Sciacca torna sede dell’Università di Palermo

Sciacca torna a essere sede universitaria. La città ospiterà un Master di primo livello dell’Università di Palermo in “Economia e amministrazioni delle aziende cooperative e delle Pmi”.

Ad annunciarlo il sindaco, Fabio Termine, insieme all’assessore alle Attività produttive, Francesco Dimino, e all’assessore all’Istruzione, Simone Di Paola, che hanno espresso “grande soddisfazione per la conclusione di un percorso che ha visto lavorare assieme, in questi mesi, il dipartimento di Scienze economiche, aziendali e statistiche dell’ateneo palermitano e l’amministrazione comunale di Sciacca”.

L’Università di Palermo ha già pubblicato l’avviso di attivazione del Master, consultabile sul sito dell’ateneo al seguente link:

https://www.unipa.it/servizi/masterecorsidiperfezionamento/master-di-i-livello/index.html

Si tratta della prima edizione del Master universitario di primo livello, della durata annuale, per un totale di 1500 ore di attività formative e 60 crediti formativi universitari. Il corso sarà aperto a un massimo di 30 studenti.

L’obiettivo è formare figure professionali – consulenti, manager e imprenditori – con competenze specifiche nella governance, amministrazione, gestione e comunicazione dei prodotti e servizi delle aziende cooperative e delle piccole e medie imprese, con particolare attenzione ai settori chiave del territorio: agricoltura, pesca, artigianato e turismo.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 22 dicembre 2025, mentre le lezioni inizieranno nei primi mesi del 2026. La coordinatrice delle attività didattiche sarà Filippa Bono, professoressa associata di Statistica economica presso l’Università di Palermo e il polo Universitario di Agrigento.

Le attività si svolgeranno nella biblioteca comunale “Aurelio Cassar” di via Santa Caterina, ospitata nei locali dell’ex Istituto Sant’Anna, che diventerà così la nuova sede universitaria della città.

“Il master Unipa a Sciacca è un passo avanti per il diritto allo studio e la valorizzazione del territorio”, commenta l’onorevole Michele Catanzaro.

Ztl a Sciacca, proposta del consigliere Catanzaro: “Giorni e orari diversi per l’inverno”

Il consigliere comunale Giuseppe Catanzaro ha presentato una relazione propositiva indirizzata al sindaco Fabio Termine in merito alle modalità di applicazione della Zona a Traffico Limitato nel centro storico di Sciacca con l’arrivo della stagione invernale e il cambiamento delle abitudini in città.

Catanzaro ha voluto innanzitutto esprimere apprezzamento per il provvedimento introdotto dall’amministrazione comunale nei mesi primaverili ed estivi, sottolineando come la ZTL abbia “reso il corso principale più vivibile, fruibile e accogliente, favorendo la presenza di cittadini e turisti e contribuendo alla crescita del centro storico”.

Tuttavia, con l’avvicinarsi dei mesi freddi, il consigliere invita l’amministrazione a valutare un adeguamento delle modalità di attuazione, per tenere conto del diverso contesto urbano e sociale che caratterizza la città.

Nella relazione, Catanzaro evidenzia che l’arrivo di novembre comporterà “un graduale ma rapido cambiamento del contesto generale”: meno ore di luce, riduzione dei flussi turistici, calo della frequentazione del corso soprattutto nei giorni feriali, e una maggiore necessità di garantire sicurezza e accessibilità nelle ore serali.

Per questo motivo, il consigliere parla della necessità di “modulare il provvedimento in chiave intelligente”, senza mettere in discussione la Ztl in sé, ma adattandola “alla reale fruizione del centro storico durante la stagione invernale.

Nel documento presentato al sindaco, Catanzaro avanza tre proposte concrete:

  1. Sospendere la Ztl nei giorni feriali (dal lunedì al venerdì) nel periodo compreso tra novembre e febbraio, consentendo la circolazione dei veicoli h24 lungo il corso Vittorio Emanuele.
  2. Mantenere la Ztl nei fine settimana e nei giorni festivi, lasciando all’amministrazione la definizione delle modalità più opportune.
  3. Reintrodurre le “Domeniche Ecologiche”, per consentire ai cittadini di vivere il centro storico senza auto e promuovere momenti di socialità e sensibilizzazione ambientale.

Catanzaro conclude la relazione ribadendo la propria disponibilità al confronto: “L’obiettivo non è riaprire un dibattito tra favorevoli e contrari, ma trovare un equilibrio tra vivibilità, sicurezza e vitalità economica del centro storico nei mesi invernali. La popolazione ha già dimostrato di aver compreso e accettato il provvedimento: ora serve solo adattarlo al cambiamento stagionale”.

La proposta sarà ora oggetto di valutazione da parte del sindaco Fabio Termine e dell’amministrazione comunale.

Nicolò Catania nominato subcommissario per la gestione dei rifiuti in Sicilia

L’ex deputato regionale di Fratelli d’Italia, Nicolò Catania, è stato nominato subcommissario per la gestione del ciclo dei rifiuti in Sicilia. La designazione è stata disposta dal presidente della Regione, Renato Schifani, che ricopre anche il ruolo di commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti.

Catania resterà in carica fino alla scadenza del commissariamento, prevista per il 22 febbraio 2026. L’incarico prevede diversi obiettivi strategici, tra cui l’attuazione del piano regionale di gestione dei rifiuti – stralcio urbani e speciali, l’iter approvativo del piano delle bonifiche e la gestione dei rapporti con le Srr per l’attuazione del piano regionale.

Ex sindaco di Partanna, Catania aveva lasciato l’Ars circa un anno e mezzo fa dopo essere stato dichiarato ineleggibile; al suo posto subentrò Giuseppe Bica, primo dei non eletti nella lista di Fratelli d’Italia. Successivamente, Catania è entrato a far parte dello staff del presidente dell’Ars, Gaetano Galvagno.

Villetta Mura di Vega a Sciacca chiusa e abbandonata, opposizione:” Serve intervento urgente”

Nuova iniziativa dei consiglieri comunali di opposizione, che hanno presentato un’interrogazione a risposta scritta al sindaco Fabio Termine e al presidente del Consiglio comunale di Sciacca per chiedere chiarimenti sullo stato di abbandono e chiusura al pubblico della villetta comunale “Mura di Vega”, situata nel quartiere storico di San Michele.

Nel documento, i consiglieri definiscono la villetta “uno degli spazi verdi più significativi della città” dal punto di vista culturale, identitario e paesaggistico. Tuttavia – denunciano – l’area risulta da tempo chiusa e in condizioni di degrado, con erba alta, mancanza di manutenzione e assenza di vigilanza.

“La chiusura prolungata – si legge nell’interrogazione – priva i cittadini, e in particolare le famiglie e i bambini, di un luogo di incontro e socialità, impoverendo il tessuto urbano e il decoro della città”.

L’opposizione chiede al sindaco e all’assessore competente se l’amministrazione sia a conoscenza delle attuali condizioni della villetta e quali iniziative urgenti si intendano adottare per ripristinare pulizia, sicurezza e fruibilità dell’area.
Domandano inoltre se siano previsti interventi di manutenzione ordinaria o straordinaria, con indicazione dei tempi e delle risorse economiche, e se il Comune intenda procedere alla riapertura al pubblico del giardino.

La richiesta dei consiglieri si estende anche alla necessità di un piano complessivo di gestione e valorizzazione del verde pubblico cittadino, capace di assicurare manutenzione costante e cura degli spazi urbani.

“La cura del patrimonio verde – sottolineano i firmatari – è un dovere istituzionale e un segnale di rispetto verso la storia e l’identità di Sciacca”.

Mostra di Caravaggio a Sciacca, sindaco e assessori replicano all’opposizione: “Nessun dato può sminuire il valore”

In una dichiarazione congiunta, il primo cittadino e la giunta di Sciacca rispondono all’interrogazione di ieri presentata dall’opposizione consiliare sulla mostra di Caravaggio al teatro popolare Samona’ di Sciacca sottolineando come l’evento rappresenti “un’occasione straordinaria di crescita culturale” per il territorio.

Il sindaco Termine, gli assessori Dinino, Curreri e Di Paola accogliendo “lo spirito costruttivo” dell’interrogazione consiliare presentata dall’opposizione, rivendicano al contempo la valenza culturale e strategica del progetto.

L’iniziativa, realizzata grazie alla collaborazione tra Navigare e Mediterranea Arte, è stata definita “un privilegio per la città di Sciacca”.

“Sciacca ha avuto la fortuna di ospitare una mostra di altissimo livello – affermano Termine e gli assessori – che arricchisce il patrimonio culturale della città e deve essere motivo d’orgoglio per tutti”.

L’amministrazione comunale ribadisce la volontà di continuare a investire nella cultura come strumento di sviluppo e coesione sociale.

“Il nostro obiettivo – spiegano – è quello di rimuovere ogni ostacolo alla crescita dell’offerta culturale. È una strada che va percorsa insieme, maggioranza e opposizione, nell’interesse della comunità”.

Sul piano economico e gestionale, il Comune assicura che verranno forniti chiarimenti in sede consiliare, ma precisa che “nessun dato potrà sminuire l’alto valore artistico e simbolico dell’iniziativa”.

“La possibilità di offrire a Sciacca una nuova dimensione culturale e di farne un Polo espositivo della Sicilia occidentale – concludono – è un traguardo importante, che dimostra come la città stia investendo con convinzione sulla Cultura e sulla Bellezza”.

Pensioni: chi è escluso dall’aumento dell’età pensionabile dal 2027 — le categorie salvate dalla Manovra 2026

A partire dal 2027 l’età per andare in pensione aumenterà di 3 mesi entro il 2028, ma non per tutti: ecco le categorie escluse, i lavori usuranti e le novità della Legge di Bilancio


Cosa prevede la nuova riforma pensionistica nella Manovra 2026

Il tema delle pensioni torna al centro del dibattito politico con la nuova Legge di Bilancio 2026. Dopo settimane di trattative tra Governo e sindacati, è stato trovato un compromesso sull’adeguamento dell’età pensionabile alla speranza di vita.

➡️ L’aumento sarà graduale:

  • +1 mese dal 1° gennaio 2027
  • +2 mesi dal 1° gennaio 2028

In totale: +3 mesi rispetto agli attuali requisiti per accedere alla pensione di vecchiaia e alle altre prestazioni collegate all’età anagrafica.

Ma non tutti saranno coinvolti da questi nuovi requisiti: alcune categorie saranno escluse dall’aumento.


Chi sarà escluso dall’aumento dell’età pensionabile

La Manovra prevede una “sterilizzazione parziale” dell’aumento, cioè un’esenzione riservata a chi svolge lavori usuranti o gravosi, secondo quanto previsto dalla normativa vigente.

✅ Sono escluse dall’aumento:

  • Le categorie usuranti, definite dal D.lgs. n. 67/2011, tra cui:
    • Lavoratori notturni
    • Addetti a catena di montaggio
  • I lavori gravosi, elencati nella Legge n. 232/2016, come:
    • Facchini, operai edili, gruisti
    • Infermieri e ostetriche turnisti
    • Operai agricoli, marittimi
    • Addetti allo spostamento merci

Grazie a questa esenzione, chi appartiene a queste categorie potrà continuare ad andare in pensione con le regole attuali.


Chi invece dovrà aspettare: le categorie escluse dalla tutela

Nonostante le richieste di molte sigle sindacali, alcune professioni non sono incluse tra le attività protette. Tra queste:

  • Vigili urbani
  • Carpentieri
  • Docenti della scuola secondaria
  • Personale ATA

Il Governo ha spiegato che l’elenco delle professioni tutelate potrà essere aggiornato in futuro, ma al momento queste categorie subiranno l’incremento graduale dei requisiti.


Requisiti contributivi: cosa cambia per la pensione anticipata

Oltre all’età anagrafica, cambiano anche i requisiti per la pensione anticipata:

  • Dal 2028:
    • Uomini: 43 anni e 1 mese di contributi
    • Donne: 42 anni e 1 mese

Un equilibrio tra sostenibilità e tutela sociale

Il Governo punta a contenere la spesa pubblica (la voce pensioni è tra le più pesanti del bilancio statale), ma allo stesso tempo vuole tutelare i lavoratori più esposti a stress, infortuni e fatica psicofisica.

Una misura che mira a mantenere l’equilibrio tra:

  • esigenze di finanza pubblica
  • e diritti dei lavoratori più fragili

Ma il dibattito resta aperto. Molti sindacati, come l’Anief, chiedono un ampliamento delle tutele, in particolare per scuola e pubblica amministrazione.


🏁 In sintesi

  • Dal 2027: +1 mese per l’età pensionabile
  • Dal 2028: +2 mesi (totale +3 mesi)
  • Esclusi: lavori usuranti e gravosi
  • Inclusi: tutte le altre categorie, salvo aggiornamenti
  • Nuovi requisiti anticipata dal 2028

Riparte la distribuzione idrica in contrada San Marco, primo cantiere Aica in via Cappuccini


Oggi, venerdì 24 ottobre, potrà essere effettuata la distribuzione idrica in contrada San Marco, a Sciacca. Aica ha completato la quarta riparazione alla condotta idrica in quella zona.

Un’altra squadra di operai ha aperto il primo dei cantieri in via Cappuccini dove ci sono tre perdite idfriche. Non tutte, però, verranno riparate in questa fase.

Per qualche settimana la ditta che opera per conto di Aica eseguirà lavori di ripristino del manto stradale, un centinaio di interventi dove la riparazione della rete idrica è già stata effettuata e bisogna collocare l’asfalto in tutte le zone interessate.

I ripristini con la collocazione dell’asfalto, preceduta dalla scarificazione, impiegheranno l’impresa che lavora per Aica per almeno due settimane.

I lavori necessari per riparare le perdite idriche a Sciacca, almeno le principali, sono tanti. Non è solo la via Cappuccini tra le strade più transitate a necessitare di un intervento di sistemazione della condotta. Anche la via Catusi in una zona nella quale si trovano diversi istituti scolastici si allaga ad ogni turno di distribuzione idrica. C’è da intervenire anche in via Giotto, altra zona nella quale si trovano scuole e quindi transitata da molti giovani in moto, dove insistono da tempo due perdite idriche. In via Giotto nel tratto di una delle perdite il manto stradale è dissestato e costituisce pericolo.

Porto Empedocle ricorda Andrea Camilleri con Mimmo Macaluso

Nel centenario della nascita di Andrea Camilleri, Porto Empedocle si prepara a celebrare il suo cittadino più illustre con una rassegna culturale dal titolo “Un filo di fumo”, in programma da oggi, venerdì 24, a domenica 26 ottobre 2025 nella sala multimediale della Fondazione Ferrovie dello Stato.

Tre giorni di incontri, proiezioni e mostre renderanno omaggio allo scrittore che ha fatto conoscere la Sicilia al mondo intero attraverso le pagine dei suoi romanzi e le storie del commissario Montalbano.

L’apertura della rassegna “Un filo di fumo”

La rassegna “Un filo di fumo” sarà inaugurata oggi, venerdì 24 ottobre, alle ore 17, con l’intervento di Mimmo Macaluso, archeologo subacqueo e ispettore regionale ai Beni culturali.

Macaluso presenterà un servizio andato in onda su Rai 3 nel 2006, in cui Fiorello legge alcuni brani tratti dal libro “Un filo di fumo” di Camilleri, dedicato alla nascita dell’isola Ferdinandea nel 1831.

Il filmato sarà arricchito da suggestive immagini subacquee dei resti del vulcano, commentate dallo stesso Macaluso, che negli anni ha studiato il fenomeno dal punto di vista geologico e storico.

Ospiti e contributi alla rassegna

Durante la prima giornata interventi anche di Roberto Sciarratta, direttore del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, e Dario Vergassola, cabarettista, attore e scrittore, che offriranno un punto di vista artistico e culturale sull’eredità di Camilleri e sulla sua capacità di raccontare l’anima siciliana con ironia e profondità.

Mostre e proiezioni nel segno di Camilleri

La rassegna “Un filo di fumo” proseguirà per tutto il weekend con mostre fotografiche e proiezioni dedicate a Porto Empedocle, luogo simbolo dell’immaginario camilleriano.

Domenica 26 ottobre, dalle 10.30 alle 13 e dalle 15 alle 20, sarà visitabile la mostra fotografica di Aldo Alessandro dal titolo “Porto Empedocle degli anni Sessanta, il porto, il paese, il mare”, che racconta attraverso scatti d’epoca il rapporto profondo tra la città e il suo mare.

A seguire, la proiezione del film “Porto Empedocle” di e con Tano Siracusa, un omaggio visivo al luogo dove tutto ebbe inizio per Camilleri.

Un tributo a Camilleri e alle sue radici

Con “Un filo di fumo”, Porto Empedocle celebra il legame tra Andrea Camilleri, la sua terra e la memoria collettiva di una Sicilia sospesa tra mito e realtà.La rassegna si propone come un viaggio nel tempo e nella cultura di un autore che ha saputo trasformare la sua città natale in un simbolo letterario universale.

Lavori in via dei Sicani, Termine: “Strada riaperta entro la prossima stagione balneare”

Il cantiere di via dei Sicani, l’arteria principale della contrada San Marco, a Sciacca, torna finalmente ad essere operativo. L’annuncio arriva dal sindaco, Fabio Termine, che in uno dei suoi consueti video aggiornamenti ha fatto il punto sui lavori in corso.

“Come vedete alle mie spalle oggi ci troviamo nel cantiere in via dei Sicani, l’arteria di contrada San Marco, chiusa al transito veicolare da ben 13 anni, a causa di una frana”, ha affermato il primo cittadino, ricordando il lungo iter che ha portato alla riapertura del cantiere.

“Ricorderete che eravamo anche qui l’anno scorso per annunciare l’affidamento dei lavori attraverso un percorso lungo che prende le basi dall’affidamento della progettazione esecutiva a cura dell’allora assessore Lo Cicero, ottenimento del finanziamento per 2 milioni e mezzo di euro a valere sui fondi del Pnrr a cura dell’assessore Fisco”. Così ha spiegato Termine, ripercorrendo le tappe amministrative che hanno consentito di sbloccare l’intervento.

Il sindaco ha poi assicurato che l’opera sta procedendo nei tempi previsti: “Oggi siamo qui a certificare che i lavori di messa in sicurezza della frana e di ripristino dell’arteria procedono speditamente sotto la supervisione della vice sindaco Valeria Gulotta e consentiranno quindi una riapertura al transito veicolare per la prossima stagione balneare a beneficio di turisti e residenti”.

Servizi sanitari a Ribera, Capodieci descrive a Ruvolo una serie di interventi

Un incontro costruttivo si è svolto tra il direttore generale dell’Asp di Agrigento, Giuseppe Capodieci, e il sindaco di Ribera, Matteo Ruvolo, per discutere il futuro dei servizi sanitari nel centro crispino, sia ospedalieri che territoriali.L’incontro, richiesto da Ruvolo, ha affrontato in modo approfondito lo stato dell’assistenza sanitaria nel territorio crispino, le infrastrutture già operative e i progetti in corso di realizzazione.

Potenziamento dell’assistenza ospedaliera

Tra i punti principali, il piano di potenziamento del presidio ospedaliero “Fratelli Parlapiano”, dove è in corso l’installazione di una nuova apparecchiatura radiologica di ultima generazione.

Parallelamente, si stanno completando i lavori di adeguamento per l’arrivo della nuova Tac a 128 strati, prevista entro dicembre. In attesa della sua attivazione, su proposta del sindaco Ruvolo, l’Asp metterà a disposizione una Tac mobile su gomma, operativa già dalla prima settimana di novembre, per garantire continuità nei servizi diagnostici.

Nuovi posti letto e assistenza H24

Un’altra novità riguarda il trasferimento di dieci posti letto di Unità di Risveglio dalla Fondazione Maugeri di Sciacca al “Fratelli Parlapiano”.

Questo intervento, spiegano dall’Asp, consentirà di assicurare un’assistenza h24 con personale rianimatore, anestesisti e infermieri dedicati, migliorando la qualità dei servizi sanitari a Ribera e nell’intero comprensorio.

Assistenza territoriale e Casa di Comunità

Sul fronte dell’assistenza territoriale, Capodieci ha confermato che entro dicembre 2025 saranno ultimati i lavori della Casa di Comunità, mentre entro il 31 marzo 2026 la struttura sarà completamente attrezzata e dotata di personale.

Inoltre, è stato annunciato un open day per lo screening oncologico, che si terrà a Ribera entro la fine dell’anno, con l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla prevenzione.

Personale Asp e orari di lavoro

Il sindaco Ruvolo ha posto anche la questione del personale Asp non ancora impiegato a tempo pieno

.Capodieci ha chiarito che l’Azienda sta già lavorando per portare i contratti da 18 a 24 ore settimanali per gli assistenti amministrativi, uniformandoli a quelli di altre figure. Tuttavia, l’estensione a 36 ore resta di competenza regionale e nazionale, in quanto legata alla copertura finanziaria e alle direttive superiori.

Conclusione

L’incontro tra Asp e Comune segna un passo avanti verso il miglioramento dei servizi sanitari a Ribera, con interventi concreti, tempi definiti e impegni verificabili. Un percorso che mira a rafforzare la rete ospedaliera e territoriale, garantendo ai cittadini un’assistenza più efficiente, moderna e vicina ai bisogni del territorio.