Piove e la Fondovalle scompare, pochi minuti di pioggia e la strada si trasforma in un fiume

È bastata una manciata di minuti di pioggia per trasformare la Fondovalle Sciacca–Palermo, all’altezza della fermata Gulfa, a Santa Margherita Belice, nell’ennesima trappola d’asfalto. L’acqua, come accade puntualmente a ogni precipitazione, ha invaso la carreggiata, rendendo la circolazione pericolosa e mettendo in difficoltà automobilisti e mezzi pesanti.

Non è una sorpresa. Da anni, quella che dovrebbe essere una delle arterie principali di collegamento tra la costa saccense e il capoluogo dell’isola è sinonimo di degrado, incuria e pericolo. Il manto stradale è danneggiato, in alcuni tratti addirittura sollevato, e le cunette laterali non riescono più a drenare l’acqua piovana. Ogni temporale, anche lieve, basta per mandare in tilt il traffico e trasformare la strada in una distesa d’acqua e fango.

La Fondovalle non è nuova agli incidenti, spesso causati proprio dalle pessime condizioni dell’asfalto e dalla scarsa visibilità in caso di pioggia o di notte.

Con l’arrivo della stagione delle piogge, il rischio è che il problema si ripresenti con frequenza crescente. Le parole, le promesse e i sopralluoghi non bastano più: servono interventi strutturali, urgenti e definitivi. Perché una strada così importante non può continuare a diventare impraticabile ogni volta che il cielo si copre di nuvole.

Finché non si affronterà la questione con serietà, la Fondovalle continuerà a essere un simbolo dell’abbandono infrastrutturale che segna troppe aree della Sicilia.

“Nessun ritardo dell’Urologia di Sciacca”, Leto replica a Faraone (Video)


Una visita urologica che ritarda all’ospedale di Sciacca raccontata sui social dal parlamentare nazionale Davide Faraone che riporta quanto appreso da una donna. Nulla di tutto questo per Gioacchino Leto, urologo che opera nell’unità operativa del Giovani Paolo II.

“Mi racconta la storia del marito, malato oncologico con codice 048. Il codice 048 identifica l’esenzione dal ticket per patologie oncologiche. Le prenotano la visita urologica post operatoria per il 6 marzo e le dicono: “lo sappiamo che è tardi, ma non si preoccupi, chiami il numero per l’abbattimento delle liste d’attesa che anticiperanno senz’altro”. La situazione non cambia dopo passaggi al cup e in ospedale secondo quanto riportato da Faraone.

Una descrizione dei fatti totalmente diversa arriva dall’urologo Gioacchino Leto.

“Il trattamento – afferma l’urologo – sarebbe stato fornito entro i 30 giorni e nel caso in questione, controllando le liste di attesa, entro 18”.

Una tempistica, quella descritta da Leto, “che viene garantita sia per i pazienti operati presso la nostra struttura che in altre”.

Più in generale sull’Urologia di Sciacca, che ha un solo medico in organico a Sciacca, Leto riferisce che “si sta tentando di avere la disponibilità di altri medici, ma i tempi vengono rispettati e il trattamento di cui si è parlato sarebbe stato garantito entro 18 giorni dalla richiesta”.

Crisi del sistema idrico Agrigentino, Aica a confronto con la Regione

“Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha già dato riscontro alla nostra richiesta di intervento, e sono in corso interlocuzioni costanti con la presidenza della Regione e con l’assessorato all’Energia e ai Servizi di pubblica utilità per definire soluzioni strutturali condivise”. 

Lo ha dichiarato la presidente del consiglio di amministrazione di Aica, Danila Nobile, in riferimento alla richiesta di convocazione urgente inviata nei giorni scorsi al presidente della Regione. L’obiettivo è “affrontare la gravissima situazione del sistema idrico nella provincia di Agrigento, aggravata dal rigetto da parte di Siciliacque della proposta transattiva presentata dall’azienda lo scorso 24 settembre”.

Piano Spiagge, ritirato per adeguare la procedura, Patti: “Non perderemo le migliorie delle associazioni”(Video)

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La delibera relativa al Piano di utilizzo del demanio marittimo cosiddetto Pudm che era attesa in aula per la discussione, è stata ritirata.

La decisione è arrivata a seguito del pronunciamento del Consiglio di giustizia amministrativa che ha annullato il decreto regionale sulle procedure da seguire e di fatto, riportando in vigore la vecchia procedura

L’assessore Salvino Patti ha chiarito che la delibera tornerà in consiglio comunale una volta completata la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas), come previsto dalle norme vigenti. Patti ha inoltre precisato che il Pudm, con la nuova procedura, non subirà modifiche sostanziali: “Si tratta soltanto di un diverso procedimento amministrativo e tecnico – ha spiegato – il contenuto del piano rimane invariato”.

L’assessore si è detto molto soddisfatto della formulazione finale del documento, sottolineando “il grande lavoro di concertazione e confronto con le associazioni e i soggetti che hanno voluto partecipare al tavolo di discussione”.

Con il ritiro della delibera, l’amministrazione intende garantire la piena correttezza dell’iter e il rispetto delle indicazioni emerse dal giudizio del CGA ma non si perderà il lavoro fatto in queste settimane con le associazioni. Ed è per questo che lunedì 27 ottobre, l’assessore ha promosso un incontro con i consiglieri per illustrare le proposte migliorative apportate grazie al contributo dei sodalizi che vi hanno preso parte e che saranno mantenute anche nella versione aggiornata che sarà portata dopo la Vas, all’approvazione del consiglio comunale.

La riunione e l’invito ai consiglieri pone rimedio anche alle critiche dell’opposizione che nei giorni precedenti aveva lamentato di non essere stata invitata a partecipare e di non essere stata informata degli incontri tra amministrazione e associazioni accusando di “sgarbo istituzionale”.

Brucculeri al lavoro con lo Sciacca: “La gente qui mi vuole bene” (Video)

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Totò Brucculeri ha già diretto due allenamenti dell’Unitas Sciacca e questa mattina ha incontrato i giornalisti per parlare del suo ritorno alla guida dei verdenero. “La gente qui mi vuole bene – ha detto Brucculeri – e me lo ha dimostrato durante lo scorso campionato quando sono venuto con il Marsala”.


Il tecnico originario di Grotte ha parlato della necessità di intervenire “sulla testa dei giocatori”, nell’ambito, però, di un’azione più complessiva.

Ha affermato che quello Sciacca è un buon organico, aggiungendo che l’Eccellenza è sempre un cantiere aperto e che pertanto se qualche giocatore decide di andare via bisogna sostituirlo.

Assieme al tecnico in conferenza stampa il presidente, Ignazio Rizzuto, e il direttore sportivo, Francesco Tantillo, che hanno ringraziato Giovanni Iacono per il lavoro svolto a Sciacca.

Allenatore in seconda dell’Unitas Sciacca Michele Interrante nei cui confronti Brucculeri ha speso parole di grande apprezzamento.

Fondi Covid per gli ospedali siciliani, sequestrati 140 mila euro per presunto peculato

 I finanzieri del comando provinciale di Palermo hanno eseguito un’ordinanza di sequestro preventivo, emessa dal gip del Tribunale di Palermo su richiesta della Procura Europea (Eppo – European Public Prosecutor’s Office), per un ammontare di circa 140 mila euro, nei confronti di un soggetto indagato per peculato di fondi europei.

Le indagini, condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della guardia di finanza, hanno riguardato la gestione delle risorse provenienti dalla Banca europea per gli investimenti, destinate al Piano di potenziamento della rete ospedaliera siciliana durante l’emergenza pandemica da Covid-19.

Secondo quanto emerso, l’indagato – che rivestiva un ruolo apicale all’epoca dei fatti (2021-2022) – avrebbe autoliquidato incentivi non spettanti, presentandoli come retribuzioni accessorie previste per il personale coinvolto nel Piano, senza alcuna base normativa a giustificarli.

Il sequestro, disposto anche per equivalente, riguarda dunque somme considerate profitto del presunto reato di peculato.

Arrestati due fratelli a Palma di Montechiaro, droga e pistola in casa

Due fratelli di Palma di Montechiaro sono stati arrestati dalla polizia con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e possesso illegale di arma da fuoco.

L’operazione è stata condotta dagli agenti della Squadra Mobile di Agrigento e del Commissariato di Palma di Montechiaro, su disposizione del questore Tommaso Palumbo.

Il controllo e la fuga notturna

Tutto è iniziato durante un servizio di controllo nel centro cittadino.I poliziotti hanno intimato l’alt a un’auto guidata da uno dei due fratelli, già noto alle forze dell’ordine per precedenti legati alla droga. Alla vista della pattuglia, l’uomo ha tentato di fuggire e di disfarsi di alcuni involucri lanciandoli dal finestrino.

La perquisizione del veicolo ha portato al ritrovamento di due bustine contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa mezzo grammo.

L’atteggiamento nervoso del conducente ha spinto gli agenti ad approfondire i controlli anche nella sua abitazione.

In casa quasi quattro chili di marijuana e una pistola

Durante la perquisizione domiciliare, gli agenti hanno scoperto un frigorifero portatile nascosto sul terrazzo. All’interno c’erano ventuno involucri di marijuana, per un peso totale di oltre due chili, e una pistola calibro 7.65 detenuta illegalmente.

In un secondo immobile, sempre nella disponibilità dei due fratelli, i poliziotti hanno trovato altri 1,58 chili di marijuana, 130 grammi della stessa sostanza e 1,4 grammi di hashish.

Nel complesso sono stati sequestrati: 3,9 chili di marijuana, 1,4 grammi di hashish, mezzo grammo di cocaina e una pistola calibro 7.65.

Arrestati due fratelli a Palma di Montechiaro: convalidati i domiciliari

I due fratelli sono stati arrestati in flagranza di reato e posti ai domiciliari.

Le indagini proseguono per accertare la provenienza della droga e dell’arma.

Consiglio comunale di Sciacca, clima teso in aula ma ok alla variazione e ai debiti fuori bilancio

Era partita in un clima tesissimo la seduta del consiglio comunale di Sciacca in programma ieri sera. La discussione delle comunicazioni urgenti sulla programmazione eventi natalizi, ha dato seguito alla polemica politica che si era consumata nei giorni precedenti sul tema tra amministrazione e l’opposizione di centrodestra.

Sia l’intervento in aula del sindaco che degli esponenti del centrodestra nella prima parte della seduta sono stati parecchio arroventati e ognuno ha portato avanti le proprie ragioni tanto da fare più volte pensare che i lavori d’aula si sarebbero pure potuti interrompere visto che dai banchi di governo c’erano assenze pesanti come quella della consigliera Daniela Campione, voce tra le più critiche in questo momento nella coalizione mentre ha lasciato l’aula Giuseppe Ambrogio.

Essenziali gli interventi dell’assessore Fabio Leonte e in particolare dell’assessore Simone Di Paola che hanno ricercato e richiesto la collaborazione dei consiglieri di opposizione per portare all’approvazione di punti in scadenza che avrebbero compromesso servizi importanti

Così, non senza sottolineare il grande garbo istituzionale di Dio Paola e Leonte, l’opposizione ha votato garantendo i numeri in aula, la variazione al bilancio di previsione, una manovra complessiva da 172.615 euro che prevede una serie di interventi mirati, tra cui 40 mila euro per lavori straordinari di manutenzione all’Istituto comprensivo “Mariano Rossi” e 11.500 euro per l’adeguamento ISTAT del servizio di trasporto pubblico locale della società Aeternal per l’anno 2025.

Una quota significativa, 69.832 euro, destinata al Fondo Unico per l’Inclusione delle persone con disabilità, con l’obiettivo di potenziare i servizi di assistenza all’autonomia e alla comunicazione degli alunni con disabilità nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado.

Altri 37.661 euro assegnati per il conferimento dei dati georeferenziati all’Archivio Nazionale dei Numeri Civici e delle Strade Urbane, mentre 13.618 euro serviranno alla liquidazione di prestazioni tecniche extra lavorative svolte da un dirigente comunale presso un altro ente, somme gia’ calate in bilancio.

Durante la stessa seduta, l’aula ha inoltre dato il via libera al riconoscimento di debiti fuori bilancio per un importo complessivo di circa 73 mila euro, relativi a risarcimenti e liquidazioni derivanti da sinistri stradali, cedimenti del manto stradale.

Nel dettaglio, i debiti fuori bilancio approvati ammontano complessivamente a oltre 73 mila euro. Si tratta per la maggior parte di debiti scaturiti da sinistri stradali accaduti tra il 2018 e il 2023, in diversi punti della città, tra cui via Verona, via Lido, via Castello e piazza Gerardo Noceto oltre che il riconoscimento di un debito da 18 mila euro per la liquidazione del compenso al commissario ad acta per la vicenda del Parco commerciale Tabasi.

La delibera del Pudm che l’aula avrebbe dovuto affrontare, è stata invece ritirata in funzione di un pronunciamento del CGA sulle procedure. L’assessore Salvino Patti ha comunicato che la delibera dovra’ arrivare in consiglio con la procedura Vas definita.

I lavori d’aula sono stati aggiornati a mercoledì 29 ottobre.

“Occupò una stanza del reparto di Ginecologia di Sciacca”, saccense condannato


Il Tribunale di Sciacca, in composizione monocratica, ha condannato a un anno di reclusione e 300 euro di multa Calogero Diliberto, di 60 anni, saccense, accusato di avere occupato, l’8 aprile del 2021, la stanza del medico di guardia del reparto di Ostetricia e ginecologia dell’ospedale Giovanni Paolo II.

La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Fabio Passalacqua che ha condannato Diliberto anche a 300 euro di multa e al pagamento delle spese processuali per avere invaso arbitrariamente quei locali del reparto dell’ospedale di Sciacca.

“Uccise la figlia a Mascalucia e finse il sequestro”, per i periti è imputabile e cosciente delle proprie azioni

Martina Patti, la ventiseienne condannata a 30 anni di reclusione per l’omicidio della figlia Elena, di quasi cinque anni, è da considerarsi “imputabile” e “in grado di partecipare coscientemente al processo”. È quanto emerge dalla perizia collegiale disposta dalla terza Corte d’Assise d’Appello di Catania e redatta dal professore Eugenio Aguglia, già ordinario di Psichiatria dell’Università di Catania e presidente della Società italiana di psichiatria e psicopatologia forense, e dal professore Roberto Catanesi, ordinario di Psicopatologia forense dell’Università “Aldo Moro” di Bari.

La relazione, depositata in vista dell’udienza del 4 novembre, esclude che la donna fosse in preda a un disturbo mentale al momento dell’uccisione della figlia, avvenuta nel giugno 2022 a Mascalucia. Patti, che aveva confessato di aver accoltellato la bambina e di averne poi occultato il corpo simulandone il rapimento, secondo i periti avrebbe agito con piena consapevolezza.

“Di sicuro l’imputata – scrivono Aguglia e Catanesi – ha mantenuto un sufficiente livello di coscienza e di consapevolezza critica delle proprie azioni immediatamente dopo l’omicidio: subito dopo si recò a casa per lavarsi e cambiarsi d’abito; a seguire telefonò alle persone significative”.

Gli esperti sottolineano inoltre che “ciò che emerge, dagli atti, in sostanza sono comportamenti coerenti, finalizzati, non espressivi neppure di disorientamento o confusione; quando ella si rese conto di avere le mani sporche di sangue e che la figlia era morta non girovagò senza meta e sporca di sangue, come sarebbe stato ragionevole se fosse stata in stato confusionale, ma si recò a casa, si cambiò, si lavò, non comunicò a nessuno l’accaduto, guidò con l’auto sino a casa dei genitori e poi fornì la sua falsa ricostruzione”.

Secondo i periti, “non ci sono elementi per ipotizzare la sussistenza di un disturbo di coscienza, anche temporaneo”, ma soltanto “una parziale amnesia dell’azione delittuosa che ha portato alla morte della piccola Elena”. Tale limitazione, concludono, “non raggiunge intensità e rilevanza tale da produrre un vizio parziale di mente”.

Il processo d’appello riprenderà il prossimo 4 novembre davanti alla Terza Corte d’Assise d’Appello di Catania.