Donnalucata, pestaggio in strada: 70enne in ospedale. Caccia a tre aggressori


Violenta aggressione nel tardo pomeriggio di ieri a Donnalucata. Un uomo di 70 anni, originario di Scicli e residente nella borgata marinara, è stato brutalmente picchiato da tre persone in via Roba delle Navi, nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo.
L’episodio si è verificato intorno alle 18:15.

Secondo una prima ricostruzione, i tre aggressori avrebbero raggiunto l’anziano e lo avrebbero colpito con estrema violenza, lasciandolo a terra in gravi condizioni. Le cause della rissa sono ancora in fase di accertamento.
Sul posto è intervenuto il personale del 118, che ha prestato le prime cure e disposto il trasferimento urgente dell’uomo al pronto soccorso dell’ospedale “Maggiore – Nino Baglieri” di Modica, dove i sanitari stanno valutando l’entità delle lesioni riportate.
Tra i primi a soccorrere il ferito anche il figlio, accorso dopo l’aggressione. Le forze dell’ordine hanno avviato le indagini e stanno acquisendo le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, nel tentativo di identificare e rintracciare i responsabili.
L’episodio ha destato forte preoccupazione tra i residenti del quartiere, che chiedono maggiore sicurezza e controlli sul territorio.

Agrigento, arrestato 40enne per estorsioni ai genitori

Un uomo di 40 anni è stato arrestato ad Agrigento dai carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Agrigento. Il provvedimento riguarda presunti episodi di estorsioni ai genitori, accompagnati da gravi minacce, che avrebbero generato un clima di forte paura e disagio all’interno del nucleo familiare.
L’operazione è stata condotta dai militari della Stazione carabinieri di Villaggio Mosè, con il supporto del Nucleo operativo e radiomobile, al termine di un’attività investigativa mirata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

Le indagini sulle estorsioni ai genitori

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, a partire dal mese di luglio 2025 l’uomo si sarebbe reso protagonista di numerosi episodi di maltrattamento nei confronti dei propri genitori. Le condotte contestate includerebbero minacce di morte e continue richieste di denaro, descritte come estorsive e reiterate nel tempo.
Tali comportamenti, sempre secondo l’ipotesi accusatoria, avrebbero causato alle vittime un grave stato di soggezione psicologica e timore, configurando un quadro ritenuto particolarmente allarmante dagli investigatori. Le estorsioni ai genitori, unite alle minacce, avrebbero inciso profondamente sulla serenità familiare.

La decisione del gip e la custodia cautelare


Sulla base degli elementi raccolti nel corso delle indagini, l’Autorità Giudiziaria ha ravvisato la presenza di gravi indizi di colpevolezza. Per questo motivo è stata disposta la misura cautelare più afflittiva, ovvero la custodia cautelare in carcere.
Dopo l’arresto, l’uomo è stato condotto presso il carcere di Agrigento, dove rimane a disposizione per le successive fasi procedimentali.

L’impegno dei carabinieri contro i reati familiari

L’intervento conferma l’attenzione costante dell’Arma dei carabinieri nel contrasto ai reati commessi in ambito familiare, in particolare nei casi di estorsioni ai genitori e di maltrattamenti che colpiscono soggetti vulnerabili. La tutela delle vittime e la prevenzione di situazioni di pericolo rappresentano una priorità per le forze dell’ordine e per la magistratura.

Fuochi e coriandoli, Monte difende i festeggiamenti per la Patrona: “E’ tradizione dei grandi festini” (Video)

E’ il direttore artistico del quarto centenario della Liberazione della Peste per intercessione della Madonna del Soccorso di Sciacca, Salvatore Monte, ad intervenire sulle critiche che nelle ultime ore hanno riguardato i festeggiamenti per la Patrona del due febbraio.

Non solo i commenti sui social di chi non ha gradito la scelta dello sfarzo dello spettacolo pirotecnico e i coriandoli, ma anche le note dei consiglieri comunali come la durissima lettera aperta dei consiglieri comunali Maurizio Blo’ e Raimondo Brucculeri che attaccano vari aspetti della manifestazione accusando di scivolare nel paganesimo.

Considerazioni e critiche che hanno interessato perfino il contenuto del discorso dell’arciprete don Calogero Lo Bello e che oggi vedono il direttore artistico che nel tirare un bilancio e formulare i ringraziamenti, precisa ed evidenzia il perché di talune scelte.

Anche un sacerdote ha preso posizione sulla vicenda con un lungo post su Facebook. Si tratta di don Gino Faraone, parroco della chiesa Beata Maria Vergine di Loreto che così ha scritto: “Amara riflessione dopo una festa popolare – A guardare più da vicino alcuni avvenimenti delle nostre comunità ecclesiali si coglie l’impressione che siamo più preoccupati di conservare tradizioni, riti, piuttosto che essere sale e luce.
E’ magra consolazione contentarsi delle folle nelle ricorrenze delle feste locali. Nel resto degli altri giorni avvertiamo il deserto, il silenzio, il disinteresse per quello che annunciamo e facciamo. Creano più interesse un festival e una partita di calcio piuttosto che una veglia pasquale”.

Intanto, Monte in un video ha così replicato alle polemiche: “Lo sparo dei coriandoli così come quella dei fuochi fanno parte della tradizione dei grandi festini siciliani. Da Acireale a Palazzo Acreide, i coriandoli sono un elemento. Io ho scelto i due colori della Madonna. Ma non si finisce nel paganesimo”.

A Ribera lavori alla scuola “Crispi”, nuovo piano di Protezione civile e restyling dello stadio

Proseguono gli interventi e le attività amministrative del Comune di Ribera su scuola, sicurezza del territorio e impianti sportivi, con l’avvio di nuovi lavori e la definizione di strumenti strategici per la città.

Nella giornata di ieri si è svolto l’incontro con la ditta aggiudicataria e il primo sopralluogo propedeutico all’avvio dei lavori presso l’istituto comprensivo “Francesco Crispi” di piazza Giulio Cesare. L’intervento punta al ripristino delle condizioni di sicurezza e funzionalità degli ambienti e all’adeguamento degli spazi alle esigenze didattiche. Una parte dell’edificio resta fruibile dopo le verifiche tecniche effettuate nei mesi scorsi, mentre alcune classi che si trovano nella porzione non utilizzabile sono state trasferite temporaneamente in un’altra sede individuata dagli uffici comunali. Previsto per domani un incontro tra dirigenza scolastica, rappresentanti dei genitori e tecnici comunali per garantire trasparenza e coordinamento durante le fasi dei lavori, che saranno oggetto di monitoraggio da parte dell’amministrazione.

Sempre sul fronte della programmazione comunale, è stato definito il nuovo piano di Protezione civile, documento strategico per la gestione delle emergenze, ora in attesa dell’approvazione del Consiglio comunale. Il percorso di aggiornamento, avviato oltre un anno fa e seguito dal vicesindaco Leonardo Augello con il supporto degli uffici competenti, ha previsto l’affidamento dell’incarico a una ditta specializzata per un valore di circa 15 mila euro. Il piano stabilisce procedure operative, responsabilità e modelli di intervento in caso di calamità o situazioni di rischio, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del territorio e la tutela dei cittadini.

Novità anche per lo sport cittadino: sono stati aggiudicati definitivamente, tramite Urc alla ditta Alcal srl, i lavori di rifacimento dello stadio comunale “Nino Novara”, struttura da tempo dichiarata inagibile. L’intervento prevede il rifacimento del terreno di gioco in erba, la sistemazione delle tribune e la ristrutturazione degli spogliatoi, oltre ad altre opere necessarie per rendere l’impianto sicuro e conforme agli standard richiesti. 

Firma sul contratto a tempo pieno dopo vent’anni, dipendenti comunali: “E’ stato tanto atteso” (Video)

E’ stata una giornata lieta al Comune di Sciacca ma con una punta di amarezza per alcuni dei dipendenti comunali che oggi hanno potuto apporre la firma sui nuovi contratti di lavoro.

Si tratta di 12 dipendenti che da anni part-time passano adesso ad un contratto a tempo pieno, da 22 a 36 ore: funzionari ed istruttori, delle categorie C e D, sul quale lo stipendio aumenterà del 40 per cento. La punta di amarezza arriva dal fatto di aver dovuto attendere tanto tempo prima di arrivare al full time.

Oggi 51 i lavoratori part-time hanno firmato un’integrazione oraria: sono 47, che appartengono alla categoria A, quella più bassa con passaggio da 22 a 24 ore. Quattro, di categoria B, da 24 a 26 ore. Lo ha spiegato l’assessore al Personale Fabio Leonte che le risorse a disposizione hanno permesso di integrare soltanto poche ore, ma si spera di poter aggiungere negli anni a venire.

Tra i dipendenti che hanno firmato i nuovi contratti oggi in sala Blasco anche venti dipendenti, vincitori di concorso interno che hanno avuto accesso a categorie superiori come Teresa Giuffrida, dipendente da venticinque anni e assegnata alla Municipale.

Controlli nelle case di riposo Agrigentine, tre denunce e sanzioni

Un maxi intervento dei carabinieri del Nucleo Tutela Lavoro ha portato alla scoperta di gravi irregolarità in alcune case di riposo in provincia di Agrigento. I controlli nelle case di riposo hanno comportato tre denunce, diverse sanzioni e la scoperta di lavoratori irregolari.

Sanzioni e denunce: numeri e dettagli

Durante i controlli nelle case di riposo, sono stati identificati quattro lavoratori in nero e sei dipendenti assunti senza regolare contratto. Le sanzioni amministrative hanno raggiunto 85.000 euro, mentre le ammende ammontano a 18.000 euro, per un totale complessivo di 103.000 euro.
Tre persone sono state denunciate:

  • un sessantenne, titolare di una casa di riposo, per omessa sorveglianza sanitaria;
  • una trentacinquenne, presidente del Consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale, per non aver designato il Responsabile del servizio di prevenzione e protezione (Rspp);
  • un cinquantenne, anch’egli presidente del Consiglio di amministrazione di una cooperativa sociale, per aver installato un sistema di videosorveglianza senza autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro.

L’importanza dei controlli nelle case di riposo

I recenti controlli nelle case di riposo evidenziano l’attenzione delle autorità verso la sicurezza degli ospiti e dei lavoratori. Le ispezioni hanno messo in luce irregolarità amministrative e rischi legati alla gestione del personale e dei sistemi di sorveglianza.

L’operazione ad Agrigento dimostra che la gestione delle case di riposo deve rispettare tutte le normative vigenti. La regolarità contrattuale, la sorveglianza sanitaria e la sicurezza sono requisiti fondamentali. Le autorità continueranno a monitorare il settore e ad applicare sanzioni in caso di violazioni.

Furto a Tre Fontane, denunciati due sospetti

I carabinieri di Campobello di Mazara hanno denunciato una donna straniera di 35 anni e un uomo italiano di 49 anni a Tre Fontane per furto, ricettazione e violazione di domicilio. L’intervento rientra nel dispositivo di controllo del territorio volto a contrastare i reati predatori, soprattutto nelle zone con numerose abitazioni stagionali.

Durante un servizio notturno di perlustrazione nelle aree di Tre Fontane, i militari hanno sorpreso i due sospetti all’interno di un’abitazione privata. Al momento del controllo, sono stati trovati in possesso di refurtiva, composta da capi di abbigliamento e accessori. Gli oggetti recuperati erano già collegabili ad altri episodi criminosi verificatisi nella stessa zona, confermando l’attività illecita dei denunciati.

Controlli intensificati per il furto a Tre Fontane

L’operazione dei carabinieri di Campobello evidenzia l’attenzione costante delle forze dell’ordine nel contrastare il furto e altri reati predatori. L’attività rientra in un piano più ampio di prevenzione, che prevede pattugliamenti notturni e controlli mirati nelle aree residenziali e turistiche della zona.

Refurtiva sequestrata e indagini in corso

Tutta la refurtiva è stata sequestrata dai militari. Sono attualmente in corso accertamenti per identificare i legittimi proprietari dei capi di abbigliamento e degli accessori. Una volta completate le verifiche, i beni saranno restituiti ai cittadini ai quali erano stati sottratti. L’azione dei carabinieri mira non solo alla repressione del crimine, ma anche a garantire sicurezza e tranquillità alla comunità locale.

Frana a Niscemi, zona rossa estesa e campagne interdette

L’emergenza provocata dalla frana a Niscemi continua a destare forte preoccupazione e impone nuove misure di sicurezza. Nelle ultime ore è stata ufficialmente estesa verso valle la zona rossa, con il divieto di accesso a campagne, poderi, casolari e abitazioni rurali ricadenti nell’area interessata dal movimento franoso. L’annuncio è arrivato al termine di una riunione svoltasi in prefettura, durante la quale il sindaco Massimiliano Conti ha illustrato i contenuti della nuova ordinanza sindacale.

Zona rossa estesa per la frana a Niscemi

Con un’ordinanza firmata dal sindaco, è stato inibito l’accesso a un’area di circa quattro chilometri quadrati colpita dalla frana a Niscemi. Il provvedimento mira a tutelare l’incolumità pubblica e a prevenire ulteriori rischi in una zona considerata particolarmente fragile.

In una nota ufficiale è stato reso noto che, in esecuzione dell’ordinanza, si procederà all’installazione di transenne lungo il perimetro già individuato. Il sindaco ha inoltre comunicato che, al momento, non sono pervenute richieste di recupero di beni da parte delle aziende presenti nell’area interdetta, segno dell’impatto significativo che l’emergenza sta avendo sulle attività agricole e sulla vita quotidiana del territorio.

Il Comune cerca immobili per gli sfollati

Parallelamente alla gestione dell’emergenza legata alla frana a Niscemi, il Comune ha pubblicato un avviso pubblico per la ricerca di immobili disponibili per la locazione o la vendita. Le unità immobiliari saranno destinate a soddisfare le esigenze abitative, sia temporanee che permanenti, dei nuclei familiari costretti a lasciare le proprie abitazioni.

L’avviso, emanato dal sindaco Massimiliano Conti, prevede che i proprietari interessati indichino la tipologia dell’immobile, i dati catastali e dimensionali, oltre alle condizioni strutturali. La comunicazione di disponibilità ha carattere puramente ricognitivo e non comporta alcun vincolo per l’amministrazione comunale.

Modalità di presentazione delle disponibilità

Le manifestazioni di interesse potranno essere presentate compilando il modulo allegato all’avviso pubblico. Il documento potrà essere consegnato all’Ufficio Protocollo Generale del Comune di Niscemi oppure trasmesso tramite posta elettronica certificata all’indirizzo Pec indicato dall’ente.

Scuola e richiesta di proroga delle iscrizioni

Gli effetti della frana a Niscemi si riflettono anche sull’organizzazione scolastica. Con una nota ufficiale, l’Associazione nazionale presidi ha chiesto al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara di prorogare i termini per le iscrizioni alle scuole di ogni ordine e grado per l’anno scolastico 2026/2027, limitatamente al territorio comunale.

Il presidente dell’associazione, Antonello Giannelli, ha evidenziato come i recenti e drammatici avvenimenti abbiano inciso profondamente sulla vita sociale e familiare della comunità locale, determinando oggettive difficoltà per molte famiglie nel reperire informazioni, partecipare alle attività di orientamento e procedere con serenità alle iscrizioni scolastiche. La richiesta mira a garantire il pieno esercizio del diritto all’istruzione, evitando ulteriori disagi a una popolazione già duramente colpita dall’emergenza.

Continua a Sciacca la fuga dalla Dc, La Bella al gruppo Misto

Giuseppe La Bella lascia il gruppo consiliare della Democrazia Cristiana di Sciacca.

Lo ha comunicato questa mattina definendo “conclusa l’esperienza nel gruppo consiliare della Nuova DC, aderendo sin da adesso al gruppo Misto in consiglio comunale”.

“Ritengo che non ci siano più i presupposti per poter continuare a militare nel gruppo della nuova DC – scrive in una nota – pur essendo garantista fino all’ultimo grado di giudizio, i noti fatti giudiziari hanno, a mio avviso, snaturato il progetto iniziale che mi aveva coinvolto emotivamente”.

La Bella aggiunge: “Rimane l’affetto e la stima nei confronti dell’onorevole Pace, dei colleghi, con il quale ho condiviso un percorso, e del gruppo dirigenziale”.

Conclude: “Consapevole che questo scorcio di consiliatura mi debba vedere presente nelle scelte importanti che coinvolgono la città”.

La Bella era arrivato alla Dc dopo lo strappo con il Pd di Michele Catanzaro.

Prima di La Bella avevano lasciato il gruppo consiliare Dc La Barbera e Catanzaro. I consiglieri Sabella e Venezia, invece, hanno rispolverato l’appartenenza alla lista civica con la quale sono stati eletti.

Personale del Comune di Sciacca, nel 2026 previsti 29 pensionamenti e 9 assunzioni

Oggi al Comune di Sciacca è un giorno importante per 83 dei 199 dipendenti che firmeranno i nuovi contratti di lavoro. Molti appartengono al bacino del personale part-time e questo consentirà loro di svolgere più ore lavorative e di andare incontro alle esigenze di un Comune che a fine 2026, con i 29 pensionamenti in programma, vedrà il numero dei dipendenti scendere a 170.

Nel dettaglio sono 51 i lavoratori part-time che firmeranno un’integrazione oraria. Per 47, che appartengono alla categoria A, quella più bassa, il passaggio è da 22 a 24 ore. Quattro, di categoria B, da 24 a 26 ore. Per 12 dipendenti da anni part-time contratto a tempo pieno, da 22 a 36 ore. Per loro, funzionari ed istruttori, categorie C e D, lo stipendio aumenterà del 40 per cento.

Infine, 20 dipendenti sottoscriveranno contratti di categoria superiore dopo aver superato la selezione per la progressione verticale. Alcuni di questi erano e rimangono part-time con un livello maggiore.

Dei 29 pensionamenti del 2026 quelli per anzianità sono 22 e 7 in maniera anticipata per gli anni di servizio.

L’obiettivo del Comune è di procedere, nel 2026, a 9 assunzioni, per concorso o mobilità, e quindi di far crescere il numero complessivo dei dipendenti a 179. All’inizio del 2026 altri due dirigenti, Aldo Misuraca e Giovanni Bono, sono andati in pensione e per la prima volta l’ente è sceso sotto le 200 unità. Nel 1990 erano 524.

Nella foto, il segretario generale, Manlio Paglino