Caltagirone, cade in bici in un burrone privo di guardrail: 16enne salvata da un automobilista

Poteva trasformarsi in una tragedia l’incidente avvenuto nel primo pomeriggio di oggi lungo la Strada provinciale 194 “Signore del Soccorso”, ma il pronto intervento di un automobilista di passaggio e una serie di fortunate circostanze hanno evitato conseguenze ben più gravi.
Una ragazza di 16 anni, di nazionalità straniera, ha perso il controllo della propria bicicletta mentre affrontava una curva, proseguendo dritto e finendo in una scarpata priva di guardrail. L’episodio si è verificato poco dopo le 13 su un tratto di strada recentemente interessato da lavori di manutenzione.
Durante la caduta, la giovane ha sfiorato un’autovettura in transito, una Ford Kuga. Il conducente, resosi immediatamente conto di quanto accaduto, si è fermato e si è attivato senza esitazioni per prestare soccorso. Insieme ad altre persone accorse sul posto, è riuscito a raggiungere la ragazza, a trarla in salvo e a metterla in sicurezza, allertando poi i soccorsi.
Determinante, secondo quanto emerso, la presenza di alcuni tronchi lungo la scarpata, che hanno attutito la caduta evitando esiti più drammatici. La giovane è stata affidata alle cure del personale sanitario.
L’episodio riaccende l’attenzione sulle condizioni di sicurezza di alcuni tratti stradali del territorio, in particolare sull’assenza di barriere protettive in punti potenzialmente pericolosi.

Scuola, in arrivo il nuovo Bonus libri scolastici per la scuola superiore: requisiti, ISEE e come funziona

Nel contesto di una fase economica ancora segnata da inflazione e aumento dei prezzi dei beni essenziali, il tema del sostegno alle famiglie torna centrale nel dibattito sulla Legge di Bilancio. Tra le misure allo studio del Governo spicca l’introduzione di un nuovo Bonus libri scolastici destinato agli studenti delle scuole superiori, pensato per alleggerire i costi legati all’istruzione secondaria di secondo grado.

L’intervento si inserisce in un pacchetto più ampio di misure sociali finalizzate a contrastare gli effetti del carovita sui bilanci familiari, con particolare attenzione alle spese considerate imprescindibili, come quelle per la scuola.

Un nuovo fondo nazionale per sostenere le famiglie

La novità principale riguarda l’istituzione di un Fondo nazionale dedicato all’acquisto dei libri scolastici, che sarà finanziato a partire dal 2026 con una dotazione strutturale di 20 milioni di euro l’anno. Le risorse saranno trasferite ai Comuni, che avranno il compito di gestire l’erogazione del contributo alle famiglie aventi diritto.

Il fondo sarà collocato nello stato di previsione del Ministero dell’Interno, mentre l’attuazione operativa della misura sarà definita da un decreto interministeriale, firmato congiuntamente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

A chi spetta il Bonus libri scolastici

Il nuovo bonus sarà riservato ai nuclei familiari con un ISEE non superiore a 30.000 euro. Potranno beneficiarne esclusivamente le famiglie con studenti iscritti alle scuole secondarie di secondo grado, quindi licei, istituti tecnici e professionali.

Il contributo potrà essere utilizzato per l’acquisto dei libri di testo adottati ufficialmente dalle scuole, inclusi anche i manuali in formato digitale, sempre più diffusi nei percorsi didattici delle superiori.

Modalità di erogazione e ruolo dei Comuni

L’erogazione del Bonus libri non avverrà in modo automatico. Saranno i Comuni a stabilire le modalità pratiche di accesso, sulla base dei criteri fissati dal decreto attuativo. Le amministrazioni locali dovranno inoltre garantire un sistema di rendicontazione e monitoraggio, così da assicurare che le risorse siano utilizzate esclusivamente per le finalità previste.

Uno degli obiettivi dichiarati della misura è evitare sovrapposizioni con altri strumenti di sostegno già esistenti, come contributi regionali o agevolazioni scolastiche locali, garantendo un utilizzo equo e mirato dei fondi pubblici.

Quando entra in vigore la misura

Secondo le anticipazioni emerse durante l’esame parlamentare della Manovra, il Bonus libri scolastici dovrebbe entrare in vigore dal 2026, una volta completato l’iter legislativo e pubblicati i decreti attuativi necessari.

Fino all’approvazione definitiva della Legge di Bilancio e alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, le disposizioni restano in fase di definizione. Sarà quindi fondamentale monitorare i prossimi passaggi parlamentari per conoscere i dettagli operativi e le tempistiche precise.

Un aiuto concreto contro il caro scuola

L’introduzione del Bonus libri per la scuola superiore rappresenta un segnale di attenzione verso un costo spesso sottovalutato, ma che pesa in modo significativo sulle famiglie, soprattutto nei primi anni delle scuole superiori. Se confermata, la misura potrebbe contribuire a ridurre le disuguaglianze nell’accesso allo studio, sostenendo il diritto all’istruzione in una fase economica complessa.

Francofonte, sciolto il Consiglio comunale: decisiva la mancata approvazione del bilancio

Il Consiglio comunale di Francofonte è stato ufficialmente sciolto dopo il mancato via libera alla variazione del Bilancio di previsione 2025-2027, un atto considerato essenziale per la stabilità finanziaria dell’ente.

Il provvedimento è stato adottato il 23 dicembre con decreto del presidente della Regione Siciliana, ponendo fine all’esperienza amministrativa avviata dopo le elezioni comunali del 2023.
La crisi istituzionale si trascinava da mesi, tra sedute andate a vuoto, assenze strategiche e uno scontro politico sempre più acceso che aveva paralizzato l’attività dell’aula.

Il passaggio decisivo risale al 26 novembre, quando il Consiglio ha respinto la proposta di variazione di bilancio.

Da lì è scattata la procedura prevista dalla normativa regionale: diffida formale, nomina di un commissario ad acta e concessione di un ultimo termine per l’approvazione, scaduto senza esito alla mezzanotte del 30 novembre.
Di fronte all’inerzia dell’assemblea, il 3 dicembre la Regione è intervenuta in via sostitutiva, approvando la variazione contabile e certificando l’inadempienza del Consiglio comunale. A quel punto è scattata l’applicazione dell’articolo 109/bis dell’Ordinamento degli enti locali, che prevede lo scioglimento dell’organo consiliare.
Il Comune di Francofonte entra così in una fase di commissariamento. Alla guida dell’ente resterà il sindaco Daniele Lentini, ma l’attività amministrativa sarà affiancata da un commissario regionale fino al ritorno alle urne.

Un epilogo annunciato, che segna uno dei momenti più delicati della recente storia politica cittadina.

La Luce di Betlemme da Menfi a Burgio: un gesto che unisce la comunità

Un’idea nata quasi per caso, nel corso di una conversazione tra amici, si è trasformata in un gesto simbolico capace di coinvolgere un’intera comunità. È così che la Luce di Betlemme ha compiuto il suo viaggio da Menfi a Burgio, diventando un segno condiviso di pace, fraternità e speranza
Durante un momento di confronto informale, tra pensieri, ricordi e riflessioni sul presente, è maturata la volontà di accogliere la fiamma proveniente da Betlemme e portarla a Burgio come dono simbolico alla cittadinanza. Un’idea semplice, ma carica di significato, che ha trovato rapidamente concretezza

Un simbolo che attraversa confini e persone

La Luce di Betlemme è una piccola fiamma che, ogni anno, attraversa confini geografici e culturali, passando di mano in mano. Nel suo cammino custodisce un messaggio universale, capace di parlare a credenti e non credenti: quello della pace, della fraternità e della speranza
In un contesto segnato da incertezze e da ritmi sempre più frenetici, quella luce rappresenta un punto di riferimento silenzioso. Un segnale che richiama al valore delle relazioni, al bisogno di rallentare e di ritrovare uno spazio comune di dialogo e condivisione

Il viaggio da Menfi a Burgio

La decisione di portare la Luce di Betlemme a Burgio ha dato avvio a una serie di contatti e a un breve viaggio verso Menfi, intrapreso insieme ad alcuni amici. Un percorso che non è stato soltanto logistico, ma anche simbolico, costruito sulla collaborazione e sul senso di responsabilità legato a un gesto destinato all’intera comunità
Accogliere la luce ha significato assumerne il valore e il peso simbolico, con la consapevolezza di doverla custodire e consegnare come segno collettivo, non come esperienza individuale

L’accensione del cero e l’ingresso in chiesa

Particolarmente intenso il momento dell’accensione del cero, vissuto come un passaggio carico di significato. In quella fiammella si è concentrata la responsabilità di un gesto che andava oltre il singolo atto, diventando espressione di un’intera comunità
L’ingresso in chiesa, avvenuto durante l’arrivo di Gesù Bambino, ha rafforzato ulteriormente il valore simbolico dell’iniziativa. La Luce di Betlemme è stata così offerta alla comunità di Burgio come segno di accoglienza, condivisione e continuità.

L’invito ai cittadini

Da qui l’invito rivolto a tutti i cittadini: prendere una fiammella della Luce di Betlemme e portarla nelle proprie case, posandola sulla tavola del pranzo di Natale. Un gesto semplice, pensato per estendere il significato dell’iniziativa alla dimensione quotidiana e familiare
L’auspicio è che quella luce possa illuminare non solo gli ambienti domestici, ma anche i rapporti umani, i dialoghi e le relazioni. Perché il valore più profondo di questo viaggio da Menfi a Burgio risiede nella capacità di trasformare un simbolo in un momento di unità e appartenenza condivisa.

Enna modello di sostenibilità nel Mezzogiorno: i dati che raccontano una provincia virtuosa

Dall’analisi Dataview del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne emerge un quadro incoraggiante per la provincia di Enna, che si conferma tra le realtà più virtuose del Mezzogiorno sul fronte della transizione ecologica.

Un risultato che dimostra come anche i territori interni, spesso segnati da spopolamento e marginalità, possano diventare laboratori avanzati di sostenibilità e innovazione.
A sottolinearlo è Alessandro Albanese, presidente della Camera di Commercio di Palermo Enna, che evidenzia come Enna presenti cinque indicatori su sei al di sopra della media nazionale.

«Da questo territorio – afferma – arriva un messaggio chiaro: la sostenibilità non rappresenta un vincolo allo sviluppo, ma una vera e propria leva strategica».
Il dato più emblematico riguarda la produzione di energia da fonti rinnovabili, che sfiora il 100%, attestandosi al 98,8% e collocando Enna all’ottavo posto nella graduatoria nazionale. Un risultato che, secondo Albanese, è la prova concreta di come scelte infrastrutturali coerenti, una pianificazione territoriale attenta e la valorizzazione delle risorse naturali possano rendere un territorio energeticamente avanzato e competitivo, anticipando gli obiettivi europei di decarbonizzazione.
Positivi anche gli indicatori relativi agli investimenti green delle imprese e alla crescita dei green jobs. Segnali che indicano come la transizione ecologica stia iniziando a tradursi in occupazione e sviluppo economico reale, un aspetto particolarmente rilevante per le aree interne, spesso in cerca di nuove opportunità di rilancio.
Sul fronte del consumo di suolo, la provincia di Enna conferma una forte vocazione alla tutela del territorio. I dati dimostrano che è possibile crescere senza compromettere il paesaggio e le risorse naturali, mantenendo un equilibrio tra sviluppo e salvaguardia ambientale.
Resta però una criticità da affrontare: la raccolta differenziata. Pur attestandosi su un valore significativo, pari al 66,3%, il dato rimane al di sotto della media nazionale.

«È l’unico vero punto debole – conclude Albanese – sul quale occorre concentrare maggiormente gli sforzi per completare il percorso verso una sostenibilità pienamente matura».

Incendio in un mini appartamento a Ribera, famiglia evacuata

Momenti di apprensione a Seccagrande di Ribera dove un incendio è divampato all’interno di un mini appartamento al piano terra di una villetta abitata da una famiglia. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Sciacca.

Secondo quanto emerso, le fiamme si sarebbero sviluppate nella zona cucina per cause ancora in fase di accertamento. In breve tempo un denso fumo ha invaso i locali, rendendo necessario l’allontanamento immediato degli occupanti, che sono riusciti a mettersi in salvo e a lanciare l’allarme.

Durante le operazioni di spegnimento, i pompieri hanno individuato una bombola di gas che stava surriscaldandosi a causa del calore, provvedendo a metterla in sicurezza ed evitando conseguenze più gravi. L’incendio ha causato danni agli arredi e alla struttura interna dell’abitazione che è stata temporaneamente dichiarata inagibile.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio per risalire all’origine del rogo.

Arresto per armi a Palermo: ottantenne fermato a Borgo Nuovo

Un’operazione di controllo del territorio ha portato a un arresto per armi a Palermo nel quartiere Borgo Nuovo. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 80 anni, palermitano e già noto alle forze di polizia, con l’accusa di detenzione abusiva di armi e munizioni. L’intervento rientra in un più ampio dispositivo di prevenzione attivato nel capoluogo siciliano.

L’attività investigativa è scaturita dal monitoraggio di alcuni movimenti ritenuti sospetti nei pressi dell’abitazione dell’indagato. Gli accertamenti hanno indotto i militari a procedere con una perquisizione domiciliare, effettuata con il supporto di un’unità cinofila specializzata nella ricerca di esplosivi.

Pistola con matricola abrasa: scatta l’arresto per armi a Palermo

Durante la perquisizione, i carabinieri hanno rinvenuto, occultata all’interno di un armadio della camera da letto, una pistola calibro 8 con matricola abrasa e sei cartucce calibro 7,65 detenute illegalmente. Il materiale è stato immediatamente sequestrato e messo a disposizione dell’autorità giudiziaria.

A seguito dell’intervento, il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto per armi a Palermo, applicando all’ottantenne la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Controlli nel centro città: denunce per porto abusivo di armi

Parallelamente all’operazione che ha portato all’arresto nel quartiere Borgo Nuovo, le attività di prevenzione svolte nel centro cittadino e, in particolare, nel quartiere Libertà, hanno consentito ai carabinieri di denunciare due giovani di 18 e 19 anni per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere.

Alla vista dei militari, entrambi hanno manifestato un atteggiamento sospetto, circostanza che ha spinto gli investigatori ad approfondire i controlli. Il diciottenne è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico con una lama di 11 centimetri, mentre il diciannovenne aveva con sé due tirapugni.

Il bilancio dei controlli a Palermo

Nel corso delle operazioni complessive condotte in città, i carabinieri hanno identificato 211 persone e controllato 147 veicoli. Sono state inoltre contestate sanzioni amministrative per violazioni al codice della strada per un importo complessivo superiore a 39 mila euro.

Un bilancio che si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e sicurezza urbana, culminate anche nell’arresto per armi a Palermo, a conferma dell’intensificazione dei controlli sul territorio.

Debiti fuori bilancio da approvare prima di Capodanno, si torna in consiglio comunale

C’e’ la nota nero su bianco a firma del segretario generale Manlio Paglino e del dirigente della Ragioneria, Filippo Carlino a richiamare tutti i consiglieri comunali sulle ragioni tecniche della necessità di approvare i debiti fuori bilancio contenuti nella proposta di delibera all’ordine del giorno della scorsa seduta del consiglio comunale di Sciacca entro fine anno.

Proprio sul punto in questione è stato fatto venire il numero legale interrompendo la sessione dei lavoro.

I due tecnici del Comune di Sciacca spiegano che prima dell’impegno di spesa, e’ necessaria la preventiva attivazione della procedura di riconoscimento del debito fuori bilancio per poter ricondurre una obbligazione esistente e perfezionata all’,interno della sfera economica dell’ente.

“Se la delibera – si legge nella nota – non fosse approvata entro fine anno pertanto, la prenotazione di spesa non costituirebbe obbligazione giuridica e quindi impegno di spesa e le somme prenotate sarebbero liberate costituendo economia di spesa”.

Saranno dunque, le opposizioni visto che Fabio Termine ha un solo consigliere comunale dalla sua, a dover rientrare in aula prima di fine anno e approvare i debiti. La seduta sarà fissata con ogni probabilità il trenta. Si vocifera già’ che i consiglieri del Pd non ci saranno.

Sara’ con ogni probabilità centrodestra ad entrare in aula per una seduta lampo e approvare i debiti. Potrebbe essere una delle ultime volte per il punto che tra l’altro comporta una responsabilità personale del consigliere perché se si perde tempo e ci sono ulteriori spese, queste possono essere addebitate direttamente al consiglio stesso.

Etna, intensa attività stromboliana: cenere su Taormina

È in corso un’intensa e continua attività stromboliana dell’Etna al cratere di Nord-Est, con lanci di materiale incandescente che, in alcuni casi, ricadono lungo il fianco del cono craterico. Il fenomeno è accompagnato dall’emissione di modeste quantità di cenere vulcanica.
Secondo quanto emerge dal monitoraggio dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia – Osservatorio Etneo di Catania, la nube eruttiva viene trasportata dai venti in direzione nord-est. In questo contesto sono state segnalate leggere ricadute di cenere nell’area di Piano Provenzana e nel territorio di Taormina.

Attività stromboliana dell’Etna e fenomeni ai crateri sommitali

Nel corso della notte scorsa, manifestazioni riconducibili all’attività stromboliana dell’Etna sono state osservate anche al cratere Bocca Nuova. In particolare si sono verificate sporadiche esplosioni stromboliane, con lancio di materiale incandescente fino a diverse decine di metri sopra l’orlo craterico.
L’evoluzione del vulcano viene seguita costantemente attraverso il sistema di monitoraggio dell’Osservatorio Etneo, che analizza in tempo reale i parametri sismici, infrasonici e di deformazione del suolo.

Tremore vulcanico in valori alti

L’ampiezza media del tremore vulcanico permane nella fascia dei valori alti, mostrando un andamento in leggero incremento manifestatosi dopo la mezzanotte. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore resta concentrata nell’area del cratere di Nord-Est, a una quota di circa 3.000 metri sul livello del mare.
Gli eventi infrasonici continuano a presentarsi con una frequenza di accadimento molto elevata. Le ampiezze medie risultano in aumento, mentre non si registrano variazioni significative delle ampiezze massime. Dai dati delle reti di deformazione del suolo si evince inoltre come proseguano i trend iniziati il 24 dicembre scorso.

Vona arancione, nessun impatto sull’aeroporto

Alla luce dell’attuale attività stromboliana dell’Etna, l’Ingv-Osservatorio Etneo di Catania ha emesso un Vona (Volcano Observatory Notice for Aviation) di colore arancione, il terzo livello su una scala di quattro prevista per l’aviazione.
Nonostante ciò, la fase eruttiva in atto non impatta sulla piena operatività dell’Aeroporto Vincenzo Bellini, che rimane regolarmente aperto e operativo.

Messina, ferisce il marito durante una lite nella notte di Natale: arrestata una 49enne

È stata arrestata dai carabinieri una donna di 49 anni ritenuta responsabile di aver ferito il marito con un coltello da cucina nel corso di una lite avvenuta nella notte di Natale. L’episodio si è verificato a Messina.
A dare l’allarme sono stati gli operatori del 118, intervenuti nell’abitazione per prestare soccorso all’uomo.

Dopo aver riscontrato la gravità della situazione, il personale sanitario ha allertato i carabinieri, che hanno avviato immediatamente gli accertamenti.
Secondo quanto ricostruito, al culmine di un acceso diverbio la donna avrebbe aggredito il marito, che è stato trasportato d’urgenza all’ospedale Papardo, dove si trova tuttora ricoverato.
La 49enne è stata arrestata con l’accusa di tentato omicidio e trasferita nel carcere di Messina, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica dei fatti e le responsabilità.