E’ morto Vincenzo Marino, la storia della ristorazione a Sciacca con il “Porticello”

Era ricoverato in ospedale dal 27 febbraio scorso e stasera è morto Vincenzo Marino, di 83 anni, la storia della ristorazione a Sciacca con il “Porticello”.

Le sue condizioni di salute avevano determinato la necessità del ricovero in Rianimazione. La sua morte non ha nulla a che vedere con il Coronavirus. E’ difficile trovare una persona, a Sciacca e nel territorio, che non ha conosciuto Vincenzo Marino. Era sempre un vulcano di ricordi, da quelli legati alla sua infanzia, ai primi approcci nel mondo della ristorazione e fino alle più belle soddisfazioni, come quella nassa che teneva al “Porticello” e accanto alla quale si era fatta fotografare una giovanissima Stefania Sandrelli, in città per il film “Sedotta e Abbandonata”. Il “Porticello” dei fratelli Marino, ma anche il bar Scandaglia, in piazza Scandaliato.

Dopo Tommaso Ardagna adesso è scomparso Vincenzo Marino e la ristorazione di Sciacca perde due punti di riferimento.

Alla moglie, ai figli ed a tutti i familiari di Vincenzo Marino vanno le condoglianze della redazione di Risuluto.it. Purtroppo, le restrizioni legate all’emergenza Coronavirus prevedono soltanto una benedizione della salma e il trasferimento, da parte dell’agenzia di onoranze funebri “Peppino Santannera”, che avverrà giovedì 19 marzo, in forma privata, al cimitero di Sciacca.

Pomeriggio Cinque in diretta da Sciacca sull’emergenza Coronavirus, l’appello del tenente dei carabinieri Vincenzo Lattuca: “State a casa”

Pomeriggio Cinque, la trasmissione condotta da Barbara D’Urso, ha fatto tappa a Sciacca per sondare la situazione di emergenza che la città si trova ad affrontare a causa dell’epidemia di Coronavirus. L’appello della giornalista ai saccensi: “Terremo sotto controllo anche Sciacca, per favore state a casa”.

Barbara D’Urso, questo pomeriggio, durante la trasmissione Pomeriggio Cinque, ha aperto un collegamento con Sciacca per parlare dell’emergenza Coronavirus che ha messo in allarme un’intera città e tutta la Sicilia. La giornalista, durante il collegamento, ha intervistato il tenente dei carabinieri di Sciacca, Vincenzo Lattuca, che ha affermato: “Stiamo effettuando controlli a tappeto. Abbiamo invitato, e continueremo a farlo, tutti i cittadini a stare a casa e ad uscire solo per estrema necessità. Non ci stancheremo mai di dirlo.” E in merito all’emergenza che sta attanagliando la città, anche la D’Urso ha rivolto un appello ai saccensi e a tutta la Sicilia: “Vi prego, uscite solo per necessità. State a casa.”

Coronavirus, parla Francesco Vitale docente di Igiene al policlinico Paolo Giaccone di Palermo: “L’onda d’urto durerà ancora diverse settimane ma sono ottimista per la Sicilia”

Francesco Vitale, ordinario di Igiene e Medicina del Lavoro presso il policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo, è fiducioso del fatto che l’epidemia di Coronavirus, che sta sferzando la Sicilia, presto, ma questo dipenderà soprattutto da ognuno di noi, avrà una fine.

Un messaggio di speranza in merito all’epidemia di Coronavirus che, proprio in questi giorni, sta facendo registrare numerosi, ma non tantissimi come in Lombardia, casi in Sicilia arriva da Francesco Vitale docente di Igiene e Medicina del Lavoro al policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo alle prese, in questo periodo, con giornate lavorative alquanto intense e impegnative. “Ad oggi – evidenzia Vitale in un’intervista riportata oggi dal Giornale di Sicilia – sono milletrecento i tamponi effettuati da me e i miei collaboratori. Nessuno può dire con certezza cosa dobbiamo aspettarci in Sicilia perchè stiamo subendo solo l’inizio di un’onda d’urto che durerà, ancora, diverse settimane”. La nota positiva che comunque il professor Vitale ha messo in evidenza, durante l’intervista, è il fatto che l’estenuante lavoro al quale i medici lombardi hanno dovuto far fronte, in queste lunghissime e interminabili settimane, ha permesso di mettere a punto strategie di contenimento che, indubbiamente, danno un ulteriore vantaggio alla sanità siciliana che, adesso più che mai, non deve rischiare di perdere. “Il contenimento dell’escalation dei contagi – aggiunge il professore – dipende unicamente da noi in quanto, a differenza di altre forme virali, in questo caso siamo tutti suscettibili perchè è un virus nuovo. Adesso – continua – siamo in una fase ascendente e quanti casi si verificheranno nessuno può saperlo. Le misure messe in atto in questo momento dovrebbero far sì che l’ascesa del numero dei casi possa essere spalmata in un tempo medio-lungo di 6-10 mesi, in modo da contenere il numero dei casi più gravi e quindi avere la possibilità di assisterli al meglio delle nostre possibilità. Infine – conclude Vitale – dobbiamo avere fiducia nel nostro sistema sanitario nazionale perchè è il migliore e il più tutelante del mondo, a copertura universale anche se sono convinto che in fondo a fare la differenza è soprattutto il grande cuore dell’Italia”.

La Rocca Ruvolo sulla nomina del commissario: “Nominato un epidemiologo di fama internazionale” (Intervista)

Per l’onorevole Marghjerita La Rocca Ruvolo, presidente della commissione Salute dell’Ars, bisogna “epidemiologicamente avere un quadro di quello che accade e capire quali strategie mettere in atto”.

Il parlamentare agrigentino parla di Alberto Firenze come di un “epidemiologo conosciuto a livello internazionale che ha sempre lavorato in questo settore e che può dare un contributo all’Asp di Agrigento”.

Ecco il decreto di nomina del nuovo commissario, gestirà lui l’emergenza nell’agrigentino

Si occuperà dell’intera emergenza Covid 19 nell’agrigentino Alberto Firenze, è già dirigente medico sanitario del Policlinico, docente universitario del Dipartimento di Igiene e Macrobiologia , originario di Castelvetrano, ma da tantissimi anni risiede a Palerm dove opera e vive.

https://www.risoluto.it/wp-content/uploads/2020/03/DA-231.pdf.pdf.pdf1_.pdf

Arriva il commissario ad acta per l’ospedale di Sciacca, sarà Alberto Firenze a gestire l’emergenza Covid

L’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, ha nominato Alberto Firenze, commissario ad acta presso l’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento.

Sarà lui a gestire nei prossimi giorni la situazione nell’ASP agrigentina.

Aberto Firenze dovrà “ provvedere- in sostituzione del direttore medico di presidio degli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera-alla gestione dell’emergenza Covid-19”.

L’incarico è a titolo gratuito. Il provvedimento di sostituzione è intervenuto dopo una situazione preoccupante che si è creata al Giovanni Paolo II di Sciacca

Il ministero dell’Interno dirama un nuovo modulo per l’autocertificazione

0

Il ministero dell’Interno ha modificato l’autocertificazione da presentare per giustificare l’uscita di casa. Un nuovo modulo e adesso si dovrà dichiarare non solo il motivo dello spostamento, ma anche di non essere in quarantena e di non essere positivi al Covid-19.

La nuova voce è necessaria affinché la gente non violi le condizioni indicate all’articolo 1 del decreto 8 marzo 2020 in cui si afferma il “divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus”.

Inoltre, la nuova autocertificazione contiene anche una parte dedicata all’agente di polizia che, una volta effettuato il controllo e identificato il dichiarante, dovrà provvedere a controfirmare in modo da esonerare il cittadino dal dover allegare anche la fotocopia della propria carta d’identità.

Di seguito la nuova autocertificazione.

La Polizia Municipale di Sciacca: “Adesso la gente ha paura e resta a casa” (Intervista)

La Polizia Municipale di Sciacca sta mettendo in campo ogni sforzo per fare in modo che vengano rispettati i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri che obbligano a rimanere a casa se non in casi di particolare necessità.

Agenti del comando “Fazio” controllano tutto il territorio di Sciacca con diversi posti di blocco. Questa mattina abbiamo intervistato il commissario Salvino Navarra che riferisce di una maggiore sensibilizzazione. “La gente ha paura – dice – e resta a casa. E’ quello che bisogna continuare a fare”.

Troupe di Barbara D’Urso a Sciacca, in giro per occuparsi del “caso Sciacca”

Una troupe giornalistica del noto programma televisivo “Pomeriggio Cinque” stamane è stata a Sciacca per realizzare dei servizi giornalistici in città.

Si ritiene cion molta probabilità che la troupe possa svolgere dei servizi legati alla faccenda Coronavirus.

La troupe del noto programma contenitore di Barbara D’Urso è stata fermata dalla polizia locale nell’ambito dei controlli in atto in queste ore nell’ambito delle disposizioni restrittive alla libera circolazione dei cittadini.

Niente pazienti negli ambulatori dei pediatri e dei medici di base, stop anche all’accesso libero alle guardie mediche


Non c’è più libero accesso dei pazienti negli ambulatori dei medici di base, dei pediatri e nelle ex guardie mediche.

Il provvedimento urgente, finalizzato a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, è stato varato dalla direzione sanitaria nelle scorse ore.

L’accesso sarà consentito “solo per casi urgenti, non differibili”e si legge nel provvedimento “previo contatto telefonico”.