Disagi nel quartiere San Michele a Sciacca, l’ira di Santangelo

Un’interrogazione a risposta è stata presentata al sindaco di Sciacca per segnalare una serie di disagi nel quartiere San Michele, una delle zone storiche della città.
Il documento, di Carmela Santangelo, richiama l’attenzione dell’amministrazione su criticità che riguardano il decoro urbano, la viabilità e l’illuminazione pubblica, elementi essenziali per garantire vivibilità e sicurezza ai residenti.

Verde urbano e stato di abbandono

Tra i principali disagi nel quartiere San Michele viene indicata la situazione delle aiuole presenti in piazza Gerardo Noceto. Nell’area, infatti, sono presenti diverse varietà di erbacce alte e spinose, segno evidente di una manutenzione assente o insufficiente.
Secondo quanto segnalato da Carmela Santangelo, del gruppo misto, invece di fiori e addobbi stagionali, il quartiere offre l’immagine di uno spazio lasciato all’incuria. Una condizione che contribuisce a rafforzare la percezione di abbandono e che incide negativamente sul decoro complessivo dell’area.

Criticità alla viabilità cittadina

Un ulteriore aspetto affrontato nell’interrogazione riguarda la viabilità. In corso Fazello, la presenza di una buca transennata da tempo ha comportato il restringimento della carreggiata.
Questa situazione ha determinato la chiusura al traffico di via Sanfilippo, generando disagi nel quartiere San Michele, in particolare nella giornata di sabato, quando si svolge il mercato settimanale. La problematica ha avuto ripercussioni sulla circolazione e sull’accessibilità dell’area.

Illuminazione pubblica spenta da mesi

Tra i disagi nel quartiere San Michele segnalati vi è anche l’assenza di illuminazione pubblica nella zona esterna a Porta San Calogero. Le luci risultano spente ormai da diversi mesi, senza che sia stato risolto il problema.
Una situazione che incide sulla sicurezza e sulla fruibilità degli spazi, soprattutto nelle ore serali, aggravando il senso di trascuratezza percepito dai cittadini.

L’appello all’Amministrazione comunale

L’interrogazione si conclude con la richiesta di una maggiore attenzione al quartiere San Michele, chiedendo un impegno concreto nel rispetto dei cittadini e della cosa pubblica.

Caltanissetta, al via i finanziamenti per la manutenzione straordinaria della traversa Maroglio

Sono stati finanziati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura gli interventi di manutenzione straordinaria della traversa Maroglio, infrastruttura situata in provincia di Caltanissetta. I lavori, per un importo complessivo di 2,3 milioni di euro, consentiranno il ripristino della funzionalità della struttura, fondamentale per convogliare le acque del torrente verso la diga Cimia.

Il finanziamento si inserisce in un contesto segnato da una persistente criticità idrica e riguarda un’opera considerata strategica per la gestione delle risorse destinate all’agricoltura.

Interventi attesi da almeno un decennio

«Mettiamo in campo risorse per interventi attesi da almeno un decennio». Con queste parole l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino ha commentato il finanziamento della manutenzione straordinaria della traversa Maroglio.
Secondo quanto spiegato, tutte le opere previste rientrano in un intervento complessivo che punta non solo a garantire il corretto funzionamento idraulico della traversa, ma anche a consentire una gestione più efficace e sostenibile delle risorse idriche destinate all’invaso della diga Cimia e, di conseguenza, alla piana di Gela.

Un’infrastruttura centrale per il sistema irriguo

La traversa sul Maroglio rappresenta una delle principali fonti di alimentazione della diga Cimia. Le acque del torrente contribuiscono in maniera significativa all’irrigazione di un’area agricola estesa per circa 1.500 ettari.
Il sistema di distribuzione si sviluppa per circa 80 chilometri e comprende 78 unità di appresamento, ovvero punti di allaccio alla rete irrigua. In questo quadro, la manutenzione straordinaria della traversa Maroglio assume un ruolo determinante per la tenuta e l’efficienza dell’intero sistema.

Risanamento strutturale e ammodernamento

L’intervento di manutenzione straordinaria della traversa Maroglio prevede il risanamento di tutti i muretti d’argine, della passerella e della relativa pila di appoggio centrale, oltre al fondo della traversa.
I lavori interesseranno anche le pareti e il fondo del canale di derivazione, del canale di captazione e del canale di diramazione, nonché la cabina di manovra. È previsto, inoltre, l’ammodernamento delle attrezzature di manovra, con l’introduzione di un sistema di telecontrollo.

Gestione delle risorse idriche e prospettive


L’obiettivo complessivo dell’intervento è quello di rafforzare l’efficienza dell’infrastruttura e migliorare la gestione delle risorse idriche in un’area particolarmente esposta alle criticità legate alla siccità.

La manutenzione straordinaria della traversa Maroglio rappresenta quindi un passaggio rilevante per assicurare continuità all’approvvigionamento idrico e per sostenere il sistema agricolo collegato alla diga Cimia e alla piana di Gela.

Curreri per la sfiducia a Termine: “Per 3 assessori ha fatto 800 chiamate” (Video)

Il consigliere comunale Alessandro Curreri ha partecipato oggi al convegno organizzato insieme ai colleghi Ambrogio, Modica e Ruffo, “Sciacca: Laboratorio Mediterraneo di Sviluppo Sostenibile”. Curreri ha parlato del suo ruolo da consigliere che mantiene e di non avere “sassolini” ma “scogliere” di proposte.

Anche se nel corso dell’intervista, Curreri continua a lanciare “frecciatine” all’indirizzo dell’amministrazione e in particolare, del sindaco Fabio Termine che lo ha revocato appena un mese e mezzo fa, dal ruolo di assessore: “Ci sono state – ha commentato Curreri – ottocento telefonate per trovare tre assessori”.

Mentre rilancia invece, il tema mozione di sfiducia: “Ha ragione la consigliera Campione – facendo intendere di essere pronto a firmarla – le mozioni non si anticipano ma si fanno”.

Tre giovani e un sogno sostenibile a Linosa: “il progetto Nereidee”

Tre giovani stanno realizzando a Linosa il progetto “Nereidee”, con l’obiettivo di recuperare terreni agricoli abbandonati e rilanciare la biodiversità dell’isola.

Il progetto prevede la piantumazione di specie mediterranee (timo, salvia, lavanda, rosmarino) e la reintroduzione dell’ape nera siciliana (Apis mellifera siciliana), una sottospecie minacciata dalla contaminazione genetica.
Grazie all’isolamento geografico, Linosa rappresenta un luogo ideale per proteggere questa specie e avviare una produzione di miele e derivati apistici di alta qualità.

I tre giovani, con competenze in scienze agrarie, forestali e naturali, hanno già bonificato i terreni, realizzato bacini di raccolta dell’acqua e piantato 4.000 piante, includendo anche specie endemiche come il giglio marino e un aglio selvatico locale.
Il progetto è sostenuto dalla Fondazione San Lorenzo e punta a creare un’attività imprenditoriale sostenibile che permetta di vivere sull’isola tutto l’anno, non solo nella stagione turistica.

Secondo l’Unione Coltivatori Italiani, iniziative come questa dimostrano che l’agricoltura può essere uno strumento di sviluppo e rinascita per le isole minori.

Lucca Sicula attende la riapertura, a Capodanno, della Guardia medica


Lucca Sicula attende la riapertura della Guardia medica e Burgio vorrebbe evitare la chiusura. La coperta, con i pochi medici a disposizione, è sempre corta e tutto si deciderà nelle prossime ore.

“Manca l’ufficialità – dice il sindaco di Lucca Sicula, Salvatore Dazzo – ma la riapertura a Capodanno la considero scontata”.

Il Comune di Lucca Sicula ha messo a disposizione dell’Asp i locali per la Guardia medica e, pertanto, nessun costo sarà a carico dell’Azienda sanitaria provinciale.

Questo servizio da tempo è collegato a Burgio, Lucca e Villafranca Sicula. Burgio è attualmente aperta, mentre a Villafranca devono essere eseguiti lavori di adeguamento dei locali. La riapertura di Lucca Sicula potrebbe determinare la chiusura di Burgio a meno che non siano disponibili i medici per coprire i turni.

Dall’Asp si apprende che non è stata ancora assunta una decisione definitiva e il sindaco di Burgio, Enzo Galifi, afferma: “Io attendo notizie ufficiali dall’Asp. Fino a quando non ci saranno il servizio verrà mantenuto. Il mio auspicio è che la Guardia medica possa essere mantenuta sia a Burgio che a Lucca e Villafranca Sicula”.

In passato la chiusura della Guardia medica di Burgio, per un periodo limitato, sempre per la mancanza di medici, ha causato la reazione anche di amministratori e consiglieri comunali con richiesta di intervento anche del presidente della Regione.

Sequestrata una discarica abusiva a Camporeale

Un’area privata adibita formalmente a uso agricolo è stata trasformata in una discarica abusiva a Camporeale. È quanto emerso da un’operazione condotta dai carabinieri della stazione di Camporeale, che hanno portato al sequestro di un terreno di circa 1.400 metri quadri utilizzato come sito di stoccaggio illecito di rifiuti.
Nel corso dell’intervento è stato denunciato in stato di libertà un uomo di 52 anni, ritenuto responsabile di attività di gestione di rifiuti non autorizzata. Il sequestro rientra nelle attività di controllo del territorio finalizzate alla tutela ambientale e al contrasto dello smaltimento illecito.

Discarica abusiva a Camporeale scoperta durante i controlli ambientali

L’individuazione della discarica abusiva a Camporeale è stata possibile grazie alla conoscenza del territorio e alle attività di osservazione poste in essere dai militari. I carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale, hanno concentrato l’attenzione su un’area privata che, pur risultando agricola, veniva di fatto utilizzata come deposito incontrollato di rifiuti.
L’attività rientra in una più ampia azione di prevenzione e repressione delle violazioni in materia ambientale, con particolare attenzione alle aree rurali spesso soggette a utilizzi impropri.

Area agricola trasformata in sito di stoccaggio illecito

All’interno dell’area sequestrata, i militari hanno rinvenuto numerose tipologie di rifiuti. Tra il materiale accumulato figurano pneumatici fuori uso, parti di automobili, imballaggi vari, elettrodomestici in parte distrutti, materiale di risulta proveniente da lavori edili e carcasse di autoveicoli in stato di abbandono.
La presenza di rifiuti così eterogenei ha confermato l’utilizzo sistematico del terreno come discarica abusiva a Camporeale, in assenza di qualsiasi autorizzazione prevista dalla normativa vigente.

Sequestro dell’area e attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria

Gli investigatori hanno proceduto al sequestro del terreno e di tutto il materiale rinvenuto al suo interno. L’area resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà impartire le disposizioni del caso e valutare eventuali ulteriori accertamenti.
L’operazione rappresenta un ulteriore intervento a tutela dell’ambiente e del territorio, confermando l’attenzione delle forze dell’ordine nei confronti dei reati ambientali e delle attività di smaltimento illecito dei rifiuti.

Sanità siciliana, definite le nuove guide di Asp Palermo e Policlinico di Catania

Si chiude il percorso amministrativo per la scelta dei nuovi vertici di due tra le principali realtà sanitarie dell’Isola.

Nel corso della seduta odierna, svolta a Palazzo d’Orléans, l’esecutivo regionale ha ufficializzato le nomine dei direttori generali dell’Azienda sanitaria provinciale di Palermo e dell’Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco” di Catania.
Alla guida dell’Asp palermitana è stato indicato Alberto Firenze, mentre per il Policlinico etneo l’incarico è stato affidato a Giorgio Giulio Santonocito. Quest’ ultimo è stato in passato per un periodo alla guida dell’Asp di Agrigento mentre Alberto Firenze e’ stato nominato commissario straordinario degli ospedali di Sciacca e Ribera in piena emergenza Covid.

Le scelte sono arrivate su iniziativa dell’assessore regionale alla Salute, Daniela Faraoni, e hanno incassato il via libera della commissione Affari istituzionali dell’Assemblea regionale siciliana.
Con l’approvazione finale della giunta si conclude così l’iter previsto dalla normativa per l’assegnazione degli incarichi direttoriali, aprendo una nuova fase gestionale per due strutture strategiche del sistema sanitario regionale.

Capodanno a tavola: il pranzo del 1° gennaio tra tradizione e convivialità

Il primo giorno dell’anno è da sempre un momento dedicato alla convivialità. Dopo i festeggiamenti della notte di Capodanno, il pranzo del 1° gennaio rappresenta per molte famiglie e gruppi di amici un’occasione per ritrovarsi attorno a una tavola ricca, senza fretta, in un clima rilassato.

Anche per l’inizio del nuovo anno, l’Agriturismo Giorno e Notte propone un pranzo speciale, pensato per chi desidera inaugurare gennaio con i sapori della tradizione siciliana e un menù strutturato, capace di unire gusto e abbondanza.


Una tavola che racconta un’idea di ospitalità

Dietro le proposte gastronomiche degli ultimi mesi ci sono Marisa e Peppe, i gestori della struttura, che seguono in prima persona l’organizzazione dei pranzi festivi e l’accoglienza degli ospiti.

Il loro approccio è quello di una cucina semplice ma curata, legata alle ricette della tradizione e pensata per essere vissuta come un momento di incontro. Non a caso, la grande tavolata preparata per il pranzo di Capodanno richiama l’idea di una festa condivisa, dove il cibo diventa il filo conduttore della giornata.

Un menù pensato per iniziare l’anno con gusto

Il pranzo del 1° gennaio è stato costruito come un vero percorso gastronomico, che parte da un’accoglienza conviviale e accompagna gli ospiti attraverso antipasti rustici, primi piatti della tradizione e secondi di carne preparati con cura.

👉 Cliccando sul pulsante whatsapp è possibile ricevere il menù completo del pranzo del 1° gennaio, i prezzi e i contatti dell’Agriturismo Giorno e Notte tramite WhatsApp.

È previsto anche un menù dedicato ai bambini, pensato per rendere il pranzo piacevole a tutta la famiglia.


Posti limitati e informazioni tramite la redazione

Come per le altre giornate festive, anche il pranzo del 1° gennaio prevede posti limitati, con disponibilità variabile in base alle prenotazioni.

Per questo motivo, Risoluto ha attivato un canale diretto per i lettori:

👉 Cliccando sul pulsante whatsapp è possibile ricevere il menù completo del pranzo del 1° gennaio, i prezzi e i contatti dell’Agriturismo Giorno e Notte tramite WhatsApp.

La struttura potrà poi fornire informazioni aggiornate sulla disponibilità e sulle modalità di prenotazione.


Un modo diverso di iniziare il nuovo anno

Il pranzo del 1° gennaio rappresenta per molti un momento simbolico: un’occasione per iniziare l’anno con serenità, buon cibo e compagnia.
La proposta dell’Agriturismo Giorno e Notte si inserisce in questa tradizione, offrendo un pranzo completo in un contesto informale, immerso nella tranquillità della campagna.


Nota di trasparenza

Articolo realizzato nell’ambito di una collaborazione editoriale.

Inaugurazione dei magazzini culturali di Siculiana

Ieri sera sono stati inaugurati i magazzini culturali di Siculiana a palazzo Agnello, in occasione della quarta edizione del “Natale medievale nel borgo di Kalat”. La struttura, recentemente acquisita al patrimonio comunale, è stata restituita alla fruizione pubblica dopo decenni di chiusura, diventando un nuovo polo per eventi culturali e attività artistiche.

Il pubblico ha apprezzato un itinerario immersivo tra suoni, sapori e quadri storici, che ha permesso di rivivere le origini medievali del borgo. Le performance artistiche hanno animato le sale e le mura del palazzo, rendendo l’esperienza unica e coinvolgente.

Un itinerario tra storia e arte nei magazzini culturali di Siculiana


Natale medievale nel borgo di Kalat

I visitatori hanno potuto vivere un percorso immersivo che unisce ricostruzioni storiche e intrattenimento culturale. L’iniziativa, inserita in un ricco cartellone natalizio, ha trasformato i magazzini culturali di Siculiana in un luogo dove adulti e bambini hanno riscoperto il valore storico e artistico del palazzo.

Performance artistiche e coinvolgimento del pubblico

Le performance artistiche hanno reso l’evento ancora più dinamico, trasformando gli spazi dei magazzini culturali di Siculiana in scenari viventi, dove storia e arte si incontrano e prendono vita davanti agli occhi dei visitatori.

Valorizzazione del patrimonio e ruolo della comunità

Il sindaco Giuseppe Zambito ha dichiarato: “Il successo della manifestazione è frutto di un grande lavoro di squadra. Ringraziamo i volontari e in particolare l’associazione Luci nel Borgo, insieme alla Pro Loco Siculiana e a BCsicilia Siculiana, per la dedizione nella riuscita dell’evento”.

Secondo il primo cittadino, i magazzini culturali di Siculiana rappresentano un passo fondamentale nella valorizzazione del patrimonio locale, trasformando palazzo Agnello in un centro vivo di attività culturali e artistiche. La struttura sarà un perno strategico dell’offerta turistica futura, consolidando la cultura come motore di coesione sociale e promozione del territorio.

Botti di fine anno, una tradizione che causa sofferenza

Con l’arrivo del Capodanno, torna puntuale il dibattito sui botti di fine anno, una pratica ancora diffusa ma dalle conseguenze gravi e spesso sottovalutate. Il Partito Animalista Italiano rinnova il proprio appello contro l’uso di petardi e fuochi d’artificio, denunciando una violenza che colpisce animali, ambiente e salute pubblica.

Dietro l’apparente clima di festa, infatti, si nasconde un impatto devastante che ogni anno si ripete, lasciando dietro di sé paura, inquinamento e numerosi episodi di sofferenza, soprattutto tra gli esseri più vulnerabili.

Gli effetti dei botti di fine anno sugli animali


Paura, stress e conseguenze spesso fatali

I botti di fine anno rappresentano un vero incubo per migliaia di animali domestici e selvatici. I cani, in particolare, reagiscono alle esplosioni con tachicardia, tremori, crisi di panico e comportamenti incontrollati. I tentativi di fuga, spesso disperati, causano smarrimenti, incidenti stradali e, nei casi più gravi, la morte.

Anche la fauna selvatica subisce danni enormi. Uccelli spaventati dalle detonazioni precipitano durante il volo notturno, mentre altri animali abbandonano tane e nidi, compromettendo equilibri naturali costruiti nel tempo. In poche ore, interi ecosistemi vengono sconvolti.

Botti di fine anno e impatto ambientale


Inquinamento dell’aria e sostanze tossiche

Accanto alla sofferenza animale, i botti di fine anno causano un’emergenza ambientale spesso ignorata. Le esplosioni rilasciano nell’atmosfera elevate quantità di polveri sottili PM2.5 e PM10, oltre a metalli pesanti e sostanze chimiche tossiche.

Subito dopo la mezzanotte, in molte città, le concentrazioni di particolato raggiungono livelli paragonabili, e talvolta superiori, alle peggiori giornate di smog. Ne deriva un drastico peggioramento della qualità dell’aria, con effetti immediati su bambini, anziani, persone fragili e animali.

Rischi per la salute pubblica e appello ai sindaci

Secondo Patrick Battipaglia, Coordinatore regionale per la Sicilia del Partito Animalista Italiano, l’esposizione prolungata ai botti di fine anno può causare problemi al sistema nervoso dei soggetti più fragili, come anziani, bambini e animali, come dimostrato da una vasta documentazione scientifica.

Ogni anno, sottolinea Battipaglia, la cronaca riporta episodi di animali indifesi feriti o morti a causa delle esplosioni. Da qui la richiesta ai sindaci di vietare i botti di fine anno attraverso apposite ordinanze e di intensificare i controlli sul territorio, prevedendo sanzioni per chi non rispetta i divieti.

Un ulteriore dato allarmante riguarda la quantità di diossina rilasciata durante le esplosioni: su un piccolo territorio, essa equivale a quella sprigionata da un inceneritore in 120 anni di attività, come evidenziato dal Rapporto CEWEP.