Rischia di saltare per due giorni l’erogazione idrica dall’acquedotto Carboy di Sciacca

La gestione commissariale del servizio idrico integrato AG9 ha fatto sapere che, per il giorno 15 Dicembre, dalle ore 08:30 alle ore 16:20, è stata programmata, da e-distribuzione, una interruzione della fornitura elettrica ai nostri impianti ubicati nella c/da Carboj del comune di Sciacca.

Ciò provocherà lo spegnimento della centrale di sollevamento di c/da Carboj.

Consequenzialmente, tale inconveniente potrebbe non consentire il regolare svolgimento delle turnazioni idriche previste nelle giornale del 15 e 16 Dicembre.

Ripristinata la regolare fornitura elettrica, da parte di e-distribuzione, l’approvvigionamento idrico dei serbatoi comunali tornerà regolare, e la distribuzione si normalizzerà nel rispetto dei necessari tempi tecnici.

L’appello della pediatra Agnello sull’importanza dello screening sulla popolazione scolastica a Sciacca il prossimo 19 e 20 dicembre

0

Rischia di essere un flop lo screening di massa in programma il 19 e 20 dicembre prossimo a Sciacca sulla popolazione scolastica a Sciacca, molti genitori hanno dichiarato che non aderiranno all’iniziativa di monitoraggio.

La pediatra Vittoria Agnello lancia l’allarme e allo stesso tempo un richiamo per tutti i genitori a non sottovalutare l’importanza dei test rapidi che contribuiranno ad inviduare dei positivi che diversamente non sarebbero intercettati portando e diffondendo il virus.

Il medico saccense poi invita tutti a riflettere sui giusti comportamenti da adottare in vista delle festività. Meglio non fare incontrare i nonni e i nipoti se non sono conviventi. Prudenza e buon senso devono orientare i comportamenti anche per salvaguardare la salute dei più piccoli

Visite all’aperto per i pazienti del Centro Diurno Alzheimer di Sciacca, la replica dell’Asp:” Inaccettabile, ma responsabilità individuale”

“La direzione strategica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento – ha affermato in una nota in replica a firma del commissario straordinario, Mario Zappia – intende esprimere profonda indignazione per la situazione grave ed incresciosa creatasi questa mattina presso il presidio ospedaliero ‘Giovanni Paolo II’ quando alcuni pazienti del Centro Diurno Alzheimer sono stati visitati in un’area esterna del nosocomio. Questa inaccettabile condizione è da imputare a responsabilità individuali che saranno accertate ed alla ingiustificata riluttanza dimostrata da alcuni nel voler trasferire l’ambulatorio presso nuovi locali già individuati all’interno del presidio ospedaliero. Com’è noto, i locali precedentemente occupati dal Centro diurno Alzheimer, siti al piano terra dell’edificio 2 della struttura, sono stati concessi in comodato d’uso gratuito il Centro Medico Legale INPS di Sciacca per evitare disagi alla cittadinanza dell’intero comprensorio di Sciacca che, in mancanza della disponibilità offerta dall’ASP, sarebbe stata costretta a recarsi frequentemente ad Agrigento per fruire delle prestazioni erogate dal Centro Medico Legale INPS. In una logica di rimodulazione degli spazi e senza arrecare pregiudizio alla fragile utenza del Centro diurno Alzheimer, è stato disposto il semplice trasferimento dell’ambulatorio al piano superiore dello stesso stabile. Pertanto non si comprendono e non si considerano ammissibili i motivi della scelta inopportuna, oltreché incauta, di visitare i pazienti all’aperto”

Centro Alzheimer di Sciacca senza più un ambulatorio, visita all’aperto per i pazienti

La struttura, che assiste almeno
700 persone in tutto il distretto sanitario, non disporebbe più di un ambulatorio. E così il medico del Centro Alzheimer di Sciacca allocato presso il Giovanni Paolo II di Sciacca, stamane ha visitato i suoi pazienti all’aperto.

I locali sono stati destinati al centro medico legale dell’Inps, servizio questo che rischiava di essere soppresso e accentrato ad Agrigento. “Sono mesi che denunciamo pubblicamente il
problema della mancanza di un nuovo locale per i malati di Alzheimer,
e oggi improvvisamente ci siamo ritrovati senza», ha detto
Calogera Piazza, responsabile del Tribunale dei Diritti del Malato di
Sciacca, che ha annunciato «un appello al commissario
dell’Asp di Agrigento Mario Zappia affinché ponga urgentemente
rimedio a questo problema».

Si costituisce il comitato Lido/Ferdinandea, chiesto incontro con l’amministrazione

“Ringraziamo l’assessore Lo Cicero per avere dato dopo anni di assoluto abbandono un segno di interessamento alla grave situazione della via Lido” E’ l’incipit del primo comunicato stampa che il neo costituito comitato della zona Lido ha indirizzato agli organi di stampa. “Alle sue dichiarazioni- si legge – noi abitanti della Via Lido e Via Isola Ferdinandea ci aspettiamo che seguano a brevissimo i fatti ed in particolare:
1) la pulizia della strada dal fango misto a reflui fognari. Sono passati 10 giorni ed il fango è stato semplicemente accatastato ai lati della strada;
2) la riparazione dei guasti della dorsale fognaria della Perriera;
3) la rimozione dei detriti che hanno occluso i sottopassi stradali e che aggravano l’allagamento fognario in caso di pioggia;
4) la sistemazione dei versanti che sono stati scavati e resi instabili dal ruscellamento delle acque fognarie;
5) essere informati e coinvolti sui progetti in essere relativi al convogliamento delle acque bianche.

In merito all’ultimo punto sottolineiamo di essere molto preoccupati dalle indiscrezioni che vorrebbero un progetto per uno scarico di acque putride durante gli eventi piovosi nella spiaggia del lido.
Non esisteva prima, non lo vogliamo oggi, riteniamo che ai sensi di legge per questioni sanitarie ed ambientali non si possa creare in prossimità di spiagge, abitazioni e persone.

Ci attendiamo inoltre di essere convocati a breve per un incontro per discutere questa ed altre gravissime problematiche, sicurezza stradale, decoro e pulizia, pubblica illuminazione etc che affliggono da anni il nostro quartiere.”

Processo trattativa Stato-mafia, Mannino assolto anche in Cassazione

La Corte di Cassazione ha confermato l’assoluzione dell’ex ministro Calogero Mannino nel processo stralcio sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia.

La sesta sezione penale hanno dichiarato inammissibile il ricorso propostodai pm di Palermo contro il proscioglimento di Mannino emesso dalla Corte di Appello di Palermo il 22 luglio 2019. L’ex ministro era accusato di minaccia a Corpo politico dello Stato. Anche in primo grado l’ex ministro democristiano, difeso dall’avvocato Grazia Volo, era stato assolto.

Rete scolastica, dopo le ultime deliberazioni il sindaco Valenti esprime il suo disappunto: “Tre poli a Sciacca che non tengono conto delle specificità”

Il sindaco di Sciacca Francesca Valenti esprime disappunto e rammarico avverso le deliberazioni assunte dalla Conferenza provinciale di organizzazione della rete scolastica per l’anno scolastico 2021/2022, convocata dal Commissario ad acta del Libero Consorzio Comunale di Agrigento.  “Deliberazioni che, ad eccezione della proposta su Ribera,  sono state assunte tutte a maggioranza, con il voto contrario dei sindaci presenti, che in materia – ricorda il sindaco Francesca Valenti – hanno un ruolo fondamentale: l’articolo 139 della legge n. 59 del 1997 ha trasferito  ai Comuni la competenza in materia di istituzione, aggregazione, fusione o soppressione di scuole per quanto attiene alle scuole dell’obbligo”.

La conferenza si è riunita in videoconferenza nelle giornate del 9 e 10 dicembre.

“Tante e imprevedibili – dice il sindaco Francesca Valenti – le novità che riguardano Sambuca di Sicilia, Cattolica, Casteltermini, Agrigento e Sciacca. In particolare, non si comprendono le ragioni che hanno spinto l’Ufficio d’Ambito di Agrigento a proporre per Sciacca la costituzione di 3 poli scolastici, considerato il numero complessivo della popolazione scolastica, anche in proiezione, le peculiarità urbanistiche della città e la specificità dell’edilizia scolastica saccense. I tre poli sembrano essere il risultato di uno studio tecnico, di una somma algebrica in cui non si considerano la tenuta nel tempo di quest’assetto, i bisogni degli utenti e la loro distribuzione nei diversi quartieri della città, la distribuzione omogenea degli ordini scolastici”.

“La proposta della Conferenza provinciale della rete scolastica – continua il sindaco – non tiene conto della mutevolezza degli eventi, di cui è prova la pandemia da CoVid 19, dei rapidi cambiamenti storico-politici, che spesso implicano flussi migratori nuovi e diversi, dei molteplici scenari pedagogici-didattici non prevedibili, delle istanze degli Organi Collegiali che si sono espressi diversamente in materia; tanto meno è il risultato di un confronto con l’Ente comunale. Mi sfuggono le motivazioni per cui alcune sedi della scuola dell’infanzia siano  state trasferite da un’Istituzione a un’altra. Preoccupa, non poco, la tenuta organizzativo-didattica della deliberazione assunta, considerato che non sono stati coinvolti tutti i gli attori del processo, in primis i Dirigenti scolastici di Sciacca che sono i garanti della tenuta della nuova Rete sul piano pedagogico e didattico. Considerazioni di ordine giuridico, sociale e pedagogico che sono emerse anche dal confronto, con modalità a distanza, tra l’Amministrazione di Sciacca e i Dirigenti scolastici sia prima che dopo la Conferenza provinciale”.

Il sindaco Francesca Valenti auspica, pertanto, che, “nelle sedi opportune, si dia ascolto alle esigenze reali della Scuola di Sciacca”. 

La morte di Alessio Cusumano a Ribera, il padre: “Le famiglie reagiscano al dilagare della droga” (Intervista)

0

La droga a Ribera, la dipendenza di parecchi giovani, la necessità che le famiglie collaborino alle iniziative già avviate dal clero perchè solo la terapia per i ragazzi non basta.

In un’intervista a Risoluto.it Giuseppe Cusumano, il padre di Alessio, il ventunenne morto un mese fa, si rivolge alle famiglie e lancia un appello ad uscire allo scoperto.

Ricorda quanto ha fatto, assieme alla sua famiglia, per aiutare Alessio, fino da quando si è reso conto di quanto stava accadendo, la terapia presso un Sert non di Ribera. “Tutto questo non basta”, dice Giuseppe Cusumano che parla dell’esperienza di Bagheria, di un telefono per tenere i contatti e del centro sociale che si vuole realizzare a Ribera.

Audizione all’Ars per i conguagli sulle bollette idriche a partire dal 2018, Carmelo Pullara:”Nuove tariffe inadeguate e inopportune”

Sono state gia’ recapitate a molti agrigentini le bollette idriche a conguaglio a decorrere dal gennaio 2018 da parte dell’ex Girgenti Acque con l’adeguamento delle nuove tariffe.

Ha fatto sapere di aver inviato una richiesta di audizione in commissione IV – Ambiente , Territorio e Mobilità dell’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità Pierobon, l’Ati, Girgenti Acque e Cittadinanzattiva il deputato regionale Carmelo Pullara.
“I cittadini agrigentini -sostiene Pullara-si vedono recapitare in questi giorni bollette idriche maggiorate a seguito dell’adeguamento alle nuove tariffe deliberate dall’Ati con conguaglio a decorrere dal gennaio 2018.
È chiaro che tutto questo grava sulle tasche dei cittadini,commercianti,imprenditori e amministratori di condomini che hanno fortemente e legittimamente contestato questi aumenti.
Adeguamenti inopportuni e ingiusti soprattutto considerando il periodo drammatico e difficile che stiamo vivendo,anche dal punto di vista economico ,a causa della pandemia Covid. Trovo legittima la protesta di tutte le categorie menzionate, già fortemente penalizzate ,che non sono in grado di affrontare gli adeguamenti a conguaglio e comprendo la rabbia di altrettante associazioni di consumatori che prospettano la possibilità di impugnare in massa le bollette ritenendole illegittime.
Mi farò carico della questione-conclude Pullara- e ho inviato richiesta di audizione in Commissione IV dell’Assessore regionale per l’energia ed i servizi di pubblica utilità Pierobon, l’Ati, Girgenti Acque e Cittadinanzattiva.”

Nel processo d’appello per mafia a due menfitani verrà sentito il collaboratore di giustizia Bucceri

0

La Corte d’Appello di Palermo sentirà il collaboratore di giustizia Vito Bucceri nel processo per mafia a due menfitani, Matteo Mistretta e Tommaso Gulotta. Nell’udienza di ieri è stata stabilita la data, il 16 febbraio 2021. Bucceri sarà sentito limitatamente ad alcune domande non ammesse nel giudizio di primo grado dal Tribunale di Sciacca.

In primo grado Mistretta e Gulotta sono stati condannati, rispettivamente, a 13 e 15 anni di reclusione.

Mistretta è difeso dagli avvocati Carmelo Carrara e Giovanni Castronovo e Gulotta dagli avvocati Giovanni Rizzuti e Accursio Gagliano.