Trentasettenne libico arrestato a Sciacca per ricettazione

La Polizia di Stato di Sciacca nell’ambito di servizi volti al contrasto dell’immigrazione clandestina, ha fermato un cittadino straniero di origini libiche, di 37 anni, che somiglia molto al destinatario di un’ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Palermo per il reato di ricettazione.

Durante il controllo l’uomo ha esibito un passaporto libico le cui generalità però non hanno trovato riscontro con quelle note alle forze dell’ordine.
Gli agenti, insospettiti, hanno deciso di accompagnare il 37enne al Commissariato, per approfondire gli accertamenti. Dal rilievo delle impronte digitali è emerso che effettivamente si trattava del destinatario del provvedimento restrittivo.
L’uomo è stato quindi arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Sciacca dove sconterà una pena pari a 6 mesi di reclusione.
A fine pena verrà valutata la regolarità della sua permanenza sul territorio nazionale.

Il Comune di Menfi stipula convenzione con il dipartimento regionale per la Cura del Verde Pubblico

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La giunta comunale di Menfi ha approvato lo schema di convenzione tra il Comune e il dipartimento regionale dello Sviluppo Rurale e Territoriale della provincia di Agrigento per il restauro e miglioramento di giardini pubblici comunali o di giardini privati aperti al pubblico, che rivestono particolare interesse sotto il profilo paesaggistico e ambientale. 

In particolare, l’amministrazione non riesce col proprio personale a far fronte alla manutenzione di tutto il verde pubblico al fine di garantire l’accessibilità, la sicurezza e la fruizione delle seguenti aree: Villa Comunale, Zona Boccaccio, Zona piscina comunale, via Volpe Storico e Centro civico Polifunzionale.

Fugge per amore con una tredicenne: fermato un giovane di 27 anni

La Procura di Agrigento ha fermato un 27enne, del Mali, che ieri era stato trovato dai carabinieri a Raffadali assieme a una 13enne della provincia di Catania che il giorno prima era fuggita di casa con lui per amore. Le indagini sono state tempestive.

Il provvedimento è del sostituto Gianluca Caputo e ipotizza il reato di atti sessuali con una minorenne. La decisione è stata adottata dopo che la ragazzina è stata sentita alla presenza di una psicologa. La minorenne e il 27enne si erano conosciuti su un social network decidendo, poi, di scappare insieme e di trasferirsi nel paese dell’agrigentino dove lui vive. I genitori avevano denunciato la scomparsa della figlia ai carabinieri del comando provinciale di Catania.

Canicattì: uccide un gattino per mangiarlo: 50enne denunciato alla Procura di Agrigento

Un romeno, di 50 anni, ha confessato di avere ucciso e sviscerato un gattino per mangiarlo. L’uomoè stato denunciato alla Procura di Agrigento – dalla polizia di Canicattì – per uccisione di animale e porto illecito di arma bianca, un coltello da sub nello specifico.

I poliziotti del commissariato di Canicattì sono intervenuti perché, nei pressi di un noto supermercato del centro, era stato segnalato un uomo che stava maltrattando un animale: nello specifico, un gattino. La pattuglia, giunta tempestivamente sul posto, ha subito visto l’uomo. Stava gettando qualcosa sotto le autovetture in sosta. Gli agenti hanno capito immediatamente che si trattava delle interiora di un animale. L’individuo è stato bloccato e perquisito. All’interno dello zaino, che aveva con se, è stato ritrovato il gatto privo di vita e il coltello, ancora sporco di sangue. Sono stati chiamati i veterinari del distretto Asp di Canicattì che non hanno potuto far altro che constatare il decesso dell’animale. L’uomo verrà segnalato anche ai Servizi Sociali del comune di Canicattì.

Cento mila euro di multa a un barista: esponeva totem per il gioco d’azzardo senza autorizzazione


I carabinieri della stazione di Campobello di Licata hanno trovato, all’interno dell’esercizio commerciale, tre apparecchi elettronici – due totem per il gioco d’azzardo e un terzo per intrattenimento – senza codice identificativo e dunque senza nulla osta per la messa in esercizio. Elevate sanzioni per cento mila euro ad un trentenne
di Campobello di Licata.

I carabinieri della stazione di Campobello di Licata, coordinati dal comando compagnia di Licata, hanno realizzato un servizio ispettivo in un bar del centro del paese. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Agrigento. L’ipotesi di reato contestata è “esercizio di giochi d’azzardo”.

Da molto tempo i militari dell’Arma – su disposizione del comando provinciale di Agrigento – effettuano controlli di questo genere, per garantire il pieno rispetto delle regole. La ludopatia, nell’agrigentino, è aumentata a dismisura.

Giuramento privato per il nuovo assessore, Caracappa ufficialmente in squadra Valenti

Ha appena terminato il giuramento che consegna alla città a distanza di una ventina di giorni dalla sua designazione, il nuovo assessore Sino Caracappa.

Un giuramento avvenuto in maniera assolutamente privata nella stanza del sindaco Francesca Valenti senza alcuna convocazione della stampa. Un incarico ufficiale avvenuto a porte chiuse senza alcuna comunicazione delle deleghe al momento, che sono state affidate al neo amministratore che sostituisce l’ingegnere Mario Tulone, dimessosi due settimane fa.

Tante le indiscrezioni che nelle passate settimane si sono fatte sull’incarico all’esercente cinematografico e adesso, forse come in una trama ingarbugliata di un film, per aggiungere maggiore suspense alla vicenda, non si è proceduto alla diffusione della notizia alla stampa.

Mancano pochi giorni all’inizio dei lavori per le case popolari di Ribera, ma intanto per il degrado nella zona arrivano carabinieri e Iacp

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Ormai è questioni giorni secondo quanto si apprende all’Iacp di Agrigento per l’avvio dei lavori riguardante la demolizione e ricostruzione dei 60 alloggi popolari di Largo dei Martiri di via Fani, a Ribera. Il via è atteso nella terza settimana di giugno, dopo il via libera al progetto da parte del verificatore e del Rup. Intanto, sono arrivati, per un sopralluogo, nella zona, carabinieri e Istituto Autonomo Case Popolari.

Degrado e rifiuti abbandonati nell’area delle case popolari di Largo dei Martiri che spesso sono state occupate abusivamente da extracomunitari.

L’Iacp ha varato un progetto di bonifica con lavori che stanno per essere avviati. Si provvederà a liberare dai rifiuti e bonificare l’intera area.

A Santa Margherita Belice tre cantieri di lavoro per la sistemazione di strade e marciapiedi che impegneranno 43 operai

Tre cantieri di lavoro per Santa Margherita Belice con un importo di 123.013 euro e l’impiego di 43 operai. Per l’avvio rimane solo la stipula dell’atto di convenzione che regola i rapporti tra Comune e Amministrazione Regionale .
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Ultimata la fase di approvazione da parte della Regione del progetto esecutivo. Adesso la firma della convenzione tra Comune ed assessorato regionale alla Famiglia e poi il decreto di finanziamento per procedere così all’affidamento delle forniture e dare concreto inizio ai lavori del cantiere regionale per disoccupati a Santa Margherita di Belice.

Inizio lavori entro 60 giorni dalla notifica del decreto.

Il progetto redatto dall’Ufficio Tecnico Comunale prevede la realizzazione della pavimentazione di un marciapiede in via San Francesco, la sistemazione di un’area per la sosta degli autoveicoli lungo corso Dante Alighieri e la realizzazione di una passerella pedonale, utilizzando tecniche di ingegneria ambientale, per collegare il piazzale Meucci con la sottostante via Ludovico Ariosto e rendere così più agevole e fruibile tale percorso utilizzato in particolare dalle persone anziane.

Saranno impegnati 40 allievi (operai), 3 operai qualificati, un direttore dei lavori e tre istruttori per 31 giornate lavorative.

La graduatoria degli allievi che saranno avviati al lavoro è consultabile presso l’ufficio del Lavoro di Santa Margherita.
L’iter è stato seguito dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Maurizio Marino.

Castelvetrano: Sindaco e Giunta si decurtano l’indennità di funzione del 30 per cento ma sui social è già polemica

Visto il momento di crisi in cui versa la città, sindaco e assessori hanno deciso di decurtarsi l’indennità di funzione spettante per legge. “Le somme risparmiate saranno destinate a servizi di pubblica utilità”. Lo scrive in un post su Facebook il sindaco di Castelvetrano, Enzo Alfano.

La legge 266 del 2005 prevede una riduzione del 10 per cento delle indennità, ma oggi la giunta comunale di Castelvetrano ha deliberato la riduzione del 30 per cento. “Alla prima occasione utile – annuncia il sindaco Alfano – i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle proporranno una riduzione delle indennità anche per tutti i componenti del consesso civico”. 
Immediata è stata la replica dell’opposizione e, in particolare, del consigliere Giuseppe Curiale il quale ha così dichiarato:

“Complimenti sindaco Enzo Alfano, perché non azzerare del tutto l’indennità di sindaco, giunta ed eliminare totalmente il gettone per i consiglieri comunali???  Questo sì che sarebbe stato un grande e forte segnale di responsabilità che i nostri concittadini avrebbero apprezzato ancora di più.  Avrebbe certamente dimostrato che sa davvero volare alto. Ha sempre tempo per intervenire. Dimostri che ha davvero a cuore le sorti della città e che vuole concretamente dare una svolta a Castelvetrano”. Il Comune di Castelvetrano, attualmente, non naviga nell’oro e i commissari che l’hanno amministrata hanno dichiarato, nel febbraio scorso, il dissesto finanziario dell’ente locale. A partire da questo punto, i pentastellati si sono messi subito all’opera a costo zero.
Sui social, però, è già polemica tra chi ritiene che visto il dissesto andrebbero azzerate le indennità e chi ricorda come in passato non siano mai state ridotte le indennità in tale misura.

In via Lioni la discarica si avvicina sempre piu’ all’ospedale e il comitato di quartiere chiede le telecamere

Solo le telecamere, la possibilità di risalire a chi abbandona i rifiuti in via Lioni, può dare soluzione al problema. I sacchetti pieni di immondizia sono in numero sempre maggiore e si avvicinano ancora di più all’ospedale. Il presidente del comitato Tabasi-Guardabasso, Flavio Bono, oggi ha protocollato al Comune una richiesta di collocazione delle telecamere. Parte dei residenti nella zona dovrebbero conferire i rifiuti nel centro comunale di raccolta visto che sono stati eliminati i cassonetti di prossimità. E non tutti, evidentemente, lo fanno e poi c’è anche chi arriva da altre zone della città. Il risultato e’ che i sacchi pieni di rifiuti sono già arrivati al parcheggio dell’ospedale e la situazione e’ sempre peggiore nonostante gli interventi già effettuati anche da parte del Comune.