“Corde tese e passi”, le opere recenti dell’artista Franco Gulino in mostra al Museo Regionale d’arte moderna di Palermo

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Sarà possibile ammirare le opere dell’ultimo biennio dell’artista saccense Franco Accursio Gulino nell’ambito della mostra a cura della Fondazione Orestiadi, Gibellina dal 7 dicembre 2019 al 12 gennaio 2020 al Museo regionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Palermo, Palazzo Belmonte Riso. La personale dal titolo “Corde tese e passi” .

La mostra raccoglie le opere recenti dell’artista. Di lui e della sua mostra scrive Valentina Di Miceli: “Franco è un artista che non sa vivere se non tramontando, poiché è in continua transizione, così come dovrebbe essere ogni uomo, e, più che mai, ogni artista.

Di notte, quando il sole accecante di Sciacca si spegne, si accende la luce del suo studio ricolmo di opere di ogni tipo, un horror vacui spiazzante, sintomo di un’infaticabile ricerca, di una sperimentazione continua che rende la sua opera viva, attuale, pulsante sempre. Non c’è spazio qui per fermarsi, non ci sono sedie o divani, ma solo un tavolo da lavoro e gli strumenti del mestiere, e poi una folla caotica di sguardi, gesti, luci, ombre, scimmie antropomorfe, isole, ponti, passi, parole, barche alate, che vengono fuori con tutta la loro forza cromatica e materica da supporti di fortuna, recuperati dalla strada, dai saldi del Black Friday, dal consumismo delirante che riempie le nostre città di immagini e immondizia. La ricerca comincia proprio col recupero di cartelloni pubblicitari, banner, tavole di legno levigate dal mare, pezzi di imbarcazioni dal cimitero di barche di Sciacca, tutti oggetti che hanno avuto un proprio vissuto, più o meno di “spessore”, di cui portano impressi i segni, un messaggio pubblicitario come una tragedia umana”.

Chiusura dell’Antiquarium, la Valenti scrive a Musumeci


“Determinate a batterci con tutti i mezzi politici a nostra
disposizione per la tutela dell’Antiquarium San Calogero e la sua vita”.

È un passaggio della lettera che il sindaco Francesca Valenti e l’assessore alla Cultura Gisella Mondino hanno indirizzato al presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci. La lettera è stata anche inviata, per conoscenza, al Ministro e all’Assessore regionale per i Beni Culturali, al Sovrintendente ai Beni Archeologici e Ambientali di Agrigento, al Direttore del Parco Archeologico di Agrigento e alla Commissione Cultura della Commissione Europea.

Sciacca, la Polizia ferma un romeno destinatario di un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale

La Polizia di Stato di Sciacca, nell’ambito di un servizio di controllo, ha fermato un cittadino di nazionalità romena sul quale la Questura di Agrigento aveva emesso un provvedimento di allontanamento dal territorio nazionale per motivi di ordine e sicurezza pubblica .

Il provvedimento era stato emesso a seguito di alcuni reati commessi all’interno del centro commerciale di contrada Perriera.
Il fermato, dopo tutti gli accertamenti, è stato accompagnato presso il C.I.E. di Caltanissetta per il trasferimento nel suo paese di origine.

Di Prima getta acqua sul fuoco: “Nessuna mozione di sfiducia, tutto si sistemerà”

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Dopo il dibattito politico di ieri sera in consiglio comunale si attendono adesso le decisioni di Italia Viva, che non era presente in consiglio, e dunque quella conferenza stampa della quale si parla ormai da giorni e che non è stata ancora convocata.

C’è chi, come il consigliere comunale Ezio Di Prima, sostiene che non accadrà nulla, nel senso che Italia Viva rimarrà nella maggioranza e tutto verrà chiarito. Di Prima ne è convinto ed esclude l’ipotesi mozione di sfiducia.

Le associazioni, i comitati e gli esponenti politici uniti per l’Antiquarium del Monte Kronio: “La sua chiusura l’ennesimo schiaffo per Sciacca”

Le associazioni, i comitati e gli esponenti politici sono uniti contro la chiusura dell’Antiquarium del Monte Kronio. Sono tanti gli interventi da parte di chi non si rassegna al fatto che, a partire dal prossimo anno, quest’altro importante bene di Sciacca sia destinato a sprofondare nell’oblio.

Sulla vicenda, dopo gli interventi di Italia Nostra e del M5S, si è pronunciato anche Silvio Caracappa di Forza Italia: “E’ alquanto paradossale – afferma Caracappa – che il presidente Musumeci rimasto solo pochi minuti in visita a Sciacca, possa aver deciso di chiudere l’antico antiquarium del Monte Kronio. Non capisco da dove e da cosa sia scaturita questa decisione così drastica ed improvvisa. Personalmente, stamattina, ho ritenuto opportuno informare i riferimenti all’Ars di Forza Italia ed anche il presidente Miccichè. Sono amareggiato – continua Caracappa – per non aver ricevuto comunicazione alcuna rispetto alla venuta a Sciacca del presidente Musumeci. Sciacca non merita un altro schiaffo così grave, per cui mi auguro che la decisione del presidente Musumeci sia stata solo affrettata”. Ancora sulla vicenda è intervenuto anche Nino Porrello, addetto stampa del Comitato Civico Patrimonio Termale: “Questo Comitato Civico comunica che ha deciso di farsi promotore di una petizione civica a livello cittadino per dire NO alla chiusura del museo o trasferimento in altro luogo. A parere del nostro Comitato si tratta dell’ennesima beffa e violazione del sacrosanto diritto della nostra città alla valorizzazione del proprio patrimonio termale e delle sue ricchezze storiche ed archeologiche”. “Non contenti della chiusura delle Terme, del Teatro, del Ponte Cansalamone, del Museo del Mare, ora dobbiamo anche abituarci all’idea della chiusura dell’Antiquarium del Monte Kronio – polemizzano i rappresentanti dell’associazione L’AltraSciacca – . Lanciamo un appello a tutte le forze sociali e culturali di questa città: facciamo sentire l’indignazione della nostra comunità al governo regionale, non c’è più tempo per la rassegnazione, diventiamo parte attiva. Noi de L’AltraSciacca lo faremo e non ci tireremo mai indietro, ma una sola voce non basta”.

Burgio, le studentesse Gessica Scilabra e Claudia Ferrantelli ricevono il “Premio Sebastiano Polizzi”

Si è svolta ieri a Burgio, presso la sala conferenze dell’ex Stazione Ferroviaria, la cerimonia in memoria di Sebastiano Polizzi, il medico originario di Burgio venuto a mancare due anni fa.

Sebastiano Polizzi era un medico in Optometria nato a Burgio ma emigrato con la sua famiglia negli Stati Uniti all’età di sette anni. Dava molto importanza all’istruzione e, per questo motivo, la moglie Cristine ha pensato di onorare la sua memoria istituendo il “Premio Sebastiano Polizzi” nella città natale del marito che consiste in due borse di studio dal valore di 500 euro ciascuna da destinare a due studenti meritevoli che credono nell’importanza dell’istruzione e della cultura.

Vincitrici del premio sono state le studentesse Gessica Scilabra e Claudia Ferrantelli dell’Istituto Comprensivo ‘A.G.Roncalli’ di Burgio. Proprio ieri la cerimonia di consegna dei premi in presenza di docenti, alunni, genitori, del Dirigente scolastico Vito Ferrantelli e del Sindaco Francesco Matinella, degli amministratori locali e delle autorità militari e civili. A consegnare le borse di studio è stata proprio la signora Cristina, venuta da New York per l’occasione insieme al figlio Joseph.

<< L’istruzione –ha dichiarato Cristine – era molto importante per Sebastiano. Ha passato molto tempo a leggere e imparare molte cose come la musica, l’arte, la storia e la politica. Sebastiano era un uomo di cultura, sempre desideroso di accrescere le sue conoscenze.
Sono molto grata a mio marito –
continua – perché mi ha incoraggiato a proseguire la mia formazione, prima ottenendo la laurea in Biologia e poi il master in educazione. Ho trascorso i successivi venti anni insegnando scienze alle scuole superiori.
Anche i nostri figli sono stati incoraggiati ad andare il più lontano possibile con la loro istruzione.
È per l’amore di Sebastiano –
conclude – per l’apprendimento e della sua ferma fede nei benefici dell’istruzione che ho ritenuto importante onorare la sua memoria offrendo due borse di studio, nella sua amata Burgio, a due studenti meritevoli che credono nell’importanza dell’istruzione e della cultura per migliorare la qualità della vita>>.  

Anche parole di apprezzamento da parte del sindaco di Burgio, Francesco Matinella, che
oltre ad aver partecipato alla cerimonia, ha ufficialmente accolto gli ospiti in Municipio e, a nome di tutta la cittadinanza, ha consegnato loro una targa ricordo in segno di riconoscenza.

<< Siamo lieti ed onorati – ha detto il Sindaco Matinella – di accogliere i parenti del nostro compaesano Sebastiano alla cui memoria è stato istituito un premio rivolto agli alunni del nostro piccolo paese>>.

Dopo la cerimonia il dirigente scolastico Vito Ferrantelli ha accompagnato Cristine, Joseph, Ilie e Joseph, questi ultimi fratello e cognata di Cristine, in giro per il paese a visitare il Museo della ceramica, la fonderia delle campane e alcune chiese.
Cristina e i figli ritorneranno a Burgio il prossimo anno poiché l’iniziativa sarà ripetuta annualmente.

Italia Nostra sulla chiusura dell’Antiquarium: “Serve mobilitazione, è un sito che racconta la storia di Sciacca”

Sulla possibile chiusura a partire dal prossimo anno dell’Antiquarium San Calogero ,interviene oggi con una nota stampa Italia Nostra, l’associazione ambientalista.

” Si è appreso con enorme dispiacere – scrive il responsabile di Italia Nostra Umberto Marsala – che è già stato chiuso, per mandato della Regione, il nostro antiquarium sul monte San Calogero. Si ritiene la cosa lesiva e grave sia dal punto di vista turistico che culturale. L’antiquarium non è solo un piccolo museo per occasionali turisti, ma racconta la storia di Sciacca, del termalismo e dei fenomeni carsici così unici nel mondo, una risorsa non solo per il turista, ma anche per le scolaresche che qui vi si recano per apprendere nozioni di geologia, termalismo, fenomeni vulcanici come l’isola Ferdinandea”.

L’architetto Marsala riporta poi i dati dei visitatori del sito ricordando che proprio lo spazio espositivo è stato inserito tra i siti della “Via dei Tesori”: “A dispetto della chiusura – scrive – si sottolinea che a settembre l’antiquarium è stato inserito all’interno della via dei tesori, e nel corso dell’anno ha fatto registrare ben 7.000 presenze. Non si entra nel merito di come siano gestite le risorse umana all’interno della regione, ma una diversa gestione non può significare la chiusura immotivata di una così importante vetrina sui misteri di una Sciacca sotterranea. Ancor più vi è il rischio che gli stessi reperti, per via della chiusura, vengano trasferiti in altri siti. Sembra una storia già sentita”.

Marsala poi conclude: “Si fa appello a tutta la cittadinanza, alle organizzazioni, al Sindaco, alla politica cittadina, quella regionale e quella nazionale, affinché ci si mobiliti perché una importantissima istituzione come l’antiquarium non venga chiuso ma piuttosto potenziato, alla luce dei notevoli reperti neolitici trovati nel territorio. Abbiamo bisogno, per la diffusione della nostra cultura ed identità locale, che i musei vengano fondati e non chiusi”. 

Giulia Indelicato tornerà oggi a Ribera, l’odissea in Spagna ha avuto un lieto fine

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La studentessa agrigentina aveva subito uno scippo a Valencia e le erano stati rubati i documenti che le avrebbero permesso di fare ritorno a Ribera, la sua città natale. Anche se in ritardo, c’è stato l’ok del consolato italiano.

Giulia Indelicato tornerà a casa oggi. Insieme a lei, farà ritorno a Ribera anche il padre, Alfonso, che è stato sempre accanto alla figlia per darle conforto in un momento difficile. Giulia, infatti, è rimasta bloccata a Valencia, dove si trovava per un Erasmus, perchè derubata, durante uno scippo, dei documenti e del portafogli che le avrebbero permesso di imbarcarsi su un aereo e rientrare in Italia. Così, però, non è stato in quanto la compagnia aerea Ryanair, con la quale avrebbe dovuto viaggiare Giulia, non ha voluto sentire ragioni e non ha permesso che la ragazza prendesse il volo di ritorno per tornare a casa, perchè mancava il visto del consolato italiano che, a detta della madre di Giulia, rientrata qualche giorno fa a Ribera, è stato irrintracciabile. Gli uffici, infatti, erano chiusi per una serie di festività e il personale irreperibile. Ieri, però, è arrivato l’ok da parte del consolato e, finalmente, oggi Giulia e suo padre potranno riabbracciare i loro familiari a Ribera.

(Nella foto, Giulia Indelicato davanti al consolato di Valencia)


Imminente chiusura Antiquarium Monte Kronio, i deputati agrigentini del M5S chiedono urgente audizione Ars

Sulla paventata notizia, diffusa dagli organi di informazione, dell’imminente chiusura del piccolo Museo Antiquarium sul Monte Kronio di Sciacca (a partire dal 1 gennaio 2020) intervengono oggi i deputati regionali Giovanni Di Caro e Matteo Mangiacavallo.

I parlamentari del M5S hanno chiesto infatti una convocazione urgente in V Commissione legislativa “Lavoro, Formazione, Turismo, Beni Culturali” ARS dell’assessore ad interim Nello Musumeci e dei dirigenti dell’assessorato regionale ai BBCC per riferire sulle intenzioni riguardo l’importante struttura sita nei pressi delle stufe vaporose.

E’ intenzione di Mangiacavallo e Di Caro scongiurarne la chiusura e assicurare che i preziosi reperti in essa contenuti non vadano dispersi in altri siti. Ciò sarebbe ulteriore danno e beffa per la cittadinanza che da cinque lunghi anni soffre la chiusura delle Terme e delle Grotte di San Calogero annesse.

Si dal consiglio al complesso turistico Corallo a Makauda, ma in aula aleggia già lo spettro della mozione di sfiducia al sindaco Valenti

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Non ci sono più i numeri. Questa maggioranza ha perso la sua solidità. E’ quanto ha acclarato la seduta consiliare di ieri sera che ha portato all’approvazione del piano di lottizzazione della ditta Corallo Costruzioni Srl che nella zona tra San Giorgio e Macauda prevede un investimento turistico da 120 villette. L’opposizione ha sostenuto l’ex maggioranza ormai orfana dei tre consiglieri di Italia Viva e ha portato al voto il punto che doveva essere esitato entro l’undici dicembre. Diciotto i consiglieri che hanno dato il loro via libera, ad astenersi dal voto soltanto il consigliere Lorenzo Maglienti che componente della Commissione urbanistica si era astenuto già dal voto in mattinata e poi ieri sera dopo il suo intervento ha abbandonato l’aula. Tutto previsto che sul punto in questione la minoranza avrebbe fatto da stampella.

Ma è stato il dibattito politico che ha fatto seguito all’approvazione del punto che ha regalato il solito clima di scontro e la possibilità di una mozione che ormai aleggia in aula nonostante la sindaca nel corso del suo intervento ha dichiarato apertamente di non aver bisogno dei numeri per proseguire, cosa che è sua intenzione fare: “Andrò – ha ribadito – comunque avanti”

La possibilità di una sfiducia è stato l’argomento che ha tenuto testa principalmente nei vari interventi e c’è chi si è spinto oltre come Calogero Bono, consigliere del centrodestra che ha raccontato di aver già iniziato a raccogliere le firme per la proposta di mozione di sfiducia del sindaco.

Stessa lunghezza d’onda per l’intervento della consigliera comunale del Movimento Cinque Stelle Teresa Bilello che rispetto le precedenti dichiarazioni del suo gruppo nel quale avevano concesso un termine di sei mesi ancora al mandato Valenti, ha invece rimarcato che gli ultimi avvenimenti politici hanno definitivamente stoppato la dilazione e che anche i pentastellati sono pronti a staccare la spina.

Gli interventi “spegni-fuoco” dai banchi della coalizione del centro sinistra da Simone Di Paola ad Alberto Sabella, da Elvira Frigerio ad Ezio Di prima, non hanno mutato il clima in aula.

Durissimo poi l’intervento del consigliere Fabio Termine che non ha ovviamente dispensato di critiche la sindaca rispetto le sue ultime scelte ma allo stesso tempo, ha lanciato accuse fortissime anche per l’opposizione paventando la possibilità di accordi sotto traccia anche con i “cusumaniani”. Accuse ribattute da Calogero Bono.

Infine da segnalare l’intervento di Paolo Mandracchia che in settimana, aveva fatto già sapere di essere pronto a dichiararsi fuori dalla maggioranza e che in particolare, ha centrato il suo discorso su quella forza dei numeri che in politica occorrono e servono e che rappresentano il mandato degli elettori rispondendo per le rime all’intervento di poco prima della prima cittadina. Intanto, la crisi politica che con la nomina del nuovo assessore Roberto Lo Cicero, che ieri ha fatto per la sua prima volta il suo esordio in consiglio, pare sia solo all’inizio di un grosso terremoto in arrivo che i “cusumaniani”, ieri non presenti in aula, si preparano ad infliggere.