La Strada degli Scrittori prende forma ad Agrigento

La Strada degli Scrittori compie un nuovo e concreto passo con l’inaugurazione del primo corner multimediale del percorso letterario siciliano. L’appuntamento è fissato per lunedì 29 dicembre alle 11,30, al Polo culturale di San Pietro, in via Pirandello, ad Agrigento, di fronte alla casa in cui visse per un periodo Luigi Pirandello. Un luogo simbolico che diventa punto di partenza di un progetto pensato per raccontare, in modo innovativo, il patrimonio letterario del territorio.

Il video-racconto di Andrea Camilleri

A guidare i visitatori sarà Andrea Camilleri, protagonista di un video-racconto della durata di dieci minuti. Il contributo multimediale introduce le tappe della Strada degli Scrittori, accompagnando il pubblico lungo un itinerario che intreccia letteratura, luoghi e memoria collettiva.
Il percorso si snoda da Caltanissetta, città di Rosso di San Secondo, fino a Porto Empedocle, la Vigàta letteraria di Camilleri, includendo la Donnafugata immaginata da Giuseppe Tomasi di Lampedusa tra Palma di Montechiaro e Santa Margherita di Belice.

Un itinerario letterario tra autori e territori

La Strada degli Scrittori abbraccia numerosi centri della Sicilia sud-occidentale. Tra le tappe figurano Sciacca e Sambuca di Sicilia, luoghi legati rispettivamente a Tommaso Fazello e Navarro della Miraglia, ma anche Favara, terra di Antonio Russello. Un percorso che, attraverso gli scrittori e i loro luoghi, richiama storia, bellezza, riscatto e tradizioni gastronomiche, creando una narrazione diffusa che dialoga con la Valle dei Templi.

Il Polo culturale di via Pirandello e la rete dei corner

Il corner multimediale di Agrigento è il primo di una serie di punti di incontro destinati a sorgere lungo l’intera Strada degli Scrittori. Il Polo culturale di via Pirandello, attivato dalla Diocesi di Agrigento e gestito dall’associazione Ecclesia Viva, rappresenta il modello di una valorizzazione stabile del patrimonio culturale dell’Arcidiocesi, in sintonia con la Fondazione Agrigento 2025.

Un progetto oltre il 2025

I corner multimediali sono pensati per restare nel tempo come simboli di un’esperienza culturale destinata a proseguire oltre il 2025. All’inaugurazione parteciperanno, tra gli altri, il vescovo Alessandro Damiano, il sindaco Francesco Micciché, il presidente della Fondazione Agrigento 2025 Maria Teresa Cucinotta, il direttore generale Giuseppe Parello e il direttore della Strada degli Scrittori Felice Cavallaro.
Saranno inoltre presenti i rappresentanti dei centri in cui verranno allestiti gli altri corner: Caltanissetta, Racalmuto, Favara, Palma di Montechiaro e Vigata-Porto Empedocle, a conferma di una rete culturale che unisce territori e identità attraverso la letteratura.

Curreri: “Ospitavo artisti a casa per contenere le spese, ma non potevo fare l’assessore allo Spettacolo”

Alessandro Curreri, uno dei tre assessori rimossi dalla giunta comunale di Sciacca, affida ai social una riflessione personale sul lavoro svolto negli anni nel settore dello spettacolo e dell’intrattenimento cittadino.
In un lungo post pubblicato su Facebook, Curreri rivendica il percorso costruito nel tempo grazie a una rete di artisti provenienti da ambiti diversi: dalla musica alla magia, dall’illusionismo all’intrattenimento di strada, con spettacoli rivolti sia ai bambini che agli adulti.
«Negli anni ho approfondito, cercato ed accolto un discreto parco artisti», scrive Curreri, sottolineando come molti di loro siano stati ospitati anche nella sua abitazione, talvolta per ridurre i costi, altre volte per rapporti umani che si sono trasformati in amicizie profonde. «Alcuni sono diventati amici o addirittura fratelli», afferma.
Secondo l’ex assessore, oggi questo patrimonio artistico rappresenterebbe una risorsa a disposizione dell’intera città.

«Nessuno può negare che sono tutti a disposizione delle amministrazioni correnti», sostiene, aggiungendo che gran parte degli spettacoli realizzati a Sciacca negli ultimi anni nascerebbero proprio da questo lavoro di ricerca e relazione.
Curreri individua però una criticità organizzativa: la necessità di saper coordinare eventi, Ztl e attività di ristorazione. «Il problema è saper disporli, coordinarli con la Ztl e con le attività commerciali», osserva, rivendicando la complessità di un lavoro che definisce come “ricerca ed amore verso la mia città”.
Il post si chiude con una frase amara ma diretta: «Però l’assessore allo Spettacolo non potevo farlo!», lasciando trasparire il rammarico per un ruolo che, di fatto, ritiene di aver svolto senza averne formalmente la delega.
Domani, intanto, si aprirà una settimana decisiva per le sorti dell’amministrazione Termine.
Si riunirà la conferenza dei capigruppo per stabilire la data del consiglio comunale che dovrà precedere il brindisi di fine anno perché altrimenti i debiti fuori bilancio avrebbero un costo maggiore per le casse del Comune di Sciacca.

I debiti fuori bilancio sono 12 per un totale di 161 mila euro. Vicende che partono dal 2012, molti dei quali per sinistri stradali. Ci sono anche risarcimenti per chi a piedi in varie zone della città, da via Licata al corso Vittorio Emanuele, fino a via Gaia di Garaffe, si è imbattuto in un manto stradale deformato o in un tombino non collocato a regola d’arte. Ci sono risarcimenti anche di poche migliaia di euro. L’importo maggiore, 35 mila euro, riguarda lavori eseguiti.

Domani è anche il giorno del direttivo Pd che sarà più di una resa dei conti e dall’esito imprevedibile. Quel che è certo è che il Natale non ha portato pace nella politica locale e che la mozione di sfiducia al sindaco rimane difficile, perché sono tanti i consiglieri che vogliono restare ancora un anno e mezzo a palazzo di città, ma non impossibile.

Etna, aumento dell’attività: scatta l’allerta gialla della Protezione civile

Nel tardo pomeriggio di ieri l’Etna ha mostrato un nuovo incremento dell’attività eruttiva. A partire dalle 18:48 è iniziata una serie di forti esplosioni al Cratere di Nord-Est, con il lancio di materiale piroclastico grossolano su tutto il cono e anche oltre la sua base. L’attività è stata accompagnata da sporadiche esplosioni stromboliane, alcune di notevole intensità.
Parallelamente si è registrata una intensificazione dell’attività alla bocca situata sull’alto fianco del cratere Voragine, che sta producendo una fontana di lava continua, alta alcune decine di metri. Rimane inoltre attiva la colata lavica emessa da una bocca alla base orientale della Voragine, segnalata già nelle ore mattutine: dalle immagini satellitari si è stimato che il flusso abbia raggiunto una lunghezza di circa 1,8 chilometri, avanzando verso est in direzione della Valle del Bove.
Alla luce di questo quadro, il Dipartimento della Protezione civile nazionale ha disposto il passaggio dell’allerta da verde a giallo e l’attivazione della fase operativa di preallerta.

Le strutture territoriali di protezione civile sono state invitate ad adottare le opportune misure di mitigazione del rischio, con particolare attenzione alla possibile presenza di escursionisti in quota.
La decisione è maturata dopo una riunione con i centri di competenza scientifici e con il Dipartimento della Protezione civile della Regione Siciliana.

L’innalzamento del livello di allerta comporta il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e un rafforzamento del raccordo informativo tra la comunità scientifica e le strutture operative del Servizio nazionale della protezione civile.
Pur tenendo conto che le fenomenologie vulcaniche locali possono variare frequentemente, gli esperti sottolineano che permane una condizione di disequilibrio del vulcano. Per questo motivo la Protezione civile invita la popolazione presente sull’isola a tenersi costantemente informata e ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni delle autorità locali.

Enna, crolla muretto al cimitero: paura ma nessun ferito

Paura nelle prime ore di ieri mattina davanti al cimitero di Enna, dove si è verificato il crollo di un tratto di muretto che separa piazzale Di Dio da via San Francesco d’Assisi.
Secondo le prime ricostruzioni, alla base del cedimento ci sarebbero le abbondanti piogge delle ultime settimane, che avrebbero messo sotto stress una struttura realizzata parecchi anni fa. A cedere sono stati diversi metri di muretto, insieme alla ringhiera che delimitava l’area destinata ai parcheggi.
Il crollo ha generato momenti di forte apprensione, ma fortunatamente non si registrano danni a persone o veicoli. Al momento dell’accaduto, infatti, non erano presenti né auto in sosta né passanti, circostanza che ha evitato conseguenze ben più gravi.
I danni risultano al momento limitati alla struttura, mentre l’area è stata messa in sicurezza. Non si esclude che nei prossimi giorni possano essere avviati interventi di verifica e ripristino, per garantire la sicurezza della zona e prevenire ulteriori cedimenti.
La vicenda riaccende l’attenzione sulla necessità di controlli periodici delle opere di contenimento, soprattutto in presenza di condizioni meteorologiche avverse come quelle registrate nelle ultime settimane

Rapina all’area di servizio San Demetrio Ovest sull’A18, bottino da 500 euro e sigarette

Notte di paura lungo l’autostrada A18. Tre banditi, con il volto travisato e armati di coltello, hanno assaltato l’area di servizio San Demetrio Ovest, situata nel tratto compreso tra Catania e Siracusa, in direzione del capoluogo aretuseo.
Secondo una prima ricostruzione, i malviventi avrebbero agito rapidamente, riuscendo a impossessarsi di circa 500 euro in contanti e di alcune stecche di sigarette, per poi dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti gli agenti di polizia, che hanno avviato le indagini per risalire all’identità dei responsabili.

Gli investigatori stanno acquisendo elementi utili, tra cui eventuali immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nell’area di servizio e lungo il tratto autostradale.
Fortunatamente non si registrano feriti. L’episodio riaccende l’attenzione sul tema della sicurezza nelle aree di servizio, soprattutto nelle ore notturne.

Tre panetti di hashish nel giubbotto, arrestato un venticinquenne a Ribera


Un arresto per droga è stato effettuato dai carabinieri a Ribera. I militari sono intervenuti con le unità cinofile sequestrando quasi 300 grammi di hashish. In carcere un venticinquenne tunisino che avrebbe nascosto la droga in un giubbotto.

I carabinieri hanno sequestro tre panetti di hashish per un totale di 285 grammi. L’indagato è stato trasferito nel carcere di Sciacca in vista dell’udienza di convalida dell’arresto che si terrà domani, lunedì 29 dicembre.

Il giovane nordafricano ha nominato difensore di fiducia l’avvocato Giuseppe Tramuta, che si è messo al lavoro in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto da parte del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sciacca.

Agenzia delle Entrate, stop ai pagamenti dalla Pubblica Amministrazione se non sei in regola: ecco come funziona dal 2026

Dal 1° gennaio 2026 cambia in modo significativo il rapporto tra liberi professionisti e Pubblica Amministrazione. Con le disposizioni inserite nella manovra finanziaria 2026, la P.A. potrà verificare la regolarità fiscale dei professionisti prima di procedere al pagamento delle parcelle e, in caso di irregolarità, bloccare o ridurre automaticamente i compensi dovuti.

La novità riguarda tutti i professionisti che svolgono incarichi per enti pubblici e che attendono il saldo delle prestazioni rese: anche debiti fiscali di importo minimo potranno incidere sull’erogazione dei pagamenti.


Stop ai compensi se non sei in regola con il Fisco: cosa cambia davvero

La misura introduce un cambio di paradigma rispetto al sistema attuale. Fino ad oggi, infatti, il blocco dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione scattava solo in presenza di cartelle esattoriali superiori a 5.000 euro.

Dal 2026, invece, questa soglia viene superata:

  • la P.A. potrà effettuare controlli fiscali preventivi;
  • anche irregolarità di importo modesto (come sanzioni amministrative non saldate o tributi locali) potranno incidere sul pagamento;
  • il compenso potrà essere bloccato o decurtato automaticamente.

In pratica, un professionista potrebbe non ricevere il pagamento di una fattura anche per una pendenza fiscale di poche centinaia di euro.


Le critiche delle professioni: “norma vessatoria e discriminatoria”

La disposizione ha suscitato immediate reazioni da parte degli ordini professionali. Il Consiglio Nazionale Forense ha definito la norma «vessatoria e discriminatoria», evidenziando il rischio di paralisi dell’attività professionale, soprattutto per chi lavora prevalentemente con la Pubblica Amministrazione.

Secondo le professioni, la misura presenta criticità anche sul piano costituzionale, in particolare rispetto all’articolo 3 della Costituzione.


I profili di incostituzionalità: perché la norma divide

Le principali criticità segnalate riguardano due aspetti:

  • Disparità di trattamento con i lavoratori dipendenti
    I dipendenti – pubblici e privati – continuano a percepire regolarmente lo stipendio anche in presenza di debiti fiscali, mentre il professionista rischia il blocco totale del compenso, che rappresenta il diretto corrispettivo del lavoro svolto.
  • Discriminazione tra professionisti
    La norma colpisce solo chi lavora con la Pubblica Amministrazione. I professionisti che operano esclusivamente con clienti privati, pur avendo identiche pendenze fiscali, non subiscono alcun blocco dei pagamenti.

Secondo Francesco Greco, presidente del CNF, il meccanismo potrebbe bloccare compensi anche per irregolarità puramente formali, come una multa non pagata o un tributo locale dimenticato.


Il tentativo di mediazione: pagamenti decurtati e non bloccati

Nel corso dell’esame parlamentare sono stati presentati alcuni emendamenti per attenuare l’impatto della norma. Tra questi, una proposta di mediazione – riformulata in Commissione Bilancio – prevede che:

  • in presenza di cartelle inferiori a 5.000 euro, la P.A. proceda comunque al pagamento;
  • il compenso venga decurtato dell’importo corrispondente al debito fiscale;
  • il professionista alleghi alla fattura elettronica l’estratto di ruolo dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

Questa soluzione eviterebbe il blocco totale dei pagamenti, garantendo al tempo stesso il recupero del credito da parte dell’erario.


La disciplina attuale e cosa aspettarsi dal 2026

Attualmente:

  • i compensi vengono pagati integralmente se i debiti fiscali sono inferiori a 5.000 euro;
  • oltre tale soglia, scatta il blocco dei pagamenti.

Dal 2026, salvo ulteriori modifiche, il sistema sarà più rigido e automatizzato, con un forte impatto sui professionisti che collaborano con enti pubblici.


Una norma destinata a far discutere

La misura punta a rafforzare il contrasto all’evasione, ma rischia di incidere sulla continuità reddituale dei professionisti e sul funzionamento stesso della Pubblica Amministrazione, che potrebbe trovarsi a gestire contenziosi e ritardi nei pagamenti.

L’esito finale dipenderà dal testo definitivo della Legge di Bilancio, ma una cosa è certa: dal 2026 l’essere in regola con il Fisco diventerà un requisito essenziale per essere pagati dalla P.A..

Ribera, pronta la strada per trasferire le motopompe sul fiume Verdura (Video)


Sono stati completati a Ribera i lavori che consentiranno il trasferimento delle motopompe sul fiume Verdure e recuperare circa un milione di metri cubi d’acqua all’anno.

I lavori per la sistemazione di un tratto di circa un chilometro della strada, in località Torre, sono durati pochi giorni.

Li ha finanziati il Comune di Ribera, che ha impegnato 40 mila euro. Un passo avanti concreto per garantire l’approvvigionamento idrico per uso agricolo al territorio è stato compiuto durante un vertice in Prefettura.

Pochi giorni dopo sono partiti i lavori. La strada “Acqua di Malati”, che è il tratto più breve per arrivare al fiume, non consente, come ripetutamente sostenuto, un intervento tampone.

Per questo motivo, in tempi rapidi, è stato eseguito un intervento migliorativo sulla strada alternativa, già utilizzata lo scorso anno, rendendola fruibile per il passaggio sia delle motopompe che del personale.

Parallelamente, prosegue l’iter per l’approvazione del progetto dei lavori di ripristino dell’altra arteria con i fondi già stanziati dalla Protezione Civile nazionale (2,8 milioni di euro), per superare definitivamente le criticità che da anni gravano su quella zona.

Offerte di lavoro, in arrivo 3,5 milioni di assunzioni entro il 2029: ecco i settori e i profili più richiesti

Il mercato del lavoro italiano si prepara a un cambiamento di grande portata. Secondo le ultime stime, entro il 2029 saranno necessari circa 3,5 milioni di nuovi lavoratori in tutta Italia, un numero che oscilla tra uno scenario più espansivo da 3,7 milioni di assunzioni e uno più prudente da 3,3 milioni. Un dato che conferma come l’occupazione sia destinata a crescere, ma in modo non uniforme tra settori e territori.

Perché serviranno così tanti lavoratori

Il fabbisogno occupazionale previsto nasce dalla combinazione di due fattori principali. Da un lato c’è la cosiddetta expansion demand, ovvero la creazione di nuovi posti di lavoro legata alla crescita economica, alla trasformazione dei servizi e all’evoluzione dei modelli produttivi. Dall’altro pesa in modo determinante la replacement demand, cioè la necessità di sostituire chi esce dal mercato del lavoro, soprattutto per pensionamenti, ma anche per cambi di carriera e dinamiche demografiche.

Secondo il primo Report sul mismatch tra domanda e offerta di lavoro in Italia, realizzato da Cnel e Unioncamere, proprio il ricambio generazionale sarà uno dei principali motori delle nuove assunzioni nei prossimi anni.

Quasi un profilo su due è difficile da trovare

Il dato più critico riguarda però la disponibilità delle competenze. Quasi il 50% dei profili richiesti risulta già oggi difficile da reperire, segnalando un disallineamento strutturale tra ciò che le imprese cercano e ciò che il mercato del lavoro offre.

Nel solo primo semestre del 2025, le aziende hanno programmato quasi 3 milioni di ingressi, con un aumento del 2,4% rispetto all’anno precedente. A trainare le assunzioni è soprattutto il settore dei servizi, che concentra oltre il 70% della domanda di lavoro complessiva.

Turismo e commercio crescono, frenano i settori più innovativi

Tra i comparti più dinamici spiccano turismo, ristorazione e commercio, che continuano a generare occupazione, anche grazie alla forte stagionalità e alla domanda interna. Al contrario, mostrano segnali di rallentamento proprio alcuni settori considerati strategici per la competitività del Paese, come l’ICT, i servizi avanzati alle imprese e parte dell’industria tecnologica.

Anche il comparto industriale evidenzia difficoltà, in particolare nella metalmeccanica e nell’elettronica, penalizzate dalla carenza di personale qualificato e da una transizione tecnologica ancora incompleta.

I lavori più richiesti: tecnici, operai specializzati e professioni scientifiche

Il vero nodo resta il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Le imprese faticano soprattutto a trovare profili tecnici e specializzati. Tra le figure più ricercate ma difficili da reperire figurano:

  • ingegneri e professionisti dell’area scientifica;
  • informatici e tecnici digitali;
  • operai qualificati dell’industria manifatturiera;
  • saldatori, elettricisti e manutentori;
  • autisti e addetti alla logistica;
  • lavoratori specializzati nel settore delle costruzioni.

In questi ambiti, i tempi medi di ricerca superano i quattro mesi, arrivando fino a sei mesi nei settori tradizionali.

Cresce il ricorso a manodopera straniera

Le difficoltà di reperimento stanno spingendo le imprese a ricorrere sempre più a lavoratori stranieri. Nel primo semestre del 2025, circa il 19% delle assunzioni previste è stato coperto da manodopera proveniente dall’estero, soprattutto nei servizi, nel turismo e nell’edilizia.

Formazione e competenze decisive per il futuro

Guardando al medio termine, il quadro è chiaro: entro il 2029 circa il 74% delle assunzioni riguarderà il settore dei servizi, ma con una crescente richiesta di competenze qualificate. Oltre il 46% dei posti di lavoro richiederà una formazione tecnica secondaria, mentre più di un terzo sarà destinato a laureati e diplomati ITS.

I lavoratori con bassa scolarizzazione, invece, copriranno una quota sempre più marginale. Come sottolineato dal presidente del Cnel Renato Brunetta, senza un rafforzamento della formazione tecnico-scientifica e un migliore collegamento tra scuola e imprese, l’Italia rischia di perdere competitività nel confronto internazionale.


Messina, resta ai domiciliari l’ex primario di Chirurgia plastica Stagno D’Alcontres

Resta agli arresti domiciliari Francesco Stagno D’Alcontres, ex primario di Chirurgia plastica del Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame  rigettando la richiesta di revoca della misura cautelare avanzata dai suoi legali, gli avvocati Salvatore Silvestro e Nico D’Ascola, confermando il provvedimento del gip, Salvatore Pugliese.

Il chirurgo plastico, ai  domiciliari dal 5 dicembre scorso, è indagato per concussione, corruzione, induzione indebita e truffa aggravata. L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice aggiunta Rosa Raffa e dal sostituto Giorgia Spiri.