Il Consorzio Spazio Centro pronto alla richiesta di risarcimento danni al Comune di Sciacca per il mancato preavviso del cantiere che ha bloccato la via Licata a fine novembre

Si potrebbero adire anche le vie legali riguardo il cantiere di E-distribuzione che ha interrotto per quasi una settimana la via Licata. Un cantiere che i commercianti del posto hanno scoperto il giorno stesso dell’inizio dei lavori senza alcun preavviso da parte dell’amministrazione comunale. Una vicenda destinata ad avere degli strascichi.

Spazio Centro, l’associazione che raccoglie la maggior parte dei commercianti del Centro Storico di Sciacca, con una nota stamane annuncia la richiesta degli atti rilasciati dal Comune per l’autorizzazione ai lavori.

“In riferimento ai lavori – si legge nella nota – il Consorzio richiede copia di tutti gli atti che
abbiano determinato l’esecuzione dei lavori senza preavviso alcuno per la cittadinanza, poiché si
riscontra che secondo gli articoli Art. 6/7 del C.d.s. è necessario che i divieti occasionali, per le più svariate motivazioni inclusi i cantieri stradali, vengano apposti non meno di quarantotto ore prima dall’inizio dei lavori per consentire alla cittadinanza di prenderne atto;
Tale concetto viene ulteriormente rafforzato nella sentenza n. 15413 del 14.01.2010 emessa dal
Giudice di Pace di Taranto, mentre nella sentenza del Giudice di Pace di Lodi n. 1186 del 2
dicembre 2011 viene ulteriormente rafforzata la necessità che i divieti vengano ancorati al suolo e non siano applicati, come nel caso di nostro interesse, a transenne mobili che possono essere spostate per accesso da parte dei residenti ai propri garage e non essendo presidiate possono rimanere fuori posto e pertanto non essere visibili agli ignari utenti che percorrono la strada;
Appare chiaro, in conseguenza di ciò, che questo modus operandi non sembra trovare riscontro sia
nell’ordinamento giuridico sia nel quieto vivere e nel reciproco rispetto che dovrebbe naturalmente esserci fra le parti considerando, oltretutto, il momento storico così delicato, appare fuori luogo che non ci sia un minimo rispetto per la cittadinanza e per le attività commerciali gravemente in sofferenza che per diversi giorni hanno vissuto questo ulteriore disagio e, tutt’ora, non hanno avuto
comunicazione alcuna circa gli imminenti lavori di asfaltatura del tratto interessato di cui si è appresa notizia in maniera del tutto informale dalle voci degli addetti ai lavori;
In questo specifico caso, come in molti altri, non ci riferiamo solo al nostro storico ombelico del mondo e pertanto siamo a richiedere maggiore attenzione e corretta segnalazione di tutti i cantieri stradali su tutto il territorio comunale, con particolare attenzione alle vie nevralgiche che sono snodi principali della circolazione urbana:
In conclusione, ribadiamo la richiesta di ricevere copia degli atti che hanno autorizzato lo
svolgimento dei lavori per ravvisare le responsabilità di questo evento e presentare eventuali
richieste di risarcimento danni per il mancato preavviso da parte delle attività commerciali presenti
lungo il tratto interessato che sono stanche di non essere considerate nemmeno nelle attività di
ordinaria amministrazione”

Rapina in villa a Favignana nel maggio scorso, altri due arresti

All’alba di mercoledì 2 dicembre, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trapani e della Stazione di Favignana, coadiuvati nella fase esecutiva dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Roma – Casilina e del Nucleo Cinofili di Palermo-Villagrazia, hanno arrestato, contemporaneamente sull’isola di Favignana e nella Capitale, Giovanni Setterini e Alberto Ponzio, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Trapani, per i reati di rapina pluriaggravata e sequestro di persona aggravato, poiché gravemente indiziati di essere gli autori della cruenta rapina avvenuta a Favignana il 10 maggio scorso, ai danni una anziana 72enne del posto.
Già nello scorso settembre, i militari dell’Arma avevano rintracciato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto e successivamente a misura cautelare in carcere per gli stessi fatti, Boboc Boceanu Ionel, soggetto gravato da precedenti specifici in materia di rapine e sequestri di persona che, secondo la tesi degli inquirenti, avrebbe messo a sistema la propria esperienza criminale affiancandola alla conoscenza del territorio degli altri due complici.
Nel dettaglio, i tre correi avevano attentamente pianificato la rapina scegliendo come vittima una anziana signora che viveva sola in una villetta completamente isolata presso cui Giovanni Setterini in passato aveva svolto dei lavori di giardinaggio. Nel corso dell’efferata azione criminosa, attuata nel cuore della notte del 10 maggio, i tre rapinatori si sono introdotti nell’abitazione da una finestra – armati di bastoni e con il volto travisato – sorprendendo nel sonno la vittima che veniva immobilizzata e ripetutamente minacciata dal Boboc mentre gli altri due complici svaligiavano l’abitazione impossessandosi di circa 5.000 euro in contanti, un orologio di marca Rolex del valore di circa 5.000 euro, svariati gioielli ed altri beni di pregio per un valore complessivo stimato intorno ai 30.000 euro. Una volta terminato il saccheggio, i tre hanno chiuso a chiave all’interno della propria camera da letto la donna per impedirle di chiamare i soccorsi e garantirsi il tempo necessario alla fuga. Solo per un caso fortuito, il telefono cellulare della vittima si trovava proprio all’interno di quella camera poiché custodito all’interno di una giacca, circostanza che le ha permesso di chiamare in suo soccorso i Carabinieri della locale Stazione.
Nel corso delle investigazioni, che si sono protratte per svariati mesi dopo l’evento delittuoso, i militari operanti hanno svolto attività di indagine tradizionale, quali perquisizioni e servizi di appostamento, ed altre più tecniche, quali l’analisi dei tabulati telefonici, l’utilizzo del sistema di intercettazione delle conversazioni e l’estrapolazione delle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza dell’abitazione. Fondamentale, inoltre, è stato il ritrovamento, sotto la finestra dalla quale sono entrati in casa, di alcuni frammenti di guanti in lattice indossati dai malviventi che, dopo l’accurato repertamento svolto dal personale specializzato in rilievi tecnici del Comando Provinciale di Trapani, è stato successivamente analizzato dei colleghi del RIS di Messina, che ne hanno estratto le tracce di DNA. Tali attività hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti e di evidenziare le responsabilità di ognuno dei partecipanti, gettando le basi di un solido apparato accusatorio che ha permesso alla competente magistratura, concordante con le risultanze investigative dei militari dell’Arma, di emettere i provvedimenti odierni.
Al termine delle formalità di rito Ponzio veniva associato alla casa circondariale di Rebibbia mentre Setterini a quella di Trapani a disposizione dell’A.G.

A Sambuca e Santa Margherita Belice 11 guariti dal Covid

Undici guariti dal Covid 19 ieri tra Sambuca e Santa Margherita Belice. Lo hanno comunicato i sindaci, Leo Ciaccio e Franco Valenti.

A Sambuca 7 guariti e la raccomandazione del sindaco Ciaccio a “chiamare il medico curante ai primi sintomi riconducibili al Covid-19, al fine di intervenire tempestivamente ed evitare l’aggravarsi delle condizioni di salute e nello stesso tempo interrompere la diffusione del virus”.

A Santa Margherita un nuovo “caso confermato” di positività, un uomo di anni 75 già in isolamento da alcuni giorni, e concluso l’isolamento domiciliare per due uomini di 88 e 48 anni, un giovane di 17 anni e una signora di anni 51. “Abbiamo provveduto a notificare agli interessati la buona notizia”, fa sapere il sindaco Valenti.

Femminicidio di Lorena Quaranta, rinviato a giudizio il fidanzato

E’ stato disposto il rinvio a giudizio di Antonio De Pace, 28 anni, l’infermiere calabrese accusato di aver ucciso la fidanzata Lorena Quaranta di 27 anni, in una villetta di Furci siculo nel messinese, dove vivevano e studiavano. Il ragazzo sarà processato in Corte di assise a partire dal 17 marzo del 2021.

La Procura di Messina ha contestato a De Pace di aver ucciso la fidanzata tramortendola con un oggetto e, una volta immobilizzata, di averla soffocata. 

In piu’, l’accusa ha contestato all’infermiere tre aggravanti.

L’aver premeditato l’omicidio in quanto aveva inviato prima dei messaggi a familiari in cui diceva di voler trasferire dei risparmi che aveva accumulato ai nipoti; messaggi che poi aveva cancellato. Inoltre, secondo l’accusa, era entrato nella camera da letto dove c’era Lorena con un oggetto per colpirla e tramortirla. Infine, i magistrati gli contestano le aggravanti di aver commesso il fatto contro una persona a lui legata da vincoli affettivi e convivente e per  motivi abbietti e futili. L’omicidio si è verificò a Furci siculo il 31marzo scorso

“Risate in corsia? È un presidio terapeutico” il libro del riberese Mimmo Macaluso presentato stasera su Striscia la Notizia

Il duo comico palermitano Ficarra e Picone, conduttori ancora per pochi giorni del noto tg satirico di canale 5 Striscia la Notizia hanno presentato stasera, durante le proposte letterarie, il libro del medico di Ribera Mimmo Macaluso “Risate in corsia? È un presidio terapeutico” pubblicato dal gruppo Albatros, che riporta alcune delle “perle di saggezza popolare” riferite negli anni da alcuni suoi pazienti, ma anche esternazioni esilaranti di operatori della sanità. Ridere in corsia si può se questo serve ad esorcizzare il male e sorridere, può essere persino utile ad alleviare le sofferenze.

Anche nelle malattie, infatti, si possono cogliere dei risvolti comici e Mimmo Macaluso, in 30 anni di professione medica, ha pazientemente registrato situazioni paradossali e strafalcioni, colti nelle corsie degli Ospedali, protagonisti medici pazienti ed infermieri: ecco alcuni esempi:

– L’anestesista al giovane paziente: “Adesso ti farò dormire” Ed il ragazzo perplesso, rivolgendosi a noi chirurghi: “Ma chi è, Giucas Casella?”

– Paziente pittoresco: “Non è che io abbia le emorroidi semplicemente uscite di fuori: praticamente, le ho affacciate al balcone!”

– L’esagerato: “Mia cognata ha l’alito cancerogeno”

– Sostituzione delle pile: “Dottore, il paziente della stanza 3 si è scaricato!” (è andato di corpo)

Il ricavato della vendita del libro, sarà destinato alla Protezione Civile – Vittime COVID nella Sanità.

Uno spettacolo le luminarie del Natale in via Atenea ad Agrigento

Sembra la scia lasciata dalle frecce tricolore dopo il loro passaggio. E’ quello che ricordano le originali luminarie istallate quest’anno in via Atenea, ad Agrigento. “Abbiamo scelto il tricolore – ha detto l’assessore comunale Costantino Ciulla – perché quest’anno volevamo rappresentare l’unità nazionale in un anno travagliato dal punto di vista sociale, economico ma soprattutto sanitario. Abbiamo scelto via Atenea, centro della città, quale simbolo di un momento di festa ma anche di consapevolezza del difficile momento che stiamo vivendo. Ecco il motivo di questa scelta diversa dal solito. Per il viale della Vittoria, invece, domani verranno accese le luminarie tradizionali, che illumineranno anche la “passeggiata” della città. Ma non abbiamo dimenticato i quartieri. In questi giorni stiamo istallando alberi di Natale anche nelle periferie perché nessuno si debba sentire escluso in un momento come questo. Noi stiamo facendo un grande sforzo, con l’aiuto del Parco Archeologico della Valle dei Templi e dell’assessorato Sport, turismo e spettacolo della Regione Siciliana. Ma quello che ci rende felici di più sono i privati e le aziende che stanno collaborando a migliorare il volto della città e a mantenere accesa la luce della speranza di un futuro migliore”

Il giovane assessore all’istruzione di Ribera scrive una lettera indirizzata agli studenti: “Tornerete alla scuola vera…”

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Riceviamo e pubblichiamo la lettera che il neo assessore comunale alla pubblica d’istruzione, Leonardo Augello ha indirizzato a tutti i bambini e ragazzini di Ribera che in questi giorni sono stati nuovamente allontanati dalle loro classi a seguito dell’ordinanza sindacale che ha disposto la sospensione delle attività in presenza per permettere la sanificazione degli edifici scolastici dopo diversi casi di positività tra alunni e docenti.

Leonardo Augello, palermitano di nascita ma riberesed’adozione, classe 1984, ha ricoperto diversi incarichi di rappresentanza studentesca presso la Consulta provinciale degli studenti di Agrigento, il Consiglio del Corso di Laurea , il Consiglio di Facoltà e come componente della Giunta di Presidenza della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Palermo che ha frequentato.

Ha operato nel settore della comunicazione con quotidiani cartacei ed online, periodici, riviste ed emittenti radiofoniche a carattere locale.

Ha organizzato e coordinato diversi eventi e campagne di prevenzione in materia di salute pubblica
E stato uno dei coordinatori della campagna elettorale del 2015 della coalizione a sostegno della candidatura a sindaco di Nenè Mangiacavallo e della candidatura a sindaco di Matteo Ruvolo. Ed e’ stato designato assessore dal candidato sindaco Matteo Ruvolo per le elezioni amministrative di Ribera 2020, incarico che gli e’ stato confermato dopo l’ascesa al Palazzo di Città del neo sindaco con deleghe a: pubblica istruzione, biblioteca, attività culturali, consulte, decoro urbano, trasporto pubblico, servizi demografici, minoranze ed immigrazione, promozione ed educazione alla salute, politiche energetiche ed ambientali. Ecco il testo della missiva in integrale:

Cari bambini, cari ragazzi,
Da quando è iniziato quest’anno scolastico avete dimostrato serietà ed impegno, soprattutto dopo lo scorso anno che è stato complicato e faticoso per la situazione di emergenza sanitaria che ha costretto tutti noi a confrontarci con qualcosa di completamente nuovo e che ha cambiato il nostro modo di vivere, di lavorare, di stare insieme e, per voi ed i vostri insegnanti, anche di “fare scuola”.
Da oggi e per qualche giorno ancora, sarà necessario di nuovo fare scuola da casa, ma sono sicuro che affronterete e supererete ancora una volta questa sfida per tornare presto alla “scuola vera”, quella in aula. Tornerete a studiare con i vostri compagni, con i vostri amici, a fare rumore, perfino ad essere rimproverati.
Questo virus è una delle lezioni più importanti che stiamo imparando: esistono delle regole da rispettare per proteggere noi stessi e gli altri, che pongono limiti e divieti a quello che vorremmo e che ci piacerebbe fare.
Esprimo la vicinanza dell’Amministrazione comunale, a tutto il mondo della scuola, ringraziando voi studenti, le vostre famiglie che vi sostengono e aiutano, scegliendo la strada dell’impegno, i vostri insegnanti che si mettono ancora una volta in gioco per consentirvi di proseguire nello studio.
Ancora una cosa: maestri e professori vi hanno già assegnano i compiti, voglio aggiungerne qualcuno anche io: “trovate il perimetro dell’allegria, la superficie della libertà, il volume della felicità…”
Fate i bravi, ma non troppo!
Leonardo Augello”.

La Cassazione annulla senza rinvio l’ordine di arresto del parlamentare regionale agrigentino Pullara

La sesta sezione della Suprema corte di Cassazione ha annullato senza rinvio l’ordine di arrestare il deputato regionale Carmelo Pullara, oggi componente del Gruppo misto all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il parlamentare era stato coinvolto nell’inchiesta “Sorella sanità” e accusato di turbativa d’asta. I giudici hanno accolto il ricorso di Pullara, rappresentato dall’avvocato Giuseppe Di Peri, contro il provvedimento del tribunale del riesame di Palermo, che aveva ribaltato la decisione del Gip Claudia Rosini. Per quest’ultimo giudice non c’erano infatti gli estremi per mettere ai domiciliari l’esponente politico agrigentino, mentre per il riesame gli indizi rappresentati dal pool coordinato dal procuratore aggiunto Sergio Demontis erano sufficientemente gravi.

La Cassazione ha ritenuto invece che non vi fossero elementi d’accusa tali da giustificare una misura cautelare.

Nel processo già fissato, la posizione del parlamentare regionale era stata stralciata proprio in attesa del pronunciamento della Cassazione.

Record di guariti in Sicilia in 24 ore, 1483 i nuovi contagi odierni

Sono 1483 su 11536 tamponi oggi i nuovi contagiati mentre i dati complessivi dicono che sono 39.731 gli attuali positivi di cui 1.494 ricoverati in ospedale, 220 in terapia intensiva e 38.017 in isolamento domiciliare.

I guariti salgono a 25.221, oggi con il record di 2455 in sole 24 ore mentre le vittime sono 27, in totale 1.616. Dall’inizio della pandemia sono 66.568 i contagiati in Sicilia. Sul fronte della distribuzione dei nuovi positivi fra le province: Palermo 390, Catania 621, Messina 242, Ragusa 42, Trapani 70, Siracusa 60, Agrigento 0, Caltanissetta 52, Enna 6.

Arriva il decreto regionale, sciolto il consiglio comunale di Sciacca

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L’iter si e’ definitivamente concluso. C’è la firma del governatore Nello Musumeci sul decreto di scioglimento del consiglio comunale di Sciacca. Un iter iniziato con la bocciatura del consuntivo da parte dell’opposizione. Dapprima il decreto che ne attestava la sospensione e ora, il definitivo scioglimento con la nomina del commissario straordinario Pietro Valenti- in sostituzione.

Intanto, gli ex consiglieri hanno presentato ricorso al Tar per impugnare la norma regionale che sancisce lo scioglimento del civico consesso in caso di mancata approvazione dei documenti contabili del Comune.