Presentato il progetto “Siculiana in the world” e restyling per la biblioteca comunale

È stato presentato il progetto “Siculiana in the world” ed è stata inaugurata, dopo un intervento di restyling, la biblioteca comunale “Gerlando Vasile”, ospitata all’interno del centro sociale di piazza Pio La Torre. L’iniziativa, promossa dal Comune in collaborazione con Siculiana Turistica e la Consulta Giovanile, nasce dal percorso culturale “Chiamata alle origini”, che ha riportato alla luce le radici siculianesi della bisnonna del campione di Formula 1 Ayrton Senna, Giovanna Magro, già protagonista della mostra-museo Astro.
Durante l’incontro è stata annunciata l’attivazione, presso il palazzo comunale, dell’Ufficio delle Radici, uno sportello dedicato ai siculianesi nel mondo e a quanti desiderano riscoprire la propria storia familiare e il legame con la terra d’origine. L’ufficio offrirà supporto nella ricerca genealogica, nella valorizzazione delle tradizioni e nella creazione di reti tra la comunità locale e i discendenti degli emigrati. Fa parte del progetto anche il “Premio alle eccellenze”, riconoscimento destinato a chi, originario di Siculiana o legato al territorio, si è distinto all’estero nei campi dell’arte, dello sport, del lavoro e dell’impegno sociale.
«Con il progetto Siculiana in the world – ha dichiarato il sindaco Giuseppe Zambito – il Comune intende rafforzare il senso di appartenenza e promuovere un dialogo continuo tra la comunità locale e quella internazionale, trasformando la memoria delle origini in un motore di identità, cultura, turismo e sviluppo condiviso».
A margine dell’incontro si è svolta la cerimonia di inaugurazione della biblioteca comunale intitolata a Gerlando Vasile, cittadino siculianese vittima delle foibe, cui è dedicata una sezione speciale. Completamente rinnovata negli spazi e negli arredi, la biblioteca si propone come un moderno centro di incontro e partecipazione. Il nuovo allestimento offre un’ampia selezione di opere, dai grandi autori siciliani alla letteratura del Novecento fino ai classici internazionali, con uno spazio dedicato anche ai più piccoli. Il lavoro di catalogazione è stato curato da Susy Gagliano Pisa, con il supporto di Alessia Iacono e Anna Palilla, volontarie del Servizio civile nazionale. La direzione scientifica del progetto è affidata alla professoressa Giuseppina Parisi, che curerà la programmazione culturale con presentazioni di libri, incontri e attività di ricerca.
Il percorso di valorizzazione culturale avviato dall’amministrazione comunale si inserisce in una visione più ampia di sviluppo del territorio che comprende anche il recupero e la tutela di beni immobili di valore storico e paesaggistico, recentemente autorizzata dal Consiglio comunale, da destinare a finalità pubbliche e culturali.

Cede hashish a un pensionato, arrestato 18enne a Caltanissetta

I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Caltanissetta hanno arrestato un cittadino gambiano di 18 anni, senza fissa dimora, colto in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti.
L’operazione è scattata nel cuore del centro storico, dove i militari hanno sorpreso il giovane mentre cedeva una dose di hashish a un pensionato. L’immediata perquisizione personale ha consentito di confermare l’attività illecita: l’acquirente è stato trovato in possesso di due dosi, mentre il presunto pusher deteneva ulteriori cinque confezioni della stessa sostanza, per un peso complessivo di circa 5 grammi.
Nel corso del controllo sono stati rinvenuti anche 90 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio. Sia lo stupefacente sia il denaro sono stati posti sotto sequestro.
Su disposizione della Procura della Repubblica di Caltanissetta, il 18enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso una comunità del territorio. Il giudice per le indagini preliminari ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti l’obbligo di firma alla polizia giudiziaria.

Truffa da 100 mila euro in Liguria, tra i denunciati un agrigentino

Lo scorso settembre una donna di 65 di Noli, comune ligure, era stata raggirata nell’ambito di una truffa commessa tramite la tecnica dello spoofing, venendo quindi raggiunta telefonicamente da un numero apparentemente riconducibile alle forze dell’ordine. La vittima è stata indotta a effettuare alcuni bonifici per circa 100 mila euro su un conto corrente indicato dall’interlocutore, il quale le comunicava alcuni immaginari movimenti sospetti sul suo conto corrente principale.

Una volta che si è resa conto della truffa la donna ha chiamato i carabinieri di Noli che, interloquendo con gli istituti di credito interessati, sono riusciti a ‘congelare’ circa 70 mila euro L’attività investigativa dei carabinieri di Noli ha permesso poi di identificare e denunciare tre italiani, dell’età di 20, 56 e 67 anni residenti nelle province di Agrigento, Napoli e Salerno, già noti alle forze dell’ordine e con precedenti specifici.

Scuola, arriva il congedo mestruale: fino a due giorni di assenza giustificata al mese per le studentesse

Il ciclo mestruale entra ufficialmente nel dibattito scolastico italiano. A Potenza, alcuni istituti superiori hanno avviato una sperimentazione del congedo mestruale scolastico, che consente alle studentesse di assentarsi fino a due giorni al mese in presenza di disturbi legati al ciclo, senza penalizzazioni sul percorso di studi.

Si tratta di una novità significativa, che segna un cambio di approccio nel rapporto tra diritto allo studio e tutela della salute, riconoscendo che alcune condizioni fisiologiche possono incidere concretamente sulla frequenza scolastica e sul rendimento.

Dove è stato introdotto il congedo mestruale a scuola

La sperimentazione è partita nel capoluogo lucano. Dopo il precedente del liceo musicale Walter Gropius, hanno adottato il congedo didattico mestruale anche:

  • il liceo classico Quinto Orazio Flacco
  • l’istituto Da Vinci–Nitti

L’introduzione è avvenuta tramite delibera degli organi collegiali, rendendo la misura parte integrante del regolamento scolastico interno.

Cos’è il congedo didattico mestruale

Il congedo mestruale scolastico è una forma di assenza giustificata riconosciuta alle studentesse che soffrono di disturbi mestruali particolarmente dolorosi o invalidanti.

Le caratteristiche principali sono:

  • fino a due giorni di assenza al mese
  • assenze regolarmente giustificate
  • nessuna penalizzazione ai fini della validità dell’anno scolastico
  • esclusione dal calcolo del monte ore minimo obbligatorio

L’obiettivo non è incentivare l’assenza, ma evitare che la tutela della salute si traduca in svantaggi scolastici.

Come funziona in concreto

Per accedere al congedo mestruale è necessario:

  • presentare una certificazione medica, generalmente all’inizio dell’anno scolastico
  • rispettare le modalità organizzative stabilite dall’istituto
  • utilizzare il congedo solo in presenza di reali condizioni di malessere

Le giornate di assenza vengono annotate come giustificate, ma non incidono sulla frequenza minima richiesta per l’ammissione all’anno successivo.

Un’iniziativa nata dagli studenti

A rendere particolarmente rilevante questa esperienza è il percorso che ha portato alla sua approvazione. La proposta è stata avanzata dalla Consulta provinciale degli studenti di Potenza, che ha avviato un confronto formale con dirigenti scolastici e consigli di istituto.

Il risultato è un esempio concreto di partecipazione studentesca alle politiche scolastiche, capace di tradursi in misure strutturate e condivise.

Salute, inclusione e diritto allo studio

Il congedo mestruale scolastico rappresenta un passaggio culturale importante. Riconosce che il ciclo mestruale, pur essendo un evento fisiologico, può in alcuni casi comportare dolori intensi, cali di concentrazione e disagio psicofisico, tali da rendere difficile la frequenza delle lezioni.

In questo senso, la misura rafforza il principio di eguaglianza sostanziale sancito dall’articolo 3 della Costituzione, adattando l’organizzazione scolastica alle esigenze reali delle persone.

Verso una disciplina nazionale?

Al momento, il congedo mestruale a scuola resta una sperimentazione locale. Tuttavia, i promotori auspicano l’adozione di linee guida ministeriali nazionali, per evitare disparità di trattamento tra studentesse di scuole e territori diversi.

Una regolamentazione uniforme consentirebbe di garantire certezza del diritto, equilibrio organizzativo e pari tutela su tutto il territorio nazionale.

Una scuola che si prende cura della persona

L’esperienza avviata a Potenza apre un dibattito più ampio sul ruolo della scuola contemporanea. Non solo luogo di apprendimento, ma ambiente attento al benessere fisico e psicologico, capace di riconoscere e gestire le fragilità senza trasformarle in ostacoli.

Il congedo didattico mestruale si inserisce in questa visione, come strumento di civiltà e inclusione destinato a far discutere – e forse scuola – in tutta Italia.

La Sicilia saluta le feste sotto la pioggia, allerta meteo per l’Epifania

La Sicilia saluta le festività con un’Epifania all’insegna del maltempo. Per martedì 6 gennaio è stata diramata un’allerta meteo gialla dalla Protezione civile della Regione Siciliana, limitata ai settori occidentali e meridionali dell’Isola.

Nel bollettino quotidiano sul rischio idrogeologico e idrico, gli esperti segnalano una giornata caratterizzata da tempo instabile e precipitazioni diffuse. Le piogge, si legge nell’avviso, saranno “da isolate a sparse, anche a carattere di rovescio o temporale”, con quantitativi generalmente deboli e localmente moderati sulle aree meridionali e occidentali. Le province interessate dall’allerta sono Palermo, Trapani, Agrigento, Ragusa e Siracusa. Non sono tuttavia previste condizioni meteorologiche particolarmente avverse.

A completare il quadro, venti meridionali localmente forti e mari molto mossi, elementi che contribuiranno a rendere più difficile la giornata soprattutto lungo le coste.

L’Epifania segna inoltre l’inizio di una fase meteorologica più fredda. In Sicilia è atteso un sensibile calo delle temperature minime, con diminuzioni intorno ai cinque gradi, mentre le massime risulteranno in lieve aumento, raggiungendo valori di 18-19 gradi nelle province di Palermo, Siracusa e Catania.

Lo sguardo si allarga infine ai prossimi giorni. A partire dal 6 gennaio è previsto l’arrivo di un nuovo ciclone sull’Italia, con aria gelida e piogge persistenti su gran parte della Penisola. Secondo le previsioni, Sud e Isole potrebbero essere interessate nel corso del weekend, confermando un avvio d’anno dal sapore pienamente invernale.

Disabilità 2026: nuovi importi aggiornati per invalidità civile, accompagnamento, 104 e caregiver

Le novità INPS tra aumenti minimi e limiti di reddito

Con la Manovra di Bilancio 2026 e la circolare INPS n. 153 del 19 dicembre 2025, arrivano gli aggiornamenti ufficiali sugli importi delle principali prestazioni assistenziali legate alla disabilità. I nuovi valori, però, mostrano aumenti molto contenuti, che difficilmente riusciranno a compensare l’aumento del costo della vita registrato nell’ultimo biennio.

Le rivalutazioni riguardano pensioni di invalidità civile, assegni mensili, indennità di accompagnamento, prestazioni per ciechi e sordi, nonché alcune tutele specifiche per determinate patologie. Di seguito il quadro completo degli importi mensili e dei limiti di reddito validi per il 2026.


Invalidi civili totali: importi 2026

Per gli invalidi civili totali (100%), l’importo base della pensione resta particolarmente basso anche nel 2026.

  • Pensione mensile: 340,71 euro
  • Maggiorazione sociale: fino a 10,33 euro (se spettante)
  • Importo complessivo massimo: circa 351 euro mensili
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro annui

La maggiorazione sociale spetta solo in presenza dei requisiti reddituali previsti dalla normativa vigente.


Invalidi civili parziali: assegno mensile e soglie

Per gli invalidi civili parziali, la prestazione resta l’assegno mensile assistenziale.

  • Assegno mensile: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 5.852,21 euro annui

Anche in questo caso, l’incremento rispetto al 2025 è minimo e sostanzialmente allineato alla rivalutazione automatica.


Prestazioni per ciechi civili nel 2026

Ciechi civili assoluti

  • Non ricoverati: 368,46 euro
  • Ricoverati: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro
  • Indennità di accompagnamento: 1.064,98 euro mensili

Ciechi civili parziali

  • Pensione: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro
  • Indennità speciale ciechi parziali: 238,14 euro
  • Limite di reddito: nessuno

Ipovedenti gravi (decimisti)

  • Assegno a vita: 252,88 euro
  • Limite di reddito: 9.629,68 euro

Prestazioni per sordi: importi aggiornati

Per le persone sorde civili, la disciplina 2026 conferma importi e requisiti simili agli anni precedenti.

  • Pensione mensile: 340,71 euro
  • Limite di reddito: 20.029,55 euro
  • Indennità di comunicazione: 274,17 euro
  • Limite di reddito: nessuno

Lavoratori con drepanocitosi o talassemia major

Una delle poche eccezioni riguarda i lavoratori affetti da drepanocitosi o talassemia major, per i quali l’importo resta più elevato.

  • Importo mensile: 611,85 euro
  • Limite di reddito: nessuno

Questo valore è allineato al trattamento minimo pensionistico rivalutato per il 2026.


Aumenti minimi e potere d’acquisto: il confronto con gli anni precedenti

Il confronto con gli anni passati evidenzia chiaramente la criticità degli aumenti.
La pensione di invalidità civile:

  • 2024: 333,33 euro
  • 2025: 336,00 euro
  • 2026: 340,71 euro

Incrementi nominali che, nella pratica, non riescono a compensare l’inflazione e l’aumento delle spese quotidiane sostenute dalle persone con disabilità e dalle loro famiglie.


Disabilità e tutele nel 2026: un quadro ancora critico

Il quadro che emerge dalle nuove tabelle INPS conferma una situazione di forte squilibrio tra importi assistenziali e costo reale della vita. Nonostante gli adeguamenti automatici, le prestazioni restano su livelli molto bassi, rendendo difficile garantire una reale tutela economica alle persone con disabilità, ai caregiver familiari e ai nuclei più fragili.

Le cifre ufficiali per il 2026 rappresentano quindi un aggiornamento tecnico, ma non una risposta strutturale alle esigenze di chi vive quotidianamente una condizione di disabilità.

Zen di Palermo, Schifani dal parroco dopo le intimidazioni: “La Regione finanzierà la videosorveglianza”

«Dopo quanto accaduto, non può non esserci una risposta da parte delle istituzioni». Con queste parole il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha incontrato il parroco della chiesa di San Filippo Neri allo Zen di Palermo, don Giovanni Giannalia, per esprimere la vicinanza della Regione e avviare un percorso di soluzioni concrete dopo le intimidazioni delle ultime settimane.
Il presidente ha visitato i locali parrocchiali colpiti da alcuni colpi di arma da fuoco, confrontandosi sulle criticità del quartiere insieme al comandante provinciale dei Carabinieri di Palermo, Luciano Magrini, e ad altri rappresentanti delle forze dell’ordine.
«Le criticità possono essere affrontate soltanto con la collaborazione di tutti – ha dichiarato Schifani –. Per questo intendo convocare un tavolo operativo che, coinvolgendo tutti gli enti a partire dal Comune, consenta di arrivare in tempi rapidi al potenziamento della videosorveglianza per la chiesa e per l’intero quartiere».

La Regione, ha assicurato il presidente, è pronta a finanziare l’intervento, anche grazie al contributo della nuova “control room” che sarà inaugurata nei prossimi mesi.
Nel corso dell’incontro, Schifani ha sottolineato la necessità di una strategia di lungo periodo: «Serve un intervento coraggioso, in termini di finanziamenti e progettualità, che unisca rigenerazione urbana e sociale, partendo dalle scuole e dalle infrastrutture».
La visita istituzionale si è conclusa alla stazione dei Carabinieri di San Filippo Neri, dove il presidente, accompagnato dal comandante Magrini, ha incontrato i militari in servizio: «A nome di tutti i siciliani – ha detto – voglio ringraziarvi per il vostro impegno quotidiano a tutela della legalità».

Vittoria, sequestro del minore Nicosia: restano in carcere i tre indagati

Restano in carcere i tre uomini di Vittoria accusati del sequestro del minore Gaetano Nicosia.

Il Tribunale del Riesame di Catania ha respinto le istanze presentate da Stefano La Rocca, 23 anni, incensurato, e da Giuseppe Cannizzo, 40 anni, confermando per entrambi la misura della custodia cautelare in carcere.
Ha invece rinunciato al ricorso Gianfranco Stracquadaini, 50 anni, già detenuto perché destinatario di altre due ordinanze di custodia cautelare.
Secondo gli inquirenti, La Rocca è figlio di Carmelo, ritenuto dalla Direzione distrettuale antimafia l’autista del commando coinvolto nella strage del 2 gennaio 1999.
Il collegio del Riesame, valutati gli atti, ha escluso la revoca delle misure cautelari, ritenendo sussistenti le esigenze previste dalla legge. Le indagini sull’episodio proseguono sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria.

Etna, scossa di magnitudo 2.8: prosegue l’attività lavica nella Valle del Bove

Una scossa di terremoto di magnitudo 2.8 è stata registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia alle 13.50 sull’Etna.

L’ipocentro è stato localizzato a circa 1,2 chilometri a nord di Monte Centenari, a una profondità di 5,5 chilometri. Il sisma non ha provocato danni a persone o cose.
Intanto, continua l’attività del vulcano. Il campo lavico presente nella Valle del Bove resta alimentato e il fronte avanzato, che ieri si attestava a quota 1.400 metri sul livello del mare, ha raggiunto quota 1.360 metri, affiancandosi a quello dei giorni precedenti ormai fermo e in fase di raffreddamento.

Più a monte, a circa 1.500 metri di quota, è stato individuato un nuovo flusso lavico attivo, in sovrapposizione a quelli precedenti.
A causa delle avverse condizioni meteorologiche, non è stato possibile osservare direttamente la zona sommitale dell’Etna.

Dal monitoraggio strumentale e dalle attività sul campo condotte dall’Osservatorio etneo dell’Ingv di Catania emerge che, dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato un lento e graduale incremento a partire dall’1 della notte scorsa, raggiungendo valori alti intorno alle 6:20, per poi diminuire rapidamente e attestarsi attualmente su valori bassi.
La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore risulta ubicata in un’area posta a Nord-Ovest del cratere di Sud-Est, a una quota compresa tra 1.500 e 2.000 metri. La rete Gnss non evidenzia variazioni significative.
Resta arancione il livello di allerta per l’aviazione, terzo grado su una scala di quattro.

L’attuale attività dell’Etna, tuttavia, non ha impatti sull’operatività dell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania, che continua a operare regolarmente

Sistemi idrici e depurazione, 11,5 milioni dalla Regione per i Comuni “Bandiera Blu”


La Regione Siciliana investe 11,5 milioni di euro per il potenziamento dei sistemi idrici e di depurazione in quattro Comuni insigniti della “Bandiera Blu”: Messina, Roccalumera, Scicli e Nizza di Sicilia.

Le risorse sono destinate a interventi mirati al miglioramento degli impianti e alla tutela della qualità delle acque, con ricadute positive su ambiente, salute pubblica e sviluppo turistico.
A darne notizia è l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni: «Con questi stanziamenti confermiamo il sostegno ai Comuni che si distinguono per la qualità delle loro acque e delle loro coste. Investire nel potenziamento e nell’adeguamento degli impianti significa consolidare un modello di sviluppo attento all’ambiente, a beneficio delle comunità locali e di un turismo sempre più orientato alla sostenibilità. Il governo Schifani continuerà su questa strada anche nel 2026 con la misura 2.5.1 del Fesr, che prevede ulteriori finanziamenti nel settore».
Nel dettaglio, i decreti emanati dal Dipartimento Acqua e rifiuti prevedono:
Messina: 314 mila euro per i lavori di copertura dell’impianto di depurazione di San Saba;
Scicli (RG): quasi 1,3 milioni di euro per la manutenzione straordinaria del depuratore di contrada Piano Conti e per il progetto di riuso irriguo delle acque reflue;
Roccalumera (ME): 5,7 milioni di euro per il miglioramento del sistema di convogliamento fognario verso l’impianto di depurazione intercomunale, con opere per l’affinamento delle acque a fini agricoli;
Nizza di Sicilia (ME): quasi 4,2 milioni di euro per la completa ristrutturazione e l’adeguamento normativo del depuratore intercomunale a servizio anche di Alì Terme e Fiumedinisi.
I progetti sono stati selezionati a seguito di una valutazione tecnica condotta da un’apposita commissione. L’intervento regionale rafforza l’impegno verso la sostenibilità ambientale e il mantenimento degli standard che consentono ai territori di conservare il prestigioso riconoscimento “Bandiera Blu”.