Pioggia e vento, allerta gialla anche lunedì 8 gennaio in Sicilia 

Una tempesta impetuosa continua a tenere sotto scacco l’intera Sicilia. La Protezione civile regionale ha emesso un nuovo bollettino di allerta gialla. Ventate di burrasca dai quadranti occidentali, con raffiche particolarmente intense, minacciano la stabilità delle strutture e delle coste. La Protezione civile, fedele alle consuete raccomandazioni, esorta la popolazione a evitare spostamenti non essenziali e a stare lontani da corsi d’acqua in aumento.

L’isola si trova ora ad affrontare l’irruzione invernale, dopo giorni con temperature quasi miti e una notevole assenza di precipitazioni. La giornata di domani, lunedì 8 gennaio, non promette tregua. Tutte e nove le province saranno interessate da precipitazioni, con potenziali disagi in diverse aree. La Protezione civile segnala il persistere di venti forti dai quadranti occidentali, con raffiche di burrasca o addirittura burrasca forte, e mareggiate lungo le coste esposte.

Lo Stretto di Sicilia risulta molto agitato, mentre nel Tirreno meridionale si registra un progressivo attenuarsi dell’agitazione e, allo Ionio al largo, si passa da venti forti a burrasca provenienti dai quadranti occidentali.

Le città iniziano a fare i conti con i primi danni causati dal maltempo. Palermo è stata particolarmente colpita, con forti piogge e venti che hanno sfiorato i 60 km/h, toccando punte di quasi 80 km/h sulla provincia, in particolare a Carini.

Oltre ai tradizionali problemi come tombini otturati e allagamenti, il verde cittadino paga un prezzo salato. Diversi alberi sono crollati, danneggiando veicoli e minacciando la sicurezza pubblica. In via Villagrazia, un albero è stato divelto, atterrando sul tetto di una Fiat Panda fortunatamente vuota al momento dell’incidente.

Iniziata la visita pastorale del vescovo Damiano: “Faremo un po’ di strada insieme” (Video)

Ha avuto inizio stasera la visita pastorale dell’arcivescovo Alessandro Damiano alle comunità della Forania di Sciacca con la Santa Messa presieduta dall’arcivescovo e concelebrata dai presbiteri e dai sacerdoti delle parrocchie di Sciacca.

Il 12 gennaio il vescovo si sposterà a Montevago con la celebrazione della Santa Messa alle 17:30 presso la Chiesa Madre, seguita da un’assemblea parrocchiale. Nei giorni successivi, il 13 e 14 gennaio, sono previste visite e incontri con le realtà civili, ecclesiali e associative della cittadina.
Il 14 gennaio, dopo la Santa Messa in Chiesa Madre, monsignore Damiano parteciperà a una fiaccolata nel paese vecchio, commemorando il sisma del 1968. Il 15 gennaio, nella vecchia Matrice, incontrerà il mondo istituzionale in occasione della commemorazione del sisma.

Lo Sciacca al Gurrera frena la corazzata Mazara 46 e chiude in parità

E’ finita con il risultato di parità, 0-0, la prima partita del 2024 dell’Unitas Sciacca, disputata, al Gurrera, con il forte Mazara 46. L’incontro è stato fortemente condizionato dal vento.

Più Sciacca che Mazara 46, nei due tempi di gioco, con i neroverdi spesso in condizione di potere sboccare il risultato in loro favore. Si è vista la mano del nuovo tecnico attraverso trame di gioco migliori rispetto al passato e una manovra complessivamente più ordinata. Nei minuti finali prima l’Unitas con Baldeh e poi il Mazara con Pace hanno sfiorato la rete.

Da segnalare oltre al forte anche le precarie condizioni del terreno di gioco del Gurrera che già a gennaio comincia a mostrare i limiti di ogni stagione.

Emergenza incendi in Sicilia, Schifani attacca Roma: “Non riconosco questo Stato”

Nella scorsa estate, la Sicilia è stata teatro di devastanti incendi che hanno distrutto vasti territori e causato sei vittime. Nonostante il grave impatto, il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci, ha rifiutato di dichiarare lo stato di emergenza, che avrebbe permesso all’Isola di ripagare i danni o parte di essi ai numerosi cittadini.

“Ho convocato per mercoledì a Roma i direttori dei dipartimenti della Protezione civile nazionale e regionale per un riesame della pratica relativa agli incendi estivi in Sicilia, nel tentativo di trovare una possibile soluzione“, ha dichiarato Nello Musumeci, ex presidente della Regione siciliana.

“I due direttori, Fabrizio Curcio e Salvo Cocina, già da agosto si confrontano sul tema, senza trovare una intesa – mi riferiscono gli uffici romani – per carenza di documentazione da parte della Regione. Diverso, invece, il discorso sulle altre calamità: solo nel 2023, infatti, all’Isola sono state destinate da Roma risorse per circa 94 milioni di euro. Il difetto sta nella relativa norma del Codice di Protezione civile, che va rivista, assieme ad altri adeguamenti. Ci stiamo lavorando e presto la cambieremo”.

Il presidente della Regione siciliana, Renato Schifani, critica aspramente la mancata dichiarazione di stato di emergenza: “Uno Stato che nega ai cittadini il risarcimento di un danno di pubblico dominio, subito per colpe o eventi altrui, e lo fa sulla base di cavilli procedurali non applicati prima, non è lo Stato in cui mi riconosco. Uno Stato che viene meno al principio della leale collaborazione dei suoi vari livelli, così come previsto dall’articolo 120 della Costituzione, non è lo Stato in cui mi riconosco”.

“Contrasteremo – prosegue Schifani – questo ingiusto provvedimento in ogni sede amministrativa, giudiziaria, istituzionale e politica. Ma assicuro i siciliani danneggiati dagli incendi estivi che se lo Stato centrale li vorrà abbandonare, non lo farà la Regione da me guidata, perché la tutela della collettività di un popolo e la sua tenuta sociale costituiscono un principio sacro e irrinunciabile. Mi accingo a convocare per la giornata di domani una seduta straordinaria della giunta di governo per le determinazioni del caso”.

Maltempo, a Sciacca cade la stella di Natale in piazza Scandaliato

Il freddo invernale ha fatto la sua entrata in Sicilia, portando con sé forti raffiche di vento e pioggia. La notte scorsa è stata caratterizzata da avverse condizioni meteorologiche, lasciando al risveglio le città a fare i conti con i danni causati dalla tempesta.

A Sciacca, la stella luminosa posizionata in piazza Angelo Scandaliato, di fronte all’albero di Natale, è stata abbattuta dal vento impetuoso. Al momento, la stella è sostenuta da cavi metallici di sicurezza. Il nastro segnaletico è stato posizionato in vista dell’intervento del personale addetto alla sicurezza.

Anche Monserrato di Agrigento ha subito gli effetti del forte vento. Un pannello pubblicitario utilizzato per le gigantografie si è staccato dalla base, finendo sulla carreggiata. Per fortuna, nessuna auto è stata colpita, ma la struttura ha bloccato la strada, richiedendo l’intervento dei vigili del fuoco.

La Protezione civile ha emanato un’allerta gialla per il rischio idrogeologico e idraulico per l’intera giornata di oggi, domenica 7 gennaio. Un’area di bassa pressione sta interessando l’isola, portando un tempo instabile con piogge deboli su diversi settori.

Le previsioni meteo specifiche indicano che sul litorale tirrenico ci saranno nubi in aumento con piogge dal pomeriggio, mentre sul litorale ionico il cielo sarà prevalentemente sereno. Sul litorale meridionale, cieli nuvolosi con piogge deboli, temporaneamente intensificate nel pomeriggio. Sull’Appennino, nubi in aumento con piogge deboli dal pomeriggio, seguite da deboli nevicate in serata sulle zone interne.

Le temperature scenderanno ulteriormente, con massime comprese tra 6 e 15 gradi. L’allerta gialla copre tutte le 9 province dell’isola, avvertendo di venti di burrasca o burrasca forte dai quadranti occidentali, con locali raffiche di tempesta, estendendosi dalla Sicilia occidentale e meridionale alle altre zone. Forti mareggiate sono previste lungo le coste esposte.

La pioggia non risolve i problemi di irrigazione, vertice in Prefettura per il Lago Arancio

La pioggia delle ultime ore allontana, ma certo non risolve il problema dell’irrigazione dei terreni in un vasto territorio compreso tra i Comuni di Sambuca, Menfi, Santa Margherita Belice e Sciacca, penalizzati dallo stop al prelievo dell’acqua per scopi irrigui dal Lago Arancio.

L’assessore all’Agricoltura del Comune di Sciacca, Francesco Dimino, come riporta oggi il Giornale di Sicilia, ha chiesto un incontro al prefetto di Agrigento che si terrà entro qualche giorno.

“Sono in costante contatto con la Prefettura di Agrigento – dice l’assessore Francesco Dimino – ed i Comuni interessati attendiamo la convocazione assieme all’Asp, all’Arpa, al Consorzio di Bonifica e agli assessorati regionali all’Energia e all’Agricoltura”.

La disponibilità dell’acqua del lago Arancio è sotto osservazione da parte della Regione dopo la scoperta, l’estate scorsa, della presenza di un’alga tossica sui fondali. Questo, in aggiunta alla mancanza di piogge, fino al maltempo di ieri, sta mettendo in pericolo l’intera produzione.

Il sindaco di Menfi, Vito Clemente, e l’assessore all’Agricoltura, Franco Gagliano, avevano chiesto al Consorzio di Bonifica di sollecitare l’autorizzazione a una irrigazione di soccorso per le colture ortive e agrumicole con l’acqua del Garcia visto lo stop all’impiego delle risorse idriche del Lago Arancio per l’alga tossica. Il responsabile del procedimento, l’ingegnere Pieralberto Guarino, ha escluso questa possibilità fino ad aprile 2024 a causa dei lavori di manutenzione all’interno delle tubazioni della diga.

L’assessore Franco Gagliano lavora anche a un altro progetto: “Verificare se l’utilizzo di queste acque può generare fenomeni di bioaccumulo nei frutti e di conseguenza nel prodotto. Questo deve essere accertato, non è detto che sia così – aggiunge Gagliano – e per questo vogliamo chiedere la collaborazione dell’Aspra e dell’Università di Palermo con gli Istituti di Colture erbacee e di Microbiologia”.

Lutto nel calcio siciliano, muore l’ex capitano del Pro Sciacca Nuccio Anzalone

Era un centrocampista di regia, uno che alla palla dava del tu Sebastiano “Nuccio” Anzalone, palermitano. Aveva 70 anni. Anzalone durante la sua carriera calcistica è stato anche a Sciacca, capitano di quel Pro Sciacca del quale facevano parte anche i saccensi Michele Interrante e Calogero Ciancimino. Era la squadra composta anche da calciatori del territorio con i riberesi Vella e Scaturro in difesa. Altro riberese, purtroppo anche lui deceduto, Serafino Pinelli.

Anzalone aveva iniziato la carriera calcistica in serie D con il Mazara passando poi alla Nissa dove è diventato capitano e leader indiscusso. Nel 1982/83 a Sciacca con il Pro Sciacca in promozione e l’anno dopo la squadra saccense è stata ripescata per la prima volta nel campionato interregionale (attuale serie D).

Dopo l’esperienza a Sciacca è andato al Paterno’ in serie D concludendo la carriera di calciatore.

“Persona che era stimata nell’ambiente del calcio come uomo e come calciatore”, ricorda Michele Interrante. “In occasione del mio esordio nel campionato interregionale anno 83/84 – aggiunge – il capitano Anzalone mi ha incoraggiato e spronato a fare sempre meglio. Avrò sempre un ottimo ricordo di Nuccio”.

Ritrovate quattro bombole in casa di un pensionato di Palma, indagini in corso

Tre erano state posizionate sul letto e sul divano mentre una ancora più grande, da diciassette chili, era stata messa in cucina nella casa di campagna di un pensionato settantacinquenne di Palma di Montechiaro.

Uno strano episodio, visto che la casa in contrada Ciotta non presenta segni di effrazione e ha tutte le caratteristiche di un avvertimento.

E’ stato il proprietario a ritrovare le quattro bombole di gas nella propria casa e ad allertare i carabinieri.

I militari dell’Arma hanno effettuato un sopralluogo mentre la procura di Agrigento ha aperto un fascicolo d’inchiesta.

Donna di Sciacca condannata per stalking

Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha condannato una donna di 40 anni, saccense, a 9 mesi di reclusione per stalking. Concesse le attenuanti generiche e la sospensione condizionale della pena.

Secondo l’accusa la donna nel 2019 avrebbe minacciato e molestato un saccense al quale era stata in precedenza legata da una relazione e la moglie di quest’ultimo, causando agli stessi un grave stato d’ansia.

L’imputata avrebbe ripetutamente inviato all’uomo mazzi di fiori e messaggi chiedendogli ossessivamente di riallacciare il rapporto. Alla moglie, invece, avrebbe inviato messaggi telefonici molesti e provocatori. In un’occasione l’avrebbe avvicinata sferrandole uno schiaffo e cagionandole un trauma in un orecchio giudicato guaribile in 10 giorni.

I due coniugi si sono costituiti parte civile al processo, assistiti dall’avvocato Enrico Di Benedetto. La donna è stata condannata al risarcimento dei danni in favore della parte civile liquidati in 3 mila euro e alla refusione delle spese processuali per complessivi 1800 euro.

Lotteria Italia 2024: ecco i biglietti vincenti!

L’attesa è finalmente terminata! L’estrazione dei biglietti vincenti della Lotteria Italia 2024 ha visto l’emergere di fortunati vincitori pronti a cambiare le loro vite grazie ai premi straordinari assegnati. Scopriamo insieme l’elenco dei biglietti fortunati che hanno fatto sognare migliaia di italiani.

Lista dei Biglietti Vincenti Lotteria Italia 2024:

  1. Primo Premio – 5 milioni di euro: Numero biglietto: F306831 Milano
  2. Secondo Premio – 2,5 milioni di euro: Numero biglietto: M382938 venduto nel comune di Campagna (SA)
  3. Terzo Premio – 2 milioni di euro: Numero biglietto: I191375 venduto nel comune di Albuzzano (PV)
  4. Quarto Premio – 1,5 milioni di euro: Numero biglietto: C410438 venduto nel comune di Roncadelle (BS)
  5. Quinto Premio – 1 milione di euro: Numero biglietto: N454262 Montescudo Monte Colombo (RN)
  6. Premi di Seconda Categoria – 100.000 euro ciascuno: Elenco dei biglietti vincenti:
  7. P 192527 QUARTU SANT ELENA (CA)
  8. M 245885 PIETRASANTA (LU)
  9. F 131600 POLESINE ZIBELLO (PR)
  10. F 214883 TRIESTE (TS)
  11. D 393404 CALDARO SULLA STRADA DEL VINO (BZ)
  12. I 466701 CIVITELLA VAL DI CHIANA (AR)
  13. I 257605 NAPOLI (NA)
  14. I 063968 PIACENZA (PC)
  15. N 200785 EBOLI (SA)
  16. L 207346 OTTAVIANO (NA)
  17. C 071644 CATANIA (CT)
  18. M 404056 ROMA (RM)
  19. P 244070 FIGLINE E INCISA VALDARNO (FI)
  20. M 462363 ROMA (RM)
  21. L 327933 SALA CONSILINA (SA)
  1. Premi di Terza Categoria – 20.000 euro ciascuno: Elenco dei biglietti vincenti:
SerieBigliettoVenduto a:
A264449CASTELNUOVO SCRIVIA (AL)
L409986INDUNO OLONA (VA)
L023816ROMA (RM)
A223260BISCEGLIE (BT)
AA080693RIVENDITORE ONLINE
O155163FIUMICINO (RM)
M312885VENEZIA (VE)
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N115614ROMA (RM)
L378561APPIANO GENTILE (CO)
D374254POMEZIA (RM)
A088298CASTEL GANDOLFO (RM)
L359611AVELLINO (AV)
N453132CIVITELLA VAL
DI CHIANA (AR)
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N261872TORINO (TO)
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MAGGIORE (VE)
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ROMAGNA (RN)
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VALDARNO (AR)
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DI SAVOIA (BT)
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C228746CISTERNA DI LATINA (LT)

Dettagli e Curiosità

Lo scorso anno, la fortuna sorrise a una tabaccheria di Bologna, mentre il Lazio si confermò come la regione più fortunata, aggiudicandosi ben tre dei cinque premi di prima categoria.

Un aspetto curioso della Lotteria Italia è rappresentato dai premi non riscossi. Negli ultimi vent’anni, quasi 31 milioni di euro di premi sono rimasti inutilizzati, con episodi eclatanti come il primo premio da 5 milioni nel 2008 e l’ultimo caso risalente al 2016, con una vincita da 2 milioni di euro mai reclamata.

Procedura di Riscossione e Aspetti Fiscali

Chiunque abbia la fortuna di vincere uno dei premi avrà 180 giorni di tempo per riscuoterlo. La procedura prevede la presentazione del biglietto vincente presso Sportelli di Banca Intesa Sanpaolo o agli Uffici Premi di Lotterie Nazionali a Roma. È possibile anche inviare il biglietto per posta, ma è necessario assumersi il rischio della spedizione.

Una buona notizia per i fortunati vincitori è che le vincite della Lotteria Italia non sono soggette a tassazione, secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.