Giuseppe Tortorici confermato presidente dell’Istituto Toscanini di Ribera per il triennio 2019-21

Rinnovata dal ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Marco Bussetti, per il triennio 2019-21, la nomina di Giuseppe Tortorici in qualità di Presidente dell’ISSM Toscanini, su proposta del Consiglio Accademico. Il prossimo 21 Giugno, inoltre, il Toscanini sarà presente
ad Agrigento, sotto il Tempio di Giunone, in occasione della Festa Europea della Musica 2019 ed è stato inserito dal Ministero dei Beni Culturali nella TOP TEN degli eventi nazionali .”

“Siamo lieti di questa riconferma e ringraziamo il Ministro Bussetti per l’attenzione rivolta alla nostra istituzione e in generale alle problematiche degli ISSM in fase di statalizzazione. Con il rinnovo della nomina del presidente uscente, Giuseppe Tortorici, si ricompatta la governance che nell’ultimo triennio, uno dei periodi più difficili nella storia dell’Istituzione, ha rilanciato l’Istituto ottenendo importanti ed evidenti risultati in termini di didattica, produzione, internazionalizzazione e ricerca oltreché l’assegnazione di una nuova sede da parte del Comune di Ribera, indispensabile visto l’incremento notevole degli iscritti e dei Corsi di laurea”. E’ quanto afferma il direttore dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Toscanini” di Ribera, Mariangela Longo, dopo la riconferma del ruolo di presidente affidata a Giuseppe Tortorici. La disponibilità del Presidente Tortorici a proseguire il suo incarico – evidenzia la Longo – conferma il suo attaccamento all’Istituto e il clima di reciproca stima e collaborazione tra gli organi statutari, con l’intento di portare tutti insieme il Toscanini sempre più avanti, verso la statalizzazione e verso traguardi sempre più importanti ed ambiziosi”.

“Sicuramente è un grande riconoscimento per il lavoro svolto e per gli obiettivi conseguiti in questi ultimi tre anni che hanno consentito all’istituto di venir fuori da una situazione a rischio chiusura – dichiara il presidente Tortorici – . Ad oggi – sottolinea – siamo una realtà consolidata e apprezzata non soltanto a livello locale, provinciale e regionale ma anche a livello nazionale e internazionale. Un merito speciale va a Mariangela Longo che dirige con competenza ed altissima professionalità le attività dell’Istituto”.

L’atleta della Ippon Karate Lentini, Mattia Ruvanzeri conquista 5 ori, 4 argenti e 5 bronzi nei Giochi delle Isole 2019

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Si sono conclusi per gli atleti del Karate i Giochi delle Isole  2019 ad Ajaccio, in Corsica. La rappresentativa siciliana, ha visto in prima linea l’atleta della Ippon Karate Lentini, Mattia Ruvanzeri.

La rappresentativa siciliana con in testa Mattia Ruvanzeri si è aggiudicata 5 ori, 4 argenti e 5 bronzi delle categorie individuali del giovedì, e i due ori conquistati sia con la squadra maschile che con la squadra femminile aggiudicandosi il titolo di Campionessa Assoluta della 23° edizione dei “Jeux des Iles”. Soddisfatti i tecnici della Ippon karate nei confronti dell’atleta Mattia Ruvanzeri, per il contributo dato nella rappresentativa siciliana.

La Società saccense di Vincenzo Sclafani si regala il primo posto nel Girone 7 del campionato regionale di D2 maschile

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Il team guidato dal duo Colletti/Sclafani è chiamato all’ultimo sforzo sulla strada che conduce alla serie superiore. La finale, con gare di andata e ritorno, si disputerà contro la vincente del Galati Santa Lucia e Mistretta.

Questi i risultati dell’ ultima giornata:

T.C. SCIACCA batte C.T PALERMO 4 – 0

SUNSHINE MARSALA batte ZAGARA PALERMO 4 – 0

Ecco, invece, il punteggio della classifica dopo l’ultima giornata:

T.C. SCIACCA –  punti 12

T.C. PALERMO3 –  punti 9

C.T. PALERMO  – punti 6

SUNSHINE MARSALA  – punti 3

ZAGARA PALERMO  – punti 0

Il primo appuntamento è fissato per domenica 16 giugno in trasferta. Il ritorno è in programma, a Sciacca, domenica 23 giugno. Nella foto Enzo Colletti, Diogo Cruz, Josip Smoljan, Domenico Caracappa e Franco Sclafani.

Protestano gli operatori esclusi dal mercato di Sciacca perché non in regola con i pagamenti, il Comune: “Hanno avuto tutto il tempo prima della revoca”

Hanno protestato, questa mattina, in municipio, a Sciacca, alcuni tra gli operatori esclusi dal mercato di San Michele. Qualcuno si è pure incatenato. Il Comune di Sciacca, a seguito di diffide a pagare, ha revocato, complessivamente, 26 autorizzazioni ad altrettanti operatori.

“Chiediamo una rateizzazione, ma ci è stato detto che non è più possibile fare nulla”, dicevano questa mattina gli operatori che sono arrivati a Sciacca. Ed effettivamente dall’assessore comunale ai Tributi, Fabio Leonte, abbiamo appreso che adesso non è possibile fare nulla, ma che “i mercatisti esclusi hanno avuto tutto il tempo di mettersi in regola”.

Migliorano le condizioni di salute dell’ex presidente della Regione Angelo Capodicasa, era stato ricoverato a seguito di una caduta

E’ stato operato d’urgenza, adesso sta meglio. Le condizioni di salute di Angelo Capodicasa, ex deputato, viceministro e presidente della Regione, da ieri si trova ricoverato all’ospedale di Caltanissetta a causa di una emorragia cerebrale.

L’emorragia, a quanto pare, è stata provocata da una caduta e non da un ictus come inizialmente si era pensato e questo fa ben sperare.

E’ stato soccorso nel pomeriggio in strada, nei pressi della sua abitazione, ad Agrigento, dove è stato trovato privo di sensi e in un lago di sangue. Pare che sia caduto, all’improvviso, per terra. Dopo un primo ricovero all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, è stato trasferito d’urgenza al Sant’Elia di Caltanissetta. Venerdì sera aveva partecipato a una convention politica ad Agrigento per un candidato alle elezioni europee.

Il presidente dell’Assemblea regionale Gianfranco Miccichè, si è detto “costernato per lo stato di salute dell’ex presidente della Regione Angelo Capodicasa, avversario politico leale e sempre pronto ad ascoltare le ragioni degli altri”, gli ha formulato “auguri per una pronta ripresa”.

Il presidente della Regione Nello Musumeci ha fatto sapere di essere “in contatto da ieri con l’assessore alla Salute e la direzione generale dell’Asp di Caltanissetta per seguire l’evolversi della prognosi”. Ed esprime, anche a nome della giunta, “l’auspicio che Angelo possa tornare presto a casa”.

Boom per Bartolo e Giarrusso, ecco tutti gli eletti in Sicilia


Tre seggi al Movimento 5 stelle, due alla Lega, uno al Partito democratico, uno a Forza Italia e uno a Fratelli d’Italia. La ripartizione dei seggi non è ancora definitiva, ma questo è il primo degli scenari possibili post Elezioni europee 2019. Quando il calcolo matematico avrà lasciato il posto alla certezza dei dati definitivi, si saprà se al Partito democratico di seggi ne spettano due (a dispetto dell’unico di Fratelli d’Italia, che andrebbe perduto), oppure se la situazione rimarrà uguale alle ipotesi che l’hanno fatta da padroni per tutta la notte. Quel che è certo è che le Elezioni europee 2019 si chiudono consegnando ai pentastellati la deputazione più ampia nella circoscrizione Italia insulare, seguito dal gruppo di eurodeputati che porterà il vessillo del ministro dell’Interno Matteo Salvini. 

Ai vertici delle liste è un testa a testa ovunque la si guardi: i pentastellati Dino Giarrusso e Ignazio Corrao si distanziano di appena un migliaio di voti (116.776 contro 115.365), mentre Alessandra Todde, la super-professionista scelta dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio, li guarda da lontano (88.206 preferenze). Nella Lega il nome di Matteo Salvini, candidato anche nelle Isole, è il traino più forte che c’è: 239.026 preferenze, tra i suoi è un plebiscito. Immaginando che scelga il seggio corrispondente a uno di quelli vinti nel Nord Italia, l’elezione a Bruxelles scatterebbe, oltre che per l’avvocata licatese Annalisa Tardino (32.767 voti), anche per la leader dell’associazione Eurexit, l’antieuropeista avvocata palermitana Francesca Donato (28.067).

I suoi 135.037 voti garantiscono al medico lampedusano Pietro Bartolo non solo l’elezione, ma anche una invidiabile posizione di forza all’interno del Partito democratico. Eletto anche nella circoscrizione Italia centrale, dovrebbe optare per la sua Sicilia. Ventiquattromila voti dopo spunta Caterina Chinnici (112.459), eletta anche lei nel caso di una favorevole ripartizione dei seggi. Meno della metà delle preferenze le ottiene Michela Giuffrida (52.185) – nel 2014 ne prese oltre 90mila – mentre sorprende il risultato ottenuto dalla candidata outsider in quota Siamo europei Virginia Puzzolo, che ottiene 13.522 voti e si piazza quinta. 

La sfida interna a Forza Italia, infine, si risolve con una vittoria per Gianfranco Micciché. Che, pur non candidato, segna un punto di tutto rispetto nella battaglia sulla leadership del partito in Sicilia. Il leader Silvio Berlusconi ottiene 90.271 voti, seguito dal deputato all’Ars Giuseppe Milazzo (74.624). Il suo ingresso in lista, al posto dell’ex alfaniano Giovanni La Via, aveva portato alla fuoriuscita da Fi del sindaco di Catania Salvo Pogliese in polemica proprio con Micciché. A distanza di millecinquecento preferenze (73.093) si piazza l’ex ministro Saverio Romano, guardato con benevolenza dagli ex governatori Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo. La candidata del sindaco di Messina Cateno De Luca, Dafne Musolino, guarda la partita da lontano con 47.097 voti ottenuti.

In Fratelli d’Italia, infine, l’ultimo dubbio sul seggio. Se il calcolo lo permetterà, una poltrona per il parlamento europeo dovrebbe aggiudicarsela l’ex sindaco di Catania e senatore, ribelle di Diventerà bellissima Raffaele Stancanelli. I suoi 30.293 voti gli valgono il secondo posto dopo la leader di partito Giorgia Meloni.

Il voto a Sciacca, Giarrusso vince il derby grillino, buono il risultato del sindaco Ciaccio (Tutte le preferenze sezione per sezione)

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Piu’ di cinquemila preferenze per il Movimento Cinque Stelle a Sciacca che si conferma terra grillina anche se a sorpresa, il derby tutto interno, tra i due candidati, appoggiati a Sciacca dal gruppo locale, è stato vinto a sorpresa dal candidato della corrente minoritaria, mentre Ignazio Corrao, il candidato del deputato Mangiacavallo, ha perso qualche preferenza rispetto al collega. 1523 voti per Giarrusso, 1415 per Corrao.

Tante anche le preferenze per la Lega di Matteo Salvini attestandosi come secondo partito a Sciacca. 17,87% la percentuale di preferenze nonostante in città il partito non ha neanche una segreteria attiva. Il leader Salvini il più votato of course.

2301 preferenze per il Pd dove il più votato è stato Leo Ciaccio con 1282 preferenze, seguito dal medico di Lampedusa, Pietro Bartolo, con 759 e Caterina Chinnici con 718.

Forza Italia si attesta con 1597 preferenze, l’11.78%. Più votato con uno scarto si sole due preferenze rispetto Milazzo, Saverio Romano che a Sciacca risultava appoggiato da qualche ex esponente dell’amministrazione comunale e dal parlamentare regionale, Salvatore Pullara.

Poco più di 200 preferenze lo scarto di Fratelli d’Italia rispetto a Forza Italia dove i più votati sono risultati Stancanelli con 742 preferenze, appoggiato a Sciacca da l’ex parlamentare Giuseppe Marinello e Varchi con 413.

Il giornalista saccense Glaviano riceve a Catania il Premio alla Sicilianità

Premio alla Sicilianità 2019 per “Meriti Eccelsi” al giornalista Giacomo Glaviano, presidente nazionale della Fijet Italia “ispirato ai principi dei Magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”.

La cerimonia di consegna alla presenza delle massime autorità si è svolta a Catania, presso l’auditorium Concerto Marchesi del Palazzo della Cultura Platamone.

Questa la motivazione del riconoscimento consegnato al giornalista: “La Sua persona si è sempre distinta in questi anni, dimostrando grande impegno e tenacia, donati con pazienza e forza alla nostra amabile Terra di nome Sicilia. In un percorso di sicilianità e sacrificio il Turismo, perla della nostra Trinacria, in Lei e con Lei continua ad essere espressione di luminosità e vittoria”.

L’associazione “Ideali di Giustizia e Verità A.P.S.” dedicata a SantìAgata, Eroina della Patria e ispirata ai principi dei Magistrati Rocco Chinnici, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino è la promotrice dell’evento. La presidente Carmela Maria Cristina Privitera, scrittrice, ha altresì comunicato con vivo piacere al presidente Glaviano di inserirlo nella lista della delegazione che parteciperà nell’Urbe, a Palazzo Giustiniani, alla presentazione della Trilogia di Sant’ Agata,composta da tre volumetti di preghiere inedite in italiano e in vernacolo, a Palazzo Giustiniani nell’Urbe.

Nell’ambito del “Maggio dei Libri” – sottolinea la scrittrice Privitera – quella del 22 maggio rappresenta per la comunità catanese “l’AntiCamera del Senato della Repubblica Italiana”. Nel suo lungo percorso durato dieci anni – aggiunge – la Trilogia è stata distribuita in 50mila copia gratuite, diventando in ogni luogo Espressione di Umanità, Solidarietà, Volontariato e Tradizione. Infatti al Palazzo della Cultura dopo l’Inno di Mameli e della Sicilia mercoledì 22 sfileranno due modelle, una con il “Vestito dell’Italia” e l’altra con il Vestito della Sicilia, e per onorare l’immagine della Santa Patrona Catanese sfilerà il Vestito della Trilogia di Sant’Agata.

Inaugurata a Caltanissetta la mostra “Spiriti in fermento” in memoria di Antonio Mercadante: tra le opere esposte anche quelle di Vincenzo Nucci

E’ stata inaugurata, ieri, nelle sale del Palazzo Moncada, a Caltanissetta, la mostra “Spiriti in fermento”, collettiva di pittura e di scultura, curata da Salvatore Falzone ed Elisa Mandarà, in memoria di Antonio Mercadante, critico e storico dell’arte romano, per anni impegnato in Sicilia e scomparso prematuramente l’anno scorso a Sciacca. Tra le opere esposte, anche quelle del saccense Vincenzo Nucci, il pittore delle “Palme”, con la luce tipica dei suoi quadri, scomparso nel 2015.

Trentasei le opere esposte, dodici gli artisti, siciliani e romani, amati o scoperti da Mercadante: Salvo Catania Zingali, Giulio Catelli, Carmelo Giallo, Alessandra Giovannoni, Paolo Guarrera, Giovanni La Cognata, Sebastiano Messina, Vincenzo Nucci, Franco Polizzi, Ruggero Savinio, Vincenzo Scolamiero, Luciano Vadalà. Come spiega il critico d’arte Elisa Mandarà, «originando dal senso di un omaggio intimo e corale ad Antonio Mercadante, la mostra stabilisce un colloquio straordinario tra lo specifico dei pittori e degli scultori invitati, che corre per il dinamismo neoespressionista di Barba e capelli di Catania Zingali, per la trasposizione pittorica delle cose della vita in pittura pura di Jeans, Marco di Giulio Catelli, per la spiritualità archetipica dei Fiori nel regno dello spirito di Carmelo Giallo, per gli scorci romani attraversati dal superbo occhio pittorico di Alessandra Giovannoni, per il vibrante classicismo delle sculture di Paolo Guarrera, per l’intenso Autoritratto di La Cognata, per le opere scultoree di Messina, che dicono di mare e di sogno, per la misura memoriale dell’Angolo di giardino di Nucci, per le raffinate armonie di luce, spazio e colore del Cielo e le case di Sampieri di Polizzi, per il prezioso simbolismo del Tramonto di Savinio, per la finezza estrema del poetico Mutevole canto di Scolamiero, per la drammatica verità dell’Attesa di Vadalà».

La figura dello studioso è illustrata dallo scrittore Salvatore Falzone, in una originale reinvenzione letteraria della sua biografia, che pone particolare attenzione alle relazioni tra il critico e gli artisti. Critico e storico dell’arte, specialista di pittura italiana del Novecento, Antonio Mercadante si era formato alla scuola di Simonetta Lux e di Corrado Maltese nell’Università di Roma, come informa una nota biobibliografica trovata tra le sue carte. Era stato lo stesso Mercadante a ideare nel 2017 la rassegna Spiriti in fermento, rilanciando l’idea del collega francese Laurent Danchin di nominare un’arte «post-contemporanea» per liberarsi dall’egemonia della dizione arte «contemporanea», escludente ed elitaria. La selezione dei lavori in mostra nel capoluogo nisseno, «Piccola Atene» al centro del Mediterraneo, illustra il senso dell’operazione culturale: esaltare la bellezza di un mondo che cambia attraverso la pittura e la scultura, linguaggi primigeni dell’espressione umana che tuttavia, per dirla ancora con Mercadante, sono «tendenzialmente esclusi dal sistema che agevola l’accesso ai media, alle sale espositive dei musei, alle rassegne internazionali, al mercato borsistico finanziario, forza trainante dalla quale dipende in gran parte la gestione dell’arte contemporanea». L’iniziativa è organizzata dal gruppo editoriale Archinet diretto da Salvatore Schembari, dalla Fondazione degli Archi di Comiso e dall’associazione nissena Creative Spaces.

A Roma, intanto, è stata inaugurata lunedì scorso la mostra Paesaggi Umani, anch’essa dedicata ad Antonio Mercadante, curata da Walter Angelelli, Francesca Bottari e Stefano Petrocchi: nella Sala Colleoni dell’Accademia di Belle Arti di via di Ripetta dove, il 31 maggio prossimo, verrà presentato anche il volume-catalogo: Paesaggi umani. Antonio Mercadante, i suoi scritti e i suoi artisti.

Leggero calo dell’affluenza alle urne a Sciacca per le Europee

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Nelle due rilevazioni sia quelle delle ore 12 che in quella delle ore 19 si registra un leggero calo della percentuale di affluenza alle urne in occasione delle elezioni Europee in corso di svolgimentom Alle ore 12, prima rilevazione da parte dell’Ufficio elettorale di Sciacca, avevano votato 3.122 elettori pari all’9,24%.  Meno 0,47%  rispetto al 2014 quando la percentuale si e’ attestata al 9,71% di elettori.

Alla seconda rilevazione dell’Ufficio elettorale, quella delle ore 19, ha votato il 30,94%.  Nel 2014, invece aveva votato il 30,7% dell’elettorato saccense.