Nicole Napoli di Menfi vince il premio America Giovani

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Nicole Napoli, giovane talento di Menfi, ha ottenuto il prestigioso Premio America Giovani, un riconoscimento alla sua eccellenza accademica. La cerimonia di premiazione, svoltasi presso la Camera dei Deputati a Roma, ha aggiunto ulteriore prestigio a questa distinzione.

Il Trionfo di Nicole Napoli a Menfi

Nicole ha ricevuto la pergamena di premiazione, ma il riconoscimento va oltre: una borsa di studio per il master in “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy” offerto dalla Fondazione Italia USA, parte del programma UNAI United Nations Academic Impact.

Elevare il Nome di Menfi nel Mondo

Questo successo non solo valorizza il percorso di Nicole ma proietta la comunità di Menfi in una luce ancora più brillante. Il sindaco Vito Clemente esprime le congratulazioni dell’amministrazione comunale, anticipando un riconoscimento pubblico in estate quando Nicole tornerà in città.

La Rocca Ruvolo: “Per Oncologia di Sciacca urge soluzione definitiva e scongiurare rischio chiusura”

“Non bastano più soluzioni tampone, bisogna risolvere definitivamente il problema del reparto di Oncologia dell’ospedale di Sciacca rimasto completamente senza guida e senza medici visto che l’oncologo Domenico Santangelo, ha accettato un incarico all’Asp di Trapani. Scongiurare il rischio di una possibile chiusura: dovrebbe essere questa la prima questione da risolvere per il nuovo manager dell’Asp di Agrigento”. 

Lo scrive in una nota la deputata di Forza Italia all’Ars, Margherita La Rocca Ruvolo.

“Confidando in una rapida soluzione – aggiunge la parlamentare – il mio appello al dottore Santangelo, che da politico di questo territorio ringrazio per l’impegno, la professionalità e l’umanità con cui in questi anni ha guidato il reparto di Oncologia seppur tra mille difficoltà e cronica carenza di personale, è quello di ripensarci e valutare di restare a Sciacca per poter continuare a garantire l’assistenza sanitaria a pazienti con gravi patologie, nessuno più di lui sa quanto ne hanno bisogno”.

Catanzaro contro il governo regionale: “Reparto rischia la chiusura e il centrodestra spartisce poltrone”

In merito al caso del reparto di oncologia dell’ospedale Giovanni Paolo II, l’onorevole Catanzaro ha presentato un’interrogazione per chiedere se il governo se è a conoscenza della grave situazione e come intende venire incontro alle legittime esigenze di tantissimi cittadini, costretti ad affrontare il dramma di una malattia senza il conforto e il sostegno delle istituzioni

“Al governo di Centrodestra – ha dichiarato Catanzaro, capogruppo del PD all’Ars- interessano poco i problemi quotidiani dei cittadini. Abbiamo assistito al teatrino delle nomine dei direttori Asp mentre in molti ospedali, come quello di Sciacca, reparti importanti rischiano di chiudere.

“La spartizione è stata completata – dice Catanzaro – ma mentre la maggioranza di governo recitava nel teatrino della suddivisione delle direzioni Asp, nessuno degli attori in scena si accorgeva di quanto stava accadendo fuori dal palazzo. All’Ospedale “Giovanni Paolo II di Sciacca, città dove lo scorso novembre migliaia di persone sono scese in piazza per protestare contro il continuo depotenziamento dei servizi sanitari, l’unico medico in organico nell’unità operativa di oncologia ha deciso di trasferirsi all’Asp di Trapani. Stanco dei carichi di lavoro quotidiani ai quali da solo è sottoposto nelle attività di radioterapia e servizi ambulatoriali, il dirigente medico ha accettato un incarico a tempo determinato e tra pochi giorni, quando l’Asp di competenza autorizzerà la sua richiesta di aspettativa, lascerà il reparto”.

“L’oncologia di Sciacca da mesi è in difficoltà per carenza di personale, l’Asp è intervenuta dopo le accorate lettere aperte dei pazienti e dei loro familiari – dice Catanzaro – ma solo con azioni tampone, ovvero medici di altri ospedali a supporto per poche ore al giorno. Ora il reparto rischia di chiudere, con gravissime conseguenze per un bacino d’utenza di oltre 100 mila persone. Lo scorso dicembre – aggiunge Catanzaro – avevamo posto il problema all’attenzione del governo regionale. Di fronte ai malati che un bel giorno sono dovuti tornare a casa senza poter fare le terapie, invitavamo l’assessore regionale Giovanna Volo a fare un passo indietro e dedicarsi ad altro. E’ invece ancora al suo posto, nel cast degli attori che, chiusi nelle stanze del potere, decidono le sorti della sanità siciliana solo attraverso la spartizione delle poltrone, incuranti dei diritti sacrosanti dei cittadini”.

Intanto, l’ex Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia si è insediato questa mattina alla guida dell’ASP di Enna.

Zappia ha sottolineato di assumere l’incarico con entusiasmo e spirito di servizio nei confronti del territorio ennese, sicuro di poter avvalersi della collaborazione e delle professionalità che operano all’interno dell’Azienda per la missione comune della tutela della salute.

Ambrogio lascia la lista Ferdinandea e aderisce al gruppo consiliare Pd

“Comunico che non faccio più parte della lista Ferdinandea. Aderisco al gruppo consiliare del Pd”. Come era prevedibile non si è fatta attendere la reazione di Giuseppe Ambrogio alla nomina di Fabio Leonte ad assessore e con questa breve dichiarazione ha comunicato il suo distacco dalla lista Ferdinandea. Ambrogio ha aderito al gruppo consiliare che, con i propri rappresentanti, non era presente nell’ultima e importante seduta del consiglio comunale. Alla nota Ambrogio aggiunge solo poche parole: “Pago per la mia correttezza, per non avere voluto prendere la delega al bilancio”.

Termine sceglie Leonte assessore e molla Ambrogio, oggi il giuramento

Fabio Leonte giurera’ questa mattina al Comune di Sciacca. Fabio Termine aveva annunciato in consiglio comunale che oggi avrebbe posto fine alla diatriba che da settimane si trascina tra i due pretendenti alla carica di assessore della lista Ferdinandea.

Quando il sindaco ha annunciato che a breve avrebbe sciolto il nodo a tutti e’ apparso chiaro che Leonte avrebbe avuto la meglio. Termine non ha mai nascosto la sua preferenza per il veterano. Leonte e’ stato più volte assessore. La sua delega sarà quella al bilancio prendendo di fatto le stesse del dimissionario Francesco Sabella.

Quest’ultimo aspetto eviterà a Termine un nuovo rimpasto.

Altro dettaglio non da poco, Leonte non si dimettera’ da consigliere.

Rispetto, dunque, quanto indicato dalla Lista Ferdinandea ovvero il primo degli eletti Giuseppe Ambrogio, Termine ha operato la scelta che ha preferito e ciò rischia di aprire delle maglie in consiglio: a partire dai malumori del PD sempre più evidenti rispetto al primo cittadino, il resto della lista Ferdinandea rappresentato da Ambrogio sempre più reticente e il consigliere Alessandro Curreri che ha sempre preteso il rispetto delle regole che potrebbe trovarsi scontento rispetto le mancate dimissioni dall’aula del neo assessore. Insomma, la scelta di Termine renderà ancora più complicato il rapporto con la coalizione che lo ha eletto. Nella vignetta di Leo Salpietra una descrizione ironica di quanto accaduto.

Oggi a Sciacca il Voto e domani la Processione della Madonna del Soccorso

Tanti saccensi, molti dei quali a piedi nudi, dalle prime ore di questa mattina, percorrono il tratto compreso tra la chiesa di Sant’Agostino e la Basilica della Madonna del Soccorso. E’ il giorno del Voto, a Sciacca, con la Processione Eucaristica di mezzogiorno al termine della quale il sindaco, Fabio Termine, pronuncerà il Giuramento.

La vivissima devozione del popolo saccense verso la Madonna del Soccorso è legata alla liberazione dalla peste, avvenuta il 2 febbraio 1626. A ricordo di quell’intervento miracoloso il popolo di Sciacca, ogni anno, il primo febbraio, rinnova l’atto penitenziale comunitario, il Voto, e il 2 il simulacro della patrona viene portato in processione per le vie del centro storico.

Il programma di oggi:

Sante Messe nella Basilica della Madonna del Soccorso alle 7, 8,9,10 e 18,30

Sante Messa nella Chiesa di Sant’Agostino ore 8,30, 11 e 17

A Mezzogiorno Processione Eucaristica del Voto dalla Chiesa di Sant’Agostino alla Basilica della Madonna del Soccorso con la presenza dell’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano

Ore 19,30 Vespri solenni in onore della Madonna del Soccorso

Altro furto di rame con 1.350 metri di cavi rubati a Sambuca

Un altro furto di rame è stato messo a segno nell’area Saccense. Questa volta i ladri hanno colpito a Sambuca, in contrada Anguilla, dove sono stati portati via 1.350 i metri di cavi con danno di 40 mila euro.

Il furto è stato messo a segno ai danni di una cantina sociale di Sambuca, in contrada Anguilla. E’ stato il presidente della cooperativa agrumicola a segnalare il furto ai carabinieri della stazione di Sambuca di Sicilia che hanno avviato le indagini.

Asp di Agrigento, e’ Giuseppe Capodieci il nuovo direttore

Stasera l’assessore regionale alla Sanità ha trasmesso alla Giunta l’elenco dei nuovi direttori che reggeranno le Asp siciliane. L’esecutivo ratificherà le nomine. A sorpresa, all’Asp di Agrigento arrivera’ Giuseppe Capodieci dopo che per giorni si era vociferato il nome di Alessandro Mazzara, attuale direttore amministrativo dell’Asp e anche lui in quota forzista.

L’accordo è arrivato, invece sul radiologo siracusano Giuseppe Capodieci, classe 1957, per anni direttore del Dipartimento di Scienze Radiologiche dell’Asp di Siracusa e docente nella facoltà di medicina dell’Università di Palermo.

Mario Zappia, il commissario straordinario uscente, invece è stato assegnato all’ Asp di Enna. Ecco l’elenco completo per ogni singola Asp siciliana:

  • Asp Palermo: Daniela Faraoni.
  • Asp Catania: Giuseppe Laganga Senzio.
  • Asp Messina: Giuseppe Cuccì
  • Asp Trapani: Ferdinando Croce.
  • Asp Agrigento: Giuseppe Capodieci.
  • Asp Enna: Mario Zappia.
  • Asp Ragusa: Giuseppe Drago.
  • Asp Siracusa: Alessandro Caltagirone
  • Asp di Caltanissetta Salvatore Lucio Ficarra

Rubata poche ore prima l’utilitaria del ventitreenne di Sciacca data alle fiamme

Le indagini restano aperte a 360 gradi dopo che si e’ chiarito il furto, consumato poche ore prima, della Toyota Yaris, l’automobile di proprietà di un ventitreenne disoccupato di Sciacca, data alle fiamme nella notte tra domenica e lunedì e ritrovata in contrada Carabollace a Sciacca.

Resta da chiarire se l’utilitaria sia stata, subito dopo il furto, usata o meno. Il giovane proprietario ne aveva denunciato il furto poche ore prima che i vigili del fuoco intervenissero lungo la strada provinciale 76 al bivio per Sant’Anna.

I carabinieri, in particolare stanno cercando di capire se il furto e l’incendio siano stati atti contro il 23enne o se invece cercavano di far sparire la vettura.

Guasto alla condotta idrica, Menfi rimane a secco

Interruzione dell’erogazione dell’acqua per l’intera rete idrica del Comune di Menfi a seguito di un guasto improvviso nella condotta principale. La situazione ha richiesto l’intervento immediato delle squadre tecniche e degli operai che stanno lavorando per risolvere il problema nel minor tempo possibile.

Al momento, non è stato specificato il tempo necessario per completare le riparazioni, ma le squadre di intervento stanno concentrando ogni sforzo per risolvere la situazione nel più breve tempo possibile. Il sindaco di Menfi, Vito Clemente, ha assicurato che tutte le risorse e le competenze disponibili verranno impiegate per ripristinare regolarmente il servizio idrico.