Sciacca, Bellanca interroga l’Amministrazione: “Assunzioni stagionali e più straordinari per la Polizia Municipale”

Potenziare l’organico della Polizia Municipale in vista della stagione estiva, sfruttando le nuove opportunità offerte dal Decreto Sicurezza 2026.

È questo il senso dell’interrogazione consiliare a risposta scritta presentata dal consigliere comunale Filippo Bellanca, indirizzata al sindaco e all’assessore competente del Comune di Sciacca.
Nel documento, Bellanca richiama il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026, che introduce nuove disposizioni urgenti in materia di sicurezza e consente ai Comuni di finanziare straordinari e assunzioni stagionali per la polizia locale utilizzando specifiche fonti, tra cui il fondo sicurezza urbana, i proventi delle sanzioni del Codice della Strada e, nei casi previsti, anche la tassa di soggiorno.
Secondo il consigliere, si tratta di strumenti importanti per rafforzare la presenza sul territorio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.

“La città di Sciacca – evidenzia Bellanca – registra in estate un significativo incremento delle presenze e delle esigenze legate alla viabilità, all’ordine urbano e all’accoglienza. Un potenziamento del Comando consentirebbe di garantire maggiore controllo, una migliore gestione del traffico e un supporto più efficace ai visitatori”.
Bellanca sottolinea inoltre come il Comando di Polizia Municipale sia sotto organico da tempo, con difficoltà nella copertura dei servizi ordinari e straordinari.

A suo avviso, con una spesa compresa tra i 50 e i 60 mila euro sarebbe possibile assumere circa sei o sette unità stagionali, rafforzando concretamente il presidio del territorio e offrendo al contempo opportunità lavorative ai giovani.
Otto i quesiti posti all’Amministrazione comunale: dalla conoscenza delle nuove disposizioni normative alla volontà di utilizzarne le possibilità, fino alle eventuali valutazioni tecniche e finanziarie già effettuate.

Il consigliere chiede inoltre se siano previste nuove assunzioni stagionali o un incremento delle ore di straordinario, se si intenda intervenire per colmare il sotto organico e se vi sia l’intenzione di assumere un impegno formale in sede di bilancio per destinare risorse specifiche al potenziamento del Comando, in particolare per i servizi estivi di sicurezza, viabilità e assistenza ai turisti.
Con l’interrogazione, Bellanca sollecita dunque una strategia concreta per migliorare il livello di sicurezza urbana e l’organizzazione dei servizi di controllo e accoglienza, chiedendo una risposta scritta da parte dell’Amministrazione.

Carnevale di Sciacca 2026, Gianni Scerbo: “Si comincia a sentire il profumo di festa” (Video)

Si è svolto ieri sera il Carnevale in centro. Tutto è andato secondo quanto previsto, con il meteo che ha retto nonostante la giornata fosse iniziata con forti raffiche di vento, poi attenuatesi in serata.

Il corteo ha preso il via intorno alle 18:40 da viale della Vittoria, proseguendo lungo corso Vittorio Emanuele tra musica e coreografie, fino a raggiungere il palco allestito in piazza Scandaliato, all’altezza dell’incrocio con via Garibaldi. Qui si sono esibiti tutti i gruppi partecipanti. Alcuni gruppi sono stati divisi in due turni a causa del numero elevato di componenti rispetto alle dimensioni del palcoscenico. Dopo le esibizioni, spazio al Carnival show firmato da Nanà Gulino, che ha intrattenuto una piazza con tanti giovani e famiglie.

“I bambini sono dei gioielli, vederli ballare è un’emozione indescrivibile. Quest’anno mi sono emozionato a vedere il gruppo ballare. Finalmente siamo partiti. C’è bel tempo, siamo pronti e siamo in centro storico. Si comincia a sentire il profumo di Carnevale”, commenta Gianni Scerbo, presidente dell’associazione Arte e cultura 2.0 che anche quest’anno ha realizzato la maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, il Peppe Nappa.

“E’ un antipasto di quello che saranno i prossimi giorni. Siamo orgogliosi di aver portato il Carnevale in centro. Saranno 5 giorni di festa in cui la gente si sentirà coinvolta. La qualità di carri allegorici e gruppi mascherati è alta. Quello che noto è il continuo rinnovamento tecnico. Questo dimostra che il Carnevale sta correndo e dobbiamo essere orgogliosi che questa festa si rinnova”. Questo il commento dell’assessore al Carnevale, Francesco Dimino.

Pensione di reversibilità 2026: spetta anche alle unioni civili, ma non ai conviventi di fatto (salvo casi particolari)

La pensione di reversibilità spetta al coniuge superstite e ai partner delle unioni civili, ma continua a non essere riconosciuta automaticamente ai conviventi di fatto. Nonostante l’evoluzione normativa degli ultimi anni, il sistema previdenziale resta ancorato a presupposti giuridici precisi, che distinguono nettamente matrimonio e unione civile dalla semplice convivenza.

Ecco cosa prevede oggi la legge e in quali casi la giurisprudenza può incidere.


Pensione di reversibilità: a chi spetta per legge

La pensione ai superstiti è un trattamento economico riconosciuto dall’INPS in caso di decesso del pensionato o del lavoratore assicurato.

I beneficiari principali sono:

  • Coniuge superstite
  • Parte dell’unione civile
  • Figli minorenni, studenti o inabili
  • In alcuni casi, genitori o fratelli a carico

Con l’entrata in vigore della Legge n. 76/2016 (Legge Cirinnà), le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono state equiparate al matrimonio anche sotto il profilo previdenziale. Questo significa che il partner dell’unione civile ha pieno diritto alla pensione di reversibilità, alle stesse condizioni del coniuge.


Convivenza di fatto: perché non dà diritto automatico alla reversibilità

Diversa è la situazione per i conviventi di fatto, anche se registrati all’anagrafe comunale.

La normativa attuale non riconosce automaticamente il diritto alla pensione di reversibilità al convivente superstite. La differenza risiede nella natura del vincolo giuridico:

  • Il matrimonio e l’unione civile comportano obblighi legali di assistenza morale e materiale.
  • La convivenza di fatto, pur regolata dalla legge, resta una scelta libera priva degli stessi vincoli giuridici.

Già la Corte Costituzionale (sentenza n. 461/2000) aveva chiarito che la disparità di trattamento previdenziale non è incostituzionale, proprio perché matrimonio e convivenza non sono istituti equivalenti sul piano giuridico.

In sostanza:
👉 la convivenza, da sola, non basta per ottenere la reversibilità.


Quando il convivente può ottenere la pensione ai superstiti?

Sebbene la legge sia restrittiva, in alcuni casi la giurisprudenza di merito ha riconosciuto tutele ai conviventi superstiti, ma solo in presenza di elementi molto solidi.

I giudici possono valutare:

  • La durata della convivenza
  • La stabilità e continuità del rapporto
  • La dipendenza economica effettiva
  • La presenza di un progetto di vita comune documentato

Non si tratta però di un diritto automatico: ogni caso viene valutato singolarmente in tribunale. La durata del legame non è un requisito formale previsto dalla legge, ma diventa un parametro per dimostrare la solidità della relazione.


Convivenza prematrimoniale e ripartizione della reversibilità

Esiste però un ambito in cui la convivenza assume rilievo giuridico: la ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge attuale ed ex coniuge divorziato.

Quando il pensionato defunto lascia:

  • un coniuge attuale
  • un ex coniuge titolare di assegno divorzile

il tribunale deve stabilire le quote spettanti a ciascuno.

In questo caso, l’art. 9 della legge sul divorzio impone di considerare:

  • la durata dei matrimoni
  • anche il periodo di convivenza prematrimoniale

Una lunga convivenza prima del matrimonio può quindi incidere sulla percentuale della reversibilità riconosciuta, perché dimostra un legame affettivo e una solidarietà economica consolidata nel tempo.


Reversibilità 2026: cosa cambia davvero?

Al momento:

✔️ Il diritto è pienamente riconosciuto a coniugi e unioni civili
❌ Non è automatico per i conviventi di fatto
⚖️ Può essere riconosciuto solo in casi eccezionali e documentati

Il sistema previdenziale continua a considerare il vincolo giuridico formalizzato come presupposto essenziale per la tutela economica ai superstiti.


Conclusione

La pensione di reversibilità rappresenta una tutela fondamentale per il partner superstite, ma il diritto resta strettamente collegato alla formalizzazione del rapporto.

Le unioni civili sono oggi pienamente equiparate al matrimonio sotto il profilo previdenziale. Diversamente, la convivenza di fatto — anche stabile e registrata — non garantisce automaticamente l’accesso alla prestazione INPS.

Per chi vive una relazione stabile senza matrimonio o unione civile, è quindi importante essere consapevoli dei limiti della normativa attuale, soprattutto in un’ottica di tutela futura.

Truffa del finto giudice, medico raggirato a Montevago

Un nuovo episodio di truffa del finto giudice si registra nel territorio, dove un medico sessantacinquenne è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è spacciato per magistrato in servizio al tribunale di Menfi.
Il pretesto utilizzato era quello di dover verificare alcuni gioielli custoditi in casa, sostenendo che potessero essere collegati a una rapina. Un copione diverso rispetto a quelli più noti, ma che punta sempre a sfruttare il timore delle vittime.

Il nuovo schema dei raggiri telefonici

Fino a poche settimane fa, i truffatori si presentavano soprattutto come carabinieri, raccontando di incidenti stradali con figli o nipoti arrestati o in difficoltà, chiedendo denaro o oggetti di valore.
Adesso, invece, il copione sembra cambiato. La telefonata arriva per verificare se i gioielli presenti in casa possano essere quelli sottratti durante una rapina.

Il rifiuto di consegnare i gioielli

Il medico sessantacinquenne, però, ha reagito rifiutandosi categoricamente di consegnare i monili custoditi nella propria abitazione. Una scelta che dimostra come, almeno in parte, l’uomo abbia intuito il rischio di trovarsi di fronte a un tentativo di raggiro.

La consegna della pistola ai truffatori

Nonostante il rifiuto iniziale, verosimilmente intimorito dalla situazione, il professionista ha comunque finito per consegnare un altro oggetto: la propria pistola, completa di cartucce.
Un esito che rende questo episodio di truffa del finto giudice particolarmente delicato, perché evidenzia come i malviventi riescano a esercitare pressione psicologica sulle vittime fino a ottenere qualcosa, anche quando la richiesta principale viene respinta.

Un fenomeno in evoluzione

L’episodio conferma come le tecniche dei truffatori continuino a evolversi. Cambiano i ruoli impersonati, cambia la storia raccontata al telefono, ma resta invariato l’obiettivo: convincere le vittime a consegnare beni o oggetti personali.

Prestito d’onore studenti 2026: fino a 70.000 euro per studiare, ecco requisiti, domanda e cosa succede se non paghi

Dal 2026 cambiano le regole del prestito d’onore studenti. Con la riforma del Fondo per il credito ai giovani, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, arrivano importi più alti, nuove procedure tramite CONSAP e regole più rigide sul rimborso.

L’obiettivo è sostenere l’accesso all’università e alla formazione specialistica, ma attenzione: non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il finanziamento va restituito. Ecco come funziona davvero.


Cos’è il prestito d’onore studenti 2026

Il prestito d’onore è un finanziamento bancario agevolato destinato a studenti tra i 18 e i 40 anni, senza bisogno di garanzie familiari o patrimoniali.

La novità più importante del 2026 è che:

  • la procedura diventa unica a livello nazionale;
  • la richiesta non parte più direttamente dalla banca;
  • la verifica dei requisiti è affidata a CONSAP, la società pubblica che gestisce il Fondo;
  • lo Stato garantisce fino al 70% dell’importo finanziato.

La banca resta libera di concedere o meno il prestito, ma non può chiedere ulteriori garanzie personali.


Requisiti per ottenere il prestito d’onore

Per accedere al finanziamento servono requisiti precisi:

✔ Requisiti anagrafici

  • Età compresa tra 18 e 40 anni al momento della domanda.

✔ Iscrizione a percorsi riconosciuti dal MUR

Il prestito è destinato a studenti iscritti (in Italia o all’estero, purché riconosciuti) a:

  • Laurea triennale
  • Laurea magistrale o magistrale a ciclo unico
  • Master universitari
  • Corsi AFAM
  • Dottorati di ricerca
  • Scuole di specializzazione
  • Corsi di lingue di durata almeno semestrale
  • ITS Academy

✔ Requisiti di merito

Il Fondo è riservato a studenti meritevoli:

  • Diploma con voto minimo 75/100 per l’accesso alla laurea triennale
  • Laurea con voto minimo 100/110 per master e specializzazioni

È inoltre necessario essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie.


Importi 2026: fino a 70.000 euro

Una delle principali novità riguarda l’aumento delle somme finanziabili:

  • Fino a 50.000 euro per studi in Italia
  • Fino a 70.000 euro per studi all’estero riconosciuti dal MUR

Il finanziamento non viene erogato in un’unica soluzione, ma in tranches annuali da massimo 15.000 euro.

Le rate successive alla prima vengono concesse solo se lo studente:

  • risulta regolarmente iscritto all’anno successivo
  • ha superato almeno il 50% degli esami previsti

In caso contrario, la banca può sospendere le erogazioni.


Come fare domanda tramite CONSAP

La procedura 2026 prevede passaggi obbligatori:

  1. Registrazione sulla piattaforma CONSAP tramite SPID o CIE
  2. Inserimento dei dati per la verifica dei requisiti
  3. Risposta entro 5 giorni sull’idoneità

Solo dopo l’esito positivo si può richiedere il finanziamento a una banca convenzionata.

Se la banca approva la richiesta, attiva la garanzia statale presso CONSAP e procede con l’erogazione della prima tranche.


Rimborso: quando si inizia a pagare

Il piano di ammortamento prevede:

  • Restituzione in un periodo tra 3 e 15 anni
  • Inizio pagamento non prima di 30 mesi dall’ultima tranche

Questo consente allo studente di concludere gli studi e trovare lavoro prima di iniziare a rimborsare il debito.


Cosa succede se non paghi il prestito d’onore?

Il decreto 2026 disciplina in modo molto chiaro l’inadempimento.

Ecco cosa accade:

  1. Alla prima rata non pagata, la banca invia una diffida formale (PEC o raccomandata)
  2. Si apre un primo termine di 90 giorni per regolarizzare
  3. Nei successivi 90 giorni, la banca deve attivare la garanzia statale

Se la garanzia viene escussa:

  • Lo Stato paga fino al 70% alla banca
  • Subentra nei diritti di credito

Il debito non viene cancellato: passa allo Stato.

In pratica, il recupero avverrà tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, con iscrizione a ruolo e procedure coattive. Il finanziamento si trasforma quindi in un debito verso il Fisco.


Conviene richiederlo?

Il prestito d’onore studenti 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire nella propria formazione senza disponibilità economica immediata.

Tuttavia:

  • Non è un bonus
  • Non è un contributo a fondo perduto
  • È un impegno finanziario importante

La riforma 2026 ha reso il sistema più trasparente e controllato, ma la responsabilità resta interamente a carico dello studente.

Prima di fare domanda, è fondamentale valutare:

  • prospettive occupazionali future
  • sostenibilità del rimborso
  • importo realmente necessario

Investire nella formazione può essere decisivo. Ma ogni prestito va richiesto con consapevolezza.

Il Carnevale di Sciacca torna in centro storico, gruppi mascherati in sfilata 

Oggi, martedì grasso, il Carnevale di Sciacca è tornato in centro storico, o quasi, riportando nel cuore della città la sfilata dei gruppi mascherati.

Il corteo ha preso il via da viale della Vittoria per poi proseguire lungo corso Vittorio Emanuele, tra musica e coreografie, fino a raggiungere il palco allestito in piazza Scandaliato, all’altezza dell’incrocio con via Garibaldi.

Ad aprire la sfilata è stato Peppe Nappa dell’associazione Arte e Cultura 2.0, figura simbolo del Carnevale saccense. A seguire hanno sfilato: “La via della sete” dell’associazione Anima e Cuore; “L’evoluzione della specie” di Nuove Evoluzioni; “Appesi a un filo” de La Nuova Avventura; “Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia” di Nuova Arte 96; “Tu mi rubi l’anima” de La Nuova Isola 2.0; “Non aprite quella porta” di Quelli di Ma che Voice; e infine “Segnali di fumo” dell’associazione La Bomboniera.

Non molte le presenze registrate nel pomeriggio in centro storico. Un’affluenza contenuta che non ha però smorzato l’entusiasmo per il ritorno della manifestazione tra le vie del centro.

Cura con Arte Sciacca, nuova mostra in ospedale

Prosegue anche nell’anno rotariano in corso il progetto Cura con Arte Sciacca, promosso dal Rotary Club di Sciacca, con una nuova iniziativa all’interno dell’Ospedale di Sciacca.

Martedì 17 febbraio, nei reparti di Oncologia e Ginecologia, è stata allestita la settima rassegna espositiva del percorso avviato nel 2023, nell’ambito delle linee programmatiche definite dal protocollo di intesa sottoscritto con la Direzione sanitaria del nosocomio saccense.

La nuova mostra propone le fotografie artistiche di Salvatore Dimino, socio del Rotary cittadino, che ha dedicato i suoi scatti al 400° anniversario della Madonna del Soccorso, offrendo immagini e dettagli legati alla profonda devozione dei saccensi verso la loro Patrona.

Cura con Arte Sciacca: arte e benessere in reparto

Il progetto Cura con Arte Sciacca nasce con l’obiettivo di rendere più accoglienti i reparti ospedalieri, contribuendo a offrire momenti di evasione e riflessione a pazienti, familiari e visitatori. L’arte diventa così uno strumento capace di umanizzare gli spazi di cura, trasformando i corridoi ospedalieri in luoghi di incontro tra bellezza e solidarietà.
Attraverso questa settima esposizione, il Rotary ribadisce e rinnova il proprio impegno verso la comunità, portando avanti un service che coniuga cura e arte in modo concreto. Le opere esposte rappresentano non solo un’occasione di arricchimento culturale, ma anche una forma di sostegno emotivo per chi affronta un momento delicato del proprio percorso di vita.

Il valore terapeutico dell’arte

Sin dalla prima mostra, al fianco dei soci rotariani si è attivato il Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia, Domenico Santangelo, che sottolinea come la fruizione di opere d’arte sia strettamente correlata alla diminuzione di sintomi quali ansia, panico, depressione e stress, spesso associati alla malattia oncologica.
Le esposizioni in reparto, evidenzia, contribuiscono a creare un ponte tra ospedale e comunità, rafforzando il sostegno verso il paziente. Recenti studi condotti in America dimostrerebbero, inoltre, l’efficacia dell’arte anche come strumento di cura.

Il progetto ha visto sin da subito l’adesione anche dell’Unità Operativa di Ginecologia, diretta dal primario Salvatore Incandela, che ha condiviso l’idea di coniugare cura e bellezza, puntando sugli effetti benefici dell’esperienza artistica.
Come ribadisce la presidente del Club, Stephanìe Bisch, si tratta di un progetto di service che offre momenti di riflessione sulla malattia oncologica, sulle necessità del paziente e sugli strumenti disponibili per affrontarla. L’arte e la bellezza, in questo contesto, si configurano come una terapia innovativa ed efficace, capace di incidere positivamente sul benessere psicologico.

Con questa nuova mostra, il Rotary Club di Sciacca conferma dunque il proprio impegno nel promuovere cultura e solidarietà, rafforzando il legame tra istituzioni sanitarie e territorio e rendendo l’ospedale un luogo sempre più aperto alla comunità.

Guardie mediche accorpate, Asti: “Nessun medico risponde ai bandi dell’Asp” (Video)


“Costretti ad accorpare le Guardie mediche: la direzione generale dell’Asp di Agrigento continua ad emanare bandi per assumere medici, ma non arrivano richieste”. Lo dice Vincenzo Asti, direttore del Distretto Asp di Ribera.

Dall’inizio del mese di febbraio riaperta la Guardia medica a Lucca Sicula che serve anche Burgio e Villafranca. “In ogni caso il territorio è coperto dalle Guardie che sono aperte – dice Asti – e speriamo di aprirne altre se arriveranno i medici”.

Lucca Sicula ha messo a disposizione gratuitamente dell’Asp i locali della Guardia medica. Al presidio territoriale di emergenza di Menfi, intanto, un solo medico che svolge turni di 12 ore, durante la notte, o di 6 ore di giorno.

A Menfi possono essere impiegati solo medici che hanno frequentato il corso di emergenza territoriale 118 perché oltre a coprire i turni al presidio territoriale di emergenza operano anche sull’ambulanza che è medicalizzata.

Interventi su via Cappuccini e via Eleonora d’Aragona, somme anche dal Fondo di Riserva del sindaco

Si interverrà nei prossimi giorni nei due diversi punti della città che nelle ultime settimane, sono stati interessati da cedimenti di una certa rilevanza.

Si tratta della parte di via Cappuccini con via Madonna della Rocca e di via Eleonora d’Aragona. Per entrambi gli interventi sono stati stanziati 55 mila euro, le somme sono state prelevate in parte dal Fondo di Riserva del sindaco mentre la parte più consistente da somme provenienti da sanzioni del Codice della Strada.

I due interventi sono opere di consolidamento del tratto stradale interessato dal cedimento per i quali l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Sciacca sta completando la procedura di affidamento.

Intanto, sono ripartiti ieri gli interventi di riqualificazione urbana in via Pietre Cadute, nel quartiere di San Michele. Lo hanno comunicato oggi il sindaco Fabio Termine e l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Leonte.
Il progetto prevede il rifacimento della scalinata di via Pietre Cadute, che sarà impreziosita da inserti in ceramica artistica di Sciacca, oltre alla sistemazione di una parte dell’area d’ingresso compresa tra la torre campanaria e la chiesa di San Michele, con l’obiettivo di valorizzare e rendere più funzionale l’intero contesto urbano.

Intanto, oggi pomeriggio per dei lavori urgenti, la via Ghezzi è rimasta transitabile a senso unico alternato con impianto semaforico. I lavori sono stati già completati e la strada che collega alla zona est della città, e’ già tornata a doppio senso di circolazione.

Bocciate 2 norme chiave del disegno di legge Enti locali, flash mob per sollecitare le quote rosa

Il disegno di legge sugli Enti locali esce ridimensionato dall’Aula dell’Assemblea Regionale Siciliana. Con voto segreto, i deputati hanno bocciato due delle norme più discusse del provvedimento, riaprendo tensioni politiche e lasciando sul campo un testo profondamente modificato.
A cadere è stato innanzitutto l’articolo 7, che prevedeva l’istituzione della figura del consigliere supplente: la norma è stata respinta con 32 voti favorevoli e 22 contrari. Stessa sorte per l’articolo 14, relativo al terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15 mila abitanti, bocciato con 34 voti contrari e 24 favorevoli.
Parole dure sono arrivate dal presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno: «Di questo ddl è rimasto ciò che ha deciso l’Aula, con voto segreto e con voto palese: macerie».
Nei giorni scorsi era invece passata la norma che equipara la Sicilia al resto d’Italia sulla quota del 40% di rappresentanza di genere nelle giunte comunali.

Un punto ritenuto qualificante da molte deputate, che oggi hanno dato vita a un flash mob davanti a Palazzo dei Normanni per sollecitare l’approvazione definitiva del ddl, al cui interno è inserita la norma che prevede la quota del 40% nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore ai tremila abitanti.
«La Sicilia deve garantire pari rappresentanza nelle giunte comunali, come già avviene nel resto d’Italia», è stato il messaggio lanciato durante la manifestazione dalle deputate che vi hanno preso parte.