Ragusa, autovetture rubate e officina abusiva: due denunce dopo i controlli della Polizia

Due persone, di 57 e 25 anni, sono state denunciate dalla Squadra Mobile della Questura di Ragusa e dalla Polizia Stradale per ricettazione di autovetture rubate, gestione illecita di rifiuti ed esercizio abusivo dell’attività di officina meccanica.
Le indagini sono scattate nell’ambito di una serie di controlli ispettivi effettuati su diverse officine meccaniche della provincia. In particolare, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un’autovettura caricata su un carro attrezzi all’interno di un’autodemolizione di Comiso. Gli accertamenti hanno permesso di appurare che il veicolo era provento di furto e presentava il numero di telaio alterato.
Nel corso dell’operazione è stato inoltre sequestrato un secondo mezzo, attualmente sottoposto a verifiche per accertarne la provenienza. All’interno della struttura gli investigatori hanno scoperto anche la presenza di un’officina meccanica non autorizzata e numerosi pezzi di ricambio smaltiti in violazione delle normative ambientali, circostanza che ha fatto scattare l’ipotesi di reato di gestione illecita dei rifiuti.
I due responsabili sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa, che coordina le indagini. L’operazione conferma la costante attenzione delle forze di polizia nel contrasto ai furti di veicoli, ai reati ambientali e alle attività abusive nel settore della meccanica.

Incidente sulla 115 alle porte di Sciacca, una donna in ospedale

Un incidente stradale si è verificato questa mattina lungo la Statale 115, al km 118, nei pressi della galleria Della Guardia.

Per cause ancora in corso di accertamento, quattro autovetture sono rimaste coinvolte nello scontro: una Toyota, una Fiat Panda, una Volkswagen Golf e una Renault.
Sul posto sono intervenuti i mezzi di soccorso, la Polizia del Commissariato di Sciacca e i Vigili del fuoco del distaccamento saccense, impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza dei veicoli e della carreggiata.

Una donna è stata trasferita in ospedale per accertamenti: le sue condizioni non desterebbero preoccupazioni. Altre due persone, una donna e un uomo, sono stati ricoverati all’ospedale di Sciacca per ulteriori accertamenti.b
L’incidente ha causato rallentamenti al traffico durante le fasi di soccorso e di ripristino della normale viabilità.

La dinamica del sinistro è attualmente al vaglio delle autorità competenti.

Operaio di Sciacca ai domiciliari per maltrattamenti, la moglie conferma tutto


Nell’incidente probatorio, davanti al giudice Antonino Cucinella, la moglie dell’operaio di 45 anni di Sciacca ai domiciliari per maltrattamenti ha confermato tutto.

L’operaio è accusato di maltrattamenti nei confronti della moglie e in un’occasione l’avrebbe ingiuriata e, impugnando un coltello a serramanico, sfondato la porta d’ingresso di casa, con detriti che colpivano il figlio, in tenera età. Il bimbo in quel frangente si trovava dietro la porta. Anche quest’episodio confermato dalla donna.

L’operaio avrebbe compiuto reiterati atti di violenza psicologica nei confronti della donna consistiti nel rivolgerle abitualmente minacce e ingiurie, sia nel corso della convivenza sia dopo la cessazione della stessa. A seguito dell’intenzione da parte della moglie di volersi separare l’operaio avrebbe anche rotto una parete di cartongesso dell’abitazione coniugale, danneggiato con un pugno una porta rompendosi in testa un piatto di porcellana.

Non sono mancate durante l’incidente probatorio alcune contestazioni della difesa dell’indagato, rappresentata dall’avvocato Riccardo Scarpinati, su una ricostruzione diversa da parte della donna rispetto a quanto riferito in precedenza.

All’operaio si contesta anche l’invio di diversi messaggi whatsapp nei quali avrebbe minacciato di morte la donna. Quest’ultima è assistita dall’avvocato Fabio Di Paola.

Toccarsi per scaramanzia è illecito: rischi una multa fino a 30.000 euro per violazione della pubblica decenza

Un gesto che molti considerano innocuo o addirittura scaramantico può trasformarsi in una sanzione pesantissima. Toccarsi i genitali in pubblico, anche senza alcuna intenzione offensiva, integra un illecito amministrativo contro la pubblica decenza e può costare fino a 30.000 euro di multa. A chiarirlo è la giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione, che ha ribadito come la motivazione scaramantica non escluda la punibilità della condotta.

Pubblica decenza: perché il gesto è sanzionabile anche senza intenti volgari

Nel diritto italiano la tutela della pubblica decenza è finalizzata a garantire il rispetto di standard minimi di compostezza negli spazi condivisi. Non rileva l’intenzione soggettiva di chi compie il gesto, ma la sua idoneità oggettiva a urtare il comune senso del pudore, in relazione al luogo e al contesto.

Già con una storica pronuncia del 26 maggio 1969, la Cassazione aveva affermato che il gesto scaramantico non può essere considerato culturalmente neutro o socialmente accettabile quando avviene in pubblico. Questo orientamento è stato poi confermato e rafforzato negli anni successivi.

Dal reato all’illecito amministrativo: cosa cambia con il decreto del 2016

Con l’entrata in vigore del d.lgs. n. 8/2016, l’articolo 726 del Codice penale è stato depenalizzato. Gli atti contrari alla pubblica decenza non costituiscono più reato, ma restano illeciti amministrativi. Tuttavia, la depenalizzazione non ha comportato un alleggerimento delle conseguenze: al contrario, le sanzioni economiche sono diventate molto più severe.

Oggi, chi viene sorpreso a compiere atti contrari alla pubblica decenza in luogo pubblico o aperto al pubblico rischia una sanzione pecuniaria compresa tra 5.000 e 30.000 euro.

Dove scatta la multa: luoghi pubblici, aperti ed “esposti al pubblico”

La Cassazione, con la sentenza n. 8389/2008, ha chiarito che la condotta è punibile in un’ampia gamma di contesti:

  • luoghi pubblici, come strade, piazze, parchi;
  • luoghi aperti al pubblico, come bar, negozi, esercizi commerciali;
  • luoghi esposti al pubblico, anche se privati, quando il gesto è visibile dall’esterno.

Rientrano in quest’ultima categoria, ad esempio, l’abitacolo di un’automobile, un balcone non schermato o qualsiasi spazio privato facilmente osservabile da terzi. In tutti questi casi, la visibilità del gesto rende applicabile la sanzione.

Nessuna giustificazione: la scaramanzia non salva dalla sanzione

Secondo la Suprema Corte, la scaramanzia non può mai costituire una causa di giustificazione. Il diritto impone al cittadino un dovere di autocontrollo comportamentale ogni volta che si trova in un contesto visibile ad altri. Anche un gesto istintivo o culturale, se ritenuto volgare o sconveniente, viola il principio di decoro collettivo.

Come avviene l’accertamento e cosa rischia il trasgressore

L’illecito può essere accertato direttamente dalle forze dell’ordine, senza necessità di una denuncia da parte di terzi. È sufficiente la percezione diretta dell’agente, che redige un verbale indicando:

  • la condotta contestata;
  • il luogo e l’orario;
  • la norma violata.

Da quel momento si avvia il procedimento sanzionatorio, con la possibilità per l’interessato di presentare difese, ma con un rischio economico tutt’altro che simbolico.

Un monito chiaro: attenzione ai gesti in pubblico

La sentenza rappresenta un richiamo netto al rispetto delle regole di convivenza civile. Anche comportamenti considerati “di tradizione popolare” possono avere conseguenze economiche molto gravi se posti in essere in pubblico. In materia di pubblica decenza, la Cassazione è chiara: non conta il motivo, conta l’effetto del gesto sugli altri.


Vonn “Nonostante il dolore fisico non ho rimpianti”

MILANO (ITALPRESS) – Lindsey Vonn, dopo la terribile caduta di ieri durante la discesa libera ai Giochi di Milano-Cortina, e dopo le voci circolate sulle sue condizioni fisiche, ha rotto il silenzio e ha scritto sul suo profilo Instagram. “Ieri il mio sogno olimpico non è finito come avevo sognato. Non è stato un finale da libro di fiabe, nè una favola: è stata semplicemente la vita. Ho osato sognare e ho lavorato duramente per riuscirci. Perchè nello sci alpino, nella discesa libera, la differenza tra una linea strategica e un infortunio catastrofico può essere anche solo di pochi centimetri. E per pochi centimetri il mio braccio destro si è agganciato all’interno della porta, facendomi ruotare e causando la mia caduta. Il mio legamento crociato anteriore e i precedenti infortuni non hanno avuto assolutamente nulla a che fare con l’incidente. Purtroppo ho riportato una frattura complessa della tibia che al momento è stabile, ma che richiederà diversi interventi chirurgici per essere sistemata correttamente”. “Anche se ieri non è finita come speravo, e nonostante l’intenso dolore fisico che ho provato, non ho rimpianti – assicura la 41enne statunitense – Essere ieri al cancelletto di partenza è stata una sensazione incredibile che non dimenticherò mai. Sapere di essere lì con una reale possibilità di vincere è stata di per sè una vittoria. Sapevo anche che gareggiare comporta dei rischi. E’ sempre stato, e sarà sempre, uno sport incredibilmente pericoloso. E, proprio come nello sci, anche nella vita ci assumiamo dei rischi. Sogniamo. Amiamo. Ci buttiamo. E a volte cadiamo. A volte ci si spezza il cuore. A volte non realizziamo i sogni che sappiamo di poter raggiungere. Ma questa è anche la bellezza della vita: possiamo provarci. Io ci ho provato. Ho sognato. Mi sono buttata. Spero che, se c’è qualcosa che possiate portare con voi dal mio percorso, sia il coraggio di osare davvero. La vita è troppo breve per non rischiare su se stessi. Perchè l’unico vero fallimento nella vita è non provarci. Io credo in voi, così come voi avete creduto in me”, ha concluso l’americana.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

La Roma piega il Cagliari: doppietta di Malen e Juve agganciata

ROMA (ITALPRESS) – La Roma torna a vincere e aggancia di nuovo il quarto posto della classifica della Serie A. A sette giorni dal tonfo di Udine, i giallorossi stendono il Cagliari per 2-0, in casa, e raggiungono a quota 46 la Juventus, fermata sul 2 pari dalla Lazio ieri. In tribuna c’è anche Francesco Totti, al centro delle cronache dopo l’apertura di Claudio Ranieri per un suo ritorno in società. Gasperini lancia Pisilli dall’inizio e in attacco sceglie Pellegrini con Soulè e Malen. Per Pisacane assente Mina in difesa; davanti tridente Palestra-Kilicsoy-Esposito. La Roma fa la partita fin dai primi minuti. Al 18′ Caprile rischia una clamorosa autorete, prima di recuperare il pallone sulla linea e salvarsi all’ultimo. Si cercano gli inserimenti di Malen alle spalle dei difensori ospiti. Un piano che dà i suoi frutti al 25′, quando Mancini verticalizza sul centro-destra per l’olandese, bravo a bruciare il suo avversario, entrare in area e scavalcare Caprile con un pallonetto morbido per l’1-0.
Il Cagliari, che nei primi minuti aveva provato a dire la sua, non si vede più fino all’intervallo. Il copione della ripresa è lo stesso dei primi 45 minuti. Si vedono poco gli ospiti, mentre la Roma tiene il pallone in attesa della giusta chance. Gasperini decide che è il momento dell’esordio per Zaragoza, che al 57′ fa il suo ingresso accolto dal boato dell’Olimpico. L’uomo della serata, però, è sempre Donyell Malen, che dopo una serie di occasioni trova il raddoppio al 65′. Un ottimo Pisilli recupera palla sulla destra e serve Celik, che avanza e mette in mezzo, dove l’olandese si avventa sulla sfera e la spinge in rete. Il neo acquisto del reparto offensivo capitolino fa in tempo a sfiorare la tripletta in un paio di occasioni, prima di venire richiamato in panchina da Gasperini. Per il Cagliari c’è poco da fare. Al 78′, la traversa di Sulemana è l’ultimo vero tentativo dei sardi. All’Olimpico finisce 2-0. La Roma raggiunge la Juventus in zona Champions; il Cagliari rimane a quota 28 e si ferma dopo tre successi consecutivi in campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Affitti brevi 2026, scatta la SCIA obbligatoria dal terzo appartamento: multe fino a 10.000 euro per chi non si adegua

Dal 1° gennaio 2026 cambiano le regole per gli affitti brevi e turistici: chi loca più di due immobili è considerato imprenditore a tutti gli effetti. Arriva l’obbligo di SCIA, partita IVA e nuovi adempimenti, con sanzioni pesanti per chi resta irregolare.

Il settore degli affitti brevi entra in una nuova fase di stretta normativa. Con la Legge di Bilancio 2026 (L. n. 199/2025) il legislatore ha abbassato in modo netto la soglia oltre la quale l’attività di locazione viene presunta imprenditoriale, facendo scattare obblighi amministrativi stringenti.
I chiarimenti ufficiali arrivano dalle FAQ del Ministero del Turismo, che hanno messo fine ai dubbi interpretativi su SCIA, numero di immobili e sanzioni.


Affitti brevi: dal 2026 basta superare due immobili per essere imprenditori

Fino al 31 dicembre 2025 era possibile affittare fino a quattro appartamenti senza essere considerati imprenditori.
Dal 1° gennaio 2026, invece, la soglia viene ridotta drasticamente:

  • fino a 2 immobili → attività non imprenditoriale
  • dal 3° immobile in poipresunzione automatica di imprenditorialità

Questo vale sia per:

  • locazioni brevi (contratti fino a 30 giorni ex D.L. 50/2017)
  • locazioni a uso turistico, anche superiori ai 30 giorni

Il numero degli immobili diventa quindi l’elemento decisivo, indipendentemente dalla durata dei contratti.


SCIA obbligatoria: quando scatta e cosa comporta

Secondo le indicazioni del Ministero del Turismo, la SCIA è obbligatoria per:

  • chi concede in locazione breve più di due appartamenti
  • chi concede in locazione turistica più di due appartamenti

Dal terzo immobile scattano automaticamente:

  • apertura della partita IVA
  • presentazione della SCIA al SUAP comunale
  • rispetto delle norme di sicurezza, igienico-sanitarie e urbanistiche
  • applicazione delle regole regionali e comunali
  • adempimenti fiscali e amministrativi tipici delle attività ricettive

La base normativa è l’art. 1, comma 595, L. 178/2020, modificato dalla Legge di Bilancio 2026.


Decorrenza: niente retroattività, ma attenzione al 2026

Un chiarimento fondamentale riguarda i tempi di applicazione.
La nuova disciplina non è retroattiva, ma si applica:

  • alle nuove attività avviate dal 1° gennaio 2026
  • alle attività già esistenti che superano la soglia dei due immobili dal 2026 in poi

Chi rientra nella presunzione di imprenditorialità deve presentare la SCIA prima di proseguire l’attività, evitando così sanzioni e contestazioni.


Multe fino a 10.000 euro per chi non presenta la SCIA

La mancata presentazione della SCIA presso il SUAP del Comune competente espone il locatore a sanzioni amministrative fino a 10.000 euro.
Il deposito della segnalazione consente agli enti locali di verificare:

  • conformità urbanistica dell’immobile
  • requisiti igienico-sanitari
  • sicurezza degli ambienti
  • rispetto delle norme locali sugli affitti turistici

Ignorare l’obbligo significa esporsi non solo a multe, ma anche alla chiusura dell’attività.


Affitti brevi: meno spazio all’improvvisazione

La riforma del 2026 segna un cambio di paradigma:
l’affitto breve non è più visto come attività occasionale quando supera determinate dimensioni, ma come vera e propria impresa.

Chi gestisce più immobili dovrà quindi scegliere:

  • regolarizzarsi, affrontando costi e adempimenti
  • oppure ridurre il numero degli appartamenti locati

Una linea chiara, che punta a maggiore controllo del mercato e a contrastare l’abusivismo nel settore turistico.

L’Atalanta vince 2-1 il derby contro la Cremonese

BERGAMO (ITALPRESS) – Nessun problema per l’Atalanta contro la Cremonese nel derby lombardo della ventiquattresima di Serie A. Sotto il diluvio della New Balance Arena, la formazione allenata da Palladino supera i grigiorossi per 2-1, rilanciando così la propria candidatura per le zone europee. A decidere l’incontro sono stati Krstovic e Zappacosta, entrambi in gol nel primo tempo: solo nel finale, invece, il “punto della bandiera” degli ospiti, firmato da Thorsby. Nel riscaldamento De Ketelaere, inizialmente tra i titolari, è stato costretto a dare forfait, a causa di un risentimento articolare al ginocchio destro. Il belga non è andato nemmeno in panchina ed è stato sostituito da Samardzic. Non al top nemmeno Scamacca (gioca Krstovic), ma presente comunque tra le riserve. La Cremonese, invece, schiera subito Luperto e Thorsby, arrivati sul gong del mercato invernale. Una grande Atalanta mette alle strette gli ospiti sin dalle battute iniziali del match. Dopo il palo di Djimsiti al 9′, quattro minuti più tardi i nerazzurri sbloccano il punteggio, grazie ad una perla di Krstovic. L’attaccante montenegrino controlla al volo l’assist di Raspadori, si gira su Ceccherini e calcia al volo, trovando la deviazione di Barbieri, decisiva per mandare Audero fuori tempo.
Al 20′ arriva il secondo legno di serata, colpito questa volta da Samardzic con un tiro dal limite dell’area. L’Atalanta riesce comunque a mettere due gol fra sè e gli avversari prima del rientro negli spogliatoi. Al 25′ Zappacosta si inserisce sulla corsia di destra, sterza per rientrare sul mancino e calcia a giro, siglando il 2-0. Il secondo tempo è meno ritmato con i padroni di casa che provano a gestire il risultato. Prima Samardzic al 67′, poi Pasalic al 75′ sfiorano il tris, ma non inquadrano di poco lo specchio della porta. Al 91′ il 3-0, siglato da Djimsiti dopo una mischia in area, viene annullato dal Var per fuorigioco di Sulemana nel corso dell’azione. L’unico squillo della partita della Cremonese è il gol di Thorsby al 94′, in semirovesciata su assist di Luperto, ma ormai è troppo tardi. Per l’Atalanta è il settimo risultato utile di fila in campionato: la Dea sale a 39 punti, al settimo posto, ma a meno due dal Como (in campo il 18 febbraio nel recupero contro il Milan). Continua, invece, la crisi della Cremonese che ha conquistato appena tre punti nelle ultime dieci. Nicola e i suoi hanno, al momento, cinque punti di margine sulla Fiorentina, che è terzultima.
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Cina, 1,4 mld di viaggi interregionali in previsione della Festa di primavera

PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha registrato oltre 1,4 miliardi di viaggi interregionali di passeggeri nella prima settimana del picco di viaggi per la Festa di primavera 2026, hanno riferito lunedì le autorità dei trasporti.

Dal 2 all’8 febbraio, gli spostamenti su strada hanno superato gli 1,3 miliardi di viaggi, mentre le ferrovie hanno gestito oltre 86 milioni di viaggi di passeggeri. Secondo i dati del ministero dei Trasporti, i viaggi di passeggeri via acqua hanno superato quota 4,9 milioni e quelli dell’aviazione civile hanno oltrepassato i 16 milioni.

Domenica, settimo giorno del periodo di picco, i viaggi interregionali di passeggeri hanno raggiunto i 227,71 milioni, in aumento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La Festa di primavera, nota anche come Capodanno cinese, quest’anno cade il 17 febbraio e le vacanze ufficiali durano nove giorni. Questo picco annuale di viaggi, detto “chunyun”, è spesso descritto come la più grande migrazione umana al mondo. Quest’anno si prevedono 9,5 miliardi di viaggi interregionali di passeggeri nel periodo di 40 giorni che va dal 2 febbraio al 13 marzo.
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Commissione Ue approva il prestito ponte da 390 mln per ex Ilva

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha approvato, ai sensi delle norme Ue sugli aiuti di Stato, “un prestito di salvataggio fino a 390 milioni di euro per Acciaierie d’Italia (“AdI”, ex Ilva)”. E’ quanto si legge in una nota della Commissione, che precisa come la misura miri a garantire che AdI possa coprire i propri costi operativi fino al trasferimento dell’attività a un nuovo operatore. Quest’ultimo sarà a sua volta selezionato tramite una gara d’appalto attualmente in corso. Il comunicato di Bruxelles ricorda che AdI è il principale produttore siderurgico integrato in Italia, con otto diversi siti produttivi e di assistenza. Il più grande di questi è l’acciaieria integrata di Taranto. L’azienda impiega circa 10.000 persone. Lo stabilimento di Taranto occupa una superficie di 15 milioni di metri quadrati, impiega circa 8.000 dipendenti e ha una capacità produttiva limitata a 6 milioni di tonnellate di acciaio al carbonio grezzo all’anno. Lo stabilimento di Taranto rifornisce i settori automobilistico e della componentistica, degli elettrodomestici, dell’edilizia e delle infrastrutture, del packaging, dell’ingegneria meccanica e dell’industria energetica.
AdI si trova attualmente in difficoltà finanziarie, ricorda il comunicato della Commissione europea, ed è sottoposta a procedura di insolvenza da febbraio 2024. L’attività è oggetto di una gara d’appalto in corso. L’Italia prevede di completare a breve la procedura di vendita e di trasferire l’attività all’offerente selezionato. Fino ad allora, precisa la Commissione, AdI dovrà far fronte a un grave fabbisogno di liquidità per coprire i costi operativi, come il pagamento dei fornitori e degli stipendi. Il prestito di salvataggio autorizzato dalla Commissione mira dunque a coprire tali costi operativi per i mesi a venire. Poichè il settore siderurgico è attualmente escluso dagli orientamenti del 2014 sugli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione (“orientamenti R&R”), la Commissione ha valutato la misura alla luce delle norme Ue in materia di aiuti di Stato. Considerati i nuovi e sostanziali sviluppi intervenuti nei mercati siderurgici all’interno dell’Ue e a livello mondiale dal 2014, la Commissione ha proposto, nell’ambito della revisione in corso, di ampliare l’ambito di applicazione degli orientamenti per includere il settore siderurgico.
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