Nuovo ISEE 2026: cambia il calcolo della prima casa e le criptovalute entrano nel patrimonio

La Legge di Bilancio 2026 introduce una profonda revisione dell’ISEE, l’indicatore utilizzato per misurare la situazione economica dei nuclei familiari e determinare l’accesso a bonus, agevolazioni e prestazioni sociali. Le novità riguardano sia il patrimonio immobiliare, con nuove franchigie sulla prima casa, sia il patrimonio mobiliare, che viene ampliato includendo anche le criptovalute. Cambiano inoltre le modalità di presentazione della DSU, che diventa sempre più automatizzata e controllata.

Si tratta di interventi destinati ad avere un impatto concreto su milioni di famiglie, soprattutto su chi possiede un’abitazione di proprietà o utilizza strumenti finanziari digitali.


Prima casa e ISEE 2026: aumenta la franchigia patrimoniale

Una delle novità più rilevanti riguarda il valore dell’abitazione principale ai fini ISEE.
Fino al 2025, la prima casa veniva esclusa dal patrimonio solo entro la soglia di 52.500 euro, oltre la quale una parte dell’eccedenza rientrava nel calcolo dell’indicatore.

Dal 2026 la franchigia viene innalzata a 91.500 euro, con un effetto diretto di riduzione del valore ISEE per molte famiglie proprietarie di casa.

Soglia fino a 200.000 euro nei comuni metropolitani

Per i nuclei residenti nei comuni capoluogo delle città metropolitane – come Roma, Milano, Napoli, Torino, Firenze, Bologna, Venezia, Bari, Palermo, Catania e altre – la franchigia sale addirittura fino a 200.000 euro.
La misura tiene conto dei maggiori valori immobiliari presenti nei grandi centri urbani.

È inoltre prevista una maggiorazione della franchigia per ogni figlio convivente successivo al primo, rendendo il sistema più favorevole alle famiglie numerose.


Effetti diretti su bonus e prestazioni sociali

L’esclusione (totale o parziale) della prima casa dal patrimonio ISEE può determinare un abbassamento significativo dell’indicatore, con ricadute immediate sull’accesso a numerose misure, tra cui:

  • Assegno unico e universale per i figli
  • Bonus nido
  • Bonus bebè
  • Assegno di Inclusione (ADI)
  • Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL)
  • Agevolazioni per servizi scolastici, sanitari e sociali

In molti casi, le famiglie che prima risultavano “fuori soglia” potrebbero rientrare nei requisiti richiesti.


Scale di equivalenza: più vantaggi per le famiglie con figli

La riforma ISEE 2026 interviene anche sulle scale di equivalenza, ovvero i coefficienti che tengono conto del numero di componenti del nucleo familiare.

Le maggiorazioni per famiglie con:

  • due figli
  • tre figli
  • quattro o più figli

vengono ampliate, aumentando il coefficiente di equivalenza.
Questo meccanismo “diluisce” il valore economico complessivo su un numero maggiore di componenti, riducendo ulteriormente il valore finale dell’ISEE e favorendo i nuclei più numerosi.


Criptovalute e rimesse estere entrano nel patrimonio ISEE

Un’altra novità di grande impatto riguarda il patrimonio mobiliare.
Dal 2026, nella DSU dovranno essere dichiarate anche:

  • criptovalute e asset digitali (Bitcoin, Ethereum e simili);
  • rimesse dall’estero, se rilevanti ai fini patrimoniali.

L’obiettivo è adeguare il sistema ISEE all’evoluzione degli strumenti finanziari e contrastare l’occultamento di ricchezza attraverso asset non tradizionali.


DSU precompilata e controlli INPS più stringenti

Dal 1° gennaio 2026 la DSU precompilata INPS diventa la modalità ordinaria.
Molti dati – redditi, conti correnti, patrimoni, immobili – saranno già inseriti automaticamente grazie all’incrocio con:

  • Anagrafe tributaria
  • Pubblico Registro Automobilistico (PRA)
  • Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR)

Il cittadino dovrà verificare e integrare le informazioni, ma i controlli incrociati saranno più rigorosi, con l’obiettivo di ridurre errori, omissioni e dichiarazioni non veritiere.


Attenzione alle scadenze: ISEE 2025 non valido nel 2026

Gli attestati ISEE rilasciati nel 2025 perderanno validità il 31 dicembre 2025.
Per accedere a bonus e prestazioni nel 2026 sarà quindi necessario:

  • presentare una nuova DSU
  • ottenere un ISEE aggiornato secondo le nuove regole

Chi non provvederà in tempo rischia la sospensione o la perdita delle agevolazioni.


In sintesi

Il nuovo ISEE 2026 introduce criteri più articolati e, per molti nuclei, più favorevoli, soprattutto per chi possiede la prima casa o ha figli a carico. Allo stesso tempo, aumenta la trasparenza e il livello di controllo, includendo anche patrimoni digitali e rafforzando i meccanismi di verifica.

Una riforma che amplia l’accesso alle tutele sociali, ma richiede maggiore attenzione nella compilazione della DSU.

Dybala ispira, Ferguson e Dovbyk firmano il 2-0 della Roma a Lecce

LECCE (ITALPRESS) – La Roma batte il Lecce, si mette alle spalle lo stop di Bergamo e trova la prima vittoria del 2026. Al Via del Mare, i giallorossi superano per 2-0 la formazione di casa e tornano al quarto posto in classifica a quota 36 punti, anche se con due partite in più rispetto alla capolista Inter (39 punti), a Milan (38) e Napoli (37). Il Lecce rimane invece in sedicesima piazza, a +5 sul terzetto formato da Fiorentina, Verona e Pisa in zona retrocessione. Gasperini arriva in Salento con una forte emergenza in difesa. Mancano Mancini, Hermoso e Ndicka, mentre Rensch non sta benissimo e va in panchina. Davanti a Svilar ci sono dunque Celik, Ziolkowski e Ghilardi, che al 2′ rischia tantissimo con un retropassaggio. Dopo qualche minuto di studio, la Roma prende campo e inizia a impensierire i padroni di casa. Il pallone passa sempre tra i piedi di Dybala: prima un passaggio per Wesley intercettato da Gallo, poi un cross che mette i brividi al Lecce. Al 14′, è sempre la Joya a ricevere da Cristante a 20 metri dalla porta, trovando un passaggio smarcante per Ferguson, che dal limite lascia partire un rasoterra e trafigge Falcone: 0-1.
Il Lecce prova a reagire, ma senza davvero far paura alla retroguardia ospite. Al 38′ sugli sviluppi di un corner guadagnato da El Shaarawy, Pisilli sigla il raddoppio ma in fuorigioco, mentre poco dopo Ferguson si vede negare la doppietta da Falcone. Del Rosso prova a scuotere i suoi con un cambio: fuori l’ammonito Banda, dentro N’Dri. Il subentrato nei salentini comincia subito a martellare sulla destra. Poco dopo fa il suo ingresso anche Pierotti, ed è proprio lui poco dopo a sprecare un assist di N’Dri, colpendo male a pochi metri dall’area e mandando la sfera sul fondo. Nella seconda metà della ripresa, la Roma riprende campo e trova il raddoppio con Dovbyk, che aveva preso il posto di Ferguson poco prima: sugli sviluppi di un angolo, la palla arriva a Pisilli, che la rimette in mezzo dove l’ucraino è lesto a deviare in rete per il 2-0 finale.
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Cina, dal 2018 transitati 100 milioni di veicoli su ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao

ZHUHAI (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Sul ponte Hong Kong-Zhuhai-Macao, nel sud della Cina, sono stati registrati oltre 100 milioni di transiti di passeggeri in entrata e in uscita, da quando è stato aperto al traffico, nell’ottobre 2018.
Il ponte, lungo 55 chilometri, collega Hong Kong con la regione amministrativa speciale di Macao e la città di Zhuhai, tutte situate nel sud della Cina.
Trattandosi dell’attraversamento marittimo più lungo al mondo costituito da ponte e tunnel, l’infrastruttura ha drasticamente ridotto i tempi di percorrenza tra Hong Kong e Zhuhai e tra Hong Kong e Macao, da tre ore a circa 45 minuti.
– Foto Xinhua –
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Il Como vince anche a Pisa e continua a sognare l’Europa

PISA (ITALPRESS) – Il Como espugna anche l’Arena Garibaldi e centra la terza vittoria consecutiva: 3-0 al Pisa, con i lariani che continuano a sognare un posto in Europa. Decidono la doppietta di Anastasios Douvikas e un gol di Maximo Perrone. La formazione ospite prova a partire subito forte, costruendo la prima occasione al 4′ con Nico Paz, la cui conclusione su schema da corner viene respinta da Semper. Al 16′ l’argentino perde un brutto pallone e Nzola prova ad approfittarne, ma il suo tiro viene respinto da Ramon. Quattro minuti più tardi i nerazzurri vanno vicini alla rete del vantaggio con Tramoni che, su assist di Nzola, sfiora il palo con un insidioso destro. Intorno alla mezz’ora il Como torna a farsi vedere in avanti con il solito Nico Paz che, lanciato da Da Cunha, trova nuovamente l’opposizione di un attento Semper. Al 41′ Nzola penetra da solo in area di rigore, ma al momento della conclusione sbaglia tutto, sciupando una buona opportunità. A pochi secondi dall’intervallo Ramon rimedia una pesante ammonizione, che lo costringerà a saltare la prossima gara contro il Bologna. Nella ripresa il Pisa torna in campo con maggiore convinzione e al 48′ Tramoni serve Piccinini, il quale prova ad impensierire Butez con un tiro ribattuto dallo stesso portiere. Al 52′ l’asse Tramoni-Piccinini si riaccende con un nuovo tentativo del centrocampista che, anche in questo caso, viene arginato da Butez. Dopo un momento di sbandamento, gli uomini di Cesc Fabregas tornano a spingere con decisione, tanto che al 68′ trovano la rete del vantaggio con un tiro dal limite dell’area di Maximo Perrone. I toscani accusano il colpo e prestano il fianco al contropiede avversario: al 76′, infatti, Anastasios Douvikas riceve palla da Jesus Rodriguez, entra in area e batte Semper con un diagonale. Nonostante un uno-due pesantissimo da digerire, il Pisa all’85’ ha una grande chance per riaprire la partita con un calcio da rigore conquistato da Leris, che subisce fallo da Caqueret: sul dischetto si presenta Nzola, che calcia male e agevola la parata di Butez. In pieno recupero anche i lariani guadagnano un penalty in seguito ad un fallo di Coppola su Douvikas: quest’ultimo dagli undici metri spiazza Semper e, con la sua personale doppietta, fissa il punteggio sul definitivo 3-0. In virtù di questo successo il Como vola a 33 punti in classifica, agganciando provvisoriamente Roma e Juve, mentre il Pisa resta in zona retrocessione a quota 12. I lombardi torneranno in campo già sabato pomeriggio per il big-match del Sinigaglia contro il Bologna; i toscani, dal loro canto, saranno ospiti dell’Udinese al Bluenergy Stadium.
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Nuovo organigramma istituzionale per CNE-Federimpreseuropa, governance rafforzata

ROMA (ITALPRESS) – CNE – Federimpreseuropa annuncia ufficialmente il proprio nuovo organigramma istituzionale, volto a rafforzare la governance, le competenze e la rappresentanza istituzionale a livello nazionale ed europeo. Alla guida dell’organizzazione è Maria Modaffari, Presidente Nazionale, membro del Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) in rappresentanza di Federimpreseuropa e rappresentante di interessi presso la Camera dei Deputati, il Parlamento Europeo e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT). Accanto alla Presidente opera l’Ufficio di Presidenza, che coordina le relazioni istituzionali e le attività strategiche. Antonio Luppino ricopre il ruolo di supporto alle relazioni esterne del Presidente Nazionale e modera gli eventi istituzionali, nonchè figura di riferimento per il contatto con partner, enti e istituzioni.
Nella governance centrale anche Tommaso Scalzi, attuale Vice Presidente di CNE – Federimpreseuropa, oltre a Coordinatore del Dipartimento Politiche Sociali, svolgendo attività di indirizzo strategico volte allo sviluppo delle politiche sociali ,del lavoro e dell’inclusione.
La Direzione Generale è affidata a Giuseppe Virgili, che ricopre anche il ruolo di Coordinatore del Dipartimento Politiche Agricole, Ambiente e Territorio e svolge un ruolo attivo di rappresentanza istituzionale partecipando a tavoli di confronto con enti pubblici, istituzioni e organismi di settore.
Di particolare rilievo è la figura di Fabio Massimo Castaldo, Coordinatore del Dipartimento Politiche e Affari Europei ed ex Vice Presidente del Parlamento Europeo, che supporta direttamente la Presidente Nazionale nella rappresentanza istituzionale presso il Parlamento Europeo e contribuisce a rafforzare la presenza e l’influenza di CNE – Federimpreseuropa nei processi decisionali comunitari.
Strategica è anche la presenza di Valeria Lazzaroli, Responsabile delle Risorse Umane di Federimpreseuropa, Coordinatrice del Dipartimento Innovazione Tecnologica e Intelligenza Artificiale e Presidente Nazionale di ENIA, esperta di innovazione, digitalizzazione e intelligenza artificiale, impegnata nello sviluppo di modelli tecnologici avanzati e sostenibili e nel supporto alle imprese nei percorsi di trasformazione digitale.
Luciano Tarantino, Coordinatore del Dipartimento Consulenza Strategica e Welfare Aziendale e Presidente dell’Associazione ANP.IA, si occupa di consulenza strategica alle imprese e sviluppo di modelli di welfare aziendale, rafforzando il collegamento tra mondo imprenditoriale e associazioni di settore.
Il sistema dei dipartimenti tematici si completa con Niccolò Giusti per l’Internazionalizzazione e Affari Esteri, Laura Pollio per Europrogettazione e Bandi, Nicole Magliocchini per il Dipartimento Legale, Valerio Tulli per il Coordinamento Legislativo, Marco Sicbaldi per Energia e Ufficio Stampa, Riccardo Spinelli per Startup e Sviluppo delle PMI, Valentina Chiaudano per Marketing Aziendale, Alice Tranchida per i social media e Emma Medici e Michela Iannone per magazine, podcast e organizzazione eventi istituzionali.
“Con questo nuovo organigramma – dichiara la Presidente Nazionale Maria Modaffari – CNE – Federimpreseuropa rafforza la propria capacità di rappresentare le imprese nei tavoli decisionali nazionali ed europei, unendo competenza, innovazione e visione strategica, a supporto dello sviluppo economico e della crescita del sistema imprenditoriale italiano ed europeo”.

– foto ufficio stampa CNE – Federimpreseuropa –
(ITALPRESS).

Rosenior nuovo allenatore del Chelsea, contratto fino al 2032

LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Dopo il divorzio shock da Enzo Maresca a Capodanno, il Chelsea annuncia il sostituto nel giorno dell’Epifania. Nessun colpo di scena, con la scelta dei Blues che è caduta su Liam Rosenior, 41enne emergente tecnico inglese che nell’ultimo anno e mezzo si è messo in mostra allo Strasburgo.

Dopo i colloqui positivi di ieri a Londra, lo stesso Rosenior ha tenuto in mattinata una conferenza stampa nella città francese per comunicare la sua scelta, e a stretto giro di posta è arrivata l’ufficialità: contratto fino al 2032 per l’ex terzino che dovrebbe esordire direttamente sabato in FA Cup col Charlton, lasciando per domani contro il Fulham le luci della ribalta ancora al tecnico ad interim Calum McFarlane, già in panchina domenica col City.

“Sono estremamente onorato e lusingato di essere stato nominato allenatore del Chelsea – le prime parole di Rosenior – E’ un club con uno spirito unico e una storia gloriosa di trofei vinti. Il mio compito è proteggere questa identità e creare una squadra che rifletta questi valori in ogni partita che giochiamo, continuando a vincere trofei. Essere scelto per questo ruolo significa tutto per me e voglio ringraziare tutti per l’opportunità e la fiducia dimostrate. Darò tutto me stesso per portare questo club al successo che merita. Credo profondamente nel lavoro di squadra, nell’unità, nello stare insieme e nel lavorare l’uno per l’altro, e questi valori saranno al centro di tutto ciò che faremo. Saranno il fondamento del nostro successo. C’è fame di vittorie e darò tutto, ogni singolo giorno, per aiutare questa squadra a competere e vincere ai massimi livelli”.

Il fatto che Strasburgo e Chelsea abbiano la stessa proprietà, la BlueCo che fa capo a Todd Boehly e Clearlake Capital, ha agevolato l’arrivo di Rosenior, che allo Strasburgo ha fatto bene (settimo in Ligue 1 alla sua prima stagione e qualificazione in Europa mentre quest’anno la squadra è già agli ottavi di Conference dopo aver chiuso in testa la League Phase) ma che si misurerà per la prima volta con la Premier League anche se Oltre Manica ha già allenato in Championship Derby County (luglio-settembre 2022) e poi Hull City (novembre 2022-giugno 2024). Per il giovane tecnico inglese è l’occasione della vita.

“Non posso rifiutare questa opportunità di entrare a far parte di un club incredibile, con una rosa incredibile e che è campione del mondo per club – aveva spiegato a Strasburgo poche ore prima dell’ufficialità – Gli ultimi 18 mesi sono stati il periodo migliore della mia carriera professionale, amerò questo club per il resto della mia vita, ma non posso rifiutare il Chelsea. Non avrei mai accettato se non mi fossi sentito pronto e ci sono club a cui non puoi dire di no, spero che i tifosi dello Strasburgo possano comprenderlo. Inoltre potrò stare più vicino ai miei figli, che mi mancano”, ha motivato ancora Rosenior, che porterà con sè i collaboratori Kalifa Cissè, Justin Walker e Ben Warner.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Bonus edilizi, ora spettano anche agli immobili condonati: cosa cambia con la Legge di Bilancio 2026

Con la Legge di Bilancio 2026 arriva una svolta attesa da anni per milioni di proprietari: anche gli immobili regolarizzati tramite condono edilizio potranno accedere ai bonus edilizi e alle cosiddette premialità volumetriche. Una novità che modifica in modo significativo un orientamento giuridico consolidato e apre nuove possibilità di ampliamento e valorizzazione del patrimonio immobiliare sanato.

La misura riguarda le abitazioni condonate in base alle tre grandi sanatorie del passato – 1985, 1994 e 2003 – e si inserisce nel più ampio riassetto degli incentivi casa previsto dalla manovra finanziaria per il 2026.


Perché gli immobili condonati erano esclusi dai bonus edilizi

Per molti anni, gli immobili oggetto di sanatoria edilizia sono stati considerati “regolari solo a metà”. Pur essendo stati legalizzati attraverso il pagamento di oneri e oblazioni, non venivano equiparati agli immobili realizzati con titolo edilizio ordinario.

Questa impostazione è stata rafforzata da numerose pronunce giurisprudenziali, culminate nella sentenza della Corte Costituzionale n. 119 del 2024, che aveva ribadito l’impossibilità di riconoscere ulteriori benefici – come aumenti di volumetria – a edifici nati da abusi, seppur successivamente sanati.

In particolare, restavano escluse:

  • le premialità volumetriche regionali (derivate dal “Piano Casa”);
  • alcune agevolazioni edilizie collegate ad ampliamenti o sopraelevazioni;
  • interventi di valorizzazione non strettamente conservativi.

La svolta nella Legge di Bilancio 2026

Con la manovra 2026 il legislatore interviene in modo diretto, superando l’orientamento restrittivo degli ultimi anni. Il testo approvato stabilisce che:

le premialità volumetriche e i bonus edilizi si applicano anche agli edifici per i quali sia stato rilasciato o conseguito un titolo abilitativo in sanatoria.

In pratica, un immobile condonato viene equiparato, ai fini degli incentivi, a un immobile pienamente regolare, purché la sanatoria sia definitiva e correttamente perfezionata.

Si tratta di un cambio di paradigma che mira a:

  • eliminare una discriminazione storica;
  • favorire il recupero e l’adeguamento del patrimonio edilizio esistente;
  • ridurre il contenzioso tra cittadini, Comuni e Regioni.

Quali interventi diventano ora possibili sugli immobili condonati

L’apertura introdotta dalla Legge di Bilancio 2026 consente ai proprietari di immobili sanati di accedere, nel rispetto delle normative regionali e urbanistiche, a:

  • premialità volumetriche previste dalle leggi regionali;
  • bonus ristrutturazioni;
  • ecobonus per l’efficientamento energetico;
  • sismabonus, anche nella versione per acquisti;
  • bonus mobili, se collegato a lavori edilizi agevolati.

Restano comunque ferme le esclusioni assolute, come:

  • immobili situati in aree sottoposte a vincolo paesaggistico o ambientale non sanabile;
  • edifici che presentano gravi carenze strutturali non adeguabili;
  • casi di abuso edilizio con profili penali ancora pendenti.

Bonus edilizi confermati per il 2026: aliquote e condizioni

La Legge di Bilancio 2026 conferma l’impianto generale dei bonus casa, già ridimensionato nel 2025.

Per il 2026 restano attive due aliquote principali:

  • 50% per interventi sull’abitazione principale, se il contribuente è proprietario o titolare di diritto reale e residente nell’immobile;
  • 36% per seconde case e altri immobili.

Le agevolazioni riguardano:

  • ristrutturazioni edilizie;
  • interventi di efficientamento energetico;
  • messa in sicurezza antisismica.

È inoltre confermato il bonus mobili, con detrazione al 50% su una spesa massima di 5.000 euro, a condizione che i lavori siano iniziati dall’anno precedente.


Quali bonus terminano e cosa cambia dal 2027

Non tutte le agevolazioni superano il 2025. In particolare:

  • il bonus barriere architettoniche al 75% termina definitivamente il 31 dicembre 2025;
  • dal 2026 resta solo la detrazione ordinaria al 50%;
  • il superbonus esce definitivamente di scena e non è rifinanziato nella manovra 2026.

Dal 2027, salvo interventi correttivi futuri, le aliquote scenderanno ulteriormente:

  • 36% per prime case;
  • 30% per seconde abitazioni.

Una norma destinata a far discutere

L’estensione dei bonus edilizi agli immobili condonati rappresenta una scelta politica e giuridica di forte impatto. Da un lato, consente a milioni di famiglie di valorizzare abitazioni ormai pienamente integrate nel tessuto urbano; dall’altro, riapre il dibattito sul rapporto tra legalità urbanistica e politiche di incentivazione.

Resta ora da capire come i tribunali amministrativi e la Corte Costituzionale interpreteranno la nuova norma e se il cambio di rotta resisterà alla prova della giurisprudenza.

Una cosa è certa: per il 2026, gli immobili condonati non sono più automaticamente esclusi dai bonus edilizi. E per molti proprietari si tratta di una novità che cambia radicalmente le prospettive future.

Video maltrattamenti su Tik Tok, sospesa la potestà genitoriale

Il Tribunale per i minorenni di Catania ha disposto l’avvio di un procedimento per la decadenza dalla responsabilità genitoriale nei confronti di entrambi i genitori di un bambino di 11 anni, vittima di gravi maltrattamenti da parte del padre.

Il provvedimento accoglie la richiesta avanzata dalla procuratrice per i minorenni Carla Santocono.
Al centro del caso un video diventato virale su TikTok, nel quale si vede il padre, un uomo di 59 anni, colpire il figlio con un cucchiaio di legno urlandogli contro frasi come: «Io sono il tuo padrone».

Le immagini hanno portato al fermo dell’uomo da parte della polizia per maltrattamenti aggravati, anche nei confronti delle altre tre figlie minori della coppia, oggi non più convivente.

Il fermo, tuttavia, non è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari.
Figli collocati presso i nonni materni
In attesa della conclusione del procedimento, il Tribunale ha disposto la sospensione temporanea dell’esercizio della responsabilità genitoriale per entrambi i genitori su tutti e quattro i figli.

I minori sono stati collocati presso i nonni materni, la cui idoneità a svolgere il ruolo di “genitori vicari” sarà valutata da un’équipe multidisciplinare.
È stato inoltre imposto il divieto di avvicinamento ai figli per entrambi i genitori. Gli eventuali incontri con la madre dovranno avvenire esclusivamente in spazi protetti.
L’undicenne è stato immediatamente riconosciuto dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Catania che hanno visionato il filmato: il bambino era già noto alle forze dell’ordine per un episodio avvenuto nel giugno 2025, quando era stato trovato dalla polizia mentre, in bicicletta, tentava di raggiungere la madre e le sorelle in un centro commerciale.
All’epoca la Procura per i minorenni aveva incaricato i Servizi sociali comunali di monitorare il nucleo familiare e, nel luglio successivo, aveva sollecitato un’indagine approfondita. Tuttavia, secondo quanto emerso dagli accertamenti, tali attività non sarebbero mai state eseguite né formalmente prese in carico, nonostante ulteriori segnalazioni di disagio provenienti anche da un centro diurno frequentato dai minori, a causa di gravi disfunzioni nell’erogazione dei servizi.
Il video girato dalla sorella e pubblicato dal bambino
La svolta è arrivata con la diffusione del video dell’aggressione. Le immagini erano state riprese da una delle sorelline utilizzando il cellulare della madre. Il filmato è stato poi trasferito di nascosto sullo smartphone dell’undicenne, che ha deciso di pubblicarlo online utilizzando il profilo social di un familiare, rendendo pubblica una situazione di violenza che si protraeva da tempo.
Il caso ha sollevato interrogativi sulla tutela dei minori e sul funzionamento dei servizi sociali, mentre proseguono gli accertamenti della magistratura minorile per garantire la protezione dei bambini coinvolti.

Lutto nel calcio catanese, morto l’allenatore Turi Distefano

Un grave lutto colpisce il movimento calcistico catanese. È venuto a mancare Turi Distefano, figura di grande spessore sportivo e umano, allenatore stimato e voce autorevole del dibattito calcistico locale.

Un uomo profondamente legato a Catania, ai colori rossazzurri e alla comunità di Mascalucia, che ha sempre considerato casa.
Nel corso della sua lunga carriera, Distefano ha incarnato un modello di calcio fatto di competenza, misura e passione autentica.

Non era soltanto un tecnico attento agli aspetti tattici, ma una guida capace di incidere sul piano umano, lasciando insegnamenti che andavano ben oltre il rettangolo di gioco.

Attraverso il lavoro quotidiano ha trasmesso principi fondamentali come il senso del dovere, il rispetto e la crescita personale.
La sua presenza è stata per anni un riferimento stabile per addetti ai lavori, giovani calciatori e appassionati.

Sempre riflessivo, mai sopra le righe, si distingueva per la chiarezza di pensiero e per la capacità di leggere il calcio con profondità e intelligenza, qualità che lo hanno reso apprezzato anche come commentatore e osservatore del panorama sportivo.
Chi lo ha conosciuto ne sottolinea l’eleganza nei modi, la disponibilità all’ascolto e una serenità rara, che gli consentiva di affrontare ogni confronto con equilibrio e rispetto.

Palermo, l’omelia allo Zen diventa denuncia: “Abbiamo creato noi i quartieri ghetto, chi spara è nulla”

Parole durissime contro la violenza e la criminalità sono state pronunciate dall’arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, durante la messa dell’Epifania celebrata nella parrocchia di San Filippo Neri allo Zen, gremita di fedeli.

“Chi spara allo Zen o a Monreale, all’Albergheria o all’Olivella, a Borgo Nuovo o a Borgo Vecchio, è un balordo, è un nulla, un meschino, un fifone, un codardo che si vuole mettere in mostra per guadagnare visibilità e incutere timore ostentando la forza delle armi e il potere dei ‘piccioli’ frutto di traffici illeciti e criminali”, ha detto l’arcivescovo. Poi l’appello diretto: “Convertitevi a Dio. Cambiate vita se no sarete solo dei perdenti. Dei falliti. Dei fuggiaschi che non possono venire alla luce del sole. Siete costretti a vagare nella notte. Siete sagome, ombre gonfiate”.

Nel corso dell’omelia, Lorefice ha richiamato anche il senso della presenza delle istituzioni e dei cittadini: “Essere qui oggi per nessuno può essere una passerella. È un’assunzione definitiva di responsabilità. Da parte di tutti noi, a cominciare dal vescovo di questa città”. E ancora: “Siamo qui anche come cittadini e cittadine, per prendere posizione a favore della città. Per prendere posizione per lo Zen. Tutta Palermo, tutti e tutte che la abitiamo”.

L’arcivescovo ha poi allargato lo sguardo alle responsabilità collettive: “Allo Zen però si spara anche perché tutti abbiamo responsabilità. Tutti. Perché lo Zen è frutto di scelte precise”, parlando di “abbandono dell’esercizio della democrazia partecipativa” e di una politica che “ha creato e mantiene quartieri ghetto”.

Infine, l’accusa più netta: una politica che “cerca i primi posti, senza frequentare i vicoli e le case delle periferie, se non in tempo di elezioni”, e che ha permesso “lo scempio, qui accanto a questa chiesa di San Filippo Neri: l’aborto di una piazza… diventato da decenni mondezzaio a servizio della malavita organizzata”.