Aica, approvati bilanci e Ordine del Giorno alla Camera per fondi straordinari

Durante la seduta notturna della Camera dei Deputati, contestualmente al voto di fiducia sulla Legge di Bilancio, è stato approvato un Ordine del Giorno a firma dell’onorevole Calogero Pisano finalizzato ad affrontare l’emergenza idrica che da anni interessa la provincia di Agrigento.
Il documento impegna il Governo a destinare risorse straordinarie, anche attraverso i fondi della politica di coesione 2021–2027, per il finanziamento di interventi urgenti e strutturali sulle infrastrutture idriche siciliane.

In particolare, i fondi saranno indirizzati all’AICA, l’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, gestore pubblico del servizio idrico integrato nel territorio.
La situazione nella provincia di Agrigento è da tempo considerata critica.

Secondo i dati Arera 2025, la rete idrica registra perdite superiori al 50 per cento, con gravi disagi per i cittadini, soprattutto nei comuni di Agrigento, Sciacca, Canicattì e Licata.

La presidente Danila Nobile e il direttore generale Francesco Fiorino hanno evidenziato come i fondi straordinari, essendo a fondo perduto, rappresentino un’opportunità decisiva per accelerare gli interventi programmati e migliorare il servizio reso ai cittadini.

Intanto, si è svolta oggi l’Assemblea dei Sindaci di Aica – Azienda Idrica Comuni Agrigentini, alla presenza dei Sindaci soci, del Collegio dei Revisori dei Conti, del Consiglio di Amministrazione e del Direttore Generale, segnando una tappa di assoluto rilievo nel percorso di consolidamento e rilancio dell’azienda.
Nel corso dei lavori sono stati approvati all’unanimità dei presenti una serie di documenti fondamentali che definiscono, in modo organico e coerente, la nuova governance, la sostenibilità economico-finanziaria e la visione strategica di Aica per i prossimi anni.

I documenti approvati sono il Bilancio di esercizio 2024, un atto di trasparenza e responsabilità che fotografa in modo veritiero la situazione economica e patrimoniale dell’azienda, restituendo certezza dei dati, affidabilità contabile e piena tracciabilità delle scelte gestionali. E ancora il bilancio di previsione 2025–2027, strumento che consente ad Aica di programmare con rigore le attività operative, gli investimenti e la gestione corrente, garantendo equilibrio finanziario, sostenibilità e continuità del servizio.

Approvato anche il Piano Industriale 2025–2035, il cuore strategico del nuovo corso aziendale: un documento di lungo periodo che definisce investimenti, priorità infrastrutturali, efficientamento energetico, digitalizzazione, riduzione delle perdite idriche, innovazione tecnologica e rafforzamento della capacità gestionale del servizio idrico integrato.
Con l’approvazione di questi atti, Aica si presenta oggi come un’azienda pubblica più strutturata, trasparente e orientata al futuro, pronta ad affrontare le sfide del servizio idrico integrato con strumenti adeguati, responsabilità istituzionale e una visione chiara.
Un passaggio che segna l’avvio concreto di una nuova fase, fondata su governance solida, pianificazione, legalità e fiduci


Portare in azienda le persone giuste: perché oggi non basta più “farsi vedere”

Oggi essere presenti online non è più un vantaggio competitivo.
È la normalità.

Siti, social, messaggi, promozioni.
Tutti parlano. Tutti cercano attenzione.

Eppure, sempre più imprenditori si trovano davanti alla stessa sensazione:

“Mi vedono, ma non mi scelgono.”


Quando la visibilità non basta più

Il problema non è la mancanza di strumenti.
Non è nemmeno la quantità di comunicazione.

Il problema è che, in mezzo a tanto rumore,
le persone fanno sempre più fatica a capire di chi fidarsi davvero.

E quando non c’è fiducia,
la scelta si ferma.

È in questo spazio di confusione che molte aziende iniziano a notare segnali chiari:

  • contatti poco convinti
  • richieste concentrate solo sul prezzo
  • conversazioni lunghe che non portano a nulla

Non perché l’offerta non sia valida,
ma perché le persone giuste non arrivano.


Le persone oggi non vogliono essere convinte

C’è un cambiamento profondo nel modo in cui il pubblico prende decisioni.

Prima di scegliere, oggi le persone vogliono:

  • capire con chi hanno a che fare
  • sentirsi tranquille
  • riconoscersi in ciò che leggono o ascoltano

La fiducia, sempre più spesso,
nasce prima del contatto diretto,
non durante la vendita.

Ed è qui che si crea la vera differenza tra
chi continua a rincorrere
e chi inizia a farsi scegliere.


Una riflessione che nasce dal lavoro sul campo

Da questa osservazione nasce una riflessione portata avanti da Blue Owl, casa editrice di Risoluto.

Una riflessione che non riguarda strumenti, piattaforme o tecniche,
ma un tema molto più concreto:

👉 come portare in azienda le persone giuste,
quelle che arrivano già con un’idea chiara,
e non “a caso”.


Il video: non una promozione, ma una presa di posizione

Da questa visione nasce il video
“Portare in azienda le persone giuste”.

Non è un video pubblicitario.
Non promette scorciatoie.

È una riflessione rivolta a imprenditori e professionisti
che sentono il bisogno di lavorare meglio,
con meno confusione
e con relazioni più chiare.

Nel video si parla di:

  • perché oggi non basta più farsi vedere
  • cosa succede quando un’azienda riesce davvero a farsi capire
  • perché la fiducia nasce prima del contatto

🎥 Guarda il video qui sotto


Una domanda aperta

In un mercato in cui tutti cercano attenzione,
la vera domanda non è:

“Come faccio a farmi vedere di più?”

Ma piuttosto:

“Come faccio a farmi scegliere dalle persone giuste?”

Il video nasce per rispondere a questa domanda.
Con calma.
Con chiarezza.
Senza rumore.


👉 Una riflessione può diventare una scelta.
Se ti riconosci in quanto hai letto e vuoi capire se questa visione può essere utile anche alla tua realtà, puoi contattarci su WhatsApp senza impegno.

Nota editoriale

Questo contenuto fa parte del percorso editoriale di Risoluto, pensato per offrire spunti di riflessione a chi fa impresa e vuole comprendere i cambiamenti in atto nel modo di comunicare, scegliere e costruire fiducia.

Minacce al sindaco di Calamonaci, nuova lettera anonima davanti al Comune

Un’altra grave intimidazione è stata rivolta al sindaco di Calamonaci, Pino Spinelli. Una lettera anonima contenente minacce esplicite è stata rinvenuta questa mattina davanti alla porta dell’ufficio comunale ed era indirizzata direttamente al primo cittadino.
Nel messaggio, dai toni intimidatori, si fa riferimento a presunti contrasti territoriali e vengono rivolte minacce personali al sindaco, oltre ad accenni alla sua automobile.

Un atto che ha destato forte preoccupazione e che si inserisce in un quadro già noto alle forze dell’ordine.
Non si tratta infatti del primo episodio: già nel luglio del 2022, Spinelli aveva ricevuto un’altra lettera anonima, recapitata in un plico chiuso, contenente minacce. Anche allora il caso era finito all’attenzione degli investigatori.
Sulla vicenda indagano i carabinieri della stazione locale, che hanno avviato gli accertamenti per risalire agli autori dell’intimidazione e chiarire il contesto in cui è maturato il gesto.

Onofrio Monaco compie 100 anni: un secolo di vita a Menfi

Onofrio Monaco di Menfi ha compiuto 100 anni circondato dall’affetto dei familiari e dall’attenzione delle istituzioni locali, che hanno voluto rendere omaggio a una figura simbolo della comunità.
Agricoltore per tutta la vita, Onofrio Monaco rappresenta una generazione che ha costruito il territorio con il lavoro quotidiano, la fatica e un forte senso di appartenenza. La terra è stata il centro della sua vita, così come la famiglia: cinque figli, uno dei quali scomparso, e dieci nipoti che oggi ne custodiscono l’eredità affettiva e morale.
Una famiglia numerosa, cresciuta all’interno di valori semplici ma solidi, che riflettono l’identità di un territorio profondamente legato all’agricoltura e alle sue tradizioni.

La visita del sindaco e dell’arciprete

In occasione del compleanno non è mancata la visita del sindaco di Menfi, Vito Clemente, e dell’arciprete don Alessandro Di Fede Santangelo.
Un momento di vicinanza istituzionale e spirituale che ha voluto sottolineare l’importanza del traguardo raggiunto e il valore umano di una vita lunga un secolo, vissuta sempre nel rispetto della comunità.

Buona salute e attenzione alla vita pubblica

Nonostante l’età, Onofrio Monaco gode di buona salute e mantiene uno sguardo attento sulla realtà che lo circonda. Ancora oggi a 100 anni, Onofrio Monaco segue con interesse le vicende del Comune di Menfi, mostrando particolare attenzione alle iniziative rivolte alla terza età.
Una partecipazione silenziosa ma costante, che testimonia lucidità, senso civico e un legame mai interrotto con la vita pubblica del paese.

Stipendi in ritardo al Consorzio di Bonifica Ag3, Flai Cgil: “Non può diventare normalità”

Una lettera formale dagli auguri dal tono tutt’altro che rituale. La Flai Cgil Agrigento, guidata da Franco Colletti, ha indirizzato una comunicazione all’assessore regionale dell’Agricoltura, al commissario straordinario e al direttore generale del Consorzio di Bonifica Sicilia Occidentale, oltre che agli organi di informazione, per richiamare ancora una volta l’attenzione sui ritardi nei pagamenti ai lavoratori del Consorzio di Bonifica Ag3.

Nella nota, firmata dal segretario Franco Colletti, il sindacato prende atto che le retribuzioni risultano corrisposte solo fino alla mensilità di novembre, mentre restano da liquidare dicembre e la tredicesima. Da qui l’oggetto esplicito della comunicazione: “Auguri di fine anno e buon 2026… con stipendi puntuali”.

La Flai Cgil sottolinea come negli ultimi anni il ritardo retributivo sia diventato una condizione ricorrente, non più tollerabile in un ente pubblico sostenuto da contributi regionali per le spese del personale. Attendere fino a quattro mesi per lo stipendio e dover ricorrere ciclicamente a proteste viene definito una “grave anomalia istituzionale”, non una normalità amministrativa.

Nel documento si evidenzia inoltre il divario tra la serenità natalizia dei vertici, garantita da stipendi regolarmente accreditati, e la situazione dei lavoratori, costretti a destinare le somme percepite alla copertura di debiti e spese essenziali accumulate proprio a causa dei ritardi.

L’auspicio rivolto all’assessore regionale è che il 2026 segni un cambio di passo, con provvedimenti strutturali e tempestivi. L’obiettivo è chiaro: stipendi regolari, nessun lavoratore costretto a manifestare per un diritto fondamentale e nessuna famiglia lasciata nell’incertezza economica.

Il sindacato conclude rinnovando gli auguri di fine anno, ma ribadendo l’attesa di “atti concreti, coerenti con le responsabilità istituzionali ricoperte”.

Treni speciali di Capodanno a Palermo: rientro sicuro nella notte

Un rientro in sicurezza per la notte di San Silvestro. In occasione dei festeggiamenti di fine anno, la Regione Siciliana ha previsto l’attivazione di treni speciali di Capodanno a Palermo, pensati per agevolare gli spostamenti notturni e offrire un’alternativa concreta al traffico stradale nelle ore più delicate.
Il servizio straordinario, realizzato attraverso Regionale di Trenitalia, riguarda le principali direttrici ferroviarie in uscita dal capoluogo e si inserisce in un più ampio intervento volto a rafforzare l’offerta di mobilità pubblica durante la notte tra il 31 dicembre e il 1° gennaio.

Orari e destinazioni dei treni speciali di Capodanno a Palermo

I treni speciali di Capodanno a Palermo partiranno entrambi dalla stazione di Palermo Centrale nelle prime ore del nuovo anno, consentendo il rientro a chi avrà festeggiato o lavorato fino a tarda notte.

Nel dettaglio, sono previsti due collegamenti straordinari:
il treno R 6490, con partenza da Palermo Centrale alle 2:30, diretto a Cefalù;
il treno R 6491, con partenza da Palermo Centrale alle 2:35, diretto all’Aeroporto Falcone-Borsellino.
Per entrambe le tratte saranno garantite tutte le fermate intermedie, così da assicurare la copertura dell’intero percorso e permettere il rientro anche verso le località servite lungo la linea.

Un servizio pensato per la sicurezza dei cittadini

L’attivazione dei treni speciali di Capodanno a Palermo nasce dall’esigenza di garantire spostamenti più sicuri durante la notte di San Silvestro, offrendo una valida alternativa all’utilizzo dell’auto privata.
Il servizio è rivolto sia a chi parteciperà ai festeggiamenti in città sia a chi sarà impegnato in attività lavorative fino a tarda ora. L’obiettivo è ridurre il traffico stradale e favorire un rientro ordinato e sicuro, soprattutto nelle fasce orarie considerate più sensibili.

L’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, Alessandro Aricò, ha spiegato che l’iniziativa è stata pensata proprio per rispondere alle esigenze dei cittadini, garantendo un rientro a casa in sicurezza e rafforzando il ruolo del trasporto pubblico nelle occasioni di maggiore afflusso.

Biglietti acquistabili direttamente in stazione

Per usufruire dei treni speciali di Capodanno a Palermo non è prevista la prevendita online. I biglietti potranno essere acquistati direttamente in stazione, rivolgendosi al personale Trenitalia presente a Palermo Centrale durante la notte.
Una modalità pensata per semplificare l’accesso al servizio e consentire anche a chi decide all’ultimo momento di scegliere il treno per il rientro.

Il Consiglio comunale di Sciacca congeda il 2025 con l’ok a 12 debiti fuori bilancio

È terminata nel primo pomeriggio, poco dopo le 14, la seduta del Consiglio comunale di Sciacca riunito con procedura d’urgenza per esaminare e approvare una serie di debiti fuori bilancio. Le opposizioni dopo aver fatto venire meno il numero legale per la seduta precedente, sono tornate in aula per l’ok ai debiti che avrebbero comportato un ulteriore aggravio per l’ente ed eventuale responsabilità personale degli stessi consiglieri.

L’aula ha dato il via libera a 12 posizioni debitorie per una cifra complessiva che supera i 160 mila euro, consentendo così al Comune di rispettare le scadenze contabili entro la fine dell’anno.
Le somme riconosciute derivano principalmente da contenziosi persi dall’ente, in particolare legati a incidenti stradali, ma anche ad altre situazioni che hanno comportato oneri imprevisti per il Comune.

Assenti oggi soltanto i tre consiglieri Ignazio Bivona, Calogero Bono e Paolo Mandracchia, quest’ultimi due giustificati da motivi lavorativi.

Una seduta prettamente tecnica come ha voluto ricordare qualche consigliere come Filippo Bellanca che in fase di dichiarazione di voto, ha ribadito la sua presenza solo per la firma del dirigente Carlino e del segretario sulla proposta e non per ragioni politiche.
Tra i debiti, si è prestato particolare attenzione al costo per il ripristino della carreggiata in contrada Salinella, gravemente danneggiata in seguito a un evento alluvionale.

Blo’ e Brucculeri sono intervenuti con una nota ma i tecnici comunali hanno chiarito la questione e si è proceduto all’esame. Non disponendo delle risorse necessarie, il Comune aveva chiesto alla Sogeir di intervenire in sua sostituzione per l’esecuzione dei lavori.
Con l’approvazione dei debiti fuori bilancio, l’amministrazione comunale potrà ora procedere alla sistemazione delle relative partite finanziarie, chiudendo un passaggio obbligato sul piano amministrativo e contabile.

Quattro milioni per la traversa sul Dittaino: via ai lavori di manutenzione straordinaria

Risorse certe per rilanciare le infrastrutture irrigue e migliorare la distribuzione dell’acqua nel territorio ennese. I lavori si concluderanno entro il 2026.
La Regione Siciliana ha stanziato oltre quattro milioni di euro per la manutenzione straordinaria delle opere idriche della traversa sul fiume Dittaino, in provincia di Enna.

Un intervento atteso da anni, che punta a restituire piena funzionalità a un’infrastruttura strategica per l’agricoltura e la gestione delle risorse idriche del territorio.
«Si tratta di risorse certe per mettere fine ad anni di inattività e immobilismo – ha dichiarato l’assessore regionale all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, Luca Sammartino –. Stiamo investendo nella manutenzione e nel rilancio delle infrastrutture irrigue, per consentire una migliore distribuzione della risorsa idrica sui territori interessati».
Il progetto prevede due fasi operative, articolate in altrettanti lotti funzionali. Il primo lotto riguarda interventi di rimozione e dragaggio dei sedimenti accumulati nell’alveo del fiume, oltre alla manutenzione straordinaria delle paratoie e delle apparecchiature connesse, compresi i cassoni galleggianti.

Per consentire l’esecuzione dei lavori sarà realizzata una deviazione temporanea del corso d’acqua, attraverso un argine in terra sciolta costruito con lo stesso materiale sedimentato.
Il secondo lotto prevede invece la manutenzione straordinaria del sistema oleodinamico, con la sostituzione delle tubazioni, del gruppo motori e del gruppo elettrogeno a servizio dell’impianto. Sono inoltre in programma la realizzazione dell’illuminazione esterna e l’installazione di sistemi di videosorveglianza, per migliorare sicurezza ed efficienza dell’infrastruttura.
Il completamento complessivo degli interventi è previsto entro la fine del 2026. Un investimento che punta a rafforzare il sistema irriguo e a sostenere concretamente il comparto agricolo, in un’area in cui la gestione dell’acqua rappresenta una priorità strategica per lo sviluppo economico e ambientale.

Arrestato per furti ad Alcamo: eseguita misura cautelare in carcere

È stato arrestato per furti ad Alcamo un uomo di 42 anni, pregiudicato e residente in città, nei confronti del quale è stata eseguita un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Trapani, su richiesta della Procura della Repubblica, ed eseguito dai carabinieri della Compagnia di Alcamo insieme al locale Commissariato di Polizia di Stato.
L’uomo è ritenuto presunto responsabile di almeno sei furti e due tentati furti commessi ai danni di attività commerciali del territorio comunale.

I fatti contestati tra giugno e settembre 2025

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i reati contestati al 42enne sarebbero stati commessi tutti nel territorio di Alcamo, in un arco temporale compreso tra i mesi di giugno e settembre 2025.
Le indagini sono scattate a seguito delle numerose segnalazioni relative a furti notturni in esercizi commerciali, che avevano destato preoccupazione tra i titolari delle attività colpite.

Le indagini di Carabinieri e Polizia

Le immediate attività investigative condotte dai militari dell’Arma dei carabinieri e dagli agenti della Polizia di Stato hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato. Fondamentale, in particolare, è stata la visione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, oltre all’escussione di alcuni testimoni.
Il 42enne avrebbe agito prevalentemente in orario notturno, approfittando della chiusura degli esercizi commerciali.

Modalità dei furti e bottino complessivo

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo forzava saracinesche, portoni o finestre di accesso, danneggiando in alcuni casi anche i sistemi di videosorveglianza esterna. Una volta introdottosi nei locali, sottraeva denaro contante dai registratori di cassa o merce collocata sugli scaffali.
Il provento complessivo delle attività illecite viene quantificato in circa 4.550 euro.

Identificato anche per un incendio doloso

Il medesimo soggetto è stato inoltre identificato come autore di un incendio avvenuto nel mese di ottobre scorso, che ha danneggiato l’ingresso di un’attività commerciale di Alcamo. Anche questo episodio rientra nel quadro indiziario valutato dall’autorità giudiziaria.

Trasferimento in carcere a Trapani

Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Trapani, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Rapinatore arrestato ad Agrigento: operazione di Volanti e Squadra Mobile

Un’operazione della Polizia di Stato ha portato al fermo di un giovane agrigentino di 25 anni, ritenuto autore di numerosi episodi tra furti, rapine, scippi e truffe che, per frequenza e modalità, avevano provocato allarme sociale. Il rapinatore arrestato ad Agrigento è stato individuato nelle campagne in prossimità di San Leone, nel capoluogo, mentre, secondo quanto riportato, stava valutando la fuga.

All’operazione hanno partecipato personale delle Volanti, il Commissariato di Porto Empedocle e agenti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento. Gli investigatori gli davano la caccia da diversi giorni e lo avevano braccato, fino al momento dell’arresto.

Una serie di episodi nelle ultime settimane

Il quadro ricostruito dagli investigatori descrive settimane segnate da ripetuti colpi. Il rapinatore arrestato ad Agrigento viene indicato come responsabile di più azioni, tra truffe e furti, oltre a rapine e scippi che avrebbero colpito in particolare alcune zone della città.

Truffa a un’anziana e tentata truffa

Tra i fatti riportati figura innanzitutto una truffa ai danni di un’anziana e una tentata truffa che avrebbe coinvolto un tassista e la madre. Episodi che, per le vittime coinvolte, hanno contribuito ad alimentare l’attenzione degli investigatori.

Furti e ultimo colpo a Porto Empedocle

Segue un filotto di furti. L’ultimo, indicato come avvenuto nei giorni scorsi, avrebbe riguardato una pasticceria di Porto Empedocle, con un bottino di circa 2.000 euro. Un episodio inserito nel contesto dei ripetuti colpi attribuiti al giovane.

Rapine e scippi in viale della Vittoria

Particolare preoccupazione sarebbe stata legata alle rapine e agli scippi compiuti nell’ultima settimana ai danni di alcune donne che transitavano lungo viale della Vittoria. Per i poliziotti della Questura, l’autore di questi episodi sarebbe lo stesso giovane fermato, il rapinatore arrestato ad Agrigento.

La vicenda passa alla Procura di Agrigento

Dopo l’arresto, l’intera vicenda passa ora nelle mani della Procura della Repubblica di Agrigento, chiamata a valutare gli elementi raccolti e i singoli episodi contestati. L’operazione chiude una fase di ricerche sul territorio che aveva generato forte allarme sociale, culminata con il fermo del sospettato nelle campagne nei pressi di San Leone.