Uomo in crisi di astinenza arrestato a Trapani

Un grave episodio di cronaca si è verificato a Trapani: un uomo di circa 35 anni, già noto alle forze dell’ordine, in crisi di astinenza, è stato arrestato dopo aver devastato il proprio appartamento e seminato paura tra i familiari. Secondo quanto ricostruito, l’uomo, abituale assuntore di crack, sarebbe andato in escandescenze a causa di una probabile crisi di astinenza. In preda a uno stato di agitazione incontrollata ha iniziato a distruggere gli arredi e gli oggetti della casa, davanti alla madre, terrorizzata dalla situazione.

I momenti di tensione e la minaccia con il coltello

Durante l’episodio, l’uomo si è poi barricato all’interno dell’abitazione, impugnando un grosso coltello da cucina e brandendolo dal balcone, minacciando di morte chiunque si avvicinasse o tentasse di entrare. Le scene di forte tensione si sono prolungate fino all’arrivo degli agenti. La polizia, che in passato aveva già avuto a che fare con l’individuo per episodi simili, ha avviato una lunga e delicata opera di mediazione per convincerlo ad abbassare l’arma e a uscire dall’immobile. Al termine delle trattative, l’uomo è stato bloccato e messo in sicurezza dagli agenti.

Il salvataggio della madre e del padre

La madre, rimasta terrorizzata dalla situazione, è riuscita a fuggire dall’appartamento, mentre il padre, gravemente malato, è rimasto all’interno durante l’intera vicenda. Fortunatamente, al momento dell’intervento della polizia, l’uomo malato è risultato illeso.

Arresto e custodia cautelare

Alla luce della gravità dei fatti, della pericolosità manifestata dall’uomo e degli elementi di prova raccolti, gli agenti lo hanno arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia. Successivamente, l’autorità giudiziaria ha disposto per l’uomo la custodia cautelare in carcere.

Inaugurata la nuova colonna votiva del Dixmude a Sciacca (Video)

La scopertura dell’insegna dello slargo dedicato al Dixmude di oggi ha sancito la fine dei lavori del monumento dedicato al dirigibile francese caduto davanti il mare di Sciacca.

La colonna era in totale stato di degrado e incuria e a causa degli agenti climatici anche a rischio crollo e pertanto, per un periodo è stata l’area sottostante transennata.

Due anni fa, le opposizioni hanno presentato un emendamento e reperito le somme che il consiglio comunale ha stanziato per il recupero del monumento.

I lavori sono durati alcuni mesi, oggi la cerimonia alla presenza dell’amministrazione comunale e della banda.

Incidente mortale alla Favorita di Palermo: muore un 18enne

Un incidente mortale alla Favorita ha scosso la città di Palermo nelle prime ore della notte. Un giovane di 18 anni, Giuseppe Filippone, ha perso la vita dopo che l’auto su cui viaggiava si è schiantata violentemente contro uno degli alberi che costeggiano la carreggiata di viale Diana, all’interno del parco della Favorita.

Il tragico episodio si è verificato intorno alle tre del mattino, in un tratto di strada già noto per la sua pericolosità nelle ore notturne. L’impatto è stato particolarmente violento e non ha lasciato scampo al giovane conducente.

La dinamica dell’incidente mortale alla Favorita

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalla polizia municipale, il ragazzo si trovava da solo a bordo dell’auto quando, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo del mezzo. L’auto è uscita dalla carreggiata finendo contro un albero ai margini della strada.

L’urto ha completamente distrutto la parte anteriore del veicolo, rendendo necessario l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo del diciottenne dalle lamiere. Si tratta dell’ennesimo incidente mortale che riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale in una delle aree verdi più frequentate della città.

I soccorsi e il trasporto in ospedale

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118, che hanno tentato le manovre di rianimazione direttamente sul luogo dell’incidente. Il giovane è stato quindi trasportato in codice rosso al pronto soccorso dell’Ospedale Villa Sofia.

Nonostante la tempestività dei soccorsi e l’impegno dei medici, per il ragazzo non c’è stato nulla da fare: il decesso è stato dichiarato poco dopo l’arrivo in ospedale.

Sciacca tra strade allagate e transenne, il sindaco: “Chiederemo ad Aica 3 ditte per manutenzioni” (Video)


La buona notizia è che domani, lunedì 22 dicembre, saranno eseguiti, a Sciacca, i lavori per riaprire al transito via Friscia Maglienti, ma in città ci sono transenne anche in via Bivatureddra, che immette nella località balneare dello Stazzone, in via Lido ed è sempre allagata, durante i turni di distribuzione idrica, via Catusi.

Il sindaco, Fabio Termine, ha fatto sapere che “per via Friscia Maglienti sono stati affidati i lavori che saranno eseguiti lunedì. Ritengo che in giornata – aggiunge Termine – si potrà completare e martedì la strada fruibile”.

La novità peggiore delle ultime ore è rappresentata dalle transenne in via Bivatureddra. La strada di accesso allo Stazzone è allagata, ma c’è una vistosa perdita idrica anche nella vicina via Lido. In questo tratto di strada le auto sono costrette a fare uno slalom tra pozzanghere e transenne.

“Ho in programma un incontro con Aica, con la presidente Nobile – dice il sindaco – per fare il punto della situazione già la prossima settimana perché ci sono vari interventi da fare. Sono stati eseguiti interventi importanti in via Licata, in via Ferraro. Come ci siamo detti sempre ci vorrebbero tante ditte a Sciacca per la manutenzione, ma ne abbiamo una. L’impegno che voglio portare avanti è che ci possano essere almeno tre ditte il prossimo anno per intervenire sulle emergenze in maniera capillare”.

Termine parla di via Catusi come “una priorità: cercheremo di fare intervenire Aica prima possibile”.

Sulla zona a traffico limitato in centro storico il sindaco annuncia una nuova delibera per il 2026 “che prevederà una ztl più intensiva da primavera. Già adesso il sabato e la domenica c’è una ztl che su corso Vittorio Emanuele interviene per tutta la giornata”.

Bilancio e legge di stabilità Sicilia 2026, via libera dell’Ars con i 10 milioni di euro ad Aica

L’Assemblea regionale siciliana ha approvato il bilancio e la legge di stabilità 2026/2028. La Manovra Sicilia 2026 ha un valore complessivo di circa 1,5 miliardi di euro e concentra risorse su lavoro, imprese, sociale, enti locali e servizi essenziali, delineando le priorità di spesa per il prossimo triennio.

Lavoro e occupazione al centro della Manovra Sicilia 2026

Uno degli assi portanti della Manovra Sicilia 2026 riguarda il lavoro. Tre misure, per un totale di 221 milioni di euro l’anno per tre anni, sono destinate a sostenere l’occupazione. Tra queste spicca la “decontribuzione Sicilia”, che prevede contributi alle imprese pari al 10 per cento del costo del lavoro per nuove assunzioni, percentuale che sale al 15 per cento in caso di assunzioni di donne o lavoratori over 50 disoccupati da almeno due anni.
Il contributo maggiorato è previsto anche per le imprese che adottano welfare aziendale, modelli di sostenibilità Esg, investimenti sulla sicurezza o riducono l’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di salario. Nei casi legati a nuovi investimenti, in coerenza con la normativa sugli aiuti di Stato, il sostegno potrà arrivare fino al 60 per cento per le piccole imprese.
A queste misure si aggiungono 21 milioni per il Sicily working, con contributi fino a 30 mila euro per le imprese europee che assumono lavoratori in modalità da remoto e risorse dedicate alla creazione di spazi di coworking in immobili pubblici ed ecclesiastici inutilizzati.

Imprese, casa e agricoltura nella legge di stabilità

La Manovra Sicilia 2026 introduce la Super Zes siciliana, rafforzando la Zona economica speciale unica con semplificazioni amministrative e 10 milioni aggiuntivi per il credito d’imposta sugli investimenti produttivi. Stanziati inoltre 15 milioni per incentivare ristrutturazioni e riqualificazioni energetiche delle abitazioni, con attenzione ai centri storici e alle giovani coppie.
Sul fronte fiscale, è prevista la riduzione della tassa automobilistica per nuove immatricolazioni delle imprese con ampi parchi auto e l’esenzione per veicoli elettrici, ibridi e per quelli degli enti del terzo settore e della protezione civile. La manovra destina anche risorse all’editoria, con tre milioni per quella giornalistica e uno per l’editoria libraria, rendendo strutturale il contributo per il triennio.
Dieci milioni sono assegnati alla Crias per sostenere imprese artigiane e agricole, mentre per il settore agricolo arrivano anche fondi per coprire i rischi legati a eventi meteoclimatici estremi.

Precariato, sociale e scuola

Ampio spazio è riservato al contrasto al precariato. La legge prevede l’aumento delle giornate lavorative per i forestali stagionali, la stabilizzazione dei trattoristi dell’Esa e l’incremento delle ore per ex Pip ed ex precari degli enti locali. Sul piano sociale, 12 milioni sono destinati al contrasto della povertà energetica, favorendo l’installazione di impianti fotovoltaici per famiglie a basso reddito, mentre 7,5 milioni finanziano nuovi interventi per la scuola.

Enti locali e servizi essenziali

Per gli enti locali la Manovra Sicilia 2026 stanzia 365 milioni per i trasferimenti ordinari ai Comuni, 115 milioni per gli investimenti e 108 milioni per le ex province. Sono previste risorse per rifiuti, dissesto finanziario, bonifica delle strade extraurbane e riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità. Infine, per garantire il servizio idrico, sono autorizzate anticipazioni di liquidità ai principali gestori regionali.

La manovra disegna così un quadro articolato di interventi, con l’obiettivo di sostenere sviluppo, coesione sociale e servizi pubblici nel triennio 2026/2028.

Scuola aperta il sabato sera all’Arena per illustrare l’offerta formativa (Video)

Open Night al “Don Michele Arena” di Sciacca dove ieri la scuola ha accolto genitori e ragazzi per illustrare la propria offerta formativa che ogni anno come ha raccontato la dirigente Daniela Rizzuto, si arricchisce sempre più guardando soprattutto alla innovazione.

Tanti nuovi laboratori per gli otto indirizzi offerti che puntano a fornire allo studente la possibilità di approfondire i diversi campi specialistici.

Una scuola dinamica e aperta al territorio con un nutrito corpo docente. La dirigente Rizzuto ha annunciato nuovi finanziamenti per la realizzazione di ulteriori quattro laboratori. Un istituto quello saccense che si adatta e muta al passo con i cambiamenti tecnologici e che vuole sperimentare la possibilità di una formazione altamente professionalizzante.

Palermo, colpi d’arma da fuoco nella notte: donna ferita in piazza Nascè

Momenti di paura nella notte a Palermo, dove si è verificato un nuovo episodio di violenza armata. L’allarme è scattato intorno alle 2.30 in piazza Nascè, a breve distanza da via La Lumia, un’area molto frequentata per la presenza di locali notturni.
Una donna di 33 anni, è rimasta ferita alla spalla ed è stata soccorsa dal personale sanitario e trasportata al pronto soccorso.

Le sue condizioni non destano preoccupazione e, secondo quanto si apprende, non sarebbe in pericolo di vita.
La dinamica dell’accaduto è ancora al vaglio degli investigatori.

Stando alle prime testimonianze raccolte sul posto, i colpi sarebbero stati esplosi da un’auto in fuga. L’arma utilizzata potrebbe essere stata un fucile, ipotesi avvalorata dai segni compatibili con pallini riscontrati nella zona tra la spalla e il collo della vittima.
Le forze dell’ordine hanno immediatamente messo in sicurezza l’area, delimitando la zona e avviando gli accertamenti. Gli agenti stanno analizzando le immagini dei sistemi di videosorveglianza per ricostruire con precisione quanto avvenuto e risalire ai responsabili.
Durante la fuga, il conducente dell’auto avrebbe anche urtato due pedoni, che non avrebbero riportato ferite gravi. Le indagini proseguono per chiarire il movente e individuare l’autore degli spari. La ragazza potrebbe non essere l’obiettivo ma l’ipotesi avvalorata è un regolamento tra bande.

Menfi, furto notturno in un negozio di abbigliamento e calzature

Colpo nella notte ai danni di un negozio di abbigliamento e scarpe situato in via Del Serpente, a Menfi. Ignoti si sono introdotti all’interno dell’attività commerciale riuscendo a portare via circa 400 euro in contanti, lasciati nel registratore di cassa, oltre a diversa merce esposta per la vendita.
Secondo una prima ricostruzione, ad agire sarebbe stata una banda, che avrebbe forzato una porta sul retro dell’esercizio per guadagnare l’accesso ai locali senza farsi notare.

Il furto è stato scoperto nelle ore successive, quando è scattato l’allarme e sono stati allertati i carabinieri.
Sul posto sono intervenuti i militari della stazione di Menfi, che hanno immediatamente avviato le indagini.

Tra i primi accertamenti effettuati, la verifica dell’eventuale presenza di impianti di videosorveglianza, sia all’interno del negozio sia nelle aree circostanti, che potrebbero fornire elementi utili per risalire ai responsabili.
Le indagini proseguono per identificare gli autori del furto e recuperare la refurtiva.

Annullato il sequestro di 90 mila euro a un trentenne di Sciacca


Annullato dal Tribunale del Riesame di Agrigento il decreto di sequestro di quasi 90 mila euro a un trentenne di Sciacca. I giudici hanno accolto l’istanza avanzata dall’avvocato Francesco Graffeo, difensore di T.F., agricoltore, attualmente sottoposto all’obbligo di dimora a Sciacca con prescrizione di rimanere a casa dalle 21 alle 7 e di presentazione tre volte alla settimana al Commissariato di polizia.

Il denaro contante era stato sequestrato dagli agenti del Commissariato di polizia di Sciacca unitamente a 18 grammi di hashish, saltati fuori durante una perquisizione nell’abitazione e in un magazzino.

L’avvocato Graffeo, difensore dell’indagato, ha sostenuto la provenienza lecita di quel denaro, frutto di attività lavorativa e risparmi accumulati nel tempo, destinati all’acquisto di una casa.

Il trentenne è indagato per detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, cocaina e hashish, ma anche per tentata estorsione e per l’incendio di un’auto. Per questi reati è indagato in concorso con un altro giovane di Sciacca.

La tentata estorsione riguarderebbe la richiesta di pagamento di una somma di 200 euro per l’acquisto di cocaina, mentre l’incendio di un’auto al solo fine di danneggiare la vettura.

Pignoramenti, stop immediato con la rottamazione quinquies: sospesi anche ipoteche e fermi amministrativi

L’adesione alla rottamazione quinquies rappresenta una svolta decisiva per chi ha debiti fiscali e teme pignoramenti, ipoteche o fermi amministrativi. Con la presentazione dell’istanza, infatti, scatta uno scudo protettivo automatico che blocca immediatamente le azioni esecutive dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.

La novità è contenuta nell’articolo 23 della Legge di Bilancio 2026, che rafforza gli effetti sospensivi già visti nelle precedenti definizioni agevolate, ampliandone la portata e rendendoli ancora più immediati. Vediamo nel dettaglio cosa succede, quali azioni vengono bloccate e perché la tempistica è fondamentale.


Rottamazione quinquies: cosa succede dal momento della domanda

Dal momento in cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione riceve l’istanza di rottamazione quinquies, non può più:

  • avviare nuove azioni esecutive;
  • proseguire pignoramenti già in corso;
  • iscrivere nuove ipoteche;
  • disporre fermi amministrativi sui veicoli;
  • procedere con sequestri o altre misure cautelari.

La sospensione opera in modo automatico, senza bisogno di provvedimenti aggiuntivi o autorizzazioni specifiche. L’effetto è immediato e riguarda tutti i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.

Durante questo periodo vengono sospesi anche i termini di prescrizione e decadenza, congelando di fatto la posizione debitoria fino alla conclusione della procedura.


Pignoramenti presso terzi: conti correnti e stipendi tornano “liberi”

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda il pignoramento presso terzi, disciplinato dall’art. 72-bis del D.P.R. 602/1973. In questi casi, l’Agenzia può ordinare direttamente a banche o datori di lavoro di trattenere somme presenti su conti correnti o stipendi.

Con la rottamazione quinquies:

  • il pignoramento viene sospeso dalla data di presentazione dell’istanza;
  • il terzo pignorato (banca o datore di lavoro) non deve più versare le somme all’Agenzia;
  • le somme già bloccate possono essere sbloccate, se non ancora assegnate.

È però fondamentale comunicare tempestivamente alla banca o al datore di lavoro l’avvenuta adesione alla rottamazione, allegando la ricevuta dell’istanza. In questo modo si evita che il trasferimento delle somme avvenga prima che la sospensione diventi pienamente operativa.

La Cassazione (sentenza n. 20049/2017) ha chiarito che la sospensione è automatica e immediata, ma spetta al contribuente dimostrare di aver attivato correttamente la procedura.


Fermi amministrativi: cosa viene bloccato e cosa no

La rottamazione quinquies incide anche sui fermi amministrativi, regolati dall’art. 86 del D.P.R. 602/1973.

In particolare:

  • non possono essere iscritti nuovi fermi dopo la presentazione dell’istanza;
  • vengono bloccati anche i preavvisi di fermo non ancora perfezionati;
  • i fermi già iscritti restano però attivi fino al pagamento della prima rata o dell’importo in unica soluzione.

Solo con il pagamento iniziale previsto dalla definizione agevolata il fermo viene cancellato. In caso di decadenza dalla rottamazione, invece, i fermi tornano pienamente efficaci e l’Agenzia può attivarne di nuovi.


Rateazioni in corso e prescrizione: attenzione al “doppio effetto”

Chi aveva già una rateazione ordinaria in corso ottiene un ulteriore beneficio: dalla presentazione dell’istanza di rottamazione quinquies, il pagamento delle vecchie rate viene automaticamente sospeso.

Questo evita di dover sostenere due piani di pagamento contemporaneamente. Tuttavia, c’è un aspetto da valutare con attenzione:

  • se si decade dalla rottamazione, la vecchia rateazione non può essere riattivata;
  • l’intero debito torna immediatamente esigibile.

Va inoltre ricordato che, durante la sospensione, i termini di prescrizione non maturano a favore del contribuente. Il debito resta “congelato”, ma non si estingue.

Un vantaggio importante, però, è che durante la procedura il contribuente non è considerato moroso, con effetti positivi su DURC, certificazioni fiscali e accesso a gare o finanziamenti.


Perché agire subito conviene

La rottamazione quinquies non è solo una misura di risparmio su sanzioni e interessi, ma uno strumento di protezione immediata del patrimonio. Agire per tempo può fare la differenza tra:

  • subire un pignoramento definitivo
  • oppure bloccare tutto e riorganizzare il debito in modo sostenibile.

La tempistica, in questi casi, è decisiva: prima viene presentata l’istanza, più ampio è lo scudo di tutela attivato dalla legge.