Sciacca promuove la dieta mediterranea anche con i consiglieri comunali (Video)

La città di Sciacca promuove la dieta mediterranea come modello di salute, economia e sostenibilità. L’iniziativa è in programma sabato 27 dicembre 2025, alle 9,30, nella saletta del Teatro Popolare Samonà.

A promuoverla è il gruppo misto del consiglio comunale. “L’iniziativa parte dal gruppo misto e ringrazio i consiglieri Blo, La Barbera e Leonte che hanno voluto sposare questa iniziativa”, ha dichiarato la consigliera comunale Carmela Santangelo. “Abbiamo deciso di coinvolgere il professionista nutrizionista dottore Pillitteri e l’idea anche nasce da lui”.

L’obiettivo è “valorizzare il prodotto tipico di Sciacca, partendo dalla marineria col pesce azzurro, dall’agricoltura con i prodotti locali, quindi gli ortaggi, dai formaggi con le sue colline e quindi valorizzare ciò che è Sciacca, le bellezze di Sciacca”, ha spiegato Santangelo.

A sottolineare il valore dell’evento è stato il biologo nutrizionista Matteo Pillitteri. “È un’iniziativa importante perché mette insieme tantissimi obiettivi. Primo, valorizzazione del prodotto del nostro territorio che significa valorizzare tutto il nucleo economico della città di Sciacca”. Pillitteri ha ricordato che “noi abbiamo una marineria che ci porta del pesce a miglio zero, abbiamo un’agricoltura che ci porta tutti i prodotti che fanno parte della dieta mediterranea a chilometro zero, abbiamo un istituto alberghero che non solo forma dei nuovi chef, delle nuove addette alla ristorazione ma li forma utilizzando dei prodotti del nostro territorio”.

Controlli sui cantieri stradali già disposti da inizio dicembre, il Comune di Ribera replica alle polemiche

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L’Amministrazione comunale di Ribera interviene oggi con una nota per chiarire le polemiche circolate sui social network in merito allo stato delle strade interessate da lavori e scavi sul territorio comunale, respingendo le accuse di inattività e ritardi.
Già a inizio dicembre , si riporta, il sindaco ha adottato una direttiva formale e vincolante che ha disposto il rafforzamento immediato delle attività di vigilanza su tutti i cantieri stradali attivi.

“La disposizione – si legge nella nota – ha incaricato l’Ufficio Tecnico Comunale e la Polizia Municipale di effettuare sopralluoghi congiunti e verifiche sistematiche sugli interventi in corso.
La direttiva stabilisce in modo inequivocabile che ogni intervento sul suolo pubblico deve essere seguito dal ripristino integrale e a regola d’arte del manto stradale, dei marciapiedi e delle aree interessate.

I lavori devono garantire la piena continuità strutturale, funzionale ed estetica rispetto alle condizioni originarie. Non sono ammessi ripristini parziali, provvisori o superficiali, ritenuti un serio rischio per la sicurezza dei cittadini e un danno al patrimonio pubblico.
In caso di difformità o mancato ripristino, è prevista l’immediata diffida alle ditte esecutrici, con l’obbligo di intervenire entro termini perentori. Qualora tali ordini non vengano rispettati, il Comune procederà all’esecuzione d’ufficio degli interventi necessari, con recupero integrale delle spese a carico delle imprese responsabili, oltre all’applicazione delle sanzioni previste e all’adozione di ulteriori provvedimenti, inclusa la sospensione dei lavori”.
L’Amministrazione comunale ha sottolineato inoltre che le misure di controllo sono operative da inizio dicembre e sono state adottate nell’esclusivo interesse della sicurezza dei cittadini, del decoro urbano e della tutela del patrimonio comunale.

La Tombolata di Natale al Vela: quando Sciacca rallenta, c’è chi accende nuove luci

Quattro giovani imprenditori scelgono di non aspettare la stagione, ma di crearla, riportando socialità e condivisione al centro della città.

Ci sono momenti dell’anno in cui Sciacca sembra rallentare.
La piazza si svuota, le serate si fanno più silenziose, il ritmo cambia. È il periodo in cui la città sembra mettersi in attesa, come se la vita sociale dovesse necessariamente seguire il calendario turistico.

Ma non tutti hanno scelto di aspettare.

C’è chi ha deciso di creare nuove occasioni, immaginando una Sciacca viva anche fuori stagione. È la visione dei quattro giovani under 35 del Ristorante Vela, che hanno scelto di investire sul territorio con idee, coraggio e una proposta capace di parlare a pubblici diversi.


Un luogo raffinato che diventa spazio condiviso

Il Vela nasce come ristorante affacciato sul mare, con una proposta gastronomica curata e riconoscibile. Ma la vera sfida del team è stata quella di non chiudersi in un’idea esclusiva, trasformando questo spazio in un luogo vivo, aperto, capace di accogliere.

Accanto a eventi di alto profilo — degustazioni con cantine selezionate, serate dedicate al vino, appuntamenti pensati anche per operatori del settore — il Vela ha iniziato a proporre format più accessibili, pensati per la città.

Non eventi “al ribasso”, ma esperienze diverse per linguaggio e atmosfera, dove la qualità resta centrale, ma cambia il modo di raccontarla.


Dal tartufo alla tombola: quando la convivialità diventa progetto

Nascono così iniziative come l’apericena al tartufo, che racconta la stagionalità e l’eccellenza senza perdere il senso dell’accoglienza, o la Tombola di Natale, riletta in chiave contemporanea.

Una serata conviviale, intergenerazionale, dal prezzo accessibile, che riporta al centro il piacere dello stare insieme. Famiglie, giovani, amici e curiosi si ritrovano attorno a una tavola che unisce, dimostrando che raffinatezza e inclusività possono convivere, anche in un contesto elegante.


Piccoli segnali di vita in una stagione silenziosa

In un periodo in cui Sciacca appare più spenta, queste serate diventano piccoli segnali di movimento.
Non grandi eventi calati dall’alto, ma azioni concrete di riaccendere la socialità, creare occasioni d’incontro, dare un motivo per uscire e vivere la città.

Non si tratta solo di riempire un locale, ma di immaginare una Sciacca che non si spegne fuori stagione, che prova a raccontarsi tutto l’anno partendo dal cibo, dal vino e da una tavola capace di unire generazioni diverse.


Una visione che parte dal territorio

La visione del Vela è chiara: fare impresa in Sicilia oggi significa assumersi una responsabilità.
Verso il proprio progetto, certo, ma anche verso il contesto in cui si sceglie di operare.

Creare occasioni, sperimentare, ascoltare la città, adattare le proposte senza snaturarsi. È da qui che passa il futuro di realtà come Sciacca: da chi sceglie di restare, investire e immaginare, anche quando sarebbe più semplice aspettare.


📲 Vuoi partecipare alla Tombola di Natale del Vela?

Per ricevere tutte le informazioni sull’evento, il menu dell’apericena, i premi in palio e prenotare il tuo posto, invia un messaggio WhatsApp cliccando sull’apposito tasto.

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Va anche chiarito che l’apericena al tartufo non è un evento occasionale: è una proposta presente tutti i giorni di apertura del Vela, ad eccezione delle serate a tema e degli eventi delle festività. Un modo per vivere l’esperienza del ristorante anche fuori dalla cena tradizionale, mantenendo qualità, stagionalità e cura.

Diverso il discorso per la Tombolata di Natale, che resta un appuntamento unico: martedì 23 dicembre, a partire dalle 20, articolato in tre atti nel corso della serata, con tre possibilità di vincita. Un momento speciale, pensato per ritrovarsi, giocare e condividere, senza repliche e senza repliche in calendario.

Trapani, hashish in casa: arrestato 19enne a Villa Rosina

Un giovane di 19 anni, residente a Trapani, è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia di Trapani con l’accusa di detenzione illecita di sostanze stupefacenti. L’operazione è stata condotta nel quartiere Villa Rosina, nell’ambito delle attività di controllo del territorio e di contrasto allo spaccio di droga.
L’intervento è scattato a seguito di mirati accertamenti che hanno portato i carabinieri a eseguire una perquisizione domiciliare nell’abitazione del giovane, dove è stata rinvenuta una consistente quantità di hashish.


Hashish in casa: il sequestro durante la perquisizione


Nel corso del controllo, i carabinieri hanno scoperto la presenza di 350 grammi di hashish, accuratamente occultati all’interno dell’appartamento. Oltre alla sostanza stupefacente, sono stati sequestrati anche un bilancino di precisione e denaro contante in banconote di piccolo taglio, elementi ritenuti compatibili con un’attività di spaccio.
Secondo quanto riferito nel comunicato ufficiale, l’abitazione era caratterizzata da un frequente via vai di persone, circostanza che ha rafforzato i sospetti investigativi e motivato l’intervento dei carabinieri. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro.


Arresto e misura cautelare


Dopo l’arresto, il 19enne è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. A seguito dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei suoi confronti gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.
Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo all’esito di un giudizio definitivo.

L’ex comandante della Tenenza di Ribera tra i tedofori siciliani delle Olimpiadi invernali

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Tra i 32 tedofori della tappa Acireale–Augusta della Fiamma Olimpica c’era anche Carmelo Mirinnino, volto molto conosciuto a Ribera per essere stato comandante della Tenenza dei Carabinieri. Oggi in quiescenza, Mirinnino ha rappresentato con orgoglio la comunità in una delle tappe più suggestive del percorso siciliano.
A raccontare l’emozione è stato lo stesso Mirinnino con un post sui social:
«Che emozione – ha scritto l’ex comandante –. Un’esperienza indescrivibile essere stato oggi uno dei 32 tedofori della tappa catanese ad Augusta».
La sua presenza tra i tedofori ha suscitato apprezzamento e partecipazione anche a Ribera, dove il suo servizio e il legame con il territorio sono rimasti nel tempo un punto di riferimento riconosciuto.

Maxi operazione antidroga della Polizia di Stato: arresti, sequestri e controlli anche ad Agrigento

Una vasta operazione nazionale ad alto impatto investigativo contro lo spaccio di sostanze stupefacenti e la criminalità diffusa è stata portata a termine dalla Polizia di Stato, con il coinvolgimento delle Squadre Mobili di tutta Italia, coordinate dal Servizio Centrale Operativo.

In Provincia di Agrigento, l’operazione è stata condotta dalla Squadra Mobile di Agrigento, con il supporto delle unità cinofile della Questura di Palermo e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Palma di Montechiaro.
I controlli hanno interessato il capoluogo e i centri limitrofi e hanno portato all’esecuzione di 7 perquisizioni domiciliari nei confronti di soggetti già gravati da precedenti di polizia. Nel corso dell’attività è stato denunciato in stato di libertà un uomo, trovato in possesso di 15,16 grammi di cocaina, oltre a materiale per il frazionamento, la pesatura e il confezionamento della sostanza stupefacente.

È stato inoltre sottoposto a controllo un cannabis shop nel Comune di Agrigento, all’interno del quale sono stati rinvenuti e sequestrati 349 grammi di infiorescenze di cannabis sativa. Alla luce delle recenti modifiche legislative che vietano la commercializzazione delle infiorescenze, il titolare dell’esercizio è stato denunciato per il reato di produzione e detenzione di sostanze stupefacenti, in relazione alla normativa sulla coltivazione della canapa.
Nel corso delle verifiche sono state infine elevate sanzioni amministrative anche nei confronti di una parrucchieria di Palma di Montechiaro, risultata priva delle necessarie autorizzazioni sanitarie e amministrative.


L’attività ha interessato l’intero territorio nazionale ed è stata finalizzata al contrasto dello spaccio di droga, talvolta anche attraverso i cosiddetti cannabis shop, nonché ai reati collegati alla criminalità diffusa: dai regolamenti di conti ai reati contro il patrimonio, fino al porto illegale di armi e agli episodi di violenza.

Particolare attenzione è stata rivolta anche alle nuove modalità di approvvigionamento e utilizzo delle sostanze stupefacenti, come evidenziato nella recente relazione della Direzione centrale per i servizi antidroga.
I numeri dell’operazione nazionale
Nel corso dell’operazione sono stati:
arrestati 384 soggetti, di cui 166 stranieri e 6 minorenni; indagate in stato di libertà 655 persone, tra cui 256 stranieri e 39 minorenni, soprattutto per reati contro la persona, il patrimonio, spaccio di stupefacenti e porto illegale di armi;
sequestrati 35 kg di cocaina, 1.370 kg di cannabinoidi e 1 kg di eroina;
sequestrate 41 armi da fuoco e 80 armi bianche, oltre a più di 300 mila euro in contanti, ritenuti provento dell’attività di spaccio;
identificate 95.164 persone sospette, di cui 16.701 stranieri e 10.848 minorenni, soprattutto in aree di spaccio o di cosiddetta “mala-movida”;
elevate 565 sanzioni amministrative, in gran parte per uso di sostanze stupefacenti e somministrazione illegale di alcolici.
Sono stati controllati 312 cannabis shop;
5 esercizi sono stati sequestrati; 3 persone arrestate e 141 denunciate in stato di libertà, tra titolari e gestori; sequestrati 296 kg di cannabinoidi, risultati dalle prime analisi avere caratteristiche di sostanze stupefacenti..
Un’operazione di ampio respiro che conferma l’intensificazione dei controlli sul territorio e l’attenzione delle forze dell’ordine verso fenomeni di spaccio, illegalità diffusa e rispetto delle nuove norme in materia di sostanze stupefacenti.

Rapinata sull’uscio di casa dai gioielli un’anziana a Cattolica Eraclea

E’ stata rapinata degli oggetti d’oro che indossava proprio davanti la porta di casa. Vittima un pensionato di 84 anni, residente a Cattolica Eraclea, rimasta fortunatamente illesa, ma profondamente sotto shock per l’accaduto.
L’episodio si è verificato nelle scorse ore. Secondo una prima ricostruzione, la rapina sarebbe stata messa a segno da due donne, verosimilmente di origine romena, che avrebbero agito in modo rapido, approfittando di un momento di vulnerabilità dell’anziana.
A chiamare immediatamente i carabinieri e a formalizzare la denuncia è stato un familiare della vittima, accorso dopo l’accaduto.

La donna, pur non avendo riportato ferite, è apparsa terrorizzata e stordita, segno evidente dell’impatto psicologico subito.
Sul caso indagano i Carabinieri della locale stazione, che hanno avviato gli accertamenti per identificare le responsabili, ritenute provenienti dall’Est Europa.

Al vaglio degli investigatori eventuali testimonianze e sistemi di videosorveglianza presenti nella zona.
Un episodio che riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza delle persone anziane, spesso prese di mira perché considerate più fragili. Nessuno si aspetta — né può immaginare — di essere rapinato sulla soglia della propria abitazione, in quello che dovrebbe essere il luogo più sicuro.

Giochi Milano-Cortina 2026, il campione del ciclismo Nibali ultimo tedoforo siciliano a Messina

A chiudere la carovana dei tedofori siciliani è stato ieri il quarantunenne pluricampione di ciclismo Vincenzo Nibali. A lui è spettato l’ultimo passaggio della torcia in Sicilia, un gesto dal forte valore simbolico che ha segnato la conclusione del percorso nell’Isola e l’avvio del viaggio verso la sponda calabrese, nel cammino che porterà ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina 2026.
Nel pomeriggio di ieri la Fiamma Olimpica ha attraversato Messina, regalando alla città uno dei momenti sportivi più suggestivi degli ultimi anni. Il fuoco olimpico ha percorso oltre sette chilometri lungo le principali strade del centro cittadino, prima di imbarcarsi verso la Calabria, accompagnato dall’entusiasmo di centinaia di cittadini assiepati lungo il percorso.

In piazza Cairoli si è svolto il momento ufficiale della manifestazione, con il saluto delle autorità cittadine e l’abbraccio del pubblico, prima della prosecuzione del viaggio della Fiamma verso la sponda calabrese.
Un pomeriggio che ha trasformato Messina in un grande palcoscenico a cielo aperto, confermando ancora una volta la capacità della città di accogliere eventi di rilievo nazionale e internazionale, nel segno dello sport e della condivisione.

Vie del Gattopardo, finanziato percorso ciclabile di 4 km a Santa Margherita

Turismo sostenibile, mobilità dolce e valorizzazione culturale. Il progetto del Comune di Santa Margherita Belice ha ottenuto un finanziamento regionale di 267,566 euro.

E’ stato l’assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo a finanziarie il progetto
“Turismo esperienziale e responsabile – Le Vie del Gattopardo in Sicilia. Dai Giardini dell’Infanzia al Palazzo Filangeri di Cutò. Si tratta di un percorso ciclabile, elettrico e sostenibile e punto informativo turistico” con il progetto che ha ottenuto il massimo del punteggio in graduatoria.

Il progetto, ideato e promosso dall’assessore al Turismo e alla Promozione Territoriale Deborah Ciaccio, prevede la realizzazione di un percorso ciclabile sostenibile di circa 4 km lungo la SP 44, che collegherà il bivio di contrada Gulfa alla Villa Cafè House – Villa “La Passeggiata”, uno dei luoghi simbolo che hanno ispirato l’opera di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

Tra gli interventi previsti:

  • un percorso ciclabile attrezzato e sostenibile;
  • un sistema di mobilità elettrica con e-bike e veicoli elettrici;
  • un’area di noleggio di biciclette elettriche presso la ex stazione ferroviaria di contrada Gulfa, con pensiline fotovoltaiche;
  • un punto informativo turistico all’ingresso della Villa Cafè House;
  • la riqualificazione del viale storico della villa, con arredi urbani e segnaletica culturale;
  • aree di sosta, ristoro e pannelli narrativi dedicati a Il Gattopardo e alla storia del territorio.

L’intervento è finalizzato a promuovere un turismo lento, sostenibile ed esperienziale, favorendo la destagionalizzazione dei flussi turistici, il rafforzamento delle filiere economiche locali e l’inserimento di Santa Margherita di Belìce nei circuiti regionali del turismo culturale.

«Questo finanziamento – dice l’assessore Ciaccio – rappresenta un risultato di grande valore per la nostra comunità e premia una visione strategica chiara, fondata sulla valorizzazione dell’identità culturale, letteraria e paesaggistica di Santa Margherita di Belìce. Con questo progetto investiamo sulla sostenibilità, sulla mobilità dolce e su un modello di turismo di qualità, capace di generare sviluppo e nuove opportunità per il territorio. Continuerò a lavorare con determinazione affinché Santa Margherita di Belìce sia sempre più protagonista nel panorama del turismo culturale ed esperienziale della Sicilia».

L’assessore ringrazia il dirigente comunale Aurelio Lovoy e l’Ufficio Tecnico comunale per la professionalità e la proficua collaborazione per la realizzazione del progetto.

Nella foto, l’assessore Ciaccio con il sindaco Viola

Assegno di inclusione 2026: primo mese dimezzato, ma stop alla sospensione tra i rinnovi

L’Assegno di inclusione cambia ancora. Con la legge di Bilancio 2026, il Governo interviene sul funzionamento della misura che ha sostituito il Reddito di cittadinanza, introducendo due novità centrali: l’eliminazione della sospensione tra un ciclo e l’altro e il dimezzamento della prima mensilità al momento del rinnovo.

Una revisione che punta a garantire continuità economica alle famiglie fragili, ma che comporta anche una riduzione temporanea dell’importo percepito. Vediamo nel dettaglio cosa cambia, chi è coinvolto e quali saranno gli effetti concreti sugli assegni.


Cos’è l’Assegno di inclusione e a chi spetta

L’Assegno di inclusione (Adi) è la misura nazionale di contrasto alla povertà introdotta dal 1° gennaio 2024 con il Decreto Lavoro (D.L. 48/2023, convertito nella Legge n. 85/2023). È destinato ai nuclei familiari in condizioni di fragilità economica e sociale, con l’obiettivo non solo di garantire un sostegno al reddito, ma anche di favorire percorsi di inclusione sociale, formazione e inserimento lavorativo.

La misura non va confusa con il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), che si rivolge a platee e finalità diverse.


Assegno di inclusione 2026: cosa cambia con i rinnovi

La principale novità prevista dalla manovra 2026 riguarda il meccanismo di rinnovo dell’Assegno di inclusione.

Come funziona oggi

  • L’Adi viene erogato per 18 mesi consecutivi
  • Al termine del primo ciclo è prevista una sospensione obbligatoria di un mese
  • Successivamente è possibile richiedere il rinnovo per ulteriori 12 mesi

Cosa prevede la nuova regola dal 2026

  • Eliminazione della sospensione tra il primo ciclo e il rinnovo
  • Possibilità di rinnovo immediato senza mese “scoperto”
  • Prima mensilità del nuovo ciclo dimezzata
  • Dal secondo mese, l’assegno torna all’importo pieno

In pratica, il sostegno non viene più interrotto, ma il costo della continuità ricade su una riduzione temporanea dell’importo.


Quanto si perde con il primo assegno dimezzato

Attualmente, l’importo mensile dell’Assegno di inclusione varia indicativamente tra 480 e 700 euro, in base:

  • al reddito familiare
  • al numero dei componenti del nucleo
  • alla presenza di minori, disabili o over 60
  • alla situazione abitativa

Con il rinnovo nel 2026, il primo mese sarà ridotto del 50%, con una perdita che può arrivare a diverse centinaia di euro per singolo nucleo familiare. Dal mese successivo, però, l’erogazione tornerà regolare.


Le ragioni della modifica: continuità sì, ma costi ridotti

Secondo la relazione tecnica allegata alla legge di Bilancio, questa revisione consentirebbe un risparmio stimato di circa 100 milioni di euro per le finanze pubbliche.

Il Governo ha scelto una soluzione di compromesso:

  • da un lato, evitare l’interruzione totale del sostegno, che metteva in difficoltà molte famiglie
  • dall’altro, contenere la spesa complessiva, in un contesto di bilancio complesso

Nel complesso, per il 2026 sono previsti circa 380 milioni di euro aggiuntivi per l’Adi, parzialmente compensati da un ridimensionamento del Fondo nazionale per la lotta alla povertà.


Come funziona l’Assegno di inclusione: quote e requisiti

L’Assegno di inclusione è composto da due parti:

  • Quota A: integrazione del reddito familiare fino a una soglia stabilita
  • Quota B: contributo per l’affitto, riservato a chi vive in locazione con contratto regolarmente registrato

Il beneficio è subordinato:

  • alla verifica dei requisiti economici e patrimoniali
  • alla residenza in Italia da almeno cinque anni
  • alla sottoscrizione del Patto di attivazione digitale
  • alla partecipazione ai percorsi di inclusione sociale o lavorativa

L’erogazione avviene mensilmente tramite la Carta di inclusione (Carta Adi).


Assegno di inclusione 2026: cosa devono aspettarsi le famiglie

Le modifiche previste per il 2026 segnano un cambiamento importante nella gestione dell’Assegno di inclusione. La fine della sospensione rappresenta un vantaggio in termini di continuità, ma il dimezzamento del primo assegno al rinnovo comporta un impatto economico da tenere in considerazione.

Per i beneficiari sarà fondamentale pianificare le spese nel mese di passaggio tra un ciclo e l’altro, mentre per le istituzioni la sfida resta quella di bilanciare sostegno sociale e sostenibilità dei conti pubblici.