Guirreri debutta nel Gt Italiano con Antonelli Motorsport

Giuseppe Guirreri è il primo pilota annunciato da Antonelli Motorsport per la stagione 2026 del Campionato Italiano Gran Turismo. Il giovanissimo margheritese farà il suo esordio assoluto nel Tricolore Gt prendendo parte sia alla serie Endurance sia a quella Sprint.

Guirreri sarà al volante di una Mercedes-Amg Gt3 Evo del team sammarinese, segnando un passaggio importante nella sua carriera. Il pilota arriva al Gg Italiano dopo un percorso di crescita nelle categorie monomarca. Due stagioni disputate nella Porsche Carrera Cup Italia e un anno nel Lamborghini Super Trofeo Europa.

Palermo, pupazzetto con cappio allo Zen: indagini in corso su possibili collegamenti

Un pupazzetto raffigurante un frate con un cappio al collo, appeso a un muro, è stato rinvenuto dagli agenti di polizia nel quartiere Zen, in via Nedo Nadi. La scoperta ha immediatamente attirato l’attenzione degli investigatori per il contesto in cui è avvenuta e per la vicinanza a recenti episodi intimidatori.
La strada in cui è stato trovato il pupazzetto si trova infatti a breve distanza dalla chiesa di San Filippo Neri, allo Zen 2. Proprio contro l’edificio religioso, nella notte di Capodanno, erano stati esplosi alcuni colpi di fucile e di pistola, che avevano raggiunto il portone in lamiera, il quadro elettrico e in parte il muro della chiesa. Il parroco, padre Giovanni Giannalia, è un frate missionario da tempo impegnato nel quartiere.
Gli investigatori della Squadra Mobile e del commissariato San Lorenzo stanno lavorando per chiarire se vi sia un collegamento tra i due episodi. Nel corso delle indagini, la polizia è risalita a un giovane pregiudicato residente allo Zen, che ha riferito di aver trovato il pupazzetto per strada diversi giorni fa e di averlo appeso al muro senza un motivo preciso, escludendo qualsiasi riferimento o intento intimidatorio nei confronti del parroco.
La versione fornita dall’uomo è ora al vaglio degli inquirenti. Le indagini proseguono per accertare l’origine del pupazzetto e verificare se si tratti di un gesto isolato o di un ulteriore segnale riconducibile al clima di tensione registrato recentemente nella zona

Fratelli d’Italia a Sciacca, dopo le dimissioni del direttivo interviene il presidente provinciale Barba

Resta alta la tensione all’interno di Fratelli d’Italia a Sciacca dopo le dimissioni di cinque componenti del direttivo cittadino, tra cui il consigliere comunale Gaetano Cognata. Una vicenda che ha messo in evidenza profonde divergenze politiche e organizzative nel partito locale e che ha già prodotto prese di posizione a più livelli.

Dopo la nota dei dimissionari, che hanno motivato la scelta con “crescenti e non più sanabili divergenze di vedute” all’interno dell’organismo dirigente, e il duro comunicato del coordinatore cittadino Ignazio Gallo e del capogruppo in consiglio comunale Calogero Bono, interviene ora il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Adriano Barba.

Nel suo comunicato, Barba esclude che la crisi politica che attraversa l’amministrazione comunale di Sciacca possa avere ripercussioni sui rapporti interni al partito, sottolineando come le divergenze rappresentino un’espressione del confronto interno. Allo stesso tempo, viene espresso rammarico per la scelta di una parte del partito di non partecipare al dialogo, richenti anche un recente incontro tenutosi al circolo di Sciacca.

Barba conferma che il direttivo provinciale è già coinvolto nella vicenda, ringraziando esplicitamente Gallo e Bono per la linea politica adottata in consiglio comunale, definita coerente con i principi di Fratelli d’Italia e alternativa al Partito Democratico.

Barba annuncia inoltre una prossima visita a Sciacca per incontrare iscritti, direttivo cittadino e consiglieri comunali, con l’obiettivo di rilanciare l’azione politica sul territorio e rafforzare il centrodestra, lavorando a una proposta alternativa all’attuale amministrazione.

Nelle successive ore, il presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Adriano Barba, preso atto delle dimissioni del consigliere comunale Gaetano Cognata dal direttivo cittadino di Sciacca e delle divergenze espresse pubblicamente, ritenuti venuti meno i presupposti della nomina, ha
comunicato la revoca dell’incarico di responsabile del dipartimento provinciale Ambiente ed Energia con effetto immediato per lo stesso Cognata.

Tentata estorsione con metodo mafioso, arrestato 43enne a Porto Empedocle

I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Agrigento hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Grassonelli, 43 anni, pregiudicato, ritenuto gravemente indiziato del reato di tentata estorsione aggravata dall’uso del metodo mafioso.
Il provvedimento è stato emesso dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, ed eseguito con il supporto dei militari della Compagnia di Agrigento, del Nucleo Cinofili di Palermo e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sicilia, nel territorio di Porto Empedocle.
L’ordinanza trae origine da una complessa attività investigativa condotta dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo dei Carabinieri di Agrigento, sotto il coordinamento della Dda di Palermo, avviata nel gennaio 2025 e tuttora in corso.
Secondo quanto emerso dalle indagini, svolte anche mediante l’impiego di strumenti tecnici, Grassonelli, in concorso con un 57enne di Favara, avrebbe messo in atto ripetuti episodi intimidatori, attraverso chiamate vocali e messaggi contenenti minacce esplicite, nei confronti di un uomo attualmente residente in Germania.

L’obiettivo sarebbe stato quello di ottenere il pagamento di una somma residua pari a 6.000 euro, quale parte del corrispettivo per l’esecuzione di un omicidio commissionato ma mai portato a termine.
Il proposito omicidiario, tuttavia, non sarebbe stato abbandonato. Nel corso delle indagini, infatti, lo scorso 24 maggio, i Carabinieri avevano arrestato un 38enne pregiudicato di Porto Empedocle, trovato in possesso, durante una perquisizione domiciliare, di una pistola semiautomatica Beretta 96 Combat calibro .40 S&W con matricola abrasa, completa di caricatore con 11 cartucce, nonché di una maschera in plastica raffigurante il volto di Salvador Dalì. L’intervento dei militari ha consentito di impedire la consumazione del delitto.
Nel corso delle ulteriori perquisizioni eseguite nei confronti dell’arrestato, sono stati rinvenuti e sequestrati due revolver, rispettivamente di calibro .22 e .38 Special, quest’ultimo con matricola abrasa, oltre a munizionamento di vario tipo.

In casa con un chilo e mezzo di cocaina, un arresto a Racalmuto

Nuovo colpo al traffico di stupefacenti nel territorio agrigentino. La Polizia di Stato ha arrestato a Racalmuto un disoccupato del posto, Gioacchino Passalacqua, 46 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nel corso di un blitz condotto dagli agenti delle Volanti che, a margine di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto all’interno dell’abitazione dell’indagato quasi un chilo e mezzo di cocaina, oltre 300 grammi di hashish e 2.650 euro in contanti, somma ritenuta provento dell’attività di spaccio.
Secondo le prime stime investigative, la droga sequestrata, se immessa sul mercato, avrebbe potuto fruttare fino a 150 mila euro.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la casa circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento. Le indagini, tuttavia, proseguono per ricostruire la rete di consumatori e acquirenti e verificare eventuali collegamenti con altri soggetti coinvolti nello spaccio sul territorio.

In arrivo 3.500 nuovi poliziotti, 141 saranno in servizio a Palermo

“Sono 3.500 i nuovi poliziotti che assumeranno servizio nei prossimi giorni di gennaio. Salgono così complessivamente a 42.500 gli operatori delle Forze di polizia assunti dall’inizio del mandato di questo Governo, a dimostrazione del forte, costante e crescente impegno per garantire sempre migliori condizioni di legalità e sicurezza nelle nostre città”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

“Dei nuovi agenti 470 saranno assegnati a Roma, 141 a Napoli e altrettanti a Palermo, 123 a Milano e 118 a Bologna, 94 a Genova e a Torino, secondo criteri che tengono conto del turn over nelle singole sedi, delle assegnazioni già effettuate e di quelle ulteriori programmate a breve”.

“È una scelta politica chiara – ha aggiunto il ministro – che non abbiamo mai tradito e che porteremo ancora avanti e che viene ora invocata anche da chi l’ha negata in passato: investire sulle forze di polizia per tutelare i cittadini, sostenere chi garantisce l’ordine pubblico e contrastare con maggiore efficacia criminalità e illegalità”.

Nuovi concorsi pubblici gennaio 2026: 13mila assunzioni in tutta Italia, profili richiesti e scadenze

Il 2026 si apre con un maxi piano di assunzioni nella Pubblica Amministrazione. Solo nel mese di gennaio sono attivi numerosi concorsi pubblici, per un totale stimato di oltre 13.000 nuovi posti di lavoro distribuiti su tutto il territorio nazionale. Le opportunità riguardano Ministeri, enti centrali, amministrazioni locali, INPS, Guardia di Finanza, Comuni, Camere di Commercio e Banca d’Italia, con contratti a tempo indeterminato e profili rivolti sia a diplomati sia a laureati.

Di seguito il riepilogo aggiornato dei principali concorsi pubblici in scadenza a gennaio 2026, con indicazione di profili, requisiti e date da segnare in agenda.


Presidenza del Consiglio dei Ministri: 32 posti

Scadenza: 19 gennaio 2026

È aperto il concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione di 32 unità di personale non dirigenziale:

  • 30 posti – Area A, posizione F3
    Specialista esperto di formazione, comunicazione e sistemi di gestione
    (Scuola Nazionale dell’Amministrazione)
  • 2 posti – Area A, posizione F1
    Specialista di segreterie direzionali con competenze in traduzione e interpretariato in lingua inglese

Guardia di Finanza: 28 sottotenenti

Scadenza: 19 gennaio 2026

Concorso, per titoli ed esami, per 28 sottotenenti in servizio permanente effettivo, ruolo normale – comparto speciale, riferito all’anno 2025.


Camera di Commercio di Frosinone

Scadenza: 19 gennaio 2026

Bando per 1 posto di Vice Segretario Generale, a tempo pieno e indeterminato.
Selezione per titoli ed esami (avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale).


Ordine dei Consulenti del Lavoro di Bologna

Scadenza: 19 gennaio 2026

Concorso pubblico, per esami, per 1 posto amministrativo a tempo indeterminato (Area Assistenti – ex Area B).

Requisito minimo: diploma di scuola secondaria di secondo grado.
La selezione potrà prevedere prova preselettiva, prova scritta e colloquio orale.


INPS: 26 assistenti tecnici

Scadenza: 21 gennaio 2026

Concorso pubblico per 26 assistenti tecnici a tempo indeterminato, con sedi in tutta Italia (Abruzzo, Lazio, Lombardia, Campania, Sicilia, Veneto, Toscana, Piemonte, Puglia, Sardegna e Direzione generale).

Titolo richiesto: diploma tecnico o professionale a indirizzo edilizio o tecnico-industriale.
È prevista una prova scritta.


INAPP: concorso riservato a persone con disabilità

Scadenza: 22 gennaio 2026

Bando per 2 tirocini formativi finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato di Collaboratori di Amministrazione (VII livello).

  • Sede: Roma
  • Durata tirocinio: 9 mesi
  • Indennità: 800 euro lordi mensili
  • Avvio entro il 30 settembre 2026

Banca d’Italia: 160 assunzioni

Scadenza: 27 gennaio 2026 (ore 12)

Concorso per 160 nuove assunzioni destinate all’amministrazione centrale e alla rete territoriale.
I profili richiesti sono diversi (amministrativi, tecnici e specialistici) e consultabili nel bando ufficiale.


Comune di Milano: dirigenti amministrativi e legali

Scadenza: 27 gennaio 2026

Due concorsi pubblici per:

  • 3 Dirigenti amministrativi a tempo indeterminato
  • 1 Dirigente avvocato a tempo indeterminato

Le domande devono essere presentate tramite il portale inPA.
Per i dirigenti amministrativi sono previste: assessment center, prova scritta e prova orale.


Come candidarsi ai concorsi pubblici 2026

Tutti i bandi sono consultabili sui siti istituzionali degli enti e sul Portale del Reclutamento inPA.gov.it, unico canale ufficiale per la presentazione delle domande. È fondamentale rispettare scadenze, requisiti di accesso e modalità di invio, pena l’esclusione automatica.


In sintesi

Il mese di gennaio 2026 rappresenta una finestra cruciale per chi cerca lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione. Con migliaia di assunzioni previste e bandi aperti in tutta Italia, prepararsi per tempo e monitorare le scadenze può fare la differenza.

Nuovo Codice della Strada, nuove regole per i ciclisti: casco obbligatorio, luci sempre accese e marcia affiancata

Il Nuovo Codice della Strada potrebbe presto introdurre regole più stringenti per i ciclisti, con l’obiettivo dichiarato di aumentare la sicurezza sulle strade italiane e ridurre il numero di incidenti. Una proposta di legge attualmente all’esame della Camera dei Deputati (A.C. 2489) prevede infatti obblighi specifici per chi va in bicicletta, destinati a incidere in modo significativo sulle abitudini di milioni di utenti.

La diffusione dell’uso della bicicletta è in costante crescita: sport, mobilità sostenibile, spostamenti casa-lavoro e turismo rendono le due ruote sempre più presenti nel traffico urbano ed extraurbano. Ma all’aumento dei ciclisti corrisponde anche un incremento degli incidenti, spesso gravi. Da qui la necessità, secondo i promotori, di rafforzare le tutele per gli “utenti deboli” della strada.


Casco obbligatorio per minori e ciclisti sportivi

La prima grande novità riguarda l’introduzione dell’obbligo del casco, che non sarebbe generalizzato ma mirato a specifiche categorie:

  • tutti i minori di 18 anni, sia quando conducono la bicicletta sia quando vengono trasportati;
  • ciclisti che praticano attività sportiva, in particolare chi utilizza calzature tecniche agganciate ai pedali (tipiche del ciclismo su strada e agonistico).

La misura punta a ridurre i traumi cranici, che rappresentano una delle principali cause di lesioni gravi e decessi nei sinistri che coinvolgono biciclette.


Luce posteriore sempre accesa, anche di giorno

Un’altra regola destinata a far discutere è l’obbligo, per tutti i ciclisti, di mantenere sempre accesa la luce posteriore rossa, indipendentemente dall’orario e dalle condizioni di visibilità.

Si tratta di una misura già adottata in diversi Paesi europei, pensata per aumentare la visibilità del ciclista nel traffico e ridurre il rischio di tamponamenti e urti, soprattutto nei contesti urbani congestionati.


Marcia affiancata anche fuori dai centri abitati

Importanti novità arrivano anche sul fronte della circolazione su strade extraurbane. La proposta di legge supererebbe il principio rigido della marcia in fila indiana, consentendo:

  • la marcia affiancata due a due;
  • la circolazione in gruppi fino a dieci ciclisti.

Il tutto a condizione che:

  • la carreggiata consenta il sorpasso in sicurezza;
  • i veicoli a motore rispettino una distanza laterale minima di 1,5 metri.

Secondo i promotori, un gruppo compatto riduce i tempi di sorpasso e limita le manovre prolungate sulla corsia opposta, diminuendo il rischio di incidenti rispetto ai lunghi “serpentoni” di ciclisti.


Scorte tecniche anche per gli allenamenti

La proposta interviene nuovamente sull’articolo 9 del Codice della Strada, prevedendo l’introduzione delle scorte tecniche non solo per le gare ciclistiche, ma anche per allenamenti su strade aperte al traffico.

Un disciplinare tecnico, da adottare congiuntamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e dal Ministero dell’Interno, definirà modalità, requisiti e limiti operativi, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza agli atleti e una migliore gestione del traffico.


Codice identificativo contro i furti di biciclette

Tra le novità più innovative figura anche l’introduzione di un codice identificativo univoco per le biciclette, registrato presso la Motorizzazione civile.

Dal 1° gennaio 2026, tutti i velocipedi di nuova produzione dovrebbero avere un codice inciso sul telaio, associato ai dati del proprietario. La misura mira a contrastare il fenomeno dei furti, facilitare il recupero dei mezzi rubati e garantire la tracciabilità dei passaggi di proprietà.


Educazione stradale anche per gli automobilisti

La proposta non si limita a imporre nuovi obblighi ai ciclisti. È previsto anche un rafforzamento dell’educazione stradale per gli automobilisti, con l’inserimento, nei quiz per la patente, di domande su:

  • norme di circolazione dei velocipedi;
  • obblighi di distanza e comportamento verso i ciclisti;
  • presenza di scorte tecniche.

L’obiettivo è favorire una convivenza più sicura tra biciclette e veicoli a motore.


Una riforma ancora in discussione

È bene precisare che le nuove regole non sono ancora legge: il testo è all’esame del Parlamento e potrà subire modifiche. Tuttavia, l’impianto della proposta segnala un cambio di approccio chiaro: la bicicletta non è più vista come elemento marginale del traffico, ma come parte strutturale della mobilità.

Secondo i promotori, solo attraverso prevenzione, protezione, educazione e controlli sarà possibile ridurre gli incidenti e rendere le strade italiane più sicure per tutti.


Ladri ancora in azione a Torre Makauda per rubare rame

Qualche mese fa i ladri di rame sono stati intercettati dalla polizia stradale sulla statale 115 e poi inseguiti dagli agenti del commissariato di polizia di Sciacca che hanno recuperato un ingente quantitativo di rame.

Il colpo era stato messo a segno ai danni del complesso alberghiero di Sciaccamare. Adesso il colpo è andato a segno ai danni dell’hotel Torre Makauda che aveva già ricevuto la “visita” dei ladri di rame. Rubati quadri elettrici della struttura alberghiera chiusa da anni. Ancora da quantificare il valore del rame rubato.

Le indagini sono svolte dai carabinieri della compagnia di Sciacca. Anche nel versante occidentale dell’Agrigentino le bande che rubano rame sono in piena azione ed hanno danneggiato impianti idrici e rubato in aziende agricole, cantieri ed alberghi.

Sequestrata discoteca abusiva a Palermo, clienti nel seminterrato senza vie di fuga e fontane pirotecniche 

La polizia municipale ha sequestrato una discoteca abusiva in via Principe di Belmonte, in pieno centro a Palermo. All’interno del locale, ricavato in un seminterrato, gli agenti hanno trovato decine di clienti intenti a ballare e a consumare alcolici, nonostante l’assenza di autorizzazioni e di condizioni minime di sicurezza.

Il controllo è stato effettuato il 10 gennaio, pochi giorni dopo il drammatico rogo avvenuto a Le Constellation, in Svizzera. Gli agenti hanno riscontrato gravi pericoli per la sicurezza pubblica. Il locale era privo di uscite di emergenza e vi si accedeva da una strettissima scala interna senza illuminazione né luci di emergenza. Considerata la situazione, i poliziotti municipali hanno ingiunto ai gestori di interrompere immediatamente l’attività e hanno fatto uscire lentamente il pubblico presente.

Durante l’operazione sono state rinvenute anche circa cento fontane pirotecniche pronte per essere utilizzate. Dai controlli è emerso che mancavano l’agibilità rilasciata dalla commissione comunale di vigilanza sui luoghi di pubblico spettacolo, la licenza del questore e la documentazione relativa alla prevenzione incendi. L’ingresso, a pagamento, era regolamentato da tre addetti al servizio di sicurezza risultati anch’essi privi di autorizzazione del prefetto.

I titolari non hanno esibito alcuna certificazione di omologazione del materiale ignifugo, come previsto dalla normativa sulla prevenzione incendi, inclusa quella relativa agli arredi, ai divanetti e ai materiali utilizzati per la copertura interna del tetto. Inoltre, secondo quanto spiegato dal comando dei vigili all’Ansa, sono risultate false le dichiarazioni contenute nelle segnalazioni certificate di inizio attività inviate al Comune di Palermo – servizio Suap, in merito ai requisiti minimi per le barriere architettoniche.

Dopo il sequestro, il custode giudiziario ha violato i sigilli del locale. I due titolari sono stati denunciati in concorso per non avere osservato le prescrizioni per un locale pubblico, per l’assenza del certificato di prevenzione incendi e per la mancanza della licenza per spettacoli e trattenimenti danzanti. Il custode giudiziario è stato denunciato per la violazione dei sigilli.