Cracò da oggi direttore sanitario del Giovanni Paolo II: “Ristrutturare le sale operatorie e partoanalgesia” (Video)

Craco’ al lavoro al Giovanni Paolo II

Si è insediato oggi il nuovo direttore sanitario di Sciacca, il Adriano Cracò, da anni a capo del controllo di gestione dell’Asp, che ha tracciato le linee guida dei primi interventi per il presidio ospedaliero. Un incarico che rappresenta, come lui stesso ha sottolineato, un onore personale e professionale, dopo aver già diretto tutti i presidi della provincia.
Il nuovo direttore sanitario di Sciacca ha ringraziato la direzione strategica per la fiducia accordatagli, evidenziando come la sua nomina rappresenti un segnale preciso: riportare operatività e concretezza su progettualità rimaste ferme nel tempo.
Tra i primi obiettivi indicati dal nuovo direttore sanitario vi è la necessità di attuare una serie di interventi legati a prescrizioni ricevute nel tempo, anche da parte dei Nas, oltre a normali aggiornamenti organizzativi della struttura.

Ristrutturazione delle sale operatorie

Un punto centrale riguarda la ristrutturazione delle sale operatorie. Si tratta di un intervento ritenuto fondamentale per garantire standard adeguati e assicurare il corretto funzionamento delle attività chirurgiche.
Parallelamente, è stata evidenziata la necessità di attivare la partoanalgesia, che viene effettuata ad Agrigento contribuendo all’aumento del numero dei parti ed evitando la migrazione presso altre strutture. L’obiettivo dichiarato è restituire all’ospedale la piena dignità di un Dea di primo livello, considerato un traguardo imprescindibile per il territorio.

Personale e organici: la prima verifica

Tra le primissime azioni compiute dal nuovo direttore sanitario di Sciacca vi è stata la richiesta della dotazione organica aggiornata e della consistenza reale del personale in servizio. L’attenzione è concentrata su tutti: medici, infermieri, operatori socio-sanitari e ausiliari.
Il tema degli organici è stato indicato come prioritario. Riempire le carenze e rafforzare i reparti è considerato essenziale per garantire continuità ed efficienza nei servizi offerti ai cittadini.

Chirurgia in sofferenza, in arrivo un rinforzo

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione della chirurgia, attualmente in sofferenza per la carenza di medici. È stato annunciato l’arrivo imminente del nuovo direttore, proveniente dall’Asp di Catania, che ha vinto il concorso.
Il suo ingresso dovrebbe consentire di sostenere i professionisti rimasti in servizio, che finora hanno operato anche con il supporto di risorse provenienti da Agrigento e Ribera.
L’avvio del mandato del nuovo direttore sanitario di Sciacca si concentra dunque su interventi strutturali, organizzativi e sul rafforzamento del personale, con l’obiettivo di rilanciare il presidio ospedaliero e garantirne la piena funzionalità. Con l’arrivo di un altro Neurologo si compirà un ulteriore passo, determinante, verso la Stroke unit.

Decreto su Niscemi, Meloni annuncia 150 milioni per l’emergenza

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’approvazione durante il suo secondo sopralluogo di oggi per mercoledì in Consiglio dei ministri, di un decreto legge dedicato a Niscemi e alle regioni colpite dall’alluvione, in particolare Sardegna, Calabria e Sicilia.

Il provvedimento prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro specificamente destinati a Niscemi e diverse centinaia di milioni complessivi per gli altri territori interessati.
Le risorse serviranno per la demolizione degli edifici danneggiati, la messa in sicurezza delle aree colpite e l’acquisto di nuovi immobili, oltre al ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Il decreto contempla anche indennizzi e sostegni alle attività economiche, con particolare attenzione al comparto agricolo, ammortizzatori sociali per lavoratori dipendenti e autonomi e misure per gli agricoltori impossibilitati a raggiungere le proprie proprietà. Prevista inoltre la sospensione dei tributi, con pagamenti rinviati a ottobre.
Per Niscemi è stato nominato commissario straordinario il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, con il compito di coordinare gli interventi e accelerare le procedure.

La premier ha spiegato che il decreto distingue tra le misure specifiche per Niscemi e quelle di carattere generale per le tre regioni, assicurando il raccordo con i presidenti di Regione, il sindaco e i comitati cittadini.

Stazionarie le condizioni dei due feriti nell’incendio di Burgio

“Le loro condizioni sono stazionarie in lieve miglioramento. Rimangono ricoverati in ospedale per continuare le cure”. Il sindaco di Burgio, Enzo Galifi, riferisce queste notizie sui due feriti nell’incendio che si è sprigionato in un’abitazione dalla bombola di una stufa. A quanto pare non c’è stata un’esplosione, ma è stato l’incendio a causare le ustioni a padre e figlio, di 52 e 86 anni.

L’esplosione avrebbe determinato conseguenze più gravi. Il figlio ha ustioni di secondo e terzo grado nel 50 per cento del corpo. Il padre è in condizioni migliori, le ustioni hanno coperto il 30 per cento del suo corpo. I due feriti si trovavano nella loro abitazione di via Nazionale quando si è sprigionato l’incendio.

Il più giovane è ricoverato al Centro grandi ustioni di Palermo, l’anziano è stato trasferito a Catania. Il sindaco di Burgio, Enzo Galifi, ha affermato, nell’immediatezza dei fatti, che i due non sono in pericolo di vita e poi ha fatto eseguire da tecnici comunali una verifica nella palazzina.

Il piano nel quale si è verificato l’incendio è stato interdetto in attesa dei lavori necessari, ma il resto della struttura è fruibile come stabilito a seguito di un sopralluogo effettuato dai tecnici comunali il giorno successivo all’incendio. Nessun danno negli altri appartamenti. In poco tempo si è attivata a Burgio la macchina dei soccorsi ed è atterrato l’elisoccorso per trasferire il più giovane dei due al Centro grandi ustioni di Palermo. Il padre, invece, è stato trasferito in ambulanza all’ospedale Giovanni Paolo II di Sciacca per essere poi avviato in una struttura più attrezzata per trattare questi pazienti.

Ciclone Harry, il 19 febbraio webinar della Farnesina con le imprese su misure straordinarie

Dopo il confronto istituzionale del 2 febbraio a Palazzo d’Orleans, la macchina degli aiuti per le imprese siciliane colpite dal maltempo entra nella fase operativa.

In seguito all’incontro tra il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, il ministro degli Affari esteri Antonio Tajani e i rappresentanti del sistema produttivo regionale, la Farnesina ha attivato un pacchetto di misure straordinarie per sostenere le aziende danneggiate dal ciclone Harry.
L’obiettivo è duplice: garantire continuità operativa alle imprese e supportare i percorsi di crescita internazionale, con particolare attenzione alle realtà esportatrici che rischiano di subire contraccolpi sui mercati esteri.
In questo contesto si inserisce il webinar operativo in programma il 19 febbraio alle ore 11, promosso su impulso del ministero degli Affari esteri e organizzato da Sace insieme a Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Agenzia Ice, Cassa Depositi e Prestiti e SImest.
L’incontro sarà dedicato alla presentazione degli strumenti finanziari e assicurativi disponibili, con indicazioni pratiche sulle modalità di accesso alle misure.

Un appuntamento tecnico pensato per fornire risposte concrete e immediate alle aziende interessate.
Determinante il ruolo di raccordo svolto dalla Regione Siciliana, che ha rappresentato a livello nazionale le esigenze emerse dal territorio e favorito la diffusione delle opportunità attivate.

«Fin dalle prime segnalazioni dei danni – ha dichiarato il presidente Schifani – abbiamo avviato un confronto con il governo nazionale per portare all’attenzione le esigenze delle imprese siciliane».
Nel lavoro di interlocuzione, Palazzo d’Orleans ha coinvolto l’assessorato regionale alle Attività produttive, che ha raccolto le istanze delle filiere produttive collaborando alla diffusione delle informazioni relative alle misure straordinarie. «Il webinar – ha sottolineato l’assessore Edy Tamajo – rappresenta un momento operativo importante perché consente alle imprese di conoscere in modo diretto le misure attivate e le modalità di accesso».
Il link per il collegamento sarà inviato da Sace alle imprese presenti nel proprio database e al dipartimento regionale delle Attività produttive, che provvederà a inoltrarlo alle aziende che hanno partecipato all’incontro del 2 febbraio e a tutte quelle interessate.

Necessari altri lavori, chiusa a Sciacca via Cansalamone

È stata disposta nelle ultime ore la chiusura temporanea di via Cansalamone a causa di interventi di manutenzione resisi necessari per garantire la sicurezza e rendere transitabile l’arteria.

Lo ha comunicato il comando della Municipale di Sciacca

La riapertura della strada dipenderà dalle condizioni climatiche: se il meteo lo consentirà, i lavori saranno completati in tempo utile per consentire il ripristino della viabilità già in serata o, al più tardi, nella mattinata di domani.
La decisione è stata adottata per permettere lo svolgimento in sicurezza delle operazioni tecniche e garantire la piena fruibilità dell’arteria una volta conclusi gli interventi.

Faraoni a Ribera: “Le Case della Comunita’ presidi fondamentali” (Video)

Inaugurata questa mattina a Ribera la prima delle Case della Comunità dell’Agrigentino.

Ha preso il via ufficialmente in provincia il percorso di attivazione delle Case della Comunità, presìdi fondamentali della sanità territoriale pensati per avvicinare i servizi ai cittadini e garantire un’assistenza più accessibile, integrata e continuativa.

A Ribera e’ arrivato l’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, che ha sottolineato l’importanza delle Case di Comunità come riferimento per il cittadino prima di rivolgersi alle altre strutture dell’Asp.

Sono in totale diciannove quelle previste nel territorio provinciale rappresentano un tassello centrale del nuovo modello di assistenza territoriale: luoghi in cui medici di medicina generale, pediatri, infermieri, specialisti e servizi sociali operano in modo coordinato per offrire risposte tempestive e personalizzate ai bisogni di salute, riducendo la pressione sugli ospedali e migliorando la presa in carico delle persone, in particolare dei pazienti cronici e fragili.

Strutture pensate non solo come presìdi sanitari, ma come veri punti di riferimento per le comunità locali, capaci di coniugare prossimità, prevenzione e continuità assistenziale.

Quella di Ribera è hub ed opererà 24 ore al giorno come hanno ricordato il direttore generale dell’Asp, Giuseppe Capodieci, e il direttore del distretto riberese dell’Asp, Vincenzo Asti.

Alle inaugurazioni saranno presenti i sindaci dei Comuni afferenti a ciascuna Casa della Comunità, insieme alle autorità civili e militari della provincia, a testimonianza della forte collaborazione istituzionale e dell’impegno condiviso nel rafforzare i servizi socio-sanitari del territorio e nel garantire ai cittadini un sistema sanitario sempre più moderno, efficiente e vicino alle esigenze quotidiane delle persone.

L’assessore Faraoni ha affermato di attendere “con trepidazione” notizie da Roma sulla rete ospedaliera, e dunque anche sull’ospedale di zona disagiata a Ribera, “da cui dipenderà l’implementazione dei servizi. Noi – ha detto ancora l’assessore – abbiamo voluto dare risalto alla sanità di prossimità”.

Caltanissetta, la Guardia di Finanza sequestra 3 mila articoli di Carnevale non sicuri

Prosegue l’attività di controllo economico del territorio da parte della Guardia di Finanza del Comando provinciale di Caltanissetta che, in vista delle celebrazioni di Carnevale, ha intensificato le verifiche a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei consumatori.
Su indirizzo della Prefettura, i finanzieri hanno condotto una serie di interventi nei comuni di Caltanissetta, Gela e Mussomeli, individuando e sottoponendo a sequestro amministrativo circa 3 mila articoli destinati alla vendita.

Tra la merce sequestrata figurano maschere, costumi per bambini, parrucche, accessori per il travestimento e cosmetici.
I controlli, scaturiti da un’attenta analisi dei canali di distribuzione locali in vista delle festività, hanno permesso di accertare che i prodotti – rinvenuti presso esercizi commerciali gestiti da cittadini di nazionalità asiatica – erano privi della marcatura CE, requisito indispensabile per attestare la conformità agli standard europei di sicurezza.
In numerosi casi, inoltre, è stata riscontrata l’assenza delle informazioni minime obbligatorie in lingua italiana, tra cui l’indicazione della composizione dei materiali, la presenza di eventuali sostanze potenzialmente tossiche, le avvertenze sui rischi (come l’infiammabilità o la presenza di piccole parti ingeribili) e i riferimenti del produttore o dell’importatore nell’Unione Europea.
Oltre al sequestro della merce, disposto a tutela dei consumatori, i titolari delle attività commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio per l’avvio del procedimento di irrogazione delle sanzioni amministrative, che possono arrivare fino a 25 mila euro.
L’operazione si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto alla commercializzazione di prodotti non conformi agli standard di sicurezza, con particolare attenzione agli articoli destinati ai più piccoli, in un periodo dell’anno caratterizzato da un significativo aumento degli acquisti legati al Carnevale.

Rete fognaria ostruita allo Stazzone, attività costretta ad allontanare i clienti e chiudere

Si intasa la rete fognaria, si aprono i pozzetti e melma e residui risalgono fino ai bagni del locale. Accade nel borgo dello Stazzone, a Sciacca, dove l’attività commerciale “La bella pinsata” convive da circa due anni e mezzo con un problema che, nelle ultime ore, ha avuto pesanti ripercussioni sull’attività.

Ieri il proprietario è stato costretto a mandare via i clienti a causa dell’ennesimo guasto. Dai pozzetti sarebbero infatti fuoriusciti liquami e detriti, con conseguente allagamento dei servizi igienici del locale. Una situazione definita incresciosa dagli esercenti, che lamentano disagi continui e danni all’immagine dell’attività.

La rete fognaria della zona sarebbe intasata da detriti. L’ostruzione impedirebbe il normale deflusso, provocando la risalita dei reflui attraverso i tombini e gli impianti collegati, con ripercussioni dirette sulle attività commerciali dell’area. Il problema, secondo quanto segnalato, non riguarderebbe un solo esercente ma diversi operatori della zona.

Sono stati contattati polizia municipale e Aica. Dopo circa tre ore sarebbe intervenuto un operatore che ha provveduto a chiudere il tombino, comunicando che avrebbe inoltrato una segnalazione.

I titolari dell’attività chiedono spiegazioni e un intervento risolutivo, sottolineando come il ripetersi degli episodi generi gravi disagi operativi ed economici.

Pantelleria, aggredisce quattro Carabinieri intervenuti su richiesta del padre: arrestato 20enne

Momenti di tensione a Pantelleria, dove i Carabinieri sono intervenuti su richiesta di un padre che non riusciva a contenere il figlio ventenne, in evidente stato di alterazione psicofisica. Il giovane è stato arrestato con le accuse di lesioni e resistenza a Pubblico Ufficiale.
Secondo quanto riferito, l’uomo aveva chiesto l’intervento dei militari dell’Arma poiché il figlio, in forte agitazione, risultava ingestibile.

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno tentato di riportare il ragazzo alla calma, ma ogni tentativo si è rivelato vano.

Il ventenne avrebbe iniziato a proferire minacce per poi scagliarsi contro i militari con calci, pugni e sputi.
Nel corso dell’aggressione quattro Carabinieri hanno riportato lievi ferite.
Il giovane è stato quindi bloccato e arrestato. Successivamente è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per le cure necessarie e per contenere il suo stato di agitazione.
Dopo le dimissioni, a seguito dell’udienza di convalida dell’arresto, per il ventenne è stata disposta la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Marsala.

Nasce a Sciacca il coordinamento cittadino di Noi Moderati: nominati i vertici locali

Si è costituito ufficialmente a Sciacca il nuovo coordinamento cittadino di Noi Moderati.

La decisione è maturata nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso 13 febbraio, promosso da Caterina Santangelo, componente del Collegio Nazionale dei Probiviri, e da Ignazio Messina, portavoce del partito e vicepresidente nazionale di Associazione Nazionale Comuni Italiani.
L’assemblea ha registrato una partecipazione attiva degli iscritti e ha rappresentato un momento di confronto sulle priorità per il futuro della città, con particolare attenzione alle emergenze e ai bisogni primari della comunità saccense.
Al termine della riunione è stata ufficializzata la squadra che guiderà il partito sul territorio. Giuseppe Sabella sarà responsabile per sicurezza, politiche sociali, sport e inclusione, con delega specifica alle politiche per la disabilità. A Rosa Balzano è stata affidata la responsabilità delle politiche per la Pubblica Istruzione. Maria Navarra si occuperà delle politiche per l’Imprenditoria, mentre Ignazio Marino seguirà le politiche per l’Urbanistica.
“Questo coordinamento nasce con l’obiettivo chiaro di rimettere al centro le esigenze reali dei cittadini attraverso una politica del fare”, hanno dichiarato Caterina Santangelo e Ignazio Messina a margine dell’incontro.

I due esponenti nazionali affiancheranno il gruppo locale, curando per quanto di loro competenza le attività necessarie alla realizzazione del programma già delineato, incentrato sulla risoluzione delle criticità storiche e attuali della città e sullo sviluppo del territorio.