Il coronavirus e la sua genetica, avviato studio per comprendere meglio l’iter di diffusione del contagio in Sicilia

L’Università degli Studi di Palermo, in collaborazione con il Cnr, ha avviato uno studio sulla genetica del Coronavirus Sars-CoV-2 su pazienti Covid-19 della Sicilia Occidentale.

Si tratta di un progetto di ricerca sperimentale per cercare di evidenziare eventuali nuove mutazioni del virus, ovvero alterazioni nel codice genetico. “Questa informazione potrebbe essere utile per definire le caratteristiche del virus, presente nel territorio della Sicilia occidentale, e potrebbe aiutare a comprendere meglio l’iter di diffusione del contagio”, afferma una nota. Lo studio è condotto dal laboratorio di immunologia dei tumori coordinato da Claudio Tripodo, insieme all’unità operativa complessa di Epidemiologia Clinica del Policlinico Universitario “Paolo Giaccone”, coordinata da Francesco Vitale, e con l’Istituto di Calcolo e Reti ad Alte Prestazioni del (Cnr-Icar) di Palermo, guidata da Alfonso Maurizio Urso.

Emergenza Covid-19, anche a Sciacca pasti caldi gratuiti da attività di ristorazione

Continua la gara di solidarietà a Sciacca, con ogni mezzo, da ogni parte. In tanti stanno donando, con quello che possono, partecipando alla raccolta fondi e ad altre iniziative: cittadini, associazioni, imprese così come si è dato conto in questi giorni sugli organi di informazione. 

Oggi le autorità locali segnalano il gesto corale di diverse attività commerciali che, in aggiunta ai supermercati, hanno voluto dare il proprio generoso contributo in questo momento difficile e di sofferenza. 

Attività che stanno donando pasti caldi alle persone in difficoltà, segnalate dal Settore Affari sociali, e continueranno a farlo fino alla conclusione dell’emergenza. La distribuzione è svolta dai volontari della Protezione Civile. 

In particolare, il Bar Capitol, Pollo Doc, panificio Pane Doc, le pizzerie In Pausa e Buenos Aires hanno donato 50 pasti settimanali per i volontari della Protezione Civile di Sciacca, che li hanno devoluti ai nuclei familiari in difficoltà segnalati dagli Affari Sociali di Sciacca. 

Il sindaco Francesca Valenti, l’assessore alle Politiche Sociali Gisella Mondino, l’intera Amministrazione comunale, esprimono sentimenti di gratitudine a nome della città a quanti stanno aiutando, con piccoli e grandi gesti di umanità, la macchina degli aiuti.

L’Ordine degli architetti di Agrigento richiede ai sindaci sistemi informatici per lo smart working

Lo svolgimento dell’attività libero professionale dell’architetto non rientra tra quelle attività sottoposte a chiusura e sospensione dei decreti governativi.
In virtù della libertà di poter svolgere la propria professione rispettando le restrizioni del Governo, l’Ordine degli architetti di Agrigento ha richiesto ai sindaci i sistemi informatici per lavorare in smart working.

<<In questo momento di emergenza da Covid-19 – spiega Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento – il nostro Ordine, con il suo Consiglio, sta lavorando non solo per fronteggiare l’emergenza ma anche per immaginare quale sarà la nostra professione in futuro. Lo stiamo facendo insieme con le Consulte regionali degli architetti e con il Consiglio nazionale degli architetti, unici interlocutori nel sistema ordinistico, per tutelare la nostra professione. Desideriamo comprendere, dunque, come nella nostra provincia, in questo periodo, dobbiamo lavorare essendo la nostra attività non menzionata dai decreti governativi per la relativa sospensione e chiusura. In tal senso abbiamo scritto a tutti i sindaci e ai dirigenti degli uffici Tecnici della provincia, e per conoscenza al prefetto, in modo da conoscere quale organizzazione è stata posta negli uffici tecnici per l’apertura al pubblico, quali funzionari lavorano in smart working e se vi sono i riferimenti telefonici o di posta elettronica per continuare a lavorare da remoto. Ci auguriamo – prosegue Alfonso Cimino – vi sia la collaborazione di tutti e, soprattutto, degli uffici comunali ai quali abbiamo fortemente chiesto di attivare gli sportelli informatici Sue e Suap, fin dalla loro approvazione, con la legge regionale 16 che ha recepito la 380 del 2001. Ciò nonostante, a tutt’oggi, molti Comuni non hanno proceduto. Oggi, questi sistemi informatici sono importantissimi per svolgere, e non fermare del tutto, l’attività libero professionale dei nostri colleghi architetti>>.

Ribera, accolte già 337 richieste per i buoni spesa destinate alle famiglie bisognose

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La commissione di assistenti sociali che a Ribera si sta occupando di valutare le richieste pervenute per la ricezione dei buoni spesa è all’attivo anche nelle giornate di oggi e domani.

Su 850 richieste pervenute ad oggi agli uffici politiche sociali del comune 337 sono state accolte.

I buoni spesa sono già in consegna presso i domicili delle famiglie bisognose richiedenti e le consegne verranno effettuate anche durante questo weekend.

Le consegne a domicilio sono effettuate dai volontari della protezione civile comunale che il sindaco Pace ha ringraziato.

La Lilt di Agrigento dona 120 bottiglie di olio extra vergine a chi è in difficoltà

D’intesa con la LILT nazionale, nell’intento di esprimere un significativo e concreto messaggio di solidarietà e continuare a prendersi cura dell’altro, la LILT di Agrigento ha deciso di donare il kit di 120 bottiglie di olio extra vergine alla Caritas di alcune parrocchie e alla mensa della solidarietà.

Un gesto di solidarietà, durante l’emergenza Covid-19, arriva dalla LILT di Agrigento che ha donato il kit di 120 bottiglie d’olio extravergine, solitamente distribuite nel mese di marzo in occasione della Settimana della Prevenzione oncologica che, quest’anno, è stata annullata a causa dell’emergenza coronavirus, destinandolo alle persone più bisognose. La LILT di Agrigento, che in queste settimane si è già mobilitata per continuare a essere vicina ai pazienti oncologici fornendo supporto psicologico e continuando a svolgere il prezioso servizio di accompagnamento dei pazienti per effettuare la radioterapia, ha donato l’olio evo emblema della dieta mediterranea e simbolo della prevenzione oncologica, rinunciando a un piccolo autofinanziamento. L’associazione ha consegnato, nella giornata di ieri, le bottiglie alla Caritas di alcune parrocchie e alla mensa della solidarietà.

Erano in giro per futili motivi, nove sanzioni a Sciacca. Due persone denunciate per resistenza a pubblico ufficiale.

Continuano incessanti le attività di controllo da parte delle forze di polizia su attuazione delle disposizioni di limitazione delle misure anti-contagio.

Nelle ultime ore, il personale della Polizia di Stato di Sciacca, ha sanzionato nove persone che sono state fermate ai controlli e trovate sprovviste delle relative autocertificazioni verificando che si trovavano in giro per futili motivi, senza giustificazione alcuna.

Alcune dei fermati, si recavano in coppia a fare la spesa.

Per due di queste persone, oltre che alle sanzioni applicate, e’ scattata anche la denuncia per resistenza contro pubblico ufficiale. In quanto alla richiesta degli agenti dei motivi, le due persone poi deferite, si scagliavano contro gli stessi.

I controlli continueranno e si intensificheranno anche nei prossimi giorni.

Il sindaco di Ribera sulle uscite in ordine alfabetico: “Troppa superficialità e non potevo fare altro” (Intervista

Da lunedi 6 aprile a Ribera si potrà uscire da casa (tranne che per lavoro e acquisto farmaci) solo seguendo le indicazioni contenute nell’ordinanza del sindaco, Carmelo Pace. L’accesso presso gli esercizi commerciali aperti dovrà avvenire rispettando la turnazione alfabetica secondo le iniziali del proprio cognome: lunedì : lettere A e B ; martedì: lettere C e D; mercoledì: lettere E, F, G, H, I, J, K; giovedì : lettere L, M, N ; venerdì : lettere O, P, Q, R; sabato: lettere S, T, U, V, W, X, Y, Z. Pace, in un’intervista a Risoluto.it, spiega come saranno eseguiti i controlli. Per i trasgressori la sanzione da 400 a 3000 euro.

Avvocato del foro di Sciacca rinuncia al bonus di 600 euro e lo lascia ai colleghi:”In tanti non lo chiederemo, innato è il nostro spirito di servizio”

Secondo le ultime disposizioni del Governo, anche gli avvocati potranno accedere al bonus da 600 euro che il Governo ha previsto per i lavoratori autonomi. Dapprima esclusi gli ordini professionali poi inclusi nel Dcpm che consente anche agli avvocati per il periodo di emergenza cosi’ come tutti i titolari di partita Iva di poter ottenere un piccolo sostegno in questo momento di emergenza.

Ma C’e’ chi come Filippo Marciante, avvocato del foro di Sciacca, in passato presidente del consiglio comunale di Sciacca e in politica nelle fila del PD, annuncia a mezzo Facebook che rinuncera’ al bonus.

“Tanti altri colleghi – dice – faranno uguale”. Il legale non presentera’ l’istanza per consentire ad altri legali invece, di potervi accedere.
“Anch’io – ha proseguito sul proprio profilo social – non ho guadagnato un euro da quando ci siamo fermati, ma non importa. Non lo farò a prescindere! Perché non credo sia giusto togliere questa opportunità a quei colleghi e a quelle famiglie a cui potrebbe servire davvero e molto di più ! Perché mai come in questo caso, la solidarietà e’ più importante del proprio interesse personale”.
“Siamo avvocati – poi conclude- talvolta sbagliamo come tutti gli esseri umani, ma abbiamo innato lo spirito, direi l’istinto, di metterci a servizio degli altri, al servizio di chi è in difficoltà .
Questo è il momento di dimostrare chi siamo davvero e dare una mano a chi tra noi vive un disagio maggiore. Siamo Avvocati, sempre!”

Omicidio a Lucca Sicula, ucciso un agricoltore

Un colpo di fucile alla gola di un agricoltore incensurato. Omicidio nelle campagne di Lucca Sicula dove a perdere la vita è stato Vincenzo Corvo di 52 anni. Il colpo d’arma da fuoco è stato esploso nelle campagne, mentre l’uomo era a pochi passi dalla sua autovettura. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri che vengono coordinati dalla Procura della Repubblica di Sciacca. I magistrati si dono recati sul posto dell’omicidio. E’ stato effettuato, dagli specialisti dell’Arma, un accurato sopralluogo sul posto.

Rapinatori con il volto coperto da mascherine chirurgiche irrompono in un supermercato

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Avrebbero fatto irruzione, ieri sera, a mano armata, in un supermercato palermitano, con il volto travisato da mascherine chirurgiche e sequestrando i presenti per circa mezz’ora. Rubate diverse migliaia di euro e l’auto di un dipendente.

Rapina a mano armata, ieri sera, in un noto supermercato di Palermo. Quattro malviventi, con il volto coperto da una mascherina chirurgica e armati di pistola, hanno letteralmente assaltato i locali dell’esercizio commerciale. Le pistole sono state puntate contro le persone presenti in quel momento le quali sono state tenute sotto sequestro per almeno mezz’ora, e cioè fino a quando i rapinatori non sono fuggiti con il bottino sottraendo anche l’auto di un dipendente del supermercato. La polizia, che indaga sull’episodio, è intervenuta dopo l’allarme lanciato dagli stessi dipendenti del supermercato. I banditi hanno svuotato le casse portando via diverse migliaia di euro. Le indagini sono condotte dagli agenti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico, insieme ai colleghi della Squadra Mobile di Palermo, che hanno acquisito le immagini di alcune telecamere di videosorveglianza per far luce sull’accaduto.