Domani il presidente del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, farà tappa nel Catanese per toccare con mano i danni lasciati dal ciclone Harry e visitare la zona di Niscemi colpita dalla frana.
La giornata si aprirà alle 10 a Stazzo (Acireale), in via Spiaggia 68, dove è previsto un punto stampa. Seguirà, alle 11:15, una visita a Santa Tecla in via Canale Torto e, alle 12:40, un sopralluogo ad Aci Castello sul Lungomare Scardamiano.
Nel pomeriggio Conte si sposterà a Niscemi: alle 16:15 visiterà la zona rossa interessata dalla frana, per poi recarsi al dormitorio e al centro sportivo Pio La Torre, dove alle 17 incontrerà la cittadinanza e terrà un nuovo punto stampa.
La visita del leader M5S vuole portare attenzione immediata sulle emergenze del territorio, ascoltare i cittadini e valutare interventi concreti per la ripresa delle comunità colpite.
Giuseppe Conte domani nel Catanese tra i territori devastati dal ciclone Harry e Niscemi
Ruvolo: “Nessuno svuotamento del laghetto Gorgo, a giorni le riparazioni necessarie”
Il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, non ci sta rispetto alle notizie che girano su un possibile svuotamento del laghetto Gorgo ed afferma che “non c’è nulla di vero in tutto questo”. Ruvolo, che questa mattina è stato in contatto con il Dipartimento Acqua e rifiuti, aggiunge: “Entro questa settimana inizieranno i lavori di riparazione della valvola, ritardati dal maltempo, e questo favorirà un riempimento del laghetto con le acque della diga Castello e del Gammauta fino a 1,5 milioni di metri cubi di acqua”.
A Ribera nonostante le piogge, gli invasi pieni, la condizione del Gorgo è sempre al centro del dibattito perchè si pensa a quando, nei prossimi mesi, quelli estivi, l’acqua non sarà così abbondante come nella stagione invernale e servirà per l’irrigazione delle campagne.
A tenere banco in queste ore anche le condizioni di Seccagrande e i danni causati dagli ultimi eventi metereologici. “Non c’è alcuno sversamento fognario sulla spiaggia – dice il sindaco Ruvolo – ma si tratta di acque bianche. Domani è in programma un sopralluogo tecnico al quale interverrà anche Aica e si programmeranno i lavori necessari”
Mattarella premia l’eccellenza dell’avvocatura palermitana al Teatro Massimo
Un tributo alla lunga storia dell’avvocatura siciliana si è svolto oggi al Teatro Massimo, dove il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha preso parte alla “Nona giornata dell’orgoglio dell’appartenenza all’avvocatura e dell’accoglienza dei giovani”.
L’arrivo del Capo dello Stato è stato salutato da una partecipazione calorosa di cittadini e visitatori presenti nell’area antistante il teatro. Ad accoglierlo, il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il prefetto Massimo Mariani.
Prima dell’avvio della manifestazione, Mattarella ha incontrato una delegazione di professionisti che hanno raggiunto significativi traguardi di anzianità, con riconoscimenti per i 50, 60 e 65 anni di iscrizione all’Ordine. Tra i premiati per mezzo secolo di attività anche il governatore Schifani.
Nel corso della cerimonia, particolare attenzione è stata riservata a Manlio Gallo, al quale è stato attribuito il titolo di presidente emerito dell’Ordine degli avvocati di Palermo per i suoi 70 anni di esercizio della professione.
Un momento sottolineato anche dal gesto del Presidente della Repubblica, che si è alzato per rivolgergli personalmente le proprie congratulazioni.
Emozione nelle parole dell’avvocato Guido Corso, premiato per i 65 anni di carriera, che ha espresso gratitudine per aver ricevuto il riconoscimento alla presenza di Mattarella, da lui definito un amico di lunga data.
L’iniziativa ha rappresentato un’occasione per ribadire il valore della tradizione forense e il ruolo centrale delle nuove generazioni nel futuro della professione.
Carceri, voucher treno per le famiglie in difficoltà: intesa tra Regione e Trenitalia
Un aiuto concreto per garantire il diritto ai colloqui e alleggerire il peso delle spese di viaggio.
La Regione Siciliana ha avviato una misura sperimentale che prevede l’erogazione di buoni da 50 euro destinati ai parenti dei detenuti con difficoltà economiche, così da consentire loro di raggiungere gli istituti penitenziari dell’Isola.
L’iniziativa nasce da un protocollo sottoscritto con Trenitalia e presentato nella sede istituzionale di Palazzo d’Orléans.
I voucher, nominativi e personali, potranno essere utilizzati per l’acquisto dei titoli di viaggio sui treni regionali in Sicilia fino a esaurimento dell’importo disponibile. Non sarà possibile convertirli in denaro né usarli direttamente a bordo.
A illustrare i dettagli del provvedimento sono stati il presidente della Regione, Renato Schifani, il Garante per i diritti dei detenuti, Antonino De Lisi, e il responsabile regionale del trasporto ferroviario, Pasquale Cammisa.
L’obiettivo, è stato sottolineato nel corso dell’incontro, è evitare che le condizioni economiche delle famiglie diventino un ostacolo al mantenimento dei rapporti affettivi, elemento ritenuto centrale nel percorso di reinserimento sociale. Il governo regionale ha ricordato le altre azioni già attivate sul fronte del recupero e dell’inclusione lavorativa delle persone detenute.
Dal punto di vista operativo, saranno le direzioni dei 26 penitenziari siciliani a raccogliere le richieste e a trasmettere gli elenchi dei beneficiari, che verranno poi verificati dall’ufficio del Garante.
I buoni potranno essere spesi nelle biglietterie ferroviarie, nelle agenzie abilitate e anche online, tramite un codice dedicato.
Messina, un laboratorio del Policlinico intitolato a Sara Campanella: “Esempio di dedizione e impegno”
Un laboratorio dell’Unità di Igiene ospedaliera del Policlinico di Messina è stato intitolato a Sara Campanella, la giovane studentessa uccisa il 31 marzo 2025 al termine di una lezione universitaria da un corteggiatore respinto, che successivamente si è tolto la vita in carcere.
Alla cerimonia erano presenti i genitori della ragazza, la direttrice amministrativa Elvira Amata, la rettrice dell’Università di Messina Giovanna Spatari, il direttore sanitario Giuseppe Murolo, la responsabile dell’Unità Pasqualina Laganà e numerosi operatori sanitari e amministrativi.
Un momento particolarmente significativo è stato quello della lettera che la direttrice Amata ha voluto dedicare a Sara. La scelta della data, ha spiegato, non è stata casuale: il 23 febbraio coincide infatti con la prima giornata dedicata alla festa della donna.
«Questo spazio oggi diventa spazio di memoria, di riflessione, di racconto. E questo luogo, che da oggi porta il tuo nome, parlerà di te. Noi non ti dimenticheremo. Sei per noi un esempio di dedizione, professionalità e impegno», ha scritto Amata, sottolineando che l’iniziativa non vuole essere soltanto un momento di commemorazione, ma un invito a fare dell’esempio di Sara un modello per il lavoro e per la costruzione del futuro.
«Abbiamo pensato di intitolarti questo laboratorio dal quale sei uscita la sera del 31 marzo ignara di ciò che stava per succedere ma consapevole del tuo progetto di vita», ha aggiunto la direttrice amministrativa, concludendo con un pensiero rivolto alla famiglia: «Stringiamo mamma, papà e Claudio in un forte abbraccio con la consapevolezza che non saranno mai soli».
Anche la rettrice Giovanna Spatari ha evidenziato il valore simbolico dell’iniziativa. «Quello di oggi rappresenta un ulteriore grande abbraccio che come ateneo e come azienda ospedaliera universitaria rivolgiamo a una giovane donna che aveva scelto le nostre strutture per crescere sul piano formativo e professionale. La scelta di dedicare a lei un laboratorio è legata ai suoi studi e al suo impegno. Questa grande comunità non dimenticherà mai Sara e farà di tutto per onorarne il ricordo».
Commosso il ringraziamento della madre di Sara, Cetti, che ha espresso gratitudine per «un’iniziativa che lascia un segno indelebile della presenza e del vissuto di Sara al Policlinico di Messina».
L’intitolazione del laboratorio rappresenta un gesto concreto di memoria e di responsabilità collettiva, affinché il nome di Sara Campanella continui a vivere nei luoghi che avevano accolto i suoi sogni e il suo percorso di formazione.
Grandinata del 20 febbraio a Ribera, danni per 5 milioni di euro all’Arancia di Ribera Dop
Il Consorzio Arancia di Ribera Dop quantifica in una somma compresa tra 4 e 5 milioni di euro i danni causati alla produzione dalla grandinata che ha colpito il territorio comunale lo scorso 20 febbraio. Danni in un’area compresa tra Ribera, Cattolica Eraclea e Montallegro dove la raccolta non era stata effettuata. In questo territorio le arance di raccolgono fino al mese di aprile. I danni sono ingentissimi al comparto agricolo e alle infrastrutture locali. L’evento atmosferico eccezionale ha avuto un impatto devastante sulle produzioni, mettendo in seria difficoltà aziende e famiglie.
L’amministrazione comunale di Ribera ha informato la cittadinanza di aver attivato immediatamente tutte le procedure previste dalla normativa vigente per fronteggiare l’emergenza, a seguito della grave grandinata che ha investito l’intero territorio.
Danni agricoli dopo la grave grandinata a Ribera
In diverse aree, le perdite superano l’80% della produzione di Arancia di Ribera Dop, eccellenza del territorio e risorsa fondamentale per l’economia locale.
La grandinata ha inoltre compromesso strutture aziendali, impianti produttivi, viabilità rurale e infrastrutture pubbliche, aggravando un quadro già critico. I danni non riguardano soltanto le colture, ma anche l’intero sistema produttivo che ruota attorno alla filiera agricola.
Produzioni compromesse e strutture danneggiate
Le aziende agricole risultano tra le realtà maggiormente colpite. La violenza della grandine ha inciso pesantemente sulle coltivazioni e sulle strutture operative, con ripercussioni che rischiano di estendersi anche nei prossimi mesi.
Attivate le procedure per lo stato di calamità naturale
In risposta alla grave grandinata a Ribera, il Comune ha prontamente attivato il Servizio di Protezione Civile per garantire gli interventi urgenti necessari alla gestione dell’emergenza.
Nella mattinata successiva all’evento, l’amministrazione ha deliberato la richiesta alla Regione Siciliana per la dichiarazione dello stato di calamità naturale. È stata inoltre avanzata la richiesta di attivazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale e degli interventi compensativi del Fondo di Solidarietà Nazionale per l’agricoltura.
Sostegno alle imprese agricole colpite
Le imprese agricole danneggiate dalla grandinata saranno tempestivamente informate sulle eventuali possibilità di accesso ai benefici previsti dalla legge. L’amministrazione comunale ha espresso piena consapevolezza della gravità della situazione, assicurando il massimo impegno istituzionale per tutelare il tessuto produttivo locale e sostenere famiglie e imprese colpite.
La comunità resta ora in attesa degli sviluppi relativi alle richieste avanzate agli enti competenti, mentre proseguono le attività di monitoraggio e gestione dell’emergenza.
Incidente stradale con due feriti a Sciacca
Ancora un incidente stradale nel primo pomeriggio di oggi sulla statale 115, in località Bordea, a Sciacca.
Coinvolte due auto e un furgone. Il bilancio è di due feriti che sono stati trasferiti per le cure necessarie nel vicino ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca.
Sul luogo dell’incidente sono arrivate le Volanti del commissariato di polizia di a Sciacca ed i mezzi di soccorso.
Al momento difficoltà nella circolazione stradale in questa zona.
Carnevale di Sciacca 2026, l’organizzazione: “Presenze da record nel primo weekend”
Presenze da record per il primo weekend del Carnevale di Sciacca. A renderlo noto è un comunicato diffuso oggi dall’ufficio stampa di Futuris, che traccia un primo bilancio delle tre giornate inaugurali dell’edizione 2026.
Successo per le esibizioni di Fabio Rovazzi, ospite del TicketSms Stage venerdì 20 febbraio, e dei Me contro Te, che domenica 22 febbraio si sono esibiti davanti a un viale colmo.
Le prime tre giornate, si legge nel comunicato, hanno dimostrato che il livello del Carnevale di Sciacca continua a crescere anno dopo anno, grazie alla qualità dei carri, agli spettacoli sul palco e al lavoro dell’organizzazione insieme alle associazioni e ai gruppi mascherati, protagonisti lungo il percorso della sfilata.
Particolare rilievo ha avuto la diretta televisiva di ieri sera, trasmessa sui canali Tgs, Rmk e Rtp. La produzione ha registrato solo su Tgs oltre 90 mila telespettatori come contatti netti nella prima serata, risultando il canale più visto tra le televisioni regionali siciliane rilevate.
L’evento si conferma anche strumento di promozione turistica. Nel fine settimana il centro storico di Sciacca è stato affollato da visitatori e turisti.
Il Carnevale di Sciacca nel 2025 ha totalizzato 135.000 presenze e oltre 10 milioni di visualizzazioni sui social; nel 2024 ha conquistato il secondo posto tra gli eventi più seguiti in Sicilia con oltre 35.000 partecipanti in una sola giornata, come certificato dal rapporto Siae 2024. È inoltre ottavo nella classifica dei Carnevali più apprezzati d’Italia elaborata sulla base delle recensioni pubblicate su Tripadvisor.
Famiglia arrestata a Misilmeri: armi e serra in casa
Una palazzina su tre livelli trasformata in base per attività illecite. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Misilmeri, nel palermitano, che hanno arrestato tre persone appartenenti allo stesso nucleo familiare. La famiglia arrestata a Misilmeri è ritenuta responsabile, in concorso, di furto aggravato, produzione illecita di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni.
L’operazione ha portato al fermo di una donna di 57 anni, del convivente di 41 anni e del figlio della donna, 27enne, tutti colti in flagranza di reato all’interno dell’abitazione.
Serra indoor e corrente rubata: cosa hanno trovato i carabinieri
Durante la perquisizione, i militari hanno individuato una serra indoor realizzata con attrezzature specifiche per la coltivazione di marijuana. All’interno dell’immobile erano presenti piante, semi e materiale tecnico tra cui lampade alogene, fertilizzanti, concimi, teli radianti, terriccio e due bilance di precisione.
Secondo quanto accertato, l’intera struttura era alimentata attraverso allacci abusivi alla rete pubblica. Il valore dell’energia sottratta è stato stimato in circa 50mila euro. Questo elemento ha aggravato la posizione della famiglia arrestata a Misilmeri, già coinvolta nelle indagini per la produzione di stupefacenti.
Fucili nascosti e munizioni nel magazzino
La perquisizione ha fatto emergere ulteriori elementi. I carabinieri hanno trovato due fucili detenuti illegalmente e nascosti sopra un armadio dell’abitazione. In un magazzino, invece, erano occultate 266 cartucce calibro 12 a pallini.
La presenza di armi e munizioni ha contribuito a configurare l’ipotesi di detenzione illegale di armi comuni da sparo, contestata insieme agli altri reati. L’insieme delle prove raccolte ha portato all’arresto in flagranza dei tre indagati, appartenenti alla stessa famiglia.
Le misure disposte dal gip di Termini Imerese
Dopo l’arresto, il giudice per le indagini preliminari di Termini Imerese ha disposto per tutti e tre gli indagati misure cautelari meno afflittive della custodia in carcere.
Nei loro confronti sono stati stabiliti l’obbligo di dimora nel comune di Misilmeri, l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e la permanenza notturna in casa dalle 20 alle 7.
Le indagini proseguono per chiarire ogni ulteriore aspetto della vicenda.
Automobile Club Milano, Meda “Avvicinare giovani a guida sicura e motorsport”
MILANO (ITALPRESS) – Centoventitrè anni di storia, 42.000 soci e un autodromo costruito in soli 120 giorni che ancora oggi ospita il Gran Premio d’Italia. L’Automobile Club Milano è molto più di un’associazione: è un pezzo d’identità della città e del motorsport mondiale. A raccontarne presente e futuro è Pietro Meda, 18º presidente dell’AC Milano, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Siamo l’Automobile Club che ha espresso più campioni del mondo di Formula 1”, esordisce Meda con orgoglio. Un primato che affonda le radici in una tradizione unica: fu proprio un gruppo di visionari legati all’AC Milano a realizzare l’autodromo di Monza in appena 120 giorni. “Un mio predecessore con un gruppo di matti, definiamoli così, in poco più di cento giorni realizzò l’autodromo di Monza e ancora oggi il Gran Premio d’Italia si tiene lì: è un fiore all’occhiello della nostra storia”. Numeri e aneddoti che testimoniano una vitalità intatta, confermata dai 42 mila soci attuali.
Se c’è una priorità che il presidente tiene a sottolineare con forza, è quella legata alle nuove generazioni. “Personalmente tengo molto ai giovani e alla sicurezza dei giovani. Oggi dobbiamo formare dei nuovi automobilisti”, afferma Meda, consapevole che il contesto in cui si impara a guidare è profondamente cambiato. “E’ importante che i nuovi automobilisti imparino a guidare in una realtà diversa da quella in cui abbiamo imparato noi, dove c’erano meno veicoli”.
La sfida, però, non è solo tecnica: è anche comunicativa. “Con i giovani forse dobbiamo imparare a comunicare come lo fanno loro, dobbiamo entrare più nel loro mondo. Siamo molto distanti”.
La risposta dell’AC Milano passa dal motorsport, inteso come strumento educativo oltre che spettacolare. “Abbiamo il vantaggio di avere il motorsport che è un modo per far divertire i ragazzi, avvicinarli a questo mondo e fargli capire le regole con un approccio sportivo e interessante, magari con dei campioni che li aiutino a capire i rischi e come va affrontata la strada”. Un esempio concreto è l’iniziativa “Karting in piazza”, giornate formative con i kart dedicate ai più piccoli. “L’Automobile Club Milano si basa sulla passione dei suoi soci e riuscire a trasmetterla ai giovani sarebbe per me un grande successo”.
Il tema della sicurezza non riguarda solo i giovanissimi. “La sicurezza è un obbligo istituzionale per noi”, sottolinea Meda. L’AC Milano opera su più fronti: attraverso il programma Sara Safe Factor, realizzato in collaborazione con INAIL, viene offerta formazione ai lavoratori che si spostano in auto. Come comitato regionale, l’obiettivo è estendere queste attività anche nelle scuole, con la presenza di rappresentanti del mondo del motorsport capaci di parlare ai ragazzi con autorevolezza e linguaggio diretto.
Tra i nomi che incarnano questo potenziale c’è quello di Kimi Antonelli, il giovane pilota approdato in Formula 1 e sostenuto dalla federazione sportiva: “Ragazzi come lui possono essere un esempio di giovane di successo, un modello per chi ha un sogno”, dice Meda.
Un altro capitolo del mandato di Meda riguarda la valorizzazione del patrimonio automobilistico storico: “Tante delle macchine storiche più belle venivano prodotte in Italia, a Milano l’Alfa Romeo su tutte. Il patrimonio storico automobilistico è una chiave di volta per far apprezzare il Made in Italy”.
Sul fronte delle politiche per la mobilità il giudizio di Meda sul Green Deal dell’Ue è netto: “Il Green Deal ha messo in crisi l’industria automobilistica, è innegabile, lo dicono i numeri. E’ stata fatta una norma che il mondo sta cercando di inseguire, con un obiettivo troppo vicino e troppo grande, ma siamo totalmente mancanti di infrastrutture in Italia e in Europa per reggere un passaggio del genere. Se l’obiettivo è irraggiungibile, è naturale e intelligente fare retromarcia e saper cambiare idea”.
I biocarburanti, a suo avviso, rappresentano al momento la risposta più concreta: “Dalla visuale che abbiamo, i biocarburanti sono la soluzione più logica e semplice, anche se oggi hanno costi alti, risolvibili con il mercato. Anche l’elettrico può essere una soluzione, ma non abbiamo infrastrutture. La soluzione più semplice è migliorare quello che abbiamo, rendendo i tempi plausibili. Gli Stati si devono impegnare a fare le infrastrutture, il mondo dell’auto non può creare sia l’infrastruttura che il veicolo”.
– Foto Italpress –
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