ROMA (ITALPRESS) – “E’ veramente un tema sul quale le forze politiche devono interrogarsi e trovare risposte. Purtroppo non possiamo sapere prima gli effetti di una legge elettorale, come di tante altre leggi, ma a me piace immaginare che la migliore legge possibile sia quella che è idonea a garantire il principio di democrazia che vince chi ha un voto più dell’altro. I tempi ci sono e deciderà nella propria autonomia il Parlamento”. Così il presidente del Senato, Ignazio La Russa, a margine del convegno “A 30 anni dal Tatarellum”, in sala Zuccari sulla riforma della legge elettorale. “I tempi ci sono e deciderà nella propria autonomia il Parlamento. Sicuramente io ne sento parlare molto, quindi se devo fare un giudizio prognostico dico che si parlerà di legge elettorale. Poi dove si arriverà, lo vedremo”, ha aggiunto.
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-Foto: ufficio stampa Senato-
La Russa “Sulla legge elettorale le forze politiche devono trovare risposte”
Webuild, a Roma due nuove fermate Metro C. Salini “Sfide per crescita Capitale”
ROMA (ITALPRESS) – Il centro storico della Capitale vanta da oggi due nuove fermate della Linea C della Metropolitana: Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia, archeostazioni realizzate dal consorzio Metro C guidato da Webuild insieme a Vianini Lavori nell’ambito dei lavori commissionati da Roma Metropolitane per conto di Roma Capitale. Con l’apertura di queste due stazioni e 3 nuovi km di linea, il progetto ridisegna la mobilità urbana tra centro e periferia, grazie anche all’interscambio con l’esistente Linea B della metro. Il progetto ha al contempo permesso di restituire alla città i reperti rinvenuti durante gli scavi, a testimonianza dell’impegno nella valorizzazione dell’incredibile patrimonio culturale di Roma e grazie ad un lavoro sinergico tra imprese e istituzioni.
Si è svolto oggi il viaggio inaugurale della nuova tratta con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Ad accogliere i Ministri, erano presenti Pietro Salini, Amministratore Delegato Webuild, Vincenzo Onorato, Amministratore Delegato Vianini Lavori. Presenti anche, tra l’altro, il Commissario Straordinario per l’opera Maria Lucia Conti, l’Assessore alla Mobilità Eugenio Patanè e il Capo Dipartimento per la valorizzazione del patrimonio culturale avocante, Alfonsina Russo.
“La consegna delle stazioni Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia rappresenta, per Roma e per l’Italia, un traguardo di portata strategica che coniuga in modo esemplare il progresso infrastrutturale con la tutela del nostro patrimonio storico, grazie ad una visione comune del futuro della città che accomuna imprese, istituzioni e comunità”, ha dichiarato Salini. “Ringrazio le tante aziende della filiera, partner di eccellenza, e soprattutto le persone che a questo progetto hanno lavorato e che hanno portato a Roma competenze uniche, sviluppate nei più grandi progetti al mondo. Stiamo costruendo, oggi, un sistema di trasporto che migliora concretamente la vita delle persone, garantendo tempo recuperato al traffico e aria più pulita per le generazioni che verranno, integrando l’eccellenza costruttiva con la storia millenaria”.
La stazione Colosseo/Fori Imperiali, collocata sotto Via dei Fori Imperiali tra il Colosseo e la Basilica di Massenzio, dialoga con il contesto monumentale. Con una larghezza che varia tra 30 e 50 metri e una profondità che raggiunge 32 metri, si sviluppa su quattro livelli interrati e presenta anche un collegamento diretto con la fermata Colosseo dell’esistente Linea B. Il progetto museale di allestimento interno, curato e finanziato dal Parco archeologico del Colosseo e sviluppato con la partecipazione della Sapienza Università di Roma (Dipartimento di Architettura e Progetto), offre un percorso narrativo che accompagna i passeggeri attraverso la storia, dall’ingresso fino alle banchine.
Sorge in un’area ricca di storia anche Porta Metronia, situata in Piazzale Ipponio accanto alle Mura Aureliane. Il corpo della stazione si sviluppa su una pianta rettangolare su 5 livelli interrati, fino a una profondità massima di 30 m sotto il piano stradale. Durante gli scavi è emerso un vasto complesso militare antico (II secolo d.C.), la Casa del Comandante, con affreschi e mosaici pavimentali. Il progetto della stazione è stato ridefinito proprio per conservare e valorizzare i rinvenimenti.
La Linea C, una delle infrastrutture più complesse realizzate a Roma, si estenderà per 29 km con 31 stazioni fino a Farnesina. Ad oggi sono completate 24 stazioni per la tratta da Monte Compatri/Pantano, capolinea a est, fino a Colosseo/Fori Imperiali, nel centro storico.
Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia rientrano tra le sei archeostazioni previste lungo la Linea C, insieme a San Giovanni (già operativa), Venezia (in costruzione), Chiesa Nuova e San Pietro (in progettazione). Sviluppato con la direzione scientifica del Ministero della Cultura e con le Sovrintendenze competenti, il progetto delle archeostazioni rappresenta una opportunità per valorizzare i numerosi reperti emersi nel corso dei lavori, occasione per realizzare su tutta la tratta 625.000 m3 di scavi in modalità archeologica.
Per gestire le complessità legate alla particolare natura archeologica e geologica del sottosuolo, sulla Linea C è stata adottata la tecnica del “top-down archeologico”, sviluppata appositamente per le stazioni del centro storico di Roma e applicata anche a Colosseo/Fori Imperiali e Porta Metronia. Questa metodologia consente di costruire solai intermedi durante l’avanzare progressivo dello scavo dall’alto verso il basso, garantendo stabilità strutturale e continuità nelle indagini archeologiche mentre si procede con la costruzione.
Webuild, sempre con il consorzio Metro C, è attualmente impegnata nella realizzazione della stazione Venezia e della tratta che collegherà Venezia a Clodio/Mazzini, passando sotto il Tevere. Per la stazione Venezia, proprio in queste settimane è stata avviata la macrofase 2. In parallelo, procede la progettazione esecutiva delle stazioni Chiesa Nuova, San Pietro, Ottaviano e Clodio Mazzini, mentre è in corso la progettazione definitiva per le stazioni Auditorium e Farnesina.
-foto ufficio stampa Webuild-
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Sbarra “La narrazione stereotipata smentita dai fatti, il Sud cresce”
ROMA (ITALPRESS) – Non più fanalino di coda. Il Mezzogiorno è tornato a crescere, anche più di altre aree del Paese, un trend che va avanti anche grazie alle politiche messe in campo dal Governo Meloni. A sottolinearlo è Luigi Sbarra, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Sud, intervistato da Claudio Brachino, per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Da tre anni il Mezzogiorno cresce, tutti gli indicatori economici e sociali sono di segno positivo, il Prodotto interno lordo aumenta più che nel resto del Paese – spiega Sbarra -, cresce l’occupazione, soprattutto giovanile e femminile, nella componente a tempo indeterminato, e ripartono gli investimenti, soprattutto quelli pubblici e privati. E’ il combinato disposto di misure, provvedimenti, varati da questo Governo che hanno portato a risultati concreti. Questo significa che quella narrazione un pò stereotipata di un Mezzogiorno consegnato a una situazione di sottosviluppo e precarietà viene smentita dal fatto che quando ci sono politiche pubbliche mirate e reali il Sud è pronto a ripartire”.
A incoraggiare la crescita c’è anche il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che secondo il sottosegretario “sta marciando benissimo, siamo già all’ottava rata riconosciuta dall’Unione Europea, a breve arriverà la nona, questo significa che l’Italia ha centrato tutti gli obiettivi, ha rispettato il cronoprogramma e si è distinta sulla qualità di spesa”.
Al Sud “è destinato il 40% degli interventi, gli effetti sono positivi – prosegue Sbarra -, c’è capacità di spesa, l’impatto complessivo del Pnrr sul Mezzogiorno consente un aumento del Pil e fa ripartire gli investimenti. Un altro elemento positivo è la riforma delle politiche di Coesione”.
La crescita del Pil e la ripartenza degli investimenti è legata anche all’impatto positivo della Zona Economica Speciale: “Le Zes stanno dando risultati eccellenti, al Sud si sta determinando una esperienza di nuova politica industriale, oggi la prospettiva è di far fare un salto di qualità passando dalla logica dello stanziamento anno su anno uno a un finanziamento pluriennale – ha aggiunto l’ex segretario generale della Cisl -. Penso sia una iniziativa di grande valore e grande significato, dobbiamo trasformarla da misura emergenziale a strategia strutturale di politica industriale, dobbiamo creare nel nostro Sud un ambiente favorevole agli investitori locali, nazionali ed esteri”.
Sbarra ha ricordato: “Stiamo attivando tutte le necessarie azioni per implementare le risorse già programmate, con la legge di stabilità abbiamo implementato questa dotazione finanziaria con ulteriori 532 milioni, dobbiamo lavorare per consentire di recuperare ulteriori risorse”.
Il Sud cambia perchè “c’è una visione unitaria, coordinata integrata, delle dinamiche di crescita e di sviluppo. Il tessuto produttivo si va rianimando. Scontiamo, soprattutto in alcune regioni, la mancanza di aziende medio-grandi, ma sta diffondendosi un reticolo di micro, piccole e medie imprese che sta trainando molto bene l’economia, molte di queste sono trainate da giovani. Si sta determinando una dinamica positiva che fan ben sperare. Il compito della politica è quello di creare un contesto favorevole agli investimenti, la prospettiva è quella di far giocare al meridione un ruolo fondamentale nel Mediterraneo”.
Per il 2026 il sottosegretario con delega al Sud si augura “un Paese che continua a crescere, a rafforzare il suo protagonismo e che migliora i fondamentali per dare una prospettiva vera di lavoro ai giovani, investendo nei settori innovativi”.
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Cina, inaugurato il sito per i servizi internazionali del porto di Hainan
HAIKOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il portale dei servizi internazionali del Porto di libero scambio di Hainan (FTP) (en.hainan.gov.cn) è stato ufficialmente inaugurato lunedì, segnando un significativo passo avanti nel miglioramento della comodità per gli stranieri che investono, lavorano, vivono e viaggiano nella provincia insulare di Hainan, nel sud della Cina.
Il sito multilingue integra servizi e informazioni per gli stranieri, offrendo contenuti in lingue quali inglese, tedesco, francese, spagnolo, portoghese, russo e arabo.
E’ suddiviso in sette sezioni principali con 29 categorie secondarie che coprono diverse esigenze come investimenti, occupazione e turismo.
Integrando 29 sistemi aziendali e siti legati agli stranieri in tutta Hainan, il portale è una piattaforma unica per 44 servizi ad alta frequenza e 95 voci individuali. Le offerte principali includono guide e punti di accesso per la registrazione delle imprese, appuntamenti medici, politiche di viaggio senza visto, permessi di lavoro e guide alle aree panoramiche.
Il portale precede l’avvio delle operazioni doganali speciali dell’FTP di Hainan in tutta l’isola, previsto per giovedì, una mossa storica nell’apertura ad alto standard della Cina.
Un funzionario ha affermato che il governo continuerà a ottimizzare le funzioni e i contenuti del portale per migliorare l’efficienza e la comunicazione internazionale.
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Da Commissione Ue pacchetto automotive, rivisto stop motori termici da 2035
STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – La Commissione europea ha presentato il pacchetto automotive per sostenere gli sforzi del settore nella transizione verso una mobilità pulita.
Il pacchetto definisce un quadro politico ambizioso ma pragmatico per garantire la neutralità climatica e l’indipendenza strategica entro il 2050, offrendo al contempo maggiore flessibilità ai produttori. Il pacchetto mantiene un forte segnale di mercato per i veicoli a zero emissioni (ZEV), offrendo al contempo al settore maggiore flessibilità per raggiungere gli obiettivi di CO2 e supportando veicoli e batterie prodotti nell’Unione Europea.
L’iniziativa sui veicoli aziendali sosterrà l’adozione di veicoli a zero e basse emissioni. L’omnibus automobilistico migliora la competitività riducendo i costi, che si stima saranno pari a circa 706 milioni all’anno, e la burocrazia , garantendo al contempo una maggiore certezza degli investimenti.
Dal 2035 in poi, le case automobilistiche dovranno rispettare un obiettivo di riduzione del 90% delle emissioni allo scarico, mentre il restante 10% delle emissioni dovrà essere compensato mediante l’uso di acciaio a basse emissioni di carbonio prodotto nell’Unione o di e-fuel e biocarburanti. Ciò consentirà ai veicoli ibridi plug-in (PHEV), ai veicoli con range extender, ai veicoli mild hybrid e ai veicoli con motore a combustione interna di continuare a svolgere un ruolo anche dopo il 2035, oltre ai veicoli completamente elettrici (EV) e a idrogeno. Entro il 2035, le case automobilistiche potranno beneficiare di “super crediti” per le piccole auto elettriche a prezzi accessibili prodotte nell’Unione Europea. Ciò incentiverà la diffusione sul mercato di un maggior numero di modelli di veicoli elettrici di piccole dimensioni. Per l’obiettivo del 2030 per auto e furgoni, viene introdotta ulteriore flessibilità consentendo il “banking & borrowing” per il periodo 2030-2032. Un’ulteriore flessibilità è concessa per il segmento dei furgoni, dove la diffusione dei veicoli elettrici è stata strutturalmente più difficile, con una riduzione dell’obiettivo di emissioni di CO2 per i furgoni al 2030 dal 50% al 40%. La Commissione propone inoltre una modifica mirata alle norme sulle emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, con una flessibilità che faciliti il rispetto degli obiettivi del 2030. Inoltre, con 1,8 miliardi, il programma Battery Booster accelererà lo sviluppo di una filiera delle batterie interamente prodotta nell’UE . Nell’ambito del programma Battery Booster, 1,5 miliardi sosterranno i produttori europei di celle per batterie attraverso prestiti senza interessi. Ulteriori misure politiche mirate sosterranno gli investimenti, creeranno una filiera europea delle batterie e promuoveranno l’innovazione e il coordinamento tra gli Stati membri. L’Automotive Omnibus alleggerirà gli oneri amministrativi e ridurrà i costi per i produttori europei, aumentando la loro competitività globale e liberando risorse per la decarbonizzazione. Introduce anche una nuova categoria di veicoli nell’ambito dell’iniziativa “Small Affordable Cars”, che comprende i veicoli elettrici fino a 4,2 metri di lunghezza. Ciò consentirà agli Stati membri e alle autorità locali di sviluppare incentivi mirati, stimolando la domanda di veicoli elettrici di piccole dimensioni prodotti nell’UE. La Commissione sta inoltre aggiornando e armonizzando le norme sull’etichettatura delle auto, affinchè i clienti dispongano di informazioni complete sulle emissioni delle auto al momento dell’acquisto.
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-Foto: Ipa Agency-
Una Golf sfonda il guard rail e finisce fuori strada sulla 115 a Sciacca
Avrebbe potuto avere gravi conseguenze un incidente stradale che si è verificato questa sera sulla statale 115, in località San Giorgio, al km 130. Una Golf ha sfondato il guard rail finendo fuori strada. Sono arrivati i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca che, unitamente al personale del 118, hanno aiutato il conducente ad uscire dall’auto.
Al volante della Golf un tunisino di 74 anni che vive a Mazara del Vallo ed era diretto a Porto Empedocle. Quando è uscito dall’auto era vigile e le sue condizioni non destavano preoccupazione. Sarà sottoposto agli accertamenti necessari presso il Giovanni Paolo II di Sciacca.
I vigili del fuoco, intanto, sono rimasti nella zona per sovrintendere alle operazioni di recupero dell’auto che non si presentano agevoli. L’incidente è stato rilevato dagli agenti del Commissariato di polizia di Sciacca.
L’incidente conferma, ancora una volta, la pericolosità di questo tratto della statale 115.
“Vi faccio bruciare vivi”, giovane arrestato a Catania per aver minacciato di morte i genitori
“Vi faccio bruciare vivi”. Così un giovane di 28 anni, pregiudicato tossicodipendente, avrebbe più volte minacciato di morte i genitori qualora non avessero assecondato le sue richieste di denaro per comprare la droga. L’uomo è stato arrestato dalla polizia di Catania al culmine di un’aggressione alla madre.
L’uomo l’avrebbe aggredita, colpendola ripetutamente alle spalle, per non avergli dato abbastanza soldi, mille euro, che la vittima non aveva. Alla polizia la donna in lacrime ha raccontato che il figlio era tornato a casa da circa un mese, ovvero da quando era stato scarcerato.
Secondo quanto riferito, l’uomo sarebbe diventato sempre più scontroso e violento, sfogando la sua rabbia contro i genitori. In alcuni casi, l’uomo sarebbe tornato a casa in un evidente stato di alterazione psicofisica causato dal consumo di droghe e, senza alcun motivo, si sarebbe scagliato contro di madre, colpendola con calci e pugni.
I poliziotti lo hanno trovato sdraiato sul divano, addormentato, con una mazza in legno accanto. Non appena si è reso conto della presenza degli agenti in casa, ha cominciato a urlare e a inveire contro i genitori minacciandoli di morte. L’uomo è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e tentata estorsione e condotto in carcere.
Vertice alla Regione sulla pericolosità della Sciacca-Palermo, in arrivo nuovi sistemi di controllo
Un metodo operativo definito “senza precedenti”, un’analisi puntuale dei dati e l’immediata attivazione di soluzioni concrete. È quanto emerso dal tavolo tecnico promosso oggi dalla Regione Siciliana presso l’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità, dedicato agli incidenti verificatisi lungo la strada statale 624 Palermo–Sciacca.
All’incontro, convocato dall’assessore Alessandro Aricò, hanno partecipato Anas, le Forze dell’Ordine e le Prefetture di Palermo, Trapani e Agrigento, con l’obiettivo di esaminare in modo congiunto le cause dei sinistri e individuare interventi immediatamente attuabili.
Nel corso della riunione sono stati analizzati, uno per uno, tutti i 45 incidenti registrati tra gennaio e novembre 2025, attraverso report tecnici dettagliati. Dall’istruttoria coordinata dalla Regione è emerso che l’infrastruttura non presenta criticità strutturali: il tracciato è stato interessato da manutenzioni periodiche e regolari.
La causa principale degli incidenti, secondo quanto rilevato, è invece riconducibile al mancato rispetto del Codice della Strada. Il fattore umano – in particolare eccesso di velocità, sorpassi azzardati e distrazione alla guida – risulta essere l’elemento determinante nella totalità dei casi esaminati.
Alla luce delle evidenze raccolte, la Regione ha stabilito l’adozione di sistemi di controllo di ultima generazione, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e aumentare i livelli di sicurezza lungo l’arteria stradale.
«La Regione Siciliana ha messo in campo un metodo operativo mai realizzato prima – ha dichiarato l’assessore Alessandro Aricò – riunendo attorno a un tavolo tutti i soggetti istituzionali e operativi in grado di contribuire fattivamente alla soluzione del problema: Forze dell’Ordine, Prefetture, Anas ed enti competenti. Non ci siamo limitati all’analisi del fenomeno, ma abbiamo individuato soluzioni concrete e immediatamente operabili. Questo approccio integrato e collaborativo, promosso e coordinato dall’Assessorato alle Infrastrutture, rappresenta un modello di governance che intendiamo replicare per affrontare le criticità del territorio. La sicurezza dei cittadini siciliani è la nostra priorità assoluta e la affrontiamo con determinazione, competenza e azione immediata».
Un percorso che, nelle intenzioni della Regione, punta a ridurre sensibilmente il numero dei sinistri e a rendere più sicura una delle principali arterie di collegamento tra Palermo e il versante sud-occidentale dell’Isola.
Contributo di solidarietà per le famiglie siciliane, in pagamento quasi 2.500 istanze
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Un Natale più sereno per migliaia di famiglie siciliane con redditi molto bassi. Da oggi Irfis FinSicilia ha avviato il pagamento del contributo di solidarietà a favore di 2.477 nuclei familiari, per un totale di 10 milioni di euro, stanziati con un emendamento presentato dal presidente della Regione Renato Schifani nella manovra correttiva approvata lo scorso ottobre.
Le risorse aggiuntive hanno consentito di integrare il fondo regionale destinato al sostegno dei cittadini in maggiore difficoltà economica. Il contributo è rivolto a famiglie residenti in Sicilia che, in presenza dei requisiti previsti, risultano inserite in graduatoria.
Nei mesi scorsi Irfis aveva invitato gli aventi diritto a completare l’iter presentando il certificato di disponibilità al lavoro, rilasciato dai Comuni di residenza. Su 2.751 posizioni finanziabili, sono state 2.477 le istanze regolarmente perfezionate e ammesse al pagamento, che da oggi viene accreditato direttamente sui conti correnti dei beneficiari.
Gli ultimi pagamenti si aggiungono a quelli già effettuati grazie allo stanziamento iniziale di 30 milioni di euro previsto dalla Finanziaria regionale e al successivo milione di euro inserito nell’assestamento di bilancio della scorsa estate, che avevano consentito di erogare il contributo a circa 8 mila famiglie.
Con questa nuova tranche, il numero complessivo dei beneficiari del contributo di solidarietà supera le 10 mila famiglie nel corso del 2025, confermando l’intervento come una delle principali misure di sostegno sociale messe in campo dalla Regione Siciliana.
Santa Ninfa, mensa scolastica sospesa dopo malesseri dei bambini
Quasi 40 bambini della scuola dell’infanzia “Montessori” di Santa Ninfa hanno accusato malesseri gastrointestinali dopo la mensa scolastica. A scopo precauzionale, il sindaco Carlo Ferreri ha disposto la chiusura temporanea del servizio mensa e dell’asilo nido almeno fino a domani, in attesa di ulteriori accertamenti sanitari.
L’episodio, verificatosi nella giornata di giovedì, ha immediatamente allertato le famiglie e l’amministrazione comunale, che si è attivata in stretto contatto con l’Ufficiale sanitario per tutelare la salute dei più piccoli.
Mensa scolastica sospesa: i controlli sugli alimenti
Subito dopo le segnalazioni, sono state avviate verifiche approfondite sugli alimenti somministrati ai bambini. Secondo quanto dichiarato dal sindaco Ferreri, i controlli effettuati con il personale di cucina e con il fornitore hanno confermato la regolarità della qualità degli alimenti, così come il rispetto delle corrette modalità di conservazione e lavorazione.
«Tutto è risultato conforme alle norme vigenti», ha chiarito il primo cittadino, escludendo, almeno in questa fase, un’intossicazione alimentare legata ai pasti serviti. Nonostante ciò, la sospensione della mensa scolastica rimane una misura prudenziale adottata per garantire la massima sicurezza.
Analisi dell’acqua nelle scuole di Santa Ninfa
Parallelamente ai controlli sul cibo, venerdì scorso sono stati effettuati prelievi dell’acqua nelle cisterne di tutti gli istituti scolastici del territorio comunale, oltre che nei due principali serbatoi di approvvigionamento idrico.
Coliformi rilevati nel plesso Montessori
I primi risultati delle analisi hanno evidenziato la presenza di coliformi nell’acqua del plesso Montessori e dell’asilo nido, mentre in tutte le altre scuole e nei serbatoi comunali i parametri sono risultati nella norma. Secondo il sindaco Ferreri, l’uso di acqua contaminata potrebbe essere una delle possibili cause dei malesseri accusati dai bambini.
Per questo motivo sono stati eseguiti nuovi prelievi per ulteriori analisi e avviate operazioni di sanificazione degli ambienti e delle cisterne.
Quando potrà riaprire la mensa scolastica
La mensa scolastica potrà essere riattivata solo dopo il completamento di tutti i controlli e la conferma della piena sicurezza dell’acqua e degli ambienti scolastici. «Soltanto dopo i risultati definitivi delle analisi – ha concluso il sindaco – si potrà riavviare il servizio di asilo nido e il servizio mensa presso il Montessori».
Nel frattempo, l’amministrazione comunale assicura massima trasparenza e attenzione, ribadendo che la tutela della salute dei bambini resta la priorità assoluta.



