Su segnalazione pervenuta sulla linea 112 gli agenti del Commissariato di pubblica sicurezza di Sciacca sono intervenuti questa notte in via Fra’ Calogero Liotta nel quartiere Ferraro perché un soggetto riteneva che dei familiari volessero accoltellarlo. Giunti sul posto, l’uomo che aveva richiesto aiuto era fuori di sé e si trovava al piano di sopra con un coltello in mano e privo di indumenti.
Il giovane, alla vista degli agenti ha inizito a brandire il coltello nei confronti degli operatori di Polizia e dopo un estenuante opera di convincimento ha gettato il coltello per terra e si e’ messo a correre per le scale, dileguandosi nella vicina campagna. Poco dopo i Poliziotti e personale dell’Arma dei Carabinieri individuava il soggetto in mezzo ad un terreno fangoso e lo riportava sulla pubblica via.
Non appena e’ giunta l’ambulanza del 118 il giovane e’ entrato in escandescenza e si e’ scagliato verso gli operatori di Polizia procurando delle lesioni ad una mano ad un agente, obbligando così gli operatori ad usare i sistemi di sicurezza. Il fermato e’ stato portato presso l’ ospedale di Sciacca e ricoverato presso il reparto di psichiatria.
Nel corso della perquisizione domiciliare, all’interno della camera da letto il personale ha rinvenuto della sostanza stupefacente del tipo marijuana.
Lo stupefacente e’ stato sottoposto a sequestro amministrativo mentre il coltello sottoposto a sequestro penale. Il giovane e’ stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e porto di oggetti atti ad offendere, nonché segnalato alla Prefettura di Agrigento per detenzione di sostanza stupefacente.
Intervento della Polizia nella notte a Sciacca, giovane nudo in strada ferisce un agente. Rinvenuto dello stupefacente in casa
Poco più di mille positivi al Covid nelle ultime 24 ore in Sicilia
Sono 1.087 i nuovi casi di Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 9.086 tamponi eseguiti. Dopo due giorni tornano a superare quota mille. I guariti sono 928
I decessi sono 31, che portano il totale a 2.030. Con i nuovi casi sono a 35.969 gli attuali positivi, con un aumento di 128 casi rispetto a ieri. Di questi sono ricoverati 1.410 siciliani, 16 in meno rispetto al dato complessivo di ieri; 1225 dei quali in regime ordinario 12 in meno rispetto a ieri; 185 in terapia intensiva 4 in meno rispetto a ieri.
Questa sera alla Mensa della Solidarietà di Sciacca i Marinai d’Italia preparano e servono la cena (Interviste)
E’ una gara di solidarietà quella in corso a Sciacca per aiutare la mensa realizzata da don Pasqualino Barone e coloro che, ogni sera, la frequentano.
Stasera sono i componenti del gruppo “Perez” dell’associazione Marinai d’Italia di Sciacca a preparare la cena ed a servirla. Hanno rinunciato a fare stampare calendari e realizzare gadget natalizi e la piccola somma della quale dispongono l’hanno impiegata per la cena come riferiscono a Risoluto.it.
Il medico di famiglia Michele Botta: “Nei piccoli centri più disciplina nel contrasto al Covid” (Intervista)
Le immagini degli assembramenti nelle grandi città dello scorso fine settimana hanno stupito anche il medico menfitano Michele Botta. “Siamo ancora in una condizione critica – dice, in un’intervista a Risoluto.it – e non possiamo rischiare una terza ondata”.
Botta, che è componente del consiglio dell’Ordine dei Medici, esprime un giudizio positivo su come nei piccoli centri si stanno rispettando le regole. “A Natale, però, bisogna fare ancora di più – aggiunge – e niente tavolate”. Nell’intervista Botta parla anche delle strutture ospedaliere di Sciacca e di Ribera e dei vaccini.
Visite geriatriche al primo piano senza ascensore del Centro di Salute Mentale, Fabio Termine:” Non tollerabile”
Ancora problemi e disagi per i pazienti del Centro Diurno Alzheimer di Sciacca. Le visite in programma oggi nell’ambulatorio di geriatria a seguito dei lavori nei locali dell’edificio 2, sono state trasferite temporaneamente al Centro di Salute Mentale dell’edificio 1 del Giovanni Paolo II di Sciacca.
Venerdì scorso per mancanza di disponibilità dei locali, alcune visite erano state effettuate all’ esterno dell’edificio provocando diverse reazioni.
Sui problemi dei locali del Centro Diurno oggi e’ intervenuta anche l’associazione politica Mizzica.
Domani tutti a scuola a Ribera, il sindaco revoca l’ordinanza di chiusura
Suonera’ domani regolarmente la campanella nelle scuole primarie e secondarie di primo grado a Ribera che precedentemente erano state chiuse su disposizione dell’ordinanza sindacale del dodici dicembre scorso con la quale era stata disposta la chiusura in via precauzionale fino al ventidue dicembre a seguito dell’esito dello screening di monitoraggio sulla popolazione scolastica che aveva dato 33 positivi poi non confermati dai test molecolari.
Pertanto, il primo cittadino Matteo Ruvolo ha disposto nuova ordinanza di revoca delle precedente per il venir meno delle ragioni precauzionali e la riapertura dei tre istituti riberesi Navarro Bosco e Crispi a partire da domani.
Incidente tra un camion e uno scooter sulla strada per Seccagrande a Ribera, ragazza ferita trasferita al Sant’Elia di Caltanissetta
Un brutto incidente stradale si e’ verificato questa mattina lungo la strada che da Ribera conduce alla località balneare di Seccagrande. Uno scontro avvenuto tra un camion e uno scooter che procedevano nello stesso senso di marcia in direzione Ribera. Ad avere la peggio la ragazza alla guida dello scooter che e’ rimasta ferita. Sul posto i carabinieri e l’ambulanza. La giovane ha riportato politraumi tanto da essere necessario l’arrivo sul posto dell’elisoccorso che ha trasportato la ragazza all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
Tariffe acqua insostenibili ad Agrigento, Caltanissetta ed Enna, Gallo: “Le Ati verifichino i rapporti contrattuali con i gestori puntando sui fondi del Recovery Fund”
“Ad Agrigento, Caltanissetta ed Enna le tariffe sono insostenibili. Costano il doppio della media nazionale. I presidenti dell’Ati delle tre province rivedano i rapporti contrattuali con i gestori e assieme ai deputati chiedano alla regione Sicilia di applicare la legge 19 per scongiurare nuovi aumenti. La Cisl è pronta a sostenerli.” Lo ha comunicato il segretario generale Cisl Emanuele Gallo.
Le bollette più care d’Italia sono un’amara realtà per i cittadini dei territori di Agrigento, Caltanissetta ed Enna. Come Cisl è intervienuto il segretario generale cislino delle tre province, Emanuele Gallo. “Da tempo – evidenzia Gallo – lanciavamo l’allarme sull’insostenibilità di tariffe superiori al doppio della media nazionale. Adesso gli utenti agrigentini ricevono bollette conguagliate dal 2018 mentre tutti gli altri cittadini delle province di Caltanissetta ed Enna tremano all’idea di subire nuovi aumenti. Si prospetta un salasso per famiglie e imprese già messe in forte difficoltà dalla crisi pandemica.”
“Le tre Ati di Agrigento, Caltanissetta ed Enna – continua Gallo – non possono trincerarsi dietro l’obbligo di dar applicazione alle delibere approvate dalle loro assemblee come non devono scaricare sull’Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) le responsabilità della revisione al rialzo delle tariffe. E’ bene ricordare che sul prezzo dell’acqua influisce il rapporto dei costi e degli “ investimenti privati” che le Ati approvano nei confronti dei gestori Girgenti Acque, Caltaqua, AcquaEnna. Alla luce di quanto sta accadendo è doveroso che proprio le Ati facciano una verifica puntuale sui rapporti contrattuali con i gestori, puntando sui fondi del Recovery Fund che rappresentano un valida opportunità per sostenere investimenti strutturali che sgravano l’utente finale. Stiamo vivendo un momento difficile che richiede un grande sforzo comune per questo – prosegue Emanuele Gallo – mi appello agli enti che gestiscono il servizio di erogazione idrica nonché alla deputazione nazionale e regionale affinché intervengano con la dovuta solerzia. La strada per bloccare futuri aumenti esiste. Basta ricorrere all’applicazione dell’articolo 6 della legge regionale n. 19 del 2015 che affida al Presidente della regione, riporto testualmente, la valutazione della “sussistenza dei presupposti per l’eventuale esercizio del diritto di recesso dalla Convenzione con Siciliacque S.p.A. ed in ogni caso avvia le procedure per la revisione della stessa al fine di allinearla ai principi generali dell’ordinamento giuridico statale e comunitario diretti a garantire la possibilità di accesso, secondo criteri di solidarietà, all’acqua in quanto bene pubblico primario, nel rispetto dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, nonché alle direttive emanate dall’Autorità nazionale per l’energia elettrica ed il gas.
Ai sindaci di Sciacca Francesca Valenti, di Niscemi Massimiliano Conti, di Enna Maurizio Dipietro, nella qualità di presidenti Ati delle tre province, come Cisl sollecitiamo un tempestivo intervento. “
Ritracciata a Catania la mamma che ha abbandonato la figlia positiva all’ospedale di Palermo
E’ lei la mamma che qualche mese fa ha abbandonato al Di Cristina di Palermo la figlia positiva al Covid di qualche mese. E’ stata rintracciata e fermata a Catania. Si tratta di una donna nomade che era andata in un commissariato catanese e qui l’hanno riconosciuta sulla base della nota che era stata diramata per ricercarla.
La bimba, per fortuna adesso sta bene. Sulla donna pendeva, infatti, una richiesta di arresto firmata dal procuratore aggiunto Annamaria Picozzi e dal sostituto Maria Rosaria Perricone.
Il giudice per le indagini preliminari Piergiorgio Morosini le contesta il reato di abbandono di minore.
Tredici fermi nel Trapanese tra uomini vicini a Matteo Messina Denaro: indagato il sindaco di Calatafimi
Le squadre mobili di Trapani e Palermo sono entrati in azione questa notte fermando ben tredici persone, fra cui il Nicolò Pidone, 57 anni, considerato il nuovo boss di Alcamo. Una operazione che infligge un duro colpo della polizia al clan mafioso di Calatafimi-Segesta a caccia di presunti mafiosi molti dei quali vicini al numero uno di cosa nostra, Matteo Messina Denaro.
Venti gli indagati tra i quali anche il sindaco di Calatafimi-Segesta, Antonino Accardo, accusato di corruzione elettorale ed estorsione, e diversi imprenditori. Dalle intercettazioni è emerso che avrebbe pagato 50 euro a voto per le elezioni dell’anno scorso a sindaco del comune di Calatafimi Segesta. Insegnante in pensione, 73 anni, Accardo ha alle spalle alcune esperienze da assessore e anche consigliere comunale a Calatafimi.
Tra gli arrestati anche alcuni imprenditori: un dirigente di un’azienda pubblica di Trapani che è anche presidente di una cantina sociale: Salvatore Barone, ex presidente dell’Atm. In corso anche una serie di perquisizione nelle campagne del trapanese per la ricerca di armi.
Finito in manette anche Stefano Leo, ritenuto uomo dio fiducia di Vito Gondola, numero uno di cosa nostra a Mazara del Vallo e che negli anni scorsi avrebbe affiancato Messina Denaro nella sua latitanza.
L’indagine è coordinata dal procuratore di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido e dai pm Francesca Dessì e Piero Padova.



