«La Sicilia da domenica sarà gialla? Ne prendiamo atto con soddisfazione e continueremo a lavorare con lo stesso impegno messo in campo dall’inizio della pandemia. Nelle prossime ore, insieme all’assessore alla Salute Ruggero Razza, incontrerò il Comitato tecnico scientifico per valutare le misure da adottare alla luce della nuova classificazione. Sia chiaro: non è un liberi tutti!».
Lo afferma il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando le dichiarazioni del ministro della Salute che ha annunciato il passaggio della Sicilia ad area gialla.
La Sicilia da domenica 29 novembre zona gialla, Musumeci: “Non è un liberi tutti”
Annullati dal Giudice del Lavoro avvisi di addebito dell’Inps per 61 mila euro a una nota azienda di Sciacca
Il Giudice del Lavoro di Sciacca, Paolo Fusaro, ha annullato due avvisi di addebito dell’importo complessivo di 61.330 euro inviati dall’Inps ad una nota azienda cittadina operante nel settore assicurativo. Si tratta di una delle prime sentenze in Italia sull’argomento e, pertanto, potrebbe rivelarsi utile per numerose aziende a cui sia stata avanzata la medesima richiesta dall’ente previdenziale. L’Inps richiedeva il pagamento della somma poiché rideterminava il reddito imponibile per il versamento dei contributi previdenziali comprendendo anche i redditi derivanti da partecipazione societaria.
Il Giudice del Lavoro, invece, ha accolto la tesi dell’avvocato Mauro Tirnetta, coadiuvato dall’avvocato Elena Piazza, secondo cui i redditi da assoggettare a contribuzione Inps non debbano comprendere le somme che lo stesso contribuente percepisce a titolo di utili derivanti dalla partecipazione nella società.
Secondo la tesi prospettata dallo Studio Tirnetta, ed accolta dal Tribunale di Sciacca, se non viene dimostrato il lavoro prevalente del contribuente all’interno dell’azienda, i redditi derivanti da partecipazione a società sono da considerarsi redditi diversi ed in quanto tali non possono essere soggetti a contribuzione Inps. Di conseguenza, il Giudice del Lavoro ha annullato gli avvisi di addebito inviati al contribuente.
Nella foto, l’avvocato Mauro Tirnetta
Ribera, i consiglieri comunali Inglese e Caternicchia chiedono all’amministrazione aiuti economici per le attività produttive
I consiglieri comunali di Ribera Nicola Inglese e Paolo Caternicchia hanno chiesto l’inserimento nel bilancio 2020/2021 di provvedimenti economici a favore delle attività produttive riberesi.
La seconda ondata pandemica ha causato un calo considerevole nel fatturato di numerose attività commerciali, agricole ed artigianali di Ribera andando a peggiorare una situazione che già si presentava drammatica a seguito della prima ondata del Covid-19.
È proprio alla luce dei fatti che viene chiesto alla giunta comunale di considerare degli aiuti economici al mondo produttivo riberese come ha fatto a suo tempo la precedente amministrazione attraverso la sospensione del pagamento dell’Imu, l’esenzione della Tari e della Tosap oltre al contributo affitto ha già adottato.
Allerta meteo nell’Agrigentino con codice arancione
Sarà attiva dalla mezzanotte di oggi e per tutta la giornata di domani, 28 novembre, la sala operativa di Protezione Civile del Libero Consorzio Comunale di Agrigento. Questo pomeriggio, infatti, il Dipartimento Regionale della Protezione Civile (Centro Funzionale Decentrato Multirischio Integrato) ha emesso il bollettino meteo per la provincia di Agrigento (zone E-D) con codice Arancione per possibili forti eventi di pioggia, venti di burrasca dai quadranti meridionali, mareggiate lungo le coste e rischio idrogeologico ed idraulico. L’Ufficio di Protezione Civile del Libero Consorzio anche in questa occasione ha attivato il numero telefonico per le emergenze: 3336141869 per tutte le eventuali segnalazioni o situazioni di particolare difficoltà da parte dei cittadini.
La previsione di rischio sarà valida per tutta la provincia di Agrigento sino alle 24 di domani, sabato 28 novembre 2020. Allertato anche il personale stradale del Libero Consorzio, che tramite capicannonieri e cantonieri effettuerà un continuo monitoraggio delle strade provinciali, intervenendo in caso di situazioni di pericolo sui tracciati. Si invitano, come di consueto, tutti i cittadini – raccomandano dal Liberto Consorzio di Agrigento – alla massima prudenza nel percorrere, e solo in caso di effettiva necessità, le strade provinciali, ex consortili ed ex regionali per la possibile presenza di fango e detriti e di prestare la massima attenzione in prossimità di ponti e valloni.
In Sicilia nelle ultime 24 ore altri 1.566 positivi al Covid con 47 decessi e 944 guariti
Sono 1.566 i nuovi positivi al Covid-19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore, su 10.635 tamponi effettuati. Sono 47 i decessi di persone positive, che portano il totale a 1.418.
Con i nuovi casi salgono a 39.083 gli attuali positivi con un incremento di 575. Di questi 1789 sono i ricoverati, 9 in meno rispetto a ieri: 1.539 pazienti in regime ordinario e 250 in terapia intensiva, 3 in meno rispetto a ieri. In isolamento domiciliare sono 37.294 persone. I guariti sono 944. Sul fronte della distribuzione fra province: Palermo 469, Catania 332, Messina 135, Ragusa 86, Trapani 48, Siracusa 84, Agrigento 149, Caltanissetta 52, Enna 211.
Sollevate questioni di legittimità costituzionale in un procedimento in materia civile
Il giudice del Tribunale di Termini Imerese Giuseppe D’Agostino, in un giudizio promosso in relazione alla domanda riconvenzionale avanzata dall’avvocato Luigi La Placa, ha sollevato questioni di legittimità costituzionale per violazione degli articoli 3 e 24 della Costituzione, nella parte in cui prevede che il Tribunale se rileva che la domanda non rientra tra quelle indicate nell’articolo 702 bis del codice di procedura civile, il giudice, con ordinanza non impugnabile, la dichiara inammissibile. Nello stesso modo provvede sulla domanda riconvenzionale.
Nel giudizio di legittimità costituzionale si è costituito il convenuto C. C., difeso dall’avvocato Luigi La Placa, sostenendo la fondatezza delle questioni di legittimità costituzionale sollevate dal tribunale di Termini Imerese e ribadendo che l’attuale formulazione della norma fosse gravemente lesiva del diritto di difesa del convenuto stesso.
Nel giudizio di legittimità costituzionale è intervenuto anche il Presidente del Consiglio dei ministri, rappresentato e difeso dall’Avvocatura generale dello Stato, chiedendo il rigetto delle questioni sollevate dall’ordinanza di rimessione.
All’udienza pubblica, dopo la relazione del relatore, la causa è stata discussa da remoto dall’Avvocatura dello Stato in rappresentanza del Presidente del Consiglio dei ministri e dell’avvocato Luigi La Placa in rappresentanza del proprio assistito.
La Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale parziale dell’art. 702 ter, c. 2°, del codice di procedura civile, nella parte in cui non prevede che, qualora con la domanda riconvenzionale sia proposta una causa pregiudiziale a quella oggetto del ricorso principale e la stessa rientri tra quelle in cui il tribunale giudica in composizione collegiale, il giudice adito possa disporre il mutamento del rito fissando l’udienza, così come sollevata dal Tribunale di Termini Imerese e sostenuta dall’avvocato Luigi La Placa con i propri scritti difensivi e in ultimo con la discussione orale da remoto.
Una decisione di notevole importanza quella emessa dalla Corte Costituzionale che ha un effetto generale, non limitato al singolo giudizio in cui la questione è stata sollevata, e definitivo, cui consegue l’obbligo su tutti i giudici del territorio nazionale di disapplicare la norma dichiarata incostituzionale.
Speranze nel Black Friday di fine novembre, l’abbigliamento comodo e per casa il più ricercato
Più speranze nel Black Friday a causa del calo generale dei consumi. Anche i piccoli negozi aderiscono alla promozione statunitense che galoppa online con i colossi del web.
Soffrono gli store soprattutto della vendita di abbigliamento dove le richieste dei clienti si spostano verso roba comoda e casual.
Report settimanale del commissario Zappia sul Covid in provincia, decrescita delle ospedalizzazioni ma contagi in aumento (Video all’interno)
Nuovo appuntamento settimanale con il commissario Asp Mario Zappia che nel suo consueto report ogni sette giorni fa il punto sulla diffusione del virus in provincia.
In decrescita le ospedalizzazioni, ma contagi in aumento e anche i decessi. Il commissario tra tabelle e numeri di posti letto invita ad un cauto ottimismo. Anche se crescono anche i numeri di tamponi effettuati e gli screening di massa effettuati anche in questo fine settimana nei vari comuni.
Zappia poi sfiora il punto delle criticità sui servizi Asp facendo un rimando alla nuova assegnazione ad una ditta che sconta un ritardo di venti giorni. Insomma, le identiche cose dette nel precedente appuntamento. Nessun cenno allo stato dell’arte al Centro Covid di Ribera, la struttura che avrebbe dovuto essere attiva entro fine di questo mese.
Fermato il presunto autore dell’omicidio del giovane Vincenzo Favoroso a Castelvetrano, si tratterebbe di un coetaneo
I Carabinieri della Sezione Operativa dalla Compagnia di Castelvetrano, nella giornata di oggi, hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala a carico di un castelvetranese, di 32 anni gravato da precedenti di polizia.
Il presente provvedimento scaturisce dall’attività investigativa condotta dai militari dell’Arma a seguito del rinvenimento, avvenuto alle ore quattro circa della mattinata di oggi in un terreno isolato sito a Castelvetrano nella via Manganelli, del cadavere di Adamo Favoroso Vincenzo, di trentasette anni, attinto al petto da un colpo di arma da fuoco in un luogo diverso da quello del ritrovamento.
Dagli accertamenti svolti, correlati dai rilievi tecnici svolti da personale specializzato del Comando Provinciale di Trapani, sono emersi gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 32enne castelvetranese che, per tanto, è stato tradotto in carcere con l’accusa di omicidio.
Sono tuttora in corso accertamenti per verificare se il presunto autore abbia agito da solo o si sia fatto aiutare da qualche complice.
Ulteriori dettagli verranno forniti a seguito di udienza di convalida.
Belvedere Campidoglio, rimossi anche i vasi di fiori ma solo momentaneamente per essere agganciati
Sono stati rimossi questa mattina i vasi di piante che hanno sostituito le tanto discusse transenne in metallo che questa settimana avevano sollevato critiche e proteste.
La loro rimozione e’ soltanto temporanea. Le fioriere infatti, che oltre ad abbellire hanno anche l’intento di scongiurare la seduta sul muretto di cinta saranno ricollocati lunedì per essere agganciati al parapetto ed evitare che le raffiche di vento possano sollevarle andando a costituire loro stesse un più serio pericolo rispetto all’altezza del muretto ritenuto assai pericoloso e che pertanto, aveva portato il dirigente comunale ad assumere la decisione di installare barriere in plexiglas



