“Sono state deliberate il 18 e immediatamente esecutive: il 18 sera i locali hanno potuto lavorare tranquillamente. E senza pagare alcun euro“. E’ arrivata a stretto giro di posta la replica del sindaci di Ribera, Carmelo Pace, ai consiglieri Francesco Montalbano e Ina Picarella sulle isole pedonali. Il riferimento del sindaco e’ in particolare a quella nella via Pasciuta, nel tratto compreso tra il corso Umberto e la via Duomo. Altra isola pedonale istituita in via Chiarenza, nel tratto compreso tra il corso Crispi e la via Ospedale. Ed ancora, nella via Gramsci, nel corso Margherita e nella via Buoni Amici.
Isole pedonali a Ribera non ancora istituite, i consiglieri Montalbano e Picarella scrivono al sindaco
Con la riapertura delle attività commerciali i consiglieri comunali di Ribera Ina Picarella e Francesco Montalbano gia’ lo scorso 11 maggio avevano chiesto all’amministrazione comunale di istituire isole pedonali per agevolare i ristoratori, gestori di pizzerie e bar che con le prescrizioni anti contagio imposte dal governo sono stati costretti a diminuire i posti a sedere.
La richiesta è stata reiterata più volte e durante l’ultimo consiglio comunale, il 28 maggio, il sindaco aveva promesso che entro una settimana sarebbero state istituite. A distanza di un mese, però, questo non è ancora avvenuto e i consiglieri hanno scritto al sindaco per conoscere le ragioni che hanno indotto l’amministrazione comunale “a ritardare e/o denegare sino alla data odierna l’istituzione delle isole pedonali”.
Nella contrada Lumia di Sciacca una discarica a poca distanza dal mare (Video)
A Lumia come a San Calogero i cassonetti di prossimità non funzionano. Molti non hanno capito che sono a beneficio di chi vive nella zona che deve rispettare gli orari per il conferimento dei rifiuti e fare la differenziata. Invece, anche a Lumia come a San Calogero arrivano da ogni parte della città e scaricano di tutto a ogni ora. Anche questa mattina abbiamo assistito al conferimento dei rifiuti che avveniva nelle stesse ore in cui la gente attraversava quella zona per recarsi al mare. Ieri c’è stato un incendio accanto ai cassonetti e questa mattina si levava ancora il fumo. Da un lato l’incivilta di tanti e dall’altro la mancanza di controlli determinano questo risultato: la zona e’ una discarica a cielo aperto.
Regolamentazione della movida estiva ad Agrigento, Firetto firma ordinanza

Il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto ha posto la sua firma sull’ordinanza valevole su tutto il territorio comunale che regolamenta gli orari di chiusura e delle emissioni sonore dei pubblici esercizi e delle attività di svago. Disposizioni che sono entrate in vigore ieri sera e che rimarranno valide fino al 20 settembre.
Firetto ha stabilito che gli esercizi pubblici generanti impatto acustico esterno, “in quanto utilizzino impianti di diffusione sonora o svolgano trattenimenti, che non siano insonorizzati e che inducano stazionamenti della clientela all’esterno, ad eccezione dei chioschi sul litorale, salvo che non abbiano adottato adeguati piani di contenimento delle immissioni sonore per garantire il rispetto dei limiti acustici, devono chiudere alle 2 da domenica a giovedì e alle 3 venerdì, sabato e prefestivi”.
Gli stessi limiti di orario per quanti effettuano attività di trattenimento e svago: discoteche, sale da ballo, night clubs e qualunque altra attività associativa che sia autorizzata alla vendita e/o alla somministrazione di bevande. “L’amministrazione- si legge nel provvedimento- per evitare il determinarsi di situazioni pregiudizievoli per il riposo dei residenti, potrà ridurre l’orario per obiettive esigenze di interesse pubblico”.
Gli esercizi che hanno esclusiva ospitalità interna o in dehors chiusi, che siano insonorizzati ovvero che non generino impatto verso l’esterno non sono assoggettati a limitazioni orarie. Stesse limitazioni orarie anche per rosticcerie, friggitorie, gli esercizi che provvedono alla vendita di pizza al taglio e/o kebab, alle pasticcerie e gli esercizi che effettuano in modo prevalente o esclusivo la vendita di dolciumi e gelati, nonché alle altre attività artigianali, anche se non munite di autorizzazione per l’ attività di somministrazione al pubblico; agli stabilimenti balneari in cui si effettua attività accessoria di somministrazione di alimenti e bevande e/o di intrattenimento e svago; agli spettacoli viaggianti.
I circoli privati hanno il limite delle ore 2, così come le sale giochi. L’orario massimo di funzionamento degli apparecchi collocati negli esercizi pubblici esercizi, nei locali o punti di offerta del gioco autorizzati: agenzie di scommesse. negozi di gioco, sale bingo, negozi dediti esclusivamente al gioco – prosegue l’ordinanza del sindaco di Agrigento – è fissato dalle 10 all’1.
Si tratta di un’ordinanza che ha la necessità di contemperare le esigenze dei titolari dei locali della movida e dei residenti evitando l’inquinamento acustico e garantendo il rispetto della quiete pubblica.
Nell’ordinanza anche le misure anti-assembramento che sono dettate dal Covid-19.
Gli Operatori Turistici della Provincia di Agrigento inviano una richiesta al presidente Musumeci
Parte da Cammarata e San Giovanni Gemini una accorata richiesta degli operatori del settore turistico. Dai Monti Sicani alle spiaggie Agrigentine, fino ad arrivare alla Valle del Belice, l’appello di numerosi operatori del comparto turistico, i quali temono che per fronteggiare una crisi senza precedenti, le misure ad oggi adottate siano insufficienti.
Nella nota, che in poche ore ha raccolto le adesioni di oltre 150 operatori, si evidenzia come gli alberghi, i ristoranti, le pizzerie, i bar, i pub, i parchi acquatici e di divertimento, gli agriturismi, le pasticcerie, le rosticcerie, i B&B, case vacanze e tutte le attività annesse e connesse al macro settore turistico-ricettivo e dei servizi extralberghieri, rischiano seriamente la loro sopravvivenza. In poche righe che evidenziano come in un momento del genere servono decisioni rapide, al di la di formalismi, gli operatori chiedono un incontro per affrontare 5 punti principali:
1 -L’erogazione di un bonus a fondo perduto a “burocrazia zero” per il mantenimento della attività, finalizzato prioritariamente a sostenere il pagamento di utenze, canoni di locazione, ed altri costi di gestione.
2 – La proroga fino al 31 Luglio del distacco di utenze essenziali, quale luce, gas ed acqua, con eventuale rateizzazione del debito complessivo fino a 10 rate mensili. Ad oggi la sospensione è limitata fino al 3 Maggio.
3- La concessione di una garanzia regionale sui mutui, da erogare tramite Irfis o tramite i Comuni al fine di evitare cavilli burocratici ed accessiva discrezionalità delle banche
4 – La riapertura delle attività in tempi ormai brevi, vista la curva epidemiologica dei contagi in Sicilia, con un trend che fa ben sperare, in assoluta condizione di normalità. Infatti, anche a perdere una o due settimane, gli operatori ritengono che misure restrittive delle modalità di somministrazione (dei posti a sedere, della disposizione delle sdraio, degli accessi in genere degli utenti) siano assolutamente penalizzanti per le nostre aziende, non consentendo di coprire i costi di produzione e di mantenere i livelli occupazionali richiesti.
5 – Interventi al fine di accelerare l’erogazione della Cassa integrazione guadagni, che ad oggi in pochissimi casi è stata erogata, nonché una proroga della misura ad almeno 13/15 settimane.
6 – Come già fatto per il comparto agricoltura e pesca, filiera agroalimentare ed agrituristica, lo stato di crisi va dichiarato espressamente anche per il settore turistico ricettivo e per quello dei servizi extra-alberghieri, prevedendo sospensioni di pagamenti vari (rate mutui, contributi, imposte regionali) senza lasciare a banche o ad enti vari discrezionalità nella lettura delle norme, come sta accadendo per la normativa nazionale.
Chiaramente in alcuni casi può intervenire direttamente la Regione Sicilia, in altri casi il governo regionale dovrebbe farsi portavoce presso quello nazionale. Tuttavia si ritiene che la Sicilia, per la curva epidemiologica dei contagi e per la fragilità del tessuto imprenditoriale, debba ripartire in condizioni di normalità, diversamente da altre regioni come la Lombardia.
Centoquattordici anni fa’ nasceva a Sciacca “il poeta del mare” Vincenzo Licata
Avrebbe compiuto centoquattordici anni Vincenzo Licata. Il “poeta del mare” di Sciacca era nato infatti, il 21 giugno del 1906, quinto di tredici figli.

La sua produzione si concentra su una varietà di poesie in dialetto siciliano, incentrate maggiormente sui paesaggi e la cultura di Sciacca.
Fino a qualche anno fa, al poeta era dedicato anche un premio letterario. L’ultimo tributo al poeta risale al 2018 con il lavoro teatrale “Dragunara” di Giuseppe Raso, tratto da una sceneggiatura di Antonello Licata, figlio di Vincenzo.
Oggi ricordiamo il poeta saccense nel giorno del suo compleanno e nel primo giorno d’estate con i suoi versi dedicati alla città:
“Finu a quannu lu suli a lu matinu
affaccia a Sciacca e illumina stu mari
nun ti pèrdiri d’aria, ‘un ti scantari
una spiranza ti sarà vicinu!”
Non si fermano gli incendi nell’Agrigentino, fuoco anche a Torre Salsa
“Da diverse ore sta bruciando la riserva naturale di Torre Salsa. Diversi ettari di vegetazione mediterranea sono stati inghiottiti dal fuoco“. A dare notizia, durante la notte, la delegazione di Agrigento di Mareamico.
In campo gli uomini della Forestale e dei Vigili del fuoco. “Purtroppo i canadair non sono potuti intervenire nel pomeriggio – informa ancora Mareamico – perchè impegnati prima a Ragusa e poi ad Agrigento”. Purtroppo gli incendi non si fermano in questo inizio di stagione estiva e stanno colpendo alcune tra le zone verdi di maggior pregio. Prima di Torre Salsa e’ toccato al bosco del Magaggiaro e all’area boschiva attorno al Lago Arancio.
Un piccolo esemplare di civetta salvato a Sciacca ed affidato al centro di recupero fauna selvatica di Cattolica Eraclea
Un piccolo esemplare di civetta, un rapace notturno che è caduto da un nido, su uno degli alberi della villetta Lombardo, a Sciacca, è stato trasferito presso il centro provinciale di recupero fauna selvatica di Cattolica Eraclea.
Ad accorgersi della presenza della civetta sono state alcune persone che si trovavano nella zona e che hanno avvistato Luisa Maietta, animalista saccense, la quale si è messa subito in contatto con Dino Valenti, responsabile del centro. Dopo poco la civetta è stata trasferita ed affidata alle cure del centro che svolge un servizio importante per la cura della fauna della fauna selvatica. Attualmente il centro ha in cura una cinquantina di esemplari e da anni svolge un servizio molto importante anche per la cura delle tartarughe “Caretta caretta”, due delle quali sono state liberate proprio nei giorni scorsi.
Nessun nuovo caso in provincia di Agrigento e nessuna nuova guarigione nelle ultime 24 ore

Sono soltanto otto i tamponi effettuati in provincia di Agrigento nella giornata di oggi e nessuna nuova guarigione. La situazione resta stabile. Scende il numero delle persone in trattamento domiciliare.



Incendio in contrada Lumia, pronto intervento dei vigili del fuoco su segnalazione della polizia locale
Durante un controllo dei luoghi più soggetti a rischio incendio, una pattuglia della polizia municipale di Sciacca notava nella zona di contrada Lumia, via Dolmen, le prime fiamme appiccate da qualche ignoto.

Immediata la segnalazione ai vigili del fuoco che sono subito intervenuti spegnendo le fiamme.



