebbe nuovamente violato le prescrizioni, uscendo dall’appartamento per mettere a segno un altro furto nel condominio di via Verdi.

Lavori notturni in piazza Angelo Scandaliato: cantiere per interventi alla cabina elettrica

Lavori in corso nelle ore notturne in Piazza Angelo Scandaliato. Si tratta di un intervento a cura del gestore elettrico, finalizzato a operazioni sulla rete elettrica cittadina.
Nel dettaglio, il cantiere riguarda lavori alla cabina elettrica presente nell’area della piazza, con interventi tecnici sulla linea della luce.

Le attività vengono eseguite nelle ore serali e notturne per ridurre al minimo i disagi alla circolazione e alle attività commerciali della zona, particolarmente frequentata soprattutto nella stagione turistica.
L’area è stata delimitata per consentire lo svolgimento in sicurezza delle operazioni da parte delle squadre incaricate.

Possibili temporanee interruzioni o variazioni del servizio elettrico potrebbero interessare le utenze limitrofe durante le fasi più delicate dei lavori.
L’intervento rientra nelle attività di manutenzione e potenziamento della rete elettrica urbana.

Dal Festival di Sanremo al Carnevale di Sciacca, Alessandra Costanza: “Onorata di essere qui” (Video)

Dal Festival di Sanremo al palcoscenico del Carnevale di Sciacca. Alessandra Costanza, giornalista, conduttrice televisiva e volto di Tgs, è la presentatrice dello spettacolo serale del secondo weekend dell’edizione 2026 della manifestazione saccense assieme a Mauro Piro.

Per Costanza si tratta della prima esperienza alla conduzione del Carnevale di Sciacca, affidatale per due giornate consecutive. Un debutto accolto con entusiasmo. “Ci tenevo tantissimo. Sono onorata ed emozionata di presentare il Carnevale di Sciacca. Per me è la prima volta. Sono colpita dai carri. Si ritorna bambini, si rimane sbalorditi e a bocca aperta”, commenta in un’intervista a Risoluto.it.

La prima delle due giornate del secondo fine settimana si è svolta regolarmente, nel rispetto degli orari previsti e con condizioni meteo favorevoli. Un avvio ordinato e partecipato che ha visto la conduttrice guidare il pubblico tra carri allegorici e momenti di spettacolo, mettendo in campo esperienza, energia e padronanza del palco.

Costanza ha saputo condurre con maestria questo secondo sabato di Carnevale, accompagnando la sfilata dei carri, le recite e l’intero programma previsto.

Si replica oggi con l’ultima giornata del secondo weekend, che culminerà con la premiazione del carro vincitore e, come da tradizione, con il rogo della maschera simbolo, il Peppe Nappa, a chiusura della manifestazione.

Nuovo condono edilizio 2026: cosa si potrà sanare, novità e tempi della proposta del Governo

Condono edilizio 2026: il Governo valuta nuove sanatorie

Il tema del condono edilizio 2026 torna al centro del dibattito politico. Anche se la misura non è stata inserita nella Legge di Bilancio, il Governo non ha abbandonato il progetto.

Il Parlamento ha infatti approvato un ordine del giorno che impegna l’Esecutivo a valutare una nuova sanatoria in un secondo momento, probabilmente all’interno di una riforma più ampia del Testo Unico dell’edilizia.

L’obiettivo è chiaro: semplificare le procedure, sbloccare immobili irregolari e ridurre il peso della burocrazia.


Riapertura del condono edilizio 2003: cosa significa

Uno dei punti più discussi riguarda la possibile riapertura del cosiddetto terzo condono edilizio del 2003.

La proposta punta a:

  • estendere la sanatoria su tutto il territorio nazionale
  • superare le differenze tra le normative regionali
  • permettere la regolarizzazione anche in aree soggette a vincoli

Se approvata, questa misura potrebbe sbloccare migliaia di immobili oggi impossibili da vendere o regolarizzare.


Sanatoria 2026 per piccole difformità interne

Accanto al condono “storico”, il Governo sta valutando una seconda misura più mirata: la sanatoria delle piccole difformità edilizie.

Rientrerebbero in questa categoria:

  • verande e tettoie
  • modifiche a balconi
  • tramezzi interni
  • ristrutturazioni senza titolo

Si tratta di interventi minori che spesso bloccano compravendite e mutui.

👉 Attenzione: non si parla di nuove costruzioni abusive o aumenti di volumetria, ma solo di irregolarità interne.


Stop alla doppia conformità: cosa potrebbe cambiare

Uno degli ostacoli principali alla regolarizzazione degli abusi è oggi la cosiddetta doppia conformità.

Attualmente, per sanare un immobile è necessario dimostrare che:

  1. fosse conforme alle norme al momento della realizzazione
  2. sia conforme anche alle norme attuali

Questo vincolo rende impossibile regolarizzare molti immobili, soprattutto quelli più datati.

La riforma potrebbe eliminare questo doppio requisito, facilitando:

  • le pratiche edilizie
  • il lavoro degli uffici tecnici
  • la regolarizzazione di immobili “bloccati”

Condono edilizio 2026: tempi e prossimi sviluppi

Nonostante l’interesse politico, i tempi non sono ancora definiti.

Prima dell’approvazione definitiva sarà necessario:

  • coordinare le leggi regionali
  • aggiornare il Testo Unico dell’edilizia
  • definire criteri chiari e uniformi

👉 L’entrata in vigore potrebbe quindi richiedere diversi mesi, con possibili sviluppi nel corso del 2026.


Cosa cambia davvero per cittadini e immobili

Se la riforma verrà approvata, gli effetti potrebbero essere rilevanti:

  • più facilità nella vendita degli immobili
  • riduzione delle pratiche bloccate
  • maggiore certezza normativa
  • semplificazione burocratica

Il condono edilizio 2026 potrebbe quindi rappresentare una svolta importante per il mercato immobiliare italiano.

Ancora un sabato di Carnevale a Sciacca, ultimo weekend di festa

Si è aperta regolarmente, nel rispetto degli orari previsti e con condizioni meteo favorevoli, la prima giornata del secondo e ultimo fine settimana del Carnevale di Sciacca, dopo il boom di presenze registrato nello scorso weekend.
Via Allende è tornata ad essere il cuore pulsante della manifestazione, già animata da migliaia di visitatori e famiglie accorse per assistere alle sfilate e agli spettacoli in programma fino a notte fonda.
Il pomeriggio è trascorso con l’avvio della sfilata dei carri allegorici e dello spettacolo pomeridiano sul palco centrale di via Allende.

Coreografie, recite e performance dei gruppi mascherati stanno scandendo le prime ore di festa, tra colori, musica e grande partecipazione di pubblico.
Attorno alle 20.30, i riflettori si sono riaccesi sul palco centrale per lo spettacolo serale dei carri allegorici, uno dei momenti più attesi dell’intero cartellone. A condurre Mauro Piro e la giornalista di Tgs Alessandra Costanza.
Dopo la conclusione dello spettacolo del palcoscenico centrale, il TicketSms Stage ospiterà il “Carnival Revival”, con gli inni storici del Carnevale di Sciacca selezionati da Kal Fire. In contemporanea, al Teatro Tenda, “Carnevale de Caribe” porterà in scena ritmi caraibici tra salsa e bachata, con l’animazione di Nueva Onda e la Excelencia di Roberto Giglio.
Alle 23.30 è in programma “Noche de Fuego”, format musicale che precederà l’ultima parentesi del “Carnival Revival”, prevista all’1 di notte.
La macchina organizzativa procede senza intoppi e la città vive già pienamente l’atmosfera dell’ultimo weekend di festa.

Pensioni 2026: aumenti da marzo, arretrati INPS e bonus per le fasce fragili. Ecco cosa cambia

Pensioni più alte da marzo 2026: arrivano aumenti e arretrati

Buone notizie per milioni di pensionati italiani: da marzo 2026 arrivano gli aumenti delle pensioni grazie al taglio dell’Irpef previsto dalla Manovra.

👉 Il cedolino sarà più alto non solo per il nuovo calcolo fiscale, ma anche per il pagamento degli arretrati INPS relativi ai mesi precedenti.


Taglio Irpef sulle pensioni: chi beneficia davvero

La novità principale riguarda i pensionati con redditi medio-alti.

Aliquota ridotta

  • dal 35% al 33%
  • per redditi tra 28.000 e 50.000 euro annui

👉 Questo significa:

  • meno tasse trattenute
  • più soldi nel netto mensile

⚠️ Non cambia l’importo lordo della pensione, ma solo il netto.


Quanto aumenta la pensione nel concreto

L’aumento varia in base al reddito.

Esempi

  • 30.000 € → +3/4 € al mese
  • 40.000 € → +20 € circa
  • 50.000 € → fino a +35/37 €

👉 Più alto è il reddito, maggiore è il beneficio.


Arretrati INPS: perché il cedolino di marzo è più alto

Il mese di marzo 2026 è particolare perché include:

  • aumento mensile
  • arretrati di gennaio e febbraio

👉 Risultato:

  • accredito extra fino a 100 euro (per redditi più alti)
  • poi ritorno alla quota standard nei mesi successivi

Maggiorazioni per le fasce fragili

Oltre al taglio Irpef, arrivano anche nuovi aiuti per le categorie più deboli.

A chi spettano

  • over 70
  • invalidi civili totali
  • pensionati con redditi minimi

Importo

  • da circa 8 euro
  • fino a 20 euro mensili

👉 Con gli arretrati, a marzo si può arrivare a circa 40 euro totali.


Chi resta escluso dagli aumenti

Non tutti beneficiano delle novità.

❌ Restano esclusi:

  • pensionati sotto i 28.000 € (già agevolati fiscalmente)
  • chi non rientra nelle categorie fragili

👉 Questo crea una differenza tra fasce di reddito.


Pensioni e disparità: il divario tra uomini e donne

I dati INPS 2026 evidenziano un problema ancora aperto:

👉 il gap pensionistico di genere

Numeri

  • uomini: media 1.545 €
  • donne: media 1.139 €

➡️ differenza: -26,28%


Perché le donne prendono meno

Le cause principali sono:

  • carriere lavorative discontinue
  • minore occupazione femminile
  • stipendi medi più bassi
  • maggiore presenza di pensioni di reversibilità

👉 Il taglio Irpef non incide su questo divario.


In sintesi

Da marzo 2026:

✔ pensioni più alte grazie al taglio Irpef
✔ arretrati INPS nei primi mesi
✔ maggiorazioni per fasce fragili
✔ aumenti variabili in base al reddito

👉 Un intervento che migliora il netto, ma non elimina le disuguaglianze.

Nove furti e una rapina a Noto, tre misure cautelari: indagini tra Carabinieri e Polizia

Nove furti e una rapina nel giro di poche settimane: è questo il bilancio dell’attività investigativa che ha portato all’esecuzione di tre misure cautelari a Noto.
I provvedimenti, emessi dal gip del Tribunale di Siracusa su richiesta della Procura, sono stati eseguiti dai Carabinieri e dagli agenti del locale Commissariato di Polizia nei confronti di tre persone ritenute responsabili, a vario titolo, di una serie di colpi messi a segno tra la fine di novembre 2025 e gennaio 2026.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli indagati sarebbero coinvolti complessivamente in nove episodi tra furti in abitazione, furti in centri commerciali e una rapina.

I reati sarebbero stati commessi prevalentemente in orario notturno e, in alcuni casi, con il volto travisato.

Una sequenza di colpi che aveva generato forte preoccupazione tra i residenti della città.
Le indagini sono state condotte in stretta sinergia tra i militari della Stazione dei Carabinieri di Noto e la Polizia di Stato.

Fondamentale è stata l’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle zone colpite, oltre alla conoscenza del territorio e dei soggetti sospettati da parte degli investigatori.
Gli elementi raccolti hanno consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto grave, sufficiente a giustificare l’adozione delle misure cautelari.

La diversa graduazione dei provvedimenti restrittivi sarebbe legata, secondo l’accusa, alla posizione di uno degli indagati, considerato più pericoloso sia per il numero di episodi contestati sia per la gravità dei fatti, oltre che per precedenti specifici contro il patrimonio.
L’inchiesta prosegue per accertare eventuali ulteriori responsabilità. Come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale il principio di presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.