Nella serata dello scorso 16 gennaio 2026 i Carabinieri della Compagnia di Canicattì hanno effettuato un articolato servizio straordinario di controllo del territorio, nell’ambito delle attività di prevenzione e sicurezza pubblica finalizzate al contrasto dei fenomeni di illegalità diffusa. Il servizio, svolto nelle ore serali e notturne, ha interessato i comuni di Canicattì, Castrofilippo, Aragona e Racalmuto, con controlli mirati nelle principali aree urbane e nei luoghi di maggiore aggregazione.
L’attività ha riguardato il controllo di persone, veicoli ed esercizi commerciali, con particolare attenzione al rispetto della normativa vigente, soprattutto quella relativa alla somministrazione e alla vendita di bevande alcoliche, quale misura di prevenzione di comportamenti a rischio e di tutela dell’ordine pubblico. Nel corso delle operazioni i militari hanno eseguito accertamenti di polizia, perquisizioni e controlli amministrativi. Le attività hanno portato alla contestazione di diverse violazioni al Codice della Strada, all’adozione dei conseguenti provvedimenti di competenza e alla segnalazione all’Autorità amministrativa di alcuni soggetti trovati in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale. L’azione rientra in un più ampio piano di controllo del territorio predisposto dall’Arma dei Carabinieri, volto a rafforzare la presenza sul territorio e a garantire maggiori condizioni di sicurezza per i cittadini.
E’ arrivata nelle scorse ore l’ufficialità da parte della Lega Nazionale Dilettati attraverso il Comitato Regionale Sicilia: la finale di Coppa Italia di calcio, in programma al Gurrera di Sciacca, non si disputerà mercoledì 21, ma giovedì 22 gennaio, alle ore 15. Mercoledì sono previste condizioni meteo avverse e così è arrivato il rinvio della partita che vedrà in campo l’Unitas Sciacca e il Modica.
Lo Sciacca, che domani affronterà, in campionato, trasferta palermitana contro il Cus, formazione penultima in classifica con 8 punti, punta alla conferma del titolo di campione regionale.
Lo scorso anno i verdenero hanno vinto in Sicilia facendosi strada anche nella fase nazional
si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Agrigento, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Comitato Pari Opportunità, in vista del quadriennio 2026–2030. Al termine delle operazioni di voto, la lista unica “Uniti nel futuro della professione”, guidata dal dott. Calogero Dulcimascolo, ha ottenuto 511 preferenze su 516 votanti, con un’affluenza alle urne pari all’87%. Dulcimascolo è stato così confermato Presidente dell’Ordine per il suo secondo mandato. Il nuovo Consiglio dell’Odcec di Agrigento sarà composto da Calogero Dulcimascolo, Giuseppe Avanzato, Valentina Billero, Michele Di Rocco, Vincenza Rita Licata, Giovanni Meli, Giuseppe Gerardo Montalbano, Federica Mulé, Ennio Saeva, Stella Vella e Sergio Veneziano Brocci. Contestualmente è stato rinnovato anche il Collegio dei Revisori dei Conti, composto da Claudia Restivo, Presidente, Antonio Martoriello e Calogero Portolano. Nelle stesse giornate si sono svolte anche le elezioni per il Comitato Pari Opportunità, che sarà formato da Rita Amato, Luigi Campoccia, Angela Catania, Maria Luisa Mulone, Lorenzo Panepinto e Giovan Racalbuto, in applicazione dell’articolo 8, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 139 del 2005 e della normativa nazionale ed europea in materia di pari opportunità. Il presidente Calogero Dulcimascolo ha sottolineato che il nuovo Consiglio intende proseguire nel solco tracciato nel precedente mandato, ponendo particolare attenzione al rafforzamento dell’autorevolezza dell’Ordine, alla sua presenza e credibilità presso le istituzioni esterne, alla tutela degli interessi degli iscritti, al confronto professionale, alla partecipazione amministrativa e alla promozione di principi di trasparenza e inclusione.
La polizia ha identificato gli autori del raid vandalico avvenuto nei giorni scorsi a Noto, splendida cittadina barocca del Siracusano e patrimonio dell’Unesco. Si tratta di tre minorenni, uno dei quali di età inferiore ai 14 anni, individuati grazie a un’attenta analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza presenti in città. I tre ragazzi, agendo durante le ore notturne, hanno imbrattato con vernice spray diversi edifici e monumenti di rilevante valore storico e artistico, provocando danni al patrimonio culturale netino e suscitando indignazione tra cittadini e istituzioni. A conclusione delle indagini, i giovani sono stati denunciati alla Procura per i minorenni di Catania. Nei prossimi giorni, il personale del Commissariato di Polizia di Noto provvederà a convocare i genitori dei ragazzi, che verranno informati formalmente degli atti compiuti dai figli e delle conseguenze previste dalla legge. L’episodio riaccende l’attenzione sull’importanza della tutela dei beni culturali e sulla necessità di rafforzare il senso di responsabilità e rispetto del patrimonio comune, soprattutto tra le nuove generazioni.
Sciacca si prepara a vivere uno dei momenti più significativi della propria storia religiosa e civile: il quarto centenario della liberazione dalla peste per intercessione della Madonna del Soccorso. Un anniversario che non si limita a rievocare il passato, ma che si traduce in un programma articolato, capace di unire tradizione, spiritualità, cultura e partecipazione collettiva come evidenziato questa mattina durante una conferenza stampa nella chiesa di Sant’Agostino. Le celebrazioni, inserite nel calendario dell’Ottavario, rappresentano il cuore simbolico di un anno interamente dedicato a questo evento storico, con un’attenzione particolare alle giornate dell’1 e del 2 febbraio, destinate a segnare un punto di svolta nel modo di vivere la festa.
Madonna del Soccorso: tradizione che si rinnova
Secondo quanto spiegato da Salvatore Monte, da anni coinvolto nell’organizzazione della processione e adesso direttore artistico delle celebrazioni, il lavoro svolto non punta a modificare la tradizione, ma a impreziosirla. Il programma dell’Ottavario accompagnerà la comunità con convegni, concerti e iniziative culturali, alcune delle quali ospitate anche nella chiesa di Sant’Agostino. Il quarto centenario, pur sviluppandosi lungo l’intero arco dell’anno, trova nell’inverno il suo momento più solenne, in attesa di ulteriori appuntamenti nei mesi estivi. Particolare rilievo assumono le giornate dell’1 e del 2 febbraio, pensate come momenti di forte coinvolgimento cittadino e di rinnovata partecipazione comunitaria.
Le novità organizzative e il ruolo della città
Tra gli elementi più significativi emerge il ritorno dei giochi pirotecnici in piazza Scandaliato, dopo la processione, e l’introduzione di sorprese lungo il percorso, soprattutto nell’area della tradizionale fumata. Per la prima volta, inoltre, il 2 febbraio Sciacca sarà interamente addobbata a festa, grazie a una sinergia concreta con l’amministrazione comunale. Bande musicali, attività collaterali, presentazioni di libri e mostre contribuiranno a trasformare la Madonna del Soccorso in un evento diffuso, capace di coinvolgere l’intera città e rafforzare il senso di comunità. Un segno simbolico forte sarà anche la scrittura nel libro verde della città, a testimonianza dell’affidamento di Sciacca alla sua Patrona dopo 400 anni.
Madonna del Soccorso: spiritualità, liturgia e memoria storica
Dal punto di vista liturgico e spirituale, come sottolineato da don Calogero Lo Bello, arciprete di Sciacca, le novità saranno contenute ma significative. La presenza del cardinale Baldo Reina, del vescovo monsignor Alessandro Damiano conferirà particolare solennità alle celebrazioni dell’1 e del 2 febbraio. Accanto alla dimensione religiosa, il programma prevede un ricco calendario musicale e culturale, con concerti, iniziative letterarie e la presentazione di un libro già fissata per il 22 gennaio. Anche sul piano internazionale, la festa si apre all’accoglienza, con la partecipazione di fedeli e sacerdoti provenienti dagli Stati Uniti.
Un anniversario che guarda al futuro
La festa della Madonna del Soccorso non è solo memoria, ma progetto. I dieci giorni di celebrazioni sono pensati come un’esperienza viva, destinata a lasciare un segno duraturo nella comunità saccense. Il quarto centenario diventa così una pietra miliare della vita cittadina, chiamata a trasformare la devozione in opere quotidiane e impegno condiviso. Sciacca celebra il suo passato, ma lo fa con lo sguardo rivolto al futuro, rendendo la Madonna del Soccorso non solo simbolo di protezione, ma anche di identità e continuità.
La Polizia Locale di Sciacca ha individuato nella giornata odierna un parcheggiatore abusivo operante nella zona del mercato cittadino. Si tratta di un cittadino saccense che, dopo aver indirizzato i veicoli nei pressi dell’area mercatale, chiedeva denaro agli automobilisti qualificandosi falsamente come impiegato comunale. L’uomo è stato verbalizzato con una sanzione amministrativa di 779 euro, oltre al sequestro dell’introito giornaliero. Nei suoi confronti è stata inoltre disposta l’intimazione ad allontanarsi immediatamente dai luoghi in cui svolgeva l’attività illecita. La Polizia Locale ricorda che, in caso di recidiva, per il trasgressore potrà scattare un provvedimento più severo: l’allontanamento coatto dal territorio comunale di Sciacca per alcuni giorni, attraverso l’applicazione del cosiddetto Daspo urbano, previsto dalla normativa vigente per contrastare comportamenti che compromettono la sicurezza e il decoro urbano. L’attività di controllo proseguirà anche nei prossimi giorni, con particolare attenzione alle aree maggiormente frequentate da cittadini e visitatori.
Si è svolta ieri l’inaugurazione della Casa della Comunità di Nicosia, alla presenza dell’Assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, intervenuta per testimoniare la vicinanza della Regione Siciliana al territorio ennese e all’Asp di Enna, guidata dal direttore generale Mario Zappia, con il direttore amministrativo Maria Sigona e il direttore sanitario Ennio Ciotta. La nuova struttura rappresenta un passo concreto verso un modello di sanità di prossimità, pensato per avvicinare i servizi ai cittadini e ridurre la pressione su ospedali e pronto soccorso. Le Case della Comunità si collocano infatti tra l’assistenza ambulatoriale e quella ospedaliera, offrendo servizi sanitari integrati in collaborazione con medici di medicina generale e servizi sociali comunali. Alla cerimonia, moderata dal dg Zappia, hanno partecipato anche il vicepresidente della Regione Siciliana, Luisa Lantieri, il sindaco di Nicosia Luigi Bonelli, il presidente dell’Ordine dei Medici di Enna Renato Mancuso, oltre a numerose autorità civili e militari e a una significativa presenza di cittadini. Il direttore generale dell’Asp di Enna, Mario Zappia, ha illustrato le finalità della struttura, sottolineando l’importanza di una sanità proattiva e preventiva: grazie a una banca dati realizzata con l’Università Kore, l’Azienda potrà intervenire in modo mirato sulle principali patologie croniche del territorio, anticipando l’insorgenza delle fasi acute. Il direttore del distretto di Agira e Nicosia, Giuseppe Bonanno, ha ringraziato la Direzione Strategica e tutto il personale sanitario e amministrativo per l’impegno profuso nella realizzazione del progetto, definendo la Casa della Comunità un risultato di grande valore per la popolazione. Nel suo intervento conclusivo, l’Assessore Faraoni ha evidenziato come la sanità territoriale rappresenti una delle sfide centrali del sistema sanitario regionale: “La pandemia ci ha insegnato che l’ospedale non può essere l’unica risposta. Serve una rete di strutture vicine alle persone, capace di garantire equità e presa in carico”. Al termine dell’inaugurazione, l’Assessore ha visitato l’Ospedale di Nicosia, incontrando il personale sanitario e ringraziandolo per l’impegno quotidiano a tutela della salute dei cittadini.
Una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, a tutela dei minori e delle fasce più deboli, ha portato all’arresto in flagranza di quattro persone per detenzione di ingente materiale pedopornografico. L’operazione è stata condotta dalla Polizia di Stato attraverso il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale di Catania. L’indagine ha preso avvio dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale che, grazie alla collaborazione con l’organizzazione no profit Child Rescue Coalition, ha utilizzato avanzati strumenti investigativi per geolocalizzare in Sicilia alcuni utilizzatori di account coinvolti nella condivisione e nel download di immagini e video di pornografia minorile. I successivi approfondimenti investigativi hanno consentito alla Polizia Postale di ricostruire il quadro indiziario e alla Procura della Repubblica di emettere decreti di perquisizione personale e informatica nei confronti degli indagati. Nel corso delle operazioni sono stati sequestrati numerosi dispositivi informatici contenenti decine di migliaia di file illegali, tra immagini e video pedopornografici. Il rinvenimento dell’ingente quantitativo di materiale illecito all’interno dei dispositivi in uso a quattro indagati ha determinato il loro arresto in flagranza di reato, successivamente convalidato dai competenti Giudici per le Indagini Preliminari. L’operazione conferma l’impegno costante della Polizia Postale e della Procura di Catania nel contrasto ai reati di sfruttamento sessuale dei minori in rete, un fenomeno particolarmente grave e insidioso che richiede strumenti tecnologici avanzati e una forte cooperazione anche a livello internazionale, al fine di garantire una tutela effettiva delle vittime e dei soggetti più vulnerabili.
La finanziaria regionale approvata lo scorso dicembre segna un passaggio decisivo per le politiche del lavoro in Sicilia. A sottolinearlo è l’onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, che evidenzia come il cuore del provvedimento sia rappresentato dal pacchetto di misure destinato a sostenere l’occupazione e lo sviluppo del tessuto produttivo dell’Isola. Il programma può contare su 221 milioni di euro all’anno per i prossimi tre anni ed è pensato per incentivare le assunzioni stabili e di qualità, sostenendo al contempo l’innovazione e la sostenibilità delle imprese. Tra gli interventi principali spicca la cosiddetta “Decontribuzione Sicilia”, che prevede l’erogazione di contributi alle imprese che effettuano nuove assunzioni. Il sostegno è pari al 10 per cento del costo del lavoro, percentuale che sale al 15 per cento nel caso di assunzione di donne o di lavoratori over 50 con almeno due anni di disoccupazione alle spalle. Il contributo maggiorato al 15 per cento è previsto anche per le imprese che scelgono di investire in welfare aziendale, in modelli di sostenibilità Esg, nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro o che introducono la riduzione dell’orario settimanale a 35 ore a parità di retribuzione. La misura sarà ulteriormente rafforzata quando le assunzioni saranno collegate a nuovi investimenti aziendali, nel rispetto della normativa sugli aiuti di Stato. In questi casi, i contributi potranno arrivare fino al 60 per cento per le piccole imprese, al 50 per cento per le medie e al 40 per cento per le grandi imprese, offrendo un incentivo significativo alla crescita e all’attrazione di capitali. Un altro capitolo rilevante riguarda il Sicily working, per il quale sono stati stanziati 21 milioni di euro. Le imprese dell’Unione europea che assumeranno lavoratori consentendo loro di operare da remoto potranno ottenere un contributo fino a 30 mila euro. All’interno di questo stanziamento, tre milioni di euro saranno destinati alla creazione di spazi di coworking, attraverso il riadattamento di immobili pubblici ed edifici di enti ecclesiastici in disuso, oltre all’acquisto di arredi e attrezzature. A completare il quadro, le ulteriori risorse bloccate dapprima dalla relazione della Corte dei Conti e ora a disposizione che consentiranno di rafforzare l’impianto complessivo della manovra. «Si tratta – sottolinea La Rocca Ruvolo – di una finanziaria che guarda al futuro, mettendo al centro il lavoro, la dignità dei lavoratori e la competitività delle imprese siciliane. Un investimento strutturale per creare occupazione stabile e rendere la Sicilia più attrattiva e moderna».
Alessia Friscia, ventenne di Sciacca, è stata tedoforo a Pavia.
Alessia è un simbolo di amore per lo sport e di voglia di andare avanti superando ogni difficoltà.
Ciò che ha scatenato la sua voglia di andare oltre le difficoltà è stata la scoperta dell’atletica paralimpica.
A Pavia divide il tempo tra studio e sport. Adesso si sta preparando in vista dei campionati italiani indoor di atletica leggera che si disputeranno ad Ancora.
Sciacca fa il tifo per lei a cominciare dalla sua famiglia e da quella dell’Agatocle.