False assicurazioni auto: scoperto truffatore seriale, guadagni fino a 20 mila euro a settimana


Un sistema fraudolento ben organizzato, capace di fruttare migliaia di euro ogni settimana, è stato smascherato dalla Polizia di Stato a Catania.

Gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza “Borgo Ognina” hanno denunciato un uomo di 64 anni, residente in provincia di Caserta e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di numerose truffe assicurative.
Le indagini sono partite dalla denuncia di una donna catanese, fermata durante un normale controllo stradale.

Pur avendo esibito tutta la documentazione richiesta, il certificato assicurativo presentato è risultato completamente falso, circostanza che ha colto di sorpresa la stessa automobilista, convinta di essere regolarmente coperta.
La vittima ha poi ricostruito i contatti avuti nei mesi precedenti con un presunto assicuratore che l’aveva convinta a stipulare una polizza auto a costi nettamente inferiori rispetto a quelli di mercato. Dopo vari colloqui telefonici, la donna aveva effettuato un bonifico di 739 euro sul conto indicato dall’uomo, ricevendo successivamente via e-mail un contratto assicurativo rivelatosi inesistente.
La documentazione fornita dalla denunciante, insieme alle comunicazioni intercorse con il falso intermediario, si è rivelata decisiva per l’attività investigativa.
Attraverso un’accurata analisi dei movimenti bancari e un controllo incrociato delle utenze telefoniche utilizzate, i poliziotti sono riusciti a risalire all’autore della truffa e a delineare un quadro ben più ampio.

Secondo quanto emerso, il 64enne avrebbe messo in piedi un vero e proprio meccanismo seriale, con guadagni illeciti stimati intorno ai 20 mila euro a settimana.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato per truffa.
La Polizia di Stato rinnova l’invito alla prudenza, soprattutto quando vengono proposte polizze a prezzi eccessivamente vantaggiosi. Una copertura assicurativa legittima deve sempre riportare dati completi della compagnia, numero di polizza e dettagli sulle garanzie offerte.

Bonus casa e condominio: se non paghi entro il 31 dicembre perdi le detrazioni fiscali in questi casi

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, per chi ha avviato lavori edilizi agevolati scatta una scadenza cruciale: il 31 dicembre. In base alle regole fiscali attualmente in vigore, la data del pagamento è decisiva per stabilire se una spesa può essere portata in detrazione oppure no. Ritardare anche solo di pochi giorni può comportare la perdita del beneficio fiscale o una sua drastica riduzione negli anni successivi.

Perché conta la data del pagamento: cos’è il criterio di cassa

Per i contribuenti persone fisiche – e quindi anche per i condomìni – vige il cosiddetto criterio di cassa. Questo principio stabilisce che, ai fini delle detrazioni fiscali, non rilevano né la data di esecuzione dei lavori né quella di emissione della fattura, ma esclusivamente il momento in cui viene effettuato il pagamento.

In altre parole:

  • se il bonifico viene eseguito entro il 31 dicembre, la spesa rientra nell’anno fiscale in corso;
  • se il pagamento slitta al 1° gennaio o oltre, la detrazione partirà dall’anno successivo, oppure potrà andare persa se il bonus non è più in vigore.

Cosa cambia per i condomìni

Nel caso di lavori sulle parti comuni, la responsabilità operativa ricade sull’amministratore di condominio, che deve:

  • incassare le quote dai singoli condomini;
  • effettuare i pagamenti alle imprese entro il 31 dicembre;
  • certificare correttamente le spese sostenute.

Se il pagamento del condominio avviene in ritardo, tutti i condomini rischiano di perdere o ridurre la detrazione, anche se hanno già versato la propria quota.

Bonus che rischiano di scadere o peggiorare dal 2026

La scadenza di fine anno è particolarmente rilevante per alcuni incentivi che dal 2026 non saranno più disponibili alle stesse condizioni.

Bonus barriere architettoniche (75%)

Il bonus per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con detrazione al 75%, è confermato solo fino al 31 dicembre 2025.
Se i pagamenti vengono effettuati dopo questa data:

  • il beneficio non sarà più riconosciuto nella forma attuale;
  • la spesa rischia di non essere più agevolabile.

Bonus ristrutturazioni

Per il 2025 resta in vigore:

  • detrazione al 50% per l’abitazione principale;
  • detrazione al 36% per seconde case e altri immobili.

Dal 1° gennaio 2026, salvo modifiche dell’ultima ora:

  • le aliquote scenderanno rispettivamente al 36% e al 30%.

Questo significa che pagare entro il 31 dicembre può fare la differenza di migliaia di euro in termini di recupero fiscale.

Attenzione al tipo di pagamento: serve il bonifico parlante

Non basta pagare in tempo: il pagamento deve essere effettuato nel modo corretto. Per non perdere la detrazione è necessario utilizzare il bonifico parlante, che deve contenere:

  • causale del versamento con riferimento normativo;
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  • partita IVA o codice fiscale dell’impresa;
  • nei condomìni, i dati identificativi del condominio e dell’amministratore.

Pagamenti con bonifici ordinari, assegni o contanti non danno diritto alla detrazione, anche se effettuati entro l’anno.

La regola è chiara: senza pagamento entro il 31 dicembre la detrazione è a rischio

La normativa non lascia margini di interpretazione: chi non paga entro il 31 dicembre perde il diritto alla detrazione nell’anno in corso e, in alcuni casi, rischia di perderla del tutto.

Per questo motivo è fondamentale:

  • programmare i lavori con anticipo;
  • coordinarsi con imprese e amministratori;
  • verificare che i bonifici risultino effettivamente eseguiti e contabilizzati entro fine anno.

Una gestione attenta dei tempi e della documentazione è oggi l’unico modo per non vanificare i benefici fiscali legati ai bonus casa e condominio.

Saldi invernali 2026, in Sicilia sconti dal 3 gennaio al 15 marzo

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Mancano pochi giorni all’avvio dei saldi invernali 2026 e anche la Sicilia si prepara a una lunga stagione di sconti. Nell’Isola le vendite ribassate prenderanno il via sabato 3 gennaio e si protrarranno fino al 15 marzo, configurando uno dei calendari più estesi a livello nazionale. La data di partenza coincide con quella della maggior parte delle Regioni italiane; fanno eccezione la Valle d’Aosta, dove i saldi inizieranno il 2 gennaio, e l’Alto Adige, che posticipa l’avvio all’8 gennaio con modalità differenziate a seconda delle zone.

La Sicilia rientra inoltre tra i territori – insieme ad Abruzzo, Friuli Venezia Giulia e Umbria – in cui è consentito effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dell’anno, una flessibilità che la distingue da altre Regioni soggette a vincoli più rigidi nelle settimane precedenti ai saldi. Nel resto del Paese la durata degli sconti si attesta mediamente intorno ai 60 giorni, con scadenze variabili tra fine febbraio e inizio marzo; Trento rappresenta un caso a parte, lasciando ampia discrezionalità ai commercianti.

In vista dell’apertura, Confcommercio ha richiamato l’attenzione sulle regole per un acquisto consapevole. Il cambio della merce non è obbligatorio se non in presenza di difetti, la prova dei capi resta a discrezione dell’esercente e i pagamenti elettronici devono essere sempre accettati. Centrale il tema dei prezzi. Lo sconto va calcolato sul prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti, come previsto dal decreto legislativo 26/2023, mentre nelle Regioni che consentono promozioni fuori stagione il riferimento è l’ultima offerta applicata.

Donna ferita da fucile a Palermo: sciolta la prognosi

È stata sciolta la prognosi sulla donna ferita da fucile a Palermo nella notte tra sabato e domenica scorsi. La vittima, Valentina Peonio, 33 anni, è rimasta colpita da un colpo d’arma da fuoco esploso in piazza Nascè.
La giovane resta ricoverata in ospedale, ma le sue condizioni sono considerate stabili. Dopo una prima fase di cure, è stata trasferita nel reparto di chirurgia plastica, dove i medici stanno intervenendo per la rimozione dei pallini. Alcuni di questi, secondo quanto emerge, non possono essere estratti nell’immediato.

Le condizioni della donna ferita da fucile

Il decorso clinico della donna ferita da fucile ha mostrato segnali di miglioramento tali da consentire ai sanitari di sciogliere la prognosi. Il trasferimento in chirurgia plastica si è reso necessario per affrontare le conseguenze delle lesioni riportate in seguito allo sparo.
La paziente resta sotto osservazione e il percorso terapeutico proseguirà nei prossimi giorni, anche in relazione alla presenza di pallini che, al momento, non possono essere rimossi senza rischi ulteriori.

Indagini sulla sparatoria in piazza Nascè

Sul fronte investigativo, gli agenti della squadra mobile stanno proseguendo gli accertamenti sulla vicenda che ha portato al ferimento della donna. Al centro dell’inchiesta c’è Giuseppe Calì, 21 anni, arrestato con l’accusa di detenzione di arma clandestina e di aver esploso il colpo che ha ferito la donna.
La versione fornita dall’indagato in merito al ritrovamento del fucile da caccia, risalente all’Ottocento, non ha convinto né gli investigatori né il giudice per le indagini preliminari.

Il fucile e i dubbi sulla ricostruzione

Secondo quanto riportato dal gip Rosario Di Gioia, Calì avrebbe ammesso la propria responsabilità solo dopo che i poliziotti si erano recati presso la sua abitazione, invitandolo a consegnare eventuali armi detenute. In un primo momento, l’arma sarebbe stata addirittura rivendicata dall’indagato.
Il fucile è stato rinvenuto smontato in due parti, un dettaglio che mal si concilia con la presunta ignoranza di Calì in materia di armi. Secondo il giudice, tale circostanza lascia intendere che l’indagato possa essere stato aiutato nella dissimulazione dell’arma.

Donna ferita da fucile: il caso resta aperto

Mentre la donna ferita da fucile continua il suo percorso di cura, il caso resta aperto sotto il profilo giudiziario. Gli inquirenti proseguono le indagini per chiarire ogni aspetto della vicenda e accertare le responsabilità legate al possesso e all’utilizzo dell’arma da fuoco a Palermo.

Messina, anziano muore carbonizzato in casa mentre cucina

Tragedia nel rione Minissale, a Messina, dove un uomo di 78 anni, Pasquale Scimone, è morto avvolto dalle fiamme all’interno del proprio appartamento mentre stava cucinando. L’anziano, che aveva difficoltà a deambulare, non è riuscito a mettersi in salvo.

A dare l’allarme sono stati due vicini di casa, che, resisi conto della situazione, sono riusciti a entrare nell’abitazione. Nonostante il loro intervento, per l’uomo non c’era ormai più nulla da fare.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia scientifica, che hanno effettuato i rilievi all’interno dell’appartamento.

Lentini, scomparso da ieri Andrew Speranza: ricerche in corso

È scomparso da ieri pomeriggio Andrew Speranza, 25 anni, residente a Lentini. Il giovane si sarebbe allontanato da casa senza fornire spiegazioni e, secondo quanto riferito dai familiari, non avrebbe con sé denaro.
Dopo diverse ore senza alcuna notizia, i genitori hanno denunciato la scomparsa ai carabinieri della stazione di Lentini, facendo immediatamente scattare le ricerche.

Le forze dell’ordine sono attualmente impegnate nel tentativo di rintracciare il giovane.
Al momento dell’allontanamento, Andrew Speranza indossava una tuta di colore rosso e blu e scarpe bianche.
Per agevolare le ricerche e favorire il riconoscimento, la famiglia ha diffuso un appello sui social network.

In particolare la madre ha scritto: «Vi prego, mio figlio da ieri manca da casa. Sono già in corso le ricerche: chiunque lo riconosca contatti le autorità, i carabinieri. Indossa una tuta rossa e blu e scarpe bianche».
Chiunque abbia informazioni utili è invitato a contattare tempestivamente le forze dell’ordine.

Maltrattamenti alla compagna e anche commenti offensivi sui social, condannato


Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha condannato a un anno e 4 mesi di reclusione un quarantatreenne che, tra Villafranca e Lucca Sicula, avrebbe sottoposto a maltrattamenti la compagna.

Tutto sarebbe stato legato alla gelosia dell’uomo che durante la convivenza e anche dopo la separazione avrebbe controllato costantemente la donna nell’utilizzo dei social pubblicando, sempre sui social, foto della stessa accompagnate da commenti offensivi sulla sua condotta morale e sessuale.

Avrebbe proferito nei confronti della donna anche espressioni offensive e minacciose, sprecando i pochi soldi da lui guadagnati in sigarette e gioco d’azzardo. Gli venivano contestati anche episodi di aggressione fisica della donna.

Nel giugno del 2015, ubriaco, l’avrebbe afferrata per i capelli e scagliata con un calcio contro una porta. Sempre nello stesso anno avrebbe tentato di strangolarla afferrandola al collo. L’imputato è stato condannato a un anno e 4 mesi di reclusione e il giudice ha disposto la sospensione condizionale della pena e la non menzione della condanna.

Sciacca, l’Avulss punto di riferimento per le famiglie con bambini (Video)

La generosità dei cittadini di Sciacca e l’aumento delle richieste da parte delle famiglie con bambini piccoli sono al centro dell’attività dell’Avulss di Sciacca. A fare il punto è la presidente Maricetta Venezia, intervistata a fine anno.

“Quello che ammirevole è la generosità dei cittadini di Sciacca che ci hanno portato e ci portano e ci continuano a portare e tutto”, afferma Venezia, sottolineando come l’associazione riceva costantemente indumenti e beni per l’infanzia. Nel 2025 l’attenzione dell’Avulss si è concentrata in particolare sui bambini appartenenti a famiglie che “non riescono a garantire gli indumenti necessari”.

Le donazioni non vengono destinate solo alle famiglie di Sciacca. “Non li diamo soltanto alle famiglie di Sciacca ma anche alle famiglie del territorio circostante”, spiega la presidente, indicando provenienze come Burgio, Cattabellotta, Villafranca Sicula, Ribera e “addirittura Castelvetrano”. “Siamo diventati un punto di riferimento per molte famiglie”, aggiunge.

Passeggini, lettini, culle, seggiolini per l’auto e seggioloni consentono all’associazione di rispondere a un bisogno in crescita. Chi vuole sostenere l’Avulss può recarsi in via Valverde 9E, al piano meno 3, in un bene confiscato alla criminalità mafiosa. Ad oggi sono 355 le famiglie che donano e quasi 300 quelle che ricevono. L’Avulss è stata aiutata anche dal manager Andrea Di Paola che ha donato un tir di pannolini, dalla farmacia Brunetto e dai club service della città.

Pulizia della spiaggia di Seccagrande: civiltà che diventa azione

La pulizia della spiaggia di Seccagrande non è stata solo un gesto simbolico, ma un’azione concreta capace di trasformare la sensibilizzazione ambientale in pratica quotidiana. È così che i volontari del Wwf Sicilia Area Mediterranea hanno definito l’intervento realizzato lungo il litorale riberese, un esempio di civiltà da replicare, capace di colmare la distanza tra le parole e i fatti.
L’iniziativa ha visto la partecipazione congiunta del Wwf, dei Leo e del Lions Club di Ribera, in un’azione condivisa che ha unito tutela ambientale, rispetto del paesaggio e memoria storica. Un lavoro corale che ha rafforzato il senso di comunità e di responsabilità verso il territorio.

Pulizia della spiaggia di Seccagrande e memoria collettiva

La giornata di pulizia della spiaggia di Seccagrande si è aperta con un momento dal forte valore simbolico. I volontari hanno infatti provveduto alla sostituzione delle bandiere di Grecia, Italia ed Europa presso il monumento ai caduti del mare, eretto in onore delle vittime dell’affondamento della nave greca Angelica, avvenuto nelle acque antistanti Seccagrande nei primi del Novecento.

Un gesto che ha legato la cura dell’ambiente al rispetto della memoria, sottolineando come la tutela del territorio passi anche dalla valorizzazione della sua storia. A rappresentare le associazioni coinvolte erano presenti Giuseppe Mazzotta per il Wwf, Vincenzo Scorsone per i Leo e Giuseppe Armenio per il Lions Club.

Tutela ambientale e progetti condivisi

L’operazione si è svolta in conformità ai progetti Urban Nature Wwf e Tutela del Paesaggio promossi da Lions e Leo. Successivamente, i volontari riberesi si sono dedicati alla raccolta dei rifiuti, prelevando numerosi sacchi di plastiche e metalli lungo l’arenile.
Questa fase operativa della pulizia della spiaggia di Seccagrande rientra nei progetti Adopt a Beach del Wwf e Tutela delle Coste dei Lions Leo, confermando un impegno strutturato e coerente nella difesa del paesaggio costiero.

Pulizia della spiaggia di Seccagrande come esempio di cittadinanza attiva

La pulizia della spiaggia di Seccagrande ha rappresentato anche un esempio concreto di cittadinanza attiva. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai volontari Martina Scorsone, Daniele Vaccaro, Gaetano Salina, Angelo Pace e Ninetta Piazza, il cui contributo organizzativo ha dato forza e continuità all’iniziativa.
Azioni come questa dimostrano come l’impegno civico possa tradursi in risultati tangibili, incidendo sul presente e costruendo consapevolezza per il futuro. La civiltà, quando si fa sostanza, diventa responsabilità condivisa.

Trapani, furto sul lungomare: arrestato 47enne

Un furto sul lungomare è stato sventato nella notte a Trapani grazie all’intervento dei carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Trapani. Un uomo di 47 anni, residente a Erice, è stato arrestato in flagranza di reato mentre si trovava all’interno di un’attività commerciale chiusa, situata nella zona del Lungomare Dante Alighieri.

L’episodio si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio effettuati dall’Arma, finalizzati alla prevenzione e al contrasto dei reati predatori, in particolare nelle ore notturne.

Furto sul lungomare: i controlli notturni

Nel corso di un servizio di perlustrazione notturno, i militari hanno notato movimenti sospetti provenire dall’interno di un esercizio commerciale che, in quel momento, risultava regolarmente chiuso al pubblico. L’anomalia ha indotto i carabinieri ad approfondire immediatamente il controllo.

Dopo aver fatto accesso ai locali, i militari hanno sorpreso l’uomo mentre stava asportando diverse bibite alcoliche. La merce era già stata raccolta in sacchetti ed era pronta per essere portata via, configurando così il furto sul lungomare in atto.

Colto in flagranza mentre asportava merce

L’intervento tempestivo dei carabinieri ha consentito di bloccare il 47enne sul posto, evitando che l’azione criminosa fosse portata a termine. L’uomo è stato quindi tratto in arresto in flagranza di reato per furto aggravato.

La refurtiva, costituita da bevande alcoliche, è stata recuperata integralmente e successivamente restituita al legittimo proprietario dell’attività commerciale.

Arresto convalidato per il furto sul lungomare

Dopo l’arresto, l’uomo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria. A seguito dell’udienza di convalida, è stato disposto il suo rilascio, come previsto dalla normativa vigente.

L’episodio conferma l’attenzione delle forze dell’ordine sul territorio cittadino e in particolare lungo le aree costiere e commerciali, spesso oggetto di tentativi di furto durante le ore notturne. Il furto sul lungomare, in questo caso, è stato prontamente interrotto grazie alla presenza e alla rapidità d’azione dei carabinieri.