Promozione della ceramica, l’assessore Tamajo si affida a Ferrantelli

L’assessore regionale delle Attività produttive, Edy Tamajo, ha conferito a Vito Ferrantelli, ex sindaco di Burgio, un incarico di collaborazione, a titolo gratuito, finalizzato alla promozione, valorizzazione e diffusione della tradizione della ceramica artistica siciliana, antica e moderna.

“La ceramica artistica siciliana rappresenta un patrimonio identitario, culturale ed economico di straordinario valore – dichiara Tamajo –. Mettere a sistema competenze ed esperienze qualificate significa rafforzare le politiche di sostegno all’artigianato di qualità e contribuire alla crescita e alla promozione delle nostre eccellenze, in Sicilia e oltre i confini regionali. Con questo obiettivo- continua Tamajo- tra le azioni utili figurano l’accesso a contributi per l’acquisto di attrezzature, la ristrutturazione delle botteghe, la realizzazione di mostre ed esposizioni, la partecipazione a fiere e i processi di internazionalizzazione”.

Ferrantelli nel ringraziare Tamajo per l’incarico, ha sottolineato come la ceramica artistica siciliana rappresenti una tradizione antica, riconosciuta a livello internazionale. Inoltre, ha evidenziato che il suo impegno sarà orientato su un duplice fronte: da un lato la valorizzazione e la diffusione di questo prezioso patrimonio culturale, dall’altro il sostegno concreto alle piccole e medie imprese artigiane del settore, con l’obiettivo di qualificare e rafforzare un comparto che rappresenta una delle espressioni più significative dell’identità siciliana e del Made in Italy.


Vito Ferrantelli, da sindaco, ha istituito il Museo della ceramica di Burgio, realizzato diverse pubblicazioni sulla storia della ceramica di Burgio e recentemente è stato insignito del titolo di Ambasciatore dall’Associazione Italiana delle Città della Ceramica, con sede a Faenza, di cui è stato vicepresidente nazionale.


Recentemente ha curato, insieme ad altri studiosi, la mostra di maioliche Al tornio e a mano, forme della ceramica contemporanea tra Burgio e Sciacca, tuttora in esposizione a Sciacca presso il complesso monumentale Fazello.

Nella foto, Ferrantelli con Tamajo e l’ex assessore regionale Michele Cimino

Bonus disoccupati 2026: tutti i sussidi disponibili, requisiti e come fare domanda

Il 2026 mette a disposizione un sistema articolato di bonus e sussidi per disoccupati, pensato per sostenere chi ha perso il lavoro o si trova temporaneamente senza occupazione.
Dalle indennità contributive tradizionali alle nuove misure di welfare, conoscere tutte le opportunità disponibili può fare la differenza e trasformare un momento critico in una fase di transizione più sostenibile.

Ecco la guida completa ai bonus disoccupati 2026, con requisiti aggiornati e istruzioni pratiche per presentare domanda.


NASpI 2026: il principale sostegno per i lavoratori dipendenti

La NASpI (Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego) resta il pilastro centrale per chi perde involontariamente un lavoro dipendente.

Requisiti NASpI 2026

  • almeno 13 settimane di contributi nei 4 anni precedenti;
  • cessazione involontaria del rapporto di lavoro.

Importo e durata

  • importo calcolato sulla retribuzione media;
  • durata massima fino a 24 mesi, in base alla storia contributiva;
  • massimale aggiornato annualmente dall’INPS con rivalutazione ISTAT.

Novità 2026: anticipazione NASpI

Chi avvia un’attività autonoma può richiedere l’anticipazione, ma:

  • 70% subito;
  • 30% dopo le verifiche previste dalla normativa.

È inoltre obbligatorio:

  • accedere alla piattaforma SIISL entro 15 giorni;
  • sottoscrivere il Patto di attivazione digitale.

Dis-Coll 2026: tutela per collaboratori e co.co.co.

La Dis-Coll è l’equivalente della NASpI per:

  • collaboratori coordinati e continuativi;
  • assegnisti e dottorandi con borsa.

Caratteristiche principali

  • contributi versati alla Gestione Separata INPS;
  • durata fino a 12 mesi;
  • importo proporzionato ai redditi precedenti.

Una misura fondamentale per le forme di lavoro atipico sempre più diffuse.


ISCRO 2026: sostegno ai lavoratori autonomi

L’ISCRO (Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa) è ormai strutturale ed è dedicata ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata.

Requisiti principali

  • reddito dell’anno precedente inferiore al 70% della media dei due anni precedenti;
  • reddito annuo non superiore a 12.000 euro (soglia rivalutata);
  • non aver già beneficiato dell’ISCRO nel biennio precedente.

Importo

  • da 250 a 800 euro al mese;
  • durata: 6 mesi.

Aiuti per categorie specifiche

Disoccupazione agricola

Pensata per un settore stagionale e discontinuo:

  • calcolo basato sulle giornate lavorate;
  • accessibile anche ai lavoratori a tempo determinato;
  • possibile cumulo con redditi agricoli autonomi.

Disoccupazione spettacolo

Indennità dedicata ai lavoratori dello spettacolo:

  • requisiti contributivi specifici;
  • cumulabile con redditi da lavoro autonomo.

Bonus SAR (Sostegno al Reddito)

Gestito da FormaTemp:

  • importo tra 750 e 1.000 euro;
  • cumulabile con NASpI;
  • almeno 45 giorni di disoccupazione;
  • 110 giorni lavorati negli ultimi 12 mesi.

Reddito di Libertà e sostegni familiari

Reddito di Libertà 2026

Misura rifinanziata per:

  • donne vittime di violenza in difficoltà economica;
  • fino a 530 euro al mese per 12 mesi.

Assegno Unico Universale

  • per famiglie con figli fino a 21 anni;
  • importo legato all’ISEE, indipendente dalla situazione lavorativa.

Fondo Casalinghe INPS

  • per chi svolge lavoro domestico non retribuito;
  • contributi volontari tra 16 e 65 anni;
  • costruzione di una posizione previdenziale futura.

Assegno di Inclusione 2026: il nuovo welfare per chi non ha contributi

L’Assegno di Inclusione è lo strumento centrale di contrasto alla povertà:

  • rivolto a nuclei con ISEE basso;
  • importo variabile in base alla composizione familiare.

Novità 2026

  • rinnovo dopo 18 mesi senza mese di stop;
  • prima mensilità del rinnovo ridotta del 50%.

È obbligatoria la partecipazione a percorsi di inclusione sociale e lavorativa.


Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)

Pensato per i disoccupati “occupabili”:

  • 500 euro al mese;
  • durata fino a 12 mesi, prorogabili;
  • ISEE non superiore a 10.140 euro.

Vincolato a:

  • corsi di formazione;
  • progetti di utilità collettiva;
  • politiche attive del lavoro.

Agevolazioni complementari da conoscere

  • Carta Acquisti: 40 euro mensili per over 65 e famiglie con figli under 3;
  • Carta Dedicata a Te 2026: contributo una tantum da 500 euro;
  • Reddito Alimentare: pacchi alimentari gratuiti in alcune città, contro lo spreco.

Come fare domanda per i bonus disoccupati 2026

La maggior parte delle domande si presenta online sul portale INPS:

  • accesso con SPID, CIE o CNS;
  • compilazione della domanda digitale;
  • allegazione dei documenti richiesti.

In alternativa è possibile rivolgersi a:

  • CAF;
  • patronati, che offrono assistenza gratuita.

⚠️ Attenzione agli obblighi:

  • comunicare variazioni di reddito o lavoro;
  • rispettare i Patti per il lavoro;
  • partecipare ai percorsi previsti.

La mancata comunicazione può comportare sospensione o revoca del beneficio.


In sintesi

Il Bonus disoccupati 2026 non è una singola misura, ma un sistema integrato di sussidi, pensato per accompagnare le persone dalla perdita del lavoro al reinserimento. Conoscere requisiti e procedure è fondamentale per non perdere opportunità preziose e affrontare con maggiore sicurezza una fase delicata della propria vita professionale.

Scuole aperte domani a Sciacca, 13 consiglieri di opposizione chiedono al sindaco di ripensarci

I gruppi di opposizione in Consiglio comunale hanno trasmesso una nota urgente al sindaco di Sciacca chiedendo la chiusura degli istituti scolastici di ogni ordine e grado per la giornata del 21 gennaio 2026, a causa delle avverse condizioni meteo che stanno interessando il territorio comunale.
La richiesta arriva nonostante la diramazione di un’allerta meteo gialla da parte della Protezione Civile.

Secondo i consiglieri firmatari, infatti, il livello di allerta non rispecchierebbe pienamente la gravità delle condizioni reali e localizzate che si stanno registrando in città, caratterizzate da fortissime raffiche di vento e da numerose segnalazioni di alberi abbattuti e rami pericolanti, anche in prossimità di edifici scolastici.
Nella nota si evidenzia come il vento intenso possa compromettere la sicurezza di cornicioni, coperture, infissi, alberature e strutture esterne delle scuole, esponendo studenti, docenti e personale scolastico a potenziali rischi. Particolare preoccupazione viene espressa anche per la viabilità urbana ed extraurbana, resa insidiosa dalla possibile caduta di rami, detriti e cartellonistica, soprattutto per gli studenti provenienti dalle zone periferiche o dai comuni limitrofi.
I consiglieri sottolineano inoltre che eventuali verifiche strutturali sugli edifici scolastici dovrebbero essere effettuate prima dell’accesso degli studenti e non durante lo svolgimento delle attività didattiche, richiamando il principio di massima precauzione.
Alla luce di queste considerazioni, i firmatari chiedono formalmente al sindaco, in qualità di autorità locale di Protezione Civile e responsabile della sicurezza pubblica, di disporre la chiusura temporanea delle scuole per consentire verifiche straordinarie di sicurezza e prevenire rischi legati alle condizioni meteo in atto.
Viene inoltre sollecitata una verifica urgente delle condizioni di sicurezza degli edifici scolastici comunali – con particolare attenzione a coperture, infissi, cornicioni e alberature – e dello stato della viabilità nelle aree maggiormente esposte a rischio. I consiglieri chiedono infine un tempestivo riscontro sulle decisioni assunte e sulle azioni che l’Amministrazione comunale intende intraprendere a tutela dell’incolumità di studenti, famiglie e personale scolastico.
La nota è firmata dai consiglieri Clelia Catanzaro, Alessandro Grassadonio, Isidoro Maniscalco, Gaetano Cognata, Carmela Santangelo, Giuseppe La Bella, Luca La Barbera, Maurizio Michele Blo, Lorenzo Maglienti, Calogero Bono, Ignazio Bivona, Antonino Venezia e Alberto Sabella.

Intanto in via Anna Frank un altro albero come mostra la foto di copertina, ha ceduto con le raffiche di vento di queste ore

Cade un albero in via De Gasperi a Sciacca, intervengono i vigili del fuoco

Non si placa la furia del vento anche a Sciacca e questa sera un grosso albero è caduto in via De Gasperi, davanti il liceo artistico Bonachia.
Sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza la zona.
Altri interventi per alberi sulla sede stradale sono stati effettuati nelle scorse ore dai vigili del fuoco del distaccamento saccense.

Assegno di Inclusione e bonus bloccati: INPS congela le domande in attesa del nuovo ISEE

Stop temporaneo a migliaia di domande per l’Assegno di Inclusione, il Supporto per la Formazione e il Lavoro e alcuni bonus familiari.
A comunicarlo è l’INPS, che ha deciso di congelare le istruttorie negative in attesa dell’aggiornamento dei propri sistemi informatici sul nuovo calcolo dell’ISEE.

La scelta nasce da un obiettivo preciso: evitare respingimenti ingiusti ai danni delle famiglie, visto che dal 1° gennaio 2026 sono entrate in vigore regole ISEE più favorevoli, ma non ancora pienamente operative nei software dell’Istituto.


Domande sospese: cosa dice il nuovo messaggio INPS

Con il messaggio n. 102/2026, l’INPS ha chiarito che:

  • le domande di Assegno di Inclusione (ADI), SFL e bonus nuovi nati che risulterebbero respinte con il vecchio ISEE vengono temporaneamente bloccate;
  • le pratiche con esito positivo continuano invece il normale iter;
  • lo stop è legato esclusivamente a un ritardo tecnico nell’adeguamento dei sistemi.

In sostanza, nessuna bocciatura definitiva finché il nuovo ISEE non sarà correttamente applicabile.


Assegno Unico: nessun blocco, previsto il conguaglio

Diversa la situazione per l’Assegno Unico e Universale.
L’INPS ha precisato che:

  • per gennaio e febbraio 2026 viene utilizzato l’ISEE valido al 31 dicembre 2025;
  • a marzo 2026 arriverà un conguaglio automatico, che terrà conto delle nuove regole introdotte dalla Manovra.

Nessuna domanda sospesa, quindi, ma solo un ricalcolo successivo.


Mini riforma ISEE 2026: perché cambia tutto

La Manovra 2026 (legge n. 199/2025) ha introdotto una vera e propria mini riforma dell’ISEE, con l’obiettivo di rendere l’indicatore:

  • più equo;
  • più favorevole alle famiglie, soprattutto con figli.

Le nuove regole sono già in vigore dal 1° gennaio 2026, anche se:

  • il regolamento ISEE (DPCM 159/2013);
  • la modulistica DSU ufficiale

non sono ancora stati formalmente aggiornati.


Nuovo “ISEE per l’inclusione”: a cosa serve

Le novità non valgono per tutte le prestazioni.
Per alcune misure specifiche (come ADI e SFL) l’INPS utilizzerà un nuovo indicatore:
👉 ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.

Per tutte le altre prestazioni continuerà invece a valere l’ISEE ordinario.


Le principali novità nel calcolo ISEE 2026

🏠 Casa di abitazione più tutelata

  • franchigia base elevata a 91.500 euro;
  • nelle Città metropolitane sale fino a 120.000 euro.

La soglia maggiorata si applica, tra le altre, a:
Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Firenze, Genova, Palermo, Venezia.

👨‍👩‍👧‍👦 Più vantaggi per chi ha figli

  • franchigia di 2.500 euro per ogni figlio successivo al primo;
  • estensione del beneficio alle famiglie numerose.

📊 Scala di equivalenza rafforzata

Coefficienti più alti che abbassano l’ISEE finale:

  • +0,10 con 2 figli;
  • +0,25 con 3 figli;
  • +0,40 con 4 figli;
  • +0,55 con 5 figli o più.

Perché l’INPS ha bloccato le domande

Il problema è puramente tecnico:

  • le nuove regole sono operative;
  • i sistemi informatici non sono ancora del tutto aggiornati.

Per questo l’INPS ha scelto una linea prudente:
👉 meglio sospendere che respingere.

Le domande bloccate verranno riesaminate automaticamente una volta completato l’aggiornamento software.


Quando arriverà lo sblocco delle pratiche

L’INPS ha già avviato l’adeguamento delle procedure e:

  • alcune modifiche sono già attive (es. gestione nuclei con due figli nella DSU);
  • altre sono in fase finale.

L’obiettivo dichiarato è:

  • completare l’aggiornamento entro febbraio 2026;
  • ricalcolare d’ufficio tutti gli ISEE presentati dal 1° gennaio 2026;
  • sbloccare le domande sospese applicando i nuovi criteri più favorevoli.

Seguirà un ulteriore messaggio INPS con le istruzioni operative definitive.


In sintesi

📌 Nessuna bocciatura definitiva per Assegno di Inclusione e bonus
📌 Domande sospese per tutelare le famiglie
📌 Nuovo ISEE 2026 più vantaggioso
📌 Sblocco atteso entro febbraio

Per chi ha presentato domanda, quindi, il consiglio è uno solo: attendere. Il blocco non è una cattiva notizia, ma una garanzia in più.

Maltempo e scarsa illuminazione, al porto di Sciacca accedono solo i proprietari dei natanti

Un avviso di pericolosità del porto di Sciacca è stato emanato dall’Ufficio Circondariale Marittimo – Guardia Costiera – a seguito delle avverse condizioni meteo-marine registrate nella giornata odierna e tuttora in corso. Il provvedimento tiene conto di fenomeni meteorologici di estrema intensità, caratterizzati da venti forti o di burrasca, precipitazioni abbondanti e mareggiate di forte intensità.
Secondo quanto indicato nel documento ufficiale, tali eventi hanno determinato anche il malfunzionamento dell’impianto di illuminazione portuale del molo di levante “esterno” del porto di Sciacca, aggravando le condizioni di sicurezza dell’area portuale interessata.

Le motivazioni dell’avviso

La pericolosità del porto di Sciacca viene formalmente riconosciuta alla luce della combinazione tra eventi meteomarini estremi e criticità tecniche temporanee. L’avviso richiama la normativa vigente in materia di sicurezza della navigazione e dei servizi marittimi, nonché le disposizioni del codice della navigazione e del relativo regolamento di esecuzione.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle ordinanze portuali già in vigore e sottolinea la necessità di prevenire situazioni di potenziale pericolo, salvaguardando la vita umana e garantendo la sicurezza della navigazione all’interno del porto e della rada di Sciacca.

Limitazioni per accesso e transito al molo di levante

In considerazione della pericolosità del porto di Sciacca, l’accesso e il transito veicolare e pedonale alle banchine del molo di levante “esterno” sono consentiti esclusivamente ai proprietari e agli armatori delle unità ormeggiate.
L’accesso è ammesso solo nei casi di indifferibile gravità e urgenza e resta subordinato all’adozione di tutte le precauzioni necessarie per accedere in sicurezza all’area portuale oggetto dell’avviso.

Durata delle misure di sicurezza

Le limitazioni resteranno in vigore fino al persistere delle condizioni meteomarine in atto e del malfunzionamento dell’impianto di illuminazione portuale. L’obiettivo è evitare ulteriori rischi derivanti dalla concomitanza di fattori naturali e tecnici che incidono sulla sicurezza complessiva dello scalo.

Pubblicazione dell’avviso e comunicazioni ufficiali

L’avviso di pericolosità del porto di Sciacca è stato firmato dal Comandante Biagio Ciancolo.
Il documento rappresenta un atto di prevenzione volto a tutelare persone, mezzi e infrastrutture portuali in presenza di eventi meteorologici estremi, confermando l’attenzione delle autorità marittime alla sicurezza del porto e delle attività connesse.

Tentata truffa a un’anziana: la polizia sventa il raggiro e denuncia due persone

La polizia di Caltanissetta ha sventato una tentata truffa aggravata ai danni di una donna di 76 anni, denunciando un maggiorenne e un minorenne, entrambi originari della provincia di Catania.
La vicenda ha avuto inizio con una telefonata ricevuta dall’anziana da parte di un falso maresciallo dei carabinieri, che le ha fatto credere che il figlio fosse stato arrestato, sostenendo che per risolvere la situazione fosse necessario consegnare denaro e gioielli a un incaricato che si sarebbe presentato presso la sua abitazione. La donna, inizialmente tratta in inganno, ha consegnato quanto richiesto.
Quando, però, è arrivata una seconda richiesta di soldi, la 76enne ha intuito il raggiro e ha contattato la polizia. Gli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta hanno quindi predisposto un servizio di appostamento, sia all’interno dell’abitazione sia all’esterno, riuscendo a bloccare i due presunti truffatori nel momento in cui si sono presentati per ritirare altro denaro.
La refurtiva è stata recuperata e restituita alla vittima, mentre i due giovani sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per tentata truffa aggravata.
La polizia rinnova l’invito, soprattutto agli anziani e ai loro familiari, a prestare la massima attenzione a questo tipo di raggiri, ricordando che nessuna forza dell’ordine chiede denaro o preziosi e che, in caso di dubbi, è fondamentale contattare immediatamente il numero unico di emergenza 112.

A Sciacca riaprono le scuole, restano chiuse a Menfi e Ribera

Resteranno chiuse le scuole domani a Menfi. La decisione e’ arrivata dal primo cittadino Vito Clemente. Stessa cosa a Canicattì dove il sindaco Vincenzo Corbo ha optato per il prosieguo di chiusura dopo la giornata di sospensione di oggi. Stessa cosa ad Agrigento dove il sindaco Francesco Micciche’ aveva gia’ deciso per due giornate di chiusura ieri.

Resteranno chiuse anche a Palma di Montechiaro e a Ribera. Matteo Ruvolo ha deciso di optare per la chiusura per verificare nella giornata di domani se il maltempo ha causato danni.

A Sciacca invece, le scuole resteranno aperte. Il sindaco Fabio Termine non ha emanato ordinanza, al contrario di ieri quando il sopraggiungere dell’allerta arancione aveva portato il primo cittadino a chiudere gli istituti scolastici, il cimitero e i parchi cittadini.

Danni e maltempo, domani allerta gialla nell’Agrigentino e rossa nella Jonica

Permane lo stato di allerta rossa nella fascia jonica della Sicilia per il rischio meteo-idrogeologico e idraulico. Lo rende noto la Protezione civile regionale.
Secondo l’avviso diramato, dalle ore 16 alle 24 di oggi, 20 gennaio, sono previste condizioni meteo particolarmente avverse, con temporali intensi e un elevato rischio di allagamenti ed esondazioni. L’allerta arancione riguarda le zone Trapanese, Palermitano e Agrigentino, ennese e nisseno D mentre l’allerta rossa è stata confermata nelle zone del Catanese, Siracusano, Ragusano e Messinese.

La perturbazione non darà tregua. Dalla mezzanotte di oggi e fino a domani, il bollettino conferma allerta rossa nella zona ionica mentre allerta arancione nel Catanese, Messinese, Ragusano e Siracusano, sarà gialla nel resto dell’Isola.

L’ondata di maltempo che sta colpendo la Sicilia continua a provocare danni, allagamenti e gravi disagi in numerose province.
In provincia di Agrigento si registrano numerosi interventi per allagamenti e alberi abbattuti.

A Licata sono state impiegate idrovore per liberare le arterie comunali invase dall’acqua, mentre a San Leone sono stati segnalati malfunzionamenti della rete fognaria.

Ad Aragona il maltempo ha causato danni alla chiesa di San Francesco e la caduta di alberi in via Vitello.

Interventi anche a Menfi e Sambuca di Sicilia, con segnalazioni diffuse di coperture divelte, detriti sulle strade statali e provinciali e pattugliamenti sul territorio.

Sulla Fondovalle, Palermo- Sciacca, il centinato di un autoarticolato e’ finito sulla carreggiata a causa del vento, per fortuna senza grosse conseguenze.
Nel Nisseno sono impegnate decine di volontari della Protezione Civile a supporto degli enti locali e delle forze dell’ordine. Particolare attenzione alla viabilità, con interventi continui per la rimozione di detriti e alberi dalle carreggiate e attività di pattugliamento stradale.
Situazione complessa nel Catanese. A Nicolosi sono state soccorse persone rimaste bloccate sulla SP 92 a causa del ghiaccio sul manto stradale. Le forti mareggiate hanno colpito Catania, compromettendo la funzionalità della Stazione Centrale ferroviaria e degli apparati di comando: disposta una riduzione dell’offerta commerciale con la cancellazione di numerosi treni in arrivo e in partenza. Interventi anche a Misterbianco e Valverde, dove si segnalano alberi pericolanti e allagamenti, in particolare in via Maugeri.
Nel territorio di Enna sono state attivate 23 organizzazioni di volontariato con 101 volontari e 28 mezzi. È stato fornito supporto ai Vigili del Fuoco per la messa in sicurezza di pali Telecom abbattuti sulla SP 15. Ad Aidone si è intervenuti per la rimozione di alberi sulla SP 17, mentre nel capoluogo quattro persone sono state allontanate in via precauzionale da un’abitazione a rischio a causa di alberi pericolanti.
Lungo la fascia jonica messinese la situazione resta critica. A Santa Teresa di Riva la mareggiata ha investito il lungomare, allagando un immobile, mentre a Sant’Alessio Siculo è stata disposta la chiusura precauzionale di un tratto del lungomare. A Nizza di Sicilia si è intervenuti per la caduta di una linea elettrica su suolo pubblico.
In provincia di Palermo, Ustica è interessata da forti mareggiate che hanno colpito Cala Cimitero, il molo di Santa Maria e la banchina ex Sirena. A Corleone la SS 118 è rimasta bloccata dalla caduta di grossi alberi, con danni anche a tetti e alla rete elettrica. Disagi alla mobilità ferroviaria sulla linea Palermo–Agrigento, con corse sospese tra Montemaggiore e Roccapalumba per la presenza di rami sui binari. Segnalati inoltre guasti alla linea elettrica e interruzioni della copertura telefonica a Castronovo di Sicilia e Cefalù, oltre a numerosi interventi per alberi caduti in diversi comuni dell’entroterra.
Nel Siracusano, infine, la Protezione Civile è intervenuta per prestare assistenza a residenti e turisti nelle zone di viale Paolo Orsi e via Agnello, colpite dalle intense precipitazioni.
Il Dipartimento Regionale della Protezione Civile continua il monitoraggio della situazione e invita la popolazione alla massima prudenza, raccomandando di attenersi alle indicazioni delle autorità locali e dei piani comunali di emergenza.

Il crollo in via San Paolo, Termine: “Una ditta specializzata dovrà indicarci l’intervento” (Video)

Potrebbero allungarsi, e non di poco, i tempi per l’intervento in via San Paolo a Sciacca, con il crollo di un muro, la chiusura della scala “zig zag” e lo sgombero di due abitazioni.

“Gli uffici hanno effettuato un sopralluogo tecnico, adesso cercheremo con una ditta specializzata di verificare che tipo di intervento può essere effettuato e quali sono i costi. Sulla base dei risultati stabiliremo se è possibile intervenire con risorse comunali o se dobbiamo cercarne altre”. Così il sindaco, Fabio Termine.

Al momento, dunque, nessuna previsione sui tempi di ripristino di quest’area che si trova a poche decine di metri dalla zona portuale. “La scala “zig zag” è considerata una delle maggiori attrazioni urbanistiche e turistiche della città ed è riportata anche su tutti i siti di prenotazione viaggi che riguardano Sciacca come scelta per le proprie vacanze”. Lo ha ricordato qualche giorno fa l’associazione Strutture Turistiche Centro, guidata da Santina Matalone, confidando “sulla sensibilità dell’amministrazione comunale per un celere ripristino del bene e sul completamento dei lavori pubblici nella zona”.

Oggi il consigliere comunale Lorenzo Maglienti ha presentato un’interrogazione al sindaco ponendo una serie di domande: “se e quando siano stati effettuati i primi sopralluoghi tecnici ufficiali da parte del Comune o dei soggetti competenti (Vigili del fuoco, Protezione Civile, tecnici esterni, ecc.) e quali gli esiti preliminari; quali le cause accertate o ritenute probabili del cedimento del piano viabile del vicolo Grande II Caricatore; se sono già state avviate analisi geologiche, strutturali o idrogeologiche per valutare la stabilità del terreno e del muro di contenimento; quali gli interventi di messa in sicurezza temporanea in programma per evitare ulteriori cedimenti e tutelare i residenti e gli utenti della strada.

Ed ancora, qual è la tempistica prevista per la progettazione e l’esecuzione dell’intervento di ripristino definitivo del tratto di strada interessato; se sono state già individuate le risorse finanziarie necessarie (stanziamenti di bilancio, fondi regionali, provinciali o nazionali) per realizzare i lavori; quali misure di sostegno o alloggiative temporanee siano state predisposte per le famiglie sgomberate e se prevista assistenza comunale a breve e medio termine per gli stessi; se sono in corso verifiche o monitoraggi analoghi in altre strade comunali per prevenire il ripetersi di eventi simili.