Catania, inseguimento e maxi sequestro di cocaina: arrestato corriere di 35 anni

La Polizia di Stato ha arrestato a Catania un uomo di 35 anni, di nazionalità straniera, colto in flagranza per detenzione di sostanza stupefacente. L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile dopo che gli investigatori avevano appreso dell’arrivo, nella zona industriale etnea, di un corriere proveniente da fuori regione a bordo di un’utilitaria, incaricato di consegnare un ingente quantitativo di cocaina.
È stato predisposto un servizio dinamico di controllo nell’area industriale. I poliziotti hanno individuato un’auto sospetta con a bordo l’uomo, già controllato lo scorso gennaio, intento ad armeggiare sotto il sedile anteriore lato passeggero.

Alla vista degli agenti, il 35enne non si è fermato all’alt ma ha speronato l’auto di servizio, danneggiandola, per poi fuggire a forte velocità in direzione del centro cittadino.
Dopo un lungo inseguimento, l’uomo ha abbandonato la vettura nel quartiere San Cristoforo, tentando la fuga a piedi e riuscendo inizialmente a far perdere le proprie tracce.

La perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire, sui sedili posteriori, 10 panetti di cocaina per un peso lordo di 11,6 chilogrammi, oltre a un borsello nero contenente un telefono cellulare e due passaporti panamensi riconducibili al fuggitivo.
Sotto il sedile anteriore lato passeggero e nel pianale centrale sono stati scoperti due vani occulti appositamente realizzati, all’interno dei quali erano nascosti altri 28 panetti di cocaina per un peso lordo di 32,480 chilogrammi.

Complessivamente sono stati sequestrati 44,08 chilogrammi di cocaina, unitamente all’auto e al telefono cellulare.
Dagli accertamenti è inoltre emerso che l’intestataria del mezzo aveva presentato denuncia di furto dell’auto, asseritamente sottratta in via Ortigara a Catania insieme ai documenti intestati al compagno, circostanza risultata una simulazione di reato.

Il 35enne, successivamente convocato negli uffici della Squadra Mobile con il pretesto della restituzione dell’auto e dei documenti, è stato sottoposto a fermo e condotto nella Casa Circondariale di Piazza Lanza, a disposizione dell’autorità giudiziaria

Maxi traffico di droga Sicilia–Spagna tra bancali di frutta e verdura: 12 arresti sequestro da un milione di euro

Maxi operazione antidroga tra Italia e Spagna: dodici arresti, sequestro di beni per un valore complessivo di circa un milione di euro – tra cui una villa a Barcellona e cinque tra auto e moto – oltre a ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti. È il bilancio dell’operazione “Barcellona-Express/Farfalla”, condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Catania e dello Scico, insieme alla Polizia spagnola, con il coordinamento di Eurojust.
Sei arresti domiciliari sono stati eseguiti in Italia, mentre gli altri sei in Spagna (due in carcere).

Le accuse contestate, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, detenzione di armi e riciclaggio.

Nel corso delle numerose perquisizioni effettuate nei due Paesi sono state sequestrate anche 1.670 piante di cannabis e materiali e strutture per tre piantagioni indoor.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, in una prima fase il trasporto della droga sarebbe avvenuto su gomma, nascondendo lo stupefacente all’interno di bancali di frutta e verdura caricati su autocarri diretti a Catania dopo la tratta marittima Barcellona–Civitavecchia. Successivamente, le partite di droga sarebbero state occultate in grossi sacchi di mangime per animali domestici, attraverso un sistema di apertura e richiusura a caldo studiato per ostacolare i controlli di polizia.
Al vertice dell’organizzazione si sarebbe collocato un 46enne catanese trasferitosi a Barcellona, ritenuto promotore, organizzatore e finanziatore del gruppo. L’uomo avrebbe gestito sia la produzione diretta di marijuana all’interno di immobili nella sua disponibilità sia l’approvvigionamento da fornitori locali, organizzando i canali di vendita all’ingrosso e al dettaglio per le piazze di spaccio della Sicilia orientale. Arrestato in Spagna per possesso di marijuana e destinatario della misura del divieto di espatrio, è stato individuato e arrestato a Catania, dove si era recato clandestinamente.
Tra i presunti complici figurerebbe la compagna, che si sarebbe occupata delle fasi preparatorie della spedizione e lavorazione dello stupefacente, oltre ad altri soggetti catanesi incaricati del trasporto del denaro ricavato dalla vendita dell’hashish e della gestione della cassa comune. Individuati anche alcuni fiancheggiatori per la gestione delle piantagioni, la logistica e il trasporto del narcotico, tra cui quattro cittadini spagnoli impiegati nelle coltivazioni indoor.
Nel corso delle indagini sono stati effettuati diversi interventi sia in Italia che in Spagna che hanno portato all’arresto in flagranza di 13 persone (10 in Italia e 3 in Spagna) per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Sequestrati oltre 900 chilogrammi tra hashish e marijuana, una piantagione di canapa indiana a Mascali e quattro armi (due fucili e due pistole). Ricondotti alla consorteria criminale anche un ulteriore carico di 273 chilogrammi di droga sequestrato dal Gruppo di Civitavecchia della Guardia di Finanza durante i controlli allo scalo portuale e una partita di 60 chilogrammi ricevuta nella provincia di Catania.

Carnevale di Sciacca, Sasà Salvaggio in piazza La Rosa: “I carri belli come sempre” (Video)

Una sosta tra i carri in lavorazione, prima di rientrare a Palermo. Sasà Salvaggio, di ritorno da Burgio, dove aveva fatto tappa con il suo tour di Carnevale, si è fermato a Sciacca per visitare il cantiere a cielo aperto di piazza La Rosa e osservare da vicino le maestose opere in cartapesta in fase di realizzazione.

Un momento di visita e curiosità per il comico che da anni mantiene un legame stretto con la città e con il Carnevale. Presenza fissa tra i conduttori della manifestazione, anche quest’anno sarà sul palco a partire da domenica 22 febbraio, quando presenterà il duo amatissimo dai bambini i “Me contro te”.

“E’ bellissimo. Ho visto i carri che sono belli come sempre. Sciacca si prepara a un’edizione bellissima del Carnevale. Se non ricordo male è la quattrocentesima, giusto? Come il festino di Santa Rosalia!”, ha commentato.

NASpI 2026, aumentano gli importi: nuovo massimo mensile da 1.584,70 euro

Tutte le novità della circolare INPS, requisiti invariati e calcolo aggiornato

Buone notizie per chi perde il lavoro nel 2026: la NASpI si aggiorna al costo della vita e garantisce importi più alti. Con la nuova circolare INPS n. 4/2026, l’Istituto ha ufficializzato l’adeguamento degli importi dell’indennità di disoccupazione, lasciando invariati i requisiti di accesso ma aumentando soglie e massimali mensili.

L’obiettivo è chiaro: evitare che l’inflazione eroda il potere d’acquisto di uno dei principali ammortizzatori sociali italiani.


NASpI 2026: requisiti confermati, nessuna stretta

Nel 2026 non cambiano le condizioni per accedere alla NASpI. L’indennità continua a spettare a chi perde il lavoro in modo involontario, ad esempio per:

  • licenziamento;
  • scadenza di contratto a termine;
  • risoluzione consensuale;
  • dimissioni per giusta causa.

Restano necessari almeno 13 settimane di contribuzione contro la disoccupazione nei 4 anni precedenti la cessazione del rapporto di lavoro.

Sono invece escluse, come noto, le dimissioni volontarie prive di giusta causa.


Aumenta il massimale NASpI 2026: quanto si può ricevere

La vera novità riguarda gli importi. Per effetto dell’adeguamento ISTAT (+1,4%), l’INPS ha aggiornato i valori di riferimento:

  • Retribuzione soglia 2026: 1.456,72 euro
  • Importo massimo NASpI 2026: 1.584,70 euro mensili

Si tratta del nuovo tetto massimo erogabile, anche per chi in passato percepiva stipendi più elevati.


Come si calcola la NASpI nel 2026

Il meccanismo di calcolo resta invariato, ma applicato ai nuovi valori.

  1. L’INPS somma le retribuzioni imponibili degli ultimi 4 anni
  2. Divide l’importo per le settimane di contribuzione
  3. Moltiplica il risultato per 4,33

A questo punto:

  • se la retribuzione media è pari o inferiore a 1.456,72 euro, la NASpI è pari al 75%;
  • se è superiore, si aggiunge anche il 25% della differenza, fino al limite massimo di 1.584,70 euro.

In nessun caso l’indennità può superare questo importo mensile.


Perché esiste un tetto massimo

Il massimale serve a mantenere la NASpI una prestazione assistenziale, e non una sostituzione integrale dello stipendio.
La logica è duplice:

  • garantire equità tra i beneficiari;
  • contenere la spesa pubblica, rendendo il sistema sostenibile nel tempo.

Contribuzione figurativa e durata

Durante il periodo di percezione della NASpI:

  • l’INPS accredita contribuzione figurativa;
  • non è richiesta alcuna domanda aggiuntiva;
  • i contributi sono validi ai fini pensionistici.

La durata della NASpI resta pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate nei quattro anni precedenti.


NASpI 2026: cosa cambia in sintesi

  • ✅ requisiti invariati
  • ✅ importi adeguati all’inflazione
  • ✅ nuovo massimo mensile: 1.584,70 euro
  • ✅ tutele previdenziali confermate

Nel 2026 la NASpI resta quindi uno strumento centrale di tutela per chi perde il lavoro, con importi più alti e regole stabili, come confermato dalla nuova circolare INPS.

Storie e racconti di Carnevale per i più piccoli con Nati per Leggere (Video)

Un pomeriggio di sorrisi, colori e fantasia ha animato la saletta “Samonà” di Sciacca, dove il gruppo “Nati per Leggere” ha regalato ai più piccoli un viaggio tra storie e racconti dedicati al Carnevale.

Un appuntamento organizzato in collaborazione con L’AltraSciacca che ha saputo unire la magia della lettura all’atmosfera festosa che già si respira in città in vista del Carnevale di Sciacca, al via da venerdì.
L’iniziativa, inserita tra gli eventi collaterali della storica manifestazione saccense, ha richiamato numerose famiglie.

I volontari di “Nati per Leggere” hanno dato voce a fiabe e storie a tema carnevalesco, coinvolgendo i bambini in un’esperienza fatta di ascolto, partecipazione e stupore.

Tra maschere, coriandoli immaginari e personaggi buffi, i piccoli partecipanti hanno potuto vivere un pomeriggio diverso, all’insegna della condivisione e della scoperta.
L’incontro ha confermato ancora una volta il valore della lettura ad alta voce come strumento di crescita e socialità.

In un clima accogliente e festoso, la saletta si è trasformata in un piccolo teatro della fantasia, dove le parole hanno preso vita grazie all’entusiasmo dei narratori e alla vivace curiosità dei bambini.
L’appuntamento rientra nel calendario di iniziative che accompagnano uno degli eventi più attesi dell’anno per la città di Sciacca, pronta a vestirsi di carri allegorici, musica e spettacoli.

L’entusiasmo dei piccoli partecipanti è stato il segno più evidente del successo dell’iniziativa: sorrisi, applausi e tanta voglia di continuare a sognare tra le pagine di un libro, in attesa che il sipario si alzi ufficialmente su uno degli eventi più amati della città.

Concorso pubblico INPS 2026: 6.800 assunzioni per funzionari e assistenti, anche con diploma. Requisiti e domanda

Il Concorso pubblico INPS 2026 si annuncia come uno dei più importanti degli ultimi anni. Con il nuovo Piano integrato di attività e organizzazione (PIAO) 2026-2028, l’Istituto nazionale di previdenza sociale ha programmato oltre 6.800 nuove assunzioni, tra concorsi pubblici, mobilità e progressioni interne.

Un maxi piano di reclutamento che apre concrete opportunità sia a diplomati sia a laureati, con posti a tempo indeterminato distribuiti su tutto il territorio nazionale.


Maxi piano assunzioni INPS: cosa prevede il PIAO 2026-2028

Il PIAO approvato dall’INPS a fine gennaio 2026 delinea una strategia di rafforzamento strutturale dell’organico, necessaria per:

  • compensare i pensionamenti;
  • migliorare l’efficienza dei servizi previdenziali e assistenziali;
  • sostenere le riforme in corso (disabilità, inclusione, welfare);
  • potenziare la digitalizzazione e i servizi online.

Il 2026 sarà l’anno chiave, con l’avvio delle procedure concorsuali più rilevanti, destinate a incidere in modo diretto sulle sedi centrali e territoriali dell’Istituto.


Posti disponibili: quali profili cerca l’INPS

Il piano di reclutamento riguarda migliaia di unità, suddivise tra diversi profili professionali. In particolare sono previsti:

  • Funzionari amministrativi
  • Funzionari informatici, per lo sviluppo e la gestione dei sistemi digitali
  • Funzionari tecnici (ingegneri e profili specialistici)
  • Funzionari sanitari, soprattutto in ambito medico-legale
  • Ispettori INPS, per le attività di vigilanza contributiva
  • Assistenti ai servizi, profilo accessibile anche con diploma, impiegato nel front office e nel supporto amministrativo

Il piano coinvolge tutte le sedi INPS, con assegnazioni sia centrali sia regionali e provinciali.


Concorsi, mobilità e progressioni: tutte le modalità di accesso

Le assunzioni INPS 2026-2028 avverranno attraverso più canali:

  • concorsi pubblici per esami;
  • utilizzo di graduatorie vigenti;
  • mobilità volontaria da altre amministrazioni;
  • progressioni verticali per il personale interno.

Parallelamente, nel corso del 2026 proseguiranno anche procedure già bandite tra il 2025 e l’inizio del 2026, relative ad assistenti, funzionari, dirigenti e profili specialistici.


Requisiti di accesso: diploma o laurea

I requisiti variano in base al profilo:

  • Assistenti INPS: diploma di scuola secondaria di secondo grado
  • Funzionari: laurea triennale o magistrale, a seconda della posizione
  • Ispettori e dirigenti: titoli specifici, eventuali abilitazioni ed esperienza

Per molti profili non è richiesta esperienza pregressa, rendendo il concorso particolarmente interessante anche per giovani e neolaureati.


Come fare domanda: attenzione al portale inPA

Tutte le domande di partecipazione ai concorsi INPS dovranno essere presentate esclusivamente online tramite il portale inPA, la piattaforma unica per il reclutamento nella Pubblica Amministrazione.

Per chi è interessato, è fondamentale:

  • monitorare costantemente il portale inPA;
  • seguire gli aggiornamenti sul sito ufficiale INPS;
  • preparare per tempo documentazione e studio per le prove.

Un’occasione storica per entrare nella Pubblica Amministrazione

Con 6.800 posti programmati, il Concorso pubblico INPS 2026 si colloca tra i più rilevanti nel panorama del reclutamento pubblico italiano. Un’occasione concreta per ottenere un posto stabile, contribuire al funzionamento del welfare nazionale e costruire una carriera nella Pubblica Amministrazione.

👉 Nei prossimi mesi sono attesi i bandi ufficiali: per chi cerca lavoro nel pubblico, il 2026 potrebbe essere l’anno decisivo.

Il sindaco Lagalla consegna una casa popolare allo Zen 2 di Palermo

Il sindaco di Roberto Lagalla ha consegnato un alloggio popolare nel quartiere Zen 2 di Palermo a una nuova famiglia assegnataria composta da due adulti e sei minori.
Alla cerimonia erano presenti anche gli assessori Fabrizio Ferrandelli (Emergenza abitativa), Brigida Alaimo (Patrimonio e Legalità) e Maurizio Carta (Rigenerazione urbana).
Per evitare una nuova occupazione abusiva dell’immobile, nei giorni precedenti l’assessore Ferrandelli e altre persone avevano dormito nell’appartamento, facendo un presidio.

L’alloggio è stato ripristinato e messo in sicurezza con l’installazione di nuove imposte, un impianto di allarme e un sistema di videosorveglianza, a tutela della famiglia e del bene pubblico.
Durante la consegna, Lagalla ha sottolineato la collaborazione istituzionale che ha caratterizzato l’intervento, respingendo le ipotesi di contrasti tra Comune e autorità statali.

Ha inoltre evidenziato la mobilitazione di istituzioni, Università, Chiesa e società civile come un segnale forte per il quartiere, ribadendo che la difesa della legalità e del diritto alla casa è un dovere anche per le istituzioni.
Ferrandelli ha definito l’esperienza di presidio “un momento di dialogo” che ha reso possibile l’assegnazione immediata dell’alloggio, confermando l’impegno a garantire una casa a chi ne ha diritto e a monitorare la sicurezza della famiglia.
Anche l’assessore Alaimo ha rimarcato il valore simbolico dell’assegnazione, sostenendo che legalità e solidarietà devono procedere insieme per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

McDonald’s apre a Modica: 50 posti di lavoro con il Job Tour 2026

Modica si prepara ad accogliere un nuovo punto vendita McDonald’s al polo commerciale della città. In vista dell’apertura, l’azienda annuncia la selezione di 50 nuove risorse che potranno entrare fin da subito a far parte del team.

Sono ufficialmente aperte le candidature online per partecipare alla tappa modicana del McDonald’s Job Tour, l’evento itinerante dedicato alla selezione del personale per le nuove aperture e per le assunzioni su tutto il territorio nazionale, in programma nella seconda metà di febbraio 2026.
Entro il 23 febbraio, gli interessati potranno partecipare alla prima fase di selezione collegandosi al sito ufficiale McDonalds.it, dove sarà necessario compilare un questionario online e caricare il proprio curriculum vitae. I candidati ritenuti idonei saranno invitati a sostenere un test finalizzato a individuare i punti di forza personali e professionali. Coloro che supereranno anche questa fase riceveranno una convocazione con data e orario per partecipare ai colloqui individuali durante la tappa modicana del McDonald’s Job Tour.
L’azienda è alla ricerca di persone motivate, con voglia di mettersi in gioco, capaci di lavorare in squadra e a contatto con il pubblico. Tra i punti di forza dell’offerta lavorativa figurano contratti stabili, che rappresentano il 92% del totale, e concrete possibilità di crescita professionale grazie a un programma di formazione strutturato che accompagna i dipendenti nel loro percorso in azienda. L’evento rappresenterà anche un momento di confronto diretto con chi già lavora nei ristoranti della zona: durante il Job Tour saranno infatti presenti dipendenti McDonald’s pronti a raccontare la propria esperienza e a fornire informazioni utili ai candidati. Con questa nuova apertura, Modica si prepara dunque ad accogliere non solo un nuovo ristorante, ma anche un’importante opportunità occupazionale per il territorio.

Cracò da oggi direttore sanitario del Giovanni Paolo II: “Ristrutturare le sale operatorie e partoanalgesia” (Video)

Craco’ al lavoro al Giovanni Paolo II

Si è insediato oggi il nuovo direttore sanitario di Sciacca, il Adriano Cracò, da anni a capo del controllo di gestione dell’Asp, che ha tracciato le linee guida dei primi interventi per il presidio ospedaliero. Un incarico che rappresenta, come lui stesso ha sottolineato, un onore personale e professionale, dopo aver già diretto tutti i presidi della provincia.
Il nuovo direttore sanitario di Sciacca ha ringraziato la direzione strategica per la fiducia accordatagli, evidenziando come la sua nomina rappresenti un segnale preciso: riportare operatività e concretezza su progettualità rimaste ferme nel tempo.
Tra i primi obiettivi indicati dal nuovo direttore sanitario vi è la necessità di attuare una serie di interventi legati a prescrizioni ricevute nel tempo, anche da parte dei Nas, oltre a normali aggiornamenti organizzativi della struttura.

Ristrutturazione delle sale operatorie

Un punto centrale riguarda la ristrutturazione delle sale operatorie. Si tratta di un intervento ritenuto fondamentale per garantire standard adeguati e assicurare il corretto funzionamento delle attività chirurgiche.
Parallelamente, è stata evidenziata la necessità di attivare la partoanalgesia, che viene effettuata ad Agrigento contribuendo all’aumento del numero dei parti ed evitando la migrazione presso altre strutture. L’obiettivo dichiarato è restituire all’ospedale la piena dignità di un Dea di primo livello, considerato un traguardo imprescindibile per il territorio.

Personale e organici: la prima verifica

Tra le primissime azioni compiute dal nuovo direttore sanitario di Sciacca vi è stata la richiesta della dotazione organica aggiornata e della consistenza reale del personale in servizio. L’attenzione è concentrata su tutti: medici, infermieri, operatori socio-sanitari e ausiliari.
Il tema degli organici è stato indicato come prioritario. Riempire le carenze e rafforzare i reparti è considerato essenziale per garantire continuità ed efficienza nei servizi offerti ai cittadini.

Chirurgia in sofferenza, in arrivo un rinforzo

Particolare attenzione è stata dedicata alla situazione della chirurgia, attualmente in sofferenza per la carenza di medici. È stato annunciato l’arrivo imminente del nuovo direttore, proveniente dall’Asp di Catania, che ha vinto il concorso.
Il suo ingresso dovrebbe consentire di sostenere i professionisti rimasti in servizio, che finora hanno operato anche con il supporto di risorse provenienti da Agrigento e Ribera.
L’avvio del mandato del nuovo direttore sanitario di Sciacca si concentra dunque su interventi strutturali, organizzativi e sul rafforzamento del personale, con l’obiettivo di rilanciare il presidio ospedaliero e garantirne la piena funzionalità. Con l’arrivo di un altro Neurologo si compirà un ulteriore passo, determinante, verso la Stroke unit.

Decreto su Niscemi, Meloni annuncia 150 milioni per l’emergenza

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha annunciato l’approvazione durante il suo secondo sopralluogo di oggi per mercoledì in Consiglio dei ministri, di un decreto legge dedicato a Niscemi e alle regioni colpite dall’alluvione, in particolare Sardegna, Calabria e Sicilia.

Il provvedimento prevede uno stanziamento di 150 milioni di euro specificamente destinati a Niscemi e diverse centinaia di milioni complessivi per gli altri territori interessati.
Le risorse serviranno per la demolizione degli edifici danneggiati, la messa in sicurezza delle aree colpite e l’acquisto di nuovi immobili, oltre al ripristino delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Il decreto contempla anche indennizzi e sostegni alle attività economiche, con particolare attenzione al comparto agricolo, ammortizzatori sociali per lavoratori dipendenti e autonomi e misure per gli agricoltori impossibilitati a raggiungere le proprie proprietà. Prevista inoltre la sospensione dei tributi, con pagamenti rinviati a ottobre.
Per Niscemi è stato nominato commissario straordinario il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano, con il compito di coordinare gli interventi e accelerare le procedure.

La premier ha spiegato che il decreto distingue tra le misure specifiche per Niscemi e quelle di carattere generale per le tre regioni, assicurando il raccordo con i presidenti di Regione, il sindaco e i comitati cittadini.