Raccolta differenziata ad Agrigento, Sciacca tra i Comuni virtuosi

La raccolta differenziata in provincia di Agrigento registra risultati importanti in Sicilia. Secondo il dossier “Comuni Ricicloni” di Legambiente, presentato oggi a Palermo, la SRR Agrigento Provincia Ovest raggiunge una media del 76,90%, classificandosi seconda in Sicilia, subito dopo la provincia di Trapani Sud.

Tra i Comuni del territorio, Sciacca figura tra quelli con performance significative, insieme a Lucca Sicula, Villafranca Sicula, Calamonaci, Sambuca di Sicilia e Montevago.

Un percorso di collaborazione e responsabilità

Il risultato ottenuto conferma l’efficacia delle azioni messe in campo negli ultimi anni. Campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, attività operative nei singoli Comuni e l’impegno quotidiano dei sindaci e delle società gestionali hanno contribuito al miglioramento della raccolta differenziata in provincia di Agrigento.

Alla base del successo vi è un modello fondato sulla collaborazione istituzionale e sulla responsabilità condivisa, elementi centrali per consolidare un servizio efficiente e sostenibile.

Verso l’80% di raccolta differenziata

«Questo risultato – commenta il presidente Vito Marsala – rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo dell’80% di raccolta differenziata, traguardo che riteniamo realistico e raggiungibile entro l’anno in corso».

I Comuni con le migliori performance

Le graduatorie dei singoli Comuni, suddivise per fasce demografiche, evidenziano alcune eccellenze nella provincia di Agrigento:

  • Lucca Sicula con l’87,1%
  • Villafranca Sicula con l’86,1%
  • Calamonaci con l’84,8%
  • Sambuca di Sicilia con l’84%
  • Sciacca con l’82,8%
  • Montevago con l’80,3%

Le dichiarazioni dei sindaci

«Un risultato che conferma la bontà del lavoro svolto e la sensibilità civica della comunità», afferma il sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo, primo tra i comuni virtuosi. Soddisfazione è stata espressa anche dal commissario straordinario di Burgio, Carmelo Burgio, e dal sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli.

Una realtà virtuosa nel panorama siciliano

La raccolta differenziata in provincia di Agrigento mostra come il territorio della provincia Ovest si stia confermando tra i più virtuosi della Sicilia nella gestione dei rifiuti. Il modello adottato continua a crescere in qualità, partecipazione e risultati, dimostrando che l’impegno collettivo produce effetti concreti e misurabili.

Asp Enna, al via le selezioni per 8 direttori di Struttura Complessa

L’Azienda Sanitaria Provinciale di Enna ha avviato le procedure per il conferimento di incarichi di direttore di Struttura Complessa in 8 unità operative strategiche, attraverso un avviso pubblico per titoli e colloqui.

L’iniziativa rientra nel programma di rafforzamento della rete assistenziale del territorio, con l’obiettivo di garantire una sanità più efficiente, capillare e vicina ai cittadini.
Le posizioni riguardano sia l’area ospedaliera – Unità Operative Malattie Infettive dell’ospedale Umberto I di Enna, Unità Operativa di Medicina Generale del presidio Chiello di Piazza Armerina, l’Unità di Medicina Generale e l’Unità di Ortopedia del presidio Basilotta di Nicosia – sia l’area territoriale, con incarichi per le Unita’ Operative Cure Primarie, Assistenza Territoriale e Tutela delle Fragilità, Distretto Sanitario di Nicosia e Distretto Sanitario di Enna.
Le nomine si svolgeranno in linea con il Piano Triennale del Fabbisogno 2025-2027 e il Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO) 2026-2028, strumenti di programmazione che testimoniano l’impegno della Direzione Strategica dell’ASP, guidata dal Direttore Generale Mario Zappia, insieme al Direttore Amministrativo Maria Sigona e al Direttore Sanitario Ennio Ciotta, nella modernizzazione e riqualificazione dei servizi sanitari.
L’avviso pubblico, consultabile all’albo pretorio online dell’Asp, indica requisiti e modalità di partecipazione.
L’inserimento di nuove figure apicali rappresenta un’occasione concreta per potenziare la qualità dell’assistenza sanitaria, ridurre le liste d’attesa, ottimizzare i processi e implementare protocolli già attivi.

Infiltrazioni e classi spostate alla “Rossi”: sopralluogo e interrogazione sui ritardi

Gravi infiltrazioni d’acqua piovana, aule inagibili e studenti costretti a spostarsi in spazi di fortuna. È questa la situazione denunciata dai consiglieri comunali Lorenzo Maglienti, Ignazio Bivona, Alberto Sabella e Alessandro Curreri, componenti della III Commissione consiliare, insieme a Filippo Bellanca, presidente della Commissione Bilancio, che hanno presentato un’interrogazione dopo aver compiuto stamane un sopralluogo alla “Mariano Rossi”.
Secondo quanto segnalato, da diversi mesi la scuola è interessata da infiltrazioni provenienti dalla copertura dell’edificio, una criticità più volte comunicata agli uffici competenti a partire dal mese di novembre, senza che a oggi siano stati avviati interventi risolutivi.

A seguito delle lamentele di famiglie e personale scolastico, la III Commissione, congiuntamente alla I Commissione consiliare, ha effettuato un sopralluogo durante il quale è stato accertato il trasferimento di quattro classi a causa della presenza di acqua all’interno delle aule.
Gli studenti coinvolti sono attualmente ospitati in locali adiacenti ai bagni della palestra e nei laboratori informatici, soluzioni definite dai consiglieri assolutamente inadeguate e non compatibili con un regolare svolgimento delle attività didattiche.
Nell’interrogazione si evidenzia inoltre che risultano già stanziati fondi per circa 40 mila euro destinati agli interventi di manutenzione e messa in sicurezza del plesso.

Nonostante la disponibilità delle risorse e l’urgenza della situazione, i lavori non sono ancora iniziati, lasciando la comunità scolastica in uno stato di forte disagio.
I consiglieri chiedono al sindaco e all’assessore competente di chiarire le ragioni tecnico-amministrative che hanno impedito l’avvio immediato dei lavori, perché non sia stato ancora utilizzato il finanziamento disponibile e quali misure urgenti si intendano adottare per consentire il rapido rientro degli studenti nelle proprie aule. Viene inoltre richiesto un cronoprogramma preciso degli interventi e se l’amministrazione intenda predisporre un progetto complessivo per la manutenzione delle coperture dell’edificio, alla luce delle condizioni di rischio segnalate.
L’interrogazione sarà inserita all’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio comunale.

Pace resta in libertà, respinto l’appello della Procura di Palermo che chiedeva i domiciliari

Il Tribunale del Riesame di Palermo ha respinto l’appello della Procura che chiedeva l’applicazione degli arresti domiciliari nei confronti del deputato regionale della Democrazia Cristiana Carmelo Pace, coinvolto nell’inchiesta su un presunto sistema di appalti e nomine clientelari riconducibile all’ex presidente della Regione Siciliana Salvatore Cuffaro.
I giudici hanno confermato integralmente l’ordinanza del gip Carmen Salustro, ritenendo inammissibile l’ipotesi di associazione a delinquere e rigettando la richiesta di aggravamento delle misure cautelari avanzata dai pubblici ministeri. Secondo l’accusa, Pace avrebbe fatto da tramite tra Totò Cuffaro e il direttore generale del Consorzio di bonifica Giovanni Tomasino, consegnando una tangente di 25 mila euro in contanti che l’ex governatore avrebbe ricevuto dall’imprenditore favarese Alessandro Vetro per favorirlo nell’assegnazione di alcune gare.
Durante gli interrogatori preventivi, Pace e Vetro hanno respinto le accuse e fornito chiarimenti che il Tribunale ha ritenuto sufficienti sul piano cautelare. Per questo motivo non sono stati disposti arresti domiciliari né per loro né per Tomasino. Pace e’ difeso dagli avvocati Lillo Fiorello Sarà Giacomazzo e Vetro dall’avvocato Giuseppe Barba.

La decisione del Riesame ha riguardato anche la posizione di Salvatore Cuffaro, per il quale la Procura aveva chiesto un aggravamento delle misure cautelari, con il riconoscimento di ulteriori ipotesi di corruzione. I giudici hanno però confermato l’ordinanza del gip, rigettando anche la richiesta di sequestro preventivo dei 25 mila euro e dichiarando inammissibile l’appello sull’associazione a delinquere.
Cuffaro resta comunque agli arresti domiciliari per un’altra contestazione, relativa al concorso ritenuto truccato all’ospedale Villa Sofia. L’ex governatore è difeso dagli avvocati Marcello Montalbano e Giovanni Di Benedetto.
L’inchiesta prosegue nel merito, ma sul piano cautelare il Tribunale del Riesame ha ridimensionato l’impianto accusatorio della Procura, confermando le decisioni già assunte dal gip.

Droga a Castelvetrano: ecstasy, cocaina e crack in casa

Un’operazione dei carabinieri della Stazione di Marinella di Selinunte ha portato all’arresto di tre cittadini stranieri di 27 anni, sorpresi in possesso di un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti. Il blitz rientra nell’attività di contrasto allo spaccio di droga a Castelvetrano, fenomeno costantemente monitorato dalle forze dell’ordine sul territorio.

I tre sono stati arrestati con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, dopo che i militari dell’Arma avevano notato movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione da loro occupata.

Droga a Castelvetrano: i sospetti e la perquisizione

L’attenzione dei carabinieri è stata attirata dal continuo andirivieni di persone che si fermavano all’interno dell’edificio solo per pochi minuti, un comportamento ritenuto compatibile con attività di spaccio. Per questo motivo, i militari hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare.

L’operazione è stata condotta con il supporto del Nucleo Cinofili di Palermo, il cui intervento si è rivelato decisivo nel rinvenimento della sostanza stupefacente nascosta all’interno dell’appartamento, situato al terzo piano dello stabile.

Il sequestro: ecstasy, cocaina e crack

Al termine della perquisizione, i carabinieri hanno sequestrato:

  • circa 230 grammi di ecstasy, suddivisi in 480 pasticche;
  • circa 10 grammi di cocaina;
  • circa 38 grammi di crack;
  • 1.055 euro in contanti;
  • materiale vario per il confezionamento della droga.

Il quantitativo rinvenuto conferma l’ipotesi investigativa di un’attività strutturata di spaccio di droga a Castelvetrano, destinata a un mercato locale ben definito.

Tentativo di fuga e ferimento

Durante le fasi di accesso all’abitazione, uno dei tre occupanti ha tentato di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga. L’uomo ha provato a calarsi da una finestra che affacciava su un cortile interno, utilizzando appigli di fortuna.

Il tentativo si è però concluso con una rovinosa caduta al suolo, che gli ha causato diverse fratture. È stato quindi necessario l’intervento dei soccorsi e il successivo trasporto presso l’ospedale di Marsala per le cure del caso.

Arresto e custodia cautelare in carcere

Dopo l’arresto, i tre stranieri sono stati condotti davanti all’autorità giudiziaria per l’udienza di convalida. Al termine della stessa, è stata disposta per tutti e tre la custodia cautelare in carcere.

Si allarga la frana in via Eleonora d’Aragona, nuovo sopralluogo del Comune di Sciacca (Video)

Ha ceduto ancora via Eleonora d’Aragona interessata da un piccolo cedimento alcune settimane fa dopo alcune piogge.

La zona era stata transennata e delimitata dal Comune di Sciacca che si era limitato a delimitare il pericolo. Nella notte l’ulteriore movimento che ha portato con sé anche le stesse transenne del Comune.

Oggi l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Fabio Leonte che ha ricordato che sulla strada esiste un iter in corso per un progetto di riqualificazione, ma stamattina e’ stato avviato un nuovo sopralluogo da parte dei tecnici comunali e dall’ingegnere Salvatore Gioia.

Dal sopralluogo di oggi si deciderà il tipo di intervento.

Intanto, il gruppo politico Controcorrente interviene sulla questione frane in varie parti della città con una nota.

” Il crollo di 60 metri di ringhiera del 5 febbraio a Sciacca non è una fatalità. Le mappe Ispra indicano da anni un territorio ad alto rischio di dissesto idrogeologico.
Dal Cansalamone a Capo San Marco il territorio cede, mentre strade dissestate, perdite idriche e transenne sono ormai la normalità.
I fondi esistono, ma mancano programmazione e interventi strutturali. Non basta gestire l’emergenza: servono subito prevenzione, manutenzione e azioni concrete per la sicurezza dei cittadini”.

Preoccupazione per lo stato di grave instabilità idrogeologica in Via Eleonora d’Aragona viene espressa dai consiglieri comunali Lorenzo Maglienti, Carmela Santangelo, Clelia Catanzaro, Alessandro Grassadonio, Isidoro Maniscalco, Alberto Sabella e Antonino Venezia che hanno presentato un’interrogazione con risposta scritta e orale.
Chiedono al sindaco e all’assessore competente quali rilievi siano stati effettuati, le ragioni del ritardo negli interventi di somma urgenza, l’esistenza di un progetto di consolidamento definitivo e i tempi per l’avvio dei lavori. Sollecitano inoltre misure immediate per garantire la sicurezza dei residenti e la transitabilità della via, inserendo la questione nell’ordine del giorno della prima seduta utile del Consiglio Comunale.

Spaccio a Palermo, sette arresti e maxi sequestro di droga

La Polizia di Stato ha arrestato a Palermo sette persone in diverse aree della città, sequestrando ingenti quantitativi di droga e denaro contante. Le operazioni, condotte principalmente dai “Falchi” della Squadra Mobile, hanno interessato quartieri storici e zone ad alta frequentazione, colpendo un’attività di spaccio diffusa e radicata nel tessuto urbano.

L’azione di contrasto ha permesso di sottrarre al mercato illegale centinaia di dosi di cocaina, crack, hashish e marijuana, oltre a una consistente somma di denaro ritenuta provento dell’attività illecita. Un bilancio che conferma l’attenzione costante delle forze dell’ordine nei confronti del fenomeno dello spaccio a Palermo, soprattutto nelle aree più sensibili.

Operazioni antidroga nei quartieri storici

Le attività investigative sono iniziate il 29 dicembre nel cuore di Ballarò, dove gli agenti hanno fermato un uomo di 70 anni con precedenti specifici. Nonostante l’età, l’uomo era in possesso di 36 dosi di cocaina e crack, per un peso complessivo di 4 grammi, oltre a 435 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio.

Il 3 gennaio l’attenzione si è spostata in via Vito La Mantia, con l’arresto di un diciannovenne trovato con 21 dosi termosaldate di cocaina e crack. Pochi giorni dopo, l’8 gennaio, un appostamento alla Vucciria ha portato al fermo di un venticinquenne con 22 grammi di crack già suddivisi in 36 confezioni, pronte per la vendita.

Spaccio a Palermo tra Ballarò, Papireto e vie limitrofe

Il controllo del territorio è proseguito anche il 9 gennaio, ancora a Ballarò, dove un trentasettenne è stato arrestato con 35 grammi di hashish e oltre 600 euro in contanti. Le operazioni si sono poi estese alla zona del Papireto: il 10 gennaio, in via Papireto, un trentenne con precedenti è stato trovato con sette dosi di hashish e 3.225 euro in contanti.

Il 15 gennaio, in via Pietro D’Asaro, un ventinovenne è stato sorpreso con 131 grammi di marijuana e due panetti di hashish per un peso complessivo di 200 grammi. L’ultimo arresto, in ordine cronologico, è avvenuto il 17 gennaio in via Pietro Geremia, dove un cinquantaduenne è stato trovato con 69 dosi di cocaina e 430 euro.

Il bilancio dell’operazione contro lo spaccio a Palermo

Nel complesso, l’operazione ha portato al sequestro di 68 grammi di cocaina e crack, 252 grammi di hashish e 131 grammi di marijuana, oltre a circa 5.000 euro in contanti. Un risultato che evidenzia l’efficacia del presidio costante delle forze dell’ordine e il loro impegno nel contrasto allo spaccio a Palermo, fenomeno che continua a interessare diverse zone della città.

Ribera ottiene il finanziamento Risorse in Comune

Il Comune di Ribera è ufficialmente tra gli enti beneficiari del finanziamento Risorse in Comune, l’iniziativa promossa dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finanziata attraverso fondi Pnrr. L’ammissione è stata formalizzata con il decreto di finanziamento definitivo, che rappresenta un passaggio fondamentale per l’accesso alle risorse assegnate.

Il programma coinvolge complessivamente 1.851 Comuni italiani con una popolazione compresa tra i 5.000 e i 25.000 abitanti, per uno stanziamento totale che supera i 98 milioni di euro. In questo contesto, il Comune di Ribera ha completato regolarmente tutti gli adempimenti previsti, ottenendo il Cup e accettando formalmente il contributo.

Finanziamento Risorse in Comune: decreto e adempimenti completati

L’inserimento del Comune di Ribera tra i beneficiari del finanziamento Risorse in Comune è il risultato del rispetto puntuale delle procedure previste dal decreto. L’assegnazione è definitiva e consente all’Ente di programmare con certezza l’utilizzo delle risorse, secondo le modalità operative stabilite.

Le somme assegnate potranno essere impiegate entro il 31 marzo 2026, termine entro il quale il Comune dovrà completare gli acquisti previsti. La gestione del finanziamento avverrà nel pieno rispetto delle disposizioni indicate, garantendo correttezza amministrativa e trasparenza nell’utilizzo dei fondi.

Investimenti tramite MePA per infrastrutture e sicurezza

Le risorse del finanziamento Risorse in Comune permetteranno al Comune di Ribera di procedere all’acquisto di beni e servizi attraverso il portale MePA. In particolare, l’attenzione sarà rivolta al potenziamento dell’infrastruttura informatica comunale e allo sviluppo e miglioramento dei sistemi di sicurezza.

Questi interventi sono finalizzati a rafforzare la capacità amministrativa e organizzativa dell’Ente, migliorando i processi interni e sostenendo l’innovazione e la digitalizzazione dei servizi comunali.

Rafforzare la capacità amministrativa dell’Ente

Il miglioramento dei sistemi informatici e di sicurezza rappresenta un passaggio strategico per rendere più efficiente l’azione amministrativa. L’obiettivo è supportare il funzionamento della struttura comunale, rendendo i processi più solidi e adeguati alle esigenze operative.

Un’opportunità strategica per la comunità di Ribera

Il finanziamento definitivo costituisce un’ulteriore opportunità per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze della comunità di Ribera. Le risorse disponibili sono considerate strategiche e dovranno essere utilizzate in modo concreto e responsabile, nell’interesse dell’Ente e dei cittadini.

Il finanziamento Risorse in Comune si inserisce così in un percorso di rafforzamento della struttura comunale, con l’obiettivo di migliorare l’organizzazione interna e sostenere l’innovazione dei servizi pubblici, nel rispetto delle finalità previste dal decreto di assegnazione.

Lavori di asfaltatura dopo la processione, Dimino: “La pioggia non ha permesso il ripristino prima”

Sono in corso in queste ore i lavori di asfaltatura in un tratto di corso Vittorio Emanuele che, nei giorni precedenti alla processione della Madonna del Soccorso, era stato oggetto di segnalazioni per le sue condizioni critiche, in particolare per il passaggio del simulacro della Madonna del Soccorso.
La presenza di buche, dislivelli e manto stradale deteriorato era stata indicata come potenziale rischio per la sicurezza e la regolarità della processione, uno dei momenti più sentiti e partecipati dalla comunità

Nonostante ciò, gli interventi di ripristino per conto della società che in precedenza aveva effettuato lavori per la collocazione della fibra, non sono stati effettuati prima dell’evento religioso, ma soltanto successivamente.
Una tempistica che appare quantomeno singolare e che ha sollevato interrogativi.

Oggi e’ l’assessore comunale Francesco Dimino a rispondere: “Le piogge delle ultime settimane non ha permesso alla società di poter intervenire prima”.

A Cattolica Eraclea tagliate le 4 gomme dell’auto del giornalista Giuffrida

Sono state tagliate ieri pomeriggio le quattro gomme dell’auto del giornalista Calogero Giuffrida. La vettura era parcheggiata in una zona di Eraclea Minoa.

Il fatto, avvenuto poco dopo le 18, è stato segnalato alle forze dell’ordine e oggi Giuffrida presenterà formale denuncia. Un’auto è stata vista dallo stesso giornalista vicino la sua prima di accorgersi di quanto accaduto.

Giuffrida, di Cattolica Eraclea, svolge da molti anni l’attività giornalistica. Dirige il sito Comunicalo.it e collabora con altre testate giornalistiche.