Assolti tre medici nel processo, per omicidio colposo, scaturito dalla morte di una donna, nel 2013, che è stata ricoverata prima presso l’unità operativa di Neurochirurgia di Caltanissetta e successivamente presso il centro di neuroriabilitazione intensiva Maugeri al Giovanni Paolo II di Sciacca.
Il giudice monocratico
del Tribunale di Sciacca, Antonino Cucinella, ha assolto Salvatore Condello, dirigente
medico del Maugeri, e Giovanni Cinquemani e Raffaele Alessandrello, dirigenti
medici di Neurochirurgia dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta.
La loro assoluzione era
stata chiesta anche dal pubblico ministero oltre che dai difensori, gli
avvocati Calogero e Italia Sferrazza per Condello e Angelo Nicotra per
Cinquemani e Alessandrello.
Secondo l’accusa
originariamente avanzata nei confronti dei medici ci sarebbero stati errori e
ritardi diagnostici e terapeutici che concorrevano a cagionare la morte della
donna. I medici di Caltanissetta avevano sottoposto la donna ad intervento
chirurgico.
Le difese hanno
evidenziato che nessuna responsabilità era attribuibile ai medici sia nella
fase di degenza a Caltanissetta che in quella successiva a Sciacca compreso
l’aspetto relativo al trasferimento della donna dal Maugeri all’unità operativa
di Rianimazione dell’ospedale Giovanni Paolo II.