Nel vivo la protesta degli agricoltori a Sciacca e Menfi (Video)

La protesta degli agricoltori siciliani continua. Questa mattina appuntamento presso lo stadio Gurrera di Sciacca per poi proseguire con venti mezzi autorizzati verso il centro storico della città. La manifestazione si concluderà a Menfi.

Tra le richieste degli agricoltori oltre l’utilizzo dell’acqua del lago Arancio per usi irrigui anche un maggiore sostegno per le imprese.

“Vogliamo delle certezze in agricoltura che purtroppo non ci sono. Da due mesi non ci permettono di irrigare, le produzioni sono ormai perse”, afferma l’imprenditore agricolo Calogero Bongiovì.

“Disporre dell’acqua del lago Arancio – commenta l’assessore Francesco Dimino – è fondamentale per le piante. Una soluzione alternativa sarebbe l’utilizzo della diga Garcia, ma è usata anche per scopi civili e non disponiamo dell’autorizzazione. Aspettiamo ancora qualche giorno ed arriveranno i risultati delle analisi effettuate al lago Arancio. Poi saremo convocati dal prefetto per trovare una soluzione”.

Dimino: “Sciacca bello e sfortunato” (Video)

Solo la sfortuna non ha permesso allo Sciacca di ottenere un risultato positivo con la Nissa.

La capolista ha capitalizzato al massimo l’occasione avuta sugli sviluppi di un calcio d’angolo riuscendo a conquistare tre punti importanti al Gurrera. “Lo Sciacca non meritava di perdere – dice Enzo Dimino – ma adesso bisogna guardare anche alla parte bassa della classifica, alla zona play out. Bisogna fare punti già dalla partita di sabato a Palermo”. La partita di ieri ha mostrato l’unico limite al quale non è stato possibile trovare una soluzione per i verdenero, quello di una scarsa incisività in fase offensiva.

Protesta degli agricoltori oggi a Sciacca e Menfi

Un lungo serpentone di trattori è atteso questa mattina a Sciacca. In testa un’auto con una bara al seguito per celebrare la morte della viticultura, come la settimana scorsa sulla Fondovalle Sciacca – Palermo, in territorio di Poggioreale. L’appuntamento è alle 7,30 allo stadio comunale. I mezzi effettueranno un passaggio nel centro della città per dirigersi poi a Menfi dove la manifestazione si concluderà.

“Gli agricoltori e gli allevatori si stanno organizzando per dare vita a numerosi presidi in tutta la Sicilia – dicono i manifestanti –. I costi produttivi, ormai schizzati alle stelle, hanno messo in ginocchio l’intero settore, a fronte di un prezzo di vendita dei prodotti finiti che, nella gran parte dei casi, non permette di rientrare dell’investimento iniziale. Le politiche europee e nazionali rischiano di portare alla morte dell’agricoltura e dell’allevamento in Sicilia, con la conseguente perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro, e l’emigrazione di tanti, troppi siciliani all’estero. La mobilitazione degli agricoltori e allevatori è iniziata e non accenna ad arrestarsi”. 

A Sciacca e Menfi si protesterà anche per chiedere di potere tornare a disporre dell’acqua del Lago Arancio.

“Investito e aggredito dal vicino a Menfi”, indagano i carabinieri

Secondo la versione di un sessantenne di Menfi sarebbe stata un’aggressione in piena regola quella che si è verificata stamane quando un uomo avrebbe investito con la propria automobile il vicino colpendolo poi a pugni.
L’uomo rimasto ferito, V. R. di Menfi, è stato trasportato presso l’ospedale di Sciacca. Ha riportato una frattura.
Si sarebbe trovato davanti la porta della propria abitazione di via Michelangelo a Menfi. Quando stava aprendo lo sportello della propria vettura sarebbe stato travolto dalla macchina condotta dal vicino di casa. Infine, l’aggressione.
Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso e i carabinieri che hanno avviato le indagini. Il sessantenne menfitano, che opera nel commercio della frutta, si è rivolto all’avvocato Giuseppe Buscemi che annuncia la presentazione di una denuncia per lesioni.

Lo Sciacca perde 1-0 con la capolista Nissa e recrimina per un gol annullato

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Un ottimo Sciacca avrebbe meritato qualcosa in più nello scontro diretto con la capolista Nissa e invece ha perso di misura, con il risultato di 1-0.

Primo tempo ben giocato dallo Sciacca che con il vento contro è riuscito a non correre rischi. Anzi, ha creato tante difficoltà alla Nissa come al 37′ quando è andato vicinissimo alla rete con Di Mercurio. Palla sul palo dopo che il calciatore verdenero è entrato in area spostato sulla sinistra e ha tirato. E’ stato il portiere della Nissa Elezas a deviare il pallone sul palo.

Nella ripresa, al 49′, è stato annullato, per fuorigioco, allo Sciacca, un gol messo a segno da Seckan. La decisione dell’arbitro è stata contestata dai giocatori dello Sciacca.

Altra contestazione verdenero sul gol della Nissa, realizzato al 55′ da Neri, a seguito di una mischia in area, per fallo sul portiere. La Nissa ha conquistato un’altra vittoria, la dodicesima consecutiva, e si prepara ad affrontare il confronto con il Pro Favara con 6 punti di vantaggio sulla formazione agrigentina. Lo Sciacca recrimina per una sconfitta immeritata.

C’è anche la sala Masterchef all’Amato Vetrano di Sciacca che inaugura nuovi laboratori (Video)

La dirigente Nellina Librici del Polo Tecnico Professionale Calogero Amato Vetrano, l’Open Day in programma oggi, domenica 21 gennaio, ha presentato anche la sala Masterchef. Come nella famosa trasmissione televisiva, all’Amato Vetrano in cattedra, dietro ai fornelli a induzione, c’è un insegnante.

E’ una delle novità dell’Alberghiero e Agrario che grazie ad investimenti, con fondi Pnrr, per circa 700 mila euro, presenta una serie di nuovi laboratori. Lo chef Gianni Morreale, del ristorante La Lampara di Sciacca, è stato protagonista di uno showcooking.

Inoltre, durante l’Open Day, è intervenuto il direttore delle strutture ricettive alberghiere del gruppo Mangia’s, Calogero Napoli, che ha siglato un importante protocollo di intesa con l’Amato Vetrano. Questo accordo mira a favorire l’inclusione lavorativa degli studenti diplomati dell’Istituto, consolidando così un legame significativo tra formazione e mondo professionale.

Durante l’evento anche l’opportunità di visitare i laboratori di chimica, di informatica ed enogastronomia, esplorare la cantina e degustare i prodotti dell’azienda agraria.

La morte della ristoratrice dopo la valanga di odio sui social, La Scala: “Viviamo un dramma ogni giorno” (Video)

Forse non ha retto alla valanga di odio via social, alle insinuazioni di una indignazione posticcia fatta solo per pubblicizzare il suo locale.

Accuse che avrà sentito come macigni. Giovanna Pedretti, la ristoratrice di Sant’Angelo Lodigiano che replicando ad una recensione omofoba e discriminatoria sul suo locale aveva dato una lezione di civiltà, è stata trovata morta sulle rive del Lambro: l’ipotesi è quella del suicidio.

Pedretti si sarebbe recata nei pressi del Lambro a bordo della sua Fiat Panda. Il corpo senza vita è stato rinvenuto nei pressi del ponte del comune in provincia di Lodi: sul posto sono subito accorsi carabinieri e vigili del fuoco, poi raggiunti dal pm in servizio e dagli uomini della Scientifica.

Un tragico epilogo di una vicenda che prende le mosse dai social e sui social è cresciuta fino a travolgere la donna. La titolare della pizzeria Le Vignole nei giorni scorsi aveva risposto ad una recensione sul suo ristorante di un cliente che si lamentava per avere mangiato accanto ad un tavolo con una coppia omosessuale e un ragazzino disabile. “Mi hanno messo a mangiare di fianco a dei gay. Non mi sono accorto subito perché sono stati composti, e il ragazzo in carrozzina mangiava con difficoltà. Mi spiaceva ma non mi sono sentito a mio agio. Peccato perché la pizza era eccellente e il dolce ottimo , ma non andrò più”, l’assurda lamentela del cliente nella recensione. Ma Giovanna, usa da sempre alla solidarietà come la pizza sospesa proprio per i disabili, non lascia cadere nel vuoto quelle parole. E replica: “Il nostro locale è aperto a tutti e i requisiti che chiediamo ai nostri ospiti sono l’educazione e il rispetto verso ognuno. Le sue parole di disprezzo verso ospiti che non mi sembra vi abbiano importunato mi sembrano una cattiveria gratuita e alquanto sgradevole”. E poi l’invito definitivo: “A fronte di queste bassezze umane e di pessimo gusto… credo che il nostro locale non faccia per lei. Non selezioniamo i nostri clienti in base all’orientamento sessuale e men che meno la disabilità. Le chiedo gentilmente di non tornare da noi a meno che non ritrovi in sé i requisiti umani che nel suo atteggiamento sono mancati”.

Prendendo spunto da questa vicenda Antonio Maria La Scala, presidente nazionale di Gens Nova, sottolinea la pericolosità dei social, dei suicidi che determinano, ma anche dei rischi di essere perseguiti penalmente anche per un semplice like.

Sambuca di Sicilia, inaugurata la Casa Canonica dopo 56 anni dal sisma del ’68

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Nel pittoresco borgo di Sambuca di Sicilia, l’arcivescovo Alessandro Damiano ha celebrato ieri sera la benedizione della “Casa Canonica,” rinnovata dopo oltre mezzo secolo dall’evento sismico del ’68.

La Consegna Solenne

Il sindaco Giuseppe Cacioppo ha consegnato le chiavi della struttura all’arciprete don Giovanni Corona, sottolineando l’importanza della ristrutturazione per la comunità.

Lavori e Collaborazioni

L’amministrazione comunale di Sambuca, con un finanziamento di 516 mila euro ha portato a termine i lavori iniziati nel 2022. Ringraziamenti speciali a don Lillo Di Salvo, padre Giovanni Corona, l’ufficio tecnico comunale, lo studio Renda e l’impresa Castrogiovanni.

Celebrazione Ufficiale

La Messa serale, culminata con la celebrazione, segna l’ufficiale apertura della “Casa Canonica” e della sacrestia della chiesa Maria SS. Assunta (ex Matrice).

Famiglia di Sambuca da 2 anni ospita una famiglia ucraina fuggita dalla guerra

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Pietro Cacioppo e Anna Maurici da due anni hanno aperto le porte della loro casa ad Olena Popova e i due figli gemelli Dasha e Denis. Erano arrivati a Sambuca sfuggendo nei giorni successivi allo scoppio della guerra nel loro Paese.

“La misura del bene – afferma il primo cittadino di Sambuca Giuseppe Cacioppo – è farlo e la misura dell’accoglienza è offrirla. Pietro e Anna sono la sintesi del bene vissuto e dell’accoglienza offerta. Senza mezzi termini e senza retorica”.
Da un paio di giorni Andreii, il papa’ dei gemelli e marito di Olena, militare in guerra in Ucraina da ben 22 mesi, e’ arrivato a Sambuca per rivedere i suoi cari.

Andreii, esperto di informatica e dirigente d’azienda, si è ricongiunto alla moglie e ai due figli prima di ripartire.
“Qui – ha detto Andrei – è un altro mondo, una sorta di paradiso terrestre”.
Il sindaco riferisce che a giorni insieme all’amministrazione comunale lo incontreranno al comune.

“Lo incontreremo – conclude il sindaco Cacioppo – per un abbraccio che raccoglie quello dei sambucesi e per un grazie per essere paladino di pace in una terra che da oltre tre 600 giorni pace non ha.
Lodi ad Anna e Pietro per la disponibilità e per aver accolto a casa loro un’intera famiglia”.

I sindaci di Burgio e Agrigento alla giornata inaugurale di Pesaro Capitale della Cultura

Giornata inaugurale dell’anno di Capitale Italiana della Cultura oggi a Pesaro che ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano oltre che al Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli e al padrone di casa Matteo Ricci sindaco di Pesaro.

Invitati a partecipare anche il sindaco di Burgio, Vincenzo Galifi, e il sindaco di Agrigento, Francesco Miccichè che hanno rappresentato la provincia di Agrigento all’appuntamento che vede Pesaro portare per quest’ anno il vessillo che sarà nel 2025 di Agrigento.

“Agrigento2025 rappresenta un’importante occasione di sviluppo socio-culturale per la nostra provincia – afferma il Sindaco Vincenzo Galifi – Essere presenti oggi a Pesaro ha voluto sottolineare il ruolo che Burgio vuole e deve avere per l’anno di Agrigento Capitale della Cultura 2025. Sono sicuro che, in sinergia con gli altri comuni della provincia, se il Sindaco Miccichè ce ne darà la possibilità, riusciremo a coordinare la policy e massimizzare l’opportunità di sviluppo dell’intero territorio. Il Presidente Mattarella nel suo discorso – continua il Primo Cittadino di Burgio – ha sottolineato l’importanza della diversità culturale in Italia, definendola “espressione della pluralità delle culture”, dobbiamo essere bravi a sfruttare le nostre diversità per rendere il turismo il volano dell’economia agrigentina”.