Il deputato regionale siciliano Michele Mancuso (Forza Italia) è stato posto agli arresti domiciliari nell’ambito di un’inchiesta su presunte irregolarità nell’assegnazione di fondi pubblici destinati a spettacoli in provincia di Caltanissetta.
Secondo l’accusa, Mancuso avrebbe ricevuto 12 mila euro, versati in tre tranche fino al 5 maggio 2025, per favorire l’associazione sportiva dilettantistica “Genteemergente” nell’ottenimento di 98 mila euro di finanziamenti regionali, stanziati con una legge del 12 agosto 2024 per iniziative nel territorio nisseno.
Inizialmente la Procura aveva ipotizzato il reato di corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio. Il giudice per le indagini preliminari ha però riqualificato l’accusa ai sensi dell’articolo 318 del Codice penale, che riguarda il pubblico ufficiale che riceve denaro o altra utilità per l’esercizio delle sue funzioni.
Ai domiciliari è finito anche il collaboratore di Mancuso, Lorenzo Tricoli. Per i rappresentanti dell’associazione — Ernesto Trapanese, Manuela Trapanese e Carlo Rizzoli — è stata disposta una misura interdittiva di dodici mesi, con il divieto di esercitare attività d’impresa nel settore dell’intrattenimento e di ricoprire incarichi direttivi.
A loro viene contestata anche un’ipotesi di truffa aggravata per presunte rendicontazioni di costi fittizi pari a 49 mila euro a danno della Regione Siciliana.
Il giudice aveva interrogato gli indagati il 22 gennaio scorso, ma le dichiarazioni rese non sono state ritenute sufficienti a superare i gravi indizi raccolti. Il 3 febbraio il Tribunale del Riesame aveva disposto la restituzione delle somme sequestrate, motivando la decisione con l’assenza del pericolo di dispersione del denaro e non con una carenza di indizi, ritenuti invece sussistenti.
Deputato regionale Michele Mancuso ai domiciliari per presunta corruzione su fondi per spettacoli
Caltabellotta, studente di 11 anni realizza un mini carro di Carnevale
Grande partecipazione e tanto entusiasmo per la festa di Carnevale organizzata nel Comune di Caltabellotta. La giornata si è articolata in due momenti distinti: al mattino i festeggiamenti si sono svolti nel centro cittadino, mentre nel pomeriggio la festa si è spostata nella frazione di Sant’Anna, regalando a grandi e piccoli momenti di allegria tra musica, giochi e animazione.
Nonostante le condizioni meteo non particolarmente favorevoli, la comunità ha partecipato con calore, confermando ancora una volta quanto sia forte il desiderio di condividere occasioni di socialità e spensieratezza.
Il mini carro di Carnevale protagonista della festa
A rendere ancora più speciale l’evento è stato il mini carro di Carnevale realizzato da Filippo Domenico Falco, 11 anni, studente della prima media. Un’opera frutto di creatività, passione e grande impegno, costruita con il prezioso supporto dello zio Pino Falco.
Il mini carro di Carnevale ha colpito tutti per l’originalità e la cura dei dettagli, ma soprattutto per il percorso che ha portato alla sua realizzazione. Filippo ha iniziato a lavorarci subito dopo le festività natalizie, dedicando tempo ed energie soprattutto nei fine settimana, dimostrando costanza e determinazione.
Creatività, impegno e spirito di iniziativa
La scelta di dedicarsi alla costruzione del proprio mini carro di Carnevale assume un significato particolare in un’epoca in cui l’intrattenimento digitale, spesso passivo, occupa gran parte del tempo dei più giovani. Filippo ha preferito impegnarsi in un’attività concreta e creativa, dimostrando come, se adeguatamente incoraggiati, i ragazzi sappiano esprimere talento, spirito di iniziativa e senso di responsabilità.
Dietro questo mini carro di Carnevale non c’è soltanto fantasia, ma anche sacrificio, dedizione e la volontà di mettersi a disposizione degli altri, creando un momento di gioia condivisa per l’intera comunità. È proprio da esempi come questo che emerge l’importanza di stimolare e valorizzare i talenti dei più piccoli, incoraggiandoli a coltivare le proprie passioni.
Il riconoscimento dell’amministrazione comunale e della Pro Loco
A suggellare l’impegno del giovane studente è arrivato il riconoscimento ufficiale da parte dell’amministrazione comunale e della Pro Loco, che hanno consegnato a Filippo un attestato con una motivazione significativa: un riconoscimento speciale per la creatività e l’impegno nella realizzazione del carro di Carnevale e per aver dedicato il proprio tempo a favorire aggregazione e coesione.
In dono, inoltre, una scatola con tanti tipi di colori, con l’augurio di continuare a coltivare e stimolare la sua creatività.
Salemi, truffa del finto Carabiniere: individuato e denunciato il presunto autore
Ancora un tentativo di truffa ai danni di un anziano con la tecnica del “finto Carabiniere”, ma questa volta il raggiro è stato in gran parte sventato grazie alla prontezza della vittima e al tempestivo intervento dei militari dell’Arma.
I Carabinieri della Stazione di Salemi hanno denunciato un 42enne originario della Puglia, ritenuto responsabile di truffa aggravata nei confronti di un 78enne del posto.
L’uomo avrebbe ricevuto un sms che segnalava presunti movimenti sospetti sul proprio conto bancario. Poco dopo è stato contattato telefonicamente da un sedicente Maresciallo dei Carabinieri che lo avvisava di una truffa in corso ai suoi danni, prospettando il rischio di perdere tutti i risparmi.
Il falso militare, che era riuscito a clonare il numero telefonico di una caserma rendendo la chiamata più credibile, invitava l’anziano a trasferire immediatamente il denaro su un conto “sicuro” indicato dallo stesso interlocutore, rassicurandolo che le somme sarebbero poi state restituite tramite assegno circolare.
Convinto dalla messinscena, il 78enne ha effettuato un primo bonifico urgente di 19.500 euro. Quando però è arrivata la richiesta di un secondo trasferimento di 35.000 euro, l’uomo ha iniziato a sospettare dell’inganno. Senza interrompere la conversazione telefonica, si è recato presso il Comando Stazione Carabinieri di Salemi, dove ha scoperto di essere vittima di una truffa e ha denunciato l’accaduto ai veri militari dell’Arma.
Immediate le indagini, che hanno consentito di bloccare le transazioni già avviate, identificare il presunto responsabile e deferirlo all’Autorità Giudiziaria competente. È stato inoltre disposto il sequestro del conto corrente utilizzato per il raggiro, così da permettere la restituzione al legittimo titolare di buona parte delle somme sottratte.
L’attenzione dei Carabinieri del Comando Provinciale di Trapani e delle Forze di Polizia resta alta nella prevenzione e repressione di un fenomeno odioso che colpisce in particolare le fasce più deboli della popolazione.
Le forze dell’ordine ricordano di diffidare sempre da chi, qualificandosi come appartenente alle istituzioni o a enti pubblici, richiede denaro o informazioni personali. Nessun operatore autorizzato chiede pagamenti in contanti o preziosi a domicilio. In caso di dubbi o situazioni sospette è fondamentale rivolgersi immediatamente al più vicino presidio di polizia o contattare il Numero Unico di Emergenza 112
Sequestrati beni per 500 mila euro a un esponente della mafia ennese
Beni per un valore complessivo di circa 500 mila euro sono stati sequestrati a un noto pregiudicato di Enna, ritenuto appartenente a Cosa nostra e già condannato in via definitiva per associazione mafiosa ed estorsione.
Il provvedimento è stato emesso dal Tribunale di Caltanissetta – Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Direzione Distrettuale Antimafia di Caltanissetta, nell’ambito di un’attività mirata all’individuazione e all’aggressione dei patrimoni illeciti riconducibili a soggetti legati alle organizzazioni criminali.
Secondo quanto emerso dalle indagini patrimoniali, l’uomo – che all’interno della “famiglia” di Enna avrebbe ricoperto negli anni Novanta il ruolo di capodecina, per poi diventarne rappresentante – avrebbe continuato a operare principalmente nel settore delle estorsioni.
Gli accertamenti hanno evidenziato una marcata sproporzione tra il tenore di vita del destinatario del provvedimento e i redditi ufficialmente dichiarati. Gli investigatori hanno ricostruito un sistema di intestazioni fittizie, con il coinvolgimento di familiari prestanome, finalizzato a schermare beni e attività economiche.
Il sequestro ha riguardato l’intero compendio aziendale di una ditta individuale operante nel settore edile e del movimento terra, un immobile e diversi rapporti bancari, per un valore stimato in circa mezzo milione di euro.
L’operazione si inserisce nel più ampio quadro delle misure di prevenzione patrimoniale volte a colpire le ricchezze accumulate illecitamente e a sottrarre risorse economiche alle organizzazioni mafiose del territorio.
Tentate truffe su whatsapp a Sciacca denunciate anche da professionisti (Video)
Una decina di denunce per tentata truffa sono state presentate negli ultimi giorni al Commissariato di polizia di Sciacca. La richiesta è quella di votare, via whatsapp, in un concorso per ballerine, ma l’obiettivo è di prendere il controllo del cellulare delle vittime. Tra coloro che hanno presentato denuncia alla polizia il direttore dell’Oncologia del Giovani Paolo II, Domenico Santangelo (nella foto), e l’architetto Ignazio Gallo.
“Mai rispondere ai messaggi quando si chiede il voto per un concorso per ballerine”, raccomanda l’oncologo Domenico Santangelo. “Dai miei contatti – aggiunge Santangelo – senza la mia volontà sono partiti messaggi a tante persone e quando mi sono accorto di quanto era accaduto ho subito avvisato in particolare i miei pazienti per evitare problemi soprattutto a loro”.
Denuncia alla polizia è stata presentata anche dall’architetto Ignazio Gallo. “Caro….potresti prestarmi 1200 euro? Devo pagare urgentemente il notaio e ho problemi con la carta. Te li restituisco stasera”. Questo il messaggio arrivato a tanti dal cellulare di Gallo.
Dal Commissariato di polizia raccomandano di ignorare richieste di voto come questa che arrivano sul cellulare via whatsapp e di prestare la massima attenzione.
E’ in corso – come fa sapere sui propri canali social la Polizia postale – una campagna di phishing che si sta diffondendo tramite whatsapp. Gli utenti ricevono un messaggio apparentemente inviato da un contatto conosciuto e presente in rubrica, che invita a cliccare su un link per votare una bambina impegnata in un presunto concorso di danza. Il link conduce a una pagina web che richiede l’inserimento del numero di telefono e di un codice trasmesso via sms. L’inserimento delle credenziali consente ai truffatori di acquisire il controllo dell’account di messaggistica della vittima e di contattare subito familiari e amici simulando situazioni di emergenza e richiedendo somme di denaro con carattere di urgenza.
La raccomandazione è di “non aprire link ricevuti tramite applicazioni di messaggistica, anche se provenienti da contatti noti, qualora invitino a votare o a seguire link che richiedono di inserire dati personali. È fondamentale non comunicare il proprio numero di telefono né i codici di verifica ricevuti via sms su pagine web sconosciute”.
Sciacca, Bellanca interroga l’Amministrazione: “Assunzioni stagionali e più straordinari per la Polizia Municipale”
Potenziare l’organico della Polizia Municipale in vista della stagione estiva, sfruttando le nuove opportunità offerte dal Decreto Sicurezza 2026.
È questo il senso dell’interrogazione consiliare a risposta scritta presentata dal consigliere comunale Filippo Bellanca, indirizzata al sindaco e all’assessore competente del Comune di Sciacca.
Nel documento, Bellanca richiama il Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026, che introduce nuove disposizioni urgenti in materia di sicurezza e consente ai Comuni di finanziare straordinari e assunzioni stagionali per la polizia locale utilizzando specifiche fonti, tra cui il fondo sicurezza urbana, i proventi delle sanzioni del Codice della Strada e, nei casi previsti, anche la tassa di soggiorno.
Secondo il consigliere, si tratta di strumenti importanti per rafforzare la presenza sul territorio, soprattutto nei periodi di maggiore afflusso turistico.
“La città di Sciacca – evidenzia Bellanca – registra in estate un significativo incremento delle presenze e delle esigenze legate alla viabilità, all’ordine urbano e all’accoglienza. Un potenziamento del Comando consentirebbe di garantire maggiore controllo, una migliore gestione del traffico e un supporto più efficace ai visitatori”.
Bellanca sottolinea inoltre come il Comando di Polizia Municipale sia sotto organico da tempo, con difficoltà nella copertura dei servizi ordinari e straordinari.
A suo avviso, con una spesa compresa tra i 50 e i 60 mila euro sarebbe possibile assumere circa sei o sette unità stagionali, rafforzando concretamente il presidio del territorio e offrendo al contempo opportunità lavorative ai giovani.
Otto i quesiti posti all’Amministrazione comunale: dalla conoscenza delle nuove disposizioni normative alla volontà di utilizzarne le possibilità, fino alle eventuali valutazioni tecniche e finanziarie già effettuate.
Il consigliere chiede inoltre se siano previste nuove assunzioni stagionali o un incremento delle ore di straordinario, se si intenda intervenire per colmare il sotto organico e se vi sia l’intenzione di assumere un impegno formale in sede di bilancio per destinare risorse specifiche al potenziamento del Comando, in particolare per i servizi estivi di sicurezza, viabilità e assistenza ai turisti.
Con l’interrogazione, Bellanca sollecita dunque una strategia concreta per migliorare il livello di sicurezza urbana e l’organizzazione dei servizi di controllo e accoglienza, chiedendo una risposta scritta da parte dell’Amministrazione.
Carnevale di Sciacca 2026, Gianni Scerbo: “Si comincia a sentire il profumo di festa” (Video)
Si è svolto ieri sera il Carnevale in centro. Tutto è andato secondo quanto previsto, con il meteo che ha retto nonostante la giornata fosse iniziata con forti raffiche di vento, poi attenuatesi in serata.
Il corteo ha preso il via intorno alle 18:40 da viale della Vittoria, proseguendo lungo corso Vittorio Emanuele tra musica e coreografie, fino a raggiungere il palco allestito in piazza Scandaliato, all’altezza dell’incrocio con via Garibaldi. Qui si sono esibiti tutti i gruppi partecipanti. Alcuni gruppi sono stati divisi in due turni a causa del numero elevato di componenti rispetto alle dimensioni del palcoscenico. Dopo le esibizioni, spazio al Carnival show firmato da Nanà Gulino, che ha intrattenuto una piazza con tanti giovani e famiglie.
“I bambini sono dei gioielli, vederli ballare è un’emozione indescrivibile. Quest’anno mi sono emozionato a vedere il gruppo ballare. Finalmente siamo partiti. C’è bel tempo, siamo pronti e siamo in centro storico. Si comincia a sentire il profumo di Carnevale”, commenta Gianni Scerbo, presidente dell’associazione Arte e cultura 2.0 che anche quest’anno ha realizzato la maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, il Peppe Nappa.
“E’ un antipasto di quello che saranno i prossimi giorni. Siamo orgogliosi di aver portato il Carnevale in centro. Saranno 5 giorni di festa in cui la gente si sentirà coinvolta. La qualità di carri allegorici e gruppi mascherati è alta. Quello che noto è il continuo rinnovamento tecnico. Questo dimostra che il Carnevale sta correndo e dobbiamo essere orgogliosi che questa festa si rinnova”. Questo il commento dell’assessore al Carnevale, Francesco Dimino.
Pensione di reversibilità 2026: spetta anche alle unioni civili, ma non ai conviventi di fatto (salvo casi particolari)
La pensione di reversibilità spetta al coniuge superstite e ai partner delle unioni civili, ma continua a non essere riconosciuta automaticamente ai conviventi di fatto. Nonostante l’evoluzione normativa degli ultimi anni, il sistema previdenziale resta ancorato a presupposti giuridici precisi, che distinguono nettamente matrimonio e unione civile dalla semplice convivenza.
Ecco cosa prevede oggi la legge e in quali casi la giurisprudenza può incidere.
Pensione di reversibilità: a chi spetta per legge
La pensione ai superstiti è un trattamento economico riconosciuto dall’INPS in caso di decesso del pensionato o del lavoratore assicurato.
I beneficiari principali sono:
- Coniuge superstite
- Parte dell’unione civile
- Figli minorenni, studenti o inabili
- In alcuni casi, genitori o fratelli a carico
Con l’entrata in vigore della Legge n. 76/2016 (Legge Cirinnà), le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono state equiparate al matrimonio anche sotto il profilo previdenziale. Questo significa che il partner dell’unione civile ha pieno diritto alla pensione di reversibilità, alle stesse condizioni del coniuge.
Convivenza di fatto: perché non dà diritto automatico alla reversibilità
Diversa è la situazione per i conviventi di fatto, anche se registrati all’anagrafe comunale.
La normativa attuale non riconosce automaticamente il diritto alla pensione di reversibilità al convivente superstite. La differenza risiede nella natura del vincolo giuridico:
- Il matrimonio e l’unione civile comportano obblighi legali di assistenza morale e materiale.
- La convivenza di fatto, pur regolata dalla legge, resta una scelta libera priva degli stessi vincoli giuridici.
Già la Corte Costituzionale (sentenza n. 461/2000) aveva chiarito che la disparità di trattamento previdenziale non è incostituzionale, proprio perché matrimonio e convivenza non sono istituti equivalenti sul piano giuridico.
In sostanza:
👉 la convivenza, da sola, non basta per ottenere la reversibilità.
Quando il convivente può ottenere la pensione ai superstiti?
Sebbene la legge sia restrittiva, in alcuni casi la giurisprudenza di merito ha riconosciuto tutele ai conviventi superstiti, ma solo in presenza di elementi molto solidi.
I giudici possono valutare:
- La durata della convivenza
- La stabilità e continuità del rapporto
- La dipendenza economica effettiva
- La presenza di un progetto di vita comune documentato
Non si tratta però di un diritto automatico: ogni caso viene valutato singolarmente in tribunale. La durata del legame non è un requisito formale previsto dalla legge, ma diventa un parametro per dimostrare la solidità della relazione.
Convivenza prematrimoniale e ripartizione della reversibilità
Esiste però un ambito in cui la convivenza assume rilievo giuridico: la ripartizione della pensione di reversibilità tra coniuge attuale ed ex coniuge divorziato.
Quando il pensionato defunto lascia:
- un coniuge attuale
- un ex coniuge titolare di assegno divorzile
il tribunale deve stabilire le quote spettanti a ciascuno.
In questo caso, l’art. 9 della legge sul divorzio impone di considerare:
- la durata dei matrimoni
- anche il periodo di convivenza prematrimoniale
Una lunga convivenza prima del matrimonio può quindi incidere sulla percentuale della reversibilità riconosciuta, perché dimostra un legame affettivo e una solidarietà economica consolidata nel tempo.
Reversibilità 2026: cosa cambia davvero?
Al momento:
✔️ Il diritto è pienamente riconosciuto a coniugi e unioni civili
❌ Non è automatico per i conviventi di fatto
⚖️ Può essere riconosciuto solo in casi eccezionali e documentati
Il sistema previdenziale continua a considerare il vincolo giuridico formalizzato come presupposto essenziale per la tutela economica ai superstiti.
Conclusione
La pensione di reversibilità rappresenta una tutela fondamentale per il partner superstite, ma il diritto resta strettamente collegato alla formalizzazione del rapporto.
Le unioni civili sono oggi pienamente equiparate al matrimonio sotto il profilo previdenziale. Diversamente, la convivenza di fatto — anche stabile e registrata — non garantisce automaticamente l’accesso alla prestazione INPS.
Per chi vive una relazione stabile senza matrimonio o unione civile, è quindi importante essere consapevoli dei limiti della normativa attuale, soprattutto in un’ottica di tutela futura.
Truffa del finto giudice, medico raggirato a Montevago
Un nuovo episodio di truffa del finto giudice si registra nel territorio, dove un medico sessantacinquenne è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è spacciato per magistrato in servizio al tribunale di Menfi.
Il pretesto utilizzato era quello di dover verificare alcuni gioielli custoditi in casa, sostenendo che potessero essere collegati a una rapina. Un copione diverso rispetto a quelli più noti, ma che punta sempre a sfruttare il timore delle vittime.
Il nuovo schema dei raggiri telefonici
Fino a poche settimane fa, i truffatori si presentavano soprattutto come carabinieri, raccontando di incidenti stradali con figli o nipoti arrestati o in difficoltà, chiedendo denaro o oggetti di valore.
Adesso, invece, il copione sembra cambiato. La telefonata arriva per verificare se i gioielli presenti in casa possano essere quelli sottratti durante una rapina.
Il rifiuto di consegnare i gioielli
Il medico sessantacinquenne, però, ha reagito rifiutandosi categoricamente di consegnare i monili custoditi nella propria abitazione. Una scelta che dimostra come, almeno in parte, l’uomo abbia intuito il rischio di trovarsi di fronte a un tentativo di raggiro.
La consegna della pistola ai truffatori
Nonostante il rifiuto iniziale, verosimilmente intimorito dalla situazione, il professionista ha comunque finito per consegnare un altro oggetto: la propria pistola, completa di cartucce.
Un esito che rende questo episodio di truffa del finto giudice particolarmente delicato, perché evidenzia come i malviventi riescano a esercitare pressione psicologica sulle vittime fino a ottenere qualcosa, anche quando la richiesta principale viene respinta.
Un fenomeno in evoluzione
L’episodio conferma come le tecniche dei truffatori continuino a evolversi. Cambiano i ruoli impersonati, cambia la storia raccontata al telefono, ma resta invariato l’obiettivo: convincere le vittime a consegnare beni o oggetti personali.
Prestito d’onore studenti 2026: fino a 70.000 euro per studiare, ecco requisiti, domanda e cosa succede se non paghi
Dal 2026 cambiano le regole del prestito d’onore studenti. Con la riforma del Fondo per il credito ai giovani, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, arrivano importi più alti, nuove procedure tramite CONSAP e regole più rigide sul rimborso.
L’obiettivo è sostenere l’accesso all’università e alla formazione specialistica, ma attenzione: non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il finanziamento va restituito. Ecco come funziona davvero.
Cos’è il prestito d’onore studenti 2026
Il prestito d’onore è un finanziamento bancario agevolato destinato a studenti tra i 18 e i 40 anni, senza bisogno di garanzie familiari o patrimoniali.
La novità più importante del 2026 è che:
- la procedura diventa unica a livello nazionale;
- la richiesta non parte più direttamente dalla banca;
- la verifica dei requisiti è affidata a CONSAP, la società pubblica che gestisce il Fondo;
- lo Stato garantisce fino al 70% dell’importo finanziato.
La banca resta libera di concedere o meno il prestito, ma non può chiedere ulteriori garanzie personali.
Requisiti per ottenere il prestito d’onore
Per accedere al finanziamento servono requisiti precisi:
✔ Requisiti anagrafici
- Età compresa tra 18 e 40 anni al momento della domanda.
✔ Iscrizione a percorsi riconosciuti dal MUR
Il prestito è destinato a studenti iscritti (in Italia o all’estero, purché riconosciuti) a:
- Laurea triennale
- Laurea magistrale o magistrale a ciclo unico
- Master universitari
- Corsi AFAM
- Dottorati di ricerca
- Scuole di specializzazione
- Corsi di lingue di durata almeno semestrale
- ITS Academy
✔ Requisiti di merito
Il Fondo è riservato a studenti meritevoli:
- Diploma con voto minimo 75/100 per l’accesso alla laurea triennale
- Laurea con voto minimo 100/110 per master e specializzazioni
È inoltre necessario essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie.
Importi 2026: fino a 70.000 euro
Una delle principali novità riguarda l’aumento delle somme finanziabili:
- Fino a 50.000 euro per studi in Italia
- Fino a 70.000 euro per studi all’estero riconosciuti dal MUR
Il finanziamento non viene erogato in un’unica soluzione, ma in tranches annuali da massimo 15.000 euro.
Le rate successive alla prima vengono concesse solo se lo studente:
- risulta regolarmente iscritto all’anno successivo
- ha superato almeno il 50% degli esami previsti
In caso contrario, la banca può sospendere le erogazioni.
Come fare domanda tramite CONSAP
La procedura 2026 prevede passaggi obbligatori:
- Registrazione sulla piattaforma CONSAP tramite SPID o CIE
- Inserimento dei dati per la verifica dei requisiti
- Risposta entro 5 giorni sull’idoneità
Solo dopo l’esito positivo si può richiedere il finanziamento a una banca convenzionata.
Se la banca approva la richiesta, attiva la garanzia statale presso CONSAP e procede con l’erogazione della prima tranche.
Rimborso: quando si inizia a pagare
Il piano di ammortamento prevede:
- Restituzione in un periodo tra 3 e 15 anni
- Inizio pagamento non prima di 30 mesi dall’ultima tranche
Questo consente allo studente di concludere gli studi e trovare lavoro prima di iniziare a rimborsare il debito.
Cosa succede se non paghi il prestito d’onore?
Il decreto 2026 disciplina in modo molto chiaro l’inadempimento.
Ecco cosa accade:
- Alla prima rata non pagata, la banca invia una diffida formale (PEC o raccomandata)
- Si apre un primo termine di 90 giorni per regolarizzare
- Nei successivi 90 giorni, la banca deve attivare la garanzia statale
Se la garanzia viene escussa:
- Lo Stato paga fino al 70% alla banca
- Subentra nei diritti di credito
Il debito non viene cancellato: passa allo Stato.
In pratica, il recupero avverrà tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, con iscrizione a ruolo e procedure coattive. Il finanziamento si trasforma quindi in un debito verso il Fisco.
Conviene richiederlo?
Il prestito d’onore studenti 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire nella propria formazione senza disponibilità economica immediata.
Tuttavia:
- Non è un bonus
- Non è un contributo a fondo perduto
- È un impegno finanziario importante
La riforma 2026 ha reso il sistema più trasparente e controllato, ma la responsabilità resta interamente a carico dello studente.
Prima di fare domanda, è fondamentale valutare:
- prospettive occupazionali future
- sostenibilità del rimborso
- importo realmente necessario
Investire nella formazione può essere decisivo. Ma ogni prestito va richiesto con consapevolezza.



