Sud colpito dal ciclone Harry, da Fiorello a Gabriele Vagnato: l’appello dei vip

Dopo il passaggio del ciclone Harry, che tra il 19 e il 21 gennaio ha colpito in particolare la Sicilia orientale e altre aree di Calabria e Sardegna, numerosi protagonisti della cultura e dello spettacolo hanno scelto di usare la propria visibilità per riportare l’attenzione mediatica sull’emergenza.

Tra i primi a intervenire Rosario Fiorello, che ha dedicato l’apertura de La Pennicanza, su Rai Radio 2, alla situazione nelle zone colpite. “È una tragedia sottostimata”, ha detto lo showman catanese. Poi il riferimento ai fondi stanziati dal governo: “Mi sembrano un po’ pochi, spero che vengano fatte stime più realistiche”. Fiorello ha quindi invitato il pubblico a sostenere la raccolta fondi della Regione siciliana: “Donate quello che potete” perché “anche un euro può fare la differenza”.

Sulla stessa linea l’influencer e conduttore calabrese Gabriele Vagnato, che sui social ha pubblicato un video denuncia. I media, sostiene, si concentrano soprattutto sulle crisi internazionali, “ma in Calabria, in Sicilia e in Sardegna c’è chi sta combattendo una guerra contro il fango”. In trasmissione, insieme a Federica Gentile, ha proposto di organizzare eventi musicali nelle aree colpite: “Quest’estate, ma anche in primavera, perché non organizzare”, “degli eventi musicali?”, appello condiviso da Nina Zilli.

Intervento duro anche da parte di Levante. La cantautrice di Caltagirone, parlando con i giornalisti in vista di Sanremo e del suo debutto come attrice, ha commentato: “Danni gravissimi e mi dispiace per l’indifferenza generale”. Poi l’affondo: “Ho la sensazione che quando il sud alza la mano e chiede aiuto ci sia sempre diffidenza. Mi dispiace perché invece, quando è stato per altri territori, tutta l’Italia si è mobilitata. Non dico che ci sia razzismo, ma dispiace”.

Sui social è intervenuta anche la scrittrice Stefania Auci, autrice de I leoni di Sicilia: “Siamo figli di un Dio minore, qui al Sud”. Auci ha parlato di una “narrazione parziale” da parte dei media: “Il fatto che siano crollate strade, ponti, pezzi di ferrovie e che siano state cancellate spiagge poco importa ai media”. E ancora: “È facile raccontare la solita storia del sud vittima del malaffare, dell’abusivismo e delle coste mangiate dal cemento”. La conclusione: “Ce la faremo anche stavolta. Lontani dal clamore mediatico delle raccolte di fondi. Ci rimetteremo in piedi e amen, e saremo di nuovo ‘la meta preferita delle vacanze degli italiani’”.

La mobilitazione ha coinvolto anche Shade, Delia Buglisi, Nek e Fiorella Mannoia. I Sansoni hanno pubblicato uno sketch ispirato alla celebre scena di Totò e Peppino, con una mail indirizzata a Fabrizio Corona “affinché tutti parlino di noi”. Nel video, il riferimento diretto al ciclone: “Caro uragano Harry, tu ci hai fatto cadere, ci hai messo in ginocchio, ma noi ci rialziamo sempre, perché siamo del sud”. La correzione arriva subito dopo: “Italiani!”, ma la replica resta: “Del sud”.

Nel dibattito riemerge anche il confronto con l’alluvione in Emilia Romagna e con la mobilitazione nazionale di allora.

Frana di Niscemi, si muove la magistratura: aperta un’inchiesta per disastro colposo

La Procura della Repubblica di Gela ha aperto un’inchiesta per disastro colposo e danneggiamento seguito da frana.

Il fascicolo, al momento a carico di ignoti, è stato assegnato a due pubblici ministeri oltre che al procuratore capo Salvatore Vella.
L’obiettivo degli inquirenti è fare piena luce su ciò che è stato fatto – o non fatto – nel corso degli anni per la messa in sicurezza del territorio, in un’area da tempo segnalata come fragile sotto il profilo geomorfologico.

Gli accertamenti partiranno proprio dall’analisi degli interventi di prevenzione e consolidamento che avrebbero dovuto ridurre il rischio di eventi di questa portata.
La frana di domenica scorsa, che ha causato oltre 1.500 sfollati e la distruzione di abitazioni, strade e infrastrutture, non rappresenta purtroppo un episodio isolato.

Ventinove anni fa, nel 1997, Niscemi fu già colpita da un altro smottamento, meno esteso ma comunque grave, che portò all’abbattimento di edifici, di una chiesa e alla dichiarazione dello stato di emergenza, rimasto in vigore fino al 2007.
Secondo gli esperti, la vulnerabilità dell’area affonda le radici ancora più lontano nel tempo. Fenomeni franosi erano già documentati alla fine del Settecento, a conferma di una fragilità strutturale storica.

La collina, composta prevalentemente da sabbia e argilla, si è progressivamente sgretolata fino all’attuale collasso: il fronte della frana si estende per circa quattro chilometri, con profondità che in alcuni punti raggiungono i 50 metri. Un evento che, secondo i geologi, non ha precedenti comparabili in Europa.

L’inchiesta della Procura di Gela punta ora a chiarire eventuali omissioni e responsabilità, mentre Niscemi resta sospesa tra emergenza, ricostruzione e la necessità di ripensare radicalmente il rapporto tra sviluppo urbano e sicurezza del territorio.

(In copertina, il procuratore Salvatore Vella)

Insieme le commissioni consiliari Affari Generali e Attività Produttive per la valorizzazione del mercato di San Michele

Si è svolta questa mattina una seduta congiunta delle Commissioni consiliari Affari Generali e Attività Produttive, alla presenza dei componenti Giuseppe Catanzaro, Raimondo Brucculeri, Maurizio Blo’, Carmela Santangelo, Alberto Sabella, Alessandro Grassadonio, Giuseppe Ambrogio e Gabriele Modica.
Nel corso dell’incontro è stato avviato un percorso condiviso finalizzato alla valorizzazione del mercato rionale di San Michele, riconosciuto come elemento identitario e punto di riferimento storico e sociale del quartiere.
Il percorso di valorizzazione sarà ulteriormente approfondito e discusso dalle Commissioni in sinergia con altri soggetti coinvolti, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del mercato, migliorarne l’attrattività e sostenerne lo sviluppo nel rispetto della sua funzione economica e comunitaria.

Maltempo in Sicilia, Meloni a Niscemi per un sopralluogo in elicottero

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è arrivata nel Municipio di Niscemi, il comune colpito dalla frana che ha sconvolto il territorio. Prima di raggiungere il paese, la premier ha effettuato un sopralluogo in elicottero sulle aree interessate dal maltempo in Sicilia.

Meloni è giunta in aereo a Catania e successivamente ha proseguito in elicottero, accompagnata dal capo del dipartimento della Protezione civile nazionale, Fabio Ciciliano, per sorvolare le zone colpite.

In Municipio, Meloni ha incontrato il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, e il presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gaetano Galvagno. La visita istituzionale è finalizzata a verificare da vicino la situazione e le conseguenze dell’emergenza sul territorio.

Maxi blitz contro la pirateria audiovisiva: colpita una rete criminale internazionale

Un’ampia operazione di polizia contro il cybercrime, con particolare riferimento alla pirateria audiovisiva, è in corso in Italia e in diversi Paesi europei. L’azione è coordinata dalla Procura distrettuale di Catania e vede impegnata la Polizia Postale, con il supporto di Eurojust, Europol e Interpol, oltre alla rete operativa @On.
Perquisizioni e sequestri sono stati avviati nei confronti di decine di soggetti ritenuti appartenenti a un sodalizio criminale di natura transnazionale. Secondo gli inquirenti, l’organizzazione gestiva un sistema internazionale di streaming illegale, capace di generare profitti per milioni di euro ogni mese, danneggiando gravemente l’industria audiovisiva e violando in modo sistematico la normativa sul diritto d’autore.
L’operazione rappresenta un ulteriore colpo alle reti criminali che sfruttano le tecnologie digitali per costruire business illeciti su scala globale, approfittando della domanda di contenuti a basso costo e dell’anonimato garantito dalla rete.
I dettagli dell’operazione somo stati illustrati nel corso di una conferenza stampa presso la Procura di Catania, in piazza Giovanni Verga, dove sono stati chiariti l’estensione dell’indagine, il numero degli indagati e i beni sequestrati.

Sicurezza nei locali pubblici, vertice in Prefettura a Ragusa

Si è riunito in Prefettura il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Tania Giallongo, con un focus specifico sull’osservanza delle norme nei locali aperti al pubblico e nelle attività di intrattenimento e pubblico spettacolo, al fine di garantire la tutela di lavoratori e avventori.
Il tema, reso ancora più attuale dalla tragedia di Crans-Montana, è stato recentemente richiamato anche da una direttiva del ministro dell’Interno. All’incontro hanno partecipato i vertici territoriali delle forze dell’ordine, il comando provinciale dei vigili del fuoco, il presidente del Libero Consorzio comunale, il sindaco del capoluogo e una delegazione del Nucleo ispettivo del lavoro dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
L’analisi è partita da un monitoraggio aggiornato delle ispezioni già effettuate e delle principali criticità emerse sul territorio provinciale. Alla luce dei dati raccolti, il Comitato ha deciso di intensificare i controlli in occasione di eventi di intrattenimento, privilegiando un approccio preventivo.

Sono previsti interventi mirati e aggiuntivi rispetto all’ordinaria attività delle forze di polizia, finalizzati ad accertare eventuali irregolarità, contrastare l’esercizio abusivo delle attività e verificare il rispetto delle condizioni di sicurezza.
Il prefetto Giallongo ha sottolineato la necessità di una stretta sinergia con i sindaci, chiamati a collaborare nella mappatura degli esercizi presenti nei rispettivi territori e nella verifica delle autorizzazioni rilasciate, valorizzando il ruolo delle commissioni comunali di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo.
Le verifiche riguarderanno la documentazione tecnica, la conformità degli ambienti alla normativa vigente e la rispondenza delle strutture ai requisiti necessari per il rilascio delle licenze. I vigili del fuoco effettueranno controlli specifici in materia di prevenzione incendi, gestione delle vie di esodo e sicurezza strutturale, con particolare attenzione a materiali e arredi.
L’attenzione sarà rivolta anche a bar e ristoranti che, pur non rientrando formalmente nella disciplina del pubblico spettacolo, propongono occasionalmente attività di intrattenimento. Gli esiti delle ricognizioni e delle ispezioni saranno valutati per l’eventuale adozione di ulteriori misure.
Nel corso della riunione è stata infine ribadita l’importanza di operare in un clima di piena collaborazione, puntando anche su percorsi formativi rivolti ai gestori per favorire il rispetto delle regole e l’adozione di soluzioni conformi alla normativa. Nei prossimi giorni è prevista una riunione dedicata con le associazioni di categoria, chiamate a svolgere un ruolo attivo nelle attività di formazione e sensibilizzazione dei titolari.

Giornata dello Sportivo a Sciacca, appuntamento in Basilica il 30 gennaio Video)

Sciacca si prepara a vivere un nuovo momento delle celebrazioni per il 400° anniversario della liberazione dalla peste per intercessione della Patrona Maria SS. del Soccorso. Venerdì 30 gennaio si terrà la Giornata dello Sportivo a Sciacca, un’iniziativa dedicata al mondo dello sport e dell’associazionismo, pensata come occasione di incontro e partecipazione.

L’evento rientra nel programma delle manifestazioni commemorative che stanno accompagnando la comunità cittadina in questo anno significativo, coinvolgendo realtà sportive e sociali attive sul territorio.

Il valore della Giornata dello Sportivo a Sciacca per la comunità

La Giornata dello Sportivo a Sciacca rappresenta un momento di condivisione tra tutte le realtà che operano nel campo sportivo e associativo. L’iniziativa intende porre l’attenzione sullo sport come strumento educativo e sociale, capace di favorire la crescita individuale e il rafforzamento del tessuto comunitario.

Sono invitate a partecipare associazioni sportive, associazioni del terzo settore, scuole di danza, club sportivi, realtà legate al collezionismo e tutti i gruppi organizzati che contribuiscono allo sviluppo sociale, culturale ed educativo del territorio.

La riflessione in Chiesa Madre alle ore 17

Il primo momento della giornata è previsto alle ore 17 presso la Chiesa Madre. Qui si svolgerà una riflessione a cura dell’Associazione Sportiva Panathlon Club Sciacca Terme International, presieduta da Giuseppe Recca.

L’intervento sarà dedicato ai valori educativi, etici e sociali dello sport, sottolineandone l’importanza come strumento di crescita personale e collettiva.

La Santa Messa nella Basilica Maria SS. del Soccorso

A seguire, alle ore 18, la Giornata dello Sportivo a Sciacca proseguirà presso la Basilica Maria SS. del Soccorso con la celebrazione della Santa Messa, momento centrale dell’iniziativa inserita nel percorso delle celebrazioni per il 400° anniversario.

Un momento di partecipazione condivisa

Tutte le realtà coinvolte potranno prendere parte all’evento indossando i colori dei sodalizi di appartenenza, contribuendo a creare un clima di unità e condivisione.

La Giornata dello Sportivo a Sciacca si configura così come un’occasione per riunire il mondo sportivo e associativo cittadino, valorizzando il ruolo che queste realtà svolgono quotidianamente nella crescita sociale e culturale della comunità.

Sciacca, la mostra su Goya prorogata fino al 31 marzo

La mostra “Francisco Goya, l’artista della libertà. Tra verità e satira” resta visitabile fino al 31 marzo al Teatro Popolare Samonà di Sciacca. La proroga è stata decisa in seguito al forte interesse suscitato dall’esposizione, organizzata da Mediterranea Arte in collaborazione con il Comune di Sciacca e la Regione Siciliana, a cura di Mery Scalisi e Alessia Zanella.
Un’estensione significativa che consentirà anche ai numerosi visitatori attesi per il 400° anniversario del Carnevale di Sciacca di accedere alla mostra, vivendo un’esperienza culturale di alto profilo accanto a uno degli eventi identitari più importanti della città.
Cuore dell’esposizione è la celebre serie de “I Caprichos”, le incisioni in acquaforte e acquatinta pubblicate nel 1799, con cui Goya condusse una feroce e lucida critica alla nobiltà e ai meccanismi del potere della Spagna del XVIII secolo. Un viaggio immersivo nella visione del maestro spagnolo, dove satira, denuncia e libertà espressiva si fondono in immagini di straordinaria modernità.
Accanto ai Caprichos, la mostra presenta anche quattro oli di Goya, tra i quali spicca la raffinata “Apoteosi di Santa Caterina”, opera di grande valore artistico e simbolico.
«Ringraziamo la popolazione di Sciacca per la straordinaria risposta – dichiara Mery Scalisi, curatrice della mostra e responsabile mostre di Mediterranea Arte –. Dopo il successo della mostra su Caravaggio, anche Goya sta ottenendo un riscontro importante. Abbiamo aperto le porte alle scuole con un Open Day per offrire ai ragazzi un’esperienza culturale diretta e consapevole. È uno dei motivi che ci ha spinto a prorogare l’esposizione, insieme alla volontà di accogliere i visitatori del Carnevale, di cui saremo partner. Satira, verità e bellezza: Goya dialoga perfettamente con lo spirito di questa grande festa popolare».
Per quanto riguarda i biglietti, si ricorda che l’ingresso alla mostra è integrato con gli spettacoli del cartellone “Sipario d’Inverno”. I ticket sono acquistabili sia al botteghino sia attraverso il circuito TicketOne.

Due arresti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sulla rotta del Mediterraneo centrale

Due cittadini stranieri di 26 e 37 anni sono stati arrestati tra Imperia e Milano con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina a carattere transnazionale e sequestro di persona a scopo di estorsione.

L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato, in particolare dal Servizio centrale operativo di Roma, dalla Sisco di Palermo e dalle Squadre mobili di Agrigento e Palermo, sotto il coordinamento della Procura distrettuale di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia.
Il provvedimento di custodia cautelare in carcere è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo al termine di una complessa attività investigativa.

Le indagini sul favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

L’inchiesta ha preso avvio in seguito a uno sbarco avvenuto a Lampedusa il 25 agosto 2022.
Dalle numerose testimonianze raccolte tra i migranti arrivati sull’isola è emerso che gli indagati, giunti in Italia con la stessa traversata, avrebbero avuto un ruolo attivo all’interno dell’organizzazione criminale che gestiva il viaggio verso le coste italiane.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due arrestati non sarebbero stati semplici passeggeri, ma soggetti coinvolti direttamente nella gestione del traffico illecito di migranti lungo la rotta del Mediterraneo centrale, inserendosi stabilmente nel sistema di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

Campi di detenzione in Libia e violenze sui migranti

Nel corso delle indagini è emerso che uno degli arrestati avrebbe svolto il ruolo di carceriere all’interno di un campo di detenzione situato in Libia, nell’area di Zuwara.
In questa struttura, indicata come una sorta di “safe house”, i migranti venivano trattenuti prima della partenza verso l’Italia. L’uomo sarebbe stato responsabile di gravi violenze fisiche e psicologiche nei confronti delle persone detenute.
Tali condotte sarebbero state finalizzate sia al mantenimento dell’ordine all’interno del campo sia all’estorsione di denaro dalle famiglie dei migranti. I pagamenti venivano richiesti per velocizzare l’imbarco verso il territorio italiano.

L’operazione tra Imperia e Milano

Il 26 gennaio scorso, con il supporto delle Squadre mobili di Imperia e Milano, è stata data esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare nei confronti del cittadino senegalese e di quello egiziano.
Un terzo soggetto, anch’egli destinatario del medesimo provvedimento, risulterebbe attualmente all’estero ed è oggetto di ricerche a livello internazionale.

Le responsabilità al vaglio dell’autorità giudiziaria

Le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sequestro di persona a scopo di estorsione si fondano sulle attuali risultanze investigative.
Come precisato dagli inquirenti, le responsabilità contestate agli indagati hanno carattere indiziario e saranno definitivamente accertate nel corso del procedimento giudiziario.

L’operazione si inserisce nell’attività di contrasto alle organizzazioni criminali che gestiscono i flussi migratori irregolari lungo la rotta del Mediterraneo centrale, sfruttando la condizione di vulnerabilità delle persone in viaggio.

Ultima riunione del direttivo Pd, “catanzariani” sempre più distanti da Termine

Toni più alti del solito e nervosismo diffuso: e’ stato questo il clima che ha caratterizzato l’ultima riunione del direttivo Pd che si è svolta ieri sera. Una riunione post ricomposizione della giunta Termine che non ha tenuto più conto di rappresentanti in esecutivo dei “dem” a seguito della defenestrazione degli assessori Simone Di Paola e Valeria Gulotta.

Il sindaco Fabio Termine ha partecipato alla riunione, (Non c’era invece il parlamentare Michele Catanzaro impegnato con i lavori all’Ars), non portando sostanzialmente nulla di nuovo quanto a proposte, ma ribadendo le motivazioni delle scelte effettuate per ricomporre la sua giunta.

C’era chi ieri sera si aspettava che il primo cittadino portasse altro all’attenzione del partito così come la segreteria regionale avrebbe chiesto nel tentativo di risolvere in qualche maniera il “caso Sciacca”, una frattura e uno scollamento tutto interno al gruppo che va avanti da novembre scorso.

Dall’altro canto i “catanzariani” non hanno a loro volta, fatto passi indietro e le posizioni rimangono cristallizzate. Mentre il sindaco resta supportato da una piccola corrente nel partito formata da quattro/cinque sostenitori nel direttivo, anche tra i democratici non più della prima ora, monta il malcontento rispetto la situazione venutasi a creare. Tanto che sull’ennesimo documento politico prodotto ieri sera dall’organo di partito, dove sostanzialmente si ribadisce la perdita di fiducia nell’operato di Fabio Termine e si certifica la fine dell’esperienza del progetto del 2022, compare apposta anche la loro firma.

Il documento dovrebbe essere portato all’attenzione della stampa nelle prossime ore dal segretario del Pd, Giuseppe Palagonia. Il partito continua a vivere il black-out prodotto dalla crisi di giunta con un primo cittadino con tessera di partito e dirigente dello stesso, ma non sostenuto dalla base maggioritaria dei “dem”.

Se nelle dinamiche del gruppo, ieri sera non si è prodotto nulla di nuovo, il passaggio segna una sorta di “smarcatura” acclarata dei tre consiglieri del Pd in aula Falcone-Borsellino dove il cambio di passo e’ ormai certo: una nuova opposizione nelle opposizioni e saranno proprio i tre esponenti del Pd a rappresentare adesso lo zoccolo più duro dell’opposizione a Termine tanto che si vocifera che sarebbero perfino pronti a votare la mozione di sfiducia se solo questa approdasse in aula. Ma quest’ultima e’ tutta un’altra storia.