Via il maltempo ed è bagno di folla per il Carnevale di Sciacca

La macchina organizzativa del Carnevale di Sciacca e’ ripartita in questa seconda giornata in perfetta sincronia. Complice la giornata con condizioni meteo favorevoli, il corso mascherato ha preso il via in perfetto orario.

Tanti i visitatori fin dalle prime ore del pomeriggio con i carri che stanno sfilando lungo la via Allende. Questo l’ordine di sfilata di stasera: Tu mi rubi l’anima – Ass. La nuova isola 2.0, Peppe Nappa – Arte e cultura 2.0, Segnali di fumo – Associazione La bomboniera che si esibirà con la recita del copione, Non aprite quella porta – Associazione Quelli di ma che voice con la recita del copione, Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia – Associazione Nuova Arte 96, anche quest’ultima porterà il copione.

E poi ancora il carro “Appesi a un filo” dell’associazione “La nuova avventura” e “L’evoluzione della specie dell’associazione “Nuove evoluzioni”. Infine, “La via della sete” dell’associazione “Anima e cuore”.

Una volta concluso lo spettacolo sul palco principale, si accenderà quello del Ticketsms Stage per ballare sulle note degli inni più celebri della festa saccense dapprima con il deejay Esteban Gallo e poi con Nana’ Gulino.

Ospedale di Ribera, l’Asp replica sulle polemiche: “Nessun ritardo imputabile all’Azienda”

In merito alle dichiarazioni diffuse oggi dall’onorevole Carmelo Pace sulla procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico di direttore dell’Unità Operativa Complessa di Malattie Infettive dell’ospedale “Fratelli Parlapiano” di Ribera, l’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento interviene con una nota ufficiale per fare chiarezza.
A parlare è il direttore sanitario dell’Asp di Agrigento, Raffaele Elia, che precisa innanzitutto come le dimissioni del dottor Giuseppe Rotondo siano “riconducibili esclusivamente a esigenze personali e familiari” e non legate a motivazioni professionali o a presunti ritardi nell’espletamento del concorso.
Secondo quanto evidenziato dall’Azienda, il dottor Rotondo era titolare di un incarico ad alta professionalità ai sensi dell’art. 15 septies, conferito dall’Asp di Agrigento, con un trattamento economico sostanzialmente assimilabile a quello di un direttore di unità operativa complessa.

“Non vi era dunque alcuna penalizzazione né sotto il profilo professionale né sotto quello economico”, sottolinea Elia.
Per quanto riguarda la procedura concorsuale, l’Asp chiarisce di aver attivato per tempo tutti gli adempimenti necessari alla costituzione della commissione esaminatrice, composta – come previsto dalla normativa vigente – dal direttore sanitario aziendale e da tre professionisti esterni sorteggiati tra gli specialisti della disciplina.
Tuttavia, il concorso non ha ancora potuto prendere avvio a causa del ripetuto rifiuto, da parte di ben 24 professionisti interpellati su tutto il territorio nazionale, ad accettare l’incarico di componente esterno della commissione, anche per oggettive difficoltà logistiche. Un elemento che, inevitabilmente, ha inciso sui tempi della procedura ma che – viene ribadito – non dipende da inerzia o mancanza di volontà da parte dell’Azienda.
L’Asp di Agrigento conferma inoltre la massima attenzione nei confronti dell’Unità Operativa di Malattie Infettive di Ribera, considerata strategica per il territorio, e assicura l’impegno a completare nel più breve tempo possibile l’iter concorsuale, nel pieno rispetto della trasparenza e delle procedure previste dalla legge.
“L’Azienda resta a disposizione per ogni ulteriore chiarimento – conclude il direttore sanitario – auspicando che il confronto istituzionale possa svolgersi su basi oggettive e nell’interesse esclusivo della tutela della salute dei cittadini”.

Truffa del pos durante il Carnevale di Sciacca ai danni di un insegnante (Video)

Si avvicinano nei luoghi affollati e con un pos portatile effettuano pagamenti accostandolo alle tasche o alle borse delle vittime.

In pochi secondi possono partire transazioni da qualche decina di euro, una somma che non necessita l’inserimento del pin per effettuare il pagamento.

A Vincenzo Galante, insegnante di Sciacca, ieri sera, durante il Carnevale, hanno portato via 40 euro.

La soluzione c’è: schermare, con una semplice custodia, carte di credito e bancomat.

Il professore Galante, che ha descritto l’accaduto in un’intervista a Risoluto.it, raccomanda a tutti massima prudenza.

L’insegnante ha preso contatti con il Commissariato di polizia di Sciacca per denunciare quanto accaduto.

Esplosione con furto, preso di mira bancomat Bnl a Pace del Mela

Un forte boato ha squarciato il silenzio della notte a Giammoro, frazione del Comune di Pace del Mela. Erano da poco passate le tre quando un commando è entrato in azione prendendo di mira la filiale della Bnl – Banca Nazionale del Lavoro situata lungo la via Nazionale.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero utilizzato dell’esplosivo per far saltare l’ingresso dell’istituto di credito, riuscendo così a raggiungere e asportare la cassa del bancomat.

La deflagrazione ha provocato anche un incendio all’interno dei locali, causando ingenti danni soprattutto nell’area dell’accesso e dello sportello automatico.

Nonostante le fiamme, i responsabili sono riusciti a portare a termine il colpo e ad allontanarsi rapidamente con il denaro.
L’allarme ha fatto scattare l’immediato intervento dei militari dell’Arma dei Arma dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco del distaccamento di Milazzo, che hanno provveduto a domare l’incendio e a mettere in sicurezza l’area. La filiale ha riportato danni significativi e sarà necessario quantificare con precisione l’ammontare del bottino sottratto.
Stando alle prime informazioni raccolte, durante la fuga i malviventi avrebbero disseminato sull’asfalto alcuni chiodi a tre punte, con l’obiettivo di ostacolare eventuali inseguimenti e guadagnare tempo prezioso per far perdere le proprie tracce.
Gli investigatori sono al lavoro per acquisire le immagini dei sistemi di videosorveglianza e raccogliere elementi utili all’identificazione dei responsabili. Non si esclude alcuna pista mentre proseguono le indagini per fare piena luce sull’assalto.

Trapani, preghiera interreligiosa al porto per i migranti morti nel Mediterraneo

Un momento di preghiera interreligiosa per commemorare i migranti che hanno perso la vita nel Mediterraneo centrale a causa del ciclone Harry o dei quali non si hanno più notizie.

L’iniziativa si svolgerà domani, a partire dalle ore 11, al porto di Trapani.
Durante la cerimonia saranno letti i messaggi del vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, e dell’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, che hanno voluto far giungere la loro vicinanza spirituale alle famiglie delle vittime e ai dispersi.
Per rendere omaggio a chi ha perso la vita in mare, la barca del soccorso civile Safira, impegnata nelle missioni con Mediterranea Saving Humans, salperà dal porto per percorrere un tratto di mare durante il quale verranno deposti fiori in acqua.

Un gesto simbolico per ricordare le vittime e affidarle alla preghiera.
Mediterranea Saving Humans, insieme a Refugees in Libya, è in contatto con familiari e amici di molte delle persone scomparse.

«Chiedono di non dimenticare i loro cari dispersi in mare, di pregare, di restituire loro dignità, di far risuonare il loro grido», spiegano dall’organizzazione.
«Depositeremo in mare fiori, per accarezzare con dolcezza chi vi giace, per accogliere con compassione e rispetto chi arriverà sulle nostre coste senza più vita. Per chiedere a Dio, e al mare, di perdonarci per questo abominio», dichiarano don Mattia Ferrari e Luca Casarini, rispettivamente cappellano e capomissione di Mediterranea.
«Con questo gesto – aggiungono – vogliamo dire ai familiari delle persone morte e disperse che siamo con loro. Saremo in comunione anche con le chiese e i movimenti popolari negli Stati Uniti che stanno facendo tanto per essere accanto alle persone migranti vittime di violenze. Invitiamo tutte le comunità del Mediterraneo a unirsi alla nostra preghiera, ciascuno nella propria religione».
L’iniziativa si propone come un momento di raccoglimento e di memoria condivisa, nel segno del dialogo tra fedi e della solidarietà verso chi continua a pagare con la vita il viaggio nel Mediterraneo.

Carnevale di Sciacca, strutture ricettive soldout nel primo weekend (Video)

Strutture ricettive piene per il Carnevale

Nonostante il maltempo abbia in parte condizionato la prima giornata, il Carnevale di Sciacca è già una realtà concreta. Lo spettacolo si è svolto regolarmente nelle sue parti principali e, sul fronte turistico, le notizie sono decisamente positive.
L’assessore al Turismo e al Carnevale Dimino ha confermato che le strutture ricettive per la prima serata e per il giorno successivo risultano piene. Un risultato che, naturalmente, testimonia la forte capacità attrattiva della manifestazione. Tanti turisti hanno scelto di assistere alla festa, con pernottamenti non solo a Sciacca ma anche nei comuni vicini, segno evidente di come l’evento sostenga l’intero territorio.

Carnevale di Sciacca: i numeri del weekend

Per quanto riguarda i dati, non è stato fornito un numero complessivo definitivo, ma le strutture extralberghiere registrano tra i 700 e gli 800 posti letto occupati. A questi si aggiungono tutti i posti disponibili negli alberghi cittadini, anch’essi pieni.
Il soldout per il Carnevale di Sciacca, dunque, si traduce in un importante riscontro turistico già nel primo fine settimana. Un dato che, naturalmente, conferma il valore della manifestazione anche in termini economici e di promozione del territorio.

Attese per il secondo fine settimana

Effetto mediatico e possibili nuove presenze
Le previsioni per il secondo weekend sono incoraggianti. Il miglioramento delle condizioni meteo potrebbe generare un ritorno mediatico significativo e, naturalmente, favorire un ulteriore incremento delle presenze.
È probabile un maggiore afflusso dalla Sicilia, considerando che organizzare un viaggio in aereo in pochi giorni può risultare complesso. Inoltre, l’assenza di altri carnevali nel territorio potrebbe convogliare ancora più visitatori verso Sciacca.

Organizzazione e prospettive future del Carnevale di Sciacca

Oltre ai risultati turistici, l’assessore Dimino ha evidenziato alcuni aspetti migliorabili della macchina organizzativa. È evidente la necessità di dotarsi di capannoni adeguati, strutture che devono essere testate con anticipo e non installate pochi giorni prima della sfilata. Un percorso già avviato dall’amministrazione insieme al consiglio comunale e ritenuto fondamentale.


Maschere, gruppi e mini carri
Tra le prospettive per il futuro emerge la volontà di rilanciare le maschere singole e i gruppi mascherati, tradizioni storiche del Carnevale che dagli anni ’90 in poi hanno perso centralità. Recuperarle significa restituire forza a una componente identitaria della festa.
Per quanto riguarda i mini carri, la possibilità era già prevista nel bando dello scorso anno, ma non sono arrivate richieste. Per il prossimo anno, naturalmente, se emergerà interesse, l’opzione potrà essere riproposta. Mini carri e gruppi mascherati rappresentano strumenti capaci di coinvolgere i più giovani e rendere il Carnevale ancora più partecipato.

Il soldout per il primo weekend del Carnevale di Sciacca segna quindi un avvio positivo, tra conferme turistiche e nuove prospettive di crescita per una delle manifestazioni più sentite del territorio

Falsi contratti per ottenere misure alternative: tre denunciati nel Trapanese

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Trapani hanno denunciato tre persone, due uomini di Trapani e una donna di Mazara del Vallo, al termine di una serie di controlli effettuati tra Mazara e Alcamo.
Nel mirino dei militari è finita un’associazione con sede ad Alcamo, dove sarebbero stati accertati i reati di falsità ideologica e false dichiarazioni. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due uomini avrebbero stipulato falsi contratti di lavoro con l’obiettivo di consentire al più giovane di ottenere una misura alternativa alla detenzione, nello specifico l’affidamento in prova.

In questo modo sarebbe stato indotto in errore il Tribunale di Sorveglianza di Palermo, competente a valutare la concessione del beneficio.
I controlli hanno riguardato anche un ristorante–pizzeria di Mazara del Vallo, dove sono emerse diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro. In particolare, è stata contestata l’omessa sorveglianza sanitaria e la mancata formazione e informazione nei confronti di otto lavoratori.
A seguito delle irregolarità riscontrate, sono state elevate sanzioni amministrative per circa 14 mila euro e ammende per ulteriori 10 mila euro.

Inoltre, sono stati recuperati contributi e premi assicurativi e assistenziali per un importo complessivo di circa 900 mila euro.
Le indagini proseguono per accertare eventuali ulteriori responsabilità.

Messina, giudizio immediato per l’ex primario Francesco Stagno d’Alcontres: processo al via il 21 aprile

La Procura di Messina ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per il medico 70enne Francesco Stagno d’Alcontres, ex primario della Chirurgia plastica del Policlinico di Messina ed ex parlamentare, arrestato lo scorso 5 dicembre con le accuse di concussione, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e truffa.
Il gip Salvatore Pugliese – come riportato dalla Gazzetta del Sud – ha accolto la richiesta fissando l’inizio del processo davanti alla prima sezione penale del Tribunale per il prossimo 21 aprile.
Secondo l’impianto accusatorio della Procura, il docente universitario avrebbe preteso contributi per diverse decine di migliaia di euro, per un totale di circa 700mila euro, da alcune case farmaceutiche e imprese di prodotti medicali per l’organizzazione di un congresso medico. In cambio avrebbe garantito il proprio assenso per assicurare forniture al reparto di Chirurgia plastica alle stesse aziende.
La richiesta di giudizio immediato, finalizzata ad accelerare i tempi del procedimento, è stata firmata dalla sostituta procuratrice Giorgia Spiri e vistata dal procuratore capo Antonio D’Amato.
Con la fissazione del processo si apre ora la fase delle scelte processuali per l’indagato. I difensori, gli avvocati Nico D’Ascola e Salvatore Silvestro, valuteranno l’eventuale richiesta di riti alternativi, come il giudizio abbreviato.
Stagno d’Alcontres si trova agli arresti domiciliari dal 5 dicembre, misura confermata dal tribunale del Riesame. Nel decreto di fissazione del gip sono indicate come parti offese il Policlinico di Messina e tre aziende farmaceutiche. L’inchiesta principale della Procura di Messina conta complessivamente 31 indagati, tra cui numerosi medici, sia interni sia esterni al Policlinico.

Trattamenti chirurgici per l’ipertrofia prostatica benigna

L’ipertrofia prostatica benigna (IPB) è una condizione patologica causata dall’aumento volumetrico della prostata che che può  determinare una compressione dell’uretra  causando disturbi significativi allo svuotamento vescicale. Dagli ultimi dati epidemiologici, i  sintomi delle basse vie urinarie (LUTS Lower Urinary Tract Syntoms),  causati dall’ipertrofia prostatica benigna, condizionano la vita del 70% della popolazione maschile sopra i 65 anni.

Tra questi disturbi, si segnalano difficoltà nell’iniziare la minzione, flusso urinario debole e svuotamento incompleto della vescica, minzione frequente diurna e notturna, dolore persistente, deficit erettile associato. Nei casi più severi può insorgere una insufficenza renale causata dall’elevato ristagno di urina in vescica Quando i trattamenti farmacologici non sono sufficienti o i sintomi peggiorano, si può ricorre al trattamento chirurgico.

Le tecniche classiche sono rappresentate dalla resezione transuretrale della prostata (TURP), e l’adenomectomia. Queste tecniche mirano a rimuovere il tessuto prostatico in eccesso, ripristinando un corretto flusso urinario. La scelta del trattamento dipende dalla dimensione della prostata, dalla gravità dei sintomi e dalla salute generale del paziente.

Negli ultimi anni l’innovazione tecnologica ha consentito di implementare l’offerta terapeutica, affiancando alle  tecniche chirurgiche tradizionali nuove metodiche basate sull’utilizzio di Laser (Mini Invasive) e tecniche Ultra-Mini-invasive. 

Personalizzare il trattamento chirurgico è essenziale per garantire il massimo beneficio al paziente. Lo scopo è offrire  tempi di ospedatizzazione ridotti e rapido recupero funzionale, migliorando la qualità della vita con un rapido ritorno alle normali attività quotidiane. 

Resezione transuretrale della prostata (TURP)

La resezione transuretrale della prostata (TURP) è un intervento chirurgico endoscopico utilizzato per trattare l’ipertrofia prostatica benigna. Durante questa procedura, il chirurgo introduce attraverso l’uretra un resettoscopio dotato di luce, telecamera e un’ansa diatermica (mono o bipolare), che consente di asportare il tessuto prostatico responsabile dell’ostruzione, ripristinando il normale flusso urinario. Il tessuto rimosso viene solitamente inviato per un’analisi istologica al fine di escludere eventuali patologie maligne.

L’intervento dura generalmente dai 60 ai 90 minuti e viene eseguito in anestesia loco-regionale o, in alcuni casi, generale. Al termine della procedura, viene posizionato un catetere vescicale per facilitare il drenaggio e il lavaggio della vescica. Questo catetere viene solitamente rimosso dopo 24-48 ore.

Vantaggi

La TURP è ancora oggi considerata lo standard di riferimento per il trattamento chirurgico dell’ipertrofia prostatica benigna di dimensioni moderate (fino a circa 80 – 100 gr. 

Tra i principali vantaggi vi sono:

  • Efficacia nel migliorare i sintomi urinari associati alla prostata ingrossata.
  • Rapido sollievo dall’ostruzione uretrale.
  • Significativa riduzione della frequenza e della difficoltà di minzione.
  • Essendo una procedura endoscopica, la TURP non richiede incisioni esterne. 
  • Questo si traduce in tempi di degenza e recupero brevi, che contribuiscono a migliorare rapidamente la qualità della vita del paziente.

Svantaggi

Nonostante la sua efficacia, la TURP presenta alcuni svantaggi e potenziali effetti collaterali:

  • Rischio di sanguinamento durante o dopo l’intervento.
  • Possibilità di infezioni urinarie.
  • Comparsa di disfunzioni nella minzione, come incontinenza urinaria o eiaculazione retrograda (dove il liquido seminale entra nella vescica anziché uscire).
  • La TURP potrebbe non essere indicata per pazienti con prostata molto voluminosa o con  specifiche patologie associate.
  • In alcuni casi, potrebbe essere necessario un trattamento supplementare nel tempo.

Adenomectomia a cielo aperto

L’adenomectomia a cielo aperto è un intervento chirurgico tradizionale utilizzato per trattare l’ipertrofia prostatica benigna, specialmente quando la prostata è molto voluminosa e le tecniche endoscopiche non sono adatte o insufficienti. 

Questa procedura può essere eseguita con tecnica tradizionale oppure tramite approccio robotico assistito, che garantisce una maggiore precisione.

Vantaggi

Come detto, il principale   vantaggio dell’adenomectomia è la capacità di rimuovere adenomi prostatici di grandi dimensioni, oltre i limiti delle tecniche endoscopiche. L’intervento consente inoltre di affrontare simultaneamente altre patologie associate, come calcoli o diverticoli nella vescica, in un unico trattamento.

L’accesso e la visione diretta,  permettono una rapida asportazione del tessuto prostatico in eccesso, offrendo risultati molto efficaci, anche in presenza di sintomi urinari gravi.  

Svantaggi

Essendo una procedura invasiva, l’adenomectomia comporta maggiori rischi rispetto agli interventi endoscopici. Tra questi vi sono una degenza ospedaliera più lunga, generalmente di 4-7 giorni, un rischio più elevato di sanguinamento e di complicanze post-operatorie, come infezioni o difficoltà nella minzione.

Il periodo di recupero è più lungo e potrebbe essere necessario mantenere il catetere vescicale per alcuni giorni. Inoltre, rispetto agli approcci laser o robotici, questa tecnica comporta un maggior trauma ai tessuti e un dolore post-operatorio più intenso.

Tuttavia, nelle situazioni in cui la prostata è molto voluminosa o in presenza di altre condizioni complesse, l’adenomectomia rappresenta una valida opzione terapeutica.

Tecniche Laser (Mininvasive)

Queste procedure utilizzano fibre ottiche laser per trattare prostate di varie dimensione

La tecnica prevede l’introduzione, per via uretrale, di uno strumento dotato di una telecamera in punta attraverso il quale si introduce una sonda laser, delle dimensioni inferiori al millimetro. Questa sonda, a seconda della tecnica utilizzata, ha la possibilità di vaporizzare il tessuto prostatico o di enuclearlo, ossia asportare la parte centrale della ghiandola per poi rimuoverla in un secondo momento attraverso uno strumento che riduce la parte rimossa in piccoli frustoli (Morcellatore) che verranno poi rimossi dalla vescica sempre attraverso lo strumento endoscopico. Secondo la tecnica si parlerà quindi di vaporizzazione, vaporesezione, resezione, enucleoresezione o enucleazione dei lobi prostatici. La tecnica sarà decisa in base alle caratteristiche del paziente, alle patologie associate e, di conseguenza, dai farmaci assunti.Tutte le procedure laser possono essere eseguite in anestesia loco-regionale o generale. Il paziente risale dalla sala operatoria con il catetere vescicale ed il lavaggio vescicale continuo. 

HoLEP (Enucleazione con Laser ad Olmio): Particolarmente indicata per prostate molto voluminose, scolla l’adenoma dalla capsula prostatica in modo preciso, permettendone una asportazione completa.

GreenLight Laser (Laser Verde): Vaporizza il tessuto prostatico, ovvero ne deremina la bruciatura e la conseguente vaporizzazione tramite il Green Laser. È spesso scelta per pazienti che assumono farmaci anticoagulanti grazie alle eccellenti proprietà emostatiche.

ThuLEP: Utilizza il laser al Tullio per l’enucleazione, simile alla HoLEP ma con diverse proprietà termiche

Vantaggi

Tra i vantaggi dell’enucleazione laser vi è la capacità di asportare completamente il tessuto prostatico ingrossato, anche per prostate molto voluminose, con un rischio ridotto di sanguinamento rispetto alla chirurgia tradizionale. Questo rende la procedura adatta anche a pazienti con controindicazioni emorragiche.

Inoltre, l’assenza di incisioni esterne e l’uso della tecnica laser permettono un rapido recupero, una degenza breve (spesso inferiore a 24 ore), minori effetti collaterali come l’eiaculazione retrograda e migliori risultati a lungo termine nel miglioramento dei sintomi urinari. La qualità della vita del paziente dopo l’intervento è generalmente molto buona.

Svantaggi

Nonostante i molti vantaggi, l’enucleazione laser presenta alcune limitazioni. È una tecnica che richiede attrezzature tecnologicamente avanzate e un’elevata esperienza da parte del chirurgo, per cui può essere eseguita solo in centri specializzati.

In rari casi, il tessuto prostatico enucleato può essere troppo grande o duro per essere rimosso con il morcellatore, necessitando un’incisione addominale per il recupero – situazione che accade in circa il 3% degli interventi. Inoltre, come in ogni procedura endoscopica, possono comparire effetti collaterali come irritazione vescicale o presenza di catetere vescicale per alcuni giorni dopo l’operazione.

Tecniche Ultra-Mininvasive

Ideali per chi desidera preservare la funzione eiaculatoria, o necessita di interventi rapidi a causa di importanti comorbilità associate: 

Rezum (Vapore Acqueo): Inietta vapore acqueo nella prostata per ridurre il volume del tessuto. Si esegue in pochi minuti e spesso in regime di day-hospital. Ideale per prostate di media-piccola volumetria. Necessita di cateterismi post operatori prolungati.  

UroLift: Prevede l’inserimento di piccoli impianti permanenti che “tengono aperta” l’uretra comprimendo i lobi prostatici, senza rimuovere tessuto. Ideale per prostate di piccole dimensioni, spesso necessari successive trattamenti  aggiuntivi. 

Una menzione merita sicuramente l’iTind: è una procedura mininvasiva e temporanea per l’ipertrofia prostatica benigna (IPB), che utilizza un dispositivo in nitinol inserito per 5-7 giorni per rimodellare l’uretra prostatica. Ideale per pazienti che cercano un’alternativa ai farmaci o alla chirurgia, offre un rapido sollievo dai sintomi urinari, preservando la funzione sessuale ed eiaculatoria.

Il dispositivo viene posizionato per via transuretrale in anestesia locale o leggera sedazione durante una breve procedura di day hospital. Una volta inserito, il dispositivo si espande delicatamente, esercitando una pressione mirata che rimodella il collo vescicale e l’uretra prostatica. Dopo 5-7 giorni, il dispositivo viene rimosso in ambulatorio, garantendo un rapido ritorno alle normali attività.

Vantaggi

Non richiede catetere dopo l’impianto, migliora significativamente il flusso urinario (Qmax) e non comporta rischi di disfunzione erettile o eiaculazione retrograda.

Indicazioni

È particolarmente indicato per pazienti con prostate di dimensioni moderate che desiderano preservare la funzione sessuale. 

I risultati clinici mostrano un miglioramento del flusso urinario e una riduzione dei sintomi, con effetti stabili nel tempo.

Conclusione

L’ipertrofia prostatica condiziona severamente la qualità di vita della maggior parte degli uomini over 60. Spesso il trattamento farmacologico non è sufficente ed occorre ricorrere ad una procedura chirurgica. 

Le nuove tecnologia hanno  indiscutibilmente ampliato il ventagio terapeutico a disposizione dell’Urologo.

Ad oggi non vi è una tecnica chirurga  in assoluluto  migliore delle altre. Le varie metodiche andrebbero utilizzate con sapienza dallo specialista, per offrire al paziente una terapia sartoriale, basata sulla tecnica chirurgica  più corretta rispetto a dimensioni e forma della prostata, alle comorbilità associate ed alle preferenze del paziente.

Un consulto  specialistico è quindi fondamentale per una corretta diagnosi dell’ipertrofia prostatica benigna, e per guidare il paziente nel labirinto delle varie suluzioni terapeutiche gantendo la scelta della tecnica chirurgica migliore in base alle caratteristiche della prostata ed alle preferenze del paziente.

L’UOC di Urologia di Sciacca offre alla cittadinanza un insieme di tecniche per il trattamento dell’IPB, ( TUR P mono e bipolare, ThuLEP, Rezum, iTind) che consentono di risolvere, in maniera “ sartoriale” per il paziente, tutte le  condizioni ostruenti determinate dall’ipertrofia prostatica.

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La diagnosi precoce può fare la differenza. Se cerchi una valutazione completa, una seconda opinione o desideri sapere se la resezione laser endoscopica può essere indicata nel tuo caso, contatta oggi stesso lo studio del Dott. Leto.

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Disclaimer medico:
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo esclusivamente informativo e non sostituiscono in alcun modo il parere medico, la diagnosi o il trattamento personalizzato. In caso di dubbi, sintomi sospetti o necessità di approfondimenti, rivolgiti sempre al tuo medico curante o a uno specialista qualificato.

La prevenzione inizia da una visita.

Sezione Salute Risoluto – Responsabile Partnership Strategiche Dino Capraro

Controlli nei cantieri, denunciata ditta impegnata nei lavori ai loculi del cimitero di Sciacca

I Carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro di Agrigento hanno effettuato un’ispezione nell’impresa edile impegnata nei lavori di manutenzione dei loculi del cimitero comunale.

Al termine degli accertamenti, il titolare – un quarantenne della provincia di Agrigento – è stato denunciato a piede libero per non avere provveduto alla formazione obbligatoria dei lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso del controllo è inoltre emersa la presenza di un operaio irregolare.

Il controllo non ha determinato ritardi nei lavori. L’attività, secondo le informazioni degli uffici comunali, sarebbe già ripresa.


Un’analoga operazione è stata condotta anche nella vicina Sambuca di Sicilia, dove i Carabinieri hanno sottoposto a verifica un altro cantiere edile.

Anche in quest’ultimo caso il titolare dell’impresa, un cinquantenne originario di Cammarata, è stato denunciato per la mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza.
I controlli rientrano nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nei cantieri, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei lavoratori.