Truffa del finto giudice, medico raggirato a Montevago

Un nuovo episodio di truffa del finto giudice si registra nel territorio, dove un medico sessantacinquenne è stato contattato telefonicamente da un uomo che si è spacciato per magistrato in servizio al tribunale di Menfi.
Il pretesto utilizzato era quello di dover verificare alcuni gioielli custoditi in casa, sostenendo che potessero essere collegati a una rapina. Un copione diverso rispetto a quelli più noti, ma che punta sempre a sfruttare il timore delle vittime.

Il nuovo schema dei raggiri telefonici

Fino a poche settimane fa, i truffatori si presentavano soprattutto come carabinieri, raccontando di incidenti stradali con figli o nipoti arrestati o in difficoltà, chiedendo denaro o oggetti di valore.
Adesso, invece, il copione sembra cambiato. La telefonata arriva per verificare se i gioielli presenti in casa possano essere quelli sottratti durante una rapina.

Il rifiuto di consegnare i gioielli

Il medico sessantacinquenne, però, ha reagito rifiutandosi categoricamente di consegnare i monili custoditi nella propria abitazione. Una scelta che dimostra come, almeno in parte, l’uomo abbia intuito il rischio di trovarsi di fronte a un tentativo di raggiro.

La consegna della pistola ai truffatori

Nonostante il rifiuto iniziale, verosimilmente intimorito dalla situazione, il professionista ha comunque finito per consegnare un altro oggetto: la propria pistola, completa di cartucce.
Un esito che rende questo episodio di truffa del finto giudice particolarmente delicato, perché evidenzia come i malviventi riescano a esercitare pressione psicologica sulle vittime fino a ottenere qualcosa, anche quando la richiesta principale viene respinta.

Un fenomeno in evoluzione

L’episodio conferma come le tecniche dei truffatori continuino a evolversi. Cambiano i ruoli impersonati, cambia la storia raccontata al telefono, ma resta invariato l’obiettivo: convincere le vittime a consegnare beni o oggetti personali.

Prestito d’onore studenti 2026: fino a 70.000 euro per studiare, ecco requisiti, domanda e cosa succede se non paghi

Dal 2026 cambiano le regole del prestito d’onore studenti. Con la riforma del Fondo per il credito ai giovani, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 gennaio 2026, arrivano importi più alti, nuove procedure tramite CONSAP e regole più rigide sul rimborso.

L’obiettivo è sostenere l’accesso all’università e alla formazione specialistica, ma attenzione: non si tratta di un contributo a fondo perduto. Il finanziamento va restituito. Ecco come funziona davvero.


Cos’è il prestito d’onore studenti 2026

Il prestito d’onore è un finanziamento bancario agevolato destinato a studenti tra i 18 e i 40 anni, senza bisogno di garanzie familiari o patrimoniali.

La novità più importante del 2026 è che:

  • la procedura diventa unica a livello nazionale;
  • la richiesta non parte più direttamente dalla banca;
  • la verifica dei requisiti è affidata a CONSAP, la società pubblica che gestisce il Fondo;
  • lo Stato garantisce fino al 70% dell’importo finanziato.

La banca resta libera di concedere o meno il prestito, ma non può chiedere ulteriori garanzie personali.


Requisiti per ottenere il prestito d’onore

Per accedere al finanziamento servono requisiti precisi:

✔ Requisiti anagrafici

  • Età compresa tra 18 e 40 anni al momento della domanda.

✔ Iscrizione a percorsi riconosciuti dal MUR

Il prestito è destinato a studenti iscritti (in Italia o all’estero, purché riconosciuti) a:

  • Laurea triennale
  • Laurea magistrale o magistrale a ciclo unico
  • Master universitari
  • Corsi AFAM
  • Dottorati di ricerca
  • Scuole di specializzazione
  • Corsi di lingue di durata almeno semestrale
  • ITS Academy

✔ Requisiti di merito

Il Fondo è riservato a studenti meritevoli:

  • Diploma con voto minimo 75/100 per l’accesso alla laurea triennale
  • Laurea con voto minimo 100/110 per master e specializzazioni

È inoltre necessario essere in regola con il pagamento delle tasse universitarie.


Importi 2026: fino a 70.000 euro

Una delle principali novità riguarda l’aumento delle somme finanziabili:

  • Fino a 50.000 euro per studi in Italia
  • Fino a 70.000 euro per studi all’estero riconosciuti dal MUR

Il finanziamento non viene erogato in un’unica soluzione, ma in tranches annuali da massimo 15.000 euro.

Le rate successive alla prima vengono concesse solo se lo studente:

  • risulta regolarmente iscritto all’anno successivo
  • ha superato almeno il 50% degli esami previsti

In caso contrario, la banca può sospendere le erogazioni.


Come fare domanda tramite CONSAP

La procedura 2026 prevede passaggi obbligatori:

  1. Registrazione sulla piattaforma CONSAP tramite SPID o CIE
  2. Inserimento dei dati per la verifica dei requisiti
  3. Risposta entro 5 giorni sull’idoneità

Solo dopo l’esito positivo si può richiedere il finanziamento a una banca convenzionata.

Se la banca approva la richiesta, attiva la garanzia statale presso CONSAP e procede con l’erogazione della prima tranche.


Rimborso: quando si inizia a pagare

Il piano di ammortamento prevede:

  • Restituzione in un periodo tra 3 e 15 anni
  • Inizio pagamento non prima di 30 mesi dall’ultima tranche

Questo consente allo studente di concludere gli studi e trovare lavoro prima di iniziare a rimborsare il debito.


Cosa succede se non paghi il prestito d’onore?

Il decreto 2026 disciplina in modo molto chiaro l’inadempimento.

Ecco cosa accade:

  1. Alla prima rata non pagata, la banca invia una diffida formale (PEC o raccomandata)
  2. Si apre un primo termine di 90 giorni per regolarizzare
  3. Nei successivi 90 giorni, la banca deve attivare la garanzia statale

Se la garanzia viene escussa:

  • Lo Stato paga fino al 70% alla banca
  • Subentra nei diritti di credito

Il debito non viene cancellato: passa allo Stato.

In pratica, il recupero avverrà tramite Agenzia delle Entrate-Riscossione, con iscrizione a ruolo e procedure coattive. Il finanziamento si trasforma quindi in un debito verso il Fisco.


Conviene richiederlo?

Il prestito d’onore studenti 2026 rappresenta un’opportunità concreta per chi vuole investire nella propria formazione senza disponibilità economica immediata.

Tuttavia:

  • Non è un bonus
  • Non è un contributo a fondo perduto
  • È un impegno finanziario importante

La riforma 2026 ha reso il sistema più trasparente e controllato, ma la responsabilità resta interamente a carico dello studente.

Prima di fare domanda, è fondamentale valutare:

  • prospettive occupazionali future
  • sostenibilità del rimborso
  • importo realmente necessario

Investire nella formazione può essere decisivo. Ma ogni prestito va richiesto con consapevolezza.

Il Carnevale di Sciacca torna in centro storico, gruppi mascherati in sfilata 

Oggi, martedì grasso, il Carnevale di Sciacca è tornato in centro storico, o quasi, riportando nel cuore della città la sfilata dei gruppi mascherati.

Il corteo ha preso il via da viale della Vittoria per poi proseguire lungo corso Vittorio Emanuele, tra musica e coreografie, fino a raggiungere il palco allestito in piazza Scandaliato, all’altezza dell’incrocio con via Garibaldi.

Ad aprire la sfilata è stato Peppe Nappa dell’associazione Arte e Cultura 2.0, figura simbolo del Carnevale saccense. A seguire hanno sfilato: “La via della sete” dell’associazione Anima e Cuore; “L’evoluzione della specie” di Nuove Evoluzioni; “Appesi a un filo” de La Nuova Avventura; “Toda gioia toda alegria, destinazione Bahia” di Nuova Arte 96; “Tu mi rubi l’anima” de La Nuova Isola 2.0; “Non aprite quella porta” di Quelli di Ma che Voice; e infine “Segnali di fumo” dell’associazione La Bomboniera.

Non molte le presenze registrate nel pomeriggio in centro storico. Un’affluenza contenuta che non ha però smorzato l’entusiasmo per il ritorno della manifestazione tra le vie del centro.

Cura con Arte Sciacca, nuova mostra in ospedale

Prosegue anche nell’anno rotariano in corso il progetto Cura con Arte Sciacca, promosso dal Rotary Club di Sciacca, con una nuova iniziativa all’interno dell’Ospedale di Sciacca.

Martedì 17 febbraio, nei reparti di Oncologia e Ginecologia, è stata allestita la settima rassegna espositiva del percorso avviato nel 2023, nell’ambito delle linee programmatiche definite dal protocollo di intesa sottoscritto con la Direzione sanitaria del nosocomio saccense.

La nuova mostra propone le fotografie artistiche di Salvatore Dimino, socio del Rotary cittadino, che ha dedicato i suoi scatti al 400° anniversario della Madonna del Soccorso, offrendo immagini e dettagli legati alla profonda devozione dei saccensi verso la loro Patrona.

Cura con Arte Sciacca: arte e benessere in reparto

Il progetto Cura con Arte Sciacca nasce con l’obiettivo di rendere più accoglienti i reparti ospedalieri, contribuendo a offrire momenti di evasione e riflessione a pazienti, familiari e visitatori. L’arte diventa così uno strumento capace di umanizzare gli spazi di cura, trasformando i corridoi ospedalieri in luoghi di incontro tra bellezza e solidarietà.
Attraverso questa settima esposizione, il Rotary ribadisce e rinnova il proprio impegno verso la comunità, portando avanti un service che coniuga cura e arte in modo concreto. Le opere esposte rappresentano non solo un’occasione di arricchimento culturale, ma anche una forma di sostegno emotivo per chi affronta un momento delicato del proprio percorso di vita.

Il valore terapeutico dell’arte

Sin dalla prima mostra, al fianco dei soci rotariani si è attivato il Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa di Oncologia, Domenico Santangelo, che sottolinea come la fruizione di opere d’arte sia strettamente correlata alla diminuzione di sintomi quali ansia, panico, depressione e stress, spesso associati alla malattia oncologica.
Le esposizioni in reparto, evidenzia, contribuiscono a creare un ponte tra ospedale e comunità, rafforzando il sostegno verso il paziente. Recenti studi condotti in America dimostrerebbero, inoltre, l’efficacia dell’arte anche come strumento di cura.

Il progetto ha visto sin da subito l’adesione anche dell’Unità Operativa di Ginecologia, diretta dal primario Salvatore Incandela, che ha condiviso l’idea di coniugare cura e bellezza, puntando sugli effetti benefici dell’esperienza artistica.
Come ribadisce la presidente del Club, Stephanìe Bisch, si tratta di un progetto di service che offre momenti di riflessione sulla malattia oncologica, sulle necessità del paziente e sugli strumenti disponibili per affrontarla. L’arte e la bellezza, in questo contesto, si configurano come una terapia innovativa ed efficace, capace di incidere positivamente sul benessere psicologico.

Con questa nuova mostra, il Rotary Club di Sciacca conferma dunque il proprio impegno nel promuovere cultura e solidarietà, rafforzando il legame tra istituzioni sanitarie e territorio e rendendo l’ospedale un luogo sempre più aperto alla comunità.

Guardie mediche accorpate, Asti: “Nessun medico risponde ai bandi dell’Asp” (Video)


“Costretti ad accorpare le Guardie mediche: la direzione generale dell’Asp di Agrigento continua ad emanare bandi per assumere medici, ma non arrivano richieste”. Lo dice Vincenzo Asti, direttore del Distretto Asp di Ribera.

Dall’inizio del mese di febbraio riaperta la Guardia medica a Lucca Sicula che serve anche Burgio e Villafranca. “In ogni caso il territorio è coperto dalle Guardie che sono aperte – dice Asti – e speriamo di aprirne altre se arriveranno i medici”.

Lucca Sicula ha messo a disposizione gratuitamente dell’Asp i locali della Guardia medica. Al presidio territoriale di emergenza di Menfi, intanto, un solo medico che svolge turni di 12 ore, durante la notte, o di 6 ore di giorno.

A Menfi possono essere impiegati solo medici che hanno frequentato il corso di emergenza territoriale 118 perché oltre a coprire i turni al presidio territoriale di emergenza operano anche sull’ambulanza che è medicalizzata.

Interventi su via Cappuccini e via Eleonora d’Aragona, somme anche dal Fondo di Riserva del sindaco

Si interverrà nei prossimi giorni nei due diversi punti della città che nelle ultime settimane, sono stati interessati da cedimenti di una certa rilevanza.

Si tratta della parte di via Cappuccini con via Madonna della Rocca e di via Eleonora d’Aragona. Per entrambi gli interventi sono stati stanziati 55 mila euro, le somme sono state prelevate in parte dal Fondo di Riserva del sindaco mentre la parte più consistente da somme provenienti da sanzioni del Codice della Strada.

I due interventi sono opere di consolidamento del tratto stradale interessato dal cedimento per i quali l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune di Sciacca sta completando la procedura di affidamento.

Intanto, sono ripartiti ieri gli interventi di riqualificazione urbana in via Pietre Cadute, nel quartiere di San Michele. Lo hanno comunicato oggi il sindaco Fabio Termine e l’assessore ai Lavori pubblici Fabio Leonte.
Il progetto prevede il rifacimento della scalinata di via Pietre Cadute, che sarà impreziosita da inserti in ceramica artistica di Sciacca, oltre alla sistemazione di una parte dell’area d’ingresso compresa tra la torre campanaria e la chiesa di San Michele, con l’obiettivo di valorizzare e rendere più funzionale l’intero contesto urbano.

Intanto, oggi pomeriggio per dei lavori urgenti, la via Ghezzi è rimasta transitabile a senso unico alternato con impianto semaforico. I lavori sono stati già completati e la strada che collega alla zona est della città, e’ già tornata a doppio senso di circolazione.

Bocciate 2 norme chiave del disegno di legge Enti locali, flash mob per sollecitare le quote rosa

Il disegno di legge sugli Enti locali esce ridimensionato dall’Aula dell’Assemblea Regionale Siciliana. Con voto segreto, i deputati hanno bocciato due delle norme più discusse del provvedimento, riaprendo tensioni politiche e lasciando sul campo un testo profondamente modificato.
A cadere è stato innanzitutto l’articolo 7, che prevedeva l’istituzione della figura del consigliere supplente: la norma è stata respinta con 32 voti favorevoli e 22 contrari. Stessa sorte per l’articolo 14, relativo al terzo mandato per i sindaci dei Comuni fino a 15 mila abitanti, bocciato con 34 voti contrari e 24 favorevoli.
Parole dure sono arrivate dal presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno: «Di questo ddl è rimasto ciò che ha deciso l’Aula, con voto segreto e con voto palese: macerie».
Nei giorni scorsi era invece passata la norma che equipara la Sicilia al resto d’Italia sulla quota del 40% di rappresentanza di genere nelle giunte comunali.

Un punto ritenuto qualificante da molte deputate, che oggi hanno dato vita a un flash mob davanti a Palazzo dei Normanni per sollecitare l’approvazione definitiva del ddl, al cui interno è inserita la norma che prevede la quota del 40% nelle giunte dei Comuni con popolazione superiore ai tremila abitanti.
«La Sicilia deve garantire pari rappresentanza nelle giunte comunali, come già avviene nel resto d’Italia», è stato il messaggio lanciato durante la manifestazione dalle deputate che vi hanno preso parte.

Acqua non potabile trasportata con autobotte, scattano i controlli dei Carabinieri a Canicattì

Acqua destinata al consumo umano, ma risultata non conforme agli standard di sicurezza. È quanto emerso nel corso di una serie di controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Canicattì, con il supporto tecnico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, nell’ambito delle attività di vigilanza sul territorio e di tutela della salute pubblica.
Le verifiche hanno riguardato in particolare il trasporto e la commercializzazione di acqua per uso potabile mediante autobotti.

Durante le operazioni è stato eseguito il campionamento dell’acqua trasportata e, in uno dei casi esaminati, le analisi condotte dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Asp hanno evidenziato criticità rilevanti.
Nel dettaglio, sono stati riscontrati livelli di nitrati e batteri coliformi superiori ai limiti previsti dalla normativa vigente. Alla luce dei risultati, il Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione ha dichiarato l’acqua non idonea al consumo umano.
La presenza di tali contaminanti, secondo quanto riportato nel referto, indica condizioni igienico-sanitarie non adeguate e può comportare rischi per la salute qualora l’acqua venga utilizzata per bere, per la preparazione di alimenti o per altri impieghi domestici.

Particolarmente esposte risultano le categorie più vulnerabili della popolazione, tra cui neonati e lattanti.
Le autorità raccomandano pertanto di approvvigionarsi esclusivamente attraverso circuiti ufficiali e controllati, evitando forniture prive delle necessarie garanzie di provenienza e sicurezza.
L’intervento ha consentito di impedire l’immissione sul mercato di acqua non conforme agli standard di sicurezza e si inserisce in un più ampio dispositivo di prevenzione messo in campo dall’Arma dei Carabinieri, in sinergia con le autorità sanitarie, a tutela della collettività.

Recruiting MSC Sicilia: selezioni a Palermo e Agrigento

MSC Crociere punta sulla Sicilia per la selezione di nuovo personale da impiegare a bordo delle proprie navi. La compagnia, in collaborazione con Leader School, organizza due giornate dedicate al Recruiting MSC Sicilia, con appuntamenti ad Agrigento e Palermo rivolti a giovani interessati a lavorare in un contesto internazionale.

L’iniziativa rappresenta un’occasione concreta per conoscere da vicino le opportunità professionali offerte dal settore crocieristico e sostenere un primo colloquio conoscitivo con i responsabili delle selezioni.

Recruiting MSC Sicilia: le date e le sedi dei colloqui

Il primo incontro si terrà il 4 marzo ad Agrigento, presso il Centro per l’impiego di via Acrone 51. Il secondo appuntamento è previsto il 6 marzo a Palermo, nella sede di Confcommercio in via E. Amari 11.

Durante entrambe le giornate i team di talent acquisition di MSC Crociere e Leader School illustreranno le dinamiche lavorative a bordo delle navi, fornendo ai candidati informazioni sui profili richiesti e sulle modalità di inserimento.

Figure richieste nel recruiting MSC Crociere

La ricerca è aperta a numerose professionalità operative e tecniche. Tra i profili indicati figurano:

Settore hospitality e servizi a bordo

Cuochi, pasticceri, pizzaioli, animatori, receptionist e personale per il Front Desk e il comparto Food & Beverage rappresentano alcune delle figure ricercate per il lavoro sulle navi.

Personale marittimo e tecnico

Tra le posizioni aperte rientrano anche ruoli legati all’area marittima, come il I e II ufficiale di macchina, figure fondamentali per il funzionamento tecnico delle imbarcazioni.

Competenze richieste per lavorare a bordo

Elemento considerato essenziale per tutte le posizioni è la conoscenza della lingua inglese. In un ambiente internazionale come quello del lavoro in crociera, la padronanza dell’inglese e di eventuali altre lingue straniere rappresenta infatti un requisito centrale per l’inserimento.

Il Recruiting MSC Sicilia si presenta quindi come un’opportunità per chi desidera intraprendere un percorso lavorativo nel settore crocieristico, confrontandosi direttamente con i selezionatori e approfondendo le possibilità offerte dalla compagnia.

Con le due giornate di Agrigento e Palermo, MSC Crociere rafforza la propria attività di selezione sul territorio, offrendo ai candidati siciliani la possibilità di accedere a un primo contatto diretto con il mondo del lavoro a bordo.

Ruvolo lancia la preside Provenzano sindaco: “Non si farà condizionare da nessuno” (Video)

Matteo Ruvolo si farà completamente da parte alle prossime amministrative riberesi. Non si candiderà neanche al consiglio comunale. Lo annuncia in un’intervista a Risoluto.it spendendo parole di elogio per la preside Maria Rosaria Provenzano: “Non si farà condizionare da nessuno”.

Il sindaco in carica nell’intervista risponde pure a una domanda sul gruppo che al momento sostiene la candidatura a sindaco della preside del quale fa parte anche la componente di Fratelli d’Italia guidata da Mariano Ragusa che ha lasciato, con dimissioni in massa, la giunta Ruvolo.

“Il problema non si pone – dice il sindaco Ruvolo – perché la candidatura della preside Provenzano va oltre le appartenenze partitiche. Il progetto sarà guidato dalla preside – aggiunge Ruvolo – e questo è di garanzia non soltanto per me, ma anche per diversi soggetti politici che hanno a cuore le sorti di Ribera per continuare un percorso di rinascita della città’.