Capodanno 2026 in Sicilia con concerti gratuiti, da Noemi ad Agrigento a Gabbani a Maletto

La Sicilia si prepara a vivere una notte di San Silvestro all’insegna della musica dal vivo. Il Capodanno 2026 si celebra nelle piazze dell’Isola con un cartellone ricco di concerti gratuiti che attraversano generi, generazioni e territori, trasformando città e borghi in palcoscenici a cielo aperto. Dai nomi di punta del pop italiano alle icone degli anni ’90, passando per dj set e spettacoli urban.

Agrigento accoglie l’arrivo del 2026 con il concerto di Noemi. L’artista romana è protagonista la sera del 31 dicembre in piazza Marconi.

Palermo saluta il 2025 con una grande festa nel cuore della città, in piazza Ruggero Settimo, davanti al Politeama Garibaldi. Protagonisti della serata sono The Kolors e Arisa.

A Palazzo Adriano il Capodanno è all’insegna del ritmo e dell’identità. Piazza Umberto I ospita lo show degli Shakalab, accompagnati da Dj Yanez, per una notte che unisce reggae, hip hop e contaminazioni urban, celebrando la musica che nasce dal territorio.

Catania sceglie una proposta su più registri. In piazza Duomo va in scena lo showcase di Ghali, mentre Delia arriva in città con il tour “Sicilia bedda”. A completare la serata, la voce di Marina Rei, per un Capodanno che intreccia linguaggi diversi e sguardi contemporanei.

A Maletto, in piazza IV Novembre, è Francesco Gabbani a guidare il pubblico verso il nuovo anno, con uno spettacolo che mescola ironia, leggerezza e riflessione, affidando alle canzoni il compito di inaugurare il 2026.

A Siracusa, il Capodanno si accende nel cuore della città. In piazza Duomo, la super ospite è Irene Grandi, reduce dal tour estivo “Fiera di me” e pronta a portare sul palco i successi della carriera insieme ai brani del suo ultimo progetto.

Ad Augusta, la notte di San Silvestro prende vita in piazza Castello con la voce intensa di Francesco Renga. Un concerto pensato per chi sceglie di iniziare l’anno nuovo affidandosi alle emozioni e alla forza delle canzoni.

A Messina il 2026 arriva a ritmo di dance. In piazza Duomo va in scena il “Radio Time 90 – Il Party Anni ’90 (e non solo)”, uno show gratuito pensato per far ballare la città fino a tarda notte tra hit iconiche e ricordi condivisi.

Eleganza e atmosfera da grande evento per Taormina, che sceglie piazza IX Aprile come cornice per salutare il nuovo anno. Dalle 23, la consolle è affidata a Taylor Mega e Dj Paoletta.

A Pozzallo, infine, il Capodanno 2026 si carica di emozioni e memoria. In piazza delle Rimembranze, Viola Valentino, accompagnata da Roberto Serafini, porta sul palco “La notte dei ricordi”, seguita dai dj set di Salvino, Simone Santaera e Giorgio viola vox.

Sciacca, Gran Concerto di Capodanno al Teatro Popolare Samonà: lirica e musica nel segno di Goya

Si inserisce nel prestigioso programma della mostra “Francisco Goya, l’artista della libertà. Tra verità e satira”, inaugurata lo scorso 20 dicembre, il Gran Concerto di Capodanno organizzato da Mediterranea Arte, in calendario per giovedì 1° gennaio 2026 alle ore 20.30 al Teatro Popolare Samonà di Sciacca.
Sul palco della sala principale si esibiranno artisti di primo piano della scena lirica e musicale nazionale e internazionale: il soprano Marianna Cappellani e il baritono Gianni Giuga, accompagnati al pianoforte dal maestro Ninni Spina.
Il programma prevede un ampio e raffinato repertorio con alcune delle arie più celebri della tradizione operistica italiana, firmate da grandi compositori come Pietro Mascagni, Vincenzo Bellini, Gioachino Rossini e Giuseppe Verdi.
Si annuncia dunque un appuntamento di alto profilo artistico, pensato per celebrare l’inizio del nuovo anno all’insegna della grande musica e della cultura.

È già attiva la prevendita dei biglietti, al costo di 20 euro ciascuno, disponibili sia al botteghino del teatro sia sul circuito TicketOne. È inoltre prevista la possibilità di integrare il biglietto del concerto con la visita alla mostra dedicata a Goya, offrendo al pubblico un’esperienza culturale completa.
Un evento che conferma Sciacca come punto di riferimento per la proposta culturale di qualità, capace di coniugare arte visiva, musica e valorizzazione dei luoghi simbolo della città.

Niente medico durante la notte per i detenuti nel carcere di Sciacca, protesta il sindacato

Il servizio sanitario serale con la presenza di un medico, serale e notturno, presso la casa circondariale di Sciacca, potrebbe subire una sospensione a partire da gennaio 2026. A lanciare l’allarme è il Sinappe, Sindacato Nazionale Autonomo di Polizia Penitenziaria, che parla apertamente di sanità carceraria a rischio, con conseguenze potenzialmente gravi sia per la popolazione detenuta sia per la sicurezza collettiva.

Il tema emerge da notizie che, seppur ancora non ufficiali, destano forte preoccupazione tra gli operatori penitenziari, in particolare per la possibile assenza del personale medico nelle ore notturne. Una circostanza che, secondo il sindacato, comprometterebbe il diritto alla salute delle persone ristrette e aumenterebbe i rischi per l’ordine interno dell’istituto.

Il ruolo del personale sanitario negli istituti penitenziari

Il personale medico e infermieristico svolge un’attività di fondamentale importanza negli istituti penitenziari, non solo per la tutela della salute dei detenuti ma anche per l’equilibrio complessivo della struttura. In un contesto come quello carcerario, la continuità del servizio sanitario rappresenta un presidio indispensabile.

Secondo il Sinappe, l’eventuale sospensione del servizio nelle ore serali e notturne renderebbe la sanità carceraria a rischio, esponendo detenuti e personale a situazioni di emergenza difficilmente gestibili senza un immediato intervento medico.

Perché la sanità carceraria a rischio preoccupa il Sinappe

Il carcere di Sciacca ospita una popolazione detenuta con bisogni sanitari specifici e richiede un’assistenza garantita 24 ore su 24. Il sindacato evidenzia come il medico di turno sia chiamato a intervenire in situazioni critiche, quali:

  • rianimazione cardiopolmonare in caso di urgenza;
  • gestione di crisi epilettiche e somministrazione contestuale di farmaci;
  • interventi per ustioni, traumi ed eventi acuti.

In assenza di un presidio sanitario notturno, tali situazioni potrebbero trasformarsi in episodi con esiti gravi o irreversibili, confermando un quadro di sanità carceraria a rischio.

La richiesta di intervento alle istituzioni sanitarie

Per garantire una continuità puntuale ed efficace del servizio, il Sinappe chiede un intervento urgente del direttore generale dell’Asp di Agrigento e del dirigente del Dipartimento Cure Primarie. L’obiettivo è assicurare la presenza e la continuità del servizio sanitario in carcere, evitando vuoti assistenziali che potrebbero incidere anche sul piano della sicurezza interna.

Il sindacato sottolinea inoltre come, nelle ore notturne, l’accesso del personale esterno alla struttura sia complesso per ragioni di sicurezza, rendendo l’azione immediata del medico di guardia ancora più cruciale.

Silenzi istituzionali e timori per il futuro

Negli ultimi mesi, a partire da dicembre 2024, si sono verificati diversi interventi sanitari complessi all’interno dell’istituto. Nonostante ciò, il Sinappe denuncia il silenzio e l’assenza di risposte da parte degli organi sanitari competenti, alimentando il timore che la sospensione del servizio possa diventare realtà.

Un eventuale aggravamento della situazione sanitaria ricadrebbe su una struttura già segnata da una carenza di organico del personale di Polizia Penitenziaria, con effetti a catena difficilmente sostenibili.

Il sindacato auspica che la sanità carceraria a rischio non diventi una condizione strutturale e che si intervenga tempestivamente per scongiurare ulteriori criticità, nel rispetto della salute pubblica e della sicurezza collettiva.

Villafranca Sicula, stabilizzati 6 ex lavoratori Asu

Sei ex lavoratori Asu sono stati stabilizzati con contratti a tempo indeterminato al Comune di Villafranca Sicula. La firma stamattina, nei locali del municipio.

I lavoratori, che da oltre vent’anni prestano servizio con continuità, sono due istruttori tecnici e quattro operatori esperti. Il provvedimento rappresenta l’esito di un percorso amministrativo seguito dalla segretaria comunale, Valeria Ingoglia, e dal responsabile del I Settore, Salvatore Dazzo, e portato a termine grazie all’attività della commissione di valutazione.

Il commissario straordinario, Carmelo Burgio, ha espresso “grande soddisfazione per il risultato raggiunto” e ringraziato i sindacati per la ripresa di un rapporto di collaborazione nella gestione del personale, sottolineando il valore di un confronto “proficuo, finalizzato a dare dignità e professionalità a tutto il personale del Comune di Villafranca Sicula”.

Cina, lanciato in orbita il satellite Tianhui-7

JIUQUAN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo Long March-4B, che trasporta il satellite Tianhui-7, è decollato dal Centro di lancio satellitare di Jiuquan, nel nord-ovest della Cina, il 30 dicembre 2025. Il satellite, lanciato alle 12:12 (ora di Pechino), è entrato con successo nell’orbita prevista, secondo il centro. Sarà utilizzato principalmente per attività come la mappatura geografica, i rilievi delle risorse terrestri e la ricerca scientifica.
(ITALPRESS)
-Foto Xinhua-

Cina, Chengdu incontra la Filarmonica Italiana

CHENGDU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Si dice che, dalla sua prima apparizione in Cina 15 anni fa, l’Orchestra Filarmonica Italiana abbia tenuto quasi 400 concerti in tutto il Paese. Andrea Cardinale, rinomato violinista appositamente invitato per il concerto di quest’anno a Chengdu, ha dichiarato: “Ogni visita in Cina rafforza la mia impressione di una nazione calorosa e dinamica. Oggi la musica funge da forte legame tra i nostri due Paesi, avvicinando ancora di più i nostri cuori”.

La sera del 25 dicembre, l’Orchestra Filarmonica Italiana ha presentato il Concerto di Capodanno 2026 presso la Chengdu City Concert Hall, offrendo al pubblico cinese una raffinata ed elegante festa artistica. L’anno 2026 segna il 55esimo anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia, e questo concerto ha rappresentato anche una celebrazione speciale del 15esimo anniversario delle tournèe dell’orchestra in Cina. Dall’annuncio dell’evento, il concerto ha attirato grande attenzione, richiamando non solo numerosi appassionati locali di musica classica, ma anche molti cittadini italiani espatriati, che lavorano e vivono a Chengdu, venuti appositamente per l’occasione.

All’interno dell’orchestra, la soprano Luisella de Pietro e il tenore Leonardo Gramegna formano una coppia artistica. Nei giorni precedenti l’esibizione, hanno voluto vivere da vicino la cultura delle case da tè di Chengdu e, nel tempo libero, passeggiare per le strade nei pressi dell’hotel. “Camminando per le strade di Chengdu si percepisce profondamente l’atmosfera rilassata e piacevole della vita cittadina. E’ molto simile allo stile di vita italiano e credo che i due luoghi condividano molte affinità nel loro atteggiamento verso la vita e l’arte”, ha raccontato de Pietro.

Gramegna ha riferito ai giornalisti: “I musicisti italiani nutrono un forte interesse per la musica cinese. Un mio amico sta attualmente sperimentando la creazione di opere musicali che fondono stili cinesi e italiani, ed è estremamente interessante”.

Sebbene il concerto sia iniziato in serata, l’orchestra era immersa in intense prove già nel pomeriggio. I musicisti hanno rifinito ripetutamente i brani, fermandosi spesso per discutere i dettagli e apportare modifiche, con appunti meticolosi sparsi sugli spartiti. Dietro le quinte di questo concerto, molte persone hanno contribuito con impegno silenzioso e dedizione. Alla Chengdu City Concert Hall, i giornalisti hanno osservato che, oltre agli artisti, i tecnici di palco sono arrivati in anticipo per testare più volte attrezzature come le luci, impegnandosi a offrire al pubblico un concerto di Capodanno impeccabile.

Il programma della serata includeva non solo classici occidentali come “Carmen Fantasy”, “Aragonesa Dance”, “Habanera” e “Toreador Song”, ma ha anche proposto appositamente brani familiari al pubblico cinese, come “Gli amanti farfalla” e “Ti amo, Cina”, regalando piacevoli sorprese ai presenti.

Quando la soprano ha intonato la melodia di “Ti amo, Cina”, l’intero pubblico non ha potuto fare a meno di unirsi al coro, creando un’atmosfera profondamente toccante. La signora Chen, che vive a Chengdu, conosceva già questa orchestra filarmonica di fama mondiale. Poter assistere alla loro esibizione nella sua città natale le ha dato grande gioia. Dopo il concerto, l’impatto artistico dei musicisti, degli strumenti raffinati e delle composizioni magistrali le ha lasciato un’impressione duratura.

Il direttore d’orchestra Nicola Marasco ha dichiarato: “Quest’anno ricorre il 55esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. E’ per noi un grande onore esibirci per il pubblico cinese in un momento così speciale. Gli scambi culturali tra i nostri due Paesi hanno una lunga storia, che risale a secoli fa, ai tempi di Marco Polo. Ogni volta che veniamo in Cina sentiamo un calore sincero. Auspichiamo una cooperazione più profonda e duratura tra i nostri due Paesi nel campo della musica in futuro”.
(ITALPRESS).
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Schlein “Dal Governo una legge di bilancio che va nella direzione sbagliata”

ROMA (ITALPRESS) – “Una manovra che non è in grado di affrontare le prime preoccupazioni degli italiani è una manovra che va in direzione sbagliata. E’ una manovra di austerità, lo state anche rivendicando. E’ una manovra che prevede la crescita a zero, mentre la Commissione europea certifica che siamo fanalino di coda, penultimi in Europa per quanto riguarda le prospettive di crescita per il prossimo anno. Questo nonostante il PNRR, lo straordinario contributo che ha dato, nonostante il partito di Giorgia Meloni non l’abbia nemmeno voluto”. Così la segretaria del Pd, Elly Schlein, nel corso delle dichiarazioni di voto finali sulla manovra in Aula alla Camera. “E’ una manovra che non fa nulla sul costo delle bollette, le più care d’Europa, mentre c’è un calo della produzione industriale da 34 mesi quasi consecutivi e intanto non c’è uno straccio di politica industriale. E’ una manovra che non dice nulla e non fa nulla per proteggere le imprese e i lavoratori e le famiglie dai dazi di Trump che avete subito in silenzio, minimizzandoli. Anche sui dazi nulla, anzi: avevate promesso un piano da 24 miliardi che è completamente sparito nel nulla”, sottolinea.

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Manovra, Schillaci “Rafforziamo il diritto alla salute”

ROMA (ITALPRESS) – “La manovra finanziaria del 2026 conferma l’impegno del Governo per la sanità pubblica e rafforza il diritto alla salute. Garantiamo un incremento straordinario di risorse destinate alla sanità, per renderla sempre più efficiente, accessibile e universale”. E’ quanto dichiara il ministro della Salute Orazio Schillaci.
“Ci sono risorse importanti da utilizzare per la riduzione delle liste d’attesa con fondi per nuove assunzioni e aumento delle indennità di specificità. Potenziamo le attività di Pronto Soccorso e di prevenzione con particolare attenzione ai programmi di diagnosi precoce per le patologie oncologiche e le malattie rare”, aggiunge il ministro. “Inoltre, destiniamo risorse alla salute mentale con un investimento che riconosce la centralità del benessere psicologico come componente essenziale della salute complessiva delle persone. Di fatto, con questa legge di bilancio diamo un’altra risposta concreta e duratura per un rafforzamento strutturale del Servizio Sanitario Nazionale e per garantire i bisogni di salute di tutti i cittadini”, conclude Schillaci.

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Meloni “Legge di bilancio seria e responsabile in un contesto complesso”

ROMA (ITALPRESS) – “Il Parlamento ha approvato la Legge di Bilancio 2026. E’ una manovra seria e responsabile, costruita in un contesto complesso, che concentra le limitate risorse a disposizione su alcune priorità fondamentali: famiglie, lavoro, imprese e sanità”. Così su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

“Proseguiamo nel percorso di riduzione dell’IRPEF per il ceto medio, nel sostegno alla natalità e al lavoro, nel rafforzamento della sanità pubblica e nel supporto a chi investe, produce e crea occupazione – prosegue Meloni -. Abbiamo lavorato per rendere strutturali misure già avviate e per rafforzare quelle che incidono realmente sulla vita quotidiana degli italiani, mantenendo fede agli impegni assunti. Un altro passo avanti per dare certezze alla Nazione e continuare a costruire un’Italia più solida, competitiva e capace di guardare al futuro con fiducia”, conclude il premier.

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Botti illegali pronti per Capodanno, maxi sequestro ad Agrigento: 30 chili di esplosivi tolti dal mercato

Stretta decisa contro i botti illegali in vista del Capodanno. La Polizia di Stato ha sequestrato circa 30 chilogrammi di materiale esplosivo pronto per la vendita, nell’ambito dei controlli intensificati disposti dal Questore di Agrigento Tommaso Palumbo per prevenire rischi alla sicurezza pubblica.
L’operazione ha portato al sequestro di oltre 900 prodotti pirotecnici illegali, oltre a micce e bobine, tutti privi delle necessarie autorizzazioni e certificazioni di sicurezza.

L’attività è stata condotta dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura di Agrigento, con il supporto della Guardia di Finanza e della Polizia Municipale.
Dai controlli sono emerse gravi violazioni della normativa sulla gestione delle materie esplodenti. In particolare, è stata accertata la fabbricazione e la commercializzazione abusiva di prodotti pirotecnici artigianali, detenuti senza licenza e in violazione delle disposizioni del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Un venditore ambulante agrigentino è stato denunciato in stato di libertà per commercio abusivo di materie esplodenti e per le relative violazioni di legge.
La Polizia di Stato ribadisce con fermezza l’invito a non acquistare petardi o fuochi d’artificio illegali o artigianali: si tratta di materiali potenzialmente estremamente pericolosi, che mettono a rischio l’incolumità delle persone e la sicurezza collettiva.
I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per garantire un Capodanno più sicuro e nel rispetto delle regole.