Controlli nei cantieri, denunciata ditta impegnata nei lavori ai loculi del cimitero di Sciacca

I Carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro di Agrigento hanno effettuato un’ispezione nell’impresa edile impegnata nei lavori di manutenzione dei loculi del cimitero comunale.

Al termine degli accertamenti, il titolare – un quarantenne della provincia di Agrigento – è stato denunciato a piede libero per non avere provveduto alla formazione obbligatoria dei lavoratori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nel corso del controllo è inoltre emersa la presenza di un operaio irregolare.

Il controllo non ha determinato ritardi nei lavori. L’attività, secondo le informazioni degli uffici comunali, sarebbe già ripresa.


Un’analoga operazione è stata condotta anche nella vicina Sambuca di Sicilia, dove i Carabinieri hanno sottoposto a verifica un altro cantiere edile.

Anche in quest’ultimo caso il titolare dell’impresa, un cinquantenne originario di Cammarata, è stato denunciato per la mancata formazione dei dipendenti in materia di sicurezza.
I controlli rientrano nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto al lavoro sommerso e alle irregolarità nei cantieri, con particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei lavoratori.

Ribera, primariato di Malattie infettive ancora vacante: Pace interroga la Regione

“È doveroso avere risposte sui tempi della procedura concorsuale”. Con queste parole il capogruppo della Dc all’Ars, Carmelo Pace, annuncia un’interrogazione parlamentare sul mancato completamento delle procedure per il conferimento dell’incarico di primario del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Ospedale Fratelli Parlapiano di Ribera.
L’atto ispettivo è rivolto all’assessore regionale alla Salute, Giovanna Faraoni, per conoscere quali siano i tempi necessari affinché la selezione pubblica, indetta dall’Asp di Agrigento, possa giungere alla naturale conclusione e restituire piena operatività a un reparto che oggi risulta privo di guida.
Il bando per il conferimento dell’incarico risale all’ottobre 2024, “quasi un anno e mezzo fa” sottolinea Pace, evidenziando come il ritardo sia “inspiegabile”, considerata l’importanza strategica dell’unità operativa complessa per la cura delle patologie infettivologiche e tropicali.
Alla procedura aveva presentato domanda un solo candidato. Successivamente, la riapertura dei termini – che secondo il deputato avrebbe ulteriormente dilatato i tempi – non ha prodotto nuove candidature. Nonostante ciò, il concorso risulta ancora fermo e non sarebbe stata nemmeno sorteggiata la commissione incaricata della valutazione.
Nel frattempo, l’unico medico specialista trasferito pro tempore da un’altra azienda ospedaliera per reggere il reparto in attesa della conclusione dell’iter ha rassegnato le dimissioni ed è rientrato nella propria sede di lavoro.
“L’unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale di Ribera è rimasta scoperta – conclude Pace – facendo così mancare ai cittadini un punto di riferimento ospedaliero estremamente importante per la cura delle patologie di infettivologia e tropicali”.

Il Carnevale di Sciacca sfida la pioggia, tanta gente e festa fino a notte fonda

Nonostante un avvio in salita, è andata positivamente in archivio la prima giornata del Carnevale di Sciacca 2026. A condizionare l’esordio della manifestazione sono state le avverse condizioni meteorologiche. Pioggia e forte vento hanno infatti rallentato l’organizzazione e imposto uno slittamento del programma.

La sfilata, inizialmente prevista per le 15:45, è partita soltanto pochi minuti prima delle 20, con la tradizionale consegna delle chiavi della città alla maschera simbolo, il Peppe Nappa. Fino a quel momento, il maltempo aveva fatto temere il peggio. Poi, non appena le condizioni lo hanno consentito, la via Allende si è rapidamente riempita di pubblico, pronto a dare il via alla festa.

Per recuperare il tempo perduto, i gruppi hanno accelerato l’inizio della sfilata, percorrendo il consueto circuito fino al palco. Intorno alle 22 ha fatto il suo ingresso sul palco Peppe Nappa, la maschera simbolo del Carnevale, accolto dall’entusiasmo dei presenti. Lo spettacolo si è protratto fino alle 2:15 circa.

Nel corso della serata hanno recitato i carri “La via della sete” dell’associazione Anima e cuore e “L’evoluzione della specie” dell’associazione Nuove Evoluzioni. Avrebbe dovuto esibirsi anche il carro “Appesi a un filo” dell’associazione La Nuova Avventura, ma la recita è stata rinviata poiché il carro è partito in netto ritardo a causa di problemi tecnici riscontrati nell’assemblaggio.

Lo spettacolo serale è stato condotto da Mauro Piro e Naomi Moschitta. Numerosa anche la presenza di giovani per il concerto di Rovazzi al TicketSms Stage, che ha animato ulteriormente la serata.

La festa prosegue oggi, sabato 21 febbraio, con il secondo appuntamento in programma.

Controlli sul lavoro nero nei cantieri a Sciacca e in provincia di Agrigento

Partono dalla provincia di Agrigento gli ultimi controlli dell’Ispettorato nazionale del lavoro che tra il 10 e il 19 febbraio 2026 hanno interessato edilizia e panificazione nei comuni di Raffadali, Licata, Sciacca e Agrigento. Il bilancio complessivo parla di dieci lavoratori irregolari e numerose violazioni legate alla sicurezza e alla tutela dei dipendenti.
L’operazione rientra nell’attività di vigilanza intensificata sul territorio provinciale, con particolare attenzione al fenomeno del lavoro nero nei cantieri e alle irregolarità contrattuali nei settori più esposti.

Sciacca: sanzioni per la sicurezza in un cantiere

Il 18 febbraio, a Sciacca, gli ispettori hanno effettuato un controllo in un cantiere dove erano presenti cinque operai. In questo caso non sono stati trovati lavoratori irregolari, ma sono emerse carenze nella sicurezza dell’area di scavo e nella segnalazione dei rischi.
Le violazioni hanno comportato sanzioni amministrative per 1.708,61 euro. Anche questo intervento si inserisce nell’azione di prevenzione collegata al lavoro nero nei cantieri, poiché la verifica delle condizioni di sicurezza accompagna sempre i controlli sulla regolarità dei rapporti di lavoro.

Raffadali e Licata: lavoratori in nero e attività sospese

A Raffadali, il 10 febbraio, in un cantiere edile sono stati trovati due lavoratori completamente in nero su due presenti. Al committente sono state contestate violazioni legate alla sicurezza e agli adempimenti obbligatori, con ammende per 5.061,74 euro e una maxi sanzione di 3.900 euro.
Il 13 febbraio, a Licata, durante un controllo congiunto con un funzionario Inail in un panificio, sono stati scoperti due lavoratori in nero su sette. È scattata la sospensione dell’attività per il superamento della soglia del 10% di irregolarità. Contestate anche violazioni su sicurezza e informazione ai lavoratori, con ammende per 5.125,82 euro e maxi sanzione di 3.900 euro.

Agrigento: sei lavoratori irregolari nello stesso cantiere

Il caso più rilevante è stato registrato il 19 febbraio ad Agrigento, dove in un cantiere operavano due ditte per un totale di nove lavoratori. Una delle imprese impiegava sei lavoratori in nero su otto.
Per questa situazione è stata disposta la sospensione dell’attività con un provvedimento da 5.000 euro. Le ulteriori violazioni sulla sicurezza hanno comportato ammende per 5.837,74 euro e una maxi sanzione per lavoro nero di 11.700 euro.
Per la seconda ditta presente nello stesso cantiere sono state accertate irregolarità sulla formazione di un lavoratore, con ammende per 3.274,83 euro.

Controlli rafforzati contro il lavoro nero nei cantieri

Secondo quanto evidenziato nella nota ufficiale, l’operazione conferma l’intensificazione dei controlli sul territorio provinciale, con particolare attenzione al lavoro nero nei cantieri e alle violazioni delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro.
L’attività ispettiva proseguirà anche nelle prossime settimane con verifiche mirate nei comparti considerati più vulnerabili sotto il profilo contrattuale e della tutela dei lavoratori.

Codice della Strada: piazzola di sosta in autostrada solo per emergenze, multe fino a 1.000€

Attenzione: fermarsi in piazzola per dormire o per una pausa è vietato

Molti automobilisti pensano che la piazzola di sosta in autostrada sia un luogo sicuro dove fermarsi per riposare o fare una pausa.

In realtà, secondo il Codice della Strada, può essere utilizzata solo in caso di emergenza reale.

👉 Fermarsi senza motivo valido può costare caro: multe salate e sospensione della patente.


Piazzola di emergenza: quando è davvero consentito fermarsi

La legge è chiara: la sosta è permessa solo se esiste una situazione che rende impossibile continuare a guidare.

Casi consentiti

✔ Guasto o avaria del veicolo
✔ Malessere del conducente o dei passeggeri
✔ Situazioni di pericolo immediato

👉 In questi casi bisogna:

  • spostarsi subito in piazzola o corsia di emergenza
  • liberare la carreggiata il prima possibile

Quando è vietato fermarsi in piazzola

❌ Dormire o riposare
❌ Usare il telefono
❌ Fare una pausa per stanchezza
❌ Bisogni fisiologici

👉 Queste situazioni non sono considerate emergenze, perché prevedibili.

La soluzione corretta è uscire in:

  • aree di servizio
  • parcheggi attrezzati

Cosa dice il Codice della Strada

Le norme principali sono:

Articolo 176

  • Vietata la sosta su carreggiate, rampe e svincoli
  • Consentita solo in caso di emergenza

Limite di tempo

  • Sosta solo per il tempo strettamente necessario
  • Non oltre 3 ore

👉 Dopo questo limite:

  • il veicolo può essere rimosso
  • scattano ulteriori sanzioni

Differenza tra piazzola e corsia di emergenza

Molti fanno confusione, ma sono due cose diverse:

  • Corsia di emergenza: serve ai mezzi di soccorso
  • Piazzola: spazio per fermarsi solo in emergenza

❌ Percorrere o sostare in corsia senza motivo è ancora più grave.


Sanzioni: quanto si rischia

Chi utilizza la piazzola in modo improprio rischia:

  • multa fino a oltre 1.000 euro
  • possibile sospensione della patente

Altri obblighi

In caso di emergenza bisogna:

  • indossare giubbotto catarifrangente
  • posizionare il triangolo
  • tenere le luci accese di notte

👉 Mancato rispetto:

  • multa fino a 169 euro

Perché è pericoloso fermarsi in piazzola

La piazzola non è un’area sicura:

  • le auto passano ad alta velocità
  • non c’è protezione reale
  • rischio incidenti elevato

👉 È uno spazio “tollerato”, non progettato per soste normali.


Codice della Strada: cosa ricordare

✔ Piazzola solo per emergenze reali
✔ Stop massimo 3 ore
✔ Vietato fermarsi per riposo o pausa
✔ Obbligo di sicurezza (triangolo e giubbotto)
✔ Multe fino a 1.000€


Conclusione

La piazzola di emergenza in autostrada non è un’area di sosta alternativa.

Usarla senza necessità significa:

  • mettere a rischio la propria vita
  • violare il Codice della Strada
  • rischiare sanzioni pesanti

Per ogni pausa, la scelta giusta resta sempre l’area di servizio.

Cadavere sulla battigia a Pachino, indagano i carabinieri

Drammatico ritrovamento questa mattina lungo il litorale di contrada Punta Rio, in località Concerie, nel territorio di Pachino.

Sulla battigia è stato rinvenuto il cadavere di un uomo, avvistato nelle prime ore della giornata.
A fare la scoperta sarebbero stati alcuni passanti che hanno immediatamente lanciato l’allarme.

Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine per i rilievi del caso e per avviare le indagini finalizzate a chiarire le circostanze del decesso.
Secondo una prima ipotesi, il corpo potrebbe appartenere a un migrante che avrebbe perso la vita durante una traversata nel Mediterraneo, con il mare che successivamente lo avrebbe trascinato fino alla riva. Al momento, tuttavia, gli investigatori non escludono alcuna pista.
Le indagini sono affidate ai carabinieri, che stanno conducendo tutti gli accertamenti necessari, a partire da quelli utili all’identificazione dell’uomo e alla ricostruzione delle ultime ore di vita.

Non si esclude neppure che il decesso possa essere collegato agli effetti del ciclone Harry, che nei giorni scorsi ha interessato diverse aree del territorio.
Ulteriori sviluppi sono attesi nelle prossime ore, quando potrebbero emergere elementi utili a fare piena luce sulla vicenda.

Bonus affitto 2026: fino a 2.000€ di detrazione e rimborsi per giovani, studenti e lavoratori

Affitto sempre più caro: ecco tutti i bonus attivi nel 2026

Nel 2026 sono attive diverse agevolazioni per chi vive in affitto: detrazioni fiscali, rimborsi e fringe benefit pensati per giovani, studenti e lavoratori.

Dal bonus affitto giovani fino agli aiuti per studenti fuori sede e neoassunti, ecco tutte le misure disponibili, con requisiti e importi aggiornati.


Bonus affitto giovani 2026: come funziona

Il bonus affitto giovani è una detrazione Irpef del 20% sul canone di locazione.

Requisiti principali

  • Età tra 20 e 31 anni non compiuti
  • Reddito annuo fino a 15.493,71 euro
  • Casa in affitto come residenza principale
  • Contratto registrato all’Agenzia delle Entrate

👉 Valido anche per affitto di una singola stanza

Importo del bonus

  • Minimo: 991,60 euro
  • Massimo: 2.000 euro l’anno
  • Durata: primi 4 anni di contratto

❌ Esclusi:

  • immobili di lusso
  • case popolari
  • affitti turistici

Come richiedere il bonus giovani

Il beneficio si ottiene tramite:

  • Modello 730
  • Quadro E (codice 4)

👉 Non serve allegare documenti, ma bisogna conservarli:

  • contratto registrato
  • ricevute affitto
  • certificato di residenza

Bonus affitto studenti fuori sede 2026

Un aiuto importante per chi studia lontano da casa.

Quanto spetta

  • Detrazione del 19%
  • Su massimo 2.633 euro
    👉 Fino a circa 500 euro l’anno

Requisiti

  • Università a oltre 100 km dalla residenza
    (50 km in zone svantaggiate)
  • ISEE sotto 20.000 euro
  • Contratto regolarmente registrato

Requisiti di merito

  • Non fuori corso da oltre 1 anno
  • Minimo:
    • 10 CFU entro il secondo anno
    • 25 CFU negli anni successivi

❌ Esclusi:

  • chi riceve già alloggi o borse con contributo abitativo

Bonus affitto lavoratori e neoassunti: cosa cambia nel 2026

Questa misura riguarda chi si trasferisce per lavoro.

Caso 1: assunti nel 2025

  • Fringe benefit esentasse fino a 5.000 euro
  • Valido per 2 anni

👉 È il regime più vantaggioso.

Caso 2: assunti nel 2026

  • Niente bonus da 5.000 euro
  • Restano i limiti standard:
    • 1.000 euro
    • 2.000 euro con figli a carico

Attenzione: non è automatico

Il bonus affitto per lavoratori:

  • non è obbligatorio
  • dipende dalla scelta del datore di lavoro
  • può variare per importo e durata

👉 È un fringe benefit, non un diritto garantito.


Bonus affitto 2026: cosa sapere in sintesi

✔ Fino a 2.000€ per giovani
✔ Fino a 500€ per studenti fuori sede
✔ Fino a 5.000€ per lavoratori (solo assunti 2025)
✔ Necessario sempre un contratto registrato
✔ Agevolazioni legate a ISEE e requisiti specifici


Conclusione

Il bonus affitto 2026 rappresenta un aiuto concreto contro il caro casa, ma richiede attenzione ai requisiti.

Giovani, studenti e lavoratori possono ottenere vantaggi importanti, ma solo rispettando tutte le condizioni previste.

Conoscere le regole è fondamentale per non perdere le agevolazioni.

Carnevale di Sciacca 2026, inizio rallentato da vento e pioggia

Il forte vento e la pioggia che nel primo pomeriggio si sono abbattuti su via Allende hanno rallentato l’avvio degli spettacoli del Carnevale di Sciacca condizionando l’afflusso del pubblico e la programmazione iniziale.

Lo show sul palco ha preso il via soltanto pochi minuti prima delle 20. Fino a quel momento, poche le presenze lungo il percorso. In parte genitori dei componenti dei gruppi mascherati e un numero limitato di turisti.

La serata si è aperta con la tradizionale consegna simbolica delle chiavi della città dal sindaco alla maschera simbolo del Carnevale, Peppe Nappa, momento che segna ufficialmente l’inizio della manifestazione.

Con il graduale miglioramento delle condizioni meteo, via Allende sta iniziando lentamente a riempirsi. Per recuperare il tempo perduto, è stato deciso che i gruppi mascherati non saliranno sul palco per lo spettacolo della fascia pomeridiana. Insieme ai carri allegorici si immetteranno direttamente nel circuito per la sfilata. L’esibizione dei gruppi sul palco è rinviata allo spettacolo serale, condotto da Mauro Piro e Naomi Moschitta.

In programma questa sera anche l’esibizione di Fabio Rovazzi al TicketSms Stage, attesa tra gli appuntamenti principali della giornata inaugurale.

Abbonamento gratis al Carnevale e le donazioni di sangue da 10 a 40 al giorno

Il Carnevale e la possibilità di assistere gratuitamente alle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati fa aumentare notevolmente le donazioni di sangue. All’Avis sono passati da 10-12 fino al mese di gennaio a una media di 40 donazioni dall’inizio di febbraio. La svolta quando l’Avis con il presidente Calogero Termine, il medico Paola Carlucci e con Roberta Mandalà (nella foto) ha annunciato, anche quest’anno, il sostegno alla festa.

E’ stato necessario per l’Avis stabilire un limite giornaliero alle donazioni per le operazioni successive che sono necessarie come lo smistamento e il trasferimento delle sacche.

Avis sta garantendo le sacche a tanti ospedali a cominciare da quelli più vicini. A Sciacca ogni anno si raccolgono circa 4.000 sacche di sangue.

“Noi cercheremo sempre di essere presenti per incentivare le donazioni – dicono dall’Avis – ma sarebbe importante mantenere sempre questa costanza da parte dei donatori”.

Chi effettua la donazione riceve l’abbonamento gratuito da 15 euro per i 5 giorni del Carnevale. Accompagnando in Avis un nuovo donatore a seguito dell’idoneità e della donazione da parte di quest’ultimo riceve anche un secondo abbonamento. Chiaramente, abbonamento al Carnevale gratuito anche per il nuovo donatore.

Fondi agricoli Ue, maxi truffa in Sicilia: un arresto, 22 indagati e sequestri per oltre 360 mila euro

Truffa ai fondi dell’Unione Europea per l’agricoltura: un arresto, cinque misure cautelari interdittive, 22 indagati e sequestri per oltre 360 mila euro tra titoli Pac, conti correnti, terreni e appartamenti nelle province di Catania, Messina, Enna, Trapani e Siracusa.
L’operazione è stata eseguita dai Carabinieri dei Reparti per la Tutela Agroalimentare di Salerno e Messina su ordinanza del Gip del Tribunale di Messina, su richiesta della Procura Europea (Ufficio dei Procuratori Europei delegati per la Sicilia con sede a Palermo).

Le misure hanno colpito sei imprenditori agricoli siciliani: uno è finito ai domiciliari con braccialetto elettronico, per un altro è stato disposto l’obbligo di dimora, mentre per quattro è scattato il divieto, per un anno, di esercitare attività d’impresa legate alla richiesta di contributi comunitari o statali e di ricoprire incarichi direttivi.
Il sequestro preventivo, anche per equivalente, è stato disposto fino alla concorrenza di 361.283,97 euro, ritenuti parte del profitto dei reati di autoriciclaggio e associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di fondi Ue in agricoltura.

Secondo l’accusa, tra il 2018 e il 2022 il sistema avrebbe generato ulteriori 1.468.839 euro. Sotto chiave circa 60 mila euro in titoli Pac Agea, 60 mila euro tra conti correnti e conti titoli, due terreni nel Messinese e due appartamenti nel Catanese.
Le indagini avrebbero fatto emergere un’anomala migrazione di fascicoli aziendali dai Centri di Assistenza Agricola siciliani verso strutture nelle province di Salerno e Latina, con l’obiettivo di eludere i controlli. Contestate la costituzione di aziende ritenute fittizie, l’acquisizione fraudolenta di titoli Pac dalla Riserva nazionale e l’inserimento nelle consistenze aziendali di terreni mai concessi o dichiarati come usucapiti.

I proventi, secondo gli inquirenti, sarebbero stati trasferiti tra conti societari o reinvestiti anche tramite aste pubbliche per ostacolarne la tracciabilità.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di non colpevolezza fino a eventuale sentenza definitiva.