Festa di Natale degli avvocati del foro di Sciacca, consegnato il riconoscimento del premio in memoria di Leonardo Cucchiara

Si chiama Riccardo Pappalardo, classe 1992, avvocato e dottorando in diritto amministrativo : e’ lui il vincitore della prima edizione del premio dedicato in memoria di Leonardo Cucchiara, il giovane avvocato saccense scomparso prematuramente nel dicembre del 2018.

Il riconoscimento e’ stato consegnato dal papa’ di Leonardo, l’avvocato Ignazio Cucchiara e dalla moglie, Raffaella Russo nel corso del consueto appuntamento natalizio organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Sciacca. Oltre all’assegnazione del premio Cucchiara al brillante studioso di diritto amministrativo palermitano, e’ stata assegnata anche la “toga d’oro – Onorio Testoni” che dal 1996 premia l’avvocato che nel Circondario del Tribunale di Sciacca ha riportato la migliore votazione agli esami di abilitazione. Quest’anno il riconoscimento e’ andato all’avvocato Antonella Nastasi di Partanna.

Il tradizionale scambio degli auguri e’ stato anche il momento per festeggiare i colleghi che hanno compiuto venticinque anni di esercizio della professione. I premiati di quest’ anno sono stati gli avvocati: Giuseppe Nastasi, Antonella Arcuri, Vincenzo Maria Battaglia, Rino Ciancimino, Franecesca Marcella Dimino, Michele Dario Friscia, Maurizio Gaudio, Nicasio Genova, Francesca Gentile, Salvatore La Bella, Patrizia Marrone, Giuseppe Picone, Calogero Pilato, Giacoma Matilde Toto, Antonino Turturici e Sebastiana Zuppardi.

Pericoli in via dei Limoni a Sciacca, i consiglieri Bono e Milioti chiedono intervento urgente

“Precaria è pericolosissima la condizione in cui si trova il manto stradale della Via dei Limoni”. Lo scrivono in una nota i consiglieri comunali del centrodestra Bono e Milioti.

“Da più di un anno – continuano nella nota- al centro della carreggiata è stata collocata una transenna che ha costretto diversi residenti a percorrere la via con grandi difficoltà. Diverse le segnalazioni fatte senza che l’amministrazione comunale sia intervenuta anche solo per fare un sopralluogo e capire veramente come intervenire nell’immediato per tamponare la situazione di pericolo . Oggi arriva ai sottoscritti l’ennesima segnalazione da parte di uno dei residenti perché la situazione non attanzionata , continua a peggiorare con le piogge di questi ultimi giorni come si può notare dalle foto . La transenna ormai stanca ha smesso di svolgere la sua funzione e si è accasciata ai bordi della strada”.

I consiglieri infine chiedono “Adesso a prescindere da qualsiasi considerazione tesa ad evidenziare l’incapacità ormai certificata di chi ci governa chiediamo al Sindaco e all’assessore al ramo di intervenire nell’immediato prima che qualcuno si faccia veramente male”.

La cocaina nell’ovetto di cioccolata, arrestato dai carabinieri un sessantaduenne

I carabinieri di Siculiana e di Cattolica Eraclea, nella serata di ieri, nell’ambito dei rinforzati servizi pre natalizi, hanno arrestato un sessantaduenne siculianese. Nelle sue tasche e a casa, dentro la sorpresa di un noto ovetto di cioccolata, i militari hanno trovato una quindicina di grammi di cocaina, già pronta ad essere smerciata in paese. Per lui sono scattati gli arresti domiciliari.

“Il Santo Natale è infatti sempre più vicino e il clima di festa spinge i giovani ad affollare i locali durante il weekend. Per questo motivo i carabinieri di Siculiana e Cattolica Eraclea hanno deciso di svolgere incessanti servizi di pattugliamento per rendere serena la movida locale. Proprio ieri sera i primi importanti frutti”. Così sottolineano dal Comando Provinciale.

Appena entrati in un locale del centro di Siculiana, i militari si sono accorti subito di quell’uomo che, per età – un siculianese sessantaduenne – e per atteggiamento, stonava rispetto al resto degli avventori. Hanno deciso quindi di avvicinarlo e portarlo in caserma per procedere ad un’accurata perquisizione. Dalle sue tasche sono saltati fuori quasi 200 euro in contanti ed alcune dosi di “coca” già confezionate in palline.

I carabinieri hanno quindi deciso di approfondire e cercare altro stupefacente a casa del sospettato. Il risultato non si è fatto attendere. Salendo su un mobile della camera da letto, l’attenzione dei militari si è concentrata su un necessaire. Dentro, i carabinieri hanno trovato una inattesa sorpresa. Un contenitore di plastica, di quelli usati nei noti ovetti di cioccolata. Dentro però non c’erano giochi per bambini, bensì piccole palline contenenti in tutto 14 grammi di cocaina. In giro per casa poi i militari hanno trovato un bilancino e bustine per il confezionamento.

Per il sessantaduenne sono così scattati i domiciliari.

Domani lo Sciacca affronterà al Gurrera il Casteldaccia e intanto torna in verdenero il centrocampista Li Bassi

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Un nuovo innesto di esperienza nell’organico a disposizione del mister Vincenzo Piazza alla vigilia della partita che opporrà domani al Gurrera lo Sciacca al Casteldaccia. Un solo punto divide lo Sciacca dalla vetta della classifica del campionato di calcio di Promozione. E’ tornato ad indossare la casacca neroverde Giuseppe Li Bassi, centrocampista di 33 anni che ha disputato la prima parte della stagione con il Real Menfi.

Li Bassi è rientrato nella grande famiglia Unitas della quale aveva fatto parte lo scorso anno in Prima categoria. Dopo alcune esperienze giovanili in serie C, negli ultimi anni ha giocato con la maglia della sua città alternando il calcio agli studi universitari. Lo Sciacca ha ingaggiato nei giorni scorsi Musa Kujabi, difensore di 20 anni, che andrà a rinforzare il reparto privo ancora di uno dei leader, Girolamo Ciancimino, infortunato. E’ arrivato anche Alessio Geraci, centrocampista riberese di 25 anni. Lo Sciacca ha così compensato le partenze di Roberto Cortese, Alessandro Bongiovì e Andrea Turturici.

Le motivazioni della sentenza di assoluzione della dirigente Maffey dall’accusa di atti persecutori nei confronti di 3 insegnanti e 2 assistenti della scuola

Per la quarta sezione della Corte di Appello di Palermo, che ha depositato le motivazioni della sentenza di assoluzione per Evelina Maffey, ex dirigente del secondo circolo didattico di Sciacca, dall’accusa di maltrattamenti nei confronti di tre insegnanti e due assistenti amministrativi della scuola, “la vicenda in esame non ha in alcun modo assunto quella portata che era stata rappresentata più in generale da tutte le persone offese”.

La Maffey era stata condannata in primo grado dal Tribunale di Sciacca a un anno e quattro mesi di reclusione e al risarcimento dei danni alle parti civili costituite soltanto per una delle cinque che si sono costituite parte civile. Per le altre il giudice di Sciacca aveva dichiarato il non doversi procedere perché il reato è estinto per intervenuta prescrizione.

La quarta sezione della Corte di appello di Palermo, accogliendo integralmente l’appello proposto dall’avvocato Gioacchino Genchi, ha riformato la sentenza di primo grado ed ha assolto l’imputata da tutti i reati alla stessa contestati “perché il fatto non sussiste”, revocando per l’effetto tutte le statuizioni risarcitorie previste nella sentenza di primo grado, pronunciata alla fine di un processo durato oltre cinque anni.

Nelle motivazioni della sentenza di assoluzione, i giudici evidenziano che “per la maggior parte delle condotte asseritamente vessatorie riferite o non vi era stato un riscontro o non era stata raggiunta la prova del loro carattere vessatorio”.

In particolare, in tre singole occasioni in cui la preside si sarebbe limitata ad invitare alcuni dipendenti a non rivolgere la parola a un assistente amministrativo, la Corte scrive: “Solo ciò, all’evidenza, non può tuttavia consentire di apprezzare adeguatamente la concreta portata penalistica di tali condotte, si ribadisce le uniche rimaste dimostrate all’esito di una lunga e complessa istruttoria dibattimentale, non potendosi esse prestarsi a disvelare un’abitualità vessatoria sorretta da volontà sopraffattrice e da una intenzionalità persecutoria”. 

“L’evidenza constatativa dell’innocenza dell’imputata è, dunque, ricavabile dagli atti processuali – conclude la Corte –  conseguendone pertanto la necessità di dovere emettere nei riguardi della stessa una pronuncia assolutoria per insussistenza del fatto, con conseguente revoca delle statuizioni civili”.

A Menfi manufatti in alluminio per evitare l’intasamento delle fogne

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L’idea è stata del vicesindaco e assessore all’Ambiente, Ludovico Viviani. Lo ha visto fare all’estero e sta provando a Menfi. Ha fatto realizzare, al momento in via sperimentale, cinque manufatti in alluminio che hanno il compito di bloccare, in particolare nelle zone alberate, foglie, aghi, ma anche mozziconi di sigaretta e tutto quanto, a lungo andare, contribuisce ad intasare le fogne.

Sono stati realizzati da un artigiano e collocati in alcune zone della città. L’obiettivo è di bloccare quanto contribuisce ad intasare le fogne, anche terra e fango. E ogni tanto bisognerà pulirle. “Al momento – dice Viviani – stiamo provando l’efficacia di questo rimedio che altrove funziona. E se sarà così anche da noi eviteremo o comunque rallenteremo l’intasamento delle fogne che causa disagi”.

Franco Zammuto dopo 20 mesi torna alla guida della Camera del Lavoro di Sciacca: “Trovo una città con livelli di disoccupazione altissimi” (Intervista)

Franco Zammuto è tornato oggi alla guida della Camera del Lavoro di Sciacca. Aveva guidato il sindacato fino a 20 mesi fa e nei precedenti 8 anni.

Si è insediato questa sera al vertice della Cgil saccense dopo 20 mesi e dopo avere guidato l’organizzazione sindacale a Sciacca per ben 8 anni. Per Zammuto bisogna puntare tutto sulla concertazione e per fare questo l’amministrazione comunale deve avere un ruolo di primo piano, essere il motore di quest’azione.

Il sindacalista ha ricordato il prestigio legato alla segretaria della Camera del Lavoro di Sciacca che è stata guidata da Accursio Miraglia, “un eroe il cui sacrificio deve essere sempre ricordato”. 

Vasi in ceramica danneggiati a Ribera, i carabinieri denunciano un tunisino e un riberese

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I carabinieri della tenenza di Ribera nell’individuare chi danneggia gli elementi di arredo urbano e in particolare i vasi in ceramica non perdono un colpo. Aiutati da un robusto sistema di videosorveglianza fino ad oggi sono sempre riusciti ad individuare i presunti autori dei danneggiamenti. E’ stato così anche negli ultimi giorni

Un tunisino è stato denunciato per il danneggiamento di un vaso in corso Umberto I, di fronte al palazzo comunale. Si trovava assieme ad altri connazionali. Era anche irregolare, privo del permesso di soggiorno.
Per il vaso in ceramica danneggiato qualche settimana fa in piazza Giovanni XXIII, davanti alla chiesa madre, invece, è stato denunciato dai carabinieri un riberese.

Si svuota l’ufficio Tecnico del Comune di Sciacca, oggi gli attestati di merito al personale in pensione nel 2019

Questa mattina l’amministrazione comunale di Sciacca ha consegnato degli attestati di merito a chi è andato in pensione.

Si tratta degli architetti Giovanni Bono. Daniela Capurro, Vincenzo Bilardello e Accursio Ciaccio, dell’ingegnere Gaspare Giarratano, dei geometri Francesco Santangelo e Salvatore Alba e di Gallo Giovanni. Il personale comunale e’ in numero sempre più ridotto e, in attesa di un potenziamento dell’organico, aumentano le difficoltà.

Situazione politica cittadina traballante, ma il parlamentare e segretario del Pd saccense resta muto

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Non è la prima volta che l’onorevole Michele Catanzaro si nega ai microfoni, ma oggi non possiamo tacere il fatto che dinnanzi alle richieste dei cronisti di un breve commento sulla situazione politica saccense il parlamentare regionale, intervenendo alla consegna di una donazione al nosocomio saccense, si è negato ancora una volta per evitare di rilasciare dichiarazioni in merito.

Eppure il deputato che sostiene la sindacatura di Francesca Valenti che, allo stesso tempo ricopre l’incarico di segretario del Pd locale, quindi della maggiore forza di sostegno del mandato sindacale, preferisce non commentare le vicende cittadine che hanno segnato la vita politica locale negli ultimi giorni, dalle dimissioni di ben due assessori della Giunta, della fuoriuscita di Italia Viva dalla maggioranza e degli attacchi precisi sferrati da Nuccio Cusumano e il consigliere Ambrogio appena 48 ore fa, a tutta la dirigenza del centrosinistra locale della quale Catanzaro è al momento, il più alto esponente.

Preferisce non parlare, non commentare, non rilasciare interviste, insomma Catanzaro, eletto all’Ars nel 2018 e segretario in carica dei dem, opta per il silenzio piu’ assoluto restando muto come un pesce.