Controlli dei carabinieri nelle campagne di Ribera, una denuncia per caporalato e un arresto per droga

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Un riberese, incensurato, è stato denunciato per caporalato e durante l’intervento i militari hanno verificato che un giovane marocchino era destinatario di un ordine di carcerazione per spaccio di stupefacenti ed è stato arrestato.

Cambia la stagione, cambiano i frutti raccolti, ma l’attenzione dei carabinieri resta sempre alta contro i fenomeni di sfruttamento del lavoro. In questo caso i militari della Tenenza di Ribera al termine di una scrupolosa attività di indagine e di accertamenti svolti, hanno smantellato una rete di lavoratori in nero.

Tutto è cominciato all’alba di martedì, quando tre “gazzelle” dell’Arma, in supporto a decine di carabinieri sotto copertura, hanno seguito il folto gruppo di braccianti, la maggior parte extracomunitari, che dal centro di Ribera stavano andando in campagna in cerca di un lavoro giornaliero disponibile in questo periodo: la raccolta di arance.

I lavoratori svolgerebbero quest’attività per pochi euro, 10 ore al giorno, senza che vengano rispettate le più basilari norme di sicurezza. I militari sono dunque intervenuti in un fondo in contrada “Castello”, hanno sorpreso tre cittadini marocchini, tutti e tre con precedenti di polizia ed irregolari nel territorio nazionale, mentre stavano raccogliendo arance. Inutili i tentativi da parte dei tre di scappare: i militari infatti, presidiando i vari accessi al fondo, sono riusciti a fermarli ed accompagnarli in Tenenza per i dovuti accertamenti.

In caserma, la sorpresa finale: è emerso che uno dei tre aveva pendente un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica di Bergamo, per detenzione illecita di stupefacente ai fini di spaccio. Per lui si sono aperte, come disposto dall’Autorità Giudiziaria, le porte del carcere di Sciacca.

I carabinieri, con meticolosi ed ulteriori accertamenti, hanno infine identificato il proprietario del fondo agricolo in cui stavano lavorando i tre marocchini, un riberese incensurato, per cui è scattata invece la denuncia per impiego irregolare di lavoratori stranieri privi di permesso di soggiorno.

Tenta di uccidere il figlio di 20 anni affetto da tetraparesi spastica

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E’ accaduto a Catania, dove una donna, di 54 anni, ha tentato di uccidere il figlio disabile di 20 anni, affetto da tetraparesi spastica e ritardo mentale, facendogli ingerire un intero flacone di gocce di un sedativo e tentando di soffocarlo riempiendogli la bocca con della carta assorbente inzuppata di profumo.

La procura di Catania, dopo le indagini condotte dai carabinieri, ha ottenuto la misura cautelare degli arresti domiciliari presso una comunità terapeutica assistita. La donna, in un primo momento, aveva buttato fuori di casa l’anziana madre facendola poi rientrare e chiudendola a chiave per evitare che uscisse. Il giovane disabile è stato salvato dagli operatori del 118.

Adesso e’ la pioggia che blocca il cantiere nella via Giovanni XXIII a Sciacca

Questa mattina e’ la pioggia a bloccare i lavori di sistemazione della condotta fognaria nella via Giovanni XXIII, a Sciacca. Nella zona ci sono sia gli operai della ditta che sta eseguendo i lavori per conto di Girgenti Acque che i tecnici dell’Enel. L’intervento dell’Enel su un cavo dell’energia elettrica e’ stato eseguito, ma il personale e’ ancora nel cantiere. A questo punto il completamento dei lavori, fondamentale per garantire una migliore circolazione dei mezzi nella zona, dipenderà dalle condizioni meteo. Dal Comune si apprende che la ditta se le condizioni meteo lo consentiranno e’ pronta a lavorare anche la giornata di domani, sabato.

Omicidio La Corte a Ribera, per il perito nominato dal giudice Italiano non era capace di intendere e di volere al momento del fatto

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Per il perito nominato dal giudice, Antonino Cucinella, in sede di incidente probatorio, Salvatore Italiano, di 62 anni, di Ribera, che si trova in carcere, accusato dell’omicidio di Gaetano La Corte, di 75 anni, pure di Ribera, non era capace di intendere e di volere al momento del fatto.

La richiesta della perizia era stata avanzata dalla difesa di Italiano che adesso è rappresentata dall’avvocato Calogero Lo Giudice. Ieri in udienza era presente l’avvocato Pietro Casandra. Italiano è accusato di avere strangolato La Corte all’interno di una struttura per anziani con disabilità psichica che si trova nel centro di Ribera.

La famiglia di La Corte è assistita dall’avvocato Serafino Mazzotta. Adesso il fascicolo è tornato al pubblico ministero.

Stasera consiglio comunale a Ribera, la Cgil: “Accelerare gli atti per la stabilizzazione dei 91 precari”

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La Funzione Pubblica Cgil di Agrigento interviene sulla stabilizzazione del personale precario del Comune di Ribera, richiamando tutti i componenti del consiglio comunale “al doveroso senso di responsabilità nell’espletamento del delicato ed impegnativo ruolo, che il mandato di consigliere comunale conferisce”.

La seduta convocata dal presidente Giuseppe Tortorici per questa sera nel corposo ordine del giorno prevede tra i vari punti “l’approvazione di importanti atti contabili ed amministrativi propedeutici alla stabilizzazione del personale precario attualmente in servizio presso l’ente”. E’ quanto rileva il sindacato, con Pietro Aquilino, invitando alla “massiccia presenza e alla ponderata e responsabile valutazione dei già citati atti, poiché da essi dipendono le sorti e il futuro delle famiglie dei numerosi lavoratori coinvolti, precisando che l’utilizzo, ormai da quasi un trentennio degli stessi, ha garantito l’elargizione di servizi adeguati alla comunità riberese”.

Qualora tali atti non venissero approvati, verrebbe arrecato un grave danno alla macchina amministrativa che si troverebbe, improvvisamente, paralizzata, considerato che il suo funzionamento si basa, soprattutto, sul lavoro dei precari, e ciò con evidenti gravissime conseguenze per l’economia comunale. Sono 91 a Ribera i precari in attesa di stabilizzazione.

Prove tecniche di luci per Natale, la chiesa Madre di Sciacca si tinge di rosso

E’ in corso in queste ore l’allestimento dell’illuminazione artistica di palazzi e chiese di Sciacca in occasione delle festivita’.

Cosi’ come voluto dall’assessore Sino Caracappa, quest’anno non ci saranno luminarie ma si optera’ per l’illuminazione ad hoc dei monumenti per creare un vero percorso di edifici illuminati nel centro storico.

Sara’ l’Aeroviaggi adi addobbare gli alberi di via Incisa e della Piazza mentre l’amministrazione di Sciacca si occupera’ di illuminare le chiese saccensi interessate nel percorso.

E’ stata la facciata della Basilicata della Madonna del Soccorso ad essere stata illuminata per prima tingendosi di rosso come si vede nella foto di copertina

Messina: “Se chiude l’Antiquarium un altro saccheggio per Sciacca”

Domani, alle 11, insieme all’associazione “Ora Basta”, l’ex sindaco di Sciacca Ignazio Messina sara’ all’antiquarium di Monte Kronio “per capire cosa sta realmente accadendo e manifestare contro la chiusura”. Per Messina il rischio è, se il sito chiude, “che tutti i reperti verranno trasferiti ad Agrigento e andrebbero perduti per sempre: un altro saccheggio di Sciacca nel silenzio più assoluto. Non ci sto – aggiunge – e voglio fare la mia proposta per impedire la chiusura”.

A Montevago albero di Natale ecologico con 20 mila lampadine

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Arriva da Montevago l’iniziativa dell’Albero di Natale ecologico che con le sue 20 mila lampadine a led illuminerà le festività nella Valle. Alto 16 metri, è simbolo di un messaggio sociale che guarda al rispetto dell’ambiente ed al ruolo attivo e consapevole dei cittadini nella tutela e valorizzazione dei contesti urbani.

Dopo l’accensione delle luminarie che ha sancito l’inizio delle celebrazioni natalizie a Montevago, è pronto ad illuminarsi, nel cuore del borgo termale, anche il più grande albero di Natale della Valle del Belìce.

Alto 16 metri, l’albero natalizio smart, è stato creato utilizzando materiale ligneo rigenerato e 20.000 lampadine colorate a led che lo rendono ecofriendly oltre che bello a vedersi, con un consumo energetico di 3 kw/h ed un risparmio di circa 30 kw/h.  L’accensione delle luci dell’albero è in programma, in Piazza della Repubblica, sabato 14 dicembre, alle ore 19. Alla cerimonia presenzieranno gli amministratori e le autorità civili, religiose e militari del piccolo comune belicino.

L’iniziativa, che si pone come un momento di creatività, socialità e sensibilizzazione verso la tematica del rispetto ambientale e del risparmio energetico, è organizzata dal Comune di Montevago in collaborazione con la ditta Artistica Luminaria Badami che curerà anche gli addobbi e le altre luminarie del paese e con l’associazione culturale montevaghese “La Smania Addosso”.

“Con questa iniziativa abbiamo voluto privilegiare il messaggio del risparmio energetico e del riciclo dei materiali, – sottolinea il sindaco di Montevago, Margherita La Rocca Ruvolo – certi che tale evento sarà di grande attrattiva turistica per l’intero territorio”.

L’Enel completa nel pomeriggio la messa in sicurezza di un cavo in via Giovanni XXIII e Girgenti Acque riprende i lavori

L’Enel ha effettuato, nel pomeriggio di oggi, i lavori di messa in sicurezza di un cavo e Girgenti Acque ha potuto riprendere i lavori. Alla luce di queste novità verrebbe scartata l’ipotesi di restringere l’area per il passaggio delle auto, eliminando i due semafori. I lavori vanno avanti per il completamento.

Bisognerà attendere le prossime ore per stabilire se la riapertura al transito della via Giovanni XXIII potrà essere effettuata lunedì 16 dicembre. Il cantiere, comunque, è stato riavviato con i lavori di sistemazione della rete fognaria.

Operatori gastronomici ripuliscono il cancello d’ingresso della villa comunale:” Lo facciamo per la nostra Sciacca”

Le loro due attivita’ sono divise proprio dal cancello d’ingresso della villa comunale Ignazio Scaturro di Sciacca dove da anni insistono ormai le due friggitorie di cibo da strada siciliano che rappresentano ormai una istituzione del settore. E a vedere ridotto in quel modo il cancello in ferro della villa senza che nessuno se ne occupasse sa chissa’ quanti anni, si sono stancati. Cosi’ questa mattina papa’ e figlio Dimino si sono armati di tutto il necessario per ripulire il cancello dello spazio verde pubblico dando una bella lustrata e postando sul proprio profilo Facebook gli scatti del momento con la scritta: “Lo facciamo per la nostra bella Sciacca”. Negli ultimi giorni sono cresciuti i gesti di attivismo dei cittadini per assicurare decoro alla citta’. Dai comitati di quartiere impegnati nella pulizia di strade, alla consigliera comunale Valeria Gulotta che giusto ieri ha sistemato ed addobbato a festa Piazza San Vito ai Dimino, campioni delle panelle, che oggi hanno ridato una bella lucidata al cancello della villa comunale, spazio pubblico di cui da troppo tempo si denuncia l’abbandono e l’incuria