Santa Margherita di Belìce, intervento sul tetto del Museo della Memoria: stop alle infiltrazioni


Intervento risolutivo per il Museo della Memoria di Santa Margherita di Belìce, dove sono partiti i lavori di messa in sicurezza della copertura dell’edificio. L’operazione punta a eliminare in maniera definitiva le infiltrazioni di acqua piovana che da oltre dieci anni compromettevano la struttura.
Il progetto, dal valore complessivo di 39.900 euro, è finanziato dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, mentre la direzione degli interventi è affidata alla Soprintendenza di Agrigento.
Si tratta di un’azione attesa da tempo, necessaria per tutelare uno spazio che rappresenta un presidio fondamentale della memoria collettiva del territorio.

Le criticità legate alle infiltrazioni avevano infatti limitato negli anni la piena fruibilità del museo, incidendo sulla valorizzazione delle sue attività culturali.
Con il completamento dei lavori, la struttura potrà essere riaperta al pubblico in condizioni di sicurezza, restituendo alla comunità un luogo simbolico della propria identità storica.
Soddisfazione è stata espressa dal vicesindaco Deborah Ciaccio, che ha ringraziato l’Assessorato regionale, il Dipartimento e la Soprintendenza di Agrigento per l’attenzione e la collaborazione istituzionale dimostrate nel portare a compimento un intervento considerato prioritario per la città.

Graduatoria docenti: il servizio civile vale 12 punti e dà diritto al risarcimento. La nuova sentenza

Servizio civile nelle graduatorie docenti: cambia tutto

Una nuova sentenza apre uno scenario importante per migliaia di insegnanti: il servizio civile nazionale vale 12 punti nelle graduatorie docenti e, se non riconosciuto, può dare diritto anche a un risarcimento economico.

A stabilirlo è il Tribunale di Palmi – Sezione Lavoro, con la sentenza n. 2261/2025 depositata il 5 febbraio 2026.


Il caso: supplenza revocata e diritti negati

La vicenda riguarda una docente:

  • assunta con contratto a tempo determinato
  • dal 9 settembre 2024 al 30 giugno 2025
  • presso un istituto tecnico di Polistena

Dopo poche settimane, però:

  • le è stato impedito l’accesso in classe
  • senza comunicazione scritta
  • senza motivazione formale

👉 Alla base della revoca: il mancato riconoscimento della riserva legata al servizio civile.


Cosa ha deciso il Tribunale

Il giudice ha dichiarato illegittima la decisione dell’Amministrazione e ha stabilito:

✔ riconoscimento della riserva del 15% dei posti
✔ attribuzione di 12 punti nelle GPS
✔ rettifica della posizione in graduatoria
✔ risarcimento economico completo

👉 Il risarcimento corrisponde alle retribuzioni non percepite fino al 30 giugno 2025.


Servizio civile nazionale: vale quanto quello universale

Il punto centrale della sentenza riguarda una questione molto dibattuta:

👉 il servizio civile nazionale ha lo stesso valore di quello universale?

Secondo il Tribunale: .


Perché il giudice ha dato ragione alla docente

L’Amministrazione sosteneva che:

  • la riserva del 15% spettasse solo a chi ha svolto il servizio civile universale

Il Tribunale ha invece chiarito che:

  • esiste una continuità normativa e valoriale
  • tra servizio civile nazionale e universale

📌 Richiamati:

  • art. 18, comma 4, D.Lgs. 40/2017
  • art. 3 della Costituzione (uguaglianza)
  • D.L. 25/2025 convertito in Legge 69/2025

👉 La normativa più recente ha infatti esteso la riserva anche a chi ha svolto il servizio civile nazionale.


Cosa significa per i docenti

Questa sentenza stabilisce un principio molto importante:

  • il servizio civile nazionale non può essere escluso
  • il punteggio deve essere riconosciuto
  • la posizione in graduatoria deve essere corretta

👉 E se questo non avviene, il docente può chiedere un risarcimento.


Non solo punteggio: quando scatta il risarcimento

Il Tribunale ha chiarito anche un altro punto fondamentale:

👉 se la mancata attribuzione del punteggio causa:

  • perdita della supplenza
  • interruzione del contratto

➡️ l’Amministrazione deve risarcire il danno economico.


Un precedente importante per le GPS

La decisione rappresenta oggi un riferimento concreto per:

  • docenti inseriti nelle GPS
  • insegnanti che hanno svolto il servizio civile nazionale
  • chi si è visto negare punteggi o riserve

👉 Potrebbe aprire la strada a nuovi ricorsi in tutta Italia.


In sintesi

✔ servizio civile nazionale = 12 punti in graduatoria
✔ diritto alla riserva del 15%
✔ possibile risarcimento se i diritti vengono negati

👉 Una sentenza che rafforza la tutela dei docenti e chiarisce definitivamente un tema molto discusso.

Sea-Watch: 22 persone soccorse dalla Aurora, sbarco a Pozzallo tra tensioni con motovedetta libica

Sono 22 le persone soccorse nel Mediterraneo dalla Aurora, l’imbarcazione della Ong Sea-Watch, sbarcate nelle scorse ore nel porto di Pozzallo.
A renderlo noto è stata la stessa organizzazione umanitaria, che ha parlato di operazioni di salvataggio particolarmente delicate.

Secondo quanto riferito dalla Ong, alle autorità italiane sarebbe stato inizialmente assegnato un porto di sbarco giudicato troppo distante rispetto al carburante residuo a bordo dell’imbarcazione.
«Le autorità italiane ci avevano inizialmente assegnato un porto troppo lontano da raggiungere con il carburante che ci era rimasto», spiegano da Sea-Watch, sottolineando le difficoltà logistiche affrontate dopo il recupero dei naufraghi.
Durante le fasi del soccorso, inoltre, si sarebbe registrato un momento di tensione: una motovedetta riconducibile alle milizie libiche si sarebbe avvicinata all’area dell’intervento, nel tentativo – secondo la ricostruzione dell’Ong – di intercettare le persone a bordo e riportarle in Libia.
L’episodio riaccende i riflettori sul coordinamento dei soccorsi nel Mediterraneo centrale e sul tema dei respingimenti verso la Libia, più volte oggetto di denunce da parte delle organizzazioni umanitarie internazionali.
Le 22 persone, una volta giunte a Pozzallo, sono state affidate alle autorità competenti per le procedure di identificazione e assistenza sanitaria.

Marsala, stop all’erogazione idrica per almeno 48 ore: rottura a una condotta principale

Nuova emergenza idrica in città. A partire da questo pomeriggio e per almeno 48 ore sarà interrotta l’erogazione dell’acqua. Lo ha comunicato l’ufficio stampa del Comune, spiegando che il provvedimento si è reso necessario a seguito della rottura di una delle condutture principali in vetroresina dell’acquedotto, situata nella periferia sud-est.
Secondo quanto riferito nella nota ufficiale, tecnici e operai del servizio idrico comunale sono già al lavoro per effettuare la riparazione.

L’interruzione prolungata si rende necessaria per consentire la corretta adesione della resina sulla condotta riparata e garantirne la tenuta, evitando ulteriori cedimenti una volta ripristinato il flusso.
Al termine dell’intervento, l’erogazione dovrebbe riprendere in maniera progressiva fino al ritorno alla normalità.
Nel frattempo, però, per la maggior parte dei marsalesi si ripresenta il problema dell’approvvigionamento.

Esaurite le scorte accumulate nelle abitazioni, molti cittadini saranno costretti a rivolgersi alle autobotti private, che già dallo scorso anno hanno sensibilmente aumentato le tariffe, in alcuni casi anche raddoppiandole.
L’ennesimo stop all’erogazione riaccende così il malcontento in città, dove le criticità legate al servizio idrico continuano a rappresentare una delle principali emergenze per famiglie e attività commerciali.

Bonus Dentista 2026: quando puoi curarti i denti gratis e quali interventi sono inclusi

Cure dentistiche gratis nel 2026: chi ne ha diritto davvero

Curarsi i denti gratis in Italia nel 2026 è possibile, ma solo in presenza di specifici requisiti. Il cosiddetto “Bonus Dentista” non è un contributo unico nazionale, ma un insieme di agevolazioni, esenzioni e strumenti che permettono di ridurre o azzerare i costi delle cure odontoiatriche.

In un contesto in cui oltre il 40% degli italiani rinuncia alle visite odontoiatriche per motivi economici, conoscere le opportunità disponibili diventa fondamentale.


Bonus Dentista 2026: come funziona davvero

A differenza di altri bonus, quello per le cure dentistiche:

  • non è automatico
  • non è uguale in tutta Italia
  • dipende da reddito (ISEE) e condizioni di salute

👉 Le prestazioni gratuite o agevolate sono garantite dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN), ma la gestione è affidata alle singole Regioni.


Chi può accedere alle cure dentistiche gratuite

L’accesso alle prestazioni odontoiatriche gratuite o a costo ridotto si basa su due criteri principali:

1. Vulnerabilità economica (ISEE basso)

  • cittadini con reddito basso
  • soglie variabili in base alla Regione

2. Vulnerabilità sanitaria

  • pazienti con patologie gravi
  • condizioni cliniche che rendono necessarie cure odontoiatriche

Come fare domanda per il Bonus Dentista 2026

Per accedere alle agevolazioni è necessario:

  • ottenere una prescrizione medica (medico di base o specialista)
  • prenotare tramite CUP (Centro Unico di Prenotazione)
  • presentare:
    • attestazione ISEE aggiornata
    • tessera sanitaria
    • eventuali certificazioni mediche

Quali cure dentistiche sono gratuite o agevolate

Il SSN copre solo le prestazioni necessarie dal punto di vista clinico:

✔ visite odontoiatriche
✔ igiene orale (rimozione tartaro)
✔ cure della carie
✔ interventi conservativi
✔ protesi (in alcuni casi)

❌ Sono escluse:

  • prestazioni estetiche (sbiancamento, faccette, ecc.)

Bonus Dentista 2026: le differenze tra Regione e Regione

Le agevolazioni cambiano a seconda del territorio.

Toscana

  • cure carie entro 3 mesi
  • malocclusioni nei minori entro 6 mesi
  • esenzione totale con ISEE sotto 8.000 euro

Emilia-Romagna

  • stessa soglia ISEE (8.000 euro)
  • protesi gratuite per soggetti fragili

Lombardia

  • cure gratuite per minori fino a 14 anni
  • indipendentemente dal reddito

Veneto

  • contributo di 200 euro per arcata
  • per over 64 con ISEE fino a 36.151,98 euro

Cure dentistiche gratis per donne in gravidanza

Il programma “Salute orale in gravidanza” prevede:

  • visite gratuite
  • sedute di igiene orale

👉 Requisito: ISEE fino a 20.000 euro

L’obiettivo è prevenire complicanze che possono influire anche sulla gravidanza.


Esenzione totale per pazienti con patologie gravi

Le cure odontoiatriche sono gratuite per:

  • pazienti oncologici
  • trapiantati
  • immunodepressi
  • persone con cardiopatie gravi
  • disturbi della coagulazione

👉 In questi casi, la salute orale è fondamentale per evitare complicazioni.


Se non hai diritto: detrazione fiscale del 19%

Chi non rientra nelle agevolazioni può comunque recuperare parte della spesa.

Con la dichiarazione dei redditi è possibile ottenere:

  • detrazione IRPEF del 19%
  • su spese superiori a 129,11 euro

Valida per:

  • visite
  • cure
  • ortodonzia
  • protesi

👉 Necessario:

  • pagamento tracciabile
  • fattura conservata

Perché il Bonus Dentista è importante

La salute orale non è solo estetica, ma parte integrante della salute generale.

👉 Tuttavia:

  • i costi elevati restano un ostacolo
  • le differenze regionali creano disparità

Il sistema attuale cerca di intervenire, ma resta ancora frammentato.


In sintesi

Nel 2026 puoi curarti i denti gratis se:

  • hai un ISEE basso
  • hai patologie gravi
  • rientri in categorie protette (minori, gestanti, anziani)

👉 In alternativa, puoi recuperare parte della spesa con le detrazioni fiscali.

Sciacca, 850 mila euro delle multe per segnaletica e sicurezza

La giunta comunale di Sciacca ha approvato la delibera con cui vengono stabilite, per il 2026, le modalità di utilizzo dei proventi derivanti dalle sanzioni per violazioni al Codice della strada.

Il provvedimento prevede una stima complessiva di incasso pari a 850 mila euro, al netto delle spese postali e di gestione dei verbali. Di questi, 70 mila euro derivano da ruoli coattivi da emettere nel corso dell’esercizio, al netto del Fondo crediti di dubbia esigibilità.

Come stabilito dalla normativa, il 50% dei proventi – pari a 425 mila euro – sarà vincolato a specifiche finalità legate alla sicurezza stradale, alla manutenzione e al potenziamento dei servizi di controllo.

Nel dettaglio, 108 mila euro (25,41%) saranno destinati alla segnaletica e ai semafori. Manutenzione straordinaria e ordinaria degli impianti semaforici, acquisto e miglioramento della segnaletica stradale, oltre alla gestione ordinaria.

La quota più consistente, pari a 209.500 euro (49,29%), finanzierà le attività di controllo e accertamento: banca dati e assistenza software, leasing di palmari, automezzi e attrezzature, acquisto di dotazioni per la Polizia municipale, vestiario e armamento, oltre al rimborso di somme incassate in eccesso.

Ulteriori 107.500 euro (25,29%) saranno impiegati per progetti di potenziamento dei servizi stradali, previdenza complementare per il personale, acquisto di sussidi didattici per l’educazione stradale, manutenzione dei mezzi e delle strade comunali (50 mila euro), formazione del personale e interventi per la sicurezza urbana, tra cui il progetto “Nonno vigile” per la sorveglianza davanti alle scuole.

Il Tar Lazio sblocca il visto: nonna dallo Sri Lanka potrà assistere al parto

È stato necessario un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio per permettere a una nonna di assistere al parto della nuora e sostenere il figlio, un cittadino singalese residente regolarmente a Palermo, padre di altri due bambini, di cui uno affetto da autismo.
La donna si era vista negare dall’Ambasciata d’Italia a Colombo, nello Sri Lanka, il visto temporaneo richiesto per motivi familiari.
Il figlio aveva dichiarato formalmente di farsi carico di tutte le spese di viaggio e soggiorno della madre, allegando alla domanda:
quattro denunce Inps relative ai contratti di lavoro
buste paga e contributi versati
movimenti bancari attestanti l’accredito dello stipendio
una polizza di assicurazione medica stipulata per la madre
Nonostante la documentazione, il consolato aveva respinto la richiesta con motivazioni generiche, sostenendo la mancata dimostrazione delle finalità e delle condizioni del soggiorno e l’insufficienza dei mezzi di sostentamento.
Assistito dall’avvocato Sonia Spallitta, l’uomo ha presentato ricorso al Tar.

Il presidente del Tar Lazio, Francesco Arzillo, ha accolto l’istanza, ritenendo sussistenti “i presupposti di estrema gravità” e ordinando l’immediato riesame della domanda di visto, anche alla luce dei profili familiari e assistenziali evidenziati.
A seguito del provvedimento, l’ambasciata ha rilasciato il visto: la nonna potrà così raggiungere l’Italia e condividere con la famiglia la nascita del nipote, offrendo supporto in un momento particolarmente delicato.

Sottomarino emerge nello Stretto di Messina, intervento della Guardia Costiera

Una mattinata insolita per Messina, dove nelle prime ore del giorno un sottomarino è emerso nelle acque dello Stretto di Messina, attirando l’attenzione di cittadini e bagnanti.

La scena, rara e suggestiva, non è passata inosservata: in pochi minuti foto e video dell’unità militare hanno iniziato a circolare sui social, alimentando curiosità e domande.
Sul posto è intervenuta una motovedetta della Guardia Costiera, che ha raggiunto il sottomarino monitorandone la posizione e garantendo la sicurezza della navigazione in uno dei tratti di mare più trafficati del Mediterraneo.

Dopo aver stazionato per diversi minuti nelle acque antistanti la città, il personale della Capitaneria è salito a bordo dell’unità, avviando successivamente un’operazione di scorta lungo lo Stretto.
Al momento non sono stati diffusi dettagli ufficiali sull’identità del mezzo né sulla missione in corso. Secondo indiscrezioni, potrebbe trattarsi di un sottomarino della classe U-212A, impiegato abitualmente in attività di pattugliamento e controllo.

Fonti militari confermano comunque che la presenza rientra nelle ordinarie operazioni di monitoraggio e sorveglianza delle acque territoriali.
L’episodio conferma ancora una volta il valore strategico dello Stretto di Messina, crocevia fondamentale non solo per il traffico di traghetti e navi commerciali, ma anche per le attività delle forze marittime impegnate nella sicurezza e nel controllo continuo dell’area.

Emergenza al lungomare di Seccagrande: “Scogliera artificiale inadeguata”

L’emergenza al lungomare di Seccagrande ha riacceso l’attenzione sul tratto del lungomare Leonardo da Vinci, dopo il duro intervento di Wwf Sicilia Area Mediterranea e Marevivo Sicilia.
Dopo il sopralluogo dei tecnici comunali, di Arpa, Aica e Capitaneria di porto per verificare lo stato dei luoghi e fare il punto sulla situazione nuovo intervento di Wwf Area Mediterranea e Marevivo Sicilia.
“Durante il controllo – scrivono le associazioni ambientaliste – è stato empiricamente constatato che la conduttura spezzata sarebbe quella delle acque bianche. Un elemento che, per pura fortuna, ridimensiona almeno in parte il quadro più allarmante. Allo stato attuale, pur essendo la tubazione stata scoperta dalla mareggiata, non si rilevano perdite dalla condotta delle acque nere”.

Danni strutturali e criticità evidenti

“La scomparsa e/o l’inadeguatezza della scogliera artificiale – sottomesso Wwf e Maresicilia – impone una riflessione urgente e interventi strutturali adeguati.
L’erosione ha compromesso la sede stradale, oggi divenuta intransitabile, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza pubblica e sulla viabilità, soprattutto in vista della stagione balneare ormai alle porte. In estate, infatti, le pompe di sollevamento delle acque nere opereranno a pieno regime, aumentando la pressione su un sistema già esposto”.
Il sindaco è intervenuto per rassicurare la popolazione, ma resta evidente “che l’emergenza al lungomare di Seccagrande necessita di azioni rapide e concrete”.

Emergenza al lungomare di Seccagrande: i nodi burocratici

Accanto ai danni materiali emergono criticità amministrative che rischiano di rallentare ulteriormente la risoluzione del problema.
A differenza di altri Comuni colpiti dal ciclone Harry, come Lampedusa, “non sarebbe stata attivata tempestivamente la procedura di somma urgenza”. Una scelta che avrebbe consentito, per gli ambientalisti, l’accesso rapido ai fondi necessari per fronteggiare i danni e avviare la messa in sicurezza.
“Il Comune potrebbe anticipare le somme per la messa in sicurezza, ma l’operazione appare complessa e dagli esiti incerti. Per il ripristino strutturale e le opere di difesa costiera si dovrà ricorrere ai finanziamenti dell’assessorato alle Infrastrutture attraverso l’iter ordinario”.
Il rischio, sottolineano le associazioni, è che senza una pressione politica costante il progetto possa rimanere intrappolato nei tempi lunghi della burocrazia, come accaduto per molte opere pubbliche in Sicilia.
“Annunciare finanziamenti milionari non basta a rassicurare i cittadini né a modificare la realtà dei fatti”.

Wwf Sicilia Area Mediterranea e Marevivo Sicilia ribadiscono la propria disponibilità a collaborare “con spirito costruttivo e garbato, nell’interesse della tutela ambientale e della sicurezza del territorio”.

Acate, installate le barriere “acchiappa plastica” alla foce del Dirillo: primo intervento in Sicilia

È entrato in funzione questa mattina l’impianto di intercettazione e rimozione dei rifiuti galleggianti alla foce del Dirillo, nel territorio di Acate, in provincia di Ragusa.

Si tratta del primo intervento del genere in Sicilia e tra i primi in Italia, un sistema innovativo pensato per contrastare l’inquinamento fluviale e marino causato dalla plastica.

L’infrastruttura prevede l’installazione di barriere mobili in grado di intercettare, accumulare e rimuovere rifiuti e detriti plastici trasportati dalla corrente, impedendone lo scarico in mare. L’obiettivo è duplice: tutelare l’ecosistema fluviale e costiero e prevenire la dispersione di microplastiche, dannose per la fauna ittica e per l’intera catena alimentare.Il progetto è stato finanziato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica all’Autorità di bacino della Presidenza della Regione Siciliana, nell’ambito delle risorse previste dalla legge “Salvamare”. L’intervento rientra inoltre in un programma sperimentale triennale promosso dallo stesso Ministero.L’impianto è stato progettato per integrarsi in modo non invasivo con l’ambiente fluviale, garantendo un’azione efficace di raccolta senza alterare l’equilibrio naturale del corso d’acqua.