Palermo-Sciacca, Anas annuncia nuovi interventi per la sicurezza

Proseguono e si rafforzano gli interventi di Anas lungo la strada statale 624 “Palermo-Sciacca”, teatro nella notte tra domenica e lunedì di un incidente stradale. L’ennesimo. L’impatto, avvenuto intorno alle 2, ha coinvolto due autovetture che procedevano in direzione Sciacca. Secondo una prima ricostruzione, si sarebbe trattato di un tamponamento nei pressi di un’area di cantiere regolarmente delimitata da segnaletica gialla e con limite di velocità fissato a 40 km/h, come previsto dall’ordinanza in vigore. Una delle vetture coinvolte risulterebbe ferma sulla corsia di marcia per cause in fase di accertamento.

Nel ribadire che la sicurezza stradale dipende in primo luogo dal rispetto del codice della strada e dalla responsabilità alla guida, Anas sottolinea il proprio impegno costante nel miglioramento degli standard di sicurezza e percorribilità della rete viaria, anche in Sicilia. Lungo la Palermo-Sciacca sono già stati adottati provvedimenti come l’installazione di autovelox, tutor e sorpassometri, strumenti pensati anche per disincentivare comportamenti di guida scorretti.

A questi si aggiungono ora una serie di interventi di prossimo avvio, con l’obiettivo di innalzare ulteriormente il livello di sicurezza della statale. Tra le opere programmate figurano la manutenzione del piano viabile e della segnaletica orizzontale in alcuni tratti, la sostituzione dei giunti di dilatazione di diversi viadotti tra il chilometro 0 e il chilometro 39, e la posa di occhi di gatto rifrangenti allo svincolo di Altofonte e nella galleria artificiale.

Sono inoltre previsti il ripasso della segnaletica orizzontale gialla di cantiere lungo tutti i restringimenti, l’installazione di dissuasori elettronici di velocità alimentati da energia fotovoltaica, impianti sequenziali a lampade led in tratti selezionati e pannelli a messaggio variabile. Un pacchetto di interventi che, nelle intenzioni di Anas, punta a rendere la Palermo-Sciacca più sicura e adeguata ai flussi di traffico, riducendo il rischio di incidenti lungo uno degli assi stradali principali dell’area occidentale della Sicilia.

Sicilia, 2 gravi episodi coinvolgono ambulanze del 118: feriti nell’Agrigentino, paura nel Messinese

Giornata difficile per l’emergenza-urgenza in Sicilia, dove due distinti episodi, avvenuti a poche ore di distanza l’uno dall’altro, hanno visto coinvolti mezzi del 118 impegnati in operazioni di soccorso, mettendo a serio rischio l’incolumità degli operatori sanitari.
Nell’Agrigentino, lungo la strada provinciale 3, nei pressi della zona industriale tra Aragona e Agrigento.

Per cause ancora in fase di accertamento, un’ambulanza del 118 si è scontrata violentemente con un camion all’altezza di un bivio. Secondo una prima ricostruzione, alla base dell’impatto ci sarebbe una mancata precedenza.
Nello scontro sono rimasti feriti i tre componenti dell’equipaggio dell’ambulanza, che sono stati trasferiti al pronto soccorso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. Le loro condizioni non sarebbero gravi. Illeso invece l’autista del camion. Sul posto sono intervenuti un mezzo Gise 118 e le forze di polizia, impegnate nei rilievi per ricostruire l’esatta dinamica del sinistro.
Un altro episodio ha visto protagonista un’ambulanza del 118, questa volta nel Messinese, sul lungomare di Santa Teresa di Riva, colpito dal maltempo. A causa delle avverse condizioni meteo-marine, si è verificato un cedimento della carreggiata che ha provocato lo sprofondamento di un’autovettura, letteralmente “inghiottita” dalla sede stradale.
Immediata l’attivazione dei soccorsi da parte della Centrale Operativa 118 di Messina, diretta da Domenico Runci, che ha disposto l’invio dell’equipaggio “Delta 11”, con a bordo i soccorritori Seus Giuseppe Bonura e Nunziato De Francesco. Tuttavia, durante le fasi di avvicinamento al luogo dell’intervento, una violenta onda anomala ha colpito il mezzo di soccorso, provocandone lo sbilanciamento laterale e l’impatto contro un palo della pubblica illuminazione.
Fortunatamente, i due soccorritori non hanno riportato ferite e sono rimasti operativi. Il soccorso all’automobilista è stato quindi garantito da un’altra ambulanza: l’uomo è stato trasportato in ospedale con lesioni non gravi.
Le operazioni si sono svolte in un contesto di estrema criticità ambientale, con mare in tempesta e alto rischio per la sicurezza. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e i volontari della Protezione Civile, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nel monitoraggio della stabilità del resto della carreggiata.
Il presidente della Seus 118, Riccardo Castro, ha espresso la propria vicinanza agli operatori coinvolti in entrambi gli episodi, ribadendo l’importanza del rispetto delle ordinanze e delle raccomandazioni delle autorità:
«È fondamentale non mettere a repentaglio la propria incolumità e quindi anche quella dei soccorritori, che operano quotidianamente in condizioni difficili per garantire assistenza e sicurezza alla popolazione. A Giuseppe e Nunziato, che dopo l’incidente sono rimasti in servizio, va il nostro orgoglio e un grande abbraccio».

Incarico per l’Urbanistica al Comune di Sciacca, Pd: “Improvvisazione amministrativa”

Una scelta amministrativa definita “grave, miope e pericolosa” quella adottata dall’Amministrazione comunale di Sciacca dopo il pensionamento dell’ingegnere Giovanni Bono, storico dirigente del Settore Urbanistica. A denunciarlo sono i consiglieri comunali Giuseppe Ruffo, Giuseppe Ambrogio e Gabriele Modica, che hanno presentato un’interrogazione formale indirizzata al Sindaco e all’Assessore al Personale.
Al centro della contestazione l’affidamento ad interim del Settore Urbanistica all’ingegnere Salvatore Gioia, già dirigente dei settori Lavori Pubblici e Patrimonio. Una decisione che, secondo i consiglieri, concentra nelle mani di un solo dirigente tre settori strategici e delicatissimi, determinando un accentramento di potere amministrativo senza precedenti nella recente storia dell’Ente.
Un assetto che – sottolineano – contrasta apertamente con i principi sanciti dal Testo Unico degli Enti Locali e dal Decreto legislativo 165/2001, che impongono una chiara distinzione delle responsabilità dirigenziali, una distribuzione equilibrata delle funzioni e la valorizzazione delle professionalità interne. Principi ribaditi anche dalla giurisprudenza amministrativa, che considera gli incarichi ad interim eccezionali, temporanei e non strutturali, come affermato più volte da Consiglio di Stato e TAR.
Nel documento i consiglieri richiamano inoltre le pronunce della Corte dei Conti, che mettono in guardia dai rischi di inefficienza, carenze nei controlli interni e potenziali danni erariali derivanti dall’abuso degli incarichi ad interim, nonché le indicazioni dell’Anci e dell’Anac, che invitano gli enti locali a evitare la concentrazione di più strutture dirigenziali in capo a un solo soggetto per ragioni di trasparenza, rotazione e prevenzione dei rischi corruttivi.
Particolarmente dura la critica alla mancata valorizzazione delle risorse interne. Secondo Ruffo, Ambrogio e Modica, negli uffici tecnici del Comune operano professionalità che avrebbero potuto essere coinvolte attraverso soluzioni organizzative temporanee, deleghe funzionali o incarichi di responsabilità, invece di optare per una gestione accentrata e verticistica. Una scelta che viene definita come la trasformazione del Settore Urbanistica in un vero e proprio “feudo amministrativo”, lontano da ogni moderna concezione di pubblica amministrazione.
Nel mirino anche la totale assenza di programmazione per la sostituzione del dirigente andato in pensione. Il mancato avvio tempestivo delle procedure per la nomina di un nuovo dirigente viene indicato come l’ennesimo segnale di improvvisazione amministrativa, con ricadute dirette sull’efficienza degli uffici, sui tempi dei procedimenti e sulla fiducia di cittadini, professionisti e operatori economici.
Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono al Sindaco e all’Assessore al Personale di chiarire le reali motivazioni politiche e amministrative della scelta, di spiegare perché non siano state valorizzate le risorse interne, di indicare quali iniziative immediate si intendano adottare per superare l’attuale gestione accentrata e, soprattutto, di fornire tempi certi e non ulteriormente rinviabili per l’individuazione e la nomina del nuovo Dirigente del Settore Urbanistica.

Furto e vendita abusiva di acqua, denunciato dipendente comunale di Naro

Proseguono i controlli sul territorio da parte dei Carabinieri della Stazione di Camastra, che, con il supporto dei militari della Stazione di Naro, hanno denunciato in stato di libertà un uomo di 61 anni, residente a Naro e dipendente comunale, ritenuto responsabile di furto aggravato, esercizio abusivo di professione e frode in commercio.
L’attività rientra in un servizio mirato di prevenzione e contrasto agli illeciti. Nel corso di un’operazione di osservazione, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre, alla guida di un autocarro Iveco 145 allestito ad autobotte, prelevava indebitamente acqua da una fontana destinata al pubblico servizio, situata in via Petruzzella, nel comune di Camastra.
I successivi accertamenti hanno permesso di ricostruire l’intera condotta illecita: l’acqua prelevata veniva trasportata e consegnata presso un’abitazione privata di Naro, in via Colapuma, dietro pagamento di una somma di denaro. È stata inoltre riscontrata l’assenza ingiustificata dell’uomo dal proprio posto di lavoro negli uffici comunali.
Il mezzo utilizzato per l’attività illegale è stato sottoposto a sequestro. Nel corso delle operazioni è intervenuto anche personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, che ha effettuato il campionamento dell’acqua per verificare le condizioni di salubrità e l’eventuale rischio per la salute pubblica.
Le indagini proseguono sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.

Raffiche di vento a Sciacca, antenna finisce sul tetto di una vettura in transito

Avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi l’episodio accaduto questa mattina a Sciacca dove a causa delle raffiche di vento un’antenna parabolica, volata da un balcone, e’ finita su una automobile n transito in via Kronio.

Per fortuna, la grossa antenna si è adagiata sul tetto della vettura che si trovava a passare sulla strada regolata da un impianto semaforico senza grosse conseguenze per il conducente del mezzo.

Il vento in rinforzo in queste ore sta creando situazioni pericolose, si invita alla massima prudenza.

Rottamazione dei tributi locali, commissione Bilancio al lavoro a Sciacca

Il Comune di Sciacca si prepara a offrire ai cittadini una nuova opportunità di rottamazione dei tributi locali, grazie alle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026. Questa misura, chiamata “rottamazione quinquies”, consente agli enti locali di aderire a una forma di definizione agevolata dei tributi arretrati, estendendo i benefici anche a Imu, Tari, Tasi e altri tributi comunali.

Cosa prevede la rottamazione dei tributi locali

La normativa permette ai comuni di introdurre autonomamente forme di definizione agevolata dei tributi, con l’esclusione di interessi e sanzioni per pagamenti arretrati. Possono rientrare nella rottamazione dei tributi locali anche casi già in accertamento o in contenzioso con la giurisdizione tributaria.
L’ultima iniziativa simile, la cosiddetta rottamazione quater, risale al 2023, quando il Comune di Sciacca aveva aderito grazie a una delibera consiliare del 23 luglio 2023 su sollecitazione dell’opposizione.

Passi successivi e coinvolgimento delle parti sociali

Nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale ha dato indicazione agli uffici di predisporre gli atti necessari per approvare il regolamento che disciplinerà la rottamazione dei tributi locali, come previsto dalla legge di bilancio. Per evitare modifiche dell’ultimo minuto, la commissione Bilancio del Comune di Sciacca con i consiglieri Filippo Bellanca, Calogero Bono, Paolo Mandracchia e Giuseppe La Bella, ha deciso di affrontare subito la questione.

Incontri con professionisti e parti sociali

Per garantire trasparenza e chiarezza, nei prossimi giorni verrà convocata una commissione dedicata, alla quale parteciperanno l’amministrazione comunale, gli uffici competenti e le parti sociali, inclusi professionisti, sindacati, patronati e organizzazioni di categoria. L’obiettivo è definire con precisione modalità, scadenze e criteri di adesione alla rottamazione dei tributi locali, evitando criticità come quelle riscontrate tre anni fa.
La rottamazione quinquies rappresenta quindi una concreta opportunità per i cittadini di Sciacca per regolarizzare la propria posizione tributaria, riducendo interessi e sanzioni e semplificando le procedure rispetto agli anni precedenti.

Il vento abbatte due palme nell’atrio Valverde a Sciacca

Il vento ha abbattuto due palme all’interno dell’atrio Valverde, a Sciacca. Le piante, presenti nell’area interna, si sono spezzate a causa delle raffiche, rendendo necessario l’intervento della polizia municipale per la messa in sicurezza della zona.

Al momento, i vigili del fuoco non segnalano interventi particolari legati al maltempo in città. La situazione, secondo quanto riferito, è, al momento, sotto controllo. Il protagonista assoluto della giornata odierna è un fortissimo vento di burrasca che sta sferzando l’isola con raffiche violentissime e costanti. 

Maltempo in Sicilia, caos all’aeroporto di Palermo con voli dirottati e cancellati

Giornata particolarmente complicata nei cieli siciliani a causa del forte maltempo che sta interessando l’isola. L’aeroporto Falcone Borsellino di Palermo è risultato tra gli scali più penalizzati, insieme a quello di Comiso, con numerosi voli costretti a “riattaccare”, ritardi significativi e diversi dirottamenti verso altri aeroporti, in particolare Roma Fiumicino e Trapani.

La furia del cosiddetto Ciclone Harry ha messo in seria difficoltà i collegamenti aerei. Tra i casi segnalati sul sito ufficiale di Gesap e dal sito FlightRadar24 il Norimberga-Palermo che nel pomeriggio di ieri, 19 gennaio, non è riuscito ad atterrare ed è stato dirottato due volte su Roma Fiumicino. Ripartito alle 19:30 verso Punta Raisi, il velivolo ha tentato nuovamente l’atterraggio senza successo, tornando ancora una volta nella Capitale. Solo in tarda serata è decollato di nuovo, questa volta con destinazione Trapani, dove è atterrato regolarmente in nottata.

Stessa sorte per il Milano Linate-Palermo di Ita Airways AZ1771, previsto alle 23:35 ma impossibilitato a scendere su Palermo e quindi atterrato a Trapani. Dirottati a Roma Fiumicino anche i voli Londra Stansted-Palermo e Torino-Palermo. Quest’ultimo, il Ryanair FR4917 in partenza alle 23:50, è stato cancellato e riprogrammato per la mattinata successiva.

In difficoltà anche i collegamenti Genova-Palermo e Verona-Palermo, entrambi in attesa a lungo prima di tentare l’atterraggio e infine dirottati su Trapani, dopo ulteriori riattaccate nel caso del volo proveniente da Verona. Solo all’1:23 di notte si è registrato il primo segnale di normalizzazione, con l’atterraggio regolare del Ryanair Roma Fiumicino-Palermo, primo volo a concludere senza problemi le operazioni dopo circa due ore di condizioni meteo particolarmente avverse.

Numerose anche le cancellazioni. Tra queste il Palermo-Milano Linate Ita Airways AZ1768, previsto alle 6:20, e i collegamenti Palermo-Lampedusa DX1803 e Lampedusa-Palermo DX1802 operati da Danish Air Transport. I disagi si sono così protratti anche nella mattinata di oggi, con alcuni voli riprogrammati in partenza da altri scali, come il Ryanair FR4968 per Bergamo, operativo da Trapani Birgi con trasferimento dei passeggeri da Palermo tramite autobus dedicati.

Possibili disagi e ritardi sono stati segnalati anche per gli scali minori di Lampedusa e Pantelleria.

Patti, maxi frode fiscale nel commercio al dettaglio: ricavi occultati per milioni di euro

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto un articolato sistema di evasione fiscale nel corso di mirate attività ispettive condotte nei confronti di una ditta individuale e di una società di capitali con sede a Patti. Le due imprese, entrambe amministrate da un soggetto di nazionalità cinese e operanti nel commercio al dettaglio di beni di varia natura, avrebbero occultato al fisco ingenti ricavi non dichiarati, per diversi milioni di euro.
Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Tenenza di Patti, durante gli accessi presso le sedi aziendali, hanno riscontrato l’emissione di documenti commerciali palesemente irregolari: scontrini alterati, con errori ortografici evidenti e privi delle informazioni obbligatorie previste dalla normativa fiscale.
I successivi approfondimenti hanno permesso di portare alla luce l’esistenza di una vera e propria contabilità parallela, occultata attraverso l’utilizzo di sofisticati strumenti informatici. Il titolare, infatti, si sarebbe avvalso di un software gestionale non correttamente collegato ai misuratori fiscali, in grado di registrare gli incassi giornalieri senza trasmettere una parte significativa dei dati ai sistemi dell’Agenzia delle Entrate.
In particolare, è emerso che per la quasi totalità delle transazioni effettuate in contanti non veniva effettuata alcuna comunicazione al fisco, consentendo così l’occultamento sistematico di una consistente quota dei ricavi reali.
Le attività ispettive della Guardia di Finanza confermano ancora una volta l’attenzione del Corpo nel contrasto all’evasione fiscale e nella tutela della leale concorrenza e delle entrate erariali.

Depuratore danneggiato ad Alessandria della Rocca, aperta un’inchiesta

Potrebbe trattarsi di un furto fallito quanto accaduto ad Alessandria della Rocca, dove ignoti hanno distrutto i componenti elettrici dell’impianto di depurazione delle acque reflue. L’episodio si è verificato in contrada Cabibbi.

La scoperta del danneggiamento ha portato il dirigente comunale a presentare denuncia ai carabinieri. Sul caso è intervenuta la Procura di Sciacca che ha aperto un’inchiesta ipotizzando i reati di danneggiamento e interruzione di pubblico servizio.

L’episodio ha provocato disagi, mentre il danno economico è ancora in fase di quantificazione.